Ultime - News

 

Contributo del Comitato per la Memoria BCM (Bonifica Campi Minati)
a cura del Presidente Nicola Felice

 

Contributo del Sig. Valter Morena

Ordigno bellico a Torre Rinalda, lo trova turista sulla spiaggia

È il secondo nell'arco di pochi giorni. Dopo una spoletta risalente alla seconda guerra mondiale, nei pressi di Santa Maria al Bagno, un'altro ordigno bellico è stato ritrovato questa mattina da un bagnante. Questa volta, l'episodio è accaduto a Torre Rinalda, al lido "Era Ura", dove tra la sabbia, a pochi metri dalla riva, è stato trovato un ordigno lungo 45 centimetri e largo 15. Sono stati allertati immediatamente sia l'ufficio marittimo di San Cataldo che la capitaneria di porto di Otranto. L'area è stata delimitata e la bomba è stata individuata dagli artificieri dei carabinieri. Dopo un'attenta analisi, se dovesse essere necessario, si procederà a farla brillare.

Fonte: http://www.leccesette.it/dettaglio.asp?id_dett=8377&id_rub=58

Torre Rinalda, turista fa il bagno e trova ordigno bellico

TORRE RINALDA (LE). Attimi di paura e tensione nella giornata di ieri nella marina di Torre Rinalda nel leccese: un turista, mentre faceva il bagno, si era accorto di aver trovato in acqua un ordigno bellico.

In seguito al ritrovamento, sono giunti sul posto gli uomini dell'ufficio marittimo di San Cataldo ed i carabinieri del reparto artificieri, i quali stanno tuttora verificando le dimensioni ed il funzionamento dell'ordigno.

Fonte: http://www.giornaledipuglia.com/2012/08/a-torre-rinalda-turista-fa-il-bagno-e.html

Sarroch: ordigno bellico in mare

Un ordigno bellico è stato scoperto dai sommozzatori dei vigili del fuoco nelle acque di Sarroch, a circa 2,2 miglia dal pontile della raffineria Saras. La Capitaneria di Porto di Cagliari ha emesso un'ordinanza con vari divieti e limitazioni in attesa della rimozione ed eventuale brillamento dell'ordigno. In un raggio di 500 metri dal luogo del ritrovamento, sono interdetti l'ancoraggio, il transito, la sosta, la pesca e ogni altra attività compresa quella subacquea.

Fonte: http://www.unionesarda.it/Articoli/News/285996

Ritrovato e rimosso ordigno trovato vicino spiaggia residence

Bari, 24 ago. (Adnkronos) - Un ordigno bellico, risalente alla seconda guerra mondiale, e' stato ritrovato ieri mattina sul fondale marino nei pressi della spiaggia in localita' 'Scizze' di Torra a Mare a sud di Bari. A fare la scoperta il personale della Squadra Nautica e dei sommozzatori della Polizia di Stato. Si tratta di una bomba di prossimita' elettronica con carica aggiuntiva (Booster). L'ordigno era suddiviso in due parti. La prima parte, la 'spoletta', si trovava spiaggiata vicino ad uno scoglio, davanti alla spiaggia del residence 'Parco Atlantide', in localita' Scizze, mentre il Booster e' stato individuato, dopo una ricognizione subacquea, dal Nucleo Sommozzatori vicino allo scoglio, ricoperto da una folta vegetazione marina che ne ha reso molto difficile la individuazione e classificazione. Con l'ausilio del Nucleo Artificieri della Questura di Bari, l'ordigno e' stato rimosso e la spiaggia, dopo essere stata messa in sicurezza, e' stata resa idonea alla balneazione.

Fonte: http://www.adnkronos.com/IGN/Regioni/Puglia/Bari-ritrovato-e-rimosso-ordigno-bellico-vicino-spiaggia-residence_313628648683.html

Borgomaro, ritrovato l'ordigno bellico scomparso. Era coperto da vegetazione e tavole di legno

Imperia - A nasconderlo, molto probabilmente, qualche bontempone contrariato per la presenza della recinzione installata a seguito del ritrovamento dell'ordigno bellico in una zona normalmente frequentata da turisti e residenti per un tuffo refrigerante nel torrente

E' stato ritrovato questa mattina a Borgomaro l'ordigno bellico risalente alla Seconda Guerra Mondiale (un proiettile contro carro del diametro di cinquanta centimetri) sparito nella serata di ieri, lunedì 27 agosto. L'ordigno era stato trovato il 23 agosto scorso nel letto di un torrente a Borgomaro, nell'entroterra di Imperia, ma ieri, durante il classico giro di perlustrazione, I Carabinieri si sono accorti della misteriorsa sparizione. Per attivare le ricerche, però hanno atteso, per ovvi motivi logistici, la mattina. Sul posto erano attesi anche i subacquei, per perlustare il torrente, e gli artificieri, per fare eventualmente brillare l'ordigno. Non ce n'è stato bisogno, è stato ritrovato a un centinaio di metri dal luogo del primo ritrovamento, coperto da vegetazione e tavole di legno. A nasconderlo, molto probabilmente, qualche bontempone contrariato per la presenza della recinzione installata a seguito del ritrovamento dell'ordigno bellico in una zona normalmente frequentata da turisti e residenti per un tuffo refrigerante nel torrente.

Fonte: http://www.puntoimperia.it/news/2012/08/28/borgomaro-ritrovato-lordigno-bellico-scomparso-era-coperto-da-vegetazione-e-ta_70e952e4-2cf7-4551-a8d5-5bb262a184d4?nocache=489932a5-06e1-4266-8154-390808cdf8da#.UD2lQ0KQn1I

Sparito l'ordigno trovato a Borgomaro, indagano i Carabinieri

Borgomaro - E' sparita la bomba anticarro della Seconda Guerra mondiale ritrovata il 23 agosto sul greto del torrente Impero a Borgomaro, nell'imperiese.

L'ordigno era stato trovato da due turisti tedeschi che avevano subito avvertito le autorità che avevano provveduto a transennare la zona in attesa degli artificieri che avrebbero dovuto far brillare l'ordigno.

Ieri la bomba è sparita e ora i carabinieri stanno indagando. Impegnati anche i sommozzatori che scandaglieranno fiume e laghetti vicini per vedere se possa essere stato gettato in acqua.

Fonte: http://www.primocanale.it/notizie/sparito-l-ordigno-trovato-a-borgomaro-indagano-i-carabinieri-112863.html

Borgomaro: un proiettile di artiglieria tedesco trovato in un laghetto vicino al paese

Un ordigno risalente alla seconda guerra mondiale è stato ritrovato nella zona di alcuni laghetti a Borgomaro. L’ordigno è emerso a causa del livello dell’acqua sceso notevolmente con la siccità ed è stato visto da un turista tedesco, che sta trascorrendo le sue vacanze nella vicina Lucinasco e che ieri mattina ha notato quello che, quasi sicuramente, è un proiettile di artiglieria tedesco, sparato in uno dei tanti bombardamenti della seconda guerra mondiale.

L’ordigno è di circa 50 centimetri e, una volta intervenuti sul posto, i Carabinieri hanno interdetto tutta la zona, invitando le persone ad abbandonare il posto. E’ stata allertata anche la Prefettura di Imperia ed il 32° Genio Guastatori di Torino che, nei prossimi giorni, arriveranno a Borgomaro per farla brillare.

Fonte: http://www.sanremonews.it/2012/08/23/leggi-notizia/argomenti/cronaca/articolo/borgomaro-un-proiettile-di-artiglieria-tedesco-trovato-in-un-laghetto-vicino-al-paese.html

Suvero, ordigni come soprammobili. Interviene la polizia

Val di Magra - Val di Vara - Durante lo sfratto esecutivo di un appartamento sfitto a Suvero, nel Comune di Rocchetta, sono stati rinvenuti, nella giornata di ieri, una serie di residuati bellici a mo' di soprammobile.
Questa mattina è stata disposta dalla Prefettura la bonifica.
La questura ha attivato gli artificieri che hanno rinvenuto degli ordigni inerti: tre bombe da mortaio prive di carica esplosiva e spoletta, due bombe e un colpo di artiglieria privo di carica di lancio. Gli oggetti sono stati sequestrati ed è scattata una denuncia a piede libero del rappresentante legale della srl proprietaria dell'immobile.

Fonte: http://www.cittadellaspezia.com/Val-di-Magra-Val-di-Vara/Cronaca/Suvero-ordigni-come-soprammobili-114955.aspx

Vecchia bomba svizzera dissinnescata in alta valle Formazza

Sono intervenuti il genio guastatore di Torino e i carabinieri della stazione di Premia per far brillare ieri mattina in alta valle Formazza un ordigno bellico svizzero. La bomba, un razzo contro carro, è di qualche anno fa ed è stata trovata al lago di Toggia, a poca distanza dal confine elvetico, vicono a una piccola caserma un tempo usata dalla guardia di finanza. L'ordigno, in parte arrugginito, si trovava lì da qualche anno. Al di là del confine fino a poco tempo fa c'era un campo di addestramento.

A segnalare la presenza dell'ordigno ai carabinieri erano stati alcuni allevatori, che avendo il bestiame ad alta quota, avevano visto il razzo. Ieri è stato fatto brillare e la zona è tornata in sicurezza.

Fonte: http://edizioni.lastampa.it/vco/articolo/lstp/15411/

Scoperti ordigni bellici nelle masserie di Sallupara

22 agosto 2012

VITERBO - (M.C.) I lavori per la realizzazione del Centro Culturale presso le ex scuderie di Sallupara, come previsto e per certi versi annunciato lo scorso 15 giugno, nella conferenza stampa di presentazione del progetto, sono stati bloccati martedì mattina, a causa del rinvenimento di ordigni bellici. Sul posto si sono recati i militari del Nucleo Radiomobile della Compagnia di Viterbo, allertati dagli operai che stavano lavorando in loco e che hanno notato i pericolosi reperti.

Fonte: http://www.ontuscia.it/cronaca/scoperti-ordigni-bellici-nelle-ex-scuderie-di-sallupara-46420

Proietile della guerra del 40 trovato in un canale irriguo

18 agosto 2012 - Un gruppo di appassionati fotografi subacquei amatoriali durante una immersione ha scoperto un ordigno bellico nel mare dell’arcipelago. A circa 700 metri dalla costa, a Cala Lunga, davanti all’isola di Razzoli, il tema di esperti fotosub ha trovato una bomba di profondità a 34 metri dalla superficie. Il team di esploratori del mare, formato da Toto Porcu, Aldo Crispo, Felice De Angeli, Renato Barbareschi e Sergio Viana, ha comunicato il ritrovamento subito dopo la scoperta. Nella zona passava infatti una motovedetta della marina militare italiana. Rientrati a Palau hanno allertato la Capitaneria di porto e il Parco. Tutti sono prontamente intervenuti. Il comandante della Capitaneria Luigi D’Aniello ha quindi subito firmato una ordinanza con cui dispone che nella zona di mare, per un raggio di 100 metro dal punto del ritrovamento, è vietato il transito, la sosta, l’ancoraggio, la pesca, l’attività subacquea e qualsiasi attività diportistica e/o professionale in genere. (a.n.)

Fonte: http://www.guardiavecchia.net/?p=2200

Fatto brillare ordigno a 15 metri di profondità

(ANSA) - GENOVA, 22 AGO - E' stata fatta brillare a 3 miglia dalla costa di Sestri Levante dallo Sdai della Marina militare l'ordigno rinvenuto a 15 metri di profondita' incastrato negli scogli. L'esplosione ha sollevato una colonna d'acqua di 50 metri. Frequenti sono i ritrovamenti di materiale bellico in questa zona dove durante la Seconda guerra mondiale e' stato affondato un caccia KT che giace su un fondale di 54 metri e la carcassa di un aereo si trova a 128 metri di profondita' nel golfo di Riva Trigoso

Fonte: Ansa

L'Aquila, residuati bellici rimossi da artificieri

10/8/2012

NARDO’ (Lecce) – Presunto ordigno bellico, parzialmente sommerso, in zona Quattro Colonne a Nardò. Ad adocchiarlo un sub nel tardo pomeriggio di ieri, che durante un’immersione ha notato questa strana presenza a circa 1 metro dalla costa su un fondale di 2,6 metri di altezza.

In queste ore il personale specializzato del nucleo S.D.A.I. (sminamento e difesa anti-mezzi insidiosi) di Taranto, sta valutando la natura di questo oggetto. Due le opzioni per l'eliminazione: se dovesse trattarsi di ordigno bellico ci sarebbe un iter ben preciso da seguire, altrimenti si può procedere direttamente alla rimozione e macero.
Intanto gli agenti della polizia municipale di Nardò, già dalla serata di ieri, hanno provveduto a delimitare la zona in questione ed hanno affisso l’apposito cartello "zona interdetta al traffico per motivi di sicurezza".
Questo, secondo l’ordinanza della Capitaneria di Porto di Gallipoli, al fine di prevenire eventuali “danni alla sicurezza pubblica e in attesa di indagini e ricognizioni del competente servizio artificieri”. Sul posto sono giunti anche i carabinieri della locale stazione di Nardò.

Paola De Pascali

Fonte: http://www.ilpaesenuovo.it/index.php/cronaca/provincia/38250-interdetta-zona-quattro-colonne-nucleo-sdai-valuta-presunto-ordigno-bellico-.html

L'Aquila, residuati bellici rimossi da artificieri

Nella mattinata odierna personale artificiere del Sesto Reggimento Genio Pionieri di Roma ha provveduto a rimuovere alcuni residuati bellici che erano stati rinvenuti in Via Pascoli a seguito di una segnalazione anonima. L'immediato sopralluogo effettuato dagli Agenti aveva consentito di accertare la fondatezza della notizia e, in particolare, che il materiale si trovava pericolosamente esposto.
Gli operanti hanno provveduto, pertanto, ad isolare l'area ed e' stato attivato un servizio di vigilanza dedicato, che si e' integrato con quello di controllo del territorio in atto nella zona, caratterizzata dalla presenza di numerosi edifici ancora inagibili. Nel contempo e' stata avviata tramite la Prefettura - UTG la procedura per l'intervento del personale specializzato. I militari hanno riscontrato che si trattava di un proiettile anticarro da 105 millimetri, una bomba da fucile ed un proiettile fumogeno da mortaio calibro 81, tutti in buono stato di conservazione. Sono in corso accertamenti per risalire alla provenienza del materiale.

Fonte: http://www.abruzzo24ore.tv/news/L-Aquila-residuati-bellici-rimossi-da-artificieri/93885.htm

Seccagrande, ritrovato ordigno bellico

08/08/2012
Ribera, ore 18.25 La Capitaneria di Porto di Porto Empedocle ha notificato che, per la presenza di un ordigno bellico inesploso, nel fondale marino di Seccagrande, a circa 100 metri dalla costa, saranno vietate per il momento tutte le attività marittime, quali l’ ancoraggio, la pesca, la balneazione ecc. L’ ordigno , riconducibile alla seconda guerra mondiale, è adagiato su un fondale della profondità di tre metri e sarà fatto esplodere dal personale competente e successivamente rimosso.

Fonte: http://www.agrigentocronaca.net/cronaca/seccagrande-rinvenuto-un-ordigno-bellico/

Sotto le cantine Brusa, si "nascondeva" bomba da 230 kili

— DOZZA —
DALLE 7,30 di domenica 19 agosto, ben 124 persone del territorio dozzese-imolese saranno evacuate e un tratto della via Emilia, fra Toscanella e Imola, chiuso al traffico. La causa di tutto ciò? Le operazioni di disinnesco, spostamento e successivo brillamento di una grossa bomba aerea statunitense, risalente alla seconda guerra mondiale.
L’ORDIGNO bellico è stato ritrovato una 15ina di giorni fa, sui terreni delle cantine Brusa di Dozza: alcuni operai impegnati in operazioni di sbancamento del terreno per lavori di ristrutturazione e ammodernamento hanno trovato l’oggetto metallico da 500 libbre (quasi 230 chilogrammi), lungo circa un metro e venti e hanno subito allertato prontamente le autorità, che dopo le operazioni del caso hanno ricoperto di terra la bomba. Il 19 agosto, gli artificieri del reggimento Genio Ferrovieri di stanza a Castel Maggiore dovranno dapprima disinnescare il residuato sul luogo del ritrovamento e poi trasportarlo in un’area idonea al brillamento. Per le operazioni di dispolettamento è stata definita un’area di sgombero con un raggio di 400 metri, che copre una porzione di territorio dozzese (lato Ovest) e imolese (lato Est), al cui interno ci sono molte strade e case, per un totale di 124 persone (di cui 98 dozzesi e 26 imolesi), che dovranno essere evacuate, come la prefettura di Bologna ha disposto. Nel dettaglio, le strade comprese nella zona di sgombero nel territorio di Dozza sono la statale Emilia, lato nord, dal civico 90 al civico 134; il lato sud della medesima statale dal civico 179 al 207; la via Valsellustra dai civici 2 al 20 e dall’1 al 5; i civici 95 e 97 della provinciale 56 Calanco; nel territorio del comune di Imola la via Emilia Ponente dai civici 43 al 49 e dal 44 al 48; la via Sellustra dai civici 1 al 7 e dal 2 al 4/a.
DALLE 7,30, per tutto il tempo necessario agli artificieri (la cosa dovrebbe comunque concludersi entro le 11) sarà predisposto un punto di accoglienza coperto per la popolazione evacuata che non ha possibilità di avere un’autonoma collocazione. Tale zona è stata individuata nel centro sociale di via Chiusure, a Toscanella. Dalle ore 8 invece avverrà la chiusura totale della viabilità ordinaria nella zona interessata. Per ulteriori informazioni è possibile contattare il Comune di Dozza al 0542-678382 o la Polizia Municipale allo 0542-678300.

Leonardo Andreaus

Fonte: http://www.ilrestodelcarlino.it/imola/cronaca/2012/08/08/755590-sotto_cantine_brusa_toscanella_nascondeva_bomba_chili.shtml

Un ritrovamento e un brillamento

(ANSA) - VENTIMIGLIA, 2 AGO - Un pensionato di Ventimiglia ha trovato nascosta in mezzo all'erba in un parcheggio della citta' una bomba a mano, tipo granata. Il settantenne ha preso l'ordigno, che aveva ancora la spoletta, e l'ha portato al vicino commissariato di polizia. Sul posto sono immediatamente intervenuti gli artificieri che hanno provveduto a mettere in sicurezza la bomba a mano, risultata essere un'arma della seconda guerra mondiale.

(ANSA) - TORINO, 7 AGO - E' stato fatto brillare l'ordigno bellico ritrovato nei giorni scorsi nel cantiere dell'inceneritore. Gli artificieri del 32/o reggimento Guastatori della Brigata Taurinense, dopo avere tolto la spoletta alla bomba, l'hanno trasportata in una zona sicura dove e' stata portata a termine l'operazione di brillamento.

La viabilita' e' tornata normale in tutta la zona, mentre il cimitero di Torino sud restera' chiuso per tutta la giornata.

Fonte: ANSA

Bomba in via Andrea Costa, spunta durante lavori di ristrutturazione

Solo una settimana fa una bomba risalente alla seconda Guerra Mondiale era stata trovata per caso, in un parco vicino alla Certosa, il cimitero monumentale di Bologna.
Ieri pomeriggio scoperta analoga, nello stesso quartiere. Un altro ordigno bellico è infatti venuto alla luce durante dei lavori di ristrutturazione di uno stabile in via Andrea Costa. A rinvenirlo è stato un operaio edile, dopo aver demolito un muro perimetrale. Bomba prima guerra mondiale in un cantiere in via Andrea Costa
„Sul posto sono interventi gli artificieri della polizia, che hanno accertato che la bomba era ancora, nonostante il tempo passato, in condizioni di sicurezza. La bomba, risalente al primo conflitto mondiale, è stata poi rimossa dagli esperti.

Fonte: http://www.bolognatoday.it/cronaca/bomba-via-andrea-costa.html

Gorizia artificieri dell'Esercito intervengono per un brillamento di ordigni all'aeroporto

Oggi presso l’aeroporto “Duca d’Aosta” nel comune di Gorizia, 29 ordigni, residuati bellici della prima guerra mondiale, sono stati rimossi e neutralizzati a cura degli artificieri del 3° Reggimento Genio Guastatori di Udine, Unità alle dipendenze della Brigata di Cavalleria “Pozzuolo del Friuli” di Gorizia. Le granate di artiglieria italiana e austriache, ancora attive, di circa sette chilogrammi l’una, sono state rinvenute durante le operazioni di bonifica sistematica preventiva da ordigni bellici. In occasione del brillamento, sono stati distrutti anche altri residuati bellici rinvenuti in diverse occasioni nel territorio della provincia di Gorizia.
L’organizzazione delle attività volte a garantire la sicurezza dell’area interessata sono state coordinate dalla Prefettura di Gorizia ed hanno avuto termine con il brillamento degli ordigni alle ore 13:00 circa.
L’intervento è stato condotto dal Tenente Colonnello Stefano Venuti e dal nucleo di specialisti EOD (Explosive Ordinance Disposal) che vantano ormai una consolidata esperienza maturata anche nel campo degli insidiosi ordigni di circostanza rinvenuti nel corso delle varie missioni operative svolte all’estero.
Il 3° Reggimento Genio Guastatori è una delle sette Unità dell’Arma del Genio incaricate di bonificare il territorio dell’Italia centro settentrionale dai numerosi residuati bellici ancora esistenti e pericolosi (nel solo anno 2012 sono stati già effettuati oltre 250 interventi da parte dei militari del 3° Guastatori). Si tratta di un’attività particolarmente delicata coordinata dal 1° Comando Forze di Difesa con sede a Vittorio Veneto e diretto dal Generale di Corpo d’Armata Danilo ERRICO.

Fonte: http://bora.la/2012/08/07/gorizia-artificeri-dellesercito-intervengono-per-un-brillamento-di-ordigni-all-aeroporto-%E2%80%9Cduca-daosta%E2%80%9D/

Rimozione ordigno a Calata Bettolo

Genova - Mediterranea delle acque comunica che a seguito dell’ordinanza prefettizia riguardante la rimozione dell’ordigno bellico sito in calata Bettolo, domenica 26/08/2012, sarà sospesa l’erogazione idrica nella zone interessate dall’ordinanza dalle ore 07:00 fino a riattivazione a seguito indicazioni dell’ Incident Control Point istituito presso la capitaneria di Porto di Genova.

In particolare nelle seguenti zone portuali: Calata Bettolo, Calata Canzio, Molo Paleocapa, Ponte Rubattino, Calata Giaccone, Ponte San Giorgio, Calata Sanità, Ponte Caracciolo, zone immediatamente adiacenti alle suindicate.

Fonte: http://www.cittadigenova.com/Genova/Cronaca/Rimozione-ordigno-a-Calata-Bettolo-54768.aspx

Ordigni bellici sulla linea Perugia - Terontola, circolazione sospesa

Perugia, 26 luglio 2012

Circolazione sospesa, dalle 13.15, sulla linea Perugia - Terontola per il rinvenimento di alcuni ordigni bellici nelle vicinanze della stazione di Passignano sul Trasimeno.
Al momento i treni si fermano nelle stazioni di Terontola ed Ellera. Per garantire la mobilità tra le due località, Trenitalia ha istituito un servizio con autobus sostitutivi.

La circolazione ferroviaria, spiega Fs, sarà riattivata non appena le competenti autorità di Pubblica Sicurezza concederanno il nulla osta alla ripartenza.

Fonte: http://www.lanazione.it/umbria/cronaca/2012/07/26/749591-ordigni-bellici.shtml

Ponte Nuovo
Ritrovato ordigno bellico in via Marabina, brillerà il 2 settembre, 350 evacuati

All’interno del sito archeologico di via Marabina a Ponte Nuovo è stato ritrovato un ordigno bellico che sarà fatto brillare domenica 2 settembre evacuando circa 350 persone residenti nel raggio di trecento metri.
La protezione civile del Comune, d'intesa con la prefettura di Ravenna, ha elaborato il piano per consentire, nella massima sicurezza, lo svolgimento dell’intervento. A tutela della pubblica incolumità, l'area interessata dovrà infatti essere evacuata. Pertanto i residenti, gli ospiti di strutture ricettive e di pubblici esercizi, situati nell’area in oggetto, dovranno abbandonare l’area entro le 10 del 2 settembre, fino al termine dell'operazione di disinnesco previsto per le 13 circa. I residenti, circa 350, interessati all'evacuazione, sono quelli domiciliati nelle strade e numeri civici consultabili dal documento pdf scaricabile in allegato. A loro verrà notificata un’ordinanza emanata dal sindaco.
Il Comune ha individuato come zona di accoglienza per i cittadini interessati, il centro sportivo Ponte Nuovo, limitrofo alla zona interdetta e pertanto facilmente raggiungibile anche a piedi. Durante l’operazione (dalle 9 alle 13 circa) la zona interessata sarà presidiata dalle forze dell’ordine con idonei servizi di vigilanza e di interdizione all'accesso. L’Amministrazione comunale si scusa per il disagio, ringrazia la cittadinanza per la collaborazione e comunica che per qualsiasi informazione è attivo il numero 0544-482482.

Fonte: http://www.ravennaedintorni.it/ravenna-notizie/33631/ritrovato-ordigno-bellico-in-via-marabinabrillera-il-2-settembre-350-evacuati-.html

L'isola di Pianosa cela un segreto: nelle acque la presenza di ordigni bellici, ma tutto tace

ISOLE TREMITI. L’arcipelago delle Isole Tremiti, paradiso terrestre per migliaia di turisti, nasconderebbe dei segreti. L’isola di Pianosa, disabitata e parco naturale marino, nelle sue acque celerebbe diversi ordigni bellici, risalenti anche all’ultima guerra nei Balcani. Tutti sanno, ma nessuno fa niente per porre rimedio a questa situazione.

Pianosa, l’isola disabitata delle Tremiti, riserva naturale marina, ricca di fondali abitati da diversi pesci e innumerevoli gorgonie, spugne e distese di alghe, nasconderebbe nelle sue acque numerose bombe rimaste inesplose a seguito delle diverse guerre degli anni passati, non ultima quella nei Balcani.

Nonostante l’innumerevole presenza di tanti ordigni, nessuno sembra voler far niente per questa situazione. Le istituzioni e la Capitaneria di porto di Manfredonia sarebbero al corrente della presenza di tali involucri esplosivi, così come documentato da un'ordinanza risalente al 18 ottobre 1972.

Nel documento, firmato dal capitano Salemme, si legge che “nella zona di mare circostante l’isola di Pianosa, per una profondità di metri 100, sono depositate su fondo marino un numero imprecisato di bombe aeree che rendono quella zona pericolosa alla navigazione, ancoraggio e sosta di qualsiasi natante, la pesca, la pesca subacquea e balneazione, dunque, “dalla data odierna fino a nuovo ordine, nella zona di mare sopra indicata per una profondità di mare di metri 500 (cinquecento) è vietata la navigazione, l’ancoraggio e la sosta di qualsiasi natante, la pesca, la pesca subacquea e la balneazione».

Purtroppo, però, anche le carte nautiche più aggiornate non fanno riferimento alcuno alla suddetta ordinanza. Tra l’altro, la presenza di queste bombe, sarebbe pericolosa non solo per gli uomini, ma anche per l’ecosistema marino, in quanto diverse indagini hanno evidenziato un’alterazione a livello biochimico e istologico dei pesci campionati, a causa della presenza del “tnt”, un composto prodotto dalla combinazione di acido nitrico e solforico.

C’è dunque un rischio reale in questa zona. Bisogna che il Governo si attivi affinché venga scongiurato il rischio di esplosione causata magari dall’ancoraggio di qualche barca o da altri fattori involontari.

Fonte: http://www.mytermoli.com/cronaca/17223-bomba-in-viale-san-francesco-la-polizia-indaga-

Bomba in viale San Francesco. La Polizia indaga

02/08/2012
TERMOLI _ Nella mattinata odierna, intorno alle ore 5.30, una volante del Commissariato di P.S. di Termoli interveniva in Viale S. Francesco, a seguito di segnalazione, per il rinvenimento sulla sede stradale di un presunto ordigno bellico.
Intervenuto immediatamente sul posto, il personale verificava l’effettiva presenza di un colpo da mortaio che appariva in buono stato e collocato in verticale nella corsia di canalizzazione stradale. Non potendo essere certi della pericolosità o meno dell’ordigno, gli operatori mettevano in sicurezza la circolazione stradale garantendo in tal modo l’incolumità dei cittadini. Immediato è stato l’intervento dell’Artificiere dell’11° Reggimento Genio Guastatori dell’Esercito di Foggia che accertava trattarsi di una bomba da mortaio fumogena inerte, in uso a fini addestrativi all’Esercito. Sono in corso indagini finalizzate ad individuare le modalità con cui l’ordigno sia stato portato nel luogo del rinvenimento.

Fonte: http://www.mytermoli.com/cronaca/17223-bomba-in-viale-san-francesco-la-polizia-indaga-

Saxa Rubra, trovato residuato bellico
per il disinnesco interviene l'esercito

A un centinaio di metri dal centro di produzione Rai un proiettile d'artiglieria da 185 millimetri della seconda guerra mondiale

Un proiettile d'artiglieria da 185 millimetri, residuato bellico della seconda guerra mondiale, è stato rinvenuto a Saxa Rubra, a un centinaio di metri dal centro di produzione Rai.
Sul posto sono intervenuti gli artificieri del 6/o reggimento Genio dell'Esercito, di stanza a Roma che, dopo aver valutato le condizioni dell'ordigno, di piccole dimensioni, lo hanno disinnescato. Ora verrà rimosso.

Fonte: http://roma.repubblica.it/cronaca/2012/08/01/news/saxa_rubra_trovato_residuato_bellico_per_il_disinnesco_interviene_l_esercito-40181335/

Demolisce un muretto
e trova una bomba a mano

La scoperta durante i lavori di ristrutturazione di un palazzo, in via Andrea Costa. Risale alla prima guerra mondiale, ma è inoffensiva

Una bomba a mano risalente alla prima guerra mondiale è stata trovata ieri pomeriggio in via Andrea Costa durante dei lavori di ristrutturazione di un palazzo. A chiamare la Polizia, ieri verso le 17, è stato un operaio del cantiere edile: l'uomo, stava demolendo un muretto che correva intorno al palazzo quando si è imbattuto in qualcosa che sembrava a tutti gli effetti una bomba da guerra. Lo era, come hanno confermato gli artificieri della Polizia allertati dagli agenti delle 'volanti', ma non avrebbe potuto in ogni caso essere pericolosa, visto che era in sicurezza, come hanno constato gli artificieri. L'ordigno è stato comunque spostato e sarà sottoposto ad altri accertamenti.Nei giorni scorsi episodio analogo in uno spazio verde in zona Certosa, ma in quel caso la bomba a mano era in mezzo a una siepe.
(31 luglio 2012)

Fonte: http://bologna.repubblica.it/cronaca/2012/07/31/news/demolisce_un_muretto_e_trova_una_bomba_a_mano-40087566/

Rinvenimenti di presunti ordigni bellici in una grotta

30/07/2012
Tre presunti residuati bellici sono stati rinvenuti da quattro archeologi dell’Università del Molise, impegnati in alcune esplorazioni in una grotta ubicata nel comune di Polla.
I quattro speleologi hanno immediatamente segnalato alle Forze dell’ordine la presenza dei presunti ordigni bellici.
La situazione, ovviamente è completamente sotto controllo e non c’è nessun pericolo per le persone. Della vicenda è stata prontamente allertata anche la Prefettura di Salerno chiamata a valutare la richiesta di eventuali operazioni di bonifica con personale specializzato.
- www.ondanews.it -

Fonte: http://www.ondanews.it/polla-rinvenimento-di-presunti-ordigni-bellici-in-una-grotta_3005791.html

Ordigno bellico a Rocca di Papa

26/07/2012

I Guardiaparco del Parco dei Castelli Romani hanno individuato, nel corso della quotidiana attività di vigilanza sul territorio, un ordigno bellico inesploso, presumibilmente risalente al secondo conflitto mondiale. L’area è stata delimitata con nastro bianco rosso ed è partita immediatamente la segnalazione al Reparto Artificieri della Cecchignola di Roma, con l’obiettivo di bonificare in tempi brevi la zona.
Le operazioni di rimozione dell’ordigno, effettuate in collaborazione con i Carabinieri del comune di Rocca di Papa, si sono svolte stamattina con successo; proseguono intanto le verifiche ad opera dei Guardiaparco relative a segnalazioni di ulteriori ordigni rinvenuti sul territorio comunale.

Fonte: http://www.parcocastelliromani.it/index.php?option=com_content&view=article&id=348&Itemid=115

Circolazione sospesa per ritrovamento ordigni bellici

Perugia, 26 luglio 2012 - Circolazione sospesa, dalle 13.15, sulla linea Perugia - Terontola per il rinvenimento di alcuni ordigni bellici nelle vicinanze della stazione di Passignano sul Trasimeno.
Al momento i treni si fermano nelle stazioni di Terontola ed Ellera. Per garantire la mobilità tra le due località, Trenitalia ha istituito un servizio con autobus sostitutivi.

La circolazione ferroviaria, spiega Fs, sarà riattivata non appena le competenti autorità di Pubblica Sicurezza concederanno il nulla osta alla ripartenza.

Fonte: http://www.lanazione.it/umbria/cronaca/2012/07/26/749591-ordigni-bellici.shtml

In un campo a S. Aquilina spunta ordigno bellico. Terreno messo in sicurezza

RIMINI | 24 luglio 2012
Dovrebbe trattarsi di una bomba da mortaio ma le pessime condizioni in cui è stato rinvenuto non permettono di essere più precisi. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri. L’area è stata delimitata in attesa dell’intervento di una squadra di artificieri.

Fonte: http://www.newsrimini.it/news/2012/luglio/24/rimini/in_un_campo_a_s._aquilina_spunta_ordigno_bellico._terreno_messo_in_sicurezza.html

Bomba nella discarica

25 Luglio 2012 Rovigo - Nel primo pomeriggio di ieri il personale della discarica di "Taglietto Zero" a Villadose ha trovato presso la struttura un ordigno bellico di circa 40 cm.
Gli agenti della Polizia chiamati ad intervenire hanno verificato si trattasse di un colpo da mortaio inesploso e probabilmente risalente alla seconda guerra mondiale.
L'area del ritrovamento è stata completamente isolata per la procedura di bonifica. Per domani mattina si attende l'intervento degli artificieri dell'8°reggimento genio guastatori "Folgore" di Legnago (VR) che decideranno sul posto se mettere in sicurezza o far brillare l'ordigno.

Fonte: http://www.rovigo24ore.it/news/rovigo/0015881-bomba-nella-discarica-villadose-stavolta-non-soltanto-ecologica

Rinvenuto un ordigno nel greto dell'arzino

21/07/2012 - VITO D’ASIO. Un proietto, della grandezza di una bottiglia di acqua minerale, un residuato bellico risalente con tutta probabilità alla seconda guerra mondiale e in precario stato di conservazione, è stato rinvenuto nelle acque del torrente Arzino in località Curnila, in comune di Vito d’Asio, una fra le mete preferite dai bagnanti dello Spilimberghese che la scelgono per qualche ora di refrigerio dalla canicola estiva. A scoprirla, nelle prime ore del pomeriggio ieri, un gruppo di giovani del posto che stavano trascorrendo alcune ore in una delle zone più belle della vallata, tuffandosi nelle acque pulite del torrente. Una volta accortisi dell’insolito oggetto fra i sassi del greto del fiume, i ragazzi hanno lanciato l’allarme, allertando i carabinieri della stazione di Castelnovo del Friuli, subito intervenuti per delimitare la zona, transennandola e invitando i bagnanti ad allontanarsi dall’area. Sul luogo delle operazioni si sono portati anche gli uomini della compagnia dell’Arma di Spilimbergo che, coordinati dal capitano Francesco Dotto, hanno posto il divieto di balneazione e di transito lungo il sentiero.
Una volta messa in sicurezza l’area e assicuratisi che nessuno dei bagnanti fosse ancora presente sono stati avvertiti gli artificieri: saranno loro a valutare quali operazioni condurre per ricondurre in sicurezza l’area. Tra le ipotesi, dopo avere verificato la carica esplosiva del proietto, ci sono la rimozione dell’ordigno oppure il brillamento sul posto nei prossimi giorno.
Dai primi accertamenti è difficile capire come l’ordigno fosse finito in acqua fra i sassi: fra le ipotesi prende corpo anche l’idea che le piogge che nei giorni scorsi hanno alimentato la portata d’acqua del torrente l’abbiano spinto fra i massi, rimuovendolo dopo essere rimasto nascosto per oltre mezzo secolo.
Guglielmo Zisa

Fonte: http://messaggeroveneto.gelocal.it/cronaca/2012/07/21/news/rinvenuto-un-ordigno-nel-greto-dell-arzino-1.5437557

Crotone fatto brillare ordigno bellico in mare

Si sono concluse nella tarda mattinata di venerdì 20 luglio, le operazioni di brillamento di un ordigno bellico che era stato segnalato nello specchio acqueo antistante il lungomare di Crotone. Dopo la segnalazione pervenuta alla Capitaneria di porto di Crotone sono state prontamente attivate tutte le procedure di sicurezza previste nei casi di rinvenimento/individuazione di ordigni in mare. Nella mattinata, infatti, due unità navali della Capitaneria di porto di Crotone (il G.C. A 92 la Motovedetta CP 572) si sono dirette sul punto nautico segnalato con a bordo personale specialistico del Nucleo S.D.A.I (Servizio Difesa Antimezzi Insidiosi) proveniente da Taranto ed appartenente al Comando in Capo del Dipartimento Militare Marittimo dello Jonio e del Canale d’Otranto. Il personale, una volta immersosi nello specchio acqueo segnalato, ha individuato un ordigno bellico che è stato pertanto rimosso dai fondali ove risultava adagiato da parte dei sommozzatori del nucleo SDAI e successivamente trasferito a distanza dalla costa. Nel punto convenuto per le operazioni, una volta sgomberata l’area dalle unità navali della Guardia Costiera, i sommozzatori lo hanno fatto brillare.

Fonte: http://www.crotone24news.it/cronaca/3371-crotone-fatto-brillare-ordigno-bellico-in-mare.html

Ordigno bellico nella pineta di Civitavecchia

E tra le bottiglie abbandonate in terra, carta, plastica ed erba alta, gli operatori che in questi giorni stanno provvedendo alla pulizia della Pineta della Frasca, hanno avuto uno strano incontro. Quello con un ordigno esplosivo risalente alla Seconda Guerra Mondiale.
E proprio questa mattina è in corso l'operazione di bonifica e gli artificieri provvederanno a far brillare l'ordigno rinvenuto proprio all'inizio della Pineta nella zona del piccolo bar.

Fonte: http://civitavecchia.romatoday.it/frasca-ordigno-bellico.html

Sospetto ordigno bellico
a 400 metri dalla costa

La segnalazione di un sub fa scattare gli accertamenti da parte della guardia costiera: attesi per la prossima settimana gli artificieri che eseguiranno ricerche in mare ed eventualmente provvederanno al disinnesco

CROTONE - Sospetto ordigno bellico al largo. E’ la segnalazione fatta da un sub alla Capitaneria di porto di Crotone. Una segnalazione in seguito alla quale è stata interdetta alla balneazione un tratto di costa. Il presunto ordigno, sul quale dovranno fare accertamenti gli artificieri, si troverebbe a 400 metri al largo.
Si tratta, però, è il caso di sottolinearlo, soltanto di un’ipotesi. Un’ipotesi che, secondo gli specialisti della guardia costiera, merita i necessari approfondimenti. Tant’è che per la prossima settimana è previsto l’arrivo di artificieri che dovranno fare ricerche in mare e eventualmente disinnescare quello che potrebbe essere un residuato bellico. Analoghi rinvenimenti sono stati fatti in diverse circostanze nello specchio acqueo su cui ha giurisdizione la Capitaneria diretta dal capitano di vascello Nicola Freda.

Fonte: http://www.ilquotidianodellacalabria.it/news//351731/Sospetto-ordigno-bellico--a-400-metri-dalla-costa.html

Residuato bellico rinvenuto durante lavori di scavo

14/07/2012
Una bomba dell’ultima guerra mondiale, verosimilmente del 1945 è stata rinvenuta a Vittoria in località Tre Fontane, durante i lavori di scavo delle fondamenta per una nuova palazzina. Si tratta di un ordigno bellico di una decina di chili, sganciato dagli aerei delle forze alleate in preparazione degli sbarchi sulle coste ragusane, prima dell’invasione.
Individuato l’ordigno la zona pè stata circondata dalle forze dell’ordine in attesa degli artificieri che hanno provveduto a disinnescarlo.
di C.A

Fonte: http://www.ragusaoggi.it/23577/residuato-bellico-rinvenuto-durante-i-lavori-di-scavo#

Sora, avvistato ordigni bellico

14/07/2012
Sembrerebbe risalire all’epoca della Seconda Guerra Mondiale l’ordigno bellico avvistato nel fiume Liri questa mattina da un pescatore, pochi centimetri al di sotto del livello dell’acqua. Immediato l’allertamento delle forze dell’ordine, intervenute per monitorare la situazione, transennare l’area e far sgomberare i tanti curiosi che, accortosi del movimento, si sono immediatamente radunati sul parapetto del ponte Lungoliri Rosati per assistere alla scena. Probabilmente determinanti per l’affiorare, quasi in superficie, del residuato i recenti lavori di pulitura del fiume da parte dell’Ardis. Dopo la messa in sicurezza della zona gli agenti hanno avvertito gli artificieri per l’eventuale disinnesco dell’ordigno.

Fonte: http://www.ilgiornalenuovo.it/2012/07/sora-avvistato-ordigno-bellico-nel-liri-la-polizia-fa-sgomberare-larea/

Residuato bellico scoperto tra i campi

Una palla di cannone, forse risalente all’ultimo conflitto bellico estesosi fino alle coste locali, è stata ritrovata in contrada Bulala.
La scoperta è avvenuta tra i vasti campi della zona.
La presenza del residuato bellico è stata denunciata alla stazione dei carabinieri
del reparto territoriale.
Adesso, si dovrebbe passare alla fase di disinnesco: sul posto, infatti, dovrebbe giungere una squadra di artificieri del nucleo di Messina, specializzata in interventi di questo tipo.
Il ritrovamento è stato effettuato solo nelle ultime ore e, per maggiore sicurezza, si è voluto evitare qualsiasi tipo di contatto.
Non è il primo caso di scoperte belliche nelle campagne che circondano la città: anche questa volta, ad individuare i resti sono stati i tanti agricoltori impegnati nella zona, densa di serre e campi coltivati

Fonte: http://www.visionedioggi.it/index.php?option=com_content&view=article&id=3947:residuato-bellico-scoperto-fra-i-campi-verra-disinnescato&catid=37:fp-rokstories&Itemid=240

Ordigni bellici trovati nell'Imolese

(ANSA) - IMOLA (BOLOGNA), 11 LUG - Sono quindici gli ordigni bellici affiorati nella tarda mattinata di oggi durante dei lavori in un cantiere di Hera in via Suore nelle alture di Imola. Le bombe, risalenti al secondo conflitto mondiale, pesano ognuna 150 libbre e ad occuparsene saranno da domani le speciali unita' dell'Esercito. La zona e' stata completamente recintata e chiusa dopo l'intervento della Polizia e del nucleo Artificieri.

Fonte: http://www.ansa.it/web/notizie/regioni/emiliaromagna/2012/07/11/15-ordigni-bellici-trovati-Imolese_7172932.html

Frosinone, proiettile da guerra sulla A1
Due corsie chiuse per ore

07 Luglio 2012
FROSINONE - Disagi e rallentamenti, questa mattina, sul tratto frusinate dell'Autostrada Roma-Napoli in direzione nord, a causa del rinvenimento di un residuato bellico.

Alcuni addetti alla manutenzione hanno trovato un proiettile d'artiglieria risalente al secondo conflitto mondiale: era, in posizione verticale, in una cunetta laterale alla corsia d'emergenza, ai margini della carreggiata. Scattato l'allarme, sul posto è giunta la polizia stradale della sottosezione di Cassino, che ha transennato la zona e gestito il traffico, dirottato sulla sola corsia di sorpasso. Il rinvenimento c'è stato tra i caselli di Cassino e Pontecorvo.

Nel pomeriggio sono giunti gli artificieri, che hanno rimosso il proiettile. L'intera carreggiata è stata così riaperta al traffico. Non si esclude che qualcuno abbia abbandonato il residuato bellico a ridosso dell'A1 dopo averlo rinvenuto durante lavori di movimento terra in qualche appezzamento

Fonte: http://www.ilmessaggero.it/frosinone/frosinone_proiettile_da_guerra_sulla1_due_corsie_chiuse_per_ore/notizie/206973.shtml

Trovato ordigno bellico a Montichiari

7 luglio 2012

Un ordigno bellico è stato ritrovato sabato mattina, a Montichiari, in via Ciotti, a fianco di un cassonetto per il verde. Si tratta di un a bomba tipo mortaio lunga non più di 30 centimetri e con ogni probabilità disinnescata. Gli agenti della Polizia Municipale di Montichiari hanno comunque delimitato l'area e fatto sgombrare due palazzine per sicurezza. Sul posto gli artificieri del Genio di Cremona che, intorno alle 16, hanno fatto brillare la bomba in un campo poco lontano.

Fonte: http://brescia.corriere.it/brescia/notizie/cronaca/12_luglio_7/montichgiari-ordigno-bellico-sgomberati-due-edifici-201913159827.shtml

Trovato ordigno bellico a Campi Bisenzio

Firenze, 5 luglio 2012 - Risale alla seconda guerra mondiale l' ordigno bellico trovato questo pomeriggio in un terreno agricolo in via Castronella, a Campi Bisenzio (Firenze). Sul posto, una zona lontana dall'abitato, polizia municipale e carabinieri. Il terreno è stato messo in sicurezza in attesa dell'arrivo degli artificeri che nei prossimi giorni provvederanno alla rimozione dell'ordigno. Secondo quanto emerso dai primi sopralluoghi, l'ordigno riaffiorato sarebbe una bomba da mortaio inesplosa, lunga circa 50 centimetri e in pessimo stato di conservazione.

Fonte: http://www.lanazione.it/firenze/cronaca/2012/07/05/739898-trovato_ordigno_bellico.shtml

Ancora un ritrovamento bellico nel territorio di Montaquila.

MONTAQUILA. 3 luglio 2012. Di L.CASTALDI.

Il micidiale ordigno, una bomba a mano del titpo "ananas" di fabbricazione inglese, è stata scoperta in località Masserie la Corte durante i lavori di scavo nei pressi di un fabbricato. Immediato, come sempre, l'intervento della locale stazione dei Carabinieri i quali hanno provveduto alle incombenze di rito. E soprattutto alla messa in sicurezza del sito, tramite la Polizia Locale del Comune di Montaquila. A giorni l'ntervento degli artificieri che provvederanno a far brillare l'ordigno.

Fonte: http://www.molise24.it/news.php?extend.1854.15

Ordigno bellico all'Agritech

È stato ritrovato nella mattinata in un cantiere nei pressi dell'Agritech di San Michele un ordigno bellico inesploso. Sul posto carabinieri e vigili del fuoco, che hanno messo in sicurezza il luogo nell'attesa che arrivino gli artificieri che dovranno presumibilmente fare brillare l'ordigno.
Qui sotto la gallery dell'intervento delle forze dell'ordine.
03 - 07 - 2012

Fonte: http://www.ravennaedintorni.it/ravenna-notizie/33141/un-ordigno-bellico-all-agritech.html

Ordigno bellico ritrovato nel Pistoiese, Giovedì sarà fatto brillare

03 luglio
Pistoia - (Adnkronos) - La bomba, risalente alla II Guerra Mondiale, rinvenuta lungo il torrente Limentra di Sambuca. Previsto il divieto di permanere all'interno dell'area interessata per i non autorizzati e il divieto di transito sulla strada ''Vicinale della Badia'', il giorno dell'intervento, nel tratto compreso fra l'area da bonificare e l'accesso con la Statale 64 ''Porrettana''

Fonte: http://www.adnkronos.com/IGN/Regioni/Toscana/Ordigno-bellico-ritrovato-nel-pistoiese-giovedi-sara-fatto-brillare_313467949666.html

Ritrovato un ordigno bellico nella campagna di San Giorgio la Molara

A San Giorgio la Molara (Benevento), in contrada Santa Sofia, questa mattina all’interno di un fondo agricolo di proprietà di M. M. 63 enne, mentre quest’ultimo stava arando il terreno rinveniva un ordigno bellico, presumibilmente risalente alla seconda guerra mondiale, in cattivo stato di conservazione.
I Carabinieri della locale Stazione hanno attuato le misure di sicurezza e le precauzioni del caso in attesa del definitivo intervento degli artificieri, specializzati in questo genere di operazioni.

Fonte: http://www.ntr24.tv/it/news/cronaca/ritrovato-un-ordigno-bellico-nella-campagna-di-san-giorgio-la-molara.html

Ritrovato un ordigno bellico, ma gli artificieri arrivano solo il giorno dopo

29 Giugno 2012
Il ritrovamento risale a un paio di giorni fa, ma gli artificieri sono intervenuti oggi pomeriggio solo a seguito della segnalazione di un residente della zona che ci ha inviato queste foto scattate ieri sera.
Sul posto sono intervenuti gli uomini della Questura di Lucca i quali, una volta appurato che non ci fosse pericolo immediato per la popolazione residente, hanno provveduto a piantonare la zona in attesa del personale specializzato da Firenze.
Gli artificieri hanno rimosso l'ordigno e intorno alle 17 l'hanno trasportato nei propri laboratori dove verrà neutralizzato in tutta sicurezza.
Il cittadino che ci aveva segnalato la notizia e fornito il materiale fotografico, si domanda come mai ci sia stato bisogno del suo intervento per mettere in sicurezza il cantiere e di conseguenze le abitazioni limitrofe.

Fonte: http://www.dilucca.it/archivio-notizie/cronaca-a-attualita/cronaca/3620-ritrovato-un-ordigno-bellico-ma-gli-artificieri-arrivano-solo-il-giorno-dopo

Nascondeva bomba a mano in casa, arrestato

(ANSA) - VIGASIO (VERONA) 25 GIU - Nascoste in casa aveva una bomba a mano e munizioni da guerra: un tecnico elettronico di 38 anni di Vigasio e' stato cosi' arrestato dai carabinieri di Villafranca (Verona) con l'accusa di detenzione di esplosivo e d'armamento da guerra. Nell'appartamento c'erano anche alcuni grammi di cocaina, oltre a un distintivo di riconoscimento in dotazione alle forze dell'ordine. Il tecnico ha giustificato il possesso della droga con il consumo personale, mentre per l'armamento ha affermato di essere un appassionato e collezionista di armi. (ANSA).

Fonte: http://www.ansa.it/web/notizie/regioni/veneto/2012/06/25/Nascondeva-bomba-mano-casa-tecnico-veronese-arrestato_7093007.html

Trova quattro bombe a mano "murate" in cantina

Quattro bombe a mano in discrete condizioni e provviste di sicura, risalenti al secondo conflitto mondiale. E' il singolare ritrovamento di un piacentino 56enne in uno scantinato in pieno centro a Piacenza. L'uomo, mentre si apprestava a svolgere lavori di ristrutturazione ha trovato i quattro ordigni nascosti in una cavità di un muro. Si tratta di tre bombe a mano del tipo Srcm e una "Ananas" che probabilmente erano state nascoste al tempo dell'ultima guerra. Sul posto sono giunti i carabinieri che hanno provveduto a sigillare i locale: nelle prossime ore le bombe verranno rimosse dal genio Pontieri.

Fonte: http://www.piacenzasera.it/app/document-detail.jsp?id_prodotto=24083

Ordigno bellico a Marchesa di Cassabile

Avola, 20 giugno 2012
La Capitaneria di Porto comunica di aver pubblicato sul sito istituzionale l’Ordinanza n. 80/2012 e rende noto che nelle acque antistanti la spiaggia “Marchesa di Cassibile” del Comune di Avola, nel punto di coordinate geografiche Lat. 36°56.276’ N – Log 015°10.892’ E, è stato rinvenuto un’ ordigno bellico;
ordina con decorrenza immediata e fino all’intervento di bonifica a cura di personale artificiere specializzato, lo specchio acqueo e la zona costiera compresa nel raggio di 500 metri dal punto in cui giace l’ordigno, è interdetto alla navigazione, all’ancoraggio, al transito, alla balneazione, alle immersioni subacquee, alla pesca ed ai mestieri ed attività affini ed ogni altra attività.
Per qualunque emergenza in mare è possibile contattare la Guardia Costiera telefonicamente al numero blu 1530 o chiamare direttamente al numero telefonico 0931481011 o 0931481004. Per qualunque informazione attinente le attività della Capitaneria di Porto di Siracusa, compresa la visione dell’Ordinanza in questione, gli utenti possono visitare il sito www.guardiacostierasiracusa.it

Fonte: http://www.ondaiblea.it/2012062048360/ordigno-bellico-a-marchesa-di-cassibile.html

Battipaglia: rinvenuto e fatto brillare ordigno bellico

Questa mattina a Battipaglia, in località Verdesca, nel canale che costeggia la Strada Provinciale 275, è stata rinvenuta una bomba da mortaio risalente all’ultimo conflitto mondiale. Sul posto, oltre i Carabinieri della Stazione di Battipaglia, diretti dal Mar. Roberto MARI ed ai Vigili Urbani, anche gli Artificieri Antisabotaggio del Reparto Operativo del Comando Provinciale Carabinieri di Salerno che hanno provveduto a rimuovere ed a far brillare sul posto l’ordigno bellico scongiurando cosi i pericoli per la circolazione stradale e per alcune vicine abitazioni che per alcune ore sono state fatte sgomberare.
La circolazione stradale è stata regolarmente ripristinata alle successive ore 13.00, quando anche gli inquilini delle abitazioni hanno potuto fare rientro a casa.

15/06/2012
Fonte: http://www.salernonotizie.it/notizia.asp?ID=30418

Domenica operazioni di rimozione ordigno bellico a Dossobuono

Verona. Domenica, a partire dalle 6, si svolgeranno le operazioni di rimozione di un ordigno bellico rinvenuto in via Chioda, in una zona a bassa densità di popolazione, vicino a Madonna di Dossobuono. La conclusione degli interventi è prevista intorno alle 11.30. Le operazioni coinvolgono una quarantina di famiglie ai civici 108 - 110 - 112 - 126 - 130 - 132 - 134 - 136 di via Chioda e 107 - 109 - 113 - 119 di via Mantovana, alle quali nei giorni scorsi il Comune ha già inviato a domicilio, tramite la Polizia municipale, una newsletter con tutte le informazioni necessarie.

Fino al termine delle operazioni di rimozione e disinnesco vengono sospesi i collegamenti dei mezzi pubblici nella zona interessata, taxi, bus e treni. Non vi è invece la necessità di chiudere al transito il tratto principale di via Chioda, poiché si trova entro il limite di sicurezza previsto di 400 metri; il transito verrà vietato solo nei tratti di strada privata “senza uscita” che portano al civico 109 di via Mantovana ed al civico 136 di via Chioda.

Per ragioni di sicurezza e per creare il minor disagio possibile, saranno attivati servizi di ospitalità e trasporto a supporto delle persone in difficoltà nel trovare una sistemazione provvisoria, che potranno recarsi al Centro Direzionale Consorzio Zai Quadrante Europa (edificio colore rosso), in via Sommacampagna 59, dove è allestito il punto di raccolta. Sono previsti due diversi tipi di servizio di trasporto per le persone residenti nelle vie da evacuare, entrambi da prenotare entro le 12 di venerdì 15 giugno: per il servizio di trasporto delle persone che necessitano di assistenza sanitaria si può contattare il 118 ; per chi non necessita di assistenza sanitaria ma ha difficoltà a spostarsi con i mezzi propri, si può contattare la Protezione Civile del Comune al numero 045.8052112 in orario di ufficio.

I residenti nelle vie e numeri civici interessati dovranno lasciare le proprie abitazioni entro le 6 fino alle 11.30 e comunque fino alla completa conclusione delle operazioni; ognuno dovrà provvedere a disattivare il gas, mentre le utenze domestiche di acqua ed energia elettrica potranno rimanere attive; si raccomanda di lasciare i vetri delle finestre aperti e le tapparelle abbassate. Le istruzioni valgono anche per attività produttive, esercizi commerciali, luoghi di culto, compresi nelle zone indicate.

Fonte:
http://www.larena.it/stories/Home/373183_ordigno_bellico_a_madonna_di_dossobuonodomenica_le_operazioni_di_rimozione/

CALCIO, EURO2012: BOMBA SECONDA GUERRA MONDIALE VICINO A STADIO LEOPOLI

Un proiettile di mortaio risalente alla seconda guerra mondiale è stato scoperto a circa 500 metri dallo stadio di Leopoli, dove domani sera Germania e Portogallo si sfideranno nella loro prima partita di Euro 2012. L'ordigno è stato rinvenuto da alcuni operai che stanno lavorando alla ristrutturazione di una strada che conduce proprio allo stadio 'Arena'. Gli artificieri hanno già neutralizzato la bomba.

Fonte: http://sport.repubblica.it/news/sport/calcio-euro2012-bomba-seconda-guerra-mondiale-vicino-a-stadio-leopoli/4178793

Residuati bellici nella Marzia fatti brillare dagli artificieri della Marina

Scritto da Gdm
Venerdì 08 Giugno

Ispica - Sono state fatte brillare con controcariche al tritolo un proiettile di piccolo calibro e tre bossoli, giacenti su un fondale di circa 5 metri di profondità, in prossimità dello specchio acqueo della località denominata “Marina di Marza, Punta Castellazzo, Porto Ulisse”, in territorio di Ispica. Ad intervenireil Nucleo Sdai della Marina Militare di Augusta e gli uomini della Guardia Costiera di Pozzallo.
La zona interessata era stata interdetta alla navigazione, alla sosta e pesca. Le operazioni sono duratre circa 2 ore, nel corso delle quali, sotto il diretto controllo e vigilanza dei militari ed unità navali intervenute, è stato monitorato il fondale per recuperare gli ordigni ivi depositati: un proiettile di piccolo calibro e tre bossoli.
In seguito, i residuati bellici sono stati trasportati dal convoglio dei mezzi navali e sotto il diretto controllo del Nucleo SDAI, in una zona di mare distante circa 1,5 miglia dalla costa, per effettuarne il definitivo brillamento con contro cariche al tritolo, avvenuto intorno a mezzogiorno di oggi.
Tutte le operazioni portate a termine dal Nucleo SDAI, unitamente al periodico monitoraggio dell’area di ritrovamento effettuato dalle motovedette della Capitaneria di Porto di Pozzallo, hanno consentito di ripristinare la sicurezza della navigazione dello specchio acqueo minacciato dalla presenza degli ordigni in questione.

Fonte: http://www.ilgiornalediragusa.it/notizie/cronaca/41798-residuati-bellici-nel-mare-della-marza-fatti-brillare-dagtli-artificieri-della-marina.html

La bomba era nascosta nel fango: sono intervenuti gli artificieri

f. ru.

06/06/2012
Un ordigno bellico, forse risalente all’ultimo guerra mondiale, è stato rinvenuto nel greto del torrente Diveria a pochi passi dal valico di Iselle. Lo hanno scoperto oggi pomeriggio gli uomini della Guardia di finanza in servizio alla dogana durante le perlustrazioni di routine. Dopo l’avvistamento (l’ordigno era coperto di acqua e terriccio), l’area è stata messa in sicurezza in attesa dell’arrivo degli artificieri per farlo brillare.

Fonte: http://edizioni.lastampa.it/vco/articolo/lstp/9065/

Inquinamento bellico, d'Ingeo riferisce in Senato

Dopo il convegno del 21 febbraio scorso, a Roma, il Coordinamento nazionale bonifica armi chimiche (Cnbac) approda direttamente in Senato ospite della 13ma Commissione (Territorio, Ambiente, Beni Ambientali).

Su proposta dei senatori del Pd, Roberto Della Seta e Francesco Ferrante, la Commissione di Palazzo Madama ha deliberato di avviare un’attività di indagine sui bacini di inquinamento derivanti dalle armi chimiche, come anticipato a Molfetta durante un recente convegno nella sede del coordinamento.

«L’indagine condotta dalla Commissione Ambiente - spiega un comunicato - dovrà portare a stilare una mappa dettagliata dei siti a rischio, le tecniche di monitoraggio e di bonifica necessarie a contenere i pericoli derivanti dalle sostanze tossiche, irritanti e cancerogene che da anni avvelenano il territorio e i cittadini».

Martedì 5 giugno, alle 14.30 sono stati convocati in audizione, per il Coordinamento, Alessandro Lelli, Fabrizio Giometti, Matteo d’Ingeo, Alberto Valleriani e Raimondo Chiricozzi, e il giornalista Gianluca Di Feo, autore del libro “Veleni di Stato”.
«Il Liberatorio Politico - si legge in una nota - esprime grande soddisfazione per questo obiettivo raggiunto dopo quattro anni di lavoro e spera che tutto ciò che non è ancora accaduto in seguito alle denunce fatte presso la Procura di Trani e le richieste senza risposta formulate al primo cittadino e senatore Azzollini, possano essere soddisfatte direttamente dai suoi colleghi senatori».

Matteo d’Ingeo, coordinatore del Liberatorio Politico e vicepresidente del Cnbac, chiederà a nome di tutti i molfettesi «la massima informazione da parte di tutte le istituzioni coinvolte sulle attività di bonifica e al trasporto di ordigni pericolosi» e «la puntuale verifica su tutte le operazioni di bonifica da ordigni bellici in atto a Molfetta affinché siano svolte nel rispetto dei protocolli di specie e nel rispetto della salute pubblica e salvaguardia dell’ecosistema».

D'Ingeo inoltre chiederà che sia fatta luce su eventuali depositi sottomarini di residuati bellici al largo di Torre Gavetone e che siano sospese le attività di bonifica in atto nel territorio di Molfetta «nell’interesse e per la salvaguardia della sicurezza e della salute pubblica». Finchè, spiega il vicepresidente nazionale del Comitato, sia accertata la regolare procedura di tutte le operazioni e fino a quando non ci sia «una corretta e trasparente informazione pubblica».

Fonte: http://www.molfettalive.it/news/Attualit%C3%A0/188998/news.aspx#main=articolo

Vie chiuse per disinnescare un ordigno bellico

Le grave del Piave, a sud del centro abitato di Moriago della Battaglia, saranno teatro domani, giovedì 31 maggio, di un disinnesco di un ordigno bellico a caricamento speciale. La bonifica sarà effettuata nella mattinata e per l’occasione dalle 8 alle 13.30 sarà vietata qualsiasi forma di accesso, circolazione e transito lungo le vie Piave, Rive e Sottorive e pure all’interno delle aree demaniali del fiume nei Comuni limitrofi di Vidor e Crocetta del Montello. L’interdizione vale per pedoni, ciclisti e automobilisti e, per un raggio di 800 metri dal luogo del ritrovamento, anche per i residenti. (g.z.)

Fonte: http://tribunatreviso.gelocal.it/cronaca/2012/05/30/news/moriago-vie-chiuse-per-disinnescare-un-ordigno-bellico-1.5180620

Bomba in comunicato radio

Un ordigno bellico di piccole dimensioni, risalente alla Seconda Guerra Mondiale, è stato rinvenuto a Polla, in località Cesine. Sono intervenuti i carabinieri che hanno provveduto a mettere in sicurezza l’area in attesa dell'intervento previsto per lunedì 28 maggio degli artificieri del 21° Reggimento del Genio Guastatori di Caserta.
tratto da: www.radioalfa.it

Ritrovato ordigno bellico in campagna

E' un ordigno bellico risalente molto probabilmente alla seconda guerra mondiale. L'hanno scoperto a Polla, precisamente in località "Cesine", in aperta campagna. Lunedì mattina ci sarà la rimozione da parte di professionisti: infatti interverranno i militari del 21esimo Reggimento del Genio Guastatore dell’Esercito di Caserta. I militari prima controlleranno la pericolosità dell'oggetto e dopo verrà trasportato presso la caserma per disinnescarlo.

Luigi Martino • 25 maggio 2012

Fonte: http://www.giornaledelcilento.it/it/25-05-2012-polla_ritrovato_ordigno_bellico_in_campagna_luned_igrave_la_rimozione-12689.html

Due ordigni bellici spuntano tra i ciottoli di via Spaccabellezze

PORTO SANTO STEFANO. Due proiettili di artiglieria conficcati nel terreno all’interno della carreggiata di via Spaccabellezze.
Via Spaccabellezze è una strada che conduce dal centro di Porto Santo Stefano (piazza del Valle) alla località Campi Regi.
Come indica il nome, percorrendola si scoprono panorami di rara bellezze.
La strada è asfaltata per i primi sette-ottocento metri , per il resto è strada bianca con un fondo orribile pieno di buche, attraversato da fossatelli scavati dalle acque meteoriche.
Proprie queste, cadute nei giorni scorsi, hanno evidentemente trascinato via il terriccio che copre l’acciottolato, portando alla luce i fondelli dei due grossi proiettili.
La strada, nonostante il suo pessimo stato è abbastanza trafficata. Dunque su quei proiettili – nel corso di decenni – sono passati centinaia se non migliaia di automezzi, scooter, furgoncini, eccetera.
La parte sporgente dei due ordigni è stata notata da due cittadini britannici che effettuavano un’escursione sul Poggio Perale.
I turisti hanno dato immediatamente l’allarme recandosi alla caserma dei carabinieri di Porto Santo Stefano.
Sembra che gli inglesi, o almeno uno dei due, siano persona molte esperte in fatto di ordigni bellici, tanto che hanno riconosciuto i due residuati come proiettili di fabbricazioni e americana.
Pare anche che i sudditi di Sua Maestà britannica si siano fatti mandare dalla Gran Bretagna delle foto che ritraggono quel tipo di munizioni.
Sul posto si sono subito precipitati carabinieri, polizia municipale, tecnici del Comune. Le forze dell’ordine, ritenuti pericolosi i due ordigni, hanno quindi isolato cinquanta metri di carreggiata, con robuste transenne e avvertito gli utenti con ben visibili cartelli di pericolo e di strada interdetta al traffico.
Ora si attendono gli artificieri dell’esercito che decideranno sui provvedimenti da prendere.
Da ieri pomeriggio, comunque, un tratto di via Spaccabellezze non è percorribile.

Fonte: http://iltirreno.gelocal.it/grosseto/cronaca/2012/05/24/news/due-ordigni-bellici-spuntano-tra-i-ciottoli-di-via-spaccabellezze-1.5152867

Ordigno bellico in un giardino a Carpineti. Intervengono i carabinieri

Un pensionato 62enne di Carpineti, ieri durante lavori di giardinaggio, ha rinvenuto nel terreno della propria abitazione, in via Belvedere a Lamburana nel comune di Carpineti, un ordigno bellico, verosimilmente una bomba da mortaio molto probabilmente alla seconda guerra mondiale. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri della Stazione di Carpineti, che hanno provveduto alla messa in sicurezza dell’area, onde precluderne l’accesso in attesa dell’intervento dei competenti artificieri per la neutralizzazione e successiva rimozione del manufatto, trovato in pessimo stato di conservazione.

Fonte: http://www.modena2000.it/2012/05/24/ordigno-bellico-in-un-giardino-a-carpineti-intervengono-i-carabinieri/

Ordigno fatto brillare a San Carlo
Bomba incendiaria risalente alla Seconda Guerra Mondiale

CESENA. Gli artificieri questa mattina sono stati impegnati in un’operazione di bonifica per far brillare un’ordigno incendiario risalente alla seconda guerra mondiale.
Si trattava di una bomba di non grandi dimensioni ma ancora pericolosa e che era venuta improvvisamente alla luce alcuni giorni fa all’interno di un cantiere edile della zona di Ponte Abbadesse.Il residuato bellico era stato posizionato all’interno di una delle cave della zona di San Carlo. Qui, attorno a mezzogiorno, ’esplosione che lo ha reso inoffensivo.

Fonte: http://www.corriereromagna.it/cesena/2012-05-23/ordigno-fatto-brillare-san-carlo

Barcellona, ordigno bellico ritrovato in via Eolie

Barcellona B. G. (Me) - Un ordigno bellico è stato ritrovato in via Eolie 27 in contrada saia D’Agri. Sul posto si trovano gli artificieri ed i vigili urbani per le operazioni di bonifica.

Fonte: http://www.24live.it/6728-barcellona-ordigno-bellico-ritrovato-in-via-eolie

San Marino, Serravalle. Ordigno bellico emerso in un cantiere

venerdì 18 maggio 2012
Oggi durante le operazioni di scavo in un cantiere edile nei pressi del centro di Serravalle, è stato rinvenuto un ordigno bellico.
Subito segnalato, l'intervento per la messa in sicurezza è stato immediato, vista anche la vicinanza dell'abitato.

Fonte: http://www.libertas.sm/cont/news/san-marino-serravalle-ordigno-bellico-emerso-in-un-cantiere/61715/1.html

Disinnescato ordigno bellico

Francavilla F.na, 14/05/2012 - Gli Artificieri del Comando Provinciale Carabinieri di Brindisi, in contrada “Montelaconca”, hanno fatto brillare una bomba a mano – un residuato bellico del secondo conflitto mondiale – rinvenuta da un cittadino durante dei lavori nella sua campagna.
Le circostanze in cui l’ordigno si presentava, anche a causa del cattivo stato di conservazione e della vicinanza ad una abitazione, hanno obbligato i militari ad agire per evitare rischi per l'incolumità delle persone.
Pertanto dopo alcune ore di rischioso lavoro hanno fatto brillare l’ordigno evitando così gravi rischi per i cittadini.
Gli artificieri antisabotaggio dei carabinieri sono spesso chiamati alla "bonifica" dei luoghi o dei mezzi di trasporto nei quali si teme possano essere stati occultati esplosivi e al disinnesco degli ordigni effettivamente rinvenuti, ed operano secondo le tecniche acquisite presso la Scuola del Genio dell'Esercito.
Per gli interventi più rischiosi vengono oggi impiegati moderni "robot" telecomandati che consentono di ispezionare gli oggetti sospetti a distanza di sicurezza.
Qualora si sia già verificata un'esplosione, invece, gli artificieri supportano i colleghi che conducono le indagini nell'attività di ricerca di elementi utili a fini investigativi.

COMUNICATO STAMPA COMANDO PROVINCIALE CARABINIERI

Fonte: http://www.brundisium.net/notizienew/shownotiziaweb.asp?id=44038

Bomba a mano trovata in un casolare di Neviano

Venerdì 11 Maggio 2012 - E' mistero, a Neviano, sul ritrovamento di una busta con all'interno alcuni residui di bombe da esercitazione ed una bomba a mano, arrugginita ma funzionante. A trovarla, in un casolare alla periferia del paese, è stato un cittadino, che ha subito allertato i carabinieri.
Raggiunta la caserma della stazione locale, l'uomo ha consegnato la busta ai militari che, dopo avere fatto intervenire l'artificiere dal comando provinciale di Lecce ed avere ottenuto l'autorizzazione dall'autorità giudiziaria, hanno fatto brillare l'ordigno in una cava di Neviano.
Sull'episodio, i carabinieri hanno avviato una serie di accertamenti.

Fonte: http://www.corrieresalentino.it/cronaca/41999-bomba-a-mano-trovata-in-un-casolare-di-neviano

Puglia: trovati altri 3 ordigni bellici in area nuova sede Consiglio Regione

Bari, 9 mag. (Adnkronos) - Altri tre ordigni bellici interrati sono stati ritrovati nell'area dove sorgera' la nuova sede del Consiglio regionale della Puglia. Lo riferisce l'assessore alle Opere pubbliche e Protezione civile Fabiano Amati. Si tratta di una granata ad alto potenziale di circa 8 centimetri per una lunghezza di 28 centimetri e di due proiettili contraereo. La squadra degli artificieri dell'esercito di Foggia provvedera' alla rimozione degli ordigni quanto prima. E' il terzo ritrovamento nel giro di pochi giorni all'interno dell'area 'Campo San Marco', sulla quale e' in corso di realizzazione la nuova sede del Consiglio regionale, gia' interessata dai ritrovamenti di altri due ordigni, neutralizzati e rimossi da personale militare specializzato. Allo stato sono in corso le operazioni di bonifica e ricerca bellica dell'area, acquistata dall'Agenzia del Demanio, e gia' sede della polveriera militare intitolata al tenente d'artiglieria Carlo Cassinis. La bonifica sta riguardando la rimozione dei rifiuti speciali esistenti nell'area e quella di ordigni esplosivi residuati bellici, eseguita da una ditta specializzata, sotto il controllo dell'Ispettorato delle Infrastrutture dell'Esercito, 10° Reparto Infrastrutture Ufficio B.C.M.. Le operazioni di scavo si stanno eseguendo per strati successivi a causa dei ritrovamenti degli ordigni e del rilevamento di diffusi segnali ferromagnetici.

Fonte: http://bari.repubblica.it/dettaglio-news/19:47/4160738

Trovato un ordigno bellico inesploso nel cantiere delle paratie

Martedì 08 Maggio 2012

Di fronte a piazza Cavour
Oggi e domani le operazioni di bonifica e disinnesco. Il residuato verrà poi fatto brillare
Non bastano le grane giudiziarie e i fascicoli di indagine aperti dalla procura cittadina; non bastano i ritardi che da anni ormai snervano i cittadini del capoluogo lariano; nelle scorse ore si è pure aggiunta una nuova bomba a rallentare i lavori delle paratie. E la parola "bomba" non l'abbiamo usata a caso.
Nello specchio d'acqua di fronte a piazza Cavour, a circa cinque metri dalla riva, è stato infatti rinvenuto un proietto d'artiglieria di 30 centimetri per 7,5 probabilmente finito nel Lago di Como negli anni della seconda guerra mondiale.
Della scoperta, effettuata da uomini che stavano scandagliando il fondale, sono state immediatamente informate le forze dell'ordine e pure la Prefettura lariana che ieri mattina ha fatto pervenire un comunicato relativo alla rimozione dell'ordigno bellico.
La bonifica scatterà già da oggi, e sarà curata dall'unità specializzata della Marina militare di La Spezia (Nucleo Sdai) e dell'esercito (X Reggimento genio guastatori di Cremona).
Per effettuare le operazioni in tutta sicurezza, il prefetto Michele Tortora ha impartito precise direttive a tutti gli addetti alla rimozione dell'ordigno bellico.
La giornata clou per la rimozione sarà domani, quando nella mattinata il proietto d'artiglieria verrà recuperato dalle acque del Lario da parte degli uomini della Marina militare; verrà poi consegnato agli artificieri del genio guastatori di Cremona e infine disinnescato e fatto brillare.
«In questa fase - sottolinea però la prefettura di Como nel suo comunicato stampa diffuso ieri mattina - potrebbe verificarsi una momentanea interdizione del traffico veicolare nel tratto di strada del lungolago antistante piazza Cavour».
Disagi che tuttavia, sempre secondo il palazzo del Governo, dovrebbero arrecare un disturbo limitato per un periodo breve di «10, 15 minuti».
«Occorre sottolineare - precisa ancora la Prefettura - come le operazioni di bonifica riguarderanno un solo ordigno esplosivo e pertanto l'intervento di brillamento programmato, per quantità e tipologia, risulta essere assai ridotto rispetto a quelli disposti anche nel recente passato».
Dunque, oggi e domani le paratie torneranno a essere prepotentemente al centro dell'attenzione della cronaca locale, ma per motivi ben diversi da quelli che tutti i cittadini si augurerebbero. Mauro Peverelli

Fonte: http://www.corrierecomo.it/index.php?option=com_content&view=article&id=38877:trovato-un-ordigno-bellico-inesploso-nel-cantiere-delle-paratie&catid=21:cronaca&Itemid=28

Trovati ordigni bellici vicino lago

Roma, 7 mag. (LaPresse) - Cinque ordigni, residuati bellici, di circa 40 centimetri di grandezza, sono stati trovati in un parco vicino al cimitero, in località lago diNemiin provincia diRomaSul posto gli agenti del Commissariato di Genzano e gli artificieri. dft/cls 071226 Mag 2012 (LaPresse News)...

Fonte: http://www.24notizie.com/news/roma-trovati-5-ordigni-bellici-vicino-lago-artificieri-al-lavoro

Ordigno bellico su una capanna

Pistoia, 4 maggio 2012 - ERA STATO utilizzato come peso per tener fermo il telo di copertura di una vecchia capanna da demolire, poi qualcuno si è reso conto che poteva trattarsi anche di un oggetto pericoloso e ha chiamato la polizia. E così si è scoperto che a «fermare» il telo era nientemeno che un pesante proiettile di artiglieria inesploso, risalente al secondo conflitto mondiale. L'allarme al «113» è stato dato ieri mattina da una signora residente nella zona di via Pian di Bartolo che si trova sulle colline di Valdibrana, fra Uzzo e Stazione. L'equipaggio della Volante della Questura, ha raggiunto rapidamente il punto del ritrovamento per il primo sopralluogo.

Gli agenti hanno verificato che si trattava di una bomba da cannone, ovvero di un proiettile di artiglieria ad alta frantumazione, sicuramente sparato, ma non esploso, della lunghezza di 33 centimetri e largo 9 centimetri. Certamente quindi un ordigno potenzialmente pericoloso. Il proiettile è stato quindi isolato in attesa dell'arrivo degli artificieri da Firenze che l'hanno prelevato e poi fatto esplodere in sicurezza. Il ritrovamento di ordigni bellici sulle nostre colline è frequente. Sono le tante tracce lasciate dai soldati tedeschi dopo il precipitoso abbandono delle postazioni lungo la Linea Gotica come testimoniò il recente rinvenimento di decine e decine di ordigni nella foresta dell'Acquerino da parte della Forestale.

Lucia Agati

Fonte: http://www.lanazione.it/pistoia/cronaca/2012/05/04/706987-Ordigno-bellico-sul-tetto-della-capanna.shtml

Benevento: ordigno bellico ritrovato dai carabinieri

Benevento, 30 apr. (Adnkronos) - Un ordigno bellico, probabilmente risalente al secondo conflitto mondiale, integro ed inesploso e' stato scoperto da un contadino all'interno del fondo agricolo di sua proprieta'. E' accaduto in contrada Carrara a Castelpoto, nel beneventano. L'agricoltore ha subito avvertito i carabinieri che hanno recintato l'intera zona allo scopo di evitare che numerosi curiosi accorsi nella zona si avvicinassero.

Fonte: http://napoli.repubblica.it/dettaglio-news/20:58/4155987

Sovrintendente di Polizia Penitenziaria rinviene ordigno bellico all'isola di Pianosa

L'ordigno era stato rivenuto qualche giorno fa da un Sovrintendente della Polizia Penitenziaria in servizio all'Isola piatta, la bomba si trovava adagiata su un basso fondale non distante dal litorale, ma non si sarebbe trattato (almeno a parere di qualcuno che ha potuto osservarlo da vicino) di un residuato bellico dell'ultimo conflitto, di quelli che con una certa frequenza continuano ancora ad essere rinvenuti bensì, di una bomba a mano di fabbricazione apparentemente più moderna. Ad ogni buon conto il pericolo è stato eliminato dagli specialisti della Marina Militare del reparto D.A.I. di La Spezia che condotti sul posto dal personale della Guardia Costiera dell'Isola d'Elba, dopo aver posto dei sacchi di sabbia a barriera intorno all'ordigno lo hanno fatto brillare intorno alle ore 17.30 di giovedì 26 aprile.

Fonte: http://www.alsippe.it/joomla/index.php/component/content/article/1555-sovrintendente-di-polizia-penitenziaria-rinviene-ordigno-bellico-allisola-di-pianosa

Granata nel muro di una casa Stop ai lavori, ora gli artificieri

CHIAVERANO. Si aspettano gli artificieri a Chiaverano dopo la scoperta di una granata durante i lavori di ristrutturazione di un'abitazione privata. E' accaduto lo scorso 18 aprile, quando una squadra di operai stava lavorando nel cantiere di corso centrale 92, a pochi passi dalla piazza centrale e dal Municipio.
L'ordigno è stato trovato all'interno di un pilastro che gli operai avevano appena abbattuto durante i lavori di ristrutturazione.
«Per fortuna - spiega il primo cittadino di Chiaverano, Maurizio Fiorentini - non è successo nulla. L'ordigno è rimasto inesploso».
Si tratta con ogni probabilità di un residuato bellico della seconda guerra mondiale. Come sia finito nella struttura del pilastro è davvero un mistero.
Il rinvenimento è stato immediatamente segnalato alla Prefettura di Torino e alla Copagnia del carabinieri di Ivrea. La prefettura di Torino ha di conseguenza incaricato gli artificieri per procedere alle operazioni di bonifica. L'arrivo degli artificieri è atteso per questo inizio settimana.
L'area del cantiere è stata delimitata per ragioni di sicurezza.

Fonte: http://lasentinella.gelocal.it/cronaca/2012/04/23/news/granata-nel-muro-di-una-casa-stop-ai-lavori-ora-gli-artificieri-1.4410365

Residuati bellici nella tomba di famiglia

20 aprile 2012
SEDEGLIANO. Erano le 16 di martedì quando l'impresario s'è accorto che quello strano "contenitore" rinvenuto da un suo operaio durante i lavori di restauro di una tomba di famiglia nel camposanto del capoluogo poteva essere pericoloso. E ha avuto ragione, perché al suo interno è stato ritrovato materiale bellico, pallottole di vari provenienza e calibro, una bomba a mano in pessimo stato di origine inglese e un innesco che, se inavvertitamente toccato, avrebbe potuto far scoppiare l'ordigno con tragiche conseguenze. E' andato per fortuna tutto bene: Dario Castellani, titolare dell'omonima impresa di costruzioni, ha subito bloccato il ragazzo che stava lavorando sopra al materiale il cui luogo di ritrovo era tra la copertura e la volta della cappella, all'interno di una custodia, tedesca, usata nella seconda guerra mondiale per contenere maschere antigas. Castellani ha sospeso i lavori e allertato le forze dell'ordine. Sul posto, in brevissimo tempo, i Cc di Codroipo, che hanno sequestrato il materiale; gli artificieri dell'esercito hanno provveduto a mettere in sicurezza il posto e quanto era stato rinvenuto.
«Il genio guastatori di Udine sta completando il procedimento dell'operazione», afferma il sindaco Dino Giacomuzzi. Visibilmente scossi l'impresario e Rinaldo Rinaldi, il proprietario della tomba di famiglia: «Non riusciamo a dare alcuna spiegazione logica a questo fatto – dice Rinaldi –. Non abbiamo alcuna idea di come e da chi sia stato posizionato questo materiale. La tomba di famiglia è stata costruita agli inizi del '900 e ristrutturata circa 50 anni fa».
Maristella Cescutti

Fonte: http://messaggeroveneto.gelocal.it/cronaca/2012/04/20/news/residuati-bellici-nella-tomba-di-famiglia-1.4397522

Bomba a mano trovata tra merce in supermercato a Sassari

(ANSA) - CAGLIARI, 19 APR - Stava scaricando la merce arrivata da Cagliari nel supermercato Conad di via Amendola, a Sassari, quando si e' ritrovato davanti una bomba a mano. A fare l'insolita scoperta un dipendente del market. Sul posto Polizia e Carabinieri che hanno recintato la zona e fatto evacuare il supermercato, in quel momento affollato di clienti. La bomba e' stata presa in consegna dalla Scientifica della Questura di Sassari che ha poi accertato che si trattava di un ordigno inerte e che dunque non poteva esplodere. Allarme rientrato e market riaperto al pubblico.(ANSA).

Ordigno sul suolo della Regione che verrà

18 aprile 2012
BARI – "Durante i lavori di bonifica sull'area ove sorgerà la nuova sede del Consiglio regionale, è stato ritrovato un ordigno, che a questo punto ci costringe a eseguire gli scavi per strati successivi. È chiaro che questo imprevisto dispiace, perché potrebbe condizionare il cronoprogramma che ci siamo dati, ma l'ottemperanza alle regole di prudenza è un'ulteriore voce di buona amministrazione". Lo ha detto l'assessore regionale alle Opere pubbliche e Protezione civile, Fabiano Amati, rendendo noto l'evento. "In queste settimane ricevo spesso – ha continuato Amati – richieste di informazioni sull'andamento dei lavori, e per questo mi sembra doveroso comunicare puntualmente ogni avvenimento meritevole di attenzione, per consentire ai cittadini di controllare la nostra attività. L'appagamento dell'esigenza informativa mi pare nel caso specifico obbligatoria, se si consideri che dalla realizzazione di lavori pubblici di tale importanza passa il contributo che ognuno può dare nel superamento dello stato di difficoltà economica". Le operazioni di bonifica e ricerca bellica riguardano l'area "Campo San Marco", su cui è in corso di realizzazione la nuova sede del Consiglio regionale, e è quella specificamente interessata al ritrovamento dell'ordigno, già neutralizzato e rimosso da personale militare specializzato. Allo stato è in corso, infatti, la prima fase dei lavori, relativa alle opere di bonifica dell'area, acquistata dall'Agenzia del Demanio, e già sede della polveriera militare intitolata al tenente d'artiglieria Carlo Cassinis. La bonifica riguarda la rimozione dei rifiuti speciali esistenti nell'area e quella da ordigni esplosivi residuati bellici. I lavori sono eseguiti da una ditta specializzata sotto il controllo dell'Ispettorato delle infrastrutture dell'Esercito che procede anche al collaudo delle aree bonificate contestualmente all'avanzamento dei lavori. Il ritrovamento dell'ordigno e la presenza di diffusi segnali ferromagnetici, rilevati da speciali apparecchiature, sta costringendo all'esecuzione delle opere di scavo per strati successivi. All'interno dell'area di cantiere sono state inoltre, rinvenute alcune lastre di eternit.

Fonte: http://www.barisera.net/site/ordigno-sul-suolo-della-regione-che-verra-38628.html

CASSIA, CONTADINO TROVA ORDIGNO BELLICO IN CAMPO

17 aprile 2012

Un ordigno bellico è stato trovato ieri sera da un contadino in un terreno di via Campodimele in zona Cassia. Sul posto sono intervenuti gli artificieri della polizia che lo hanno messo in sicurezza.

Fonte: http://roma.repubblica.it/dettaglio-news/roma-14:42/13155

Trovato all'Aprica un piccolo ordigno bellico

16 aprile 2012

L'altro giorno è stato trovato, tra Aprica e Corteno Golgi, quello che appare come un piccolo ordigno bellico.
È alto circa 20 centimetri, con un diametro tra 5 e 6 centimetri e il peso 2,750 chilogrammi. Alla base ha un taglio regolare largo un centimetri circa.
Ancora da appurare se si tratti di un proiettile di mortaio o cannone e se contenga al suo interno dell'esplosivo.

Fonte: http://www.vaol.it/it/notizie/trovato-all-aprica-un-piccolo-ordigno-bellico-la-foto.html

Bombe a mano Seconda Guerra mondiale trovate vicino Basilica

Assisi, 13 apr. (Adnkronos) - Una decina di bombe a mano della seconda guerra mondiale sono state ritrovate oggi pomeriggio nel cortile di una casa abbandonata in centro a Santa Maria degli Angeli, a cento metri dalla basilica. A dare l'allarme sulla presenza delle bombe di tipo Srcm nella casa di via Campo della Fiera e' stato un ragazzo, indagini pero' sono in corso per capire come siano arrivate li'. Sul posto e' intervenuta una pattuglia del commissariato di Assisi che ha messo in sicurezza l'intera area anche con l'aiuto dei vigili del fuoco. E' toccato poi agli artificieri dei carabinieri del comando provinciale di Perugia recuperarle. Le bombe verranno poi fatte brillare nelle prossime ore in una cava.

Fonte: http://www.liberoquotidiano.it/news/980098/Assisi-bombe-a-mano-seconda-guerra-mondiale-trovate-vicino-basilica.html

Granate da guerra in un casolare a Santa Maria degli Angeli: artificieri al lavoro

13 aprile 2012
Verifiche da parte della polizia e degli artificieri dei carabinieri sono in corso in un casolare di Santa Maria degli Angeli dove sono state segnalate alcune granate da guerra, dei residuati bellici. Sul posto anche i vigili del fuoco. A dare l'allarme per la possibile presenza delle granate è stato un ragazzo. E' quindi intervenuta una volante del commissariato di Assisi e quindi gli artificieri dei carabinieri.

Fonte: http://www.lagoccia.eu/cronaca/8371-granate-da-guerra-in-un-casolare-a-santa-maria-degli-angeli-artificieri-al-lavoro.html

Ordinanza per ritrovamento ordigno bellico

02 aprile 2012
In seguito al ritrovamento di un ordigno bellico in un terreno privata, si è manifestata la necessità di porre in sicurezza una parte di Via Viazza primo tronco, nel tratto compreso fra Via Monte Rosa e Via Giardini per cui il responsabile del Presidio di Polizia Municipale ha firmato una ordinanza che prevede il restringimento della carreggiata su Via Viazza primo tronco, con facoltà di chiusura temporanea della strada qualora gli organi di polizia presenti sul posto ritenessero necessaria tale chiusura per la sicurezza della circolazione. Tale ordinanza è entrata immediatamente in vigore e lo rimarrà fino al termine delle operazioni di recupero dell'ordigno bellico.

Fonte: http://www.sassuoloonline.it/2012/04/02/ubersetto-ordinanza-per-ritrovamento-ordigno-bellico/

Ordigno bellico: vie e palazzi sgomberati per la messa in sicurezza

Andora - E' stato messo in sicurezza l'ordigno bellico rinvenuto in un cantiere edile di via Aurora ad Andora.

Non vi è alcun pericolo né per le case né per le persone. Le forze dell'ordine presidiano costantemente il sito in attesa dell'operazione di disinnesco e rimozione che avverrà il 19 aprile prossimo.
Fra le 7.30 e le 13 di quel giorno, in concomitanza con il disinnesco della bomba, è previsto lo sgombero delle abitazioni e delle strade site in un raggio di 500 metri dal cantiere di via Aurora.

Il sindaco Franco Floris informa che il comune di Andora ha organizzato un servizio di accoglienza per le persone sgomberate al Parco delle Farfalle.
Durante le operazioni saranno interrotti i servizi dell'energia elettrica, della telefonia fissa e mobile. Effettuato il disinnesco, l'ordigno verrà trasportato nella cava di Zuccarello dove sarà fatto brillare.

Fonte: http://www.primocanale.it/notizie/ordigno-bellico-vie-e-palazzi-sgomberati-per-la-messa-in-sicurezza-107067.html

Andora, ritrovamento ordigno bellico: operazione di brillamento con Genio Guastatori di Torino

Andora. Il ritrovamento dell'ordigno bellico nel comune di Andora è stato uno dei temi del Comitato provinciale per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica presso la Prefettura di Savona; il Prefetto ha disposto idonee misure di coordinamento, che verranno in modo più approfondito pianificate in occasione di successive riunioni tecniche, programmate nei prossimi giorni presso la Prefettura, al fine di assicurare che le operazioni di bonifica e di brillamento, previste per il 19 aprile, vengano effettuate in condizioni di sicurezza per gli operatori e per la popolazione interessata. Per ora la bomba è stata posto in sicurezza, considerato che si trova sotto la via Aurelia, in località Villa Aurora, ai confini con il Comune di Cervo.
E' previsto il coinvolgimento, oltre che del 32° Reggimento Genio Guastatori di Torino, anche delle strutture dei comuni di Andora e di Zuccarello, dove verranno effettuate le operazioni di brillamento, di tutte le Forze di Polizia, della Protezione Civile Regionale, dell'Amministrazione Provinciale, del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco, della Capitaneria di Porto, dell'Aeronautica Militare, del Servizio 118, delle Ferrovie dello Stato, nonché di tutti i gestori dei servizi di pubblica utilità operanti nelle zone interessate.
Su disposizione del Prefetto, il sindaco di Andora Franco Floris avvierà un'adeguata, capillare e reiterata attività di informazione volta ad assicurare, nel giorno programmato, la completa evacuazione dall'area interessata dalle operazioni di bonifica.

Fonte: http://www.ivg.it/2012/04/andora-ritrovamento-ordigno-bellico-operazione-di-brillamento-con-genio-guastatori-di-torino/

Bomba a mano trovata nel De Dottori

04 aprile 2012

RONCHI DEI LEGIONARI. L'alveo asciutto del canale De Dottori ha riportato alla luce un ordigno bellico a Ronchi dei Legionari. La scoperta è stata fatta nei giorni scorsi da un passante, a poca distanza dal ponte di via Manzoni.
Si tratta di una bomba a mano in perfette condizioni, non si sa bene di quale periodo e in quale Paese sia stata prodotta.
L'ordigno bellico è stato rimosso a cura degli artificieri dell'Esercito e fatto brillare in luogo sicuro.
Come detto, è stato un uomo che stava passeggiano lungo via Manzoni, diretto nel rione di Vermegliano, che, affacciandosi sul ponte per osservare il canale (da alcune settimane privo d'acqua a causa di alcuni lavori lungo il suo corso), ad accorgersi di quella strana presenza.
La bomba era li, chissà se trasportata dall'acqua e poi rimasta incagliata sul fondale o depositata di proposito da qualcuno che voleva disfarsi di quella ingombrante presenza.
L'uomo, rimasto nell'anonimato, ha chiamato immediatamente i carabinieri che, dopo un primo sopralluogo, hanno fatto intervenire gli esperti con le stellette per la delicata operazione di rimozione.
Così dal canale De Dottori che, a dire il vero, proprio a Ronchi dei Legionari, a differenza di Monfalcone, non ha messo in luce grandi quantità di rifiuti dopo la chiusura dello sbarramento a Sagrado, riaffiorano anche ordigni bellici.
Sinora si era abituati a carcasse di biciclette o ciclomotori, a qualche elettrodomestico usato, rifiuti gettati da persone senza scrupoli, ma bombe a mano od oggetti simili non erano mai stati rinvenuti.
In queste zone, tra il Carso e l'Isonzo, dove si è combattuto aspramente durante la Prima guerra mondiale, spesso riemergono i resti di armi usate in quelle battaglie, e non di rado capitano ancora oggi delle sorprese. Ma in questo caso dev'essere ancora stabilita la provenienza di quell'ordigno, in modo da scoprire in quale Paese e in che periodo è stato costruito.
Fonte: http://ilpiccolo.gelocal.it/cronaca/2012/04/04/news/bomba-a-mano-nel-de-dottori-1.3774660

Trovato ennesimo ordigno bellico

La presenza di un ordigno bellico in uno specchio d'acqua tra i Comuni di Manfredonia e Monte Sant'Angelo, ha causato l'interdizione dello stesso tratto di mare "per la salvaguardia della vita umana in mare, la sicurezza della navigazione e la pubblica e privata incolumità". È quanto ha disposto il Comandante del Porto di Manfredonia, Francesco Staiano. L'ordigno è stato scoperto a un metro dalla costa e ad 80 centimetri di profondità in località Chianca Masitto. Lo specchio d'acqua interdetto si sviluppa per circa 500 metri dalla scogliera.
Fonte: http://www.manfredonianews.it/trovato-ennesimo-ordigno-bellico/

Ritrovato ordigno bellico in mare tra Pesaro e Gabicce

5 aprile 2012
Ritrovato un ordigno bellico nel fondale marino tra Pesaro e Gabicce. Ieri la Capitaneria di Porto di Pesaro ha effettuato un'ispezione per verificare lo stato della bomba. Al momento si sta valutando come rimuovere la bomba sotto il coordinamento della Prefettura.
Fonte: http://www.viverepesaro.it/index.php?page=articolo&articolo_id=345331

Bombe a mano del conflitto bellico
trovate in un sottotetto in centro

Due bombe a mano nascoste sotto una trave di un edificio in ristrutturazione ha fatto scattare l'allarme ieri in pieno centro a Bergamo. A trovare gli ordigni un geometra di un cantiere in via San Tomaso. Il professionista, che stava dirigendo alcuni lavori sul posto, ha notato la presenza nel sottotetto di due strani involucri. Si è avvicinato e ha capito immediatamente che si trattava di due bombe a mano.

Senza perdere un istante ha chiamato il 113 che ha mandato sul posto una Volante. Gli agenti hanno quindi chiesto l'intervento degli artificieri. In pochi minuti le due bombe sono state poste in sicurezza e trasportate in altro luogo.

Le due bombe risalgono alla seconda guerra mondiale, sono del modello M36 ed erano inesplose e pertanto ancora attive.
Fonte: http://www.ecodibergamo.it/stories/Cronaca/279149_bombe_a_mano_nel_sottotetto_arrivano_gli_artificieri_in_via_s._tomaso/

Fiorano: ritrovato ordigno bellico

2 aprile 2012

In seguito al ritrovamento di un ordigno bellico in un terreno privata, si è manifestata la necessità di porre in sicurezza una parte di Via Viazza primo tronco, nel tratto compreso fra Via Monte Rosa e Via Giardini per cui il responsabile del Presidio di Polizia Municipale ha firmato una ordinanza che prevede il restringimento della carreggiata su Via Viazza primo tronco, con facoltà di chiusura temporanea della strada qualora gli organi di polizia presenti sul posto ritenessero necessaria tale chiusura per la sicurezza della circolazione.

Tale ordinanza è entrata immediatamente in vigore e lo rimarrà fino al termine delle operazioni di recupero dell'ordigno bellico.
Fonte: http://www.mo24.it/cronaca/2012/04/02/notizie/bellico_fiorano_ordigno_ritrovato-129330.html

Ritrovato ordigno in Via Sofia

2 aprile 2012
Un ordigno inesploso, risalente alla 2° Guerra Mondiale, è stato ritrovato da un cittadino alle 11.30 di lunedì. L'uomo stava effettuando lavoretti di giardinaggio nell'area verde adiacente al condominio di Via Sofia in cui vive. Ha inoltrato una segnalazione ai Carabinieri, che con l'ausilio della pattuglia degli artificieri hanno rimosso l'ordigno, successivamente fatto brillare a Pietracuta nella cava della Cooperativa Braccianti Riminese.

Fonte: http://www.altarimini.it/News45415-via-sofia-ritrovato-ordigno-bellico-inesploso.php

Ubersetto: ordinanza per ritrovamento ordigno bellico

2 aprile 2012

In seguito al ritrovamento di un ordigno bellico in un terreno privata, si è manifestata la necessità di porre in sicurezza una parte di Via Viazza primo tronco, nel tratto compreso fra Via Monte Rosa e Via Giardini per cui il responsabile del Presidio di Polizia Municipale ha firmato una ordinanza che prevede il restringimento della carreggiata su Via Viazza primo tronco, con facoltà di chiusura temporanea della strada qualora gli organi di polizia presenti sul posto ritenessero necessaria tale chiusura per la sicurezza della circolazione. Tale ordinanza è entrata immediatamente in vigore e lo rimarrà fino al termine delle operazioni di recupero dell'ordigno bellico.

Fonte: http://www.bologna2000.com/2012/04/02/ubersetto-ordinanza-per-ritrovamento-ordigno-bellico/

Corso Europa, due ordigni bellici rinvenuti in un campo

Due ordigni bellici, dalle prime risultanze colpi di artiglieria della lunghezza di 20 e 30 centimetri e risalenti alla seconda guerra mondiale, sono stati rinvenuti nel pomeriggio in un terreno in strada alla Madonnina, nei pressi di Corso Europa. A fare la scoperta un agricoltore, proprietario del terreno, mentre stava eseguendo alcuni lavori. Del ritrovamento è stata subito informata la polizia giunta sul posto con le volanti. Immediatamente è scattata la procedura per questo tipo di situazioni con la messa in sicurezza della zona e la copertura del luogo dela ritrovamento in attesa dell'intervento degli artificieri che si occuperanno della rimozione degli ordigni.

Fonte: http://www.piacenzasera.it/cronaca/corso-europa-due-ordigni-bellici-rinvenuti-in-un-campo-----.jspurl?IdC=1132&IdS=1132&tipo_padre=0&tipo_cliccato=0&id_prodotto=20346&css=homepage.css

San Rocco, ritrovata una granata da carro armato della seconda guerra mondiale

30 marzo 2012
Nella frazione Mezzana Casati di San Rocco al Porto il proprietario di una cascina mentre stava lavorando la terra, ha rinvenuto a non più di 30 cm di profondità, lungo un argine, una granata della seconda guerra mondiale. L'agricoltore, sospettando di trovarsi proprio di fronte ad un ordigno bellico, ha chiamato i Carabinieri. I militari di Guardamiglio giunti sul posto hanno potuto appurare che si trattava di una granata da 3 km da carro armato. L'ordigno risistemato in una buca sotto terra e recintato con un nastro, resterà lì fino alla prossima settimana quando gli artificieri di Cremona lo disinnescheranno. Non è la prima volta che nella zona vengono ritrovati bombe o ordigni dell'ultimo conflitto bellico. Qualche tempo fa, infatti, fu ritrovata anche una bomba contenente 80 kg di fosforo.

Fonte: http://www.lodiedintorni.com/san-rocco-ritrovata-una-granata-da-carroarmato-della-seconda-guerra-mondiale-22266

Fatto brillare ordigno della Seconda Guerra Mondiale

28 Marzo 2012
PONTE CAGNANO - Un ordigno bellico risalente alla seconda guerra mondiale e' stato trovato stamattina nei pressi dello svincolo di Ponte Cagnano dell'autostrada A3Salerno-Reggio Calabria. L'ordigno e' stato scoperto all'interno di un canale di irrigazione da un'operaio del consorzio per il miglioramento fondiario del picentino che stava lavorando nella zona. L'uomo ha subito contattato i carabinieri del Comando provinciale di Salerno. L'intera area e' stata messa in sicurezza dai militari della compagnia di Salerno.A Ponte Cagnano sono intervenuti gli artificieri del 21° reggimento dell'esercito, genio guastatori di Caserta che hanno prelevato l'ordigno poi trasferito presso una cava in localita' Cernicchiara di Salerno dove e' stato fatto brillare. L'evento ha comunque provocato preoccupazione ma anche curiosita' nei cittadini salernitani che hanno vissuto con non poca apprensione fino al momento in cui l'ordigno non e' stato trasferito a Cernicchiara dove e' stato reso completamente e definitivamente inoffensivo.

Fonte: http://www.campanianotizie.com/cronaca/salerno/19618-fatto-brillare-ordigno-della-seconda-guerra-mondiale.html

S.Maria: rinvenuto sulla collina di Tremonte un ordigno bellico

Una bomba inesplosa, risalente probabilmente alla seconda guerra mondiale, è stata rinvenuta nel primo pomeriggio di oggi, lunedì 26 marzo, all'interno di un giardino privato sulla collina che sovrasta la frazione di Tremonte di Santa Maria Hoè. L'ordigno, un cilindro lungo circa 30cm per 8 di diametro, è tornato alla luce a seguito di alcuni interventi di manutenzione operati in questi giorni presso una delle piccole costruzioni sparse sulla collina, all'altezza della torre di avvistamento della frazione, edificata già in epoca romana. Presa in consegna dagli artificieri, la bomba è stata fatta poi brillare in località Francolino. Due potenti esplosioni hanno così neutralizzato l'ordigno, "dimenticato" probabilmente dai soldati appostati sulla collina di Tremonte durante la seconda guerra mondiale, luogo strategico per il controllo della strada provinciale che collega il paese a Colle Brianza.

Fonte: http://www.merateonline.it/articolo.php?idd=19063

Ordigno bellico inesploso a Savignano. Rinvenuto in un campo durante la pulizia del fosso

26 marzo 2012
SAVIGNANO. Nei giorni scorsi è stato rinvenuto a Savignano un ordigno bellico inesploso. La scoperta è stata fatta in via Cappona, nel campo del consigliere comunale Salvatore Bertozzi che ha subito allertato i carabinieri. Successivamente sono intervenuti gli operatori comunali per delimitare la zona interessata che ora risulta segnalata da un nastro rosso e bianco.
L'ordigno, di piccole dimensioni, è stato scoperto dagli affittuari del terreno mentre eseguivano una pulizia del fosso.
VIETATO AVVICINARSI. E' vietato recarsi nell'area in questione, per cui il sindaco Elena Battistini ha emesso un'apposita ordinanza, anche su indicazione di una nota della Prefettura di Forlì-Cesena.
Nei prossimi giorni sono attesi gli artificieri che provvederanno al brillamento o alla rimozione dell'ordigno.

Fonte: http://www.romagnagazzette.com/2012/03/26/ordigno-bellico-inesploso-a-savignano-rinvenuto-in-un-campo-durante-la-pulizia-del-fosso/

E' primavera, spuntano gli ordigni bellici

Bomba a mano in un orto di Venaus, granata sul sentiero in val Clarea

Decidere di dissodare un angolo del proprio orto, a pochi passi da casa, e ritrovarsi a guardare stupefatti una bomba a mano, chiedendosi quale sia il proprio santo protettore che non l'ha fatta brillare mentre la prendevi a zappate. E' successo domenica a Venaus, in un orto della centralissima via Roma, a qualche decina di metri dal municipio e dalla chiesa parrocchiale. Autore del ritrovamento Angelo Colombaroli, che, fresco di pensione, aveva deciso di dissodare la parte non più coltivata del proprio orto per farci un giardinetto con prato inglese. Insieme a questo, gli artificieri dovranno svolgere un altro intervento: la messa in sicurezza e il brillamento della granata da mortaio rinvenuta mercoledì scorso da un altro venausino, Michele Rossi, nella parte mediana della val Clarea, nei pressi delle grange Tiraculo.
su Luna Nuova di martedì 27 marzo

Fonte: http://www.lunanuova.it/news/427908/%C3%88-primavera-spuntano-i-residuati-bellici.html

Trovata bomba a mano inesplosa sugli scogli a Quercianella

La scoperta di un bagnante nel pomeriggio

(ANSA) - LIVORNO, 24 MAR - E' stata trovata nel tardo pomeriggio una bomba a mano inesplosa su un tratto di scogliera di Quercianella (Livorno) frequentata gia' dai primi bagnanti.

La bomba e' stata rinvenuta poco sotto la terrazza di un albergo. L'allarme e' arrivato al 113 da un bagnante che tra gli scogli aveva notato l'ordigno, probabilmente risalente al periodo bellico. Sul posto polizia e carabinieri. Per un raggio di un centinaio di metri l'area e' stata interdetta e verra' pattugliata costantemente fino all'arrivo degli artificieri, previsto all'inizio della prossima settimana. (ANSA).

Fonte: http://www.ansa.it/web/notizie/regioni/toscana/2012/03/24/visualizza_new.html_156070644.html

Ordigni bellici rinvenuti a Torre Faro. Divieto di transito e pesca

Affiorano ancora ordigni bellici dal fondo del mare. Sono circa dieci e si trovano vicinissimi alla riva. Sono, infatti a circa due metri dalla costa ad una profondità bassissima (uno-due metri), nello spazio di mare antistante l'Ufficio locale marittimo di Torre Faro. Disposta dal Prefetto di Messina la bonifica del tratto di mare che verrà eseguita da personale artificiere specializzato.
Pertanto la Capitaneria di Porto ha stabilito, nel tratto di mare interessato, il divieto di balneazione, pesca e qualsiasi tipologia di navigazione, sosta ed ancoraggio di qualsiasi mezzo navale. Disposto anche il divieto di permanenza e transito di persone nella zona prevista dalla bonifica e rimozione per un raggio di circa cento metri, fin quando le operazioni non saranno ultimate.

Fonte: http://www.infomessina.it/index.php?option=com_content&view=article&id=26133:ordigni-bellici-rinvenuti-a-torre-faro-divieto-di-transito-e-pesca&catid=40:news&Itemid=2

Trova in cantina due bombe a mano

Milano, 22 marzo 2012 - Ha trovato in cantina due bombe a mano appartenute al padre appena defunto, le ha trasportate fino in casa e ha chiamato la polizia. Una delle due, però, una Breda, era ancora attiva. Gli artificieri della Questura sono intervenuti nell'appartamento di via Castel Morrone ieri alle 17.30 su segnalazione della proprietaria, una dominicana di 52 anni.
Hanno ritirato i due ordigni e ne hanno ordinato la distruzione. La seconda bomba, una Srcm, era già stata svuotata della sostanza esplosiva. Il padre della 52enne, italiano di 85 anni, era morto lo scorso 7 marzo.

Fonte: http://www.ilgiorno.it/milano/cronaca/2012/03/22/685270-trova_bombe_mano.shtml

Capua: Ritrovati ordigni bellici alla Stazione Ferroviaria di Capua

Alcuni ordigni bellici sono stati rinvenuti nel corso di alcuni lavori di scavo nei pressi della stazione ferroviaria di Capua. A fare la scoperta, alcune maestranze dell'azienda CCM di Caserta che sta realizzando lavori per l'installazione di barriere antirumore. "I lavori – afferma Carmine Natale, uno dei responsabili del cantiere– sono iniziati circa due settimane fa e sono finalizzati alla bonifica del territorio per l'apposizione di barriere antirumore. Un lavoro che è stato effettuato con l'ausilio di metal detector per rilevare eventuali presenze di metalli ed altro materiale all'interno del terreno". E proprio mentre gli operai stavano facendo tali operazioni i macchinari hanno segnalato presenze "anomale". "Durante lo scavo – prosegue il responsabile del cantiere – abbiamo rinvenuto alcuni ordigni di piccole dimensioni ma attivi. Così abbiamo immediatamente sospeso tutte le attività di scavo ed avvisato le autorità competenti e siamo in attesa dell'intervento degli artificieri". Nella giornata di oggi, sul posto, dovrebbero operare i tecnici per effettuare un attento sopralluogo ed eventualmente approfondire le ricerche per verificare se nel terreno ci sono altri ordigni o comunque materiali che potrebbero comportare pericolo per l'incolumità in generale. "Il materiale rinvenuto – prosegue il responsabile – sarà messo a disposizione degli artificieri perché si tratta di materiale inesploso. Gli stessi artificieri effettueranno altre verifiche alla ricerca di altri ordigni". Il rinvenimento è avvenuto nella sona alla sinistra dell'ingresso della stazione ferroviaria dove ci sono alcuni depositi del materiale rotabile. Quasi sicuramente si tratta di residui della Seconda guerra mondiale e non è escluso che scavando in profondità ne salteranno fuori degli altri. La ferrovia, del resto, era sicuramente un obiettivo strategico nel corso della guerra e sicuramente l'intera zona, più delle altre, è stata particolarmente presa di mira dalle forze alleate che combattevano i tedeschi in ritirata. Durante gli scavi, oltre agli ordigni, è stato rinvenuto diverso materiale ferroso tra cui binari e ruote dei treni.

Fonte: http://www.capuaonline.info/capuanews/anno2012/190312.html
Si ringrazia la redazione di Capua Online per la segnalazione dell'articolo

CASERTA - PAURA AL CENTRO DELLA CITTA' ORDIGNO DELLA SECONDA GUERRA MONDIALE

Lo ha scoperto il proprietario nel corso di alcuni scavi. Sul posto gli artificieri dell'Esercito, che hanno terminato il lavoro alle 17,45 di oggi, venerdì, dopo aver ricevuto l'autorizzazione della Prefettura

CASERTA – Ieri sera il suo ritrovamento aveva meso a soqquadro la città, percorsa da decine e decine di auto della polizia a sirene spiegate. Oggi, la paura è finita- Un ordigno della seconda guerra mondiale e' stato fatto brillare . L'ordigno era stato trovato nel giardino di un'abitazione di via Napoli; e' stato il proprietario a scoprirlo nel corso di alcuni scavi Poco dopo sono giunti gli artificieri dell'Esercito che, con l'autorizzazione della prefettura, hanno trasportato l'ordigno in un cava in zona San Michele per farlo brillare. La strada d'accesso e' stata chiusa. Le operazioni di brillamento si sono concluse alle 17.45.

Fonte: http://www.casertace.net/index.php/cronaca/caserta-capoluogo/341-caserta-paura-al-centro-della-citta-ordigno-della-seconda-guerra-mondiale-in-un-giardino-di-una-casa-di-via-napoli-fatto-esplodere-nella-cava-san-michele

Ordigno bellico inesploso

SAVIGNANO. Ordigno bellico inesploso rinvenuto a Savignano. Il ritrovamento è stato fatto durante una pulizia di un fosso in un campo di proprietà del consigliere comunale Salvatore Bertozzi, in via Cappona rurale. Il 20 marzo ha segnalato la scoperta ai carabinieri e ieri mattina alcuni operatori del Comune si sono recati sul posto per segnalare la ristretta area in oggetto.
L'ordigno si trova nel campo di proprietà della ditta agricola Bertozzi Mauro, che però è in affitto, e sono stati proprio gli affittuari ad accorgersi della presenza della bomba, mentre pulivano il fosso.«Mi hanno comunicato che dovranno intervenire gli artificieri - spiega Bertozzi - Non so se per farla brillare o semplicemente per rimuoverla. Ad ogni modo credo che ci vorranno almeno 15 giorni».Naturalmente è vietato recarsi nell'area in questione, e per questa ragione il sindaco Elena Battistini ha emesso un'ordinanza. Dalla nota della Prefettura di Forlì-Cesena si evince infatti che «al fine di prevenire situazioni di pericolo per la pubblica e privata incolumità, si rende necessario adottare misure di prevenzione fino alla rimozione dell'ordigno ed alla definitiva messa in sicurezza del sito». Misure che l'amministrazione comunale ha concretizzato delimitando l'area con nastro bicolore e vietando l'accesso. (mi.fu.)

Fonte: http://www.corriereromagna.it/cesena/valle-del-rubicone/2012-03-23/ordigno-bellico-inesploso

 

Ordigni bellici dai fondali molfettesi. Altri 4 giorni di esplosioninella cava di Corato

Verranno fatti brillare a partire da martedì 27 e sino a venerdì 30 marzo nel territorio di Corato altri ordigni esplosivi sversati nel mare adriatico alla fine della seconda guerra mondiale e ritrovati nei fondali della costa molfettese.
Come stabilito in un apposito tavolo tecnico che si è svolto il 20 marzo scorso presso l'Ufficio Territoriale del Governo nella Prefettura di Bari, le operazioni di "dispolettamento e brillamento" verranno effettuate dagli artificieri dell'11° Reggimento Genio Guastatori dell'Esercito di Foggia all'interno di una profonda cava al confine fra i territori di Corato e Ruvo.
Nei pressi della cava verrà definita una "danger zone" che prevede l'evacuazione nel raggio di 300 metri e l'adozione di tutte le misure finalizzate a garantire la massima sicurezza.
Secondo l'ordinanza emessa dal Comune di Corato, l'interdizione nella "danger zone" prevede «l'allontanamento temporaneo di tutte le persone presenti, la sospensione di qualsiasi attività lavorativa e l'interdizione veicolare dalle ore 11.00 alle ore 16.00 e comunque sino alle cessate esigenze, limitatamente alla percorrenza dell'autocolonna trasportante gli ordigni bellici ed al solo momento del brillamento degli stessi».
Gli ordigni vengono fatti brillare a Corato in quanto non è possibile bonificare le mine in mare come avvenuto in altri casi. Le bombe al fosforo, infatti, sono in grado di generare energia termica a livelli sufficienti per annientare la vita marina degli ambienti circostanti.

Fonte: http://www.coratolive.it/news/Cronaca/180591/news.aspx#main=articolo

Ordigni a Torre Faro. Ordinanza Capitaneria

23/03/2012
MESSINA | Una decina di ordigni bellici sono stati ritrovati a Torre Faro da alcuni pescatori che hanno effettuato la segnalazione alla Capitaneria di Porto.
Da questo pomeriggio la zona prospiciente il Pilone di Torre Faro è interdetta per cento metri alla navigazione. La zona è off limits anche da terra. Un presidio fisso è stato istituito dalla Capitaneria unitamente all'Esercito.
Gli artificieri sono stati già allertati, ma è probabile che le operazioni di disinnesco avvengano la prossima settimana, perché gli specialisti sono impegnati altrove in Sicilia.
Gli ordigni risalgono alla Seconda Guerra Mondiale e si tratta di bombe aeree di circa 3-4 metri.

Fonte: http://www.messinaoggi.it/News/Cronaca/2012/03/23/Ordigni-a-Torre-Faro.-Ordinanza-Capitaneria-707.html

Bomba da mortaio ritrovata nel terreno

VICENZA - Una bomba da mortaio, risalente probabilmente alla Seconda Guerra Mondiale, è stata rinvenuta oggi in un terreno a Rosà, ai confini con il Comune di Tezze sul Brenta. A scoprirla alcuni operai che stavano eseguendo dei lavori di bonifica a fianco di una roggia d'irrigazione.

Sul posto sono stati chiamati i carabinieri della locale stazione che hanno accertato che l'ordigno è in buono stato di conservazione. Il residuato bellico, che è stata coperto accuratamente e messo in sicurezza, è privo della parte superiore, ma la carica esplosiva potrebbe essere intatta e quindi potenzialmente pericolosa. E' previsto l'arrivo sul posto degli artificieri, che decideranno come disinnescare la bomba: la zona è stata recintata.

Fonte: http://www.ilgazzettino.it/articolo.php?id=186928&sez=NORDEST

A Cervo fatta brillare una bomba a mano

21/03/2012

Una bomba a mano di fabbricazione inglese è stata dissotterrata in una campagna di località Fao, nell'immediato entroterra di Cervo, in provincia di Imperia. E' stato un uomo, che stava lavorandola terra, per la costruzione di un muro, a rinvenire l'ordigno, che è risalente alla Seconda Guerra Mondiale.

Stamani gli artificieri provenienti da Torino hanno effettuato le operazioni di disinnesco dell'ordigno, che è stato fatto brillare. Successivamente hanno compiuto una serie di accertamenti per verificare l'eventuale presenza di altri residuati bellici. Al disinnesco hanno preso parte anche i militi della Croce d'oro di Cervo, intervenuti con un equipaggio, a scopo precauzionale.
di Fabrizio Tenerelli e Mario Guglielmi

Fonte: http://www.riviera24.it/articoli/2012/03/21/129503/a-cervo-fatta-brillare-una-bomba-a-mano-di-fabbricazione-inglese-della-seconda-guerra-mondiale

Trovato ordigno bellico in un giardino

16 marzo 2012
E' poco più grande di una noce di cocco e pesa circa due chilogrammi, una bomba della seconda guerra mondiale trovata l'altro ieri all'interno del giardino di un'abitazione privata. L'ordigno è stato rinvenuto da un giardiniere del posto che stava eseguendo, su commissione del proprietario della villetta, alcuni lavori di giardinaggio. Un'abitazione all'interno del complesso residenziale "Torre di Maremma", dove d'estate sono centinaia i vacanzieri che aprono i loro appartamenti. Il giardiniere, dopo aver notato la bomba, ha allertato i carabinieri della locale stazione. Sul luogo del ritrovamento sono intervenuti per un sopralluogo gli artificieri dell'esercito, i quali hanno circoscritto l'area interessata. La prossima settimana l'ordigno dovrà essere rimosso e fatto brillare in una cava. Non è la prima volta che a Montalto di Castro torna alla luce materiale esplosivo bellico della seconda guerra mondiale. L'anno scorso fu trovata una bomba in un campo agricolo: l'agricoltore si accorse in tempo prima che l'ordigno venisse schiacciato dal trattore. Tre anni fa invece furono fatte brillare in mare, sotto gli occhi dei turisti, due bombe d'aereo, risalenti sempre alla seconda guerra mondiale.

Fonte: http://www.tusciamedia.com/costa-tirrenica/montalto/12994-trovato-ordigno-bellico-in-un-giardino.html

 

Colpo di mortaio lungo tragitto Milano Sanremo

Un colpo di mortaio della Seconda Guerra Mondiale ritrovato lungo il tragitto della gara ciclistica Milano-Sanremo che passerà in quel punto domani alle 15.30. Era in un tratto costiero di Santo Stefano al Mare, in provincia di Imperia.A ritrovarlo una pattuglia di carabinieri della compagnia di Sanremo, nel corso di un servizio coordinato di bonifica della zona, proprio in vista della competizione sportiva a cui parteciperanno come spettatori migliaia di persone che si metteranno lungo il tragitto per vedere passare i corridori.
I militari della compagnia, comandata dal capitano Gerardina Corona, hanno per prima cosa messo in sicurezza la zona, chiamando i rinforzi, facendo allontanare mamme e bambini che si trovavano lungo la passeggiata e tranquillizzando gli abitanti delle villette vicine. Sul posto gli artificieri della Legione Liguria che, proprio in questo momento, stanno rendendo inoffensivo l'ordigno. Successivamente sarà fatto brillare in una cava della zona.
L'indagine è già partita per capire chi possa avere collocato il colpo di mortaio in quel punto e soprattutto il perché. Se fosse esploso avrebbe potuto fare vittime.Proprio per questo sono in corso i rilievi sulla bomba per reperire eventuali tracce che possano dare un nome all'attentatore. Alla vista il proiettile appare come un birillo da bowling in ferro e arrugginito. Poteva essere preso in mano da un bambino, per gioco, che inavvertitamente avrebbe potuto farlo esplodere.
Si cercano eventuali video girati da telecamere di sorveglianza nella zona. Secondo alcuni testimoni, fino a poche ore fa, l'ordigno non c'era.

Fonte: http://www.tgcom24.mediaset.it/cronaca/articoli/1040285/colpo-di-mortaio-della-seconda-guerra-mondiale-lungo-il-tragitto-della-milano-sanremo.shtml

Trovato in Friuli proiettile Seconda Guerra Mondiale

(AGI) - Campoformido (Udine), 16 mar. - I carabinieri della stazione di Campoformido, su richiesta pervenuta al 112, sono intervenuti nei pressi del fiume Cormor dove è stato rinvenuto un proiettile d'artiglieria da 75 millimetri risalente al secondo conflitto mondiale. L'ordigno, che e' stato trovato nel corso di operazioni di sopralluogo nell'ambito dei lavori di pulizia e sistemazione dell'alveo del fiume, e' in mediocre stato di conservazione. L'area e' stata subito posta in sicurezza da personale specializzato del 3/o Reggimento Genio Guastatori di Udine e sottoposta a vigilanza. (AGI)

Fonte: http://www.agi.it/trieste/notizie/201203161746-cro-rts1014-trovato_in_friuli_alveo_fiume_proiettile_seconda_guerra_mondiale

Via Bubba, ordigno bellico rinvenuto in un cantiere

14 marzo 2012
Un ordigno bellico, dalle prime risultanze un colpo di artiglieria risalente alla seconda guerra mondiale, è stato rinvenuto nel pomeriggio in un cantiere in via Bubba a Piacenza, nelle vicinanze di Corso Europa. A fare la scoperta alcuni operai che stavano eseguendo lavori di scavo. Del ritrovamento è stata subito informata la polizia giunta sul posto con le volanti. Immediatamente è scattata la procedura per questo tipo di situazioni con la messa in sicurezza della zona in attesa dell'intervento degli artificieri che si occuperanno della rimozione dell'ordigno.

Fonte: http://www.piacenzasera.it/piacenza/via-bubba-ordigno-bellico-rinvenuto-in-un-cantiere-.jspurl?IdC=1093&IdS=1093&tipo_padre=0&tipo_cliccato=0&id_prodotto=19464&css=homepage.css&com=c

TROVATI IN CANTIERE EDILE 39 RESIDUATI BELLICI NELLO SPEZZINO

13 MAR 2012

(AGI) - La Spezia, 13 mar. - Domani mattina a Sarzana, con inizio delle operazioni alle 10, gli artificieri del 32/mo reggimento genio della brigata alpina Taurinense procederanno a neutralizzare 39 ordigni, proietti d'artiglieria di vario calibro risalenti probabilmente al secondo conflitto mondiale, ritrovati nei giorni scorsi durante gli scavi in un cantiere edile. Saranno rimossi uno per uno, dopo aver rilevato calibro, funzionamento e esplosivo presente. Tutte le operazione - fa sapere l'Esercito - dureranno circa 4 ore e saranno coordinate da un posto di comando avanzato. Gli ordigni, compreso un grosso proiettile di artiglieria della seconda guerra mondiale ritrovato nel vicino comune di Ortonovo, saranno fatti brillare in una cava di inerti situata poco distante. (AGI) Sp1/Mav

Fonte: http://www.agi.it/genova/notizie/201203131539-cro-rt10197-trovati_in_cantiere_edile_39_residuati_bellici_nello_spezzino

Rinvenuto a Pietrabianca un altro ordigno bellico

12 marzo 2012 VADA. Trovato un altro ordigno bellico nella zona di Pietrabianca, tra la spiaggia e la pineta.
Si tratta con ogni probabilità di un proiettile della Seconda guerra mondiale, un pezzo di artiglieria pesante identico ai tre rinvenuti nel gennaio dello scorso anno (37 centimetri di lunghezza per 8 centimetri di diametro) tra i bagni "La Lanterna" a sud e il pennello in località Galafone a nord.
Il ritrovamento di questo quarto ordigno è avvenuto ieri intorno alle quattro del pomeriggio.
La guardia costiera ha eseguito un sopralluogo e ha dato disposizione di transennare l'area, dandone poi comunicazione alla prefettura e al nucleo artificieri di Firenze.
Stamani verrà deciso quando e da chi verrà fatto brillare il proiettile oppure disinnescato sul posto.
Di solito queste operazioni vengono affidate agli specialisti del nucleo artificieri fiorentino oppure a quelli di Piacenza.

Fonte: http://iltirreno.gelocal.it/cecina/cronaca/2012/03/12/news/rinvenuto-a-pietrabianca-un-altro-ordigno-bellico-1.3281148

 

Via dalla Torre, rinvenuto ordigno bellico

Un ordigno bellico inesploso è stato rinvenuto ieri mattina a Borgo Piave, in via Dalla Torre. A fare la scoperta sono stati gli operai di un'impresa edile che sta realizzando l'impianto di pubblica illuminazione nella zona del campo sportivo. Durante uno scavo gli operai hanno notato la presenza dello strano oggetto. Hanno impiegato poco a rendersi conto che si trattava di una bomba, presumibilmente un ordigno inesploso lanciato durante la Seconda Guerra Mondiale. Sul posto ieri mattina sono confluiti gli agenti della polizia municipale che hanno provveduto a transennare l'area dove è stata rinvenuta la bomba. Trattandosi di una zona poco trafficata le operazioni di messa in sicurezza non sono state portate a termine nella giornata di ieri. È atteso infatti l'intervento degli artificieri che si occuperanno di far brillare l'ordigno senza provocare danni alle abitazioni circostanti. .

Fonte: http://www.borgopiave.it/site_/index.php?option=com_content&view=article&id=320:via-dalla-torre-rinvenuto-ordigno-bellico&catid=1:attualita&Itemid=60

 

Dalla campagna di Remedello è riaffiorato un altro ordigno

Il proiettile di mortaio riportato in superficie durante l'aratura Il proprietario del fondo ammette «Abbiamo rischiato moltissimo»

Enzo Trigiani

In paese lo hanno ribattezzato «campo minato», un appellativo rafforzato dal ritrovamento dell'altro ieri. Dalle viscere della terra rimossa dai proprietari del podere è riaffiorato l'ennesimo ordigno bellico. Il cimelio è spuntato a Remedello nella campagna che si estende a cavallo del confine tra i borghi di Sopra e Sotto. L'area è quella di proprietà dell'azienda agricola Selvelli, in località Asolone, di proprietà dei fratelli Livio e Giovanni Baronchelli. Qui è tornato in superficie il proiettile di mortaio, triste eredità della Seconda guerra mondiale. Nello stesso fondo agricolo di dodici piò, ad una cinquantina di metri dal proiettile tornato alla luce mercoledì, due mesi fa era stata scoperta un'analoga munizione. Mentre gli agricoltori dissodavano il terreno per la semina del foraggio destinato all'alimentazione delle vacche della stalla dell'azienda agricola, il vomere del potente trattore ha portato in superficie il proiettile di 40 centimetri, con ampi strati di corrosione sull'involucro metallico. Un cattivo stato di conservazione che aumentava i rischi di un'esplosione dell'ogiva pressata dai ferri calati a più di cinquanta centimetri di profondità dall'agricoltore alla guida del mezzo. «Abbiamo corso un grave pericolo - ammette Livio Baronchelli indicando il proiettile -. Mio fratello si è accorto dello strano avallamento e, una volta fermata la macchina agricola, anche alla luce della precedente esperienza, si è reso conto che si trattava di una munizione». Sul posto è arrivata una pattuglia dei carabinieri della stazione di Isorella guidata dal maresciallo Giampaolo Cetti. I militari hanno transennato la zona e allertato il Decimo reggimento guastatori di Cremona, che nelle prossime ore invierà due sottufficiali per il sopralluogo. DOPO AVER IDENTIFICATO il tipo di munizione e appurato se è carico di esplosivo, gli artificieri neutralizzeranno la bomba. Fino a quel momento i lavori agricoli saranno sospesi. A prima vista, il cimelio riaffiorato a Remedello sembra una munizione di un'arma pesante di produzione tedesca, forse scaricata in fretta e furia dalla Wehrmacht in fuga dopo l'armistizio dell'8 settembre 1943.

Fonte: http://www.bresciaoggi.it/stories/Provincia/341456_dalla_campagna_di_remedello__riaffiorato_un_altro_ordigno/

A Cala Gonone brillano ordigni della seconda guerra mondiale

10 marzo 2012

Durante un immersione di routine, alcuni sommozzatori del Diving Cala Gonone, nei pressi del relitto della motonave Nasello affondata nel 1943 a Cala Luna, hanno individuato degli ordigni bellici. I sub hanno immediatamente avvertito le autorità che in seguito, monitorate dalla capitaneria di porto olbiese, hanno fatto brillare gli ordigni. La delicatissima operazione di rimozione e messa a galla degli stessi degli ordigni e la loro distruzione, è stata resa possibile grazie al Nucleo Sdai della Marina Militare di base a La Maddalena, costituito da Palombari/artificieri comandati dal Sottotenente di Vascello Gabriele Paparo.
Dopo il successo dell'operazione, la motonave Nasello è di nuovo a disposizione dei dub che ne vogliano esplorare i tesori nascosti.

Fonte: http://www.ilgiornalediolbia.it/?p=10260

Ritrovato a borgo Piave ordigno bellico inesploso

05 marzo 2012

Va a passeggio con il cane, in una domenica mattina quasi primaverile, e trova un vecchio ordigno risalente alla seconda guerra mondiale. È successo, ieri mattina, nella zona di San Ruffino di Lari vicino ad un laghetto artificiale. Forse le piogge di questi ultimi mesi hanno contribuito a fare affiorare il residuato. Il cittadino, appena ha capito che quel vecchio materiale di ferro che si vedeva nel terreno era un ordigno bellico proveniente dal passato, ha chiesto aiuto ai vigili del fuoco volontari di Lari che hanno fatto un primo sopralluogo e attivato anche i carabinieri. La zona del ritrovamento, vicina alla strada che porta a Casciana Terme, è stata transennata per evitare rischi ai cittadini.
Saranno attivati gli artificieri per recuperare il "reperto" bellico che potrebbe anche essere fatto brillare in una vicina cava.
Fonte: http://iltirreno.gelocal.it/pontedera/cronaca/2012/03/05/news/esce-col-cane-trova-un-ordigno-1.3258023

Esce col cane, trova un ordigno

05 marzo 2012

Va a passeggio con il cane, in una domenica mattina quasi primaverile, e trova un vecchio ordigno risalente alla seconda guerra mondiale. È successo, ieri mattina, nella zona di San Ruffino di Lari vicino ad un laghetto artificiale. Forse le piogge di questi ultimi mesi hanno contribuito a fare affiorare il residuato. Il cittadino, appena ha capito che quel vecchio materiale di ferro che si vedeva nel terreno era un ordigno bellico proveniente dal passato, ha chiesto aiuto ai vigili del fuoco volontari di Lari che hanno fatto un primo sopralluogo e attivato anche i carabinieri. La zona del ritrovamento, vicina alla strada che porta a Casciana Terme, è stata transennata per evitare rischi ai cittadini.
Saranno attivati gli artificieri per recuperare il "reperto" bellico che potrebbe anche essere fatto brillare in una vicina cava.
Fonte: http://iltirreno.gelocal.it/pontedera/cronaca/2012/03/05/news/esce-col-cane-trova-un-ordigno-1.3258023

Ordigni bellici fatti brillare stamattina nelle campagne di Santeramo

Operazione dell'11^ Reggimento Guastatoridi Foggia in contrada Alessandriello - Lacometana
06/03/2012

Ordigni bellici risalenti al periodo della seconda guerra mondiale sono stati ritrovati nelle campagne in agro di Santeramo in Colle, in contrada Alessandriello - Lacometana.
Stamattina, intorno alle 11, gli artificieri dell'11^ Reggimento Genio Guastatori di Foggia, dopo aver assicurato condizioni di sicurezza nella zona intorno al luogo del ritrovamento, li hanno recuperati e fatti brillare.
Fonte: http://www.santeramolive.it/news/Cronaca/178305/news.aspx#main=articolo

Esplosioni a Brazzaville
Morte 146 persone, 237 feriti

BRAZZAVILLE - Sciagura a Brazzaville, capitale della Repubblica del Congo: 146 persone sono morte e 237 sono rimaste ferite in una serie di esplosioni avvenute, per cause probabilmente accidentali, in un deposito d'armi saltato in aria in una caserma. Il bilancio è stato confermato dal personale dell'obitorio, che ha contato 146 cadaveri. Fonti ospedaliere hanno riferito che 237 persone stanno ricevendo soccorso. L'esplosione ha distrutto diversi edifici e oltre 2mila persone hanno dovuto abbandonare le case. Alcune persone sono rimaste intrappolate in una chiesa crollata, ma il numero non è ancora noto.

Le cinque violente esplosioni sono avvenute attorno alle 8 ora locale e si sono succedute poi fino alle 11 circa, mezzogiorno in Italia. La zona dell'incidente è stata isolata dalle forze dell'ordine mentre diversi elicotteri sorvolano la zona. Crollati diversi edifici nell'area a ridosso del deposito, per cui diverse famiglie sono rimaste senza casa. Le esplosioni, cinque, sono state talmente forti che hanno danneggiato anche alcuni edifici e una chiesa a Kinshasa, capitale della Rdc, divisa da Brazzaville dal corso di un fiume che scorre a est della capitale congolese. A Kinshasa, la tv di Stato della Rdc ha invitato la popolazione a restare calma.

Secondo quanto dichiarato da un alto ufficiale dell'esercito coperto da anonimato, a Brazzaville è saltato in aria un deposito di armi. Stessa versione offerta da un portavoce della vicina Repubblica democratica del Congo, secondo cui le esplosioni si sono verificate in un deposito munizioni a nord di Brazzaville, nei pressi dell'hotel Hilton. Secondo una fonte diplomatica contattata da Parigi, la causa delle esplosioni sarebbe un incendio in due diversi depositi di munizioni nella caserma di Mpila, in un quartiere orientale della città.

L'agenzia Nuova Cina, citando l'ambasciata cinese nella capitale congolese, scrive che almeno tre operai cinesi figurano tra le vittime e che la compagnia ha evacuato tra i 50 e i 60 operai dal posto. Quando si sono verificate le esplosioni "140 lavoratori cinesi si trovavano nel sito in costruzione" della Beijing Construction Engineering Group.

Fonte: http://www.repubblica.it/esteri/2012/03/04/news/congo_150_morti_a_brazzaville-30926013/

Bombe in centro, disagi minimi

Tutto risolto in meno di mezz'ora. Sono bastati pochi minuti agli artificieri dell'Esercito arrivati da Cremona per bonificare il sottotetto di via Pedretti dove alla fine della scorsa settimana sono state rinvenute sei granate risalenti alla seconda guerra mondiale. L'operazione ha attirato ieri mattina un piccolo pubblico di curiosi che, nonostante le transenne poste attorno all'area del centro storico chiavennasco, ha assistito all'entrata e all'uscita dei militari dal portone e poco più.
Gli artificieri, dopo un breve briefing alla caserma dei Carabinieri, hanno asportato una piccola cassetta contenente il materiale esplosivo. Materiale poi trasportato in un'area isolata situata dietro l'area ecologica comunale. Qui è stata realizzata una buca dove le granate sono state fatte brillare contemporaneamente. Le bombe a mano sono state trovate dagli operai della ditta che sta provvedendo al recupero del tetto del fabbricato. Da quanto si è capito non senza qualche rischio visto l'elevato tasso di ossidazione che caratterizzava le linguette della "sicura" degli ordigni. Una volta segnalata la presenza al comando dei Carabinieri di Chiavenna, invece, sono state adottate tutte le misure di sicurezza per garantire l'incolumità delle persone fino all'arrivo del nucleo proveniente da Cremona.

Fonte: http://www.laprovinciadisondrio.it/stories/Cronaca/271788_bombe_in_centro_disagi_minimi/

Reggio Calabria, operazioni di rimozione e brillamento di un ordigno bellico della 2^ guerra mondiale

Reggio Calabria 2 Marzo 2012 – Nella zona di mare antistante il Lungomare di Reggio Calabria del Comune di Reggio Calabria, oggi, 2 marzo 2012, dalle ore 08.30 alle ore 11.00, sono avvenute le operazioni di rimozione, trasporto e brillamento di un ordigno bellico della 2^ guerra mondiale del peso di circa 130 Kg., rinvenuto nel mese di gennaio 2012 a circa 50 metri antistante il "Lido Comunale" del Comune di Reggio Calabria. Le operazioni di brillamento sono state effettuate, a circa 1 miglio dalla costa al largo del Lungomare, dal nucleo dei palombari artificieri della Marina Militare di base ad Augusta assistito dall'equipaggio della motovedetta CP 2097 dipendente dalla Direzione marittima di Reggio Calabria.

Fonte: http://www.mnews.it/2012/03/02/reggio-calabriaoperazioni-di-rimozione-e-brillamento-di-un-ordigno-bellico-della-2-guerra-mondiale/

Villaseta, rinvenuti ordigni Bellici AGTV


Villaseta, rinvenuti ordigni Bellici AGTV... di AgrigentoTV

Bombe a mano in solaio
Via Pedretti oggi chiude

1 marzo 2012
Sei bombe a mano risalenti alla seconda guerra mondiale ritrovate in un sottotetto del centro storico. Sono stati gli operai di una ditta che sta ristrutturando un immobile di proprietà del comune di Chiavenna in via Pedretti, al numero civico 16, ad accorgersi alla fine della scorsa settimana che nel solaio erano presenti alcuni ordigni abbandonati da chissà quanto tempo.
Un ritrovamento che immediatamente ha fatto scattare le misure di emergenza in città, anche se il rischio per l'incolumità pubblica non è altissimo. Non tale da far prendere provvedimenti drastici, comunque. Durante la mattinata di oggi dovranno intervenire gli artificieri dei Carabinieri per rimuovere le bombe a mano e, in un secondo momento, farle brillare.
«Il ritrovamento - commenta il sindaco Maurizio De Pedrini - risale a qualche giorno fa. Della questione è stato investito il comando dei Carabinieri di Chiavenna che subito ha attivato le procedure previste in questi casi. Secondo la loro ispezione si tratta di granate risalenti al periodo della seconda guerra mondiale».
Un avanzo di armamento dell'esercito, quindi, oppure armi utilizzate dalle formazioni partigiane durante la resistenza. «Il ritrovamento e le operazioni di bonifica - continua il primo cittadino - non comporteranno rischi per la popolazione, se non in modo molto marginale. Per questo le operazioni comporteranno la chiusura di via Pedretti».
Chiusura che scatterà questa mattina alle 10,30 e si protrarrà fino a quando le operazioni non saranno terminate. L'area, dal portone di Santa Maria a piazza Pestalozzi sarà transennata e vigilata dai vigili urbani di Chiavenna, che hanno a tal proposito emesso un'ordinanza specifica.

Fonte: http://www.laprovinciadisondrio.it/stories/Cronaca/271609_bombe_a_mano_in_solaio_via_pedretti_oggi_chiude/

Trovato proiettile inesploso tra i rifiuti

di Ciro Vitiello
26 febbraio 2012
Anche un proiettile inesploso di almeno 25 centimetri, probabile residuo della Seconda guerra mondiale, è stato rinvenuto a pochi metri dalla strada proveniente da Selz, tra la montagna di rifiuti raccolti ieri nella "Giornata ecologica 2012", organizzata sul Carso di Doberdò. Sul posto sono arrivati i carabinieri di Doberdò che hanno contattato gli artificieri per la rimozione dell'ordigno.
Più di cento volontari hanno riempito venti camion di materiali, un container di quasi 60 metri cubi e tanti sacchi neri di materiale indifferenziato.
Plastica, lattine e bottiglie in abbondanza e rifiuti ingombranti come pneumatici, legname, elettrodomestici, materassi e poltrone, bidoni di ferro e plastica, un frigorifero, imballaggi di ogni genere. Ma anche pezzi di Eternit e materiale inerte.
Questa è solo una parte del vasto campionario di materiale abbandonato da persone senza scrupoli, alle quali l'amministrazione comunale ha voluto dare una risposta civile ripulendo i cumuli di spazzatura sparsi un po' dappertutto, in mezzo alla vegetazione, ai lati della strada, fra i viottoli sterrati e nelle doline.
«E' lo specchio della società in cui viviamo – afferma amaramente il sindaco Paolo Vizintin – perchè manca una sensibilità ambientale. Credo, inoltre, che il Corpo forestale e la Guardia provinciale, oltre alle segnalazioni dei rifiuti, dovrebbero fare anche opera di prevenzione e repressione. La giunta – continua il sindaco - ha deciso di promuovere per il prossimo anno un'altra Giornata ecologica con il coinvolgimento di tutti i Comuni del Carso goriziano, per un fronte compatto contro l'abbandono dei rifiuti».
Folta e articolata la macchina organizzativa messa in piedi dal Comune, con il coinvolgimento delle associazioni culturali e sportive del paese, della scuole, di Legambiente e del Wwf. Come rinforzo sono arrivati anche i volontari della Protezione civile, affiancati da quelli di Ronchi. Impegnati nella pulizia soprattutto tanti giovani, amministratori locali con in testa il sindaco Vizintin, la vicesindaco Luisa Gergolet e l'assessore Nordio Gergolet. Hanno collaborato anche la multiservizi Sangallo che ha messo a disposizione i container per lo smaltimento dei materiali.

Fonte: http://ilpiccolo.gelocal.it/cronaca/2012/02/26/news/un-proiettile-inesploso-fra-i-rifiuti-a-doberdo-1.3225124

Trovato "ananas" in una campagna

Rovigo, 25 febbraio 2012 - Un ordigno bellico del 2° conflitto mondiale è stato ritrovato in una zona rurale di Porto Viro. Si tratta di una bomba a mano di tipo "ananas", notata casualmente da un giovane all'interno della proprietà del nonno.
La zona del ritrovamento è stata immediatamente delimitata e messa in sicurezza dai carabinieri che, nel frattempo, hanno fatto partire le procedure per le operazioni di brillamento.

Fonte: http://www.ilrestodelcarlino.it/rovigo/cronaca/2012/02/25/672866-bomba_mano.shtml

Fatta brillare la bomba trovata dopo una frana

24 febbraio 2012

Sul posto sono intervenuti i carabinieri di Castelfranco di Sotto con gli artificieri del II reggimento, genio pontieri, plotone E.O.D. E' intervenuta, come supporto sanitario, la Croce Rossa Italiana, comitato locale di Castelfranco di Sotto, con un'ambulanza medicalizzata con medico a bordo e quattro volontari.
L'ordigno bellico era affiorato circa dieci giorni fa in seguito ad uno smottamento provocato dalle abbondanti piogge delle ultime settimane.
I proprietari dell'area in cui è affiorato il residuato bellico hanno subito segnalato il ritrovamento ai carabinieri di Castelfranco, che hanno attivato la procedura prevista in questi casi. Del resto, non è la prima volta che in questa zona, vicina al parco naturale delle Cerbaie, vengono ritrovati vecchi ordigni non esplosi per molti anni. Ma per essere recuperati senza mettere a rischio le persone che intervengono è necessario il lavoro degli artificieri, esattamente come è successo ieri mattina. Si trattava di un proiettile contraereo che non era esploso.
È affiorato in una zona di campagna e questo ha reso più facili le operazioni di recupero senza che sia stato necessario organizzare evacuazioni di famiglie o di strade, come hanno spiegato i carabinieri intervenuti.(s.c.)

Fonte: http://iltirreno.gelocal.it/pontedera/cronaca/2012/02/24/news/fanno-esplodere-la-bomba-trovata-dopo-una-frana-1.3220714

Trovato ordigno bellico in un garage

23 Febbraio 2012
Gli artificieri stanno per giungere nel garage dove è stato ritrovato l'ordigno. La bomba verrà asportata e trasferita in una cava per farla brillare in sicurezza. NOTIZIA ORE 12: Nel corso di alcune operazioni di ristrutturazione di un garage all'interno di un edificio (foto allegata) in via Mondovì 28 ad Alessandria, alcuni operai, questa mattina, hanno trovato una granata della Seconda Guerra Mondiale. Immediatamente la via è stata transennata ma poi riaperta al traffico, una volta ridimensionato l'allarme iniziale. La situazione infatti è attualmente sotto controllo in attesa dell'arrivo degli artificieri da Milano. Saranno loro a valutare come intervenire.

Fonte: http://www.casaleonline.it/articoli/provincia/44522-trovato-ordigno-bellico-in-un-garage-ad-alessandria-artificieri-pronti-a-farlo-brillare

Tutto pronto per il disinnesco
della bomba trovata a Negrar

Negrar. Venerdì 24 febbraio 2012 - in località Novare nel comune di Negrar, un pericoloso residuato bellico della seconda guerra mondiale verrà disinnescato, rimosso e neutralizzato a cura degli artificieri dell'8° Reggimento Genio Guastatori «Folgore» di Legnago.
Si tratta di una bomba d'aereo di fabbricazione britannica ancora attiva di circa mezza tonnellata rinvenuta occasionalmente durante la realizzazione dei lavori di scavo. L'8° Reggimento genio guastatori «Folgore» è una delle sette unità dell' Arma del Genio incaricate di bonificare il territorio dell'Italia centro settentrionale dai numerosi residuati bellici ancora esistenti e pericolosi (nell'anno 2011 sono stati disinnescati oltre 1400 ordigni solo nel nord Italia). Si tratta di una attività particolarmente delicata coordinata dal 1° Comando Forze di Difesa con sede a Vittorio Veneto e retto dal Generale di Corpo d'Armata Danilo Errico. Le operazioni di messa in sicurezza del territorio saranno coordinate dalla Prefettura e inizieranno alle 7.30 (inizio evacuazione dei residenti). Alle 8.30 sarà effettuato il disinnesco dell'ordigno ed il successivo trasporto presso una zona idonea (aeroporto civile di Boscomantico) dove sarà fatto brillare.

Saranno evacuati circa 19 cittadini residenti nel comune di Negrar e 25 nel comune di Verona oltre alle abitazioni civili ricadenti all'interno del raggio di sgombero di 800 metri dal punto di disinnesco e 600 dal punto di brillamento. E' inoltre previsto il divieto di sorvolo di qualsiasi velivolo dalle 8.30 alle 10 circa sul luogo di disinnesco e dalle 13 alle 14 sul luogo di brillamento.

L'intervento complessivo (despolettamento, rimozione, trasporto e definitivo brillamento), della durata prevista di circa 5 ore, sarà diretto dal Comandante dell'8° Reggimento Genio Guastatori «Folgore», il colonnello Salvatore Tumminia e materialmente eseguito dal sergente maggiore Ciro Di Gennaro con il suo nucleo di specialisti E.O.D. (Esplosive Ordnance Disposal): sergente maggiore Giovanni Muratore, sergente Roberto Soldano, sergente Carmine Bianco, caporal maggiore capo scelto Nicola Castore e il caporal maggiore capo Massimo Faiola che vantano ormai una preziosa esperienza maturata anche nel campo degli insidiosi ordigni di circostanza rinvenuti nel corso delle varie missioni operative svolte all'estero.

Fonte: http://www.larena.it/stories/dalla_home/336031_tutto_pronto_per_il_disinnescodella_bomba_trovata_a_negrar/

Monteverde, trovate in un palazzo due granate della Seconda Guerra Mondiale

21/02/2012

Alcuni oggetti somiglianti a delle granate sono emersi durante i lavori di ristrutturazione di un edificio, la cui costruzione risale al periodo 1938 - 1940. Gli operai hanno trovato gli ordigni, probabilmente riconducibili al periodo bellico, nei pressi di alcuni gradini di un sottoscala. E' successo in via Parrasio, nei pressi della Circonvallazione Gianicolense, questa mattina verso le ore 10.30. A dare l'allarme al 113 è stato un residente della zona."

"Gli agenti del Commissariato Monteverde e gli artificieri della Questura di Roma sono intervenuti immediatamente, appurando che si trattava di due granate risalenti alla seconda guerra mondiale. Sul posto è stata ritrovata anche una cartucciera con vari colpi dello stesso periodo. Il personale della Polizia di Stato ha quindi provveduto a mettere in sicurezza gli ordigni, permettendo così alle persone che abitano il palazzo, in prevalenza anziane e già in precedenza fatte evacuare, di poter rientrare nelle proprie abitazioni."

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Fonte: http://www.romatoday.it/municipio/16-monteverde/bomba-via-parrasio-circonvallazione-gianicolense.html

Ordigno bellico ritrovato a Capua

20/02/2012
- CAPUA - Un ordigno inglese, risalente alla II Guerra Mondiale, è stato ritrovato poco fa nei pressi del casello autostradale di Capua. Sul posto era in corso un intervento di bonifica del territorio propedeutico all'installazione di pannelli solari. La bomba, da 250 libbra, verrà fatta brillare sul posto perché non è trasportabile. Secondo gli esperti si tratterebbe infatti di un ordigno particolarmente pericoloso che può resistere – dopo il ritrovamento – appena 140 ore. Probabilmente non riusciranno a farla esplodere prima di 7 giorni. Sul posto sono presenti gli artificieri del Genio dell'Esercito, polizia stradale, 118 e società Autostrade. Al momento si sta valutando se chiudere oppure no il tratto compreso tra Santa Maria Capua Vetere e Caianello.
di Daniela Volpecina

Fonte:
http://www.julienews.it/notizia/provincia/ordigno-bellico-ritrovato-a-capua/102278_provincia.html

 

Bombe chimiche dimenticate "Minacciano la città"

di GIOVANNI VALENTINI
ROMA - Si dice "bomba" in senso generalmente metaforico: per dire una notizia o un fatto clamoroso, destinato a scoppiare suscitando reazioni e polemiche. Ma qui diciamo "bombe", al plurale, in senso stretto: cioè ordigni esplosivi. Per maggior precisione, bombe chimiche. Sono quelle che, a più di mezzo secolo dalla fine della seconda Guerra mondiale, giacciono ancora in fondo ai nostri mari e ai nostri laghi o sul nostro territorio, minacciando l'ambiente e la salute dei cittadini.

Dal Golfo di Napoli al litorale pugliese nel basso Adriatico, dai fondali pesaresi al lago di Vico (Viterbo) fino all'area industriale di Colleferro, in provincia di Frosinone, l'inventario delle armi chimiche compilato da Legambiente disegna la mappa di un pericolo occulto che incombe sulla nostra sicurezza. Un'eredità invisibile dell'ultima guerra o piuttosto un'ipoteca nascosta che grava tuttora sulla sicurezza della popolazione. Oltre ai siti inquinati di cui si conosceva già l'esistenza, l'indagine dell'associazione ambientalista ne ha individuati altri sulla base di diversi documenti militari. Ma a tutt'oggi non risulta che siano state svolte indagini accurate per localizzarli esattamente e quantificarne il materiale pericoloso. Né tantomeno lavori di bonifica. Si sa però che il "campionario" di queste sostanze chimiche comprende liquidi irritanti come l'iprite o la lewisite; l'arsenico, tossico e cancerogeno; e ancora il fosgene, un gas asfissiante.

LA DISCARICA DEL BASSO ADRIATICO
Sono oltre 30 mila - secondo il dossier di Legambiente - gli ordigni inabissati nel sud dell'Adriatico, lungo la costa pugliese, di cui 10 mila solo nel porto di Molfetta e di fronte a Torre Gavetone, a nord di Bari. Agli arsenali chimici dispersi sui fondali durante la seconda guerra mondiale, si sono aggiunte le bombe inesplose sganciate dagli aerei della Nato durante il conflitto del Kosovo nel 1999. Fra il 1946 e il 2000, molti pescatori della zona hanno fatto ricorso a cure ospedaliere, dopo essere entrati in contatto con aggressivi chimici provenienti da residuati bellici. Le analisi dei sedimenti marini hanno rilevato gravi conseguenze anche nei pesci, causate da sostanze come l'iprite e concentrazioni di arsenico superiori ai valori di soglia. Mentre la bonifica procede a rilento, la Regione Puglia ha stanziato intanto 2 miliardi di euro per favorire il ripopolamento della fauna ittica.

L'ARSENALE CHIMICO DI PESARO
Nel settembre del '43, subito dopo l'armistizio, il quartier generale tedesco ordinò di conquistare tutti i depositi di gas sul territorio italiano, tra cui quello di Urbino, per evitare che cadessero in mani nemiche. Il materiale venne trasportato su camion fino a Pesaro e Fano, per essere caricato su un treno. Ma, in seguito all'avanzata anglo-americana, i tre vagoni con 84 tonnellate di testate all'arsenico rientrarono a Pesaro, vennero svuotati da squadre speciali e buttati in acqua. Così 4.300 grandi bombe C500T furono caricate su barconi e nell'agosto del '44 ben 1.316 tonnellate di iprite finirono in mare dove ancora oggi continuano a essere potenzialmente molto pericolose.

LE BOMBE NEL GOLFO DI NAPOLI
Alcuni documenti militari americani, denominati "rapporti Brankowitz", parlano del Golfo di Napoli e del mare intorno all'isola di Ischia come siti per lo smaltimento di arsenali chimici. Durante la presidenza Clinton, per un dovere di trasparenza, si decise di rendere pubblici gli atti. Ma, dopo l'attentato alle Torri Gemelle, George W. Bush impose di nuovo il segreto. Una "Bozza" di 139 pagine, redatta il 27 aprile 1987 da William R. Brankowitz, contiene un "sommario storico sul movimento delle armi chimiche". A pagina 5 si legge che nell'aprile del '46 una quantità non specificata di bombe al fosgene è partita da "Auera" (probabilmente si tratta di Aversa, base militare americana) con destinazione il mare aperto: presumibilmente, venne effondata al largo della costa campana.

A NORD E A SUD DI ROMA
La "Città della Chimica", una gigantesca base di oltre 20 ettari, fu voluta da Mussolini e realizzata sulle rive del lago di Vico (Viterbo). Conclusa nel 2000 la bonifica del sito, le autorità militari dichiararono che non esistevano ulteriori rischi di contaminazione. Ma nel novembre 2009 l'Arpa (Agenzia regionale protezione ambientale) del Lazio rilevò in un'alga tossica la presenza di diverse sostanze chimiche inquinanti. Finalmente, nel marzo 2010, le autorità militari hanno riconosciuto la necessità di ulteriori interventi di bonifica all'interno del centro chimico. A Colleferro, provincia di Frosinone, dopo la prima guerra mondiale il calo della produzione di esplosivi impose la ristrutturazione della BPD, l'azienda fondata dall'ingegner Leopoldo Parodi Delfino e dal senatore Giovanni Bombrini. Negli anni '70 e '80, gli scarti della produzione furono interrati all'interno del sito industriale, con "ripercussioni devastanti" sull'intera Valle del Sacco. Ma, secondo Legambiente, la produzione bellico-chimica è proseguita fino ai giorni nostri, prima in direzione dell'Iraq e poi della Libia. (20 febbraio 2012)

Fonte:
http://www.repubblica.it/ambiente/2012/02/20/news/allarme_bombe_chimiche-30176605/

Bonifica armi chimiche, Molfetta sede del coordinamento nazionale

«Mi rivolgo agli amici che ci hanno accusato di parlare di Torre Gavetone solo d'estate e di aver turbato la loro vacanza e la loro tintarella; ebbene questa è la dimostrazione, ma non la prima, che noi ne parliamo anche in pieno inverno ed anche fuori Molfetta».

Non usa mezzi termini Matteo d'Ingeo nel presentare "Armi chimiche: un'eredità ancora pericolosa", conferenza sull'inquinamento bellico che si terrà domani a Roma nell'ex Albergo Bologna, uno dei palazzi del Senato.

Lo scorso agosto il coordinatore del movimento civico si era dovuto difendere dalle proteste dei frequentatori della spiaggia libera, interdetta alla balneazione per la presenza di residuati bellici. Qualche giorno prima aveva annunciato la scoperta di quelli che potrebbero essere dei veri e propri depositi sottomarini di bombe a pochi metri dalla battigia.

Si parlerà di questo domani a Roma, ma non solo. Sarà presentato ufficialmente il "Coordinamento nazionale bonifica armi chimiche", costituito ufficialmente all'inizio dell'anno con sede proprio a Molfetta, in via Campanella, e che vede in d'Ingeo uno dei due vice del presidente Alessandro Lelli. All'associazione aderisce Legambiente e attivisti di Pesaro, Ischia e Melegnano, in Lombardia. Ma anche di Colleferro e dei comuni che si affacciano sul lago di Vico, sempre nel Lazio. Città legate dalla pesante eredità del secondo conflitto mondiale, contenuta in un dossier che riassume anni di ricerche in mare e negli archivi e ha attraversato confini di stati e decenni, fino a giungere ai giorni nostri.

Al convegno prenderanno parte anche i deputati e senatori - dal Pdl al Pd, dall'Udc all'Idv - che in questi anni hanno cercato di far luce sulla vicenda in parlamento, oltre agli esperti di bonifica e ai rappresentanti di Ispra (l'istituto governativo per la protezione e ricerca ambientale) e Legambiente.

Trasversalità politica, salvaguardia dell'ambiente, protezione dei cittadini, informazione sui rischi dell'inquinamento bellico hanno ispirato l'associazione. Nel 2009 "Veleni di stato", libro inchiesta del caporedattore dell'Espresso, Gianluca Di Feo, spalancò la porta sugli arsenali chimici disseminati in Italia. Quel titolo fu ripreso dal comitato per il suo sito web. Oggi gli attivisti hanno una casa. A Molfetta, la città in cui c'è chi protesta perché qualcuno le sta spiegando che qualcosa non va.

Fonte: http://www.molfettalive.it/news/Politica/176332/news.aspx#main=articolo

Allarme bomba in spiaggia al lido San Francesco

Di Donatella Lopez
BARI – 18 feb 2012

Lo spiegamento di forze dell'ordine sulla spiaggia del lido San Francesco, nel quartiere San Girolamo, ha attratto la curiosità di passanti e residenti. In un primo momento si è pensato al peggio, ricordando il duplice suicidio dei coniugi Di Salvo; Salvatore, trovato senza vita proprio nello stesso tratto di costa nel gennaio scorso. Ma subito gli animi dei residenti si sono tranquillizzati. Un podista, impegnato a fare attività fisica in riva al mare di buon mattino, è stato attratto da un involucro metallico simile a un ordigno. Non ci ha pensato su due volte e si è rivolto al 113 e sul posto, subito dopo, c'è chi ha notato la presenza di almeno 15 persone. Per primi sono giunti gli agenti delle Volanti e poi gli uomini del Nucleo artificieri della polizia. Hanno recuperato e messo in sicurezza ciò che in gergo tecnico si chiama "booster", un amplificatore di potenza di cariche esplosive. Un ordigno bellico, risalente alla prima guerra mondiale, che le mareggiate hanno portato a riva. L'area del ritrovamento della bomba è stata transennata. L'ordigno è stato poi trasferito in una cava di Palo del Colle, la Inerti Sud, è fatto brillare.
Fonte: http://www.barisera.net/site/allarme-bomba-in-spiaggia-al-lido-san-francesco-37495.html

Esplosione controllata per l'ordigno bellico

16 febbraio 2012 - Ieri mattina la bonifica del residuato bellico trovato alcune settimane fa nei pressi del depuratore comunale: alle 9.30 la presa in consegna della bomba, e intorno alle 10 la sua esplosione controllata. L'operazione si è conclusa senza danni per persone e cose. L'ordigno era stato casualmente ritrovato nei pressi del depuratore comunale, da un passante in bicicletta, lo scorso 24 gennaio: la secca del fossato, sul cui fondo si trovava da quasi settant'anni, l'aveva inopinatamente riportato alla luce. Correttamente il cittadino aveva allertato le forze dell'ordine, e queste avevano attivato la Prefettura affinché coordinasse le operazioni di messa in sicurezza.
Il reperto era stato quindi ricoperto, e la strada transennata. Ieri si sono portati sul posto tre artificieri del 10° reggimento Genio Gustatori di Cremona, che hanno prelevato il grosso proiettile caricandolo su un mezzo blindato. Sul posto, per ovvi motivi di sicurezza, erano presenti pure un'ambulanza della Croce Rossa di Asola ed il medico Enzo Rosa. C'erano poi due pattuglie di Carabinieri e Polizia Locale, quest'ultima con la comandante Doriana Rossi. Il convoglio è stato scortato sino in via Al Ponte. Qui, in un campo isolato, una ruspa aveva provveduto a scavare una grossa buca, dove il residuato e stato deposto assieme ad una carica d'innesco. Quindi l'operazione di brillamento. L'esplosione ha fatto molto rumore, ma non vi sono stati danni di sorta. Come hanno spiegato gli esperti del Genio, si trattava di un pezzo di contraerea tedesca inesploso, probabilmente involontariamente perso dai militari nazisti durante operazioni di trasferimento. (r.n.)

Fonte: http://gazzettadimantova.gelocal.it/cronaca/2012/02/16/news/esplosione-controllata-per-l-ordigno-bellico-1.3189019

La Maddalena. Brillamento ordigno bellico al largo di Caprera.

Oggi martedì 14 febbraio 2012, dalle ore 08.30 alle ore 12.00, al largo dell'isola di Caprera (Latitudine 41° 15.100′N - Longitudine 009° 36.200′E), avranno luogo le operazioni di brillamento di un ordigno bellico recante la scritta in francese "Ne pas toucher – avertir autorité – bombette antisonar Mle67 – 4_Rms_84", rinvenuto il 3 febbraio scorso a La Maddalena, sull'arenile di 'Punta Cannone – Abbatoggia'. L'ordinanza n. 9 della Capitaneria di Porto di La Maddalena dispone che il giorno 14.02.2012, dalle ore 08.30 alle ore 12.00, nel punto di brillamento sono interdetti: per un raggio di 1000 metri: il transito, la sosta e la pesca; per un raggio di 4000 metri, la balneazione ed ogni attività subacquea e diportistica in genere.

Fonte: http://www.gallurainformazione.it/?p=28216&utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=la-maddalena-brillamento-ordigno-bellico-al-largo-di-caprera

FORLIMPOPOLI - Ordigno bellico nella chiesa dei Servi

Era nella pedaliera dell'organo Bomba della guerra mondiale

11 febbraio 2012 - FORLIMPOPOLI. Visi sbiancati, voci tremule e mani di cristallo. «Ragazzi, che nessuno si accenda una sigaretta». Tra paura e fascino della storia, pochi giorni fa Forlimpopoli ha rischiato di dire addio alla Chiesa dei Servi. Nella pedaliera dell'organo è stata rinvenuta una bomba a mano risalente alla Seconda Guerra Mondiale.
L'ordigno, con ogni probabilità, fu nascosto lì dai partigiani durante le fasi finali del conflitto. La Chiesa, lo dicono le fonti storiche, rappresentò un luogo, tra nascondiglio e deposito, sfruttato dai gappisti che operavano in pianura. In particolare a Forlimpopoli.A trovarlo, così pare, il restauratore. Ma con lui vi erano altre persone. Sono intervenuti i carabinieri e, giorni dopo, sono sbarcati a Forlimpopoli gli artificieri per prelevare la bomba e metterla in sicurezza. L'ordigno bellico è rimasto custodito tra le sacre note dei Servi per circa 67 anni. Chissà da quali mani tremanti è stato sfiorato. Chissà in quali memorie, poco a poco invecchiate, è stato nascosto. Fino all'oblio.Una bomba poco fa, silente e pacifica, spada di Damocle sul capo di preti, perpetue, musicisti, premi Artusi, spose, garzoni, artisti, giornalisti, restauratori e rigattieri.La bomba, dalla forma diversa dalle iconografie cinematografiche della Seconda Guerra Mondiale, è stata toccata da chi l'ha trovata. Inevitabile che qualcuno, palpeggiandola, si sia chiesto che cosa fossa quella specie di lattina. Per fortuna che nessuno ha cercato di stapparne l'innesco.

Mattia Sansavini
Fonte: http://www.corriereromagna.it/forli/2012-02-12/forlimpopoli-ordigno-bellico-nella-chiesa-dei-servi

Ritrovati 18 ordigni bellici in pieno centro storico

10 Febbraio 2012
Ritrovati 18 ordigni bellici nei pressi di via della Cattedrale. Sedici proiettili e due munizioni da mortaio, probabilmente risalenti alla seconda guerra mondiale, sono venuti alla luce nella parte alta della città,m a ridosso di Palazzo Ducale. Ritrovati a seguito dei lavori in una struttura privata dagli stessi operai che effettuavano gli interventi. Si attende ora l'intervento del genio militare per poter rimuovere gli ordigni e chiarire le operazioni da mettere in campo per tutelare la sicurezza dei cittadini e delle abitazioni circostanti. Resta da chiarire come mai i diciotto ordigni si trovassero proprio in quel luogo, a due passi dalla Cattedrale, cuore pulsante della parte storica della città. E qualche passante azzarda anche una battuta: "E pensare che ci abbiamo camminato, vicino, o addirittura sopra, per questi anni". Ad oggi si attende ancora la data precisa delle operazioni di rimozione degli ordigni.

Fonte: http://www.quigubbio.corrierenazionale.it/cronaca/2012/02/10/news/37766-Ritrovati-18-ordigni-bellici-in-pieno-centro-storico

Randazzo: trovati ordigni bellici

Giacevano indisturbati in piena campagna con buona probabilità da quel lontano 1943, quando Randazzo fu pesantemente bombardata durante la seconda guerra mondiale. Quattro proiettili da contraerea sono stati trovati dai proprietari di un uliveto in contrada Montelaguardia, verde frazione di Randazzo. Gli operai stavano arando il terreno quando all'improvviso hanno riportato alla luce i 4 proiettili. Lunghi circa 20 centimetri e di sicura fabbricazione tedesca si trovavano l'uno vicino all'altro. I proprietari del terreno preoccupati hanno avvertito i carabinieri che hanno messo in sicurezza l'area e avvertito la Prefettura.
Con buona probabilità saranno adesso gli artificieri del IV Reggimento Genio guastatori di Palermo a disinnescarli nei prossimi giorni.

Gaetano Guidotto fonte "La Sicilia" del 04-02-2012

Fonte: http://www.bronte118.it/news.asp?id=3531

Bomba a mano trovata lungo il Tevere

1 febbraio 2012
Una vecchia bomba a mano è stata trovata dalla polizia fluviale lungo il Tevere all'altezza di Ponte Palatino subito dopo l'Isola Tiberina. L'ordigno, poi disinnescato dagli artificieri, era incastrato sotto uno scoglio emerso per la secca del fiume e risale probabilmente alla seconda guerra mondiale
Fonte: http://www.okroma.it/notizie-roma/cronaca-roma/bomba-a-mano-trovata-lungo-il-tevere.html

Ordigno bellico a due passi dal Forte

Sette centimetri di diametro e 25 di lunghezza. È stato fatto brillare, nei pressi del Forte di Pietole, un ordigno della seconda guerra mondiale, ritrovata nei giorni scorsi da un agricoltore in una...
Sette centimetri di diametro e 25 di lunghezza. È stato fatto brillare, nei pressi del Forte di Pietole, un ordigno della seconda guerra mondiale, ritrovata nei giorni scorsi da un agricoltore in una corte adiacente alla Romana. Sul posto gli artificieri di Cremona.

Fonte:
http://gazzettadimantova.gelocal.it/cronaca/2012/01/29/news/ordigno-bellico-a-due-passi-dal-forte-1.3122894

 

Capaccio ritrovato ordigno bellico al Rettifilo

Scritto da Angela De Rosa
30 gennaio 2012

CAPACCIO. Ritrovato un ordigno bellico risalente alla Seconda Guerra Mondiale in Via Alfredo Nobel, in località Rettifilo a Capaccio. Si tratta di un proiettile da cannone di medio calibro, probabilmente in dotazione ai carri armati. Arrugginita ma in buono stato di conservazione, la bomba presentava ancora intatto l'innesco davanti alla punta, risultando dunque potenzialmente pericolosa in caso di esplosione. Il ritrovamento è avvenuto casualmente, lungo il marciapiede che costeggia l'area del Parco delle Noci, da parte di alcuni residenti, che hanno subito avvertito la locale stazione dei carabinieri, diretta dal m.llo Rosario Cavallo. Intervenuti prontamente sul posto per circoscrivere l'area, i militari dell'Arma hanno atteso l'intervento degli artificieri, che hanno rimosso e fatto brillare l'ordigno. Non è la prima volta che ordigni bellici inesplosi vengono ritrovati nel comune di Capaccio Paestum, soprattutto lungo la fascia costiera, dove avvenne lo Sbarco Alleato passato alla storia come "Operation Avalanche". L'ultima bomba, in ordine temporale, è stata ritrovata in località Vuccolo Maiorano il 14 dicembre scorso.

Fonte:
http://www.stiletv.it/index.php/news/6212/Capaccio_ritrovato_ordigno_bellico_al_Rettifilo_risalente_alla_II_guerra_mondiale

Ordigno bellico sotto il depuratore comunale


Mercoledì 25 Gennaio 2012 18:44

Viadana. Nel tardo pomeriggio di ieri, nei pressi del depuratore comunale, è stato rinvenuto, da un operaio comunale, un ordigno bellico (munizionamento da obice calibro 80) risalente al secondo conflitto mondiale. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri che hanno messo in sicurezza l'area, in attesa dell'intervento degli artificieri dell'Esercito.
Fonte: http://www.mantova.com/ita/MPN012473.asp

Operai del Comune trovano ordigni bellici


23 gennaio 2012
Impegnati nel ripulire dai rovi che infestano il giardino che circonda l'ex oratorio di San Rocco, vicino al cimitero, si sono trovati quasi fra le mani un filotto di proiettili da mitragliatrice e un mortaio, pare inesploso e quindi potrebbe essere potenzialmente pericoloso. È il quantomeno singolare ritrovamento fatto stamattina da alcuni operai del Comune di Merate che alla vista di questo 'armamentario' hanno immediatamente avvisato le forze dell'ordine. Poche per ora le informazioni disponibili sull'episodio del quale ne è stato reso edotto anche il Prefetto di Lecco Per quanto si apprende sembrerebbe che la spoletta fosse avvolta in una maglietta. Secondo quanto già accertato si tratta di materiale bellico nascosto proprio dai rovi e dalle sterpaglie. Sul posto sono arrivati i carabinieri della Compagnia di Merate che stanno presidiando la zona in attesa che arrivino da Milano gli artificieri che valuteranno il da farsi.

Fonte: http://www.nadirpress.net/roviordignooratorio.html

Bombe e granate sotto casa dei Rioni

Ordigni bellici trovati in via Sant'Orsola di fianco alla struttura dove si fa Rionilandia

Francesco Zucchini

FAENZA - Non ci voleva credere il custode della casa dei Rioni quando stamattina ha visto quel che ha visto. Nella struttura adacente alla sede di RioniLandia - dove ci sono le scuderie, dove ci sono state grandi feste, dove è passata mezza Faenza e nonostante il nome del podere, "La morte", non consigli visite frequenti - ha visto spuntare da un ammasso di copertoni e roba vecchia putrescente alcuni grossi pezzi di ferro più che sospetti. Il custode ha pensato che fosse il caso di avvisare i Carabinieri, e non ha avuto torto. Quegli oggetti in sonno erano, anzi sono ordigni bellici ormai prossimi ai 70 anni, bombe e granate inesplose della seconda guerra mondiale, come se ne trovano ancora a bizzeffe qui da noi; se non ad ogni scavo, quasi. Il mistero è semmai il motivo per cui la denuncia non è stata fatta in passato, ma forse si è trattato solo di una svista o di una superficialità; il precedente custode, che ha lasciato il posto da pochi mesi, a quanto pare era anziano e un po' miope.
Ciò non toglie che oggi siano in molti a poter tirare un sospiro di sollievo, e ridere all'idea di aver ballato o fatto le acrobazie sul cavallo a pochi centimetri dagli ordigni e di esserne uscito indenne. "Che festa esplosiva" avrà detto qualcuno a RioniLandia nel maggio scorso osservando un fuoco d'artificio e gettando il mozzicone di sigaretta di fianco a... bè adesso è inutile menarsela. Non è stato come due anni fa a Boscoreale quando vicino alla discarica le forze dell'ordine trovarono 10 molotov, ma qualcosa è stato, le mine vaganti non finiscono mai.
Allertata la Prefettura, presto interverranno gli Artificieri a far brillare le vecchie terribili carcasse ancora esplosive sotto un chilo di ruggine. L'area, messa in sicurezza fino all'arrivo degli specialisti dell'Esercito, è ora interdetta alle persone finchè il pericolo non sarà eliminato.

Fonte: http://www.romagnanoi.it/news/ravenna/726799/Bombe-e-granate-sotto-casa-dei-Rioni.html

Jesolo, rinvenuti 4 ordigni bellici rimasti sepolti presso un'area agricola: recuperati dalla Polizia

26 Gen 2012
La segnalazione è giunta intorno alle ore 11.40 di ieri alla Sala Operativa del Commissariato di P.S. di Jesolo: presso una tenuta agricola di via Cristoforo Colombo a Cortellazzo
il titolare, mentre stava arando un appezzamento di terreno di sua proprietà, aveva rinvenuto un oggetto metallico riconducibili ad un residuato bellico.

Sul posto sono subito intervenuti gli agenti del Commissariato di via Aquileia, i quali hanno accertato trattarsi di un proiettile d'artiglieria risalente alla seconda guerra mondiale della lunghezza di 46 cm e di 12 cm di diametro, in pessimo stato di conservazione.

Sul posto sano immediatamente giunti anche gli artificieri della Questura di Venezia, i quali, mentre stavano mettendo in sicurezza l'area, sono stati avvisati del rinvenimento di altri 3 residuati bellici del tutto simili a quello appena trovato: due dei quali sempre nella medesima tenuta agricola, ed uno in un campo accanto a quest'ultimo.

Gli altri ordigni rinvenuti, sempre proiettili d'artiglieria in pessimo stato di conservazione, erano leggermente più piccoli ed erano stati rinvenuti sempre nel corso di lavori di aratura dei campi.

Tutta l'area interessata è stata messa in sicurezza dagli operatori mediante delimitazione della zona interessata: successivamente il personale specializzato ha provveduto al recupero dei manufatti, per trasportarli in una zona sicura dove, nella mattinata di oggi, sono stati fatti brillare in condizioni di sicurezza.

Fonte:
http://www.sanitaliaweb.it/index.php?option=com_content&view=article&id=3461:jesolo-rinvenuti-4-ordigni-bellici-rimasti-sepolti-presso-unarea-agricola-recuperati-dalla-polizia&catid=15:news-italia&Itemid=107

 

Il Genio Pontieri disinnesca alcuni ordigni esposti nella sede dell'Anpi di Massa

"A Massa nella locale sede dell'ANPI il Genio Pontieri di Piacenza ha fatto una scoperta che ha dell'incredibile: ordigni esplosivi ancora in grado di far saltare in aria una palazzina esposti in una bacheca"

Proprio nel giorno della memoria tornano tragicamente tangibili gli orrori della seconda guerra mondiale. Lo sanno bene a Massa dove, nella locale sede dell'ANPI, l' Associazione Nazionale Partigiani Italiani, il Genio Pontieri di Piacenza ha fatto una scoperta che ha dell' incredibile: ordigni esplosivi risalenti al secondo conflitto bellico, ancora in grado di far saltare in aria una palazzina, erano tranquillamente ed inconsapevolmente esposti, da decenni, sotto il vetro di una bacheca, meta di continue visite da parte delle scolaresche, per far capire loro cosa era stata la seconda guerra mondiale e la Resistenza.
«Ogni massese, ci dicono, ha visto quegli ordigni almeno una volta recandosi in visita in quei luoghi ai tempi della scuola. Abbiamo contattato telefonicamente i carabinieri - ci spiega al telefono Lino Rossi, segretario ANPI di Massa - perché in occasione di un trasloco, un nostro associato che ci ha donato dei reperti da esporre, si è accorto che quegli ordigni erano ancora in grado di esplodere e così abbiamo avvertito i militari dell' Arma»
«Tramite loro, lo scorso 24 gennaio, è scattato l' intervento dei Genieri di Piacenza - come ci spiega il maresciallo Bruschi - che con una squadra di EOD (Explosive Ordnance Disposal) cioè di artificieri esperti di residuati bellici, ha provveduto con la massima cautela a spostare una granata da 94mm e una bomba da mortaio modello "Brixia" ancora perfettamente funzionanti».
L'intervento del Genio di Piacenza è stato chirurgico. Per capire quanto alto fosse il rischio esplosione bastava vedere come gli uomini, guidati dal primo maresciallo Antonio Pinto, maneggiavano quei residuati bellici. Hanno portato via anche un minuscolo granello di polvere da lancio aiutandosi con un pennello, per paura di fiammate che potessero ustionare qualcuno.

Continua a leggere... http://www.ilpiacenza.it/cronaca/genio-pontieri-disinnesca-bombe-anpi-massa.html

Merate, ordigni bellici ritrovati
nella zona dell'ex oratorio

MERATE - Sotto ai rovi che infestano tutto il giardino attorno all'ex oratorio di San Rocco, questa mattina è spuntato il proiettile di un mortaio e una cartuccera di mitragliatrice.
Appena resisi conto di quello che avevano scoperto, gli operai del Comune di Merate hanno dato l'allarme, informando i carabinieri.
Al momento, la zona è transennata e controllata da una pattuglia dei militari della compagnia di Merate. Del ritrovamento è stato subito informato il prefetto. Nelle prossime ore, da Milano dovrebbero arrivare gli artificieri che dovranno intervenire sugli ordigni e rimuoverli. Sembra che il proiettile del mortaio sia inesploso.

Tutti i particolari sull'edizione di domani de La Provincia di Lecco

Fonte: http://www.laprovinciadilecco.it/stories/Cronaca/263196_merateordigno_bellico_allex_oratorio_il_ritrovamento_mentre_puliscono/

 

Ritrovata una bomba della guerra mondiale

21/01/2012

COSTA DE' NOBILI Una bomba a mano risalente alla seconda guerra mondiale è stata trovata alla cascina Dosso di Costa De' Nobili. L'ordigno è stato preso in consegna dai carabinieri. Probabilmente...

Una bomba a mano risalente alla seconda guerra mondiale è stata trovata alla cascina Dosso di Costa De' Nobili. L'ordigno è stato preso in consegna dai carabinieri. Probabilmente sarà fatto esplodere dagli artificieri. Il rinvenimento è avvenuto l'altro pomeriggio mentre all'interno dell'abitazione erano in corso lavori di ristrutturazione. Il proprietario è Carlo Aguzzi. La bomba a mano era probabilmente nascosta in un qualche locale ed è rimasta lì per decenni. L'allarme è scattato con una telefonata alla stazione dei carabinieri di Corteolona. I militari sono intervenuti e hanno preso in consegna un ordigno che sarebne ancora in grado esplodere
Fonte: http://laprovinciapavese.gelocal.it/cronaca/2012/01/21/news/ritrovata-una-bomba-della-guerra-mondiale-1.3092289

Scoperto ordigno bellico in un cantiere

Savona - Un ordigno bellico, risalente alla seconda guerra mondiale, è stato scoperto in un cantiere ad Albissola. Sul posto sono intervenuti gli artificieri dei carabinieri, coadiuvati dai colleghi della stazione locale mentre i volontari della Croce d'Oro hanno effettuato un presidio sanitario.
L'ordigno, un proiettile da mortaio, è stato recuperato e trasportato nella cava Pastorino di Luceto. Qui si sono svolte le successive operazioni di messa in sicurezza e quindi l'ordigno è stato fatto brillare.

Fonte: http://www.ilsecoloxix.it/p/savona/2012/01/21/APltq9iB-scoperto_cantiere_bellico.shtml

 

Ordigno bellico a Rosciano, il Sindaco ordina la zona inagibile

FANO - Pubblichiamo di seguito l'ordinanza del Sindaco di Fano in merito all'ordigno bellico rinvenuto a Rosciano.

IL SINDACO
VISTA la nota della Prefettura di Pesaro e Urbino N. 1000/2012/ Prot. Civ. del 18/01/2012 indirizzata al Primo Comando Forze di Difesa SM Ufficio COCIM &ldquo Vittorio Veneto&rdquo, al Questore di Pesaro, al Comandante dei Carabinieri di Pesaro, alla Direzione ASUR &ndash Z.T.3 di Fano ed al sottoscritto, annotata al P.G. di questa Amministrazione in data 19/01/2012 con il n. 4034 con la quale comunica quanto segue:
"la Questura di Pesaro e Urbino, con telefax che si allega in copia, ha comunicato che nel Comune di Fano, Località Rosciano, in un terreno di proprietà della Sig.ra Rossi Franca ivi residente, è stato rinvenuto un ordigno bellico in pessimo stato di conservazione, risalente al secondo conflitto mondiale.
Ciò premesso, si prega di voler disporre, con la massima cortese sollecitudine, per gli interventi di rimozione e bonifica ai fini della tutela della pubblica e privata incolumità provvedendo, altresì, secondo le indicazioni di cui alla circolare del Ministero dell'Interno n.840/022/8/(1) dell?.6.2001, a mezzo delle proprie risorse, ai lavori preparatori eventualmente necessari per le operazioni di disinnesco.
Si prega, altresì, di voler contattare tempestivamente e con congruo anticipo il competente ufficio dell'Azienda Sanitaria in indirizzo ( A.S.U.R. - zona Territoriale n.3 Fano, tel.0721/882611 - 882612) che vorrà provvedere ad assicurare, con propri mezzi e personale medico, il necessario servizio di assistenza sanitaria durante le operazioni bonifica.
Il Sig. Questore è pregato di voler disporre attente e continue misure di vigilanza.
Il Sindaco di Fano è invitato ad adottare le idonee misure ed i provvedimenti contingibili ed urgenti eventualmente necessari per la salvaguardia della pubblica e privata incolumità&rdquo.
INDIVIDUATA la precisa località ove trovasi l'ordigno, Comune di Fano, Località Rosciano, posto al confine del terreno con la sede stradale sottostante, nel campo di proprietà della sig.ra Rossi Franca, nata a Fano il 28/06/1951 ed ivi residente in Località Rosciano 88/b, che ha rinvenuto l'ordigno bellico in pessimo stato di conservazione
CONSTATATO che il nucleo del Commissariato di P.S. di Fano è intervenuto sul posto, circoscrivendo l'area e mettendo in sicurezza l'area con il nastro bicolore
VISTO il TUEL ed in particolare l'art. 54 comma 2
VISTO l'art. 32 comma 20 del vigente statuto comunale
RITENUTO dover pertanto provvedere al riguardo
ORDINA

il divieto di accesso e la temporanea inagibilità del luogo circostante l'ubicazione dell'ordigno bellico sino al giorno della sua rimozione.
DEMANDA per la vigilanza gli organi di polizia così individuati, ognuno per quanto di rispettiva competenza, nella richiamata nota della Prefettura
DISPONE altresì che copia di detta ordinanza sia trasmessa per quanto di conoscenza e competenza:
- alla PREFETTURA di Pesaro e Urbino
- alla QUESTURA di Pesaro e Urbino
- alla COMANDO STAZIONE CARABINIERI FANO
- al COMMISSARIATO di Fano
- al COMANDO VIGILI del Comune di Fano

e notificata: alla PROPRIETARIA del terreno sig.ra Rossi Franca, nata a Fano il 28/06/1951 ed ivi residente in via Località Rosciano 88/b. Contro il presente provvedimento è ammesso ricorso giudiziale al TAR Marche entro il termine di giorni 60 (sessanta) dalla data di notizia (legge 6.12.1971 n. 1034) oppure ricorso straordinario al Presidente della Repubblica entro il termine di giorni 120 (centoventi) dalla data di notifica (DPR24.11.71 n. 1199)

Fonte: http://www.fanotv.it/news.aspx?news=4697

Ordigno bellico a Rosciano, il Sindaco ordina l'area inagibile

19 gennaio 2012
FANO - Il Sindaco Stefano Aguzzi, attraverso un'ordinanza,ha comunicato l'inagibilità di un''area di Rosciano, al numero civico 88/b, all'interno di un campo di proprietà della famiglia Rossi, per il ritrovamento di un ordigno risalente alla Seconda Guerra Mondiale. Il terreno dell'area resterà off-limits fino a quando l'ordigno non verrà rimosso.

Fonte: http://www.pu24.it/2012/01/19/ordigno-bellico-a-rosciano-il-sindaco-ordina-larea-inagibile/

Pescara, ordigno bellico trovato sul molo nord

20 gennaio 2012
PESCARA. Un ordigno bellico è stato trovato stamattina dalla Capitaneria di porto sul molo nord, posato su una bitta. E' probabile che l'ordigno risalga alla seconda guerra mondiale e domani sarà fatto brillare. Immediato l'intervento: sul posto sono interventui i vigili urbani che hanno chiuso via Paolucci, gli artificieri e i carabinieri. Le operazioni sono terminate intorno alle 10.30, ora in cui l'ordigno è stato rimosso e domani sarà fatto brillare.

Fonte: http://ilcentro.gelocal.it/pescara/cronaca/2012/01/20/news/pescara-ordigno-bellico-trovato-sul-molo-nord-5554947

Pescara, Porto: rinvenuto ordigno bellico da alcuni pescatori

Paura questa mattina nei pressi del Porto di Pescara, zona Madonnina. Un peschereccio infatti ha trovato nelle reti gettate in mare un ordigno bellico inesploso. Sul posto la Polizia e la Capitaneria di Porto

20/01/2012 - Paura questa mattina nei pressi del Porto di Pescara, zona Madonnina. Un peschereccio infatti ha trovato nelle reti gettate in mare un ordigno bellico inesploso.
Il mortaio era incastrato fra le reti e per tutta la notte ha viaggiato nell'imbarcazione. Solo all'arrivo in porto i pescatori si sono resi conto che l'oggetto poteva essere pericoloso.

Fonte: http://www.ilpescara.it/cronaca/pescara-porto-rinvenuto-ordigno-bellico-da-alcuni-pescatori.html

L'Aquila, San Giacomo: disinnescato ordigno bellico

L'Aquila, 20 gen 2012 - Nella serata di ieri, il Nucleo artificieri della Polizia di Stato di Pescara ha rimosso un ordigno bellico trovato da un cittadino a via Fontegrossa, in località San Giacomo.
Sul posto, attorno alle 19, è intervenuto il personale della Squadra volante dell'Aquila che, dopo aver circondato la zona, valutata la pericolosità dell'ordigno, ha richiesto l'intervento degli artificieri. Si tratta di un colpo da cannone da 75 mm Apche, della lunghezza di 330 millimetri, con spoletta posteriore ancora intatta, non lanciata, risalente al secondo conflitto mondiale, perfettamente funzionante. Subito dopo la rimozione e la bonifica dell'area è stata ripristinata l'ordinaria viabilità.

Fonte:
http://www.ilcapoluogo.com/News/Cronaca/L-Aquila-San-Giacomo-disinnescato-ordigno-bellico-76054

OLIMPIADI JRS, TROVATO REPERTO BELLICO: ANNULLATE PREMIAZIONI

20/01/2012 - La scoperta di una bomba risalente alla Seconda Guerra Mondiale ha costretto gli organizzatori dei primi Giochi olimpici invernali giovanili di Innsbruck a annullare le cerimonie di premiazione di oggi. L'ordigno è stato rinvenuto in un cantiere nella parte vecchia della città, nella zona antistante il palco dove avrebbero dovuto salire i medagliati dello slalom gigante e della staffetta del biathlon. Gli organizzatori hanno annunciato che le premiazioni avverranno domani.

Fonte: http://sport.repubblica.it/news/sport/olimpiadi-jrs-trovato-reperto-bellico-annullate-premiazioni/4100366

Bomba al Museo

19/01/2012 - A Marsiglia mercoledì è stata disinnescata una bomba americana della Seconda Guerra Mondiale. La bomba dal peso di 250 kg è stata trovata nel Museo in costruzione dell'Europa e delle civiltà del Mediterraneo, la cui apertura è pianificata nel 2013. Prima di iniziare il lavoro dovevano essere evacuate più di 4000 persone, a 10000 abitanti le autorità hanno consigliato di rimanere a casa. La bomba è esplosa in mare a circa 30 chilometri dalla costa.
Fonte: http://italian.ruvr.ru/2012/01/19/64133293.html

Trovati 86 proiettili d'artiglieria della Seconda guerra

Bologna, 18 gennaio 2012 - A oltre 60 anni di distanza dalla fine del secondo conflitto mondiale, sono ancora molti i ritrovamenti di residuati bellici inesplosi e gli episodi non sembrano terminare. Marted' mattina i carabinieri di Imola sono stati contattati da un'anziana signora 86enne di Casalfiumanese la quale, all'interno di un capanno attiguo alla propria abitazione, aveva segnalato la presenza di una cassetta contenente 16 proiettili d'artiglieria (85 mm), depositati dal marito quando era ancora in vita.
I carabinieri, dopo aver osservato le munizioni, considerata la vicinanza alle abitazioni, richiedevano l'intervento degli artificieri-antisabotaggio. I qiali, dopo aver accertato che il munizionamento era privo di esplosivo ma con spolette tuttora attive, provvedevano al loro trasporto e al successivo brillamento presso una cava di Imola.
L'Arma dei Carabinieri raccomanda a chiunque dovesse casualmente trovare un ordigno, o parte di esso, di evitare di trasportarlo o bruciarlo perché potrebbe ancora liberare la sua potenza distruttiva. L'unica cosa da fare, per non mettere a rischio la propria vita e quella di altri è di segnalare il luogo telefonando al 112.

Fonte: http://www.ilrestodelcarlino.it/bologna/provincia/2012/01/18/654929-trovati_proiettili_artiglieria.shtml

 

Proiettile bellico rinvenuto e brillato a San Lorenzo

Scritto da Simone Rosellini
Martedì 17 Gennaio 2012

Pochi giorni fa, una bomba a mano di epoca bellica era stata rinvenuta a Rapallo. Oggi, invece, un uomo che stava tagliando l'erba in una sua proprietà si è trovato davanti ad un proiettile da cannone. Il fatto è avvenuto, questa volta, a San Lorenzo della Costa,
ovviamente in Comune di Santa Margherita. Si trattava di un proiettile della seconda guerra mondiale, di 105 millimetri di diametro. Avvertiti dall'uomo, sul posto sono intervenuti i carabinieri della compagnia di Santa Margherita, affiancati, da lì a poco, da quelli del nucleo artificieri provinciale. Questi ultimi hanno fatto saltare il proiettile in un luogo sicuro, poco distante. Pochi devono essersi accorti del movimento, visto che non è stato neppure necessario chiudere alcuna strada al traffico.

Fonte:
http://www.entellatv.net/index.php?option=com_content&view=article&id=4176:proiettile-bellico-rinvenuto-e-brillato-a-san-lorenzo&catid=2:cronaca&Itemid=27

Ordigni bellici: terzo ritrovamento in pochi giorni

A quasi 67 anni dalla fine della seconda guerra mondiale, il rinveimento, nel giro di pochi giorni,di tre ordigni bellici. Il primo nelle "batterie" del Parco di Portofino che, in vista di un eventuale sbarco anglo-americano sulle coste liguri, costituivano un inespugnabile presidio tedesco; una bomba a mano tipo "ananas" è stata abbondanta da ignoti in via Betti a Rapllo in un canneto e a San Lorenzo della Costa il ritrovamento di un proiettile subito segnalato ai carabinieri e fatto esplodere.
Fonte:
http://www.levantenews.it/index.php/2012/01/17/ordigni-bellici-terzo-ritrovamento-in-pochi-giorni/

Camerano, ritrovati in aperta campagna alcuni ordigni bellici

CAMERANO – Nei giorni scorsi in un fossato in aperta campagna sono stati rinvenuti, a circa 2 metri di profondità, due residuati bellici "proiettili di artiglieria" delle dimensioni 100 cm per 30 in pessimo stato di conservazione ed intaccati da ruggine.
Il luogo e l'area al momento sono state opportunamente delimitate ed è stato richiesto l'intervento di personale ed autorità competenti per le attività di riconoscimento e messa in sicurezza.

Fonte:
http://www.cronacheanconetane.it/2012/camerano-ritrovati-in-aperta-campagna-alcuni-ordigni-bellici/

 

Il giornalista Walter de Dernardis, direttore del portale d'informazione www.giulianovanews.it collegato a biografidiunabomba è stato grazie al proprio intuito professionale protagonista di un tempestivo soccorso in grado di salvare la vita di una persona ormai in coma. Ciò che segue è l'articolo de "Il centro" cronaca di Teramo

Salva un diabetico dal coma

Vede il malato svenuto nell'auto, il 118 arriva appena in tempo

di Sandro Petrongolo
12 gennaio 2012

GIULIANOVA. Viene colto da un malore a bordo della propria auto e rischia di entrare in coma diabetico: lo salva un passante che, insospettitosi per quella vettura parcheggiata in modo così anomalo, si ferma, lo vede esanime e chiede subito aiuto. L'episodio è avvenuto intorno alle 19 di martedì in via per Mosciano, nella zona di zona Fosso Mustaccio. Walter De Berardinis, direttore del sito internet www.giulianovanews.it, ha notato una vettura con a bordo un uomo che aveva il capo reclinato sul sedile del passeggero; inoltre l'auto, con luci e motore accesi, occupava parte della corsia di marcia ed era posizionata in direzione della scarpata posta a destra della carreggiata. De Berardinis ha pensato, in un primo momento, che si trattasse di una persona in attesa della fine di una partita di calcetto, dato che lì vicino ci sono alcuni campi sportivi. Ma subito dopo, considerando che l'impianto è dotato di un parcheggio interno, il giornalista ha pensato di tornare indietro e accertarsi dell'accaduto. L'uomo nell'auto, un 55enne di Giulianova, non ha accennato ad alcun movimento neanche quando De Berardinis ha dato ripetuti colpi di clacson e lampeggiato in direzione della vettura: elemento che ha spinto il giovane ad avvisare il 118 e la polizia per far rimuovere l'auto. Nel frattempo alcuni ragazzi usciti dal centro sportivo hanno confermato come l'automobile si trovasse nella stessa posizione, con luci e motore accesi, da circa un'ora.

Continua a leggere....
http://ilcentro.gelocal.it/teramo/cronaca/2012/01/12/news/salva-un-diabetico-dal-coma-5532630

 

 

Vittoria, armi ritrovate in un pozzo
Operazione di controllo della Polizia

13 Gennaio 2012
Vittoria - Operazione di controllo del territorio da parte degli agenti del Commissariato di Vittoria, coadiuvati dai colleghi del Reparto prevenzione crimine di Catania, au disposone del Questore di Ragusa Filippo Barboso.
In contrada Mazzara, dove un agricoltore stava effettuando lavori di manutenzione straordinaria ad un vecchio pozzo in dusso, sono state rinvenute armi, affogate nel fango. Si tratta di 6 fucili, 16 pistole mitragliatrici di caratteristiche varie oltre a 5 canne, 22 caricatori e 1235 munizioni di vario calibro. Ad un primo esame parrebbe trattarsi di residuati bellici del secondo conflitto mondiale e sono in corso gli accertamenti tecnici e le indagini.

Fonte: http://www.ilgiornalediragusa.it/notizie/cronaca/38898-cronaca.html

Ispica, ritrovato ordigno bellico

12 gennaio 2012
Ispica - In una campagna alla periferia di Ispica è stato rinvenuto un ordigno bellico, risalente alla seconda guerra mondiale.
E' stato un agricoltore ad avvertire i carabinieri che hanno provveduto a mettere in sicurezza la zona, in attesa dell'intervento degli artificieri previsto per domani.

Fonte: http://www.ilgiornalediragusa.it/notizie/brevi/38886-ispica-ritrovato-ordigno-bellico.html

Inizia al ponte di Bribano la ricerca di ordigni bellici

12 gennaio 2012
SEDICO
Cosa nasconde il letto del Cordevole? Lo si saprà tra qualche settimana, quando saranno concluse le operazioni di bonifica propedeutiche all'inizio dei lavori di allargamento del ponte di Bribano.
E' dunque partita la caccia agli eventuali ordigni bellici risalenti alle guerre mondiali, che non hanno risparmiato la zona di Sedico. Lo stesso ponte di Bribano fu bombardato più volte, sia durante la guerra del '15-'18 che durante il successivo conflitto mondiale (dagli Alleati, che volevano arginare l'avanzata delle truppe austriache e misero a dura prova l'infrastruttura per almeno quattro mesi).
La speranza è di non trovarne, così da procedere celermente con le operazioni di bonifica. L'impresa specializzata è al lavoro da ieri per perlustrare la zona. Alcuni addetti esaminano l'area con un apposito strumento, simile a un metal detector, in grado di individuare la presenza di metalli nel sottosuolo. L'operazione viene compiuta inizialmente in superficie, poi in profondità: vengono scavati dei fori di circa tre metri, dentro i quali viene calato lo strumento che rileva le anomalie.
Se il risultato dà esito positivo l'analisi va approfondita, attraverso nuovi scavi che permettano di individuare la materia nascosta.
«Può trattarsi di qualunque cosa», precisa l'ingegner Nicola Prisco, dell'Anas. Lo strumento rileva la composizione del materiale, quindi nascosti nel letto del torrente potrebbero esserci semplici pezzi di metallo, innocui per l'incolumità dei bribanesi e di chi transita per il ponte che a fine anno avrà cambiato aspetto.
«Questa operazione richiederà qualche settimana», aggiunge Prisco. «Dipenderà da quanti segnali della presenza di metalli verranno riscontrati dagli addetti».
Se poi tra i vari reperti ci fosse un ordigno vero e proprio dovrebbe scattare la procedura per farlo brillare, prima di poterlo rimuovere. Terminata l'analisi della zona si dovrà attendere il nulla osta da parte del Genio militare, che, dato l'ok alla bonifica, aprirà la strada alle ruspe. Il primo compito della Boz costruzioni, l'impresa che ha vinto l'appalto per i lavori, sarà la realizzazione della pista provvisoria sul Cordevole, necessaria perché il ponte sarà chiuso diversi mesi per l'allargamento. Auto e mezzi pesanti transiteranno quindi su due ponti bailey realizzati direttamente sul Cordevole. Nell'autunno appena trascorso gli operai hanno provveduto a disboscare parte dell'area interessata, per essere pronti ad avviare il cantiere.
Se ne parla per la primavera: l'arrivo della stagione calda porterà con sé l'inizio delle operazioni per l'allargamento del ponte. Il termine previsto per la consegna dei lavori è la fine dell'anno.
Alessia Forzin

http://corrierealpi.gelocal.it/cronaca/2012/01/12/news/inizia-al-ponte-di-bribano-la-ricerca-di-ordigni-bellici-1.3058489

 

Bomba in via Betti, artificieri al lavoro

Un ordigno bellico è stato trovato nel pomeriggio da un uomo che stava curando i suoi campi. Si tratta di una bomba a mano, che gli artificieri stanno provvedendo a far brillare.

Pulisce l'orto e scopre un ordigno bellico. E' un anziano rapallese che si stava occupando del suo campo l'uomo che oggi pomeriggio si è trovato davanti una bomba a mano inesplosa. L'uomo ha subito dato l'allarme avvertendo la polizia, che ha sua volta ha chiamato i vigili del fuoco: tutti insieme si trovano ancora sul posto, dove gli artificieri stanno provvedendo a far brillare l'ordigno. La situazione però, a quanto si riferisce, appare sotto controllo e la posizione della bomba, a metà di via Betti, ma in un campo, non ha nemmeno reso necessaria l'evacuazione delle abitazioni circostanti, creando solo un inziale disagio alla circolazione.

Fonte: Redazione Radio Aldebaran - http://www.radioaldebaran.it/?p=39724

 

Deteneva ordigni bellici, arrestato

I carabinieri hanno trovato 14 proiettili perforanti. Risalgono alla Seconda guerra mondiale

02 gennaio 2012

Invece dei soliti "botti" di capodanno inesplosi, stavolta nel cortile c'era qualcosa di ben più pericoloso: una bomba a mano del tipo "ananas" risalente alla seconda guerra mondiale. Il ritrovamento è stato fatto per caso ieri, verso le 18, in un cortile che si trova al civico 10 di via Roma, a Casanova Lonati: una corte su cui si affacciano nove appartamenti, molti dei quali abitati da famiglie con figli piccoli. A scoprire l'ordigno è stata una donna, che ha parcheggiato la sua macchina in un angolo del cortile, è scesa e si è trovata quasi tra i piedi l'ordigno. La bomba era ancora parzialmente interrata e circondata dall'erba: tutto lascia intendere che l'ordigno sia lentamente emerso grazie ai naturali movimenti del terreno, fino a venire quasi tutto alla luce. La donna ha dato subito l'allarme al 112, che ha inviato sul posto una pattuglia dei carabinieri di Broni. I militari hanno transennato la zona, hanno informato gli artificieri di Milano e poi hanno passato la notte a piantonare la zona per evitare che qualcuno si avvicinasse. Oggi l'ordigno sarà rimosso e fatto brillare in un luogo sicuro. Durante le feste i carabinieri di Broni avevano intensificato i controlli contro i botti di capodanno: tutti gli uomini disponibili avevano rinunciato a passare capodanno in famiglia per evitare ferimenti e disgrazie. Per ironia della sorte, dopo avere scongiurato ferimenti a San Silvestro, la sera dopo si sono trovati alle prese con una bomba vera. (p.fiz.)

Fonte:
http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/napoli/notizie/cronaca/2012/9-gennaio-2012/deteneva-ordigni-bellici-arrestato-1902789737183.shtml

 

Casanova Lonati Residuato bellico scatta l'allarme

Invece dei soliti "botti" di capodanno inesplosi, stavolta nel cortile c'era qualcosa di ben più pericoloso: una bomba a mano del tipo "ananas" risalente alla seconda guerra mondiale. Il ritrovamento...

02 gennaio 2012

Invece dei soliti "botti" di capodanno inesplosi, stavolta nel cortile c'era qualcosa di ben più pericoloso: una bomba a mano del tipo "ananas" risalente alla seconda guerra mondiale. Il ritrovamento è stato fatto per caso ieri, verso le 18, in un cortile che si trova al civico 10 di via Roma, a Casanova Lonati: una corte su cui si affacciano nove appartamenti, molti dei quali abitati da famiglie con figli piccoli. A scoprire l'ordigno è stata una donna, che ha parcheggiato la sua macchina in un angolo del cortile, è scesa e si è trovata quasi tra i piedi l'ordigno. La bomba era ancora parzialmente interrata e circondata dall'erba: tutto lascia intendere che l'ordigno sia lentamente emerso grazie ai naturali movimenti del terreno, fino a venire quasi tutto alla luce. La donna ha dato subito l'allarme al 112, che ha inviato sul posto una pattuglia dei carabinieri di Broni. I militari hanno transennato la zona, hanno informato gli artificieri di Milano e poi hanno passato la notte a piantonare la zona per evitare che qualcuno si avvicinasse. Oggi l'ordigno sarà rimosso e fatto brillare in un luogo sicuro. Durante le feste i carabinieri di Broni avevano intensificato i controlli contro i botti di capodanno: tutti gli uomini disponibili avevano rinunciato a passare capodanno in famiglia per evitare ferimenti e disgrazie. Per ironia della sorte, dopo avere scongiurato ferimenti a San Silvestro, la sera dopo si sono trovati alle prese con una bomba vera. (p.fiz.)

Fonte:
http://laprovinciapavese.gelocal.it/cronaca/2012/01/02/news/casanova-lonati-residuato-bellico-scatta-l-allarme-1.3008283

S. Teresa, proiettile residuato bellico rinvenuto sul torrente Savoca davanti alle caserme di CC e VVUU

SANTA TERESA DI RIVA – Una pattuglia di vigili urbani di Santa Teresa di Riva impegnata nelle ricerche del pensionato Santo Casablanca di cui non si hanno notizie da lunedì scorso, ha rinvenuto nella prima mattinata di ieri sull'alveo del torrente Savoca quasi di fronte alla caserma dei carabinieri e quella della polizia municipale, un proiettile da mortaio di fabbricazione tedesca residuato della seconda guerra mondiale. Si tratta di una granata di artiglieria di 100 mm e del peso di 4 chilogrammiL'area demaniale, usata anche come scalo di alaggio per i natanti della zona, è stata dichiarata off limits dal comandante della polizia municipale Diego Mangiò, presente sul posto con l'ispettore Giuseppe Trimarchi, che ha attivato le procedure del caso. Allertati i carabinieri della locale stazione ed il comandante maresciallo Michele Guzzanti ha richiesto l'intervento degli artificieri del IV reggimento genio guastatori di Palermo. Hanno liberato l'ordigno, che è stato sicuramente portato in superficie dalle recenti piene del torrente, dalla poca terra che lo copriva ed hanno accertato che il percussore aveva una capsula protettiva e che quindi poteva esplodere solo con un forte colpo. Al contempo per ogni evenienza è stata fatta intervenire una ambulanza del 118. Dopo i rilievi il pezzo di artiglieria è stato trasportato nella cava di contrada Calcare a Furci dove il proiettile è stato fatto brillare.

Fonte: http://www.gazzettajonica.it/news/2011/12/30/s-teresa-proiettile-residuato-bellico-rinvenuto-sul-torrente-savoca-davanti-alle-caserme-di-cc-e-vvuu/7913/

 

SCOPERTO ORDIGNO BELLICO A LADISPOLI, SULLA SPIAGGIA DI PALO

27 dicembre 2011
Un ordigno bellico risalente quasi sicuramente alla seconda guerra mondiale è venuto alla luce nella spiaggia di Ladispoli, causa le forti mareggiate di questi giorni, immediato l'intervento dei Carabinieri che con l'ausilio degli operai del Comune hanno provveduto a transennare la zona, ad una prima vista sembrerebbe una bomba a mano di non recente costruzione con molta probabilità risalente alla seconda guerra mondiale ,l'ordigno è stato messo in sicurezza e nei prossimi giorni verrà fatto brillare dagli artificieri.
Il primo cittadino, Crescenzo Paliotta, assieme al consigliere comunale, Marco Gregori, ha effettuato un sopralluogo oggi pomeriggio per verificare quanto accaduto e approfittare anche del tempo soleggiato per una passeggiata in riva al mare dopo i bagordi natalizi. "Ironia a parte – dice il sindaco Paliotta – il ritrovamento di questo ordigno testimonia di quanta storia ci sia sul nostro litorale. Della bellezza che circonda il luogo in cui viviamo. Pochi mari possono offrire un tramonto del genere". Poi, inevitabile, il discorso va a finire sull'erosione che sta divorando la costa. "Attendiamo ancora i soldi promessi dalla Regione e sappiamo anche che da oggi in poi ci penserà l'Ardis con le scogliere".

Fonte: http://www.ladispoli.it/notizie/Cronaca/42/Scoperto-ordigno-bellico-a-Ladispoli--sulla-spiaggia-di-Palo.html

 

Trovato un ordigno bellico sulla spiaggia di Campo

Iniziati i lavori sul lungomare, primo imprevisto. La bomba risale alla seconda guerra mondiale. Frequentissimi i ritrovamenti risalenti a quel periodo. L'arenile fu teatro della famosa operazione Brassard, lo sbarco degli alleati

27 dicembre 2011
Sono iniziati i lavori sul lungomare di Marina di Campo per la rimessa in pristino, dopo l'alluvione, della passeggiata che costeggia uno degli arenili più grandi dell'isola, e proprio questa mattina nel corso di un intervento realizzato dalla ditta esecutrice dei lavori sul litorale campese, la sorpresa: dopo oltre sessant'anni ritrovata una bomba appartenente al secondo conflitto mondiale. Un ordigno bellico rimasto inesploso e sommerso da una coltre di sabbia bianca dalla guerra fino ai giorni nostri. Subito allertati i carabinieri, la zona è stata transennata in attesa dell'arrivo degli artificieri, che seguendo le procedure previste in casi del genere, saranno attivati direttamente dalla Prefettura. L'evento in realtà non è la prima volta che si verifica sulla spiaggia campese. Sono stati continui i ritrovamenti, dal dopoguerra fino ad oggi, di ordigni e reperti storici legati proprio al secondo conflitto mondiale. Marina di Campo si sa, è stata oggetto dello sbarco degli alleati, la famosa operazione Brassard. Da allora i segni della guerra sono rimasti indelebili e non solo nella memoria dei cittadini di Campo. Questo nuovo ritrovamento è una conferma di quanto avvenuto a metà degli anni '40, un evento che ha fatto la storia di questa comunità.

Fonte: http://www.tenews.it/giornale/2011/12/27/trovato-ordigno-bellico-sulla-spiaggia-di-marina-di-campo-40807/

Rinvenuti a Casacalenda tre ordigni della seconda guerra mondiale

Durante i lavori di ristrutturazione, a seguito del sisma del 2002, del Casone, immobile di proprietà del Comune di Casacalenda, situato in via Terravecchia (centro storico del paese) che accoglieva i dimessi psichiatrici ospiti della casa famiglia di Casacalenda, in una buca scavata in un muro interno del fabbricato i muratori, dopo aver rimosso l'intonaco, hanno trovato tre bombe a mano, probabilmente della seconda guerra mondiale.
Gli operai hanno avvisato immediatamente il sindaco Marco Gagliardi, il direttore dei lavori e l'ufficio sisma del Comune di Casacalenda. I carabinieri della locale stazione, giunti sul posto in pochi minuti e verificata la situazione, hanno immediatamente allertato la Prefettura per la richiesta degli artificieri, i tecnici hanno disposto l'immediata sospensione dei lavori e la messa in sicurezza dell'area.
Fino all'arrivo degli specialisti dell'Esercito il posto è interdetto alle persone ed i lavori potranno riprendere solo dopo che sarà eliminato il pericolo.

Fonte: http://www.primapaginamolise.com/detail.php?section=cronaca&news_ID=45740&goback_link_ajax=generate_section_list%28%27%3Fsection%3Dcronaca%26amp%3Bajax_call%3D1%27%29

La Maddalena. Ordigno bellico a Punta Tegge.

Nuovo presunto ordigno bellico scoperto a mare a Punta Tegge, questa volta segnalato dal sub militare dello SDAI Antonio Colacino, mercoledì 21 dicembre scorso, ubicato sul fondale circostante il segnalamento marittimo denominato "Pilastrino di Tegge" (Lat. 41°12.620'N – Long. 009°22.749'E, all. 1), alla profondità di circa 16 metri. Di conseguenza il comandante della Capitaneria di Porto-Guardia costiera di La Maddalena Luigi D'Aniello ha emesso l'ordinanza n. 137n con la quale ordina, a partire dal giorno 22 dicembre 2011 e sino a termine esigenze, per un raggio di 50 metri dal punto citato in premessa, sono interdetti: il transito, la sosta, l'ancoraggio, la pesca, l'attività subacquea e qualsiasi attività diportistica e professionale in genere.

Fonte: http://www.gallurainformazione.it/?p=27520

Artificieri fanno brillare un ordigno bellico

LIVORNO.
23 dicembre 2011

Sono venuti gli artificieri da Piacenza per far brillare un residuo bellico che era stato rinvenuto nei giorni scorsi nell'ex cava di Corbolone, in via delle Sorgenti, tra Livorno e Collesalvetti. Si trattava esattamente di una granata d'artiglieria tedesca da 105 millimetri ad alto esplosivo che era stata rinvenuta sul greto dell'Ugione da un cacciatore. I militari del genio hanno portato a termine l'operazione, assistiti dai carabinieri di Ardenza, dai tecnici del Comune e dai volontari della Misericordia.

Fonte:
http://iltirreno.gelocal.it/livorno/cronaca/2011/12/23/news/artificieri-fanno-brillare-un-ordigno-bellico-5454509

Discarica a cielo aperto, tra i rifiuti spunta un ordigno bellico.

22 dicembre 2011

Un colpo da mortaio, lungo circa 20 centimetri, è stato rinvenuto oggi, nel primo pomeriggio a Vignola, nell'alveo del canale San Pietro, all'altezza del Ponte Muratori. La scoperta è stata fatta dagli operai di una ditta impegnata nei lavori di bonifica. L'ordigno bellico aveva le sembianze di una bottiglia di vetro, ma subito sono stati fatti arrivare vigili del fuoco, polizia municipale e carabinieri. La zona è ora sorvegliata, in attesa dell'intervento degli artificieri. Al momento il canale è privo d'acqua, la rimozione della bomba potrebbe complicarsi in caso di piogge.

Fonte:
http://www.trc.mo.it/home/cronaca/11180-vignola-ordigno-bellico-in-un-canale.htm

Discarica a cielo aperto, tra i rifiuti spunta un ordigno bellico.

16 Dicembre 2011

LECCE – Tra i rifiuti al margine della strada un ordigno bellico. Stupiti gli agenti del comando provinciale del corpo forestale quando sono arrivati in via Vecchia Surbo, nella periferia di Lecce, dopo che diversi i cittadini avevano segnalato la presenza di una discarica abusiva.
Di certo senza parole quando uno degli agenti in servizio, tra materiale di risulta edile, pneumatici, amianto ed elettrodomestici, ha notato un proietto da cannone di grosso calibro. Immediatamente è stato richiesto l'intervento del reparto artificieri della polizia di Stato di Lecce, i quali hanno accertato che l'ordigno fosse privo di ogni carica esplosiva. Al momento è stato preso in custodia dal comando provinciale del Corpo, in attesa di indagini per individuarne la provenienza ed eventuali responsabilità.

Fonte:
http://www.ilpaesenuovo.it/index.php/cronaca/lecce/27615-discarica-a-cielo-aperto-tra-i-rifiuti-spunta-un-ordigno-bellico-sequestrato.html

Barbara, residuato bellico in un tronco
Bomba a mano scovata da un cane

15 dicembre 2011
Forse era nascosta in quel tronco d'albero dall'estate del '44, quando le truppe alleate solcarono queste colline per liberare l'Italia. C'è voluto il fiuto di un cane per scovare la bomba a mano di fabbricazione americana, nella campagna di Barbara. Ieri mattina un'anziana di 79 anni che abita al civico 3 di Contrada Carra era uscita di casa per una passeggiata con il suo amico a quattro zampe. Il cane a un certo punto ha ficcato il muso in un tronco cavo di gelso, tirando fuori la granata, una bomba a mano di tipo ananas, residuato bellico della seconda guerra mondiale. Com'è abituato a fare quando ritrova un oggetto, l'ha riportato alla padrona, che quando ha capito che si trattava di un ordigno l'ha posato nel cortile davanti casa e poi ha subito allertato i vigili del fuoco, che sono subito accorsi dal distaccamento di Arcevia. La bomba a mano, arrugginita ma in buono stato di conservazione, era a terra in un prato a distanza di sicurezza dall'abitazione dove l'anziana (S.R. le sue iniziali) vive con i figli. I vigili del fuoco hanno transennato con il nastro biancorosso l'area intorno all'ordigno: per sicurezza sarà bene non avvicinarsi, anche se non c'è rischio che la bomba a mano esploda all'improvviso. Sul posto sono accorsi anche i carabinieri della stazione di Ostra Vetere, che hanno preso in custodia l'ordigno. Presto arriveranno gli artificieri per rimuovere il residuato bellico e - se necessario - farlo brillare. Lunedì in un campo di Monterado un contadino aveva trovato un proiettile di una bomba aerea della seconda guerra mondiale.

Fonte: http://sfoglia.corriereadriatico.it/Articolo?aId=123413

Guardaparco ritrova ordigno bellico nel Parco di Portofino

Era una piccola bomba da mortaio, risalente alla seconda guerra mondiale. L'ordigno, ritrovato a Camogli, in località Batterie, è stato fatto brillare in loco dagli artificieri.
Un piccolo ordigno bellico, una bomba da mortaio risalente alla seconda guerra mondiale, è stata ritrovato oggi da un guardaparco a Camogli, in località Batterie, nel cuore del Parco di Portofino. Sul posto sono arrivati i carabinieri della locale stazione insieme agli artificieri di Genova, che con mille precauzioni hanno fatto brillare in loco il piccolo ordigno.

Fonte: http://www.radioaldebaran.it/?p=38776

Il mio commento:
Tutto ciò non può stupire, il luogo del rinvenimento "località Batterie" nel corso della seconda guerra mondiale è stato punto fermo per le postazioni bunker a difesa del territorio.

Bomba sulle sponde del Cenischia

12/12/2011
NOVALESA - E' stata fatta brillare ieri mattina la bomba ritrovata nei pressi del torrente Cenischia durante i lavori di ripristino seguiti all'alluvione dello scorso 3 settembre che fece sentire i suoi effetti più pesanti proprio nella zona della val Cenischia. L'ordigno bellico, una granata di 152 millimetri risalente alla seconda guerra mondiale, si trovava tra i detriti che si sono accumulati in occasione della piena del Cenischia nei pressi del ponte a monte dell'abitato all'altezza della confluenza con il rio Gioglio. E' probabile quindi che si stato trascinato giù proprio dalla furia delle acque che fece esondare diversi corsi d'acqua. Il residuato bellico è stato quindi preso in consegna dagli artificieri del 32° Reggimento genio guastatori della Brigata alpina taurinense che ieri mattina hanno provveduto a farlo brillare dopo averlo trasportato in una zona isolata. Le operazioni si sono svolte senza particolari problemi e già nel pomeriggio sono così potuti riprendere i lavori nei pressi del ponte.

Fonte: http://www.lunanuova.it/news/427057/Bomba-sulle-sponde-del-Cenischia.html

Rinvenuto ordigno bellico a Capaccio

CAPACCIO. È stato rinvenuto a Capaccio, in località Vuccolo Maiorano, in un fondo agricolo di proprietà privata, un ordigno bellico. Il rinvenimento è avvenuto ieri pomeriggio dai proprietari del terreno. Si tratta di una bomba a mano risalente alla prima guerra mondiale. La Prefettura ha disposto l'invio degli artificieri che provvederanno a far brillare l'ordigno in sicurezza. La popolazione non corre nessun pericolo, l'ordigno si trova in una zona rurale lontana dal centro abitato.
Fonte:
http://stiletv.it/index.php/news/5797/Capaccio_rinvenuto_ordigno_bellico_a_Vuccolo_Maiorano

Napoli: gettano rete, pescano ordigno bellico

14 Dicembre 2011
Vigili del fuoco, personale della capitaneria di porto e agenti di polizia sono in azione al porto del Granatello di Portici, nel napoletano, dove c'e' un allarme per un ordigno bellico. La bomba e' rimasta impigliata nelle reti di un peschereccio, che l'ha anche tirata a bordo. Si e' in attesa degli artificieri.
Fonte:
http://www.ilcorrieredisicilia.it/flash/napoli-gettano-rete-pescano-ordigno-bellico

Da oggi al via il controllo di routine su eventuali bombe sommerse
Lavori propedeutici per il dragaggio del portocanale
Dopo questa prima fase, da febbraio tolti 65 centimetri di sabbia e melma

CESENATICO

Dragaggio del porto: si incomincia dallo "sminamento" del fondale; casomai sotto la sabbie e il fango si nasconda ancora qualche residuato bellico da bonificare. Quello della ricerca di eventuali ordigni, costituisce difatti operazione abituale che precede l'entrata in azione dei pontoni e delle pale meccaniche, che servono a ripristinare di nuovo la sufficiente profondità dell'acqua per far navigare nel porto le barche anche quando sono a pieno carico e senza per questo rischiare di toccare, sbattere e incagliarsi nel fondale.
Da oggi al 31 gennaio, secondo l'ordinanza diramata dall'autorità marittima, si dispone per le operazioni di «ricognizione e bonifica subacquea in via precauzionale di ricerca residuati bellici eventualmente presenti nel fondale nei tratti del porto canale interessati a lavori». Lavori che si sostanziano nell'attività di dragaggio per ripristinare adeguata batimetria, lungo pressoché tutta l'asta principale del porto canale di Cesenatico, oltreché all'imboccatura dei moli guardiani. La bonifica da eventuali residuati bellici sarà a cura della società tecnica "Sos Diving Team srl"; verrà eseguita mediante barca appoggio fornita di strumento elettronico di rilevazione e a tal fine rimorchiata per la bonifica superficiale e infissa nel fondale per la ricerca e rilevazione di materiale e massa ferrosa. La successiva investigazione sarà fatta da personale subacqueo per la determinazione dell'esatta natura. Ogni relitto individuato sarà poi segnalato con gavitello dotato di bandierina rossa. Nell'ordinanza dell'autorità marittima sono elencate le prescrizioni su navigazione e utilizzo del porto. Una volta conclusa questa fase, a febbraio, condizioni meteo marine permettendo, si darà inizio alle operazioni di dragaggio vere e proprie, sempre che le risorse finanziare siano sufficienti per ultimare l'opera. Allo scopo si confida parecchio nei ribassi onde arrivare con solerzia a completare l'escavazione, il dragaggio, lo stoccaggio e il trasporto altrove di quella sabbia, fango e melma ripescata nel porto e ritenuta "contaminata" da metalli pesanti e agenti inquinanti da dover essere smaltita altrove, in discariche appositamente autorizzate al trattamento di rifiuti considerati speciali.Il dragaggio prevedrebbe anche l'escavazione e la pulitura del tratto più antico del canale, quello dove ci sono all'ancora le vecchie barche a vela facenti parte della Sezione galleggiante del Museo della Marineria. Il principale intervento, che rappresenta anche il maggiore problema, è come al solito quello della scarsa profondità del canale in prossimità e all'interno dell'imboccatura del porto. Dato che quest'ultima parte, per via della circolazione delle correnti, è soggetta a subitaneo interramento. Al formarsi e all'accumularsi di barriere e banchi di sabbia, che ostruiscono il porto e ne riducono la profondità. Un guaio e un pericolo serio soprattutto per i pescherecci aventi maggiore dislocamento - specie in coincidenza con la bassa marea - come pure per gli yacht a vela aventi per chiglia profondi bulbi con funzione di deriva. Si stima che dal fondale serva togliere via e salpare uno strato, variamente distribuito, di circa 65 centimetri di materiale tra sabbia e melma. Ci si augura, segnatamente all'imboccatura, che le correnti e le mareggiate primaverili non giochino ancora a sfavore, nel rideterminare entro breve tempo, nuovi accumuli di sabbia. I soldi per effettuare il dragaggio sono stati stanziati dalla Regione Emilia-Romagna. Il cronoprogramma prevede di incominciare il dragaggio dai moli guardiani fino a giungere alla congiunzione con la vecchia darsena. Il carico di quanto ripescato dal fondale verrà fatto su automezzi posizionati sul lungomare di Ponente (zona cantieri navali). La seconda parte del dragaggio sarà fatta per completamento dell'asta principale del porto canale, fino a giungere al ponte Garibaldi.

Antonio Lombardi

Fonte:
http://www.corriereromagna.it/cesena/cesenatico/2011-12-12/lavori-propedeutici-il-dragaggio-del-portocanale

 

Gli artificieri nelle scuole spiegano i pericoli dei "botti"

I bersaglieri della brigata "Garibaldi" illustreranno i rischi derivanti dall'uso incauto dei fuochi artificiali: appuntamento martedì a Palazzo Pico in via Terracina

Un team di artificieri del 21esimo reggimento genio guastatori, unità della Brigata Bersaglieri "Garibaldi" di Caserta, illustrerà agli studenti delle scuole partenopee i pericoli derivanti dall'uso incauto o improprio dei fuochi artificiali.

Si inizia il 14 dicembre alle 10, con gli studenti dell'Istituto Silio Italico di Fuorigrotta, con un incontro nella sala conferenze del Palazzo Pico, in via Terracina.

Si tratta - è scritto in una nota - di un argomento che torna prepotentemente alla ribalta in vista delle imminenti festività natalizie. Gli artificieri spiegheranno ai giovani i rischi, anche gravissimi, che si corrono nel maneggiare con superficialità gli artifizi pirotecnici o, peggio ancora, nell'impiegare fuochi illegali che non offrono alcuna garanzia e sono assimilabili a veri e propri "ordigni esplosivi".

Gli artificieri del 21esimo guastatori hanno maturato e continuano a sviluppare nuove esperienze di bonifica operativa nelle missioni fuori dal territorio nazionale e operano anche per la bonifica del territorio nazionale da ordigni residuati bellici, effettuando circa 250 interventi all'anno in una vasta porzione di territorio che abbraccia la regione Campania e le province di Isernia e Latina.

Si tratta dunque, di personale di altissima professionalità ed esperienza che può dare ai più giovani quei buoni consigli che devono essere di monito per evitare di rimanere vittime di incidenti.
Parlando ai ragazzi, - prosegue la nota dell'Esercito
il messaggio più ricorrente è quello che bisogna perseguire la sicurezza attraverso la precisa ed intransigente applicazione delle procedure e delle regole; nella fattispecie, ciò si traduce nel rifiutare i fuochi illegali e nel seguire con scrupoli le indicazioni per l'uso che sono riportate all'esterno di tutte le confezioni di quelle legali e per la categoria consentita dalla legge.

Ordigno bellico in cantiere a Viserba. Si attendono disposizioni
Durante gli scavi in un cantiere lunedì è stato rinvenuto un ordigno bellico della seconda guerra mondiale in via Visconti, angolo con via Daolio, a Viserba, vicino alle abitazioni Acer.

RIMINI | 06 dicembre 2011
L'ordigno, dopo un sopralluogo della Polizia, è stato messo in sicurezza, si attendono disposizioni per le operazioni di brillamento.

Fonte: http://www.newsrimini.it/news//2011/dicembre/06/rimini/ordigno_bellico_in_cantiere_a_viserba._si_attendono_disposizioni.html

Fermigiano, trovato ordigno bellico in cassonetto

13 dicembre 2011 FERMIGNANO – I dipendenti di Marche Multiservizi hanno trovato un ordigno bellico in un cassonetto della spazzatura di via Vittorio Veneto a Fermignano, questa mattina attorno alle 7.00. Si pensa che possa essere stato scaricato da qualcuno impegnato in lavori nella propria abitazione. Proprio in via Vittorio Veneto oggi doveva svolgersi il mercato settimanale.
"Abbiamo provveduto – ha detto il sindaco Giorgio Cancellieri – a fare un'ordinanza immediata per transennare la zona coinvolta". La prefettura, intanto, ha fatto sapere che gli artificieri andranno sul posto oggi o, al massimo, domani. (g.t.)

Fonte: http://ifg.uniurb.it/ducato-notizie-informazione/fermignano-trovato-ordigno-bellico-in-cassonetto/

Bomba a mano americana fatta brillare in un terreno

RIO NELL'ELBA. Un ordigno bellico della seconda guerra mondiale è stato fatto brillare stamani in un terreno incolto nel Comune di Rio Nell'Elba. Sul posto è intervenuta una squadra di artificieri, guidata dal maresciallo Renato Bruschi e dal sergente Nicola Moretti. In particolare i militari del Genio Pontieri di Piacenza hanno messo in sicurezza il terreno, nel quale, alcuni giorni fa era stata ritrovata una bomba a mano Mk2 di fabbricazione americana, risalente al secondo conflitto mondiale. I militari, accompagnati sul luogo dai carabinieri di Rio Marina, hanno prelevato la bomba a mano dal terreno, situato a una ventina di metri dalla strada e da alcune abitazioni. Una volta portato in un luogo sicuro l'ordigno è stato fatto brillare.

Fonte: http://iltirreno.gelocal.it/piombino/cronaca/2011/12/01/news/bomba-a-mano-americana-fatta-brillare-in-un-terreno-5359056

Esercito: 350 ordigni esplosivi disinnescati nel 2011 da artificieri 32° Genio

Roma, 10 dic. (Adnkronos) - Nel corso del 2011 gli artificieri dell'Esercito appartenenti al 32° reggimento Genio della brigata alpina Taurinense hanno neutralizzato oltre 350 ordigni esplosivi ritrovati nelle regioni di Nord Ovest. Il Piemonte e' la regione che ha registrato il numero piu' alto di interventi (71% del totale), seguita da Liguria (25%) e Valle d'Aosta (4%). In provincia di Torino il risultato numericamente piu' rilevante, con 149 ordigni rinvenuti e distrutti. Numerose le tipologie di ordigni ritrovati dai team del 32°: bombe a mano, proiettili di artiglieria di vario calibro e bombe d'aereo risalenti principalmente alla seconda Guerra Mondiale, quasi sempre in buono stato di conservazione e ancora a rischio di esplosione. Particolarmente delicato e' stato l'intervento su un proiettile a caricamento chimico condotto nel Canavese nel mese di Novembre. Gli specialisti dell'Esercito appartenenti al 32° genio sono organizzati in team di pronto intervento denominati 'EOD', sigla inglese che sta per Explosive Ordnance Disposal ovvero bonifica ordigni esplosivi, compito che assolvono in via esclusiva dal 1° aprile del 2006. (segue)

Fonte: http://torino.repubblica.it/dettaglio-news/11:09/4081956

Canale martoriato, barriere rotte e pericolo ordigno bellici

Non bastava la cerniera delle porte vinciane, ora anche il pericolo bombe.

09/12/2011 18:16

CESENATICO - Piove sul bagnato e dopo l'allarme lanciato dal Pri - e confermato dal sindaco Roberto Buda - sulla rottura delle porte vinciane, l'Ufficio Circondariale Marittimo di Cesenatico pubblica un'ordinanza con la quale si avvisa che sono stati ritrovati ordigni bellici nel tratto di mare del porto canale di Cesenatico. "In data 2 dicembre è pervenuta un'istanza con la quale la società Sos Diving Team ha richiesto l'emanazione di un apposito provvedimento inerente l'esecuzione di operazioni di ricognizione e bonifica precauzionale da ordigni bellici - si legge nell'ordinanza - da eseguirsi entro gli specchi acquei del porto di Cesenatico per circa 40mila metri quadrati".

GLI ORDIGNI DEL CANALE. Da lunedì fino al 31 gennaio 2012, durante le ore diurne e con condizioni meteorologiche favorevoli, la società Sos Diving Team darà corso alle operazioni di ricognizione e bonifica di ordigni bellici presenti sul fondo marino. Le operazioni ricognitive saranno eseguite mediante l'utilizzo di un natante, con a bordo uno strumento elettronico di rilevazione. In caso di rinvenimento di materiale bellico o massa ferrosa, la successiva investigazione verrà effettuata con l'ausilio di un operatore subacqueo, che ne determinerà l'esatta natura, inoltre eventuali rinvenimenti di ordigni bellici saranno segnalati con un gavitello, dotato di bandiera rossa.

BARCHE AL MINIMO. L'Ufficio Circondariale Marittimo avvisa: "Da lunedì fino al 31 gennaio 2012 tutte le unità e galleggianti, in transito in prossimità della zona di mare interessata agli interventi, non devono intralciare, in qualsiasi modo, le attività connesse alle operazioni di ricognizione e individuazione di ordigni bellici". I natanti dovranno quindi procedere alla minima velocità consentita e comunque a velocità tale da non produrre movimenti ondosi che possano arrecare disturbo allo svolgimento delle operazioni. Inoltre le imbarcazioni dovranno mantenersi ad una adeguata distanza di sicurezza dal mezzo impiegato nelle operazioni ed inoltre non potranno attraversare per alcun motivo lo specchio acqueo di volta in volta delimitato dalla società che eseguirà i lavori di ricognizione.
PORTE VINCIANE ROTTE. Il guasto è stato segnalato dalla Cmc al Comune. Durante il sopralluogo per i lavori di manutenzione nel tentativo di risolvere il problema del naturale insabbiamento delle porte, è stato riscontrato la rottura di una cerniera indispensabile alla chiusura manuale delle due porte in caso di mareggiata. Secondo i tecnici una soluzione, forse l'unica, sarebbe sbarrare il canale e prosciugarlo. Una "cura" che si riperquoterebbe sui pescatori, le cui imbarcazioni sarebbero tagliate fuori dal porto canale almeno per un paio di mesi.

Fonte: http://www.romagnanoi.it/news/Attualit%C3%A0/725162/Canale-martoriato-barriere-rotte-e-pericolo-ordigni-bellici.html

Cepagatti, fatto brillare il residuato bellico ritrovato in un cantiere

Il proiettile da cannone della seconda guerra mondiale è stato trovato, sepolto a un metro di profondità, da un operaio che lavora per una ditta Calcestruzzi

CEPAGATTI. A trovarlo è stato un operaio che lavora per la ditta Calcestruzzi. Sepolto a un metro di profondità c'era un residuato bellico della seconda guerra mondiale lungo 30 centimetri e pesante 5 chili. I militari dell'11 reggimento Guastatori dell'Esercito di Foggia lo hanno fatto brillare a Vallemare, all'interno di un'area da edificare. Il residuato era un proiettile perforante di cannone sparato da pezzi di artiglieria.

Fonte: http://ilcentro.gelocal.it/pescara/cronaca/2011/11/30/news/cepagatti-fatto-brillare-il-residuato-bellico-ritrovato-in-un-cantiere-5352824

Germania - A Coblenza evacuazione record per residuato bellico

Coblenza - La città tedesca della Renania-Palatinato si prepara ad affrontare la più grande evacuazione pubblica dalla fine dell'ultima guerra mondiale, a causa del ritrovamento di una potentissima bomba d'aereo, del peso di 1,8 tonnellate, lunga 3 metri, di fabbricazione inglese, risalente proprio alla 2a Guerra Mondiale.
L'ordigno verrà fatto esplodere domenica prossima, e per l'occasione verranno fatte sgomberare circa 45.000 persone, compresi i detenuti del carcere, gli occupanti di 7 case di riposo, e un intero ospedale.

Fonte: http://www.ogginotizie.it/103750-germania-a-coblenza-evacuazione-record-per-residuato-bellico/

Ordigno bellico disinnescato da artificieri nel barese

28 Novembre 2011
Un ordigno bellico di fabbricazione inglese, risalente alla seconda guerra mondiale, è stato scoperto a Mariotto, una frazione di Bitonto (Bari), e disinnescato dai artificieri dei carabinieri. Erano stati agenti della Polizia Municipale a segnalare la presenza dell'ordigno, modello 36m 'Mills', nelle vicinanze di un deposito. Sul posto sono intervenuti i carabinieri artificieri del reparto operativo del comando provinciale di Bari che hanno fatto brillare l'ordigno e messo in sicurezza l'intera area.

Fonte: http://www.lunico.eu/2011112853676/italia/ordigno-bellico-disinnescato-da-artificieri-nel-barese.html

Tramonti, trovato ordigno bellico, domani chiude il valico

Costa d'Amalfi. Chiuedrà dalle 10 fino alle 16 di domani 25 novembre la strada che unisce la Costiera Amalfitana all'Agro nocerino sarnese. E tutto a causa di un ordigno bellico (foto a lato di repertorio) risalente alla seconda guerra mondiale ritrovato dagli operai che stanno lavorando all'apposizione della rete paramassi nella zona che ha teniuto chiuso il Valico per oltre un mese.

La disposizione di chiusura del Valico di Chiunzi è stata comunicata ai comuni di Ravello, Tramonti, Corbara e Sant'Egidio, nonchè a Vigili del Fuoco e Carabinieri, dalla Provincia di Salerno che è proprietaria dell'arteria. Infatti per il disinnesco e la relativa rimozione dell'ordigno sarà necessario sospendere la circolazione stradale fino ad attività ultimate.

Ad occuparsi del disinnesco e della rimozione del residuato bellico saranno gli artificieri del 21esimo Reggimento Genio Guastatori ai quali è stato affidato il compito della bonifica della zona. L'interdizione al traffico veicolare è stata disposta al chilometro 6 nel tratto compreso tra Sant'Egidio Monte Albino e il Valico di Chiunzi con ordinanza n.144 del 23/11/2011 emessa dal Settore Manutenzione Strade della Provincia

Fonte: http://www.ilfogliocostadamalfi.it/articolo.asp?keys=Amalfi+furto+abitazione+Rubati+500+euro+catenine&d1=8781

UN'ALTRA BOMBA RITROVATA AD ARICCIA

In un terreno vicino il polo industriale Mc Quay -Presto gli Artificieri del sesto reggimento di Roma dovranno mettere in sicurezza l'ordigno e farlo brillare

(Ariccia - Cronaca) - Un altro ordigno bellico risalente alla seconda guerra mondiale è stato rinvenuto ad Ariccia. A poche centinaia di metri dal cantiere del Nuovo Ospedale dei Castelli Romani, dove a giugno erano state già fatte brillare diverse bombe dello stesso tipo, è emerso un ordigno da 250 libbre (120 chilogrammi). La bomba è stata trovata durante dei sondaggi archeologici in un terreno vicino al polo industriale Mc Quay per la costruzione di un altro capannone di servizio. Nei prossimi giorni gli Artificieri del sesto reggimento di Roma dovranno mettere in sicurezza l'ordigno e farlo brillare in un altro terreno, probabilmente nel cantiere del Nuovo ospedale.

Fonte: http://www.castellinews.it/index.asp?act=v&id=19817&idap

CONTADINO IN GIRO CON UNA BOMBA DA 20 KG

L'ha trovata in un campo e l'ha portata alla sede della Protezione Civile

MONTEBELLUNA – Ha trovato una bomba risalente alla Prima Guerra Mondiale in un campo, ma anziché lasciarla lì avvertendo le forze dell'ordine l'ha caricata in macchina e l'ha portata alla sede della Protezione Civile.
Un'operazione a dir poco rischiosa quella compiuta con leggerezza da un contadino di Montebelluna.
Arrivato in via Callarga, dove appunto c'è la sede della Protezione Civile, ha lasciato basiti gli stessi volontari, che si sono trovati in difficoltà.
A quel punto gli addetti hanno pensato di portare la bomba in un campo poco distante, un luogo sicuro.
Fortunatamente nessuno si è fatto male, anche se la vicenda avrebbe potuto avere un esito tragico. Nei prossimi giorni l'ordigno verrà fatto brillare dagli artificieri.

Fonte: http://www.oggitreviso.it/contadino-giro-con-una-bomba-da-20-kg-42218

DISINNESCO A PORTA NUOVA

In piazzale XXV Aprile il recupero dell'ordigno da 255 libbre rimasto sotto terra per 70 anni. Alle 8.15 gli esperti artificieri avevano già tolto la spoletta. A Boscomantico è stata poi fatta brillare

21/11/2011

Verona. I fari potentissimi alimentati dalle fotoelettriche squarciano la nebbia che in questa zona ieri mattina alle 5 era tanto densa da avvolgere ogni cosa. Le luci sono puntate sulla parte di piazzale 25 Aprile da bonificare della bomba della seconda guerra mondiale rinvenuta un paio di settimane fa. Gli uomini dell'8° Reggimento Genio Guastatori Folgore di Legnago piazzano i loro mezzi, inziano a tirare fuori pale e sacchi da riempire di terra. Ma anche il robot che dovrà effettuare parte dell'intervento, quella più a rischio detonazione.
È il giorno del disinnesco della bomba d'aereo ritrovata un paio di settimane fa dalla ditta incaricata appunto di bonificare da ordigni bellici il piazzale della stazione. L'operazione è diretta dal capitano Giuseppe La Ianca, e materialmente viene eseguita dal maresciallo Rocco Pezzano con il suo nucleo di specialisti in esplosive ordnance disposal (Eod). Sono volti noti agli addetti ai lavori, il sergente maggiore Giovanni Muratore, il suo parigrado Ciro Di Gennaro, il caporalmaggiore capo Angelo Buscemi e il suo parigrado Giuseppe Spataro.
Tutti professionisti rientrati il mese scorso dall'Afghanistan. Gente abituata a lavorare sugli Ied, (Improvised explosive device), che sono l'esatto contrario di questa bomba. Un ordigno di 255 libbre lanciato da un aereo quasi 70 anni fa. Per loro quello di ieri mattina è stato un gioco da ragazzi, un'operazione da manuale, abituati come sono a disinnescare o a rendere inoffensivi ordigni improvvisati, costruiti manualmente, ma dove non esiste istruzione al mondo in grado di spiegare il lavoro, le operazioni da compiere per inertizzare quel tipo di trappole mortali. E qui attorno sì, oggi c'è la nebbia, ma non rischi imboscate di talebani. Al massimo rischi il raffreddore per il freddo pungente che entra nelle ossa.
Attorno alla bomba, subito dopo il ritrovamento, era stato realizzato un terrapieno. E l'ordigno era stato messo in sicurezza in una cassa di legno e ricoperto di terra. Ieri mattina la bomba è stata estratta dalla cassa e posizionata in terra per dare modo agli artificieri di lavorarci sopra.
«Per prima cosa dobbiamo sistemare delle chiavi a razzo», spiega il veterano capitano La Ianca, «sono delle specie di volanti tipo quelli della playstation. Una volta collocati sulle spolette, sia anteriore che posteriore, gli artificieri attraverso congegni daranno impulsi a distanza per svitare la spoletta senza mettere in pericolo la loro vita».
E aggiunge: «Poi verrà inviato il nostro robot, che ha montata una telecamera. Verificheremo che tutto sia a posto, quindi gli uomini provvederanno al recupero della bomba che a quel punto è soltanto un contenitore di esplosivo». Gli artificieri non sono vestiti con uno scafandro protettivo. Sorride il capitano La Ianca: «Quell'attrezzatura è l'ultima risorsa. Si utilizza dopo il cane, dopo i mezzi, dopo il robot, e soprattutto per gli Ied, non in casi simili».
C'è stato un lieve slittamento sull'orario ieri. Era previsto che il disinnesco avvenisse tra le 6.40 e le 8.10. Invece l'unico treno che doveva transitare in quella fascia oraria era in ritardo. Così anche il via che doveva essere dato dal Centro coordinamento e soccorso della prefettura è slittato alle 7.40. E alle 8.15 il disinnesco era già bell'e finito.
«Una volta despolettata, la bomba viene trasportata sui nostri mezzi, scortata dalle forze dell'ordine all'aeroporto di Boscomantico dove viene fatta brillare», aggiunge La Ianca. E infatti poco più di un'ora dopo, il convoglio si avvia verso il piccolo aeroporto civile che si trova in territorio comunale.
E si ripete il solito rituale: la bomba viene seppellita assieme a lunghe micce in una buca di terra scavata, quindi viene ricoperta e fatta detonare dopo aver avuto il benestare dalla centrale di volo del Catullo. Il traffico aereo infatti è stato bloccato in quel lasso di tempo. Ieri s'è provato ad accelerare i tempi, ma non è stato dato l'ok per le 11 e s'è dovuto aspettare mezzogiorno, come preventivato.
Erano passate ormai tre ore da quando era stata despolettata la bomba: viene dato l'ordine di farla brillare, si accendono le micce. Si sente come un tonfo sordo e dalla distanza di sicurezza da cui è permesso osservare, quello che si vede è una nuvoletta di fumo, come se là sotto all'improvviso ci fosse un piccolissimo vulcano che spruzza in alto terra e fumo.
Fatta anche questa. E da inizio anno per quanto riguarda l'operatività dell'8°, siamo a 285 disinneschi, di cui 22 soltanto nel Veronese: «La provincia che dà più impegno per il brillamento di ordigni bellici è Ravenna, seguono Verona, Rimini, Forlì e Cesena», conclude il capitano La Ianca. E visti i numeri, la nostra zona di bombe ne prese parecchie, semmai ci fosse stato bisogno di conferme.
Alessandra Vaccari

Fonte: http://www.larena.it/stories/dalla_home/308585_da_herat_per_la_bomba_americana/

Operai scavano e trovano ordigno bellico

Risale alla seconda guerra mondiale

Garlate 21 novembre 2011 - Durante i lavori di scavo per il rifacimento della fognatura quest'oggi, lunedì, a Garlate, è stato rinvenuto un ordigno della seconda guerra mondiale. Si tratta di un pezzo da mortaio trovato nei pressi della strada provinciale.
L'intervento è stato subito sospeso e sono stati allertati i carabinieri del nucleo artificieri di Milano, i quali hanno provveduto a mettere in sicurezza l'intera area. L'ordigno verrà fatto brillare domani, martedì. L'esplosivo non è molto potente e quindi non sarà necessario nemmeno bloccare il traffico sulla vicina arteria stradale.
di D.D.S.

Fonte: http://www.ilgiorno.it/lecco/cronaca/2011/11/21/623998-operai_scavano_trovano_ordigno_bellico.shtml

Zignago, operaio trova nei boschi una bomba a mano

18/11/2011
Val di Magra - Val di Vara. Stava lavorando all'interno di una fitta area boschiva a Torpiana di Zignago, quando accidentalmente si è imbattuto in quella che, immediatamente, gli è sembrato un residuato bellico. Una vera e propria bomba a mano tipo 'ananas', peraltro in pessimo stato di conservazione, lo ha obbligato a chiedere l'intervento dei carabinieri. I militari dell'arma locale si sono portati subito in zona delimitando l'area in attesa dell'intervento del personale apposito.

Fonte: http://www.cittadellaspezia.com/Val-di-Magra-Val-di-Vara/Cronaca/Zignago-operaio-trova-nei-boschi-una-97779.aspx

Cervinara, trovato un ordigno bellico

E' IL SECONDO NEL GIRO DI UNA SETTIMANA

Cervinara- Ritrovato un ordigno bellico. La scoperta alla località "Piana del fieno", dove un operaio della Comunità Montana del Taburno ha rinvenuto la bomba da mortaio risalente al secondo conflitto mondiale. Avvertiti i carabinieri, sono intervenuti sul posto e, adottate le opportune misure di sicurezza, si è provveduto a interessare le autorità preposte alla rimozione.

?E ieri, sempre a Cervinara, i militari del 21° Reggimento Genio Guastatori di Caserta, coadiuvati da quelli della locale Stazione Carabinieri, avevano fatto brillare un analogo ordigno bellico, rinvenuto lo scorso 10 novembre alla località montana denominata Ferarri, e identificata in una bomba da mortaio da 2 pollici "HE" di fabbricazione inglese, sempre risalente al secondo conflitto mondiale.

Fonte: http://www.ottopagine.net/common/interna.aspx?id=21997

Bomba da sminare sparisce nel nulla

Era stata trovata a Trecenta

Rovigo, 18 novembre 2011 - Era stata trovata lo scorso 2 ottobre in un fondo agricolo in via Livellazza, a Trecenta. Una bomba dell'ultima guerra mondiale: lunga 40 centimentri e del diametro di dieci. Ma, ad un mese di distanza, è sparita nel nulla.

In discreto stato di conservazione, l'ordigno era riaffiorato mentre il proprietario del fondo agricolo stava lavorando il terreno. Era coperta da qualche metro di terra e aveva 'dormito' sotto quella coltre per anni e anni. Immediata la telefonata del proprietario del fondo ai carabinieri per chiedere aiuto.
Come accade in questi casi si è attivata una procedura standard. La zona è stata transennata e messa in sicurezza in attesa dell'intervento di bonifica. Nessuno avrebbe potuto più transitare con alcun mezzo in quel campo, né avvicinarsi all'ordigno che, seppure è rimasto, 'in sonno' per tanti anni, avrebbe comunque potuto rivelarsi improvvisamente pericoloso.
Poi i carabinieri, come prevede la procedura, avranno avvisato sia il Comune di Trecenta, nella persona del sindaco, sia la Prefettura. A questo punto, di concerto tra i vari enti locali, di Governo, genio Militare e forze dell'ordine, è partito il programma di sminamento del residuato bellico dopo un summit fra tutti gli attori istituzionali, sempre come previsto dai regolamenti.

Lo sminamento era previsto per il 17 ottobre. A bonificare l'area, facendo brillare la bomba, sono arrivati i guastatori dell'ottavo reggiimento della Folgore di Legnago, specializzati in questo tipo di interventi. Più volte gli artificieri dei paracadutisti sono venuti nella nostra provincia a sminare ordigni anche più grandi di quello di Trecenta. L'ultimo intervento, a Santa Maria Maddalena, aveva addirittura richiesto lo spostamento dalle case di oltre trecento persone. In questo caso tutto si sarebbe dovuto svolgere in modo ben più veloce: la bomba, di dimensioni relativamente piccole, era già in un campo e lontano dall'abitato. Spostarla e farla brillare per gli esperti della Folgore avrebbe dovuto essere agevole.

Ma un imprevisto ha blocccato tutto. Secondo le procedure, in occasione dello sminamento di una bomba, è necessaria la presenza di un medico. Per prevenire qualunque eventuale emergenza. Ma, ecco l'imprevisto, quel 17 ottobre l'ambulanza del Suem è arrivata sul posto, sì, ma senza il medico. A quanto pare perché non si sapeva bene chi dovesse pagarlo. Risultato: tutto rinviato a data da destinarsi. L'apparato messo in allarme, dai militari, alle forze dell'ordine, all'ambulanza, tutti sono tornati alla destinazione di partenza.
Il 12 novembre il colpo di scena: ai carabinieri di Trecenta viene denunciato il furto dell'ordigno ad opera di ignoti.

Fonte: http://www.ilrestodelcarlino.it/rovigo/cronaca/2011/11/18/621627-bomba_sminare.shtml

Evacuate due aziende per brillamento ordigno bellico

In provincia Pordenone, si temeva fosse una bomba carica di gas

(ANSA) - MANIAGO (PORDENONE), 17 NOV - Si sono concluse in mattinata, all'ex poligono militare del Dandolo, a Maniago, le operazioni di inertizzazione e brillamento del residuato bellico rinvenuto settimane fa a Savogna d'Isonzo (Gorizia). La bomba, inesplosa, avendo un possibile equipaggiamento chimico, e' stata portata in un'area disabitata. Hanno operato i militari del Centro logistico interforze Nbc di Civitavecchia, i Carabinieri della compagnia di Spilimbergo (Pordenone) e il Nucleo Nbcr dei Vigili del Fuoco. Per precauzione sono state fatte evacuare due aziende, i cui dipendenti hanno usufruito di una giornata di ferie. Al termine delle operazioni, gli esperti hanno verificato che conteneva soltanto armamenti convenzionali. (ANSA).

Fonte: http://www.ansa.it/web/notizie/regioni/friuliveneziagiulia/2011/11/17/visualizza_new.html_638191861.html

 

Evacuate due aziende per brillamento ordigno bellico

In provincia Pordenone, si temeva fosse una bomba carica di gas

(ANSA) - MANIAGO (PORDENONE), 17 NOV - Si sono concluse in mattinata, all'ex poligono militare del Dandolo, a Maniago, le operazioni di inertizzazione e brillamento del residuato bellico rinvenuto settimane fa a Savogna d'Isonzo (Gorizia). La bomba, inesplosa, avendo un possibile equipaggiamento chimico, e' stata portata in un'area disabitata. Hanno operato i militari del Centro logistico interforze Nbc di Civitavecchia, i Carabinieri della compagnia di Spilimbergo (Pordenone) e il Nucleo Nbcr dei Vigili del Fuoco. Per precauzione sono state fatte evacuare due aziende, i cui dipendenti hanno usufruito di una giornata di ferie. Al termine delle operazioni, gli esperti hanno verificato che conteneva soltanto armamenti convenzionali. (ANSA).

Fonte: http://www.ansa.it/web/notizie/regioni/friuliveneziagiulia/2011/11/17/visualizza_new.html_638191861.html

 

Ritrovato ordigno bellico a Castel di Sangro

17 novembre 2011

Un ordigno bellico risalente alla seconda guerra mondiale, un proietto da obice lungo oltre 40 centimetri, e' stato rinvenuto nel cantiere per lo smantellamento della vecchia ferrovia a Castel di Sangro, a poche centinaia di metri dall'ospedale civile.
Per la rimozione sono intervenuti gli artificieri dell'esercito, coadiuvati dai carabinieri per la messa in sicurezza della zona e dai vigili del fuoco che hanno dovuto aspirare l'acqua accumulata nello scavo dove e' stata ritrovata la bomba.
L'ordigno sara' trasportato in una localita' tra Scontrone e Roccaraso e qui fatto brillare con una micro carica esplodente.

Fonte: http://www.abruzzo24ore.tv/news/Ritrovato-ordigno-bellico-a-Castel-di-Sangro/60699.htm

Un'americana... alla Piccola

16 novembre 2011
Come un'eco che giunge da lontano, durante le operazioni di bonifica dell'area della Piccola Velocità, una bomba d'aereo lanciata dagli Alleati è spuntata nell'area della Piccola Velocità.
La sua localizzazione è stata permessa grazie all'impiego di un rilevatore di masse metalliche nel corso delle operazioni di bonifica da ordigni bellici che stanno interessando l'intera area su cui sorgerà la futura Piattaforma Logistica. Durante i sondaggi della squadra di intervento della società «ABC» di Firenze - Divisione Bonifica, l'ordigno è stato individuato e portato alla luce ad una profondità di circa due metri.
«Uno scavo delicato proprio per le dimensioni della bomba che ad una prima analisi ha rivelato essere una bomba americana da 250 libbre (125 chili)» ha spiegato uno dei tecnici dell'impresa. Immediato l'allarme a Questura e Prefettura per il coinvolgimento degli artificieri per la messa in sicurezza, il disinnesco e tutte le operazioni di polizia conseguenti all'eventuale brillamento.
Come detto la bomba d'aereo dovrebbe essere americana, dotata di due spolette, una a percussione ed una ad accensione ritardata a combustione. Appartiene evidentemente alla considerevole percentuale di bombe non esplose a causa di spolette difettose o quote di sgancio errate che sono rimaste interrate fino ai nostri giorni.
Va peraltro detto che in genere, all'epoca, i velivoli sganciavano grappoli di questi ordigni, dunque non è da escludere che la bomba sia la sola nella zona, sottoposta a feroci azioni da parte dei militari alleati nell'ultima guerra. Immediata ieri la presenza degli agenti della Questura sul posto: è recente il caso di un'esplosione nella notte a Fermo di una bomba interrata dal 1940.
L'esplosione ha sconvolto i binari della ferrovia ed ha sorpreso tutti, al pari di altri casi di ordigni riattivatisi dopo tanti anni di quiescenza nella terra. "Del resto ogni residuato bellico che siano bombe d'aereo, granate o bombe da mortaio, contiene esplosivo, il quale raramente perde del tutto la propria capacità detonante. Nel maggio del 2003 ad Ostiglia sempre nella notte una bomba d'aereo ancora interrata (e mai trovata) è esplosa abbattendo due cascine. Nell'aprile del 2006 nei pressi del Cimitero di Cervinara (AV) è esplosa un'altra bomba nella notte". Anche nella Piccola, dunque il rischio è alto: bombe dirompenti di vario peso e potenza e spezzoni sono stati lanciati dalle stive dei Liberator ed ora saranno materia del lavoro degli uomini del 10° Reggimento Guastatori di Cremona.
Mentre i tempi pionieristici degli artificieri muniti di chiave inglese vengono consegnati al passato, sarà la «chiave a razzo» attivata da un comando remoto e mossa da due cartucce da 12,7 mm a svitare la spoletta dell'ordigno. Un «volantino» che sviterà la spoletta (spesso con filetto sinistro) l'allontanerà dall'esplosivo della bomba. Ora si tratta di capire se per il brillamento della bomba si dovrà procedere allo sgombero delle abitazioni adiacenti alla vasta area.

Roberto Manieri

Il mio commento: Dott. Manieri, ma citare le fonti no??

Fonte: http://www.giornaledibrescia.it/in-citta/un-americana-alla-piccola-1.968244

Armi: scoperti e distrutti ordigni bellici nel Siracusano

(AGI) - Siracusa, 12 nov. - Ordigni bellici della seconda guerra mondiale sono stati trovati dai finanzieri a Pachino (Siracusa), in contrada Concerie Punta delle Formiche. Si tratta di quattro bossoli di munizionamento pesante e di un proietto di artiglieria, ancora inesploso. Il materiale bellico, rinvenuto nel luogo dove avvenne lo sbarco degli alleati canadesi sembrerebbe collegabile alle operazioni militari che interessarono la Sicilia Sud Orientale. Disposto dalla questura di Siracusa, d'intesa con i comandanti del commissariato di Pachino, della compagnia dei Carabinieri e della tenenza della Guardia di Finanza di Noto, un servizio di vigilanza, rimasto attivo fino alla distruzione dell'ordigno, avvenuta questa mattina a opera degli artificieri della questura di Catania. (AGI) Mrg

Fonte: http://www.agi.it/palermo/notizie/201111121138-cro-rt10026-armi_scoperti_e_distrutti_ordigni_bellici_nel_siracusano

Scopre in soffitta una granata dell'ultima guerra
PIEVE D'OLMI (Cremona)

11/11/2011 20:09
Una bomba risalente alla Seconda guerra mondiale è stata ritrovata oggi nei pressid el piazzale della stazione di Porta Nuova, dove da tempo sono in corso i lavori di ristrutturazione dell'intera area attorno al sito ferroviario. L'assessore comunale alla Protezione civile, Marco Padovani, dopo un breve sopralluogo ha spiegato che lunedì si terrà un vertice con le autorità competenti per decidere la domenica nella quale si svolgerà l'operazione di disinnesco dell'origno bellico.
Sarà un intervento che comporterà l'evacuazione di tutti i residenti nel raggio di circa 500 metri, la chiusura al traffico dell'intera zona, oltre naturalmente all'interruzione del passaggio dei treni ed anche degli aerei.

Fonte: http://www.tgverona.it/pages/121/281076/trovato_ordigno_bellico_nel_piazzale_di_p_nuova.html

 

Scopre in soffitta una granata dell'ultima guerra
PIEVE D'OLMI (Cremona)

11/11/2011
Una granata della seconda guerra mondiale è rimasta nascosta nella soffitta di una cascina cremonese per quasi settant'anni.
Tutto si è verificato in una cascina di Pieve d'Olmi, vicino centro della provincia di Cremona, sulle rive del Po. Nella giornata di mercoledì il proprietario ha provveduto ad alcuni lavori di pulizia e riordino all'interno del grande fabbricato in cui ancora si trovavano attrezzature ed oggetti appartenuti ai suoi nonni e bisnonni. Nel corso di questi interventi, dopo aver spostato alcune suppellettili, si è trovato di fronte l'incredibile ed inattesa sorpresa con l'ordigno bellico che giaceva, apparentemente innocuo, nella stanza. L'uomo, che sulle prime non ha dato eccessivo peso alla vicenda, ha subito provveduto ad avvertire, al fine di evitare qualsiasi rischio, i carabinieri di San Daniele Po.
Questi ultimi, agli ordini del maresciallo Giancarlo Teti, quotidianamente impegnati nelle operazioni di controllo del territorio e prevenzione della criminalità disposti e coordinati dalla compagnia carabinieri di Casalmaggiore comandata dal capitano Luigi Regni, si sono precipitati sul posto. Dopo aver effettuato le prime e doverose verifiche del caso, hanno informato della situazione gli artificieri del X Reggimento Guastatori (caserma Col di Lana) di Cremona che, a loro volta, sono prontamente intervenuti. Fin da un rapido controllo è emerso che si trattava di una granata della seconda guerra mondiale, ancora in grado di esplodere in quanto carica.
Militari ed artificieri hanno così provveduto ad isolare il fabbricato ed a mettere in sicurezza l'intera area. Una volta accertato che non vi sarebbero stati rischi di sorta, hanno prelevato l'ordigno e lo hanno fatto brillare in un appezzamento agricolo poco distante. Mettendo la parola fine su un episodio legato a un periodo tristissimo del nostro Paese: quello della seconda guerra mondiale.

Fonte: http://www.gazzettadiparma.it/primapagina/dettaglio/2/110488/Scopre_in_soffitta_una_granata_dellultima_guerra.html

 

 

Cervinara. Rinvenuto ordigno bellico

CERVINARA (AV) - Stava passeggiando nei pressi del torrente San Gennaro, in località Ferrari, a Cervinara quando, questa mattina, un uomo ha rinvenuto una bomba risalente alla seconda guerra mondiale. L'ordigno, inesploso, era del tipo "spoletta di mortaio". I Carabinieri della Stazione di Cervinara, allertati dall'uomo, hanno immediatamente proceduto a mettere in sicurezza la zona e ad interessare le autorità competenti al fine di rimuovere l'ordigno.

Fonte: http://www.irpino.it/index.php?option=com_content&view=article&id=3511:cervinara-rinvenuto-ordigno-bellico&catid=82:cronaca&Itemid=96

Arteficieri Caserta trovano 12 ordigni bellici basso Lazio

Giovedì 10 Novembre 2011
Dodici ordigni esplosivi, risalenti al secondo conflitto mondiale, sono stati trovati durante lavori di aratura nelle campagne di Cisterna di Latina dagli artificieri del ventunesimo reggimento genio guastatori, di stanza a Caserta, intervenuti su richiesta del prefetto. I militari hanno provveduto alla neutralizzazione degli ordigni in condizioni di massima sicurezza per poi farli «brillare» in una discarica presente nella zona. Si tratta, in particolare, di 3 bombe da mortaio da 8 cm di fabbricazione tedesca, 2 bombe da mortaio da 81 mm americane, 4 granate di artiglieria da 10,5 cm tedesche, una bomba da mortaio da 107 mm americana, una granata da 8,8 cm tedesca ed un razzo da 15 cm tedesco. Gli artificieri del ventunesimo reggimento del Genio Guastatore di stanza a Caserta hanno compiuto circa 250 interventi all'anno in vasti territori su una vasta porzione di territorio tra le province di Isernia, Latina e l'intera Campania.

Fonte: http://www.lunico.eu/2011111053206/cronaca/arteficieri-caserta-trovano-12-ordigni-bellici-basso-lazio.html

Case evaquate per l'ordigno bellico

SCANSANO. Domani, giornata di trambusto per gli abitanti della frazione Legacciolo a Montorgiali, nel comune di Scansano. E, allo stesso tempo, di lavoro per artificieri e forze dell'ordine. Sarà infatti fatto brillare in mattinata un ordigno bellico.

Una bomba che risale alla seconda guerra mondiale. La Prefettura spiega che la bomba, di quelle da 500 libbre sganciate dagli aerei, è stata trovata il 13 ottobre nel terreno di un'azienda agricola mentre si stavano arando i campi. Per motivi di sicurezza la Prefettura, insieme ai comuni di Scansano e Campagnatico, ha disposto una serie di precauzioni per scongiurare danni agli abitanti durante le operazioni di dispolettamento e brillamento. La bomba, infatti, sarà fatta brillare direttamente dove è stata trovata, dato che la zona è a bassa densità abitativa. L'inizio delle operazioni tecniche è previsto per le 10; entro le 9 saranno evacuate dalla zona tutte le persone in un raggio di 500 metri. Dalle 9 il centro coordinamento soccorsi dirigerà e coordinerà le operazioni dalla sala operativa di Protezione Civile a Grosseto. L'unità di controllo locale attrezzata con i mezzi di soccorso ed emergenza verrà posìzionata accanto al distributore di carburanti in località Rovete, adiacente alla strada provinciale 159. Le persone evacuate potranno passare la mattinata al centro di raccolta che sarà attrezzato nella sala comunale ad Arcille, nel comune di Campagnatico. L'iniziodell'azione di dispolettamento dell'ordigno verrà segnalato con un colpo di sirena contemporaneo effettuato da tutti i mezzi d'emergenza e delle forze di polizia coinvolti nelle operazioni. La fine delle operazioni è prevista orientativamente entro le 14 e sarà comunque segnalata dalla rimozione dei cancelli di sbarramento dell'area.

Fonte: http://iltirreno.gelocal.it/grosseto/cronaca/2011/11/07/news/case-evacuate-per-l-ordigno-bellico-5250935

Libia: bombe inesplose minacciano civili

Allarme della Croce Rossa, ordigni sono disseminati ovunque

(ANSA) - GINEVRA, 7 NOV - Gli ordigni inesplosi ed altri residuati bellici costituiscono una ''seria minaccia'' per i civili in Libia, a Sirte e Bani Walid in particolare. Lo ha denunciato il Comitato internazionale della Croce rossa (Cicr).

''Ci sono gia' state diverse vittime a Sirte, tra cui una bambina di otto anni che ha perso il braccio giocando con un ordigno esplosivo'', ha detto un responsabile. Il personale del Cicr comincera' quano prima le ad operazioni di bonifica a Sirte e Bani Walid. (ANSA).

Fonte: http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/mondo/2011/11/07/visualizza_new.html_642806738.html

Trovata bomba a trenta metri da una scuola

Bologna, 7 novembre 2011 - Un ordigno bellico dellla seconda guerra mondiale è stato trovato questa mattina a Bologna all'interno di uno edificio in ristrutturazione, in via Toscana, a 30 metri da una scuola elementare. A dare l'allarme stamattina presto è stato un operaio del cantiere che ha chiamato subito il 113. Sul posto sono intervenuti gli artificieri della Polizia di stato. Nessuno, riferisce la Questura, è stato evacuato.

Gli artificieri hanno messo in sicurezza l'ordigno e lo hanno "disarmato" riferisce la Questura, rendendolo inoffensivo. Ora, per effettuare lo smaltimento, scenderanno in campo i militari dell'Esercito. Il peggio, però, è passato, senza bisogno di effettuare operazioni di evacuazione o di chiusura strade, come accaduto in altre occasioni.

Fonte: http://www.ilrestodelcarlino.it/bologna/cronaca/2011/11/07/614994-trovata_bomba_trenta_metri_scuola.shtml

Ritrovata una bomba da aereo

Un agricoltore l'ha centrata con il vomero dell'aratro in un campo

LUZZARA 2 novembre 2011

Un agricoltore, mentre stava arando il terreno in via Valbrina a Luzzara, lunedì ha sentito un rumore metallico proprio mentre il vomero, attaccato al trattore, affondava la lama nella lingua di terra.
Fermato il mezzo, è sceso a controllare e con sua grande sorpresa ha visto che dalle zolle di terra spuntava una bomba d'aereo. Immediata la chiamata al 112, per chiedere l'intervento dei carabinieri.
L'ordigno bellico, risalente probabilmente al secondo conflitto mondiale, è stato messo in sicurezza in una zona isolata, in attesa dell'arrivo degli artificieri che provvederanno – in caso la bomba sia ancora "armata" con tanto di spoletta – a farla brillare.
I carabinieri di Luzzara hanno transennato la zona e hanno vietato l'accesso a tutte le persone non autorizzate. Entro la settimana gli artificieri del Genio Guastatori di Cremona attiveranno le procedure per il recupero della bomba dopodichè si provvederà a individuare una zona protetta e sicura per farla esplodere. (m.p.)

http://gazzettadireggio.gelocal.it/cronaca/2011/11/02/news/ritrovata-una-bomba-da-aereo-1.1642561

Venafro: incendio Monte Santa Croce, bilancio pesante

di Alessandra Decini
5 novembre 2011 VENAFRO - Un bilancio pesante, quello registrato a seguito dell'incendio che dall'altro pomeriggio ha interessato il Monte Santa Croce di Venafro, proprio nella zona che sovrasta il Castello Pandone, e che solo nella tarda mattinata di ieri è stato estinto. Due ettari di uliveti, due di vegetazione incolta, 5mila metri di boschi e altrettanti di pascoli sono andati letteralmente in fumo. Devastati dalla furia improvvisa delle fiamme. Erano circa le 16 quando è giunta la prima richiesta di soccorso all'attenzione del comando provinciale dei vigili del fuoco di Isernia Una squadra è partita alla volta di Venafro per dare avvio alle operazioni di spegnimento. A dare supporto all'attività dei pompieri, anche uomini e mezzi del Corpo Forestale e della Protezione Civile. Per ore i soccorritori hanno profuso il proprio impegno onde arginare il rogo, ma considerata la natura impervia dell'area il lavoro è stato fortemente rallentato. Da terra era, infatti, impossibile raggiungere le zone nevralgiche, in cui le fiamme erano particolarmente violente ed alte. E il calar della sera non ha aiutato le operazioni. È stato chiesto, sin da subito, l'intervento di mezzi aerei, ma con l'oscurità è stato impossibile procedere al decollo. Ed ecco che l'attività di vigili del fuoco, forestale e protezione civile è andata avanti fino alle 23, per poi riprendere alle prime luci dell'alba di ieri. Intorno alle 9.30 si sono levati in cielo due canadair ed hanno effettuato complessivamente 14 lanci. Solo in questo modo le lingue di fuoco sono state definitivamente spente. Gli agenti della Forestale hanno poi proceduto alle operazioni di bonifica della zona, ma tale attività è risultata particolarmente complicata e delicata a causa della presenza in loco di diversi residuati bellici. Ora si indaga per risalire alle cause del rogo. Perdono peso le ipotesi che imputavano la possibile origine dell'incendio alla distrazione di un contadino o a un fenomeno di autocombustione. Mentre si fa strada l'idea dell'origine dolosa. Dietro il disastro del Monte Santa Croce forse la mano di un piromane.

Fonte: http://ilnuovomolise.it/19310/venafro-incendio-monte-santa-croce-bilancio-pesante

 

Bomba bellica nel Grossetano, martedi' verra' fatta brillare

Evacuata in quell'occasione la zona nel raggio di 500 metri

(ANSA) - GROSSETO, 5 NOV - Martedi' verra' fatto brillare un ordigno bellico trovato il 13 ottobre a Montorgiali, nel comune di Scansano (Grosseto). Lo rendono noto la prefettura e i comuni di Scansano e Campagnatico. Entro le 9 sara' evacuata la zona interessata: un raggio di 500 metri dall'ordigno. Il centro di raccolta delle persone evacuate sara' attrezzato nella sala comunale di Arcille, del Comune di Campagnatico. La fine delle operazioni e' prevista per le 14.(ANSA).

Fonte: http://www.ansa.it/web/notizie/regioni/toscana/2011/11/05/visualizza_new.html_643673438.html

Ordigni bellici ad Udine

Ancora ordigni bellici inesplosi ritrovati a Udine. Ieri, giovedì 4 novembre sono state ritrovate due granate risalenti alla seconda Guerra mondiale, in pessimo stato di conservazione, in piazzale dell'Agricoltura, nei pressi del mercato ortofrutticolo di Udine

I due ordigni, da 104 e 100 millimetri, sono stati scoperti dagli operai di una ditta edile che stavano eseguendo operazioni di sbancamento terra.

La zona e' stata messa in sicurezza dagli Artificieri del Comando provinciale dei Carabinieri e da personale specializzato del terzo Reggimento Genio Guastatori.

Fonte: http://www.ilfriuli.it/if/cronaca/64693/

Torino: artificieri Esercito neutralizzano bomba a mano ritrovata in una cantina

Torino, 2 nov. - (Adnkronos) - E' stata neutralizzata oggi dagli artificieri del 32esimo reggimento genio guastatori della brigata 'Taurinense' una bomba a mano ritrovata qualche giorno fa in una cantina in via Montecuccoli a Torino. L'ordigno, di fabbricazione italiana, risale con ogni probabilita' al secondo conflitto mondiale. Ogni settimana il 32esimo reggimento riceve in media 2-3 chiamate da parte delle prefetture competenti o dei carabinieri del luogo dove vengono rinvenuti residuati bellici: il piu' delle volte si tratta di cantieri di ristrutturazione che prevedono scavi o movimento di terra. Il Piemonte e' la regione che ha registrato il numero piu' alto di interventi (78% del totale), seguita da Liguria (21%) e Valle d'Aosta (1%).

Fonte: http://torino.repubblica.it/dettaglio-news/19:29/4060597

ORDIGNO AL FOSFORO DISATTIVATO DA ARTIFICIERE CC NEL SALENTO

1 NOV 2011

(AGI) - Lecce, 1 nov. - Nella marina leccese di San Cataldo un ordigno bellico incendiario al fosforo di fabbricazione italiana e in dotazione alle forze armate della Nato e' stato disattivato da un artificiere dei carabinieri. La presenza della bomba era stata segnalata al 112 da una persona rimasta anonima. L'artificiere, ha provveduto a circoscrivere l'area del ritrovamento, a circa 100 metri dal faro, ed a neutralizzare l'ordigno.

Fonte: http://www.agi.it/bari/notizie/201111011816-cro-rt10136-ordigno_al_fosforo_disattivato_da_artificiere_cc_nel_salento

Bellizzi, disinnescato ordigno bellico

Le operazioni condotte dal 21esimo reggimento
genio guastatori di Caserta in via Machiavelli

SALERNO - È stato portato in un luogo sicuro e fatto brillare l'ordigno bellico ritrovato a Bellizzi, nel Salernitano. A eseguire le operazioni il 21esimo Reggimento genio guastatori di Caserta. Area bonificata e presidiata secondo le disposizioni impartite dalla prefettura di Salerno, ad assistere i militari nelle operazioni sono stati i carabinieri della locale stazione coordinati dal comandante, maresciallo Macrì, il personale della polizia municipale e i volontari del Nucleo comunale di protezione civile, coordinati dal vice comandante dei caschi bianchi, tenente Pasquale Salomone. Intorno al terreno, proprietà eredi Pappalardo, un cordone di sicurezza e di viabilità per il recupero e il disinnesco.
Gli artificieri, in poco tempo, hanno proceduto al recupero della bomba e, per motivi di pubblica incolumità, hanno provveduto al trasporto dello stesso in luogo idoneo dove nel corso della mattinata di oggi è stata fatta brillare. Presente durante tutte le operazioni, il sindaco di Bellizzi, Pino Salvioli: «Mi complimento con tutte le forze dell'ordine presenti e con tutto il personale che ha lavorato per tutelare la sicurezza dei cittadini. Un lavoro portato a termine con serietà e competenza».

Fonte: http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/napoli/notizie/sport/2011/31-ottobre-2011/bellizzi-disinnescato-ordigno-bellico-1902005378833.shtml

Residuato bellico trovato nel cimitero di Rionero Sannitico

(ANSA) - RIONERO SANNITICO (ISERNIA), 28 OTT - Un residuato bellico e' stato trovato nel cimitero di Rionero Sannitico (Isernia) dove era stato aperto un cantiere per lavori di ristrutturazione in una zona del primo nucleo del cimitero.

Il sindaco, Ferdinando Carmosino, con un'ordinanza ha vietato l'accesso all'area interessata dagli interventi di ammodernamento. Il reparto Artificieri di Napoli ha detto che si tratterebbe di una bomba a mano della II Guerra Mondiale e chiesto che la zona venga sorvegliata fino a lunedi' quando l'ordigno verra' fatto brillare. (ANSA).

Fonte: http://www.ansa.it/web/notizie/regioni/molise/2011/10/28/visualizza_new.html_646625595.html

Trovata una bomba, intervento degli artificieri

Un ordigno bellico è stato rinvenuto dalla Forestale a Camaldoli nel Parco Nazionale al margine della strada provinciale. Gli artificieri dell'esercito hanno provveduto a recuperarlo ed a farlo brillare in sicurezza.

Nei giorni scorsi gli agenti del Corpo Forestale in servizio a Camaldoli, nel Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, hanno rinvenuto un oggetto metallico semisepolto, nei pressi in località Cerreta: un ordigno bellico.
Avvisata la Prefettura e messo in sicurezza il luogo, questa mattina è avvenuto l'intervento di bonifica da parte del Genio Ferrovieri di Castelmaggiore, Bologna. I militari hanno spiegato che si trattava di una granata di artiglieria di 105 mm HE di fabbricazione americana.
La zona di Camaldoli fu infatti oggetto di un intenso cannoneggiamento nel settembre del 1944, da parte delle truppe alleate, che intendevano colpire le postazioni tedesche realizzate sui crinali e nella foresta, ma che a quel momento risultavano già abbandonate, i tedeschi si stavano ritirando a nord sulla Linea Gotica.
Pericolose testimonianze di quei giorni ogni tanto affiorano nel terreno sotto gli abeti ed i faggi: granate arrugginite, ma che spesso mantengono intatto il loro potenziale carico esplosivo.
Come in altre occasioni i militari hanno fatto brillare l'ordigno con una carica di tritolo, con la collaborazione del personale dell'Utb Forestale di Pratovecchio che ha scavato la buca necessaria a mettere in sicurezza il sito di bonifica, scelto poco distante dal luogo di ritrovamento, in modo da eliminare i rischi connesi al trasporto della bomba.
"Si coglie l'occasione - spiegano dalla Forestale - per ricordare la pricolosità di questi oggetti che non devono esere considerati dei souvenir innocui, ma anzi da trattare con la massima cautela, sempre meglio per togliersi ogni dubbio, segnalare gli oggetti sospetti di questo tipo alle forze dell'ordine".

Fonte: http://www.arezzonotizie.it/dalle-vallate/valtiberina-casentino/66926-trovata-una-bomba-nel-bosco-gli-artificieri-lhanno-fatta-brillare

Riccò, rinvenuto residuato bellico in mezzo al bosco

Val di Magra - Val di Vara. Stava percorrendo un sentiero in un tratto boschivo del comune di Riccò del Golfo, quando camminando si è imbattuto in un oggetto di metallo. Non è stato difficile per un 45enne, militare attualmente in servizio, capire che di fronte a lui c'era un proiettile d'artiglieria, verosimilmente residuato bellico.
L'uomo ha chiesto l'intervento dei carabinieri della zona che hanno delimitato l'area, avvisando i colleghi del 32º Reggimento genio guastatori di Torino che classificheranno l'oggetto ed eventualmente procederanno al brillamento.

Fonte: http://www.cittadellaspezia.com/Val-di-Magra-Val-di-Vara/Cronaca/Ricc-rinvenuto-residuato-bellico-in-95869.aspx

Brilla l'ordigno bellico trovato a Crema

24 ottobre 2011

CREMA - La granata da mortaio, il residuato della seconda guerra mondiale ritrovato mercoledì in un appezzamento attiguo alla cosiddetta Gronda Nord, se n'è andata in una nuvola di polvere. A farla brillare, alla cava di via Visconti, hanno provveduto due artificieri del X Reggimento genio-guastatori di Cremona. E solo a quel punto ha trovato conferma l'ipotesi iniziale; ossia che l'ordigno fosse semplicemente una bomba fumogena inglese, un dispositivo concepito per creare cortine di disturbo sui campi di battaglia. Al suo interno, comunque, celava una ventina di grammi di micidiale polvere da innesco. E dal ritrovamento, i carabinieri non l'hanno mai persa di vista.

Fonte: http://www.cremonaonline.it/attualita/provincia/brilla-l-ordigno-bellico-trovato-a-crema-1.138892

Bomba, treni sospesi Tutti gli orari di domenica

Dalle 9.55 a mezzogiorno, cancellazioni e ritardi

Su ordinanza della Prefettura di Vicenza domenica 23 ottobre, dalle 9.55 alle 12.00, sarà sospesa la circolazione ferroviaria per consentire il disinnesco e la rimozione di un ordigno bellico della Seconda Guerra Mondiale, rinvenuto a Vicenza in prossimità della sede ferroviaria. L'orario di termine attività potrà essere anticipato o posticipato, in base all'effettivo completamento delle operazioni. Queste le modifiche alla circolazione:
TRENI MEDIA E LUNGA PERCORRENZA Linea Milano - Venezia ES 9711 (Torino 7.05 - Venezia 11.40) cancellato da Vicenza a Venezia, i viaggiatori potranno utilizzare ES 9713; ES 9713 (Milano 9.35 - Venezia 12.10), attende a Vicenza il termine delle operazioni. Partirà entro 35 minuti dopo l'orario programmato (11.26); ES 9792 (Venezia 9.50 - Milano 12.25), cancellato da Venezia a Vicenza. Partirà da Vicenza entro 30 minuti dopo l'orario programmato (10.35); ES 9714 (Venezia 10.50 - Milano 13.25), attende il termine delle operazioni a Grisignano di Zocco, ritardo previsto entro 30 minuti; ES 9716 ( Trieste 9.38 – Milano 13.55), ritardo previsto entro 10 minuti.
TRENI REGIONALI Linea Milano - Venezia RV 1701 (Lecco 7.35 - Venezia 11.56), deviato da Verona a Padova via Monselice, sostituito con bus tra Verona e Padova; RV 1703 (Milano P.G. 9.08 – Venezia 12.49) attende a Vicenza il termine delle operazioni, partrà entro 20 minuti dall'orario previsto; RV 1700 (Venezia 11.03 – Milano 14.35) attende a Grisignano di Zocco il termine delle operazioni, partirà entro entro 15 minuti dall'orario previsto; Linea Vicenza - Schio R 5516 (Schio 10.04 - Vicenza 10.40) cancellato e sostituito con bus; R 5449 (Vicenza 11.08 - Schio 11.47) cancellato e sostituito con bus; Linea Vicenza - Treviso R 20824 (Treviso 9.38 - Vicenza 10.46) cancellato da Cittadella a Vicenza e sostituito con bus; R 20867 ( Vicenza 11.20 - Treviso 12.32) cancellato da Vicenza a Cittadella e sostituito con bus, ritardo in partenza entro 15 minuti.

Fonte: http://corrieredelveneto.corriere.it/veneto/notizie/cronaca/2011/21-ottobre-2011/bomba-treni-sospesi-tutti-orari-domenica-1901901594771.shtml

Tiruggio: spaccano il muro e trovano ordigni bellici

19 ottobre 2011

Triuggio - Armi della seconda guerra mondiale nascoste dietro a un muro. Ieri pomeriggio alcuni muratori, che stavano ristrutturando una vecchia cascina in via Conte Taverna a Canonica di Triuggio, hanno rinvenuto due mitragliette, sei serbatoi di munizioni e due bombe a mano. Il residuato bellico era nascosto in un intercapedine nel sottotetto dell'abitazione al primo piano.
Sorpresa e paura si sono mischiate tra loro per questa inaspettata scoperta. Gli operai hanno subito avvisato il presidente dell'Associazione nazionale carabinieri di Lesmo Paolo Coviello, che ha immediatamente chiamato le forze dell'ordine. Sul posto sono prontamente intervenuti i carabinieri di Biassono che hanno preso in custodia le armi.
I militari dell'arma hanno aperto le indagini per capire come abbiano fatto a finire in quella residenza vecchie armi utilizzate quasi 70 anni fa durante la guerra e identificare il proprietario, ma non sembra un'impresa facile visto quanto tempo è trascorso. Gli stessi padroni di casa hanno affermato la loro meraviglia per quanto accaduto. "Non ne sapevamo assolutamente nulla - hanno dichiarato scossi- siamo rimasti molto colpiti del fatto". Non è però la prima volta che in Brianza vengono ritrovate armi o bombe inesplose della seconda guerra mondiale.
mi.b.

Fonte: http://www.ilcittadinomb.it/stories/Cronaca/519912/

Bomba a mano vicino al cimitero

Un forte scoppio, poi una densa nube di fumo si è alzata da un boschetto vicino a Musiara Superiore. E' successo ieri, quando gli artificieri del Secondo Reggimento Genio pontieri di Piacenza hanno fatto brillare un ordigno bellico ritrovato vicino al cimitero.
L'ordigno, una bomba a mano N36 in uso all'esercito inglese durante l'ultima Guerra Mondiale, è stato ritrovato da un ex vigile del fuoco, residente a Parma ma villeggiante a Musiara Superiore. L'uomo si trovava nei boschi quando, in una zona cespugliosa vicina al cimitero, ha scorto una scatola di legno. Incuriosito, l'ha aperta: all'interno c'era la bomba, con tanto di miccia arrotolata a fianco L'uomo ha allertato i carabinieri di Tizzano che hanno transennato la zona e vigilato, insieme alla Polizia Municipale, perché nessuno si avvicinasse. Ieri il primo maresciallo Renato Bruschi e il maresciallo capo Jacopo Mangiabene del Genio Pontieri di Piacenza sono arrivati a Musiara Superiore e, accompagnati dai carabinieri hanno raggiunto il luogo del ritrovamento, dove ad attenderli c'era un mezzo della Croce Rossa di Tizzano. Gli artificieri hanno analizzato il reperto, ancora in ottimo stato. «Abbiamo subito notato che mancava il detonatore – ha spiegato il Primo Maresciallo Bruschi -, ma era comunque di un ordigno pericoloso. In caso di esplosione, il raggio delle schegge può arrivare 50-70 metri». Gli artificieri hanno continuato il loro lavoro scavando una buca nel terreno, dove hanno poi posizionato l'ordigno e una piccola carica esplosiva per far brillare la bomba.

Fonte: http://www.gazzettadiparma.it/primapagina/dettaglio/2/107534/Bomba_a_mano_vicino_al_cimitero.html

Rinvenuti colpi di artiglieria della II Guerra Mondiale

Tredici colpi tra via di Saponara e via del fosso di Dragoncello ad Acilia

Il Faro on line - corso di lavori per l'interramento di cavi elettrici e telefonici tra via di Saponara e via del fosso di Dragoncello ad Acilia sono stati rinvenuti 13 colpi di artiglieria contraerea utilizzati dai tedeschi nella seconda Guerra mondiale. Sul posto, in aperta campagna, sono intervenuti i carabinieri di Ostia e il Genio militare che provvederà ad allargare lo scavo per verificare la
presenza di altri residuati bellici. La Polizia di Roma Capitale ha provveduto a restringere le carreggiate per permettere la circolazione dei veicoli. Il calibro di ciascun colpo è di circa 8 cm.

Fonte: http://www.ilfaroonline.it/2011/10/20/ostia/rinvenuti-colpi-di-artgilireria-della-ii-guerra-mondiale-21589.html

Ritrovato questa mattina nelle vicinanze della Gronda Nord un proiettile da mortaio risalente alla seconda guerra mondiale. Nei prossimi giorni l'intervento degli artificieri

di Riccardo Cremonesi

19 OTTOBRE 2011
Crema - Questa mattina verso le 11, su segnalazione di un cittadino, i carabinieri di Crema hanno rinvenuto lungo l'argine della roggia Dei Mosi, nelle vicinanze della Gronda Nord, un proiettile di mortaio. Messa in sicurezza la zona, l'ordigno verrà disinnescato dagli artificieri del X Reggimento Genio Guastatori di Cremona nei prossimi giornii.

Proiettile di origine inglese
Dalle prime analisi fatte dai carabinieri giunti sul posto, il proiettile sarebbe di fabbricazione inglese e non desterebbe particolari preoccupazioni. Nei prossimi giorni gli artificieri provvederanno al disinnesco dell'ordigno.

Le indagini
In corso le indagini da parte dei carabinieri guidati dal comandante di stazione maresciallo Ivano Corrado. Visto il luogo del ritrovamento, il sospetto è che l'ordigno sia stato abbandonato da qualcuno che se ne voleva liberare. Abbandono che risalirebbe a pochi giorni fa visto che la zona è frequentata da pescatori.

Fonte: http://www.cremaonline.it/articolo.asp?ID=15097

Ordigno bellico inesploso rinvenuto in via Ravano

Un grosso residuato bellico è stato scoperto ieri mattina in via Ravano, in un campo agricolo.

20 ottobre 2011
Un metro circa per un diametro di venti centimetri, queste le misure del razzo di fabbricazione tedesca. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della locale stazione e gli artificieri del sesto reggimento di Roma. Il razzo inesploso conteneva circa quattro chilogrammi di polvere e per questo sono state subito attivate le procedure per farlo brillare. La squadra del genio artificieri ha raggiunto una cava di Cervaro e ha proceduto all'operazione. Nell'occasione è stata anche prelevata una bomba a mano scoperta la scorsa settimana nella frazione Sant'Oliva di Pontecorvo. Già in passato nella zona della Linea Gustav sono stati ritrovati reperti bellici.

Fonte: http://www.iltempo.it/frosinone/2011/10/20/1294429-ordigno_bellico_inesploso_rinvenuto_ravano.shtml

Ordigni inesplosi a Udine

Due bombe della Prima guerra mondiale sono state ritrovate all'interno di un cantiere nel mercato orotofrutticolo

18 ottobre 2011

"...Sorpresa ieri mattina a Udine quando all'interno di un cantiere sono stati notati due ordigni bellici all'interno del mercato ortofrutticolo.

Gli ordigni inesplosi, lunghi 50 centimetri per 20 di diametro, leggermente arrugginiti, si confondevano con la ghiaia della buca in cui i macchinari del cantiere stavano scavando. Il direttore dei lavori quando ha notato gli ordigni ha lanciato l'allarme intorno alle 14.

Il cantiere e' stato evacuato dalle Volanti della Questura di Udine. Sul posto sono arrivati poi gli artificieri della polizia di Trieste che hanno disinnescato le bombe della Prima Guerra Mondiale. Le operazioni sono durate quasi quattro ore..."

Fonte: http://www.ilfriuli.it/if/top-news/63907/

RIMOZIONE ORDIGNO BELLICO
OPERAZIONE NEL CHIETINO

19 Ottobre 2011
VASTO - Coordinate dalla prefettura di Chieti, sono in corso a Palmoli (Chieti) le operazioni per la rimozione dell'ordigno della seconda guerra mondiale trovato inesploso nei giorni scorsi in località Montefreddo.
Al Lavoro gli artificieri dell'undicesimo battaglione di Foggia che, una volta prelevata e messa in sicurezza la bomba, del peso di 500 chilogrammi, la porteranno in una cava di Fossacesia per farla brillare.
Polizia e carabinieri hanno sgomberato stamane alcune famiglie che hanno trovato temporanea ospitalità presso i parenti. Suil posto, al centro operativo di località Fonte La Casa, segue le operazioni il sindaco di Palmoli, Roberta Marulli

Fonte: http://www.abruzzoweb.it/contenuti/rimozione-ordigno-bellico-operazione-nel-chietino/38440-4/

 

Olbia blindata per operazione brillamento ordigni bellici

Convoglio con 400 munizioni attraversa la città

18 ottobre

ANSA) - OLBIA, 18 OTT - Olbia blindata questa mattina per il passaggio in citta' di un convoglio militare che ha trasportato gli ordigni bellici per essere fatti brillare nella zona del vecchio aeroporto di Venafiorita. L'Operazione sicurezza e' scattata alle 9:45: il convoglio, caricate tutte le 400 munizioni da decenni seppellite nell'ex artiglieria di Olbia ha percorso le vie Logudoro, Barbagia, Roma e Loiri. Traffico pedonale e veicolare bloccato per una ventina di minuti. Chiuso per due ore anche l'aeroporto. Gli ordigni sono stati poi fatti brillare in sicurezza dai militari del Reggimento Genio Guastatori di Macomer.(ANSA).

Fonte: http://www.ansa.it/web/notizie/regioni/sardegna/2011/10/18/visualizza_new.html_670665971.html

Fatti brillare gli ordigni rinvenuti in mare

Martedì 18 Ottobre 2011

Monte Argentario: A circa tre miglia a ovest dell'Argentario, stamani gli artificieri del Nucleo S.D.A.I. (Sminamento e Difesa Antimezzi Insidiosi) del Dipartimento Militare Marittimo di La Spezia, hanno provveduto al brillamento degli ordigni bellici rinvenuti durante un'immersione nelle acque davanti all'Argentarola, ad una profondità di 15 metri. L'Ufficio Circondariale Marittimo di Porto Santo Stefano aveva emesso apposita ordinanza di interdizione dello specchio acqueo interessato per un raggio di 100 metri dal punto del ritrovamento, in attesa proprio dell'intervento degli Artificieri. Dopo un primo sopralluogo subacqueo nel pomeriggio di ieri, stamani i militari della Marina hanno provveduto a mettere in sicurezza gli ordigni, ad imbracarli opportunamente e a trasportarli in mare aperto, in un punto individuato dalla Guardia Costiera, a distanza e profondità tali da non arrecare danni alla fauna marina. L'operazione di brillamento degli ordigni stata seguita anche dai carabinieri.

Fonte: http://www.maremmanews.tv/it/index.php?option=com_content&view=article&id=14444%3Asono-stati-fatti-brillare-gli-ordigni-rinvenuti-in-mare&catid=42%3Acronoca&Itemid=54

Fatti brillare gli ordigni rinvenuti in mare

Martedì 18 Ottobre 2011

Monte Argentario: A circa tre miglia a ovest dell'Argentario, stamani gli artificieri del Nucleo S.D.A.I. (Sminamento e Difesa Antimezzi Insidiosi) del Dipartimento Militare Marittimo di La Spezia, hanno provveduto al brillamento degli ordigni bellici rinvenuti durante un'immersione nelle acque davanti all'Argentarola, ad una profondità di 15 metri. L'Ufficio Circondariale Marittimo di Porto Santo Stefano aveva emesso apposita ordinanza di interdizione dello specchio acqueo interessato per un raggio di 100 metri dal punto del ritrovamento, in attesa proprio dell'intervento degli Artificieri. Dopo un primo sopralluogo subacqueo nel pomeriggio di ieri, stamani i militari della Marina hanno provveduto a mettere in sicurezza gli ordigni, ad imbracarli opportunamente e a trasportarli in mare aperto, in un punto individuato dalla Guardia Costiera, a distanza e profondità tali da non arrecare danni alla fauna marina. L'operazione di brillamento degli ordigni stata seguita anche dai carabinieri.

Fonte: http://www.maremmanews.tv/it/index.php?option=com_content&view=article&id=14444%3Asono-stati-fatti-brillare-gli-ordigni-rinvenuti-in-mare&catid=42%3Acronoca&Itemid=54

 

Via Panoramica, scoperto e fatto brillare ordigno bellico di fabbricazione tedesca

Colpo di mortaio di 22 millimetri rinvenuto nei pressi
di un edificio sulla strada che conduce alla frazione Giovi

SALERNO - È già stato fatto brillare l'ordigno bellico di fabbricazione tedesca rinvenuto stamani in via Panoramica. Il ritrovamento in un terreno a monte di una costruzione sulla strada che conduce alla frazione Giovi di Salerno. Sul posto gli artificieri anti-sabotaggio della questura che hanno provveduto a mettere in sicurezza il colpo da mortaio di 22 millimetri al fosforo per poi trasferirlo alla cava del Cernicchiara dove è stato fatto brillare.

IL PERICOLO - I proiettili da mortaio al fosforo sono estremamente pericolosi in quanto al contatto con l'ossigeno esplodono provocando danni incendiari.

Fonte: http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/napoli/notizie/cronaca/2011/20-ottobre-2011/via-panoramica-scoperto-fatto-brillareordigno-bellico-fabbricazione-tedesca-1901886897882.shtml

Tutto pronto per far brillare l'ordigno bellico

La zona intorno a via Santa Cristina sarà sgomberata dalle 8,30. Costituita un'unità di crisi

Rimini, 18 ottobre 2011 - Si sono conclusi i preparativi per l'operazione di brillamento dell'ordigno bellico inesploso ritrovato in via Santa Cristina durante i lavori di scavo per una nuova urbanizzazione.
Dalle 8,30 di giovedì la zona compresa nel raggio di 500 metri dal luogo del rinvenimento dovrà rimanere sgombra da tutte le persone fino al termine delle operazioni di brillamento. Chiusa al traffico, negli stessi orari, anche la circolazione veicolare all'interno dell'area compresa nel perimetro formato da via Carpi, via Mirandola, via Ca' Torsani, il traffico deviato, sospese le corse di linea dei mezzi pubblici.
L'operazione sarà coordinata dalla Prefettura di Rimini e vedrà impegnati, dalle prime ore di giovedì mattina, oltre gli artificieri, gli uomini delle forze dell'ordine. Dopo essere stata despolettata e messa in sicurezza dagli artificieri, la bomba d'aereo inesplosa, del di 500 libbre (226,8 Kg circa) risalente alla seconda Guerra mondiale, sarà fatta brillare ad alcune decine di metri dal luogo del ritrovamento. Sono una sessantina i residenti all'interno della danger zone, di cui 10 over sessant'anni.
Per coordinare l'operazione è stata costituita, nei locali messi a disposizione dalla Chiesa di San Fortunato (Abbazia di Scolca) in via Covignano 257, un'unità di crisi, coordinata dal dirigente dell'area protezione civile della prefettura. Inoltre, sarà operativo anche il centro d'accoglienza dove saranno ospitati per il periodo delle operazioni gli abitanti della zona sgomberata.

Fonte: http://www.ilrestodelcarlino.it/rimini/cronaca/2011/10/18/602674-tutto_pronto_brillare_ordigno_bellico.shtml

Ordigni inesplosi ad Udine

Due bombe della Prima guerra mondiale sono state ritrovate all'interno di un cantiere nel mercato orotofrutticolo

18 ottobre 2011 - Sorpresa ieri mattina a Udine quando all'interno di un cantiere sono stati notati due ordigni bellici all'interno del mercato ortofrutticolo.

Gli ordigni inesplosi, lunghi 50 centimetri per 20 di diametro, leggermente arrugginiti, si confondevano con la ghiaia della buca in cui i macchinari del cantiere stavano scavando. Il direttore dei lavori quando ha notato gli ordigni ha lanciato l'allarme intorno alle 14.

Il cantiere e' stato evacuato dalle Volanti della Questura di Udine. Sul posto sono arrivati poi gli artificieri della polizia di Trieste che hanno disinnescato le bombe della Prima Guerra Mondiale. Le operazioni sono durate quasi quattro ore.

Fonte: http://www.ilfriuli.it/if/top-news/63907/

Sindaco Rovereto trova per strada residuato bellico

Un proiettile d'artiglieria vicino a parapetto sul torrente Leno

13 ottobre 2011
(ANSA) - ROVERETO (TRENTO), 13 OTT - Un residuato bellico sul parapetto che si affaccia su un torrente: a vederlo, stamattina a Rovereto, e' stato il sindaco, Andrea Miorandi. E' un proiettile da artiglieria lungo quasi 40 cm, abbandonato vicino al torrente Leno da chi probabilmente se l'e' ritrovato in un terreno di casa e ha deciso di disfarsene senza informare le forze dell'ordine. Il sindaco stava andando a piedi in Comune, intorno alle 8.30, e ha chiamato la polizia. Gli artificieri poi l'hanno preso in consegna e fatto esplodere in un luogo sicuro. (ANSA).

Fonte: http://www.ansa.it/web/notizie/regioni/trentino/2011/10/13/visualizza_new.html_672484400.html

Un ordigno bellico in Via Santa Cristina

Rimini, 13 ottobre 2011 - Giovedì 20 ottobre, sarà fatto brillare l'ordigno bellico inesploso risalente alla seconda Guerra mondiale rinvenuto in via Santa Cristina durante i lavori di scavo per una nuova urbanizzazione. Si tratta di una bomba d'aereo inesplosa di 500 libbre (226,8 Kg circa) di fabbricazione statunitense. L'operazione sarà coordinata dalla Prefettura di Rimini e vedrà impegnati, dalle prime ore di giovedì mattina, gli artificieri della Folgore, gli uomini delle forze dell'ordine, polizia municipale, Protezione civile, Vigili del fuoco e Croce Rossa.
La zona compresa nel raggio di 500 metri dal luogo del rinvenimento dovrà rimanere sgombra da tutte le persone dalle ore 8,30 fino al termine delle operazioni di brillamento, stimate in 270 minuti dall'inizio delle operazioni, e sarà presidiata dall'attività antisciaccallaggio delle forze dell'ordine. Durante il periodo di sgombero (dalle ore 8,30 fino alla conclusione delle operazioni) è vietata qualsiasi presenza all'interno della area delimitata. Al termine delle operazioni di sgombero, si procederà con l'intervento di messa in sicurezza e brillamento dell'ordigno, che sarà fatto brillare ad alcune decine di metri dal luogo del rinvenimento. Per tutta la durata delle operazioni sarà vietata la circolazione nelle aree comprese nell'area di sgombero e il traffico deviato, così come saranno interrotte le corse di linea dei mezzi pubblici. Sono una sessantina i residenti all'interno della danger zone, di cui dieci over 60. Per coordinare l'operazione è stata costituita, nei locali messi a disposizione dalla Chiesa di San Fortunato (Abbazia di Scolca) in via Covignano 257, un'Unità di crisi, coordinata dal dirigente dell'area protezione civile della Prefettura. Qui sarà operativo il centro d'accoglienza dove saranno ospitati per il periodo delle operazioni gli abitanti della zona soggetta a sgombero che vorranno usufruire del servizio d'intrattenimento e ristoro.

Fonte: http://www.ilrestodelcarlino.it/rimini/cronaca/2011/10/13/599773-ordigno_bellico.shtml

 

«Ordigno sganciato nel 1944»

LA GENESI. Giuseppe Versolato ipotizza il tipo di residuato bellico e la sua storia sulla base dei dati degli artificieri
Possibile la data del 14 maggio In quel giorno gli americani ne lanciarono 1.374, almeno 12 finirono nell'impianto Cotorossi

13/10/2011

Tutto porta a due date, emblematiche per Vicenza. Il bombardamento del 28 dicembre 1943 e quello del 14 maggio 1944. I due episodi hanno un comune denominatore: in entrambi i casi i bombardamenti furono operati dagli americani che sganciarono su Vicenza durante il giorno - tipico del loro stile quello di colpire in ore diurne - una pioggia di ordigni tutti del peso di 500 libbre pari a 227 chili. Nome tecnico AN-M64 GP da 500lb
La bomba rinvenuta nel cantiere del nuovo tribunale potrebbe essere proprio una di quelle, un grosso ordigno di aereo americano della Seconda Guerra Mondiale.
Giuseppe Versolato, grande appassionato di storia dell'aviazione, in particolare di quella relativa alla Seconda Guerra Mondiale con specifico interesse per gli avvenimenti bellici che hanno coinvolto il territorio vicentino, ha fatto uno più uno, mettendo insieme i dati tecnici rilevati dagli artificieri e le poche immagini del residuato bellico emerso dalle macerie.
Tutto porta nella direzione di quelle due date. Furono due bombardamenti massicci, in particolare quello del 14 maggio 1944 che vide nell'ex Cotorossi uno dei bersagli strategici. «Quel giorno - illustra Versolato, autore di diversi libri sul tema , tra cui "Bombardamenti aerei degli Alleati nel Vicentino 1943-1945", ristampato più volte - 141 bombardieri quadromotori B-24 Liberator colpirono Vicenza lanciando 1.374 bombe tutte da 500 libbre G.P., cioè general purpose, 227 kg cadauna pari a 311 tonnellate. Il rapporto del 376° gruppo americano che con i suoi bombardieri lanciò 403 ordigni - ricorda lo studioso - specificò che l'impianto industriale del Cotorossi fu colpito da 11/12 bombe e altre caddero nell'area circostante».
Andrebbero escluse, stando agli elementi fin qui raccolti dagli artificieri da cui risulta che l'esplosivo è americano, i due bombardamenti del 26 marzo e quello tra il 2 e 3 aprile 1944, entrambi avvenuti di notte e operati dagli inglesi, mano che appunto farebbe escludere tali date.
"Sorprese" di questo tipo non sono cero rare a Vicenza. «Il fatto che vengano trovati ordigni è all'ordine del giorno - sostiene Versolato - molto bombardati furono gli insediamenti industriali come appunto il Cotorossi, l'area dove ora sorge l'Università e in cui c'era la fabbrica aeronautica Sara, la zona del nuovo teatro, naturalmente l'aeroporto e la stazione ferroviaria in primis».
Due simulacri di bomba americana dello stesso tipo di quella rinvenuta nel cantiere del nuovo tribunale sono tra i cimeli del Museo dell'Aeroporto Militare Dal Molin che ora verrà ricostituito nell'hangar storico in Via S.Antonino. Quella più arruginita è stata trovata durante gli scavi per la costruzione del park sotterraneo Verdi.
Roberta Bassan

Fonte: http://www.ilgiornaledivicenza.it/stories/Cronaca/296562__ordigno_sganciato_nel_1944/

Ritrovata bomba a Borgo Santa Maria

Trovato un altro odigno bellico. Dopo le quattro bombe rinvenute la scorsa settimana a Montecchio, è stata trovata in località Borgo santa Maria, una bomba d'aereo di 250 libbre armata risalente alla seconda guerra mondiale. Le conseguenti problematiche derivanti dal disinnesco dell'ordigno bellico renderanno necessaria l'evacuazione di parte della popolazione residente.
Per effettuare le operazioni di bonifica dell'area interessata, si rende necessario procedere alle operazioni tecniche di disinnesco e brillamento dell'ordigno. Comportando pericolo per le persone residenti o transitanti, si è resa necessaria per domenica 16 ottobre, l'evacuazione di parte della popolazione residente in un area definita con un raggio di 200 m dal punto di ritrovamento dell'ordigno bellico.

Dalla relazione del Genio Ferrovieri di Castelmaggiore (BO), risulta che il brillamento dell'ordigno non può essere effettuato nel luogo del rinvenimento in quanto non risultano rispettate le distanze minime di sicurezza da edifici, tubazioni ed impianti, previste dalla normativa tecnica AEOD P2. Per cui si effettuerà il despolettamento della bomba nel sito di rinvenimento e successivamente verrà trasportata e fatta brillare presso la cava di argilla della ditta Pica sita in Strada Stroppati.
Lo sgombero dalle abitazioni è previsto entro le ore 09,30 di domenica 16 ottobre. Alle ore 09,00 i Volontari del Gruppo Comunale di Protezione Civile impegnati nelle operazioni provvederanno alla verifica del rispetto della presente Ordinanza. La possibilità di rientrare presso le proprie abitazioni sarà segnalata dalle forze dell'ordine e dai Volontari di Protezione Civile presenti sul posto e con la rimozione delle transenne poste sulle strade.

Fonte: http://www.viverepesaro.it/index.php?page=articolo&articolo_id=317256

Durante gli scavi spunta una bomba nel cantiere del nuovo tribunale

BORGO BERGA. L' allarme è stato dato ieri alle quattro durante gli scavi. Tutti i lavori sono stati bloccati e l'area transennata. Controlli nella notte da parte delle forze dell'ordine e oggi in arrivo da Trento gli artificieri dell'Esercito

12/10/2011
Vicenza. Una bomba vicino al nuovo tribunale. L'allarme è scattato ieri intorno alle 16: il rinvenimento di un ordigno bellico, sepolto in zona borgo Berga da decenni, ha costretto l'impresa edile a bloccare i lavori e la polizia a transennare l'area. Il residuato bellico, lungo oltre un metro, sarà fatto brillare probabilmente nei prossimi giorni, senza creare disagi ai residenti.
L'ALLARME. A scorgere l'ordigno un operaio, ieri pomeriggio, poco dopo le 16. Con l'escavatore, stava spostando dei cumuli di terra nei cantieri della Maltauro, accanto al nuovo tribunale di borgo Berga, dove sono in corso i lavori di riqualificazione. Dal terreno l'uomo ha visto spuntare una grossa bomba d'aereo della seconda Guerra Mondiale. Tutte le attività sono state immediatamente sospese e subito sono accorse sia le volanti della polizia che gli agenti della Digos che hanno provveduto a mettere in sicurezza la zona in attesa del sopralluogo a Vicenza degli artificieri dell'Esercito, previsto per oggi. Del rinvenimento è stata subito informata anche la prefettura.
I CONTROLLI. La zona è stata messa in sicurezza e vigilata. Per tutta la giornata di oggi agenti, carabinieri, guardia di finanza e vigili urbani si alterneranno per controllare l'area onde evitare che qualcuno si avvicini con il rischio di causare esplosioni. Sempre oggi si stabiliranno le fasi dell'intervento.
Il problema ora sarà capire le condizioni dell'ordigno, lungo un metro e 20 centimetri. Se ben conservato sarà caricato in sicurezza su un camion e portato in qualche cava dove sarà fatto esplodere. In caso di cattive condizioni potrebbe essere necessario, come misura di sicurezza, l'allontanamento dei residenti intorno alla zona mentre gli esperti renderanno inerte l'esplosivo.
LA BONIFICA. L'intera area del tribunale era stata bonificata prima dell'inizio dei lavori ma la bomba, probabilmente sepolta a qualche metro di profondità, era evidentemente sfuggita ai controlli.
Il ritrovamento di residuati bellici, del resto, è un fatto non inusuale per la città del Palladio, martoriata dai bombardamenti nel '44. Solo tre mesi fa un ordigno bellico, sempre della seconda Guerra Mondiale, è spuntato a Bertesinella, durante i lavori di scavo per la posa di nuove tubature nel cortile di un condomio di via Coltura Camisana. Sempre qualche mese fa era stata fatta brillare nella cava di Orgiano e Alonte una bomba d'aereo che era stata trovata - ultima dopo decine di altre - all'interno dell'aeroporto Dal Molin. La bomba, che pesava 250 chilogrammi, era priva di spoletta, cioè del congegno che serve per farla scoppiare e, proprio per questo motivo non era da considerarsi in alcun modo pericolosa. Il suo trasporto, a chilometri di distanza, era dunque avvenuto senza difficoltà.
Claudia Milani Vicenzi

Fonte: http://www.ilgiornaledivicenza.it/stories/Home/296202_durante_gli_scavi_spunta_una_bomba_nel_cantiere_del_nuovo_tribunale/

Bomba a mano ritrovata nel savonese, ordigno fatto brillare

(ANSA) - GIUSTENICE (SAVONA), 10 OTT - Carabinieri e artificieri della Marina Militare hanno rimosso una bomba a mano che era stata scoperta al bricco Aguzzo di Giustenice, nell'entroterra di Pietra Ligure. L'ordigno, risalente alla Seconda Guerra Mondiale, e' stato fatto brillare nei boschi della zona.(ANSA).

Fonte: http://ansa.it/web/notizie/regioni/liguria/2011/10/10/visualizza_new.html_673463571.html

Palmoli, nel terreno un ordigno bellico del 1945

PALMOLI - Per oltre sessant'anni ha nascosto nel suo terreno una bomba del secondo conflitto mondiale, ora è stata costretta a rivelarlo all'acquirente dell'appezzamento il quale a sua volta ha avvertito le autorità.
L'anziana donna ha custodito dal 1945 l'ordigno inesploso dell'ultima guerra mondiale di un metro e venti di lunghezza per quaranta centimetri di diametro a Fonte La Casa di Palmoli. Di concerto tra Prefettura di Chieti e Comune di Palmoli è stato stabilito che la bonifica verrà effettuata il prossimo 19 ottobre.
La rimozione della bomba richiederà l'evacuazione di tutta l'area circostante, per un raggio di cinquecento metri. Il sindaco, Roberta Marulli, e il vice, Giuseppe Masciulli, stanno valutando di destinare il campo sportivo con il relativo spogliatoio ad area operativa, in cui allocare uomini e mezzi militari, tra i quali un elicottero. (Ansa).

Fonte: http://www.vastoweb.com/mobile/notizie/palmoli-nel-terreno-un-ordigno-bellico-del-1945-11112.html

Ordigno bellico rinvenuto a Fano, localita' Sant'Andrea in Villis

Fano, 11 ottobre 2011 - E' stato rinvenuto un ordigno bellico in localita' Sant'Andrea in Villis di Fano, in un campo agricolo di proprieta' di Silvestro Negusanti.
E' una bomba a mano in pessimo stato di conservazione, probabilmente risalente al primo conflitto mondiale. Questo secondo quando ha segnalato il commissariato di polizia di Fano.
Il sindaco Stefano Aguzzi ha emesso questa mattina una ordinanza con la quale si dispone il divieto di accesso e la temporanea inagibilita' del luogo circostante l'ubicazione dell'ordigno sino al giorno della sua rimozione.

Fonte: http://www.ilrestodelcarlino.it/fano/cronaca/2011/10/11/598375-ordigno_bellico.shtml

Gli artificieri di Castrovillari distruggono una bomba a Scalea

SCALEA - Altra trasferta per i militari del nucleo EOD (artificieri) di Castrovillari. Il maresciallo capo Salvatore Giuri e il sergente maggiore Vincenzo Nanè, appartenenti all'11° Reggimento genio guastatori con sede presso la 2^compagnia di Castrovillari, sono stati impegnati nella giornata di oggi a Scalea per un intervento su un ordigno della seconda guerra mondiale. Si tratta di un residuato bellico di nazionalità inglese calibro 140 mm HE (alto esplosivo). Dopo aver delimitato l'area con l'ausilio dei carabinieri della locale Stazione, i due artificieri hanno fatto brillare la bomba in modo controllato. La trasferta di Scalea segue alle tante da inizio anno che gli artificieri di Castrovillari hanno effettuato per disinnescare ordigni di piccolo e grosso calibro sia al centro che al sud Italia. Passando per altre trasferte nei balcani, in Iraq, Libano e Afghanistan. Sono ancora troppi gli ordigni bellici presenti su tutto il territorio nazionale.

Fonte: http://www.abmreport.it/news/1624-gli-artificieri-di-castrovillari-distruggono-una-bomba-a-scalea.html

Ritrovata bomba Seconda Guerra Mondiale vicino discarica a Terzigno

6 Ottobre 2011
Terzigno - " A circa 1 Km dalla mega discarica di Terzigno e precisamente a Via Miranda a San Giuseppe Vesuviano - raccontano il commissario regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli e Ferdinando Servino degli ecologisti vesuviani - è stato ritrovato un ordigno bellico della seconda guerra mondiale che è stato recuperato dagli artificieri e fatto esplodere. Non è la prima volta che avvengono simili scoperte nel territorio che circonda la cava voluta e aperta dal Governo Berlusconi". "La circolazione dei camion che trasportano spazzatura ed i continui scavi interni alla discarica - continuano Borrelli e Servino - al di là dell' inquinamento e dei pericoli per la salute delle popolazioni locali stanno creando un nuovo problema e cioè l' emersione in superfice di tutte le bombe inesplose della seconda guerra mondiale che si trovano sul territorio e a quanto ci risulta sono parecchie. Invitiamo anche per questo le autorità preposte a chiudere quanto prima l' attuale invaso e a non progettare allargamenti o addirittura nuove Cave come quella Vitiello".

Fonte: http://www.casertanews.it/public/articoli/2011/10/06/173100_politica-terzigno-verdi-vicino-discarica-terzigno-ritrovata-bomba-seconda-guerra-mondiale.asp

Montecchio: ritrovato ordigno bellico, chiusa la Strada Provinciale

Mercoledì mattina durante i lavori di sistemazione delle condutture sotterranee a Montecchio, è stato rinvenuto un ordigno bellico. Al momento la bomba non è stata ancora disinnescata. Giovedì mattina interverrano gli artificieri dell'Esercito Italiano.
La SP423, in località Montecchio, è stata chiusa al traffico dopo che nella tarda mattinata di mercoledì è stato trovato un ordigno bellico. Sono giunti verso le 15.00 gli artificieri di Ancona per la rimozione della bomba d'aereo risalente alla seconda guerra mondiale.

Al momento la situazione rimane invariata. Gli artificieri di Ancona non sono riusciti a disinnescare la bomba, pertanto rimane transennata e chiusa al traffico la SP423 a Montecchio.

Giovedì mattina è stato richiesto l'intervento degli artificieri dell'Esercito Italiano.
di Rossano Mazzoli

Fonte: http://www.viverecivitanova.it/index.php?page=articolo&articolo_id=316233

Una bomba dell'Ultima Guerra in via Campo di Carne

L'ordigno è emerso nel corso dei lavori per il completamento della rete idrica alla Nuova California

06-10-2011
Pericoloso residuato bellico è stato rinvenuto tra via campo di Carne e via Arno, alla Nuova California. Una bomba di grosso calibro, sparata presumibilmente da un mortaio in dotazione agli eserciti anglo-americani sbarcati ad Anzio, i cui reparti una volta a terra passando per Ardea cercavano di crearsi un varco verso Roma percorrendo via Campo di Carne, ignari della resistenza di alcuni reparti di parà del reggimento paracadutisti della "Nembo" attestati proprio a Tor San Lorenzo, che avendo aderito alla R.S.I. combattevano per mantener fede al loro giuramento "per l'Onore dell'Italia" come portavano scritto sui polsi delle loro giacche. Tra questi reparti combatteva il famoso comandante Aimone Finestra ex sindaco di Latina all'epoca "Littoria". Gli scontri furono aspri con alte perdite da entrambi gli schieramenti.

L'ordigno è saltato fuori durante le escavazioni per la realizzazione della rete idrica a servizio dei cittadini della Nuova California. Opera idrica voluta fortemente dal sindaco Carlo Eufemi in ottemperanza al programma elettorale. La bomba estratta dalla terra da un potente mezzo meccanico della società concessionaria Idrica è stata in un primo momento posta in sicurezza con dei nastri (foto a fianco). La Prefettura ha allertato già il genio militare di San Giorgio a Cremano per la rimozione oltre ai carabinieri, polizia municipale e Cri, per una eventuale evacuazione degli abitanti. I lavori, intanto procedono velocemente.
Luigi Centore

Fonte: http://www.ilfaroonline.it/2011/10/06/ardea/una-bomba-dellrsquoultima-guerra-in-via-campo-di-carne-21233.html

Bomba di 250 kg all'aeroporto di Villanova: ecco il dispositivo di intervento dell'Esercito

Villanova d'Albenga. Domenica 9 ottobre, con inizio delle operazioni alle ore 9:00, gli artificieri del 32° reggimento genio della brigata alpina Taurinense, sotto la coordinazione del Comando 1° FOD – Ufficio CIMIC, procederanno alla neutralizzazione della bomba d'aereo ritrovata durante gli scavi in un cantiere nei pressi dell'aeroporto di Villanova d'Albenga.
L'ordigno, di fabbricazione italiana e del peso di 250 Kg di cui 125 di esplosivo, è stato rinvenuto dotato di innesco con detonatore elettrico. Verosimilmente si tratta di un ordigno risalente alla Seconda Guerra Mondiale che fu interrato ed innescato per far saltare la pista in caso di perdita dell'aeroporto.
"Sarebbe troppo pericoloso tentare di rimuoverla", ha dichiarato il 1° Maresciallo Fabio Corpus che dirigerà l'operato degli artificieri "quindi la bomba verrà fatta brillare sul posto dopo aver realizzato dei terrapieni che conterranno gli effetti dell'esplosione".
Per assicurare il necessario sgombero della zona, che interesserà un'area del diametro di 1 Km attorno all'ordigno, verrà chiuso l'aeroporto, così come l'ippodromo e interdetta al traffico la strada provinciale n° 6 e chiuso lo svincolo di Villanova d'Albenga sull'Aurelia bis.
Sarà sospeso inoltre ogni sorvolo fino a una quota di 4100 piedi. Verrà inoltre disattivato il ripetitore di telefonia mobile ubicato nelle immediate vicinanze. Le comunicazioni, hanno assicurato i tecnici, saranno comunque garantite dalle antenne più lontane.
Meno di una decina saranno invece le famiglie interessate, che dovranno lasciare temporaneamente le proprie abitazioni comprese nell'area di sgombero.
Le operazioni, prevedono gli artificieri – che allestiranno un posto comando avanzato dal quale verranno dirette le operazioni in coordinamento con le forze dell'ordine e le autorità locali – dovrebbero concludersi nell'arco di quattro ore con la distruzione dell'ordigno.
Gli specialisti dell'Esercito appartenenti al 32° genio sono organizzati in team di pronto intervento denominati 'EOD', sigla inglese che sta per Explosive Ordnance Disposal, cioe' bonifica ordigni esplosivi, compito che assolvono dal 1 aprile del 2006 per tutto il territorio del nordovest. Ogni settimana il 32° reggimento riceve in media 2-3 chiamate da parte delle prefetture competenti o dei Carabinieri del luogo dove vengono rinvenuti residuati bellici: il più delle volte si tratta di cantieri di ristrutturazione che prevedono scavi o movimento di terra.
Il Piemonte è la regione che ha registrato il numero più alto di interventi (78% del totale), seguita da Liguria (21%) e Valle d'Aosta (1%). Gli ordigni ritrovati dai team EOD del genio alpino sono di diverso tipo: bombe a mano, proiettili di artiglieria di vario calibro e bombe d'aeroplano risalenti principalmente alla seconda Guerra Mondiale e quasi sempre in buono stato di conservazione ed ancora a rischio di esplosione.
Federico De Rossi

Fonte: http://www.ivg.it/2011/10/bomba-di-250-kg-allaeroporto-di-villanova-ecco-il-dispositivo-di-intervento-dellesercito/

Savona: domenica disinnesco ordigno bellico ad Albenga

(Adnkronos) - Gli specialisti dell'Esercito appartenenti al 32° reggimento genio sono organizzati in team di pronto intervento denominati 'Eod', sigla inglese che sta per Explosive Ordnance Disposal, cioe' bonifica ordigni esplosivi, compito che assolvono dall'aprile del 2006 per tutto il territorio del Nord-Ovest. Ogni settimana, il reggimento riceve in media 2-3 chiamate da parte delle prefetture o dei Carabinieri del luogo dove vengono rinvenuti residuati bellici: il piu' delle volte si tratta di cantieri di ristrutturazione, che prevedono scavi o movimento di terra. Il Piemonte e' la regione che ha registrato il numero piu' alto di interventi (78% del totale), seguita da Liguria e Valle d'Aosta.
Gli ordigni ritrovati dai team 'Eod' del genio alpino sono di diverso tipo: bombe a mano, proiettili di artiglieria di vario calibro e bombe d'aeroplano, risalenti principalmente alla Seconda Guerra Mondiale, quasi sempre in buono stato di conservazione e ancora a rischio di esplosione.
05/10/2011

Fonte: http://www.libero-news.it/news/838338/Savona-domenica-disinnesco-ordigno-bellico-ad-Albenga-2.html

L'Esercito nella Basilica per recuperare bombe

Sant'Elpidio a Mare (Fermo), 6 ottobre 2011 - ERANO circa le dieci e un quarto di ieri mattina quando gli artificieri sono giunti nella Basilica Imperiale della Misericordia per mettere in sicurezza l'intera area dopo il rinvenimento, lo scorso 20 settembre, di un piccolo ordigno bellico (grande non più di sette centimetri) nella soffitta. Le operazioni sono durate pochi minuti e gli specialisti, entrati dall'ingresso laterale, hanno potuto accertare la non pericolosità della piccola bomba, ancora dotata di sicura. Così l'hanno prelevata per farla brillare col metodo detto 'per simpatia' in un campo in zona Santa Caterina, poco prima dell'incrocio con la strada provinciale Faleriense.
Prima è stata scavata una fossa, dopodiché è stata generata una piccola esplosione tramite un impulso con un comando a distanza. Il tutto si è svolto nella massima sicurezza, visto anche il grande dispiegamento di forze che era stato allertato per l'occasione.

OLTRE agli artificieri, in piazza Matteotti e in corso Baccio erano presenti la Polizia municipale, i carabinieri della locale stazione, volontari della Protezione Civile e gli uomini della Croce Azzurra. Un fatto, questo, che ha destato la curiosità di diversi cittadini che si sono fermati a guardare lo svolgimento delle operazioni, ma che non ha comunque sconvolto più di tanto la vita stessa della città. A rinvenire l'ordigno era stato uno dei membri della Confraternita della Misericordia mentre rovistava tra degli oggetti, e lui stesso ha allertato le forze dell'ordine. Nelle scorse settimane sia la Basilica che l'abitazione vicina erano stati isolati in via precauzionale con tanto di ordinanza del sindaco Mezzanotte. Ora che il piccolo ordigno è stato definitivamente rimosso, entrambi torneranno ad essere accessibili.
Aaron Pettinari

Fonte: http://www.ilrestodelcarlino.it/fermo/provincia/2011/10/06/595240-esercito_nella_basilica_recuperare_bomba.shtml

In cerca di residuati bellici

PIOMBINO. Da oggi nell'area della "Chiusa", parte la caccia ai residuati bellici sottomarini risalenti alla seconda guerra mondiale, quando la città fu a lungo bombardata dai tedeschi. Dodici i punti che saranno indagati dalla ditta Lucatelli di Trieste, che interverrà con due operatori subacquei e una barca a motore, per conto dell'Autorità portuale. L'indagine servirà ad avere una mappa precisa dei possibili residuati bellici presenti in una zona che deve essere bonificata per intero, in quanto inclusa nel sito d'interesse nazionale: i sedimenti marini rimossi confluiranno in una vasca di colmata individuata all'interno dell'area portuale. Intanto, a Pontedoro, su un fondale marino profondo non più di 8 metri, sono stati rinvenuti oggetti simili a bombe: l'area è stata subito interdetta sia alla navigazione che alle altre attività marittime, in modo da salvaguardare l'incolumità pubblica. A segnalare la presenza di residuati bellici alla "Chiusa" sarà un traliccio magnetico, largo tre metri, con alle estremità due sonde subacquee, che verrà trascinato da un rimorchio a moto lento. Appena lo strumento individuerà una massa magnetica che si presume simile a una bomba, sarà posizionata una zavorra con gavitello, e s'immergerà un operatore subacqueo che avrà il compito d'indagare meglio l'oggetto segnalato. Data la delicatezza delle operazioni, i lavori di ricerca delle bombe si svolgeranno condizioni meteo permettendo. E' necessario che il mare sia calmo e la visibilità ottima. Nel caso in cui siano individuati i vecchi ordigni bellici, sarà data notizia immediata all'Ufficio circondariale marittimo, che a sua volta si occuperà d'organizzare l'intervento dei reparti subacquei speciali della Marina militare. Sul posto, i punti esatti dei fondali che accolgono queste bombe inesplose saranno segnalati da un gavitello con bandiera rossa. Tutte le imbarcazioni che si troveranno nell'area della "Chiusa", dovranno prestare la massima attenzione alle operazioni svolte dalla ditta Lucatelli, attraverso due cime galleggianti lunghe un centinaio di metri, parallele tra loro. Secondo l'ordinanza emessa dall'Ufficio circondariale marittimo, sarà necessario tenersi a una distanza minima di almeno 50 metri dalle attrezzature della Lucatelli, per evitare di provocare il moto ondoso che disturba le attività di ricerca delle bombe sottomarine. K.G.

Fonte: http://iltirreno.gelocal.it/piombino/cronaca/2011/10/03/news/in-cerca-di-residuati-bellici-5075849

BOMBA NEL GIARDINO PRIVATO

Ordigno bellico rinvenuto in tarda mattinata in un'abitazione di San Biagio di Callalta

SAN BIAGIO DI CALLALTA - Rinvenuto stamattina alle 11 un ordigno bellico probabilmente della prima guerra mondiale a San Biagio di Callalta.
L'ordigno è stato rinvenuto durante uno scavo a seguito lavori nel giardino di un'abitazione, in via Ca' Lion.
Sul posto sono giunti immediatamente i Vigili del Fuoco che hanno messo in sicurezza il sito: l'operazione di messa in sicurezza è durata fino a dopo le 13.
Sul posto i Carabinieri di S. Biagio di Callalta che hanno seguito le operazioni di disinnesco.

Fonte: http://www.oggitreviso.it/bomba-nel-giardino-privato-40457

Raccoglie fiori, trova una bomba a mano pronta a esplodere

02/10/2011

Mentre passeggia immersa nel verde, nei pressi di via Terzollina, una signora fiorentina di 48 anni è sobbalzata alla vista di una bomba a mano. Un residuato bellico della seconda guerra monadiale di fabbricazione tedesca, in gergo denominato 'ananas'. E' accaduto ieri pomeriggio poco prima delle 15.00.
La donna era intenta a raccogliere fiori, quando d'un tratto ha notato l'oggetto in ferro, pronto ad esplodere perché privo di spoletta. Intervenuti immediatemente gli artificieri hanno rimosso la bomba dal terreno. Oggi pomeriggio verrà fatta brillare alla cava di Calenzano.

Fonte: http://www.ilsitodifirenze.it/content/507-mentre-raccoglie-fiori-trova-una-bomba-mano-pronta-esplodere

Bomba esplode nel Fermano: necessaria bonifica tempestiva del suolo italiano

di Pamela Alfonsi

 

Nella notte tra il 26 e il 27 settembre, un ordigno risalente alla seconda guerra mondiale é esploso in provincia di Fermo, per la precisione al km 257+530, in un canneto all'altezza di Casabianca, nei pressi della linea ferroviaria che connette Porto San Giorgio a Porto Sant'Elpidio. L'intenso scoppio di questa bomba aerea a spoletta ritardata, ha destato dal sonno parecchi cittadini, provocando un "mini" cratere, largo oltre 5 metri e profondo 4. Fermi i cuori, fermi anche i treni che hanno ripreso a circolare alle 3 e 55 della mattina seguente, solo qualche ora di congedo quindi per permettere agli artificieri di intervenire, o meglio di prendere i dovuti rilevamenti, dato che a quel punto da fare ne era rimasto ben poco.

Forse non é di dominio pubblico, ma il problema degli ordigni bellici rimasti inesplosi é quasi una piaga che si abbatte sull'Italia dai tempi non troppo lontani della seconda guerra mondiale. Solo nell'ultimo mese sono state rilevate e disinnescate diverse bombe soprattutto nel centro Italia: il 17 settembre un colpo di mortaio é stato reso inoffensivo dagli artificieri a Cassino, in provincia di Frosinone; un altro proiettile da mortaio é stato fatto brillare sempre nelle Marche, a Pesaro, il 10 settembre scorso, dopo il suo alquanto bizzarro e piuttosto pericoloso rinvenimento sotto un platano, presso il passeggiatissimo lungomare tra viale Trieste e viale Verdi.
Curioso il fatto che sempre lo stesso giorno sia stato denunciato il ritrovamento di due aggeggi simili proprio a Tavullia, cittadina del capoluogo pesarese. Stessa storia anche al nord dove a Idro, in provincia di Brescia, è stato trovato un altro ordigno il 7 settembre, e non è il primo caso in località Arca, viste le operazioni di bonifica che sono in corso proprio in quest'area. Ed ancora il 3 settembre scorso, spostandoci in direzione di Orvieto, esattamente nella frazione Ciconia, l'operaio Mario Pacifici alle prese con la sua benna urta una bomba americana datata febbraio 1943, un giocattolino da 240 kg di tritolo che sarebbe potuto esplodere seduta stante, proprio mentre l'uomo si trovava al lavoro.
Una lista lunga ma consideriamoci alquanto fortunati, visto che la tragedia non é stata purtroppo evitata in Birmania, dove un altro ordigno sempre risalente alla seconda guerra mondiale ha devastato l'armonia di un giorno d'estate in un villaggio costiero nel distretto di Sittwe, nell'Arakan State: sette morti in totale, tra cui due bambini di 10 e 12 anni.
Capiamo alla luce di questi fatti l'importanza di una bonifica bellica, giá in atto anche grazie alle scuole BCM, sezioni speciali nate alla fine del 1944 con all'attivo ancora i reparti di Napoli e Padova, volte alla individuazione, recupero e debellamento di tutti gli ordigni inesplosi.
Ma ciò non è sufficiente e come dichiara anche il segretario del Partito per la tutela dei Diritti di Militari e Forze di Polizia, Luca Marco Comellini, è prima necessaria l'approvazione definitiva da parte del Senato del disegno di legge 2892, già approvato alla Camera il 7 settembre scorso, che andrebbe a modificare il precedente decreto legislativo 81/2008 in materia di sicurezza sul lavoro per la bonifica degli ordigni bellici, rendendo così più semplice il lavoro di pulizia.
Infatti l'unica norma che si occupava di disciplinare le attività di bonifica venne revocata lo scorso 9 ottobre 2010 e venne diciamo sostituita dal Codice dell'Ordinamento militare del Ministero della Difesa, che restava piuttosto arido in materia.
É forse da sapere che secondo una relazione dell'Onu, ci sarebbero ancora milioni di proiettili, mine, bombe a mano, aeree ed altri gingilli bellici in pensione lasciati in seguito al secondo conflitto mondiale, visto che circa il 5-10% del totale degli ordigni usati rimasero inesplosi. Senza considerare che nel resto del mondo il loro ammontare arriva a ben 89 milioni, non tenendo conto dei 20 milioni presenti solo in Afganistan, dei 6 in Kuwait, e ancora 7 in Kurdistan e per finire altri 6 milioni nella vicina Bosnia.
Se vedete qualcosa che assomiglia ad una bomba quindi, magari anche vecchia ed interrata, non cercate di prenderla pensando sia innoqua, chiamate subito i carabinieri e lasciate il lavoro a loro.

Fonte: http://www.2duerighe.com/ascoli-piceno/1954-bomba-esplode-nel-fermano-necessaria-bonifica-tempestiva-del-suolo-italiano.html

Il mio commento
Gent.ma Dott.sa Alfonsi, articolo ineccepibile e corretto, tranne per un interrogativo che ci sorge spontaneo: citare le fonti?

Rimosso e distrutto l'ordigno bellico ritrovato nel Golfo

29 settembre 2011

Manfredonia – E' stata abrogata l'ordinanza di interdizione di uno specchio acqueo nel Golfo di Manfredonia dopo il ritrovamento di un ordigno bellico. Il provvedimento è a firma del neo Capitano di Fregata (CP), Capo del Circondario Marittimo e Comandante del Porto di Manfredonia, Francesco Staiano, dopo l'ordinanza n. 51/2010 del 18 ottobre 2010 ( L'ordinanza- con la quale veniva interdetto uno specchio acqueo di area circolare nel Golfo, per un raggio di metri 500(cinquecento) alla navigazione da parte di qualunque unità, alla pesca in qualunque forma esercitata, ad attività nautiche di qualunque natura, alle attività balneari e subacquee e a qualsiasi altra attività connessa con i pubblici usi del mare – e dopo il verbale del 27.09.2011 nel quale il nucleo S.D.A.I. del Comando in Capo del Dipartimento Militare Marittimo dello Jonio e del Canale d'Otranto ha attestato di essere intervenuto in località Manfredonia il giorno 26 settembre 2011 e di aver trasportato nel punto di brillamento e distrutto a mezzo contro-caricamento gli ordigni residuati bellici rinvenuti in zona.

Fonte: http://www.statoquotidiano.it/29/09/2011/rimosso-e-distrutto-lordigno-bellico-ritrovato-nel-golfo-di-manfredonia/57559/

Val Susa, trovati 3 residuati bellici della Seconda guerra mondiale

27/09/2011

La Guardia di Finanza ha trovato tre proiettili di mortaio inesplosi, "abbandonati" in Valle Clarea da oltre sessant'anni. Il ritrovamento è avvenuto nel corso dei controlli nei territori della Val di Susa, che le forze dell'ordine fanno per individuare oggetti, macchinari o gli ordigni che le frange estremiste dei no-Tav nasconderebbero tra le montagne vicine al cantiere de La Maddalena.

I finanzieri di Lanzo Torinese, durante la ricognizione di una zona della valle Clarea, per la precisione tra il rifugio Avanzà ed il Colle Clapier, hanno scovato i resti di una valigetta porta munizioni e, sotto uno strato superficiale di sassi, hanno rinvenuto i tre residuati bellici, non molto distanti l'uno dall'altro. Contengono tutti la carica di tritolo originaria che, in caso di rinvenimento da parte di eventuali malintenzionati, avrebbe potuto essere utilizzata - osserva la Finanza - per il confezionamento di artifici esplosivi artigianali. Dalle ricerche svolte, si tratta di proietti per mortaio da 81 mm. che erano in dotazione prima alla Divisione Cagliari dell'Esercito Italiano e poi entrati nella disponibilità dei reparti della Folgore della Repubblica Sociale Italiana. Le operazioni di disinnesco sono affidate agli artificieri della Guardia di Finanza e al 32/o Reggimento Genio Guastatori Alpini dell'Esercito."

Fonte: http://www.torinotoday.it/cronaca/valle-clarea-trovati-ordigni-inesplosi-seconda-guerra-mondiale.html

Ordigno bellico rinvenuto in cassonetto

Cesena, 27 settembre 2011 - Ieri pomeriggio, vicino a un cassonetto in via Savio in Bagnolo a Sant'Andrea in Bagnolo (quindi esposto e pericoloso), è stato rinvenuto un ordigno bellico da artiglieria. Qualcuno probabilmente, e pericolosamente, se ne è liberato così. Subito è stato dato l'allarme alla polizia. Così, nella prima serata di ieri, per risolvere il problema sono intervenuti gli artificieri da Roma.

Fonte: http://www.ilrestodelcarlino.it/cesena/cronaca/2011/09/27/589132-ordigno_bellico.shtml

Ritrovato proiettile di cannone a Sant'Aquilina

26/09/2011 09:42

RIMINI - Un passante ha segnalato ieri la presenza di un ordigno bellico in zona Sant'Aquilina in via Valleverde. Si tratta di un residuato bellico della lunghezza di 40 centimetri e lungo circa 15 centimetri. Con tutta probabilità si tratta di un proiettile di cannone. Il rinvenimento è avvenuto ieri attorno alle 13. Sul posto si sono portati i vigili del fuco di Rimini. Ad una prima vista, l'ordigno sembra essere innocuo. Con tutta probabilità si tratta infatti di un proiettile già esploso. Per sicurezza il luogo del rinvenimento è stato precluso ai passanti e sul posto si è portata una pattuglia della polizia. Nelle prossime ore si stabilirà come spostarlo per metterlo definitivamente in sicurezza.

Fonte: http://www.romagnanoi.it/news/722115/Ritrovato-un-proiettile-di-cannone-a-Sant-Aquilina.html

Bomba a mano in mezzo ai rifiuti

25 settembre 2011
Diego Neri
COSTABISSARA
Poteva esplodere, quell'ordigno all'ecocentro. Una bomba a mano di fabbricazione italiana e per uso militare nascosta all'interno del container per il ferro vecchio. L'ha trovata ieri mattina, nella sede di via Leonardo da Vinci a Costabissara, il custode dell'ecocentro che ha subito avvisato il comando della polizia locale del consorzio di Caldogno, Isola e Costabissara. Gli agenti hanno posto sotto sequestro ordigno e cassonetto, avvisando il pubblico ministero Antonella Toniolo, che ora dovrà convalidare i sigilli.
Il misterioso rinvenimento è avvenuto nella prima mattinata, per caso. L'ecocentro è aperto alcuni giorni alla settimana e il container in questione è di quelli per il conferimento libero dei rifiuti ferrosi. Pertanto, qualche residente si è recato a portare dei metalli ed ha infilato nel cassone anche la bomba a mano.
Si tratta, come è stato appurato, di una Srcm, un ordigno in uso per decenni all'Esercito italiano, completa di carica e di spoletta. Se fosse caduta male nel cassone avrebbe potuto esplodere. Per questo gli agenti del comandante Ermanno Paccagnella, con tutte le cautele del caso, l'hanno messa in sicurezza. Quindi, oltre che la procura e il Comune, hanno informato subito la prefettura ed hanno parlato con gli artificieri dell'Esercito. I quali hanno spiegato loro come sistemarla all'interno di un cassone di sabbia, per non correre rischi. Gli esperti arriveranno la settimana prossima per farla brillare in sicurezza, all'interno presumibilmente di qualche cava.
È chiaro che il rinvenimento ha creato un po' di preoccupazione, e non solo fra i dipendenti dell'ecocentro, che hanno compreso di avere rischiato, ma anche fra i responsabili dell'amministrazione, oltre che fra gli agenti di polizia locale che hanno inteso informare subito le autorità. Se non si fossero accorti di quella bomba, e se qualche altro cittadino vi avesse buttato sopra, magari con forza, qualche oggetto metallico pesante nessuno è in grado di dire cosa sarebbe potuto accadere.
L'ordigno era in ottimo stato di conservazione. Trattandosi di un modello utilizzato per decenni, al momento è difficile stabilire se si tratti di un reperto storico di cui qualche collezionista ha inteso disfarsi o piuttosto di un pezzo di fabbricazione recente, portato via da qualche caserma. Trattandosi di armamento da guerra, la detenzione è ovviamente illegale se non viene denunciata in questura.
I vigili sono certi di avere delle chance per individuare lo sconosciuto che si è disfatto, in maniera tanto singolare, di una bomba. All'interno dell'ecocentro, infatti, sono installate alcune telecamere di sorveglianza; a partire dalla giornata di domani gli agenti controlleranno i filmati per individuare chi e quando abbia buttato fra i rifiuti quell'ordigno tanto pericoloso.
Fra l'altro, il container viene svuotato abbastanza di frequente e per questo è facile ipotizzare che l'ordigno sia stato buttato via nell'ultima settimana, probabilmente martedì, quando era rimasta aperta la struttura comunale. È caccia al bombarolo.

Fonte: http://www.ilgiornaledivicenza.it/stories/Cronaca/291094__bomba_a_mano_in_mezzo_ai_rifiuti/

Una terza bomba a mano recuperata nella roggia

GEMONA Gli agenti della locale Polfer hanno rinvenuto adagiata sul letto del corso d'acqua della roggia che attraversa la cittadina una terza bomba a mano proprio nello stesso luogo dove il 3 agosto
25 settembre 2011
Gli agenti della locale Polfer hanno rinvenuto adagiata sul letto del corso d'acqua della roggia che attraversa la cittadina una terza bomba a mano proprio nello stesso luogo dove il 3 agosto gli stessi avevano rinvenuto altri due ordigni, bombe a mano di tipo Sipe residuati bellici della 1ª guerra mondiale. Stavolta l'ordigno, di maggiori dimensioni, più recente e quindi meglio conservato, risulterebbe una bomba a mano a frammentazione prestabilita, residuato bellico risalente al 2º conflitto mondiale e di fabbricazione estera. Anche stavolta la Polfer ha gestito al meglio la situazione e dopo aver notiziato le autorità competenti (prefettura, questura nonché il sindaco Urbani) attivava il nucleo artificieri della Questura di Trieste che recuperava la bomba in attesa di provvedere al successivo brillamento.

Fonte: http://messaggeroveneto.gelocal.it/cronaca/2011/09/25/news/una-terza-bomba-a-mano-recuperata-nella-roggia-1.836418

Residuato bellico davanti al supermarket

25 settembre 2011

di Cristian Rigo

UDINE. A notarlo per primo è stato un cliente del Dpiù di via Sant'Osvaldo, a dare l'allarme invece è stato il direttore del discount e immediatamente la squadra Volante della polizia ha deciso di recintare l'area per metterla in sicurezza in attesa dell'arrivo degli artificieri. Nell'area antistante il piccolo supermercato, infatti, c'era un residuato bellico: una granata di 47 millimetri della prima guerra mondiale. Per più di novant'anni la granata è rimasta inesplosa, nascosta sotto terra. A riportarla alla luce, molto probabilmente, sono stati gli operai al lavoro nel vicino cantiere che però non si sono accorti del potenziale pericolo.
Il proiettile si trovava a pochi metri dal parcheggio del discount. «Il primo a vederlo è stato un cliente intorno alle 11.30 - ha raccontato il direttore del Dpiù - e io ho subito chiamato la polizia». Sul posto, dopo gli agenti della squadra Volante coordinati dal dirigente Michelangelo Missio, sono intervenuti anche il genio militare dell'esercito, che ha identificato l'ordigno, e il reparto degli artificieri della polizia da Trieste che ha invece provveduto a rimuoverlo.
Toccherà agli stessi artificieri far brillare la granata in tutta sicurezza. L'operazione di rimozione ieri ha richiesto alcune ore di lavoro sotto lo sguardo di passanti e curiosi che comunque - hanno assicurato i rappresentanti delle forze dell'ordine - non hanno corso alcun pericolo. Per il recupero dell'ordigno infatti non è stata prevista l'evacuazione della zona e anche l'attività del Dpiù è proseguita senza intoppi.
Non è la prima volta che in città spunta un ordigno del '15-'18. L'ultimo caso risale all'8 aprile dell'anno scorso quando in via del Pozzo, i lavori per la posa del nuovo acquedotto hanno riportato alla luce un proiettile di artiglieria calibro 75 ancora in buono stato di conservazione. In quella circostanza erano intervenuti a rimuoverlo gli artificieri del comando provinciale dei carabinieri. Anche in quel caso l'ordigno era rimasto inesploso, nascosto un metro sotto l'asfalto, ma le operazioni di recupero non avevano creato problemi di sicurezza.

Fonte: http://messaggeroveneto.gelocal.it/cronaca/2011/09/25/news/residuato-bellico-davanti-al-market-di-sant-osvaldo-1.835217

Otto bombe nel mare di Savelletri

SAVELLETRI – Un giovane sub di Putignano nel tardo pomeriggio di ieri (24 settembre) mentre era impegnato in una battuta di pesca subacquea al largo delle "Case bianche" a nord di Savelletri ha rinvenuto sul fondale marino, a circa 200 metri dalla costa e ad una profondità di 5 metri, una cassa metallica piena di bombe.

In base a quanto raccontato dal subacqueo alla Capitaneria di Porto nel fondo del mare di Savelletri c'è una cassa contenente otto ordigni bellici, quasi sicuramente risalenti alla seconda guerra mondiale, di forma ovale del diametro di circa dieci centimetri e lunghi all'incirca due palmi.
Una volta rientrato a riva il giovane putignanese ha dato subito l'allarme alla Capitaneria di Porto, che si è portata sul posto ed a seguire ha messo in sicurezza lo specchio di mare dove il subacqueo ha rinvenuto la cassa.

La zona è stata segnalata ed è stata emessa ordinanza di interdizione nel tratto di mare in questione. Sono state immediatamente anche informate le forze dell'ordine locali: dai Carabinieri della compagnia fasanese alla Polizia municipale. Proprio i vigili urbani, guidati dal tenente Paolo Moretti, hanno effettuato un sopralluogo lungo la costa nella zona in questione.

La Prefettura di Brindisi, invece, come da prassi ha allertato lo speciale nucleo Sdai della Marina militare (in pratica gli artificieri della Marina) di Taranto, che interverranno appena possibile per recuperare e far brillare la cassa contenente gli ordigni, proprio così come accaduto a metà agosto nei pressi di Forcatella.

Fonte: http://www.gofasano.it/notizie/cronaca/13543-otto-bombe-nel-mare-a-nord-di-savelletri.html

Proiettile resta presidiato

CESENATICO. Il proiettile di cannone ritrovato resta presidiato in riva al mare in attesa dell'arrivo degli artificieri, prima comunque che un'altra mareggiata si faccia avanti. Continua a essere "piantonata" dalle forze dell'ordine la riva di Ponente, prospiciente la spiaggia dei surfisti di Ponente e davanti la colonia "Bellelli" dove mercoledì è stato rinvenuto un proiettile di grosso calibro, probabilmente residuato della Seconda Guerra mondiale. I carabinieri e la polizia municipale si alternano a tener d'occhio l'area del ritrovamento e relativo residuato, arenatosi a pochi metri dal mare. A farlo ruzzolare lì, probabilmente le mareggiate che nei primi giorni della settimana sono state forti. Oppure l'ordigno potrebbe essere stato disseppellito dalle onde lì a riva. In quel punto già in passato sono strati rinvenuti diversi residuati bellici, da spezzoni traccianti e illuminanti al fosforo a proiettili di grosso calibro. In zona, infatti, alla fine del 1944 gli Alleati installarono un campo di aviazione, nel quale operarono con funzione di ricognizione e raid aerei in quota, apparecchi americani e neozelandesi. La compagnia carabinieri di Cesenatico ha contattato la prefettura per le disposizioni in merito alla rimozione e all'intervento degli artificieri. Salvo contrattempi entro uno-due giorni, il proiettile dovrebbe essere rimosso e nel caso fatto detonare in zona sicura, anche non distante dal luogo del rinvenimento. E' probabile che ad operare saranno gli uomini dell'8° reggimento del Genio guastatori paracadutisti di Legnago - Verona. (a.l.)

Fonte: http://www.corriereromagna.it/cesena/cesenatico/2011-09-23/il-proiettile-resta-presidiato

Ordigno della seconda guerra mondiale ritrovato a San Sabino di Osimo, gli artificieri della Polizia lo fanno brillare

OSIMO – Un ordigno della seconda guerra mondiale è stato fatto brillare ieri mattina intorno alle 10 su un terreno di proprietà privata , a San Sabinoa di Osimo. Il proiettile, lungo circa 40 centimetri, che dopo il passaggio del fronte, per oltre 60 anni è rimasto inanimato, è stato scoperto mercoledì da alcuni operai dell'Astea impegnati a lavorare, in via Santa Caterina, alla sistemazione della rete idrica di scarico. Mentre venivano dissotterrate le tubazioni, è riaffiorata la bomba. La scoperta ha messo subito in moto le forze dell'ordine. Gli ispettori del Commissariato di Ps di Osimo, dopo un sopralluogo, hanno cercato di tagliare i tempi per neutralizzare il potenziale pericolo racchiuso nell'ordigno bellico, ritrovato in aperta campagna ma comunque vicino al nucleo urbano della frazione osimana. L'area è stata transennata e piantonata nella notte tra mercoledì e giovedì. Meno di ventiquattro ore dopo, con l'arrivo degli artificieri della Polizia di Ancona, sono iniziate operazioni per disinnescare l'ordigno, fatto scoppiare in una buca, ricoperto da una consistente cumulo di terra . Sul posto, a titolo precauzionale, anche una squadra dei vigili del fuoco di Osimo.

Fonte: http://www.cronacheanconetane.it/2011/ordigno-della-seconda-guerra-mondiale-ritrovato-a-san-sabino-di-osimo-gli-artificeri-della-polizia-lo-fanno-brillare/

Ordigno nella soffitta della Basilica

Ordinanza per isolare l'edificio

Sant'Elpidio a Mare (Fermo), 23 settembre 2011 - L'ALTRA sera uno dei membri della Confraternita della Misericordia stava trafficando in una sorta di sottotetto, al piano superiore della Basilica della Misericordia, in piazza Matteotti, quando tra gli oggetti tra i quali stava rovistando ha notato la presenza di un ordigno bellico. Un oggetto di piccole dimensioni, in verità, di circa 5-6 cm di lunghezza molto probabilmente innocuo, che però in via precauzionale è stato lasciato sul posto in attesa dell'arrivo degli artificieri.

L'uomo che ha effettuato il ritrovamento ha lasciato il sottotetto ed è andato ad allertare i carabinieri. Sul posto sono subito giunti i militari della locale stazione e gli agenti della Polizia municipale per verificare la situazione e valutare eventuali provvedimenti da adottare per la sicurezza pubblica. Ieri mattina sono stati avviati i contatti tra la prefettura e i vigili del fuoco per capire che cosa fare per garantire la pubblica incolumità dei cittadini, tanto più che l'immobile in cui è stato rinvenuto l'ordigno è di proprietà comunale.

IL SINDACO Alessandro Mezzanotte ha perciò emesso un'ordinanza contingibile e urgente per isolare la Basilica della Misericordia e l'abitazione vicina, di proprietà dell'Asur. Un provvedimento con valore assolutamente cautelativo visto che non sembrano esserci le condizioni perché quell'oggetto possa essere ritenuto particolarmente pericoloso. In ogni caso, a scopo precauzionale, nessuno può avvicinarsi a questi immobili finché non arriveranno gli artificieri per valutare la portata del piccolo ordigno, rimuoverlo, ripristinando le normali condizioni di sicurezza nella Basilica e in piazza e facendolo brillare.
Marisa Colibazzi

Fonte: http://www.ilrestodelcarlino.it/fermo/provincia/2011/09/23/587023-ordigno_nella_soffitta.shtml

Ordigno bellico rinvenuto in un podere agricolo nel reggiano

(AGI) - Reggio Emilia, 23 sett. - Un ordigno bellico, risalente probabilmente alla seconda guerra mondiale, e' stato rinvenuto in un podere agricolo in localita' Grassano, nel comune di San Polo D'Enza (Re). Lo ha trovato un agricoltore di 75 anni, impegnato ad arare il podere. L'area e' stata messa in sicurezza dai carabinieri, in attesa dell'intervento degli artificieri per la neutralizzazione e successiva rimozione del manufatto, trovato in pessimo stato di conservazione.

Fonte: http://www.agi.it/bologna/notizie/201109231159-cro-rt10053-ordigno_bellico_rinvenuto_in_un_podere_agricolo_nel_reggiano

La mareggiata porta a riva un ordigno bellico di guerra

Stamattina artificieri e vigili del fuoco al lavoro

CESENATICO. La mareggiata porta a riva un proiettile di cannone della seconda guerra mondiale. E' successo nella spiaggia di Ponente, nella zona delle colonie, di fronte a via Magellano. Una zona dove in passato erano stati trovati altri residuati bellici per la presenza durante il conflitto mondiale di una specie di aeroporto.
L'allarme questa volta è stato dato da un passante, che ha visto sul bagnasciuga l'insolito oggetto, lungo almeno 25 centimetri e incrostato. E' stata avvertita la capitaneria di porto, poi la polizia municipale ha provveduto a transennare la zona in attesa dell'intervento degli artificieri, che dovranno mettere in sicurezza il residuato bellico.

Fonte: http://www.corriereromagna.it/cesena/cesenatico/2011-09-22/la-mareggiata-porta-riva-un-ordigno-bellico-di-guerra

LAVORI AL CANOVA, BOMBA DA DISINNESCARE

Stamattina artificieri e vigili del fuoco al lavoro

22 settembre 2011
TREVISO – Artificieri e vigili del fuoco al lavoro, questa mattina, per disinnescare un ordigno bellico rinvenuto nei giorni scorsi nel cantiere dell'Aeroporto Canova.
Le operazioni hanno preso il via alle 9,30 circa di questa mattina.
Si tratta di una piccola bomba, del peso di circa 5 chili, spuntata dal sottosuolo durante i lavori di scavo.
L'area è stata messa in sicurezza, le operazioni dovrebbero durare qualche ora.

Fonte: http://www.oggitreviso.it/lavori-al-canova-bomba-da-disinnescare-40064

Bolzano: artificieri bonificano arsenale I Guerra Mondiale a Passo Lago Gelato

Roma, 19 set. (Adnkronos) - Gli artificieri 2° Reggimento Genio guastatori di Trento sono intervenuti nel Comune di Martello (Bz) per la bonifica del Passo Lago Gelato, nei pressi del Rifugio Casati, dove sono stati rinvenuti piu' di 600 proietti di artiglieria, di vario calibro, risalenti alla 1° Guerra Mondiale.
Gli artificieri del 2° Reggimento, ricorda l'Esercito sul suo sito, hanno gia' effettuato quest'anno 151 interventi di bonifica, 60 dei quali in Trentino Alto Adige, per un totale di oltre duemila ordigni disinnescati, tra cui tre bombe di aereo.

Fonte: http://www.libero-news.it/articolo.jsp?id=825348

Ordigno bellico all'ex campo di volo

La bomba d'aereo è piccola e non pericolosa perché senza spoletta

17 settembre 2011
PISTOIA. Quella degli ordigni della Seconda guerra mondiale è una miniera inesauribile per il suolo italiano. Abbiamo letto dell'intero cantiere evacuato domenica scorsa a Livorno, ma un piccolo caso, per fortuna non così drammatico, si è verificato in questi giorni anche a Pistoia. Durante i lavori di scavo per la realizzazione del nuovo ospedale, all'ex campo di volo, è stata rinvenuta dagli operai una piccola bomba d'aereo risalente al secondo conflitto monduale: 80 chili di peso, 80 centimetri di lunghezza per 20 di diametro. Ne è stata data subito comunicazione alla prefettura, che ha informato gli esperti del Genio militare di Padova. Una volta esaminato a dovere, è risultato che l'ordigno bellico è privo di spoletta, in definitiuva del detonatore in grado di farlo esplodere. Per questo, la bomba è stata tolta dalla buca dove si trovava e depositata dagli artificeri padovani in una baracca che si trova nel cantiere, a pochi metri dal luogo del ritrovamento. Nei prossimi giorni verrà semplicemente rimossa, in quanto non c'è bisogno di farla brillare. «E' poco più che un pezzo di ferro - rassicura Angelo Biagini, responsabile della protezione civile - ma in questi casi è sempre meglio esagerare in precauzioni, trattandosi pur sempre di un ordigno bellico. L'impressione che abbiamo avuto è quella di una bomba da poligono, cioé utilizzata dagli aviatori non per colpire, ma come esercitazione per centrare l'obiettivo». F.A.

Fonte:
http://iltirreno.gelocal.it/pistoia/cronaca/2011/09/17/news/ordigno-bellico-all-ex-campo-di-volo-4979740

Bari - 75 Fiera del Levante : EMERGENZA DA INQUINAMENTO BELLICO DELLA COSTA MERIDIONALE DEL MAR ADRIATICO

Incontro annuale in Fiera dell'Accademia Superiore Europea di Formazione "Karol Wojtyla"

Che fine hanno fatto le armi chimiche e batteriologiche sperimentate nei laboratori del Duce? Nel 1941 l'Italia disponeva di uno dei più grandi arsenali del mondo. Antrace, iprite, virus, batteri: la fabbrica dei veleni creati per costruire l'impero della dittatura fascista ha divorato vittime in Libia e in Etiopia, ha colpito i combattenti spagnoli che lottavano per la libertà, lasciando dietro di sé una scia di malattie e dolore. Ma la creazione di questi stessi veleni ha preteso un prezzo altissimo anche dall'Italia: durante le fasi di sperimentazione, e poi con il concludersi della guerra, intere zone del nostro Paese sono state contaminate dagli esperimenti, ordigni sono stati abbandonati davanti alle coste delle Marche e della Puglia, testate letali sono state scaricate attorno a Ischia. Tutto ciò, a partire dal dopoguerra, è scivolato nel più assoluto silenzio.

Nell'incontro annuale in Fiera dell'Accademia Superiore Europea di Formazione per la Tutela dell'Ambiente, la Sicurezza e la Protezione Civile "Karol Wojtyla", presieduta da Giuseppe Tulipani, si è discusso di emergenza da inquinamento bellico della costa meridionale del Mar Adriatico, alla presenza degli assessori regionali all'Ambiente Lorenzo Nicastro e alla Protezione Civile Fabiano Amati.

Manfredonia, Margherita di Savoia, Bisceglie, Trani, Giovinazzo, Bari, isole Tremiti, Polignano a Mare sono alcuni dei porti pugliesi i cui fondali sono ricoperti da spazzatura, dalla plastica al mercurio, ma soprattutto il territorio è contaminato da depositi di armi belliche. Il Governo ha finora stanziato 5 milioni di euro per la bonifica da inquinamento bellico del Mare Adriatico, come ricordato da Giorgio Assennato, Direttore Generale ARPA Puglia.

Nel corso della conferenza ci si è soffermati sulle emblematiche vicende di Torre Gavetone, a Molfetta, i cui fondali sono a rischio di ordigni bellici inesplosi, come accade per altro in molte altre zone del litorale adriatico. Divieto assoluto di balneazione a Torre Gavetone.

Inquinamento bellico la motivazione. L'ordinanza individua i quattro punti della cosiddetta "zona della rimozioni" (due dei quali rientrano nell'area del Comune di Giovinazzo) dove nel dicembre del '43, furono affondati gli ordigni bellici a caricamento speciale non esplosi durante l'affondamento di tre navi anglo-americane nel porto di Bari, il 2 dicembre dello stesso anno. Ordigni carichi d'iprite e di altri agenti chimici, come fosgene, cloripicrina, fosforo bianco e barili contenenti arsenico, cianuro e altri aggressivi chimici (in tutto 26 veleni). L'incontro è terminato con la cerimonia di consegna degli attestati ai partecipanti del corso di formazione "Trasporto, stoccaggio e conservazione di merci e sostanze pericolose", organizzato dall'Accademia Wojtyla.

Fonte: http://puglialive.net/home/news_det.php?nid=47236

Le ruspe di Sat scoprono 17 proiettili della contraerea

Stop ai lavori di Sat per la costruzione delle nuove strade di Vada. Intoppi? No, bombe. Durante le operazioni di bonifica, ieri mattina, gli operai hanno rinvenuto la bellezza di 17 proiettili della contraerea ancora carichi. L'area dove sono stati scoperti questi ordigni bellici è quella compresa tra via della Resistenza e viale Italia, in quel pezzo di terreno alle spalle del supermercato Conad, al Poggetto.

Qui Sat da giorni ha iniziato, nell'ambito della viabilità alternativa al lotto 1 della Tirrenica, le lavorazioni per realizzare una delle due strade ex novo che andranno a formare la circonvallazione di Vada. Durante gli scavi, ecco che in quel fazzoletto di terra sono emersi 17 grossi proiettili risalenti alla Seconda guerra mondiale: 15 con una larghezza di 37 millimetri e 2 da 20 millimetri. Viste le misure è probabile che servissero per armare dei mitragliatori. Sono intervenuti commissariato e artificieri.

Fonte: http://iltirreno.gelocal.it/cecina/cronaca/2011/09/17/news/le-ruspe-di-sat-scoprono-17-proiettili-della-contraerea-4973130

Completata bonifica bellica a Catania

16/09/2011 - CATANIA

Nei giorni scorsi a San Giovanni la Punta, in provincia di Catania, si è proceduto alla rimozione e al successivo brillamento delle ultime granate di artiglieria risalenti al secondo conflitto mondiale delle 174 trovate durante una nuova bonifica dell'area di via Ulivi. Le operazioni sono state svolte dai militari del 4/o Reggimento Guastatori di Palermo coadiuvati dai carabinieri del Comando stazione e dagli agenti del Comando di Polizia municipale. La zona, in cui più di una volta sono stati rinvenuti ordigni bellici dell'ultima guerra mondiale, sarà ancora oggetto di ulteriori controlli di bonifica, a cura di una ditta specializzata, per renderla del tutto sicura. Nella zona, nel periodo della II Guerra Mondiale, c'erano una caserma tedesca ed un deposito di ordigni esplosivi.

Fonte: http://spettacolo.lasiciliaweb.it/index.php?id=63865

Rinvenuti lungo il torrente Gallo 22 ordigni bellici in perfetto stato

17 settembre 2011 Villafranca

Ventidue residui bellici sono stati rinvenuti lungo il torrente Gallo, nell'area dove Terna ha iniziato i lavori per il posizionamento dei cavi di raccordo sulla foce.
Il loro ritrovamento ha fatto scattare subito l'allarme nel centro tirrenico. Sono intervenuti i carabinieri di Villafranca Tirrena che hanno chiesto il supporto del Coc della Protezione civile di Villafranca Tirrena diretti dal dott. Stefano Cannata e coordinati dall'assessore Giuseppe Cavallaro che hanno fornito mezzi e personale per garantire la buona riuscita dell'operazione .Sono state così attivate la procedura prevista per l'operazione di brillamento. Il materiale rinvenuto è stato messo in sicurezza e trasportato con un convoglio protetto nella cava di Nunziatella. dopo che i funzionari si sono messi in contatto con i responsabili dell'Italcementi che hanno autorizzato l'ingresso nell'area privata .
Il convoglio del 4° Genio Guastatori di Palermo è stato scortato dal corpo di polizia municipale, dai militi della stazione di Villafranca Tirrena e supportati da una autoambulanza del 118 dal Torrente Gallo alla cava di Nunziatella. Le operazioni si sono svolte in condizioni di massima sicurezza. Il Capo team maresciallo D'angelo al termine del'operazione protrattasi fino alle 17. ha illustrato l'intervento : Sono stati fatti brillare 20 proietti da 88 mm di fabbricazione tedesca e due mortai di fabbricazione americana risalenti alla seconda guerra mondiale..
L'assessore Cavallaro è rimasto soddisfatto del buona riuscita dopo una giornata intensa. «Non escludo altri ritrovamenti nella zona interessata ai lavori da Terna. Grazie alla collaborazione di tutti siamo riusciti a non creare allarmismo nella popolazione ed a portare a termine un intervento delicato sia per la quantità di materiale come per la obiettiva pericolosità. Con le poche forze e molta volontà cerchiamo di operare al meglio in un momento particolarmente delicato dove le risorse economiche sono ridotte al lumicino o del tutto inesistenti».

Fonte: http://www.gazzettadelsud.it/NotiziaArchivio.aspx?art=129348&Edizione=12&A=20110917

Calabria, ordigno bellico fatto brillare al largo di Crotone

La bomba di profondità "Btg" risaliva alla II guerra Mondiale

Un ordigno bellico, risalente alla seconda guerra mondiale è stato fatto brillare dagli artificieri della Guardia Costiera nello specchio d'acqua davanti a Isola Capo Rizzuto, in Calabria. Gli uomini della Capitaneria di Porto, giunti sul posto dopo la segnalazione del ritrovamento da parte di un gruppo di sommozzatori volontari, hanno appurato che si trattava di una bomba di profondità del tipo "Btg Torpedine", generalmente utilizzata dalle navi per attaccare i sommergibili. In questo caso, la bomba aveva un peso di circa 50 kg. Dopo essere stata rimossa dal fondale sul quale era adagiata, la bomba è stata romorchiata al largo e fatta brillare con uno spettacolare effetto scenico.

Fonte: http://www.tmnews.it/web/sezioni/videonews/20110917_video_17492070.shtml

Rinvenimento di residuati bellici a Passo del Lago Gelato

Gli artificieri della brigata alpina "Julia" sono intervenuti nel Comune di Martello (Bolzano) per la bonifica del Passo del Lago Gelato, nei pressi del rifugio Casati, di oltre 600 proietti di artiglieria di vario calibro, risalenti alla prima guerra mondiale.
Le attività, coordinate dal Commissariato del Governo di Bolzano, sono state effettuate il 14 e 15 settembre grazie all'intervento degli artificieri del 2° reggimento Genio guastatori di Trento. Il nucleo di bonifica, composto da dieci artificieri, è stato trasferito in quota a circa 3000 metri con un elicottero della Provincia di Bolzano.
Alla bonifica ha collaborato anche il personale della Guardia di Finanza, dei Carabinieri e delle guide alpine locali.
Quest'anno gli artificieri del 2° reggimento Genio guastatori di Trento hanno già effettuato 151 interventi di bonifica, dei quali 60 in Trentino Alto Adige, per un totale di oltre 2000 ordigni disinnescati.

Fonte: http://www.ana.it/page/rinvenimento-di-residuati-bellici-a-passo-del-lago-gelato-2011-09-16

Trova una bomba a mano della seconda guerra mondiale mentre raccoglie i pomodori nell'orto

Ventimiglia - Sul posto e' intervenuta una Volante del locale commissariato, che ha provveduto a recintare la zona, in attesa dell'arrivo degli artificieri che dovrebbe giungere nei prossimi giorni. Nel frattempo, l'area e' stata messa in sicurezza.

Trova una bomba a mano, probabilmente della seconda guerra mondiale, mentre raccoglie i pomodori. E' accaduto a Ventimiglia, dove un abitante di frazione Porra, si e' imbattuto nell'insolita scoperta, mentre operava nel suo orticello privato adiacente casa. Strappa dell'erba di qua, togli un pomodoro di la' e, alla fine, ha dissotterrato il residuato bellico. Quando si e' accorto che poteva trattarsi di un ordigno, si e' subito fermato ed ha allertato il 113. Sul posto e' intervenuta una Volante del locale commissariato, che ha provveduto a recintare la zona, in attesa dell'arrivo degli artificieri che dovrebbe giungere nei prossimi giorni. Nel frattempo, l'area e' stata messa in sicurezza.
di Fabrizio Tenerelli
16/09/2011

Fonte: http://www.riviera24.it/articoli/2011/09/16/117866/trova-una-bomba-a-mano-della-seconda-guerra-mondiale-mentre-raccoglie-i-pomodori-nellorto

Crotone: ordigno bellico fatto brillare in mare

16 settembre 2011

Si sono concluse ieri, nel tardo pomeriggio, le operazioni di brillamento di un ordigno bellico che era stato individuato nello specchio acqueo della loc. Irto del Comune di Crotone, all'interno dell'Area marina protetta di Capo Rizzuto. Dopo la segnalazione pervenuta alla Capitaneria di porto da parte dei sommozzatori volontari della PROCIV-ARCI di Crotone circa la presunta presenza, sui fondali della citata località, di un presunto ordigno bellico erano state prontamente attivate tutte le procedure di sicurezza previste nei casi di rinvenimento/individuazione di ordigni in mare. Nel primo pomeriggio di ieri, infatti, due unità navali della Capitaneria di porto di Crotone (il G.C. A 92 ed il G.C. B49) si sono dirette sul punto nautico segnalato, con a bordo personale specialistico del Nucleo S.D.A.I (Servizio Difesa Antimezzi Insidiosi) proveniente da Taranto ed appartenente al Comando in Capo del Dipartimento Militare Marittimo dello Jonio e del Canale d'Otranto.
Il personale del suddetto Nucleo, una volta immersosi nello specchio acqueo segnalato, ha potuto accertare che si trattava, in effetti, di un ordigno bellico e, più nello specifico di una Bomba Torpedine da Getto tipo MK6" di 50 (cinquanta) chilogrammi di peso. Tale tipo di ordigno era un'arma d'attacco ai sommergibili utilizzata da parte delle navi di superficie. Le BTG erano, in sostanza, dei cilindri metallici pieni di esplosivo di peso variabile tra i 50 ed i 125 chilogrammi. L'ordigno rinvenuto è stato pertanto rimosso dai fondali ove risultava adagiato da parte dei sommozzatori del nucleo SDAI e successivamente rimorchiato dall'unità Guardia Costiera A 92 a largo. Una volta accertato dalle unità navali Guardia Costiera che l'area operazioni risultava sgombera, i sommozzatori hanno potuto far brillare l'ordigno bellico.

Fonte:
http://www.cn24.tv/news/32122/crotone-ordigno-bellico-fatto-brillare-in-mare.html

Oristano, in soffitta un'eredità esplosiva
Trova 2 bombe a mano a casa del nonno

Mentre riordinava la soffitta della casa del nonno paterno, deceduto nove anni fa, ha trovato due bombe a mano risalenti al periodo della Seconda guerra mondiale.
E' successo ieri a Oristano, in una casa di Via Sassari. L'autore del ritrovamento ha subito chiesto l'intervento della Polizia. Sul luogo sono intervenuti gli uomini della Squadra Mobile della Questura e quelli del Nucleo Artificieri di Cagliari, che hanno accertato la natura dei due ordigni e li hanno messi in sicurezza. Uno aveva la carica già esplosa, l'altro aveva il detonatore e la carica esplosiva ancora attivi.

Fonte: http://www.unionesarda.it/Articoli/Articolo/235458

Ordigno bellico trovato al Fatebenefratelli

Lodi, 15 settembre 2011 - Allarme bomba al Fatebenefratelli di San Colombano al Lambro, arrivano gli artificieri. L'ordigno bellico è stato scoperto dai dipendenti della struttura nel pomeriggio di martedì. Si tratta di una bomba piuttosto piccola, di mortaio, ma ancora attiva e risalente alla seconda guerra mondiale. L'insolita scoperta ha provocato un'apprensione generale all'interno dell'ospedale, ma per fortuna non ci sono state conseguenze per nessuno.
Quando il personale ha ritrovato l'insolito oggetto, semi sepolto nel giardino della struttura, dove si stavano svolgendo lavori di manutenzione, ma ancora perfettamente integro in tutte le sue parti, lo ha riposto in una scatola e consegnato ai carabinieri della stazione locale, arrivati per un sopralluogo. Poi i militari hanno chiesto l'intervento del nucleo artificieri dei carabinieri di Milano, sul posto dopo circa un'ora. A quel punto è stato stabilito che l'ordigno era ancora attivo e così gli operatori hanno preferito trasferirlo temporaneamente in un luogo più isolato. Il reperto bellico è stato quindi sepolto e messo in sicurezza in un campo poco distante dall'ospedale.

Un'area recintata e inaccessibile che, comunque, per evitare problemi, è stata presidiata fino all'eliminazione del pezzo di artiglieria. A seguire, alle 21, gli artificieri lo hanno fatto brillare con tutte le dovute cautele e hanno smaltito i pezzi rimasti. Probabilmente l'oggetto si trovava nell'area privata del Fatebenefratelli da parecchio tempo, ma evidentemente nessuno l'ha mai notata nonostante nella struttura passino giornalmente parecchie persone. Forse l'ordigno apparteneva a qualche collezionista che in passato ha voluto liberarsene e lo ha lanciato nella recinzione del centro. Ma queste sono soltanto ipotesi dato che è impossibile stabilire con certezza cosa sia accaduto veramente.

Negli ultimi mesi altre bombe sono state trovate a Lodi in via Paolo Gorini, sotto il mobile di una storica associazione locale e lungo le rive o sui fondali del fiume Adda. E così anche nella Bassa Lodigiana tra San Rocco al Porto e Santo Stefano Lodigiano.
di Paola Arensi

Fonte:
http://www.ilgiorno.it/lodi/cronaca/2011/09/15/581338-ordigno_bellico.shtml

Ordigno bellico ritrovato a San Giuseppe Vesuviano

13/09/2011 - Un ordigno bellico della seconda guerra mondiale è stato scoperto da un agricoltore in un pozzo per l'irrigazione all'interno del suo fondo a San Giuseppe Vesuviano (Napoli). L'uomo ha notato l'ordigno di 60 centimetri semisommerso nel pozzo.
Sul posto sono intervenuti gli artificieri della polizia. L'ordigno è stato recuperato: era completamente vuoto. Si trattava di un bossolo di artiglieria calibro 105 risalente alla seconda guerra mondiale.

Fonte: http://www.metropolisweb.it/Notizie/Italia/ordigno_bellico_ritrovato_san_giuseppe_vesuviano.aspx

Ritrovato un ordigno bellico a Guardabosone

L'uomo imprudentemente ha portato la bomba fino al Municipio

Barbara Ferrarese (redazione@novara.com)

VALSESIA -
Nel pomeriggio di mercoledì 14 settembre, un artigiano di Guardabosone impegnato nella ristrutturazione della propria abitazione, nel suo giardino ha fatto una curiosa scoperta: un ordigno bellico risalente al secondo conflitto mondiale. L'uomo, imprudentemente, ha trasportato quella che è risultata essere una bomba trivalente "Brixia 35", fino al Municipio, subito evaquato per precauzione e sotto la sorveglianza da parte dei Carabinieri della Compagnia di Borgosesia.
I militari hanno poi posto in sicurezza la bomba, rassicurando tutti fino all'intervento degli artificieri del 32° Reggimento Genio Guastatori, che nella mattinata di giovedì hanno provveduto al suo brillamento in una zona isolata e sorvegliata dai Carabinieri

Idro: altro ordigno bellico ritrovato durante gli scavi

13/09/2011 - Un ordigno bellico della seconda guerra mondiale è stato scoperto da un agricoltore in un pozzo per l'irrigazione all'interno del suo fondo a San Giuseppe Vesuviano (Napoli). L'uomo ha notato l'ordigno di 60 centimetri semisommerso nel pozzo.
Sul posto sono intervenuti gli artificieri della polizia. L'ordigno è stato recuperato: era completamente vuoto. Si trattava di un bossolo di artiglieria calibro 105 risalente alla seconda guerra mondiale.

Fonte: http://www.metropolisweb.it/Notizie/Italia/ordigno_bellico_ritrovato_san_giuseppe_vesuviano.aspx

Idro: altro ordigno bellico ritrovato durante gli scavi

La località Arca di Idro, una zona industriale in via di ulteriore urbanizzazione, è una specie di polveriera dove in passato la gente depositava le bombe inesplose durante i combattimenti in tempo di guerra. E' questa la conclusione a cui è giunto il sindaco di Idro, Giuseppe Nabaffa, in seguito alla notizia del nuovo ritrovamento di un ordigno inesploso da parte della ditta che sta effettuando gli scavi.
Sono notizie certamente interessanti da un punto di vista storico, ma non dal punto di vista operativo per la ditta impegnata nei lavori, che dopo gli stop forzati cui è stata costretta in passato deve ora fermarsi di nuovo, chissà per quanto tempo, per consentire agli artificieri il recupero e poi la brillatura dell'ordigno. Ordingo che tra l'altro rappresenta un pericolo molto forte, essendo un antesiganano delle attuali bombe chimiche. Si tratta di una bomba, illegale dalla fine degli anni 20, che quando esplode rilascia un gas tossico che asfissia le persone prima di trasformarsi in acido cloridrico. Una bomba che per la brillatura necessita di un rigido protocollo e dell'intervento di numerosi attori della sicurezza, a partire ovviamente da artificieri (del nucleo di stanza a Civitavecchia), Vigili del fuoco, carabinieri, forestale, protezione civile e via dicendo.
Sarà l'ultima bomba prima della fine dei lavori ad Idro? Tutti lo sperano.
a.c.

Fonte: http://www.bsnews.it/notizia.php?id=10346

Esplodono in mare gli ordigni bellici

10 settembre - PORTO S. STEFANO
di Renzo Wongher.

Nonostante la grande profondità in cui sono stati fatti esplodere, hanno lasciato ugualmente una traccia di candida spuma sulla superficie del mare i 18 ordigni che ieri mattina, a circa tre miglia a ovest dell'Argentario, gli artificieri del Nucleo Sdai (Sminamento e difesa antimezzi insidiosi) del Dipartimento militare marittimo di La Spezia hanno fatto brillare. I residuati bellici erano stati rinvenuti la scorsa settimana durante un'immersione nelle acque di fronte all'Argentarola, a una profondità di 15 metri circa, dal tecnico fanalista Piero Buselli. L'ufficio circondariale marittimo di Porto Santo Stefano aveva emesso apposita ordinanza di interdizione dello specchio acqueo interessato per un raggio di 100 metri dal punto del ritrovamento in attesa, appunto, dell'intervento degli Artificieri. Dopo un primo sopralluogo subacqueo nel pomeriggio di giovedì, ieri mattina i militari hanno provveduto a mettere in sicurezza gli ordigni, a imbracarli opportunamente e a trasportarli in mare aperto, in un punto individuato dall'ufficio circondariale marittimo, a distanza e profondità adatte a non provocare danni alla fauna marina. È stato proceduto quindi al brillamento, operazione a cui ha partecipato, garantendo la cornice di sicurezza e la necessaria assistenza, una motovedetta della Capitaneria di Porto Guardia Costiera, la 530 di Talamone. Si trattava di diciotto proiettili di artiglieria di medio calibro risalenti alla 2ª guerra mondiale, potenzialmente pericolosi anche se i interamente ricoperti dalla vegetazione marina.

Fonte: http://iltirreno.gelocal.it/grosseto/cronaca/2011/09/10/news/esplodono-in-mare-gli-ordigni-bellici-4937149

Arca, recuperati otto ordigni bellici messi in sicurezza dagli artificeri

IDRO. In mattinata le operazioni di bonifica del X Genio Guastatori

08/09/2011

Sono durate circa quattro ore le operazioni di bonifica del X Reggimento genio guastatori di Cremona nella zona industriale di Idro, in località Arca. Non è la prima volta che vengono ritrovati residuati bellici. Si tratta di otto granate da 149 mm, che sono state controllate, sigillate e messe in sicurezza. Se le analisi confermeranno il caricamento speciale, di tipo chimico, gli ordigni saranno fatti brillare a Capovalle dal Nucleo specializzato Eod del Centro logistico interforze di Civitavecchia.MA.RO.

Fonte: http://www.bresciaoggi.it/stories/Provincia/286028__arca_recuperati_otto_ordigni_bellici_messi_in_sicurezza_dagli_artificeri/

Trovato ordigno bellico davanti al Lido Marina

Un ordigno bellico è stato trovato nello specchio d'acqua davanti al Lido Marina. La segnalazione alla capitaneria di porto di Marsala è arrivata da un bagnante, gli uomini della guardia costiera hanno subito effettuato un sopralluogo e constatato la presenza dell'ordigno che si trova ad una profondità di circa 1,60 metri e a una distanza di circa 20 metri dalla costa.
Adesso lo specchio d'acqua in cui giace l'ordigno è stato delimitato da quattro gavitelli e chiuso alla balneazione, navigazione e pesca per chiari motivi precauzionali, anche perché non si conoscono ancora i tempi per la rimozione e le effettive potenzialità esplosive dell'ordigno. La zona rimarra interdetta fino all'intervento degli artificieri e sarà sorvegliata dalle
forze dell'ordine.
L'ordigno risalirebbe ai bombardamenti della seconda guerra mondiale.

Fonte: http://a.marsala.it/cronaca/ambiente/33370-trovato-ordigno-bellico-davanti-al-lido-marina.html

Sottoservizi... esplosivi

Ieri, un sopralluogo del Genio Guastatori di Cremona ha stabilito che le nove bombe da obice rinvenute a Idro sono del tipo più pericoloso.

In tre anni, nell'area industriale di Idro, la ditta incaricata di effettuare gli scavi per le opere di urbanizzazione nella porzione di terreno lottizzato della località Arca, è riuscita ad andare avanti solo poche decine di metri.
A fermare i lavori, ogni volta, le bombe messe lì fra la prima e la seconda guerra mondiale, per lo più proiettili da obice.
Una polveriera "occasionale", la si potrebbe definire, se non addirittura un campo minato: "Probabilmente chi trovava un ordigno in zona, mentre arava il campo o scavava le fondamenta di casa, lo portava lì e lo ricopriva di terra" ci ha detto il sindaco Giuseppe Nabaffa.

Il problema
Ogni ritrovamento innesca un iter che dura mesi: prima arrivano gli artificeri per vedere di cosa si tratta poi bisogna programmare la rimozione degli ordigni che vanno fatti brillare in luogo sicuro.
Procedure spesso complicate.

L'ultimo e decisivo intervento è del maggio scorso, quando in una cava nei pressi della Madonna di Rio Secco, in quel di Capovalle, i militari del Centro Tecnico Logistico Interforze NBC di Civitavecchia, supportati dai colleghi del 10° Reggimento Guastatori di Cremona, si sono sbarazzati di tre bombe da obice rinvenute a ottobre del mese precedente, bombe a carica chimica.
I lavori per i sottoservizi sono ripresi, ma per poco: a luglio, infatti, ecco un nuovo ritrovamento.

Ancora nove bombe
Questa volta gli ordigni sono nove e i militari del Genio Guastatori di Cremona hanno potuto intervenire solo ieri: un sopralluogo, niente di più, con il supporto obbligatorio dell'equipaggio della "medicalizzata" di Nozza e quello dei Carabinieri scesi da Bagolino.
Appurato che anche in questo caso si tratta di ordigni pericolosissimi, antesignani delle bombe chimiche e per questo fuorilegge già alla fine degli anni Venti del secolo scorso, i militari si sono limitati a metterli in sicurezza sul posto.

Il pericolo sta nel fatto che in caso di deflagrazione il contenuto di gas si sparge tutto intorno asfissiando i presenti, prima di trasformarsi in acido cloridrico.
Gli unici autorizzati ad intervenire sono i militari di stanza a Civitavecchia e perché lo possano fare la prefettura dovrà coordinare un Icp (Incident Control Point) che prevede la presenza del Nucleo Nbcr dei Vigili del Fuoco di Brescia, di Carabinieri, Guardie forestali, Polizia stradale per bloccare la viabilità, medico e mezzi del 118, Protezione civile, sindaci...
Fino alla prossima volta.

a cura di Ubaldo Vallini

Fonte: http://www.vallesabbianews.it/notizie-it/Sottoservizi...-esplosivi-17097.html

 

La Maddalena. Ordigno bellico nei pressi della spiaggia piccola di Bassa Trinità

Oggi è pervenuta alla Capitaneria di Porto di La Maddalena una "denuncia di avvistamento di presunti ordigni bellici nello specchio acqueo antistante la spiaggia piccola di 'Bassa Trinità' del Comune di La Maddalena". Considerata "la necessità di salvaguardare la sicurezza della navigazione e della vita umana in mare, nonché di tutelare la pubblica incolumità in dipendenza della predetta manifestazione"; l'ordinanza n. 101 del 7/09/2011 dispone che "A partire dalla data odierna sino a termine esigenze, per un raggio di 50 metri dal punto di coordinate Lat. 41°14',593N – Long. 009°24',012E, sono interdetti : il transito, la sosta, l'ancoraggio, la pesca, l'attività subacquea e qualsiasi attività diportistica e professionale in genere". (Mercoledì 7 settembre 2011)

Fonte: http://www.gallurainformazione.it/?p=24579

Trovato ordigno bellico a Bellocchi

07/09/11 Fano (Pesaro Urbino)- Il sindaco di Fano Stefano Aguzzi ha emesso questa mattina una ordinanza con la quale si ordina il divieto di accesso e la temporanea inagibilità del terreno di proprietà di Andrea Panicali in via Einaudi nei pressi del centro commerciale, nel quale durante i lavori di sbancamento veniva rinvenuto un residuato bellico, verosimilmente una bomba da mortaio inesplosa, in discreto stato di conservazione sino al giorno della sua rimozione.

Il nucleo Comando dei Carabinieri di Fano, intervenuti sul posto, hanno provveduto a delimitare e segnalare l'area.

L'ordinanza resterà in vigore fino a quando il proiettile, delle dimensioni di cm. 10 per cm. 40 e risalente al secondo conflitto mondiale, non sarà oggetto di intervento di rimozione e bonifica.

Fonte:
http://www.fanoinforma.it/Cronache/art26824/7_settembre_11/Fano_trovato_ordigno_bellico_a_bellocchi.html

Fano, 7 settembre 2011 - In via Einaudi, nelle vicinanze del centro commerciale Auchan, è stato trovato un ordigno bellico della seconda guerra mondiale. Si tratta probabilmente di una bomba da mortaio inesplosa di 10 centimetri per 40. In discreto stato di conservazione, l'ordigno e' riaffiorato durante lavori di sbancamento del terreno.
Il sindaco Stefano Aguzzi ha emesso un'ordinanza che vieta l'accesso al terreno fino alla rimozione dell'ordigno, mentre il nucleo Comando dei carabinieri di Fano ha provveduto a delimitare e segnalare l'area.

Fonte: http://www.ilrestodelcarlino.it/fano/cronaca/2011/09/07/576656-bomba_vicino_auchan.shtml

Alpini brigata "Julia" recuperano bombe '15-18 su Stelvio

Erano in una cavita' a Passo Tucket scavata da soldati austriaci

06 settembre 2011

(ANSA) - TRENTO, 6 SET - Gli artificieri del 2/o reggimento genio guastatori di Trento hanno recuperato 134 proietti d'artiglieria residuati bellici della prima guerra mondiale, rinvenuti in una cavità scavata dai soldati austro-ungarici a passo Tuckett, sulle nevi del ghiacciaio dello Stelvio, e utilizzata come "Santa Barbara" per la postazione di artiglieria d'alta quota che presidiava l'Adamello nella guerra 1915-'18.

Erano considerati pericolosi per l'incolumità degli alpinisti Il nucleo di bonifica composto da cinque artificieri e' stato trasferito in quota con un elicottero fornito dalla Provincia autonoma di Trento. All'operazione hanno partecipato tre guide alpine locali. Gli ordigni sono stati poi fatti esplodere dagli artificieri nell'ex deposito munizioni di Stilves (Bolzano) Dal primo gennaio 2011 sono oltre 160 gli interventi di recupero effettuati dagli artificieri del 2/o reggimento genio guastatori di Trento in tutto il Trentino-Alto Adige e nelle province di Vicenza, Padova e Belluno. (ANSA).

Fonte:
http://www.ansa.it/web/notizie/regioni/trentino/2011/09/06/visualizza_new.html_726997155.html

Ordigno bellico in abitazione privata, indaga la Volante

31 agosto 2011

CAMPOBASSO -I negozianti di via Cavour sono stati invitati a chiudere le loro attività e tornare a casa. E’ avvenuto quando erano circa le 13 della giornata di ieri. Il monito è arrivato dalla Squadra volante del capoluogo. In un’abitazione privata della strada tra il carcere e la stazione è stata rinvenuta una bomba risalente alla seconda guerra mondiale. Se fosse esplosa avrebbe potuto provocare seri danni alle abitazioni circostanti. E molto probabilmente avrebbe potuto provocare anche danni alle persone. Sul posto oltre alla Squadra Volante anche gli artificieri. Solo al loro arrivo è stata prelevata dall’abitazione dove è stata rinvenuta e trasportata in un primo momento negli uffici di via Tiberio. Ma proprio lì, nel primo pomeriggio di ieri, è stata presa la decisione di spostare ulteriormente l’ordigno bellico e di trasferirlo, per farlo brillare, in un centro specializzato della polizia di Pescara. Ma non finisce qui. Perché l’autorità giudiziaria competente ha deciso di aprire un’inchiesta. Per capire la motivazione della presenza in città, e per giunta in una casa privata, di un ordigno bellico ancora funzionante a Campobasso. Commercianti e residenti non hanno avuto paura. Perché la polizia ha gestito al meglio la situazione e anche perché chi si era accorto della presenza delle volanti sul posto si è allontanato quando la bomba è stata trasferita in luogo sicuro. Verrà fatta brillare nei prossimi giorni.

Fonte:
http://ilnuovomolise.it/ordigno-bellico-in-abitazione-privata-indaga-la-volante-2011

Benevento: contadino trova ordigno bellico mentre lavora la terra

Benevento, 29 ago. (Adnkronos) - Un ordigno bellico, probabilmente risalente al secondo conflitto mondiale e' stato trovato da un contadino di 63 anni mentre stava lavorando la propria terra in contrada Santa Sofia a San Giorgio la Molara nel beneventano. Il contadino ha avvertito i carabinieri della locale stazione che sono intervenuti predisponendo innanzitutto tutte le misure di sicurezza per gli abitanti in attesa dell'arrivo degli artificieri. L'ordigno dovrebbe essere rimosso nella giornata di domani.

Fonte:
http://napoli.repubblica.it/dettaglio-news/20:37/4024311

Trovata bomba della II Guerra mondiale nel mare messinese: ferma la navigazione

L'ordigno bellico è stato rinvenuto da un sub nel Golfo di Patti, nello specchio di mare davanti Valle di Tindari. Interdetta la zona per un raggio di 100 metri

PATTI. Un ordigno bellico, risalente alla seconda guerra mondiale, è stato trovato da unm sub nel Golfo di Patti, nello specchio di mare davanti Valle di Tindari.
La bomba è localizzata a 30 metri dalla battigia, ad una profondità di circa 4 metri.
La capitaneria di porto di Milazzo per garantire sicurezza ha interdetto la zona alla balneazione, al transito, alla sosta e all'ancoraggio di qualsiasi unità navale per un raggio di 100 metri. Nei prossimi giorni l'ordigno fatto brillare.

Fonte:
http://www.gds.it/gds/sezioni/cronache/dettaglio/articolo/gdsid/169767/

Un proiettile di mortaio trovato a Carfalone

25/08/2011
Un residuato bellico risalente alla Seconda Guerra Mondiale è stato trovato questa mattina, giovedì 25 agosto, durante i lavori di scavo in un terreno agricolo nella zona di Carfalone, nel comune di Montaione. Il proprietario dell’appezzamento si è accorto della bomba e ha fermato le operazioni avvertendo i carabinieri. Il fatto è avvenuto intorno alle 10.
Nel primo pomeriggio sul posto sono intervenuti gli artificieri dell’Arma provenienti da Firenze che hanno individuato l’ordigno ancora inesploso e in pessime condizioni di conservazione. Si tratterebbe di una grossa munizione da mortaio lunga circa 45 centimetri.
Gli stessi artificieri l’hanno rimossa e l’hanno presa in consegna per farla brillare in una zona isolata.

Fonte:
http://www.gonews.it/articolo_96850_proiettile-mortaio-trovato-Carfalone.html

Bombe a mano a Roè Volciano In corso il disinnesco

Brescia, 25 agosto 2011 - I carabinieri stanno portando a termine a Roe' Volciano un'operazione di recupero di alcuni ordigni, quattro bombe a mano segnalate nei giorni scorsi all'altezza di via Cavour, in una zona periferica del paese.
Secondo quanto appreso gli ordigni sono stati ritrovati in un campo durante un lavoro di aratura, ma nessuno e' stato evacuato per ragioni di sicurezza.
Sul posto si trovano i militari del X Reggimento Genio Guastatori dell'Esercito, e un'ambulanza per garantire assistenza, come previsto dalle procedure. Secondo quanto appreso dagli artificieri si tratterebbe di un
intervento di routine, e le bombe sembra saranno fatte brillare oggi.

Fonte:
http://www.ilgiorno.it/brescia/cronaca/2011/08/25/568554-bombe_mano_volciano.shtml

Vieste/ Ordinanza del brillamento di ordigni bellici

II Capo del Circondario Marittimo:

VISTA   la propria Ordinanza n° 46/2011 emessa in data 23.08.2011;
VISTII il messaggio n. 51058/N datato 24.08.2011 di Maridipart Ancona;
VISTI gli articoli 2, 17, 28 ed 81 del Codice della Navigazione e gli articoli 59 e 524 del Regolamento per la Navigazione Marittima;

CONSIDERATA
la necessità di tutelare la pubblicità incolumità e di regolamentare la na­vigazione ed il traffico nella zona interessata dalle operazioni di brillamento di ordigni bellici;

RENDE NOTO
Che nei giorni 25 – 26 – 27 - 28 Agosto 2011 dalle ore 12.00 fino a termine esigenza si svolgeranno le ope­razioni relative all’identificazione, rimozione e brillamento degli ordigni bellici nell'area circolare centrata sul punto di coordinate geografiche Lat.: 41°57’30’’ N - Long.: 016°08’30’’E,
e, pertanto,

ORDINA
Art.1 - Nel periodo di tempo sopraindicato, nella predetta zona di mare:
raggio di 3000 (tremila) Metri centrato sul punto di cui al rende noto, sono interdette il transito, la sosta, la pesca, la
balneazione ed ogni attività subacquea e diportistica.

Art. 2 - E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservare e far osservare la presente ordinanza, i cui trasgressori saranno puniti, qualora il fatto non costituisca più grave e diverso rea­to, ai sensi dell' art. 1231 del vigente Codice della Navigazione e dall’art. 53 del D. Lgs. 171/2005 e successive modificazioni ed integrazioni.
Vieste, 25.08.2011

Fonte:
http://www.ondaradio.info/index.php?option=com_content&task=view&id=26564&Itemid=47

Ordigno bellico sulla spiaggia di Bellaria. Al lavoro gli artificieri

BELLARIA | 24 agosto 2011
Sembra si tratti di due candelotti con ancora i fili per l'innesco. Sul posto sono subito intervenuti gli artificieri di polizia e carabinieri per mettere in sicurezza l'area e dalla mattinata di oggi gli specialisti presenti a Rimini per garantire la sicurezza al Meeting sono intervenuti per tentare di disinnescarla. Sembra che l'ordigno sia arrivato a Bellaria con i camion che trasportano i carichi di materiale per le barriere di scogli.

Fonte:
http://www.newsrimini.it/news/2011/agosto/24/bellaria/ordigno_bellico_sulla_spiaggia_di_bellaria._al_lavoro_gli_artificieri.html

GdF recupera ordigni bellici nel mare di Licata

Un pezzo di storia della Seconda guerra mondiale giace nei mari di fronte la costa licatese.
I militari della Compagnia della Guardia di Finanza di Agrigento con la collaborazione di un proprio ispettore appassionato di pesca subacquea hanno riportato alla luce 26 bossoli esplosi, alcuni alti oltre 30 cm, nonché un blocco calcificato contenente numero imprecisato di proiettili inesplosi dell’altezza di cm. 8,5, con diametro alla base di cm 1. Il materiale è stato sottoposto a sequestro.
Il rischio legato alla presenza di un gran numero di proiettili inesplosi (e altre munizioni) continua a costituire un pericolo per la polvere da sparo ivi contenuta che a distanza di tanti anni rimane utilizzabile.

Fonte:
http://agrigentoweb.it/gdf-recupera-ordigni-bellici-nel-mare-di-licata_87544/

Trovate due bombe in una casa di Porta San Clemente, evacuato lo stabile

Due bombe in casa, tenute lì da sessant’anni. Le hanno ritrovate, nel corso di un servizio di manutenzione per la riassegnazione dei locali,  gli addetti di una cooperativa aretina all’interno di una abitazione di proprietà del Comune in via Vecchia ad Arezzo. La casa era stata abitata fino a qualche tempo fa da un’anziana che pare abbia custodito gli ordigni dall’ultima guerra mondiale.
La signora da qualche mese è ospite nella casa di riposo Fossombroni, ma – fino al trasferimento nella struttura di accoglienza - aveva abitato in quell’appartamento. Fino ad oggi nessuno aveva più spostato niente all’interno della casa, poi l’intervento degli addetti della cooperativa e la scoperta all’interno di un secchio.
Un po’ di allarme, poi la chiamata alle autorità. Sono intervenuti i Carabinieri, sono state avvertite Protezione Civile e Prefettura. Pare che gli ordigni (ad ananas) siano però privi di polvere esplosiva, quindi innocui. Per precauzione, però, l’intero stabile è stato evacuato: i residenti del primo e secondo piano (un aretino e un pachistano) passeranno la notte in albergo. Domani arriveranno gli artificieri da Bologna.
L’alloggio è di proprietà comunale, fa parte di quelli che vengono assegnati a chi ne ha più bisogno. Il Comune è stato avvertito immediatamente dell’episodio.

Fonte:
http://www.arezzonotizie.it/attualita/cronaca/64487?task=view

Livorno, trovato ordigno bellico artificieri in azione entro il weekend

Una bomba di 500 chili è stata scoperta nel quartiere Venezia, in un cantiere. Messo in sicurezza e monitorato, sarà disinnescato entro la fine della settimana

E' atteso entro la fine della settimana l'intervento del nucleo degli artificieri del Genio Pontieri di Piacenza a Livorno, dove stamani è stata ritrovata una bomba della seconda guerra mondiale che secondo i primi accertamenti del Comune peserebbe circa 500 chili.

In mattinata a Livorno un incontro in questura ha stabilito un piano di vigilanza dell'area di cantiere nella quale si trova l'ordigno, nel quartiere Venezia. Il presidio, assicurato per 24 ore, sarà effettuato dal personale di forze dell'ordine e protezione civile per evitare che persone e mezzi si avvicinino al punto in cui si trova la bomba.
La protezione civile rende noto che l'ordigno è in sicurezza, che la situazione è monitorata costantemente e che per i residenti di viale Caprera e scali delle Barchette, le strade che si trovano nelle vicinanze, non ci sono rischi.

Saranno gli esperti del Genio Pontieri a decidere come effettuare la rimozione dell'ordigno: tra le ipotesi il trasferimento in una zona non abitata, ma anche il disinnesco sul posto. Il parere degli stessi artificieri sarà fondamentale anche per stabilire entità e modalità dell'eventuale evacuazione di parte del quartiere durante le operazioni.
(23 agosto 2011)

Fonte: http://firenze.repubblica.it/cronaca/2011/08/23/news/livorno_trovato_ordigno_bellico_artificieri_in_azione_entro_il_weekend-20786446/

Canicattì, rinvenuto ordigno bellico inesploso

Un ordigno della seconda guerra mondiale è stato trovato da un agricoltore in contrada “Vecchia Dama” alla periferia di Canicattì in provincia di Agrigento. Avvertiti i vigili urbani, la zona è stata transennata nell’attesa che giungano gli artificieri dell’esercito per fare brillare l’ordigno.

Fonte:
http://www.livesicilia.it/2011/08/19/ritrovato-ordigno-della-seconda-guerra-mondiale/

Disinnesco ordigno bellico, il 28 agosto evacuate 860 persone

19/08/2011

Occhiobello. Un raggio di mille e cinquecento metri entro cui evacuare la popolazione per il disinnesco di una bomba risalente alla seconda guerra mondiale. Saranno 861 le persone che domenica 28 agosto dovranno lasciare, per qualche ora, le proprie abitazioni prima che inizino le operazioni di disinnesco dell’ordigno bellico rinvenuto all’Isola Bianca (località Pontelagoscuro). L’ordigno sarà recuperato e trasportato per il suo brillamento nella provincia di Ferrara da parte dell’ottavo reggimento Genio Guastatori Folgore di Legnago. Dalle 7.30 alle 9, i 380 nuclei familiari dovranno allontanarsi dalla zona, che sarà inibita, per permettere le operazioni che si terranno dalle 9 alle 13. Dopo le 13, i residenti potranno fare rientro nelle abitazioni.
Le vie interessate dall’evacuazione sono: Fei, Garibaldi, Carducci, Stazione (lato dispari dal numero civico 51 al numero civico 71, lato pari dal numero civico 34 al numero civico 48), Papa Giovanni XXIII, Pepoli dall’incrocio con la statale 16 fino all’incrocio con via Piersanti Mattarella, statale 16 dal numero civico 3 al numero civico 70, Argine Po dall'incrocio con la statale 16 all'incrocio con la via XIV novembre, Dei pini, Dei gerani dal numero civico 6 all’incrocio con via dei pini, Dei pioppi dal numero civico 6 all’incrocio con via Dei pini, Dei tigli dal numero civico 15 all’incrocio con via dei pini, Delle gardenie, Maestri del lavoro, Nanetti dal numero civico 15 all’incrocio con via della stazione, Einstein dal numero civico 20 all’incrocio con via Degli alpini, Degli alpini dal numero civico 14 al numero civico 26, De Chirico, Baccanazza, XXV aprile.
Il perimetro della zona verrà transennato e saranno indicati percorsi alternativi. All'interno dell’area protetta, servizio di controllo da parte delle forze dell'ordine a tutela delle proprietà private. Il centro Arcobaleno di S. Maria Maddalena, via Buozzi 20, mette a disposizione i locali per chi volesse trascorrere le ore durante le operazioni di disinnesco. L'associazione Volontariato Barbara istituirà un servizio di trasporto disabili, per prenotarlo è necessario telefonare al numero 329 6436407, a partire da lunedì 22 agosto e fino a sabato 27 agosto. Sarà attivato un punto informazioni in municipio a cui i cittadini interessati potranno rivolgersi, telefonando allo 0425/76611 giovedì 25 dalle 8 alle 14, venerdì 26 dalle 8 alle 14, sabato 27 dalle 8 alle 14 e domenica 28 agosto dalle 8 alle 13.
E’ possibile contattare anche il numero verde 800-912-363 della protezione civile di Occhiobello, attivo 24 ore al giorno a partire da giovedì 25 agosto 2011.

Fonte:
http://www.rovigo24ore.it/news/rovigo/0014492-disinnesco-ordigno-bellico-28-agosto-evacuate-860-persone

Pontecagnano, ritrovati due ordigni bellici

Il 16 agosto gli artificieri di Roma hanno provveduto a far brillare due bombe risalenti alla seconda guerra mondiale  ritrovate a Pontecagnano Faiano la scorsa settimana. L'operazione, eseguita in aperta campagna, ha visto coinvolti anche i carabinieri della locale stazione.

Fonte:
http://pontenuovoblog.blogspot.com/2011/08/pontecagnano-ritrovati-due-ordigni.html

San Polo, ordigno bellico ritrovato in un casolare

giovedì 18 agosto 2011

SAN POLO - Stavano ristrutturando un casolare a Casalino, una frazione di San Polo, quando hanno ritrovato un vecchio ordigno bellico: era una bomba a mano del tipo "ananas", del periodo della Seconda Guerra mondiale. L'ordigno non era esploso al momento del lancio, ma ancora pericoloso, ed è stato trovato in un pessimo stato di conservazione.
Subito i lavori al casolare, di proprietà di un 60enne del posto, sono stati interrotti: l'area è stata messa in sicurezza dai carabinieri, in attesa dell'arrivo degli artificieri per neutralizzare e rimuovere la bomba.

Cardeto. Rinvenuto un ordigno bellico in un terreno coltivato

Cardeto (Reggio Calabria) - Un contadino ha rinvenuto un ordigno bellico in un terreno di sua proprietà. L'uomo ha allertato immediatamente i Carabinieri della locale Stazione, che hanno richiesto l'intervento dell'artificiere per la bonifica dell'ordigno.

Fonte: http://www.newz.it/2011/08/17/cardeto-rinvenuto-un-ordigno-bellico-in-un-terreno-coltivato/110327/

Rinvenuto ordigno recente a Forcatella

FORCATELLA – Un ordigno bellico modello Srcm in dotazione all’Esercito Italiano – si tratta di una bomba ancora in uso ai militari – in buono stato di conservazione è stato rinvenuto qualche minuto dopo le 13 di oggi (17 agosto) da un sub nelle acque antistanti Forcatella.
Il subacqueo – un turista lombardo in vacanza a Torre Canne – ha rinvenuto la bomba a qualche decina di metri dalla spiaggia ed a circa quattro metri di profondità.

Immediatamente è stato dato l’allarme al 112 che ha inviato sul posto i carabinieri della stazione di Pezze di Greco, al comando del maresciallo Salvatore Rubbino. I militari hanno interdetto la zona ai bagnanti e nel frattempo sono sopraggiunti sul posto anche i militari della delegazione di spiaggia della Capitaneria di Porto di Savelletri, guidati dal capo Roberto Cisternino
 
Per delimitare la zona dove si trova l’ordigno è stato ancorato in mare un pallone galleggiante, di quelli utilizzati dai sub, mentre la Capitaneria di Porto ha emesso specifica ordinanza che vieta la balneazione in quel tratto di mare oltre che lo stazionamento sulla battigia,
in attesa dell’intervento del nucleo speciale della Marina Militare, lo Sdai, che provvederà a far brillare l’ordigno.
Al momento non si conosce quando gli artificieri della Marina Militare entreranno in azione. Sino ad allora è vietata la balneazione nel tratto di mare dove è stato rinvenuto l’ordigno.

A Palizzi sarà fatto brillare ordigno bellico

Palizzi (Reggio Calabria). Il 19 agosto dalle ore 07.00 alle ore 12.00, nella zona di mare antistante la foce del torrente Galati del Comune di Palizzi (RC) avverranno le operazioni di rimozione, trasporto e brillamento di un ordigno bellico ritrovato in data 02 agosto scorso sul fondale antistante la citata foce.
Le operazioni di brillamento saranno effettuate, a circa 5 miglia dalla costa al largo del centro abitato di Palizzi, dal nucleo specializzato SDAI della Marina Militare assistito dai militari della Direzione marittima di Reggio Calabria.
Nel corso delle attività, dalle ore 07.00 alle ore 12.00, nell’area ricadente entro 500 metri dalle operazioni è vietata la balneazione, la navigazione e la sosta di natanti, nonché la pesca e ogni attività subacquea e diportistica in genere. I bagnanti inoltre non potranno entrare in mare nel tratto di litorale lungo complessivamente 600 metri posto a cavallo della foce del torrente Galati.
Per le attività di rimozione, trasporto e brillamento dell’ordigno bellico, è stata emanata apposita ordinanza n° 80/2011 in data 17.08.2011, consultabile sul sito internet istituzionale www.guardiacostiera.it/reggiocalabria alla sezione ordinanze.

Fonte: http://www.reggiotv.it/notizie/cronaca/21861/palizzi-19-sar-fatto-brillare-ordigno-bellico

Dalle sterpaglie spunta un ordigno

Monza, 14 agosto 2011 - Un ordigno di fabbricazione italiana ad alta esplosione, risalente della Seconda guerra mondiale. Una granata di 75 millimetri, lunga 32 centimetri e del peso di quattro chili e mezzo, abbandonata fra le sterpaglie al confine fra Monza e Brugherio. A trovarla, ieri mattina, sono stati i volontari dell’associazione Monza Soccorso onlus, che dal 1995 garantisce un apprezzatissimo servizio di protezione civile. Fabio Villa, il suo comandante, racconta: «Stavamo tagliando l’erba davanti al muro dove ricoveriamo i nostri mezzi, in via Buonarroti 187. Lì gli arbusti erano molto fitti, tanto che cominciavano a rendere pericolosa l’uscita dei nostri mezzi impedendoci una corretta visuale della strada».
 
È così che alcuni volontari dell’associazione, approfittando del sabato mattina, cominciano a sfalciare l’erba col decespugliatore. Ma è quando un volontario si mette a rastrellare l’erba tagliata che si trova di fronte alla sorpresa. In mezzo agli arbusti affiora infatti uno strano cilindro di metallo: un rapido controllo su internet sembra indicarlo come un proiettile di artiglieria. Immediato parte l’allarme ai carabinieri. Sul posto intervengono nel giro di un paio di minuti i militari del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Monza, che provvedono subito a mettere in sicurezza l’area assieme ai Vigili del fuoco. Nel pomeriggio, alle 15.45 circa, arrivano da Cremona i soldati del Decimo reggimento Genio guastatori, che prendono in consegna l’ordigno.
 
Dopo averlo messo in sicurezza, i militari si spostano in un campo adiacente, mentre l’intera zona viene chiusa al traffico dagli agenti della Polizia locale di Monza e sul posto si presentano anche ambulanza e automedica inviate dal 118. Nel campo viene a questo punto scavata una buca profonda un metro, dove vengono inseriti la bomba e una carica esplosiva. Alle 18  l’ordigno viene fatto brillare: un bel botto, che rende finalmente inoffensiva la bomba, ritenuta dagli esperti ancora pericolosa. Sarebbe in fatti stato sufficiente colpire con violenza la sua spoletta per farla detonare in qualsiasi momento.
 
«Probabilmente era lì da almeno un anno - raccontano ancora da Monza Soccorso - visto che l’ultima volta che il prato era stato sfalciato era stato l’estate scorsa. Probabilmente qualcuno aveva trovato l’ordigno da un’altra parte e aveva deciso di liberarsene abbandonandolo qui». Un atto pericoloso, dunque, soprattutto per i 32 volontari di Monza Soccorso, nucleo specializzato soprattutto nel soccorso fluviale, che in via Buonarroti ricovera i propri mezzi: due fuoristrada, un furgone cassonato aperto, un hovercraft, un gommone da 5 metri, uno da rafting, un gruppo elettrogeno carrellato, una roulotte dormitorio e una adibita a centrale operativa.

di Dario Crippa

Fonte: http://www.ilgiorno.it/monza/cronaca/2011/08/14/562495-dalle_sterpaglie_spunta.shtml

ORDIGNO BELLICO DA 2 QUINTALI IN GIARDINO, DUE FRATELLI ARRESTATI

BREDA DI PIAVE - Custodivano una bomba della Grande Guerra da due quintali, attiva, oltre a varie armi, due fratelli trevigiani che sono stati arrestati dai carabinieri di Vittorio Veneto.
I militari dell'Arma sono rimasti un po' stupiti quando, nel corso di una perquisizione nelle case dei due fratelli, G.R. e R.E., di 52 e 59 anni, entrambi di Breda di Piave, incensurati, hanno trovato
armi e munizioni in perfetto stato di conservazione che detenevano illegalmente.
In particolare, quando in giardino è stata scoperta una bombarda del peso di due quintali risalente al primo conflitto mondiale. Oltre a questo reperto bellico (165x40 cm), che è stato messo in sicurezza dagli artificieri di Padova, sono state trovati una pistola Mauser Byf cal. 9x19 Parabellum della Seconda Guerra Mondiale, un moschetto Stayer mod. 1890, un fucile Stayler mod.1895 e un fucile Carcano mod. 1891, tutti della Prima Guerra Mondiale. La bomba, ha riferito uno dei due fratelli, era stata trovata un anno fa sul greto del Piave e l'aveva portata a casa come un trofeo con un furgoncino. Se fosse esplosa, avrebbe distrutto parte del piccolo centro.

Fonte: http://www.oggitreviso.it/ordigno-bellico-da-2-quintali-giardino-due-fratelli-arrestati-38963

Trovato ordigno bellico a Filetto, L'Aquila

06 agosto 2011 - Un ordigno bellico, sembra un proietto da obice, e' stato ritrovato nella frazione di Filetto, nel comune di L'Aquila, sul monte Ruzza, a 1300 metri di quota. A fare la scoperta alcuni escursionisti che hanno dato l'allarme.
L'area, ricadente nel Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, e' stata transennata e sorvegliata dagli agenti del Corpo forestale dello Stato di Assergi.
Le operazioni, coordinate dalla Prefettura, vedono impegnati anche i Carabinieri del Comando provinciale per le operazioni di bonifica. Nei prossimi giorni il reparto artificieri dell'Esercito decidera' se rimuovere l'ordigno o farlo brillare.

Fonte: http://www.abruzzo24ore.tv/news/Trovato-ordigno-bellico-a-Filetto-L-Aquila/46883.htm

Botricello: ritrovato sulla spiaggia ordigno 2° Guerra Mondiale

E´ stato rinvenuto, nel tardo pomeriggio di ieri, a Botricello(Rc), un siluro risalente alle Seconda guerra mondiale, A rinvenire l´ordigno, che si trovava a pochi metri dalla spiaggia all´altezza del villaggio Carioca, un bagnante che lo ha segnalato rivolgendosi ai carabinieri della locale stazione. A seguito di un sopralluogo, effettuato in collaborazione con la Capitaneria di porto di Crotone, e´ emerso che il siluro si trova a dieci metri dalla riva e a tre metri di profondità, quindi molto vicino ai bagnanti. L´area e´ stata delimitata e l´ordigno sarà fatto brillare con l´intervento degli artificieri.

Fonte: http://www.ilgazzellinodellacalabria.it/l_news.asp?id=3803

Recupero di ordigni bellici sotto gli occhi dei bagnanti

Fossacesia (Ch) | 4 agosto 2011

operazione di recupero residuati bellici non pericolosi è stato effettuato ieri mattina sotto gli sguardi curiosi dei bagnanti della spiaggia di Marina di Fossacesia. Le opoerazioni si sono svolte con l’ausilio di natanti e di sub davanti ad uno stabilimento balneare più noto della zona. La Capitaneria di Porto di Ortona ha eseguito un importante recupero di materiale bellico. Nessun pericolo, ovviamente è stato corso dai bagnanti incuriositi dal “saliscendi” dei sub che facevano la spola tra i fondali e i natanti.

Fonte:
http://www.ilpuntoamezzogiorno.it/2011/08/04/recupero-di-residuati-bellici-sotto-gli-occhi-dei-bagnanti/

Sgomberato il campo Rom con ordigni bellici

(03 agosto 2011)

di LORENZA PLEUTERI
Li hanno svegliati all'alba, lunedì, facendoli uscire ad uno ad uno dalle vecchie tende da campeggio e dalle loro case di cartone e di plastica, le catapecchie tirate su tra i rifiuti e i topi. Li hanno contati, controllati, identificati. E poi li hanno costretti a abbandonare la bidonville nel bosco, l'ex terreno militare di via Prati di Caprara, ai margini della città e della dignità. I quattro adolescenti del gruppo, i minori senza parenti riconoscibili come tali dai documenti, sono stati separati dagli altri e poi affidati a una comunità.

Per l'ennesima volta, in una situazione che puntualmente si ripropone dopo ogni repulisti, la favela a ridosso dell'ospedale Maggiore è stata sgomberata dai carabinieri della stazione Bertalia e del Battaglione. Gli "invisibili" dell'accampamento precario - tutti romeni tranne due, originari del Bangladesh - sono tornati ad esistere per qualche ora, perché di nuovo oggetto delle segnalazioni e delle lagnanze della gente del quartiere. E sono diventati numeri, in una contabilità che cancella identità individuali e azzera storie ed esistenze. Il bilancio finale del blitz dice che sono stati allontanati 46 abusivi, 21 donne e 25 uomini, denunciati per l'invasione del terreno pubblico e segnalati all'ufficio immigrazione della questura per ulteriori approfondimenti. Una persona è stata indagata anche per la violazione della legge Bossi-Fini.

Alcuni rom hanno precedenti, altri no. Molti sono uniti da vincoli di sangue e parentela. Per i minori separati dagli adulti, lo precisano i carabinieri schierati per l'operazione, "non si è trovata alcuna prova documentale di legami familiari con altri presenti", ed "è scattata la procedura prevista dal codice civile, e dalle circolari della procura per i minorenni, per gli under 18 privi di punti di riferimento o in stato di abbandono morale e materiale, allevati in locali insalubri o pericolosi".
Tende e catapecchie sono rimaste lì, con la certezza che a breve questi o altri "invisibili" torneranno a prenderne possesso, non avendo altro posto dove stare, senza presente e senza futuro. L'area, una di quelle che dovrebbero essere trasferite dal demanio statale all'amministrazione comunale, è vulnerabile. Su tre lati è delimitata da una recinzione piena di varchi e di smagliature. Sul quarto lato confina con la linea ferroviaria. Il terreno è inquinato da residuati bellici e materiali che andrebbero rimossi, con un intervento di bonifica per il quale mancano soldi e sinergie.

"Purtroppo non c'è niente di nuovo - è il commento di Daniele Bergamini, presidente della coop Piccola Carovana, da anni impegnata in progetti mirati - . L'ennesimo sgombero è la conferma del fatto che con questi blitz nulla cambia e nulla si risolve. Gli allontanamenti coatti non rappresentano la soluzione. Queste persone torneranno lì, se già non l'hanno fatto". E, allora, quale è l'alternativa? "Il lavoro avviato con le famiglie che stavano nelle baracche lungo il Reno funziona. Dimostra che, con pochi fondi, i rom si possono seguire, prendere in carico e coinvolgere in percorsi costruttivi. Non so se all'operazione dei carabinieri fossero presenti i servizi sociali. Se no - conclude Bergamini - non sarebbe certo un bel segnale. Le retate da sole non bastano"

Fonte:
http://bologna.repubblica.it/cronaca/2011/08/03/news/sgombrato_il_campo_rom_ai_prati_di_caprara-19946297/

Lugo, via Felisio liberata dall'ordigno

di LUIGI SCARDOVI

Lugo, 3 agosto 2011 - NON HA registrato problemi l’intervento di bonifica, effettuato ieri mattina, dell’ordigno bellico risalente alla Seconda Guerra Mondiale, rinvenuto una settimana esatta fa a Lugo in via Provinciale Felisio, ad un paio di metri di profondità durante i lavori di rifacimento del sistema fognario. Ritrovamento che, come riportato nei giorni scorsi su queste colonne, aveva destato preoccupazione e disagi sia tra i residenti che tra coloro che gestiscono attività commerciali lungo la stessa via Felisio.
A risentire maggiormente della messa in sicurezza dell’area ove era avvenuto il ritrovamento della granata erano stati i titolari dell’edicola-tabaccheria-ricevitoria ‘Pignatta’, fortemente penalizzati per la chiusura di un tratto della Felisio, e quindi per le oggettive difficiltà da parte della clientela ad arrivare al loro locale. Problemi che ieri sono stati finalmente risolti.
A GARANTIRE la cornice di sicurezza attorno all’area del recupero sono stati i carabinieri della Compagnia di Lugo. La rimozione della granata è iniziata circa alle 9.30, ad opera del personale dell’8° Reggimento Genio-Guastatori Paracadutisti ‘Folgore’, dislocata a Legnago nel veronese. Assieme a loro erano sul posto anche il personale del ‘118’ (per qualsiasi evenienza si fosse verificata) e, come detto, quello dell’Arma. Una volta recuperato, l’ordigno è stato trasportato in un terreno alle porte di Lugo, nei pressi di via Piratello, dove gli artificieri hanno provveduto a collocarlo in una profonda buca e lo hanno quindi fatto brillare. Operazione avvenuta intorno alle 10, non prima che fosse appurato che non si trattava di un residuato bellico pericoloso, ma di un’innocua granata fumogena. I coniugi Pignatta hanno espresso soddisfazione per i tempi celeri in cui è avvenuta la bonifica.
INTANTO sono ripresi regolarmente i lavori lungo la strada per permettere, entro la fine di questa settimana, la circolazione in entrambi i sensi di marcia. Dopo Ferragosto riprenderanno i lavori su via Felisio. Interventi, che saranno completati con l’innesto del nuovo tratto fognario all’altezza di via San Giorgio. Il traffico in via Felisio sarà allora gestito con il senso unico alternato.
L’amministrazione comunale lughese intanto ha tenuto a precisare come i lavori in corso in quella strada «sono in anticipo rispetto al cronoprogramma. Quest’ultimo, per fine luglio, indicava l’ultimazione dei lavori dalla rotatoria fino a via Visani e non fino all’incrocio con via San Giorgio. In via Felisio, lungo l’intero tratto interessato dai lavori, è stata inoltre realizzata la nuova linea di distribuzione del gas metano, non prevista nell’appalto iniziale». Soddisfazione è stata espressa dal sindaco Raffaele Cortesi e dell’assessore comunale ai lavori pubblici Alessandra Fiorini, secondo i quali «i lavori in quell’area sono stati portati avanti nel migliore dei modi e con la massima celerità per evitare disagi ai cittadini».

Fonte: http://www.ilrestodelcarlino.it/ravenna/cronaca/2011/08/03/555849-lugo_felisio.shtml

Via Felisio, fatto brillare l'ordigno bellico: entro la settimana circolazione regolare

martedì 02 agosto 2011

Questa mattina alle 9,30 circa, è stato effettuato l'intervento di bonifica dell'ordigno bellico rinvenuto in via Felisio. L'ordigno è stato fatto brillare in zona sicura e ora si lavora sulla strada per permettere, entro fine settimana, la circolazione nei due sensi di marcia. Dopo Ferragosto riprenderanno i lavori su via Felisio, lavori che saranno completati con l'innesto del nuovo tratto fognario all'altezza di Via San Giorgio. Il traffico in Via Felisio sarà allora gestito con il senso unico alternato.

"Contrariamente a quanto riportato da alcuni organi di informazione - precisano dal Comune - i lavori sono in anticipo rispetto al crono programma. Quest'ultimo, per fine luglio, indicava l'ultimazione dei lavori dalla rotatoria fino a Via Visani e non fino all'incrocio con Via San Giorgio. In Via Felisio, lungo l'intero tratto interessato dai lavori, è stata inoltre realizzata la nuova linea del metano, non prevista nell'appalto iniziale".

Soddisfazione da parte del sindaco Raffaele Cortesi e dell'assessore Alessandra Fiorini che hanno fatto notare, attraverso l'ufficio stampa come i "lavori siano stati portati avanti nel migliore dei modi e con la massima celerità per evitare disagi ai cittadini".

Fonte: http://lugonotizie.it/main/index.php?id_pag=23&id_blog_post=6553

Gorizia, ritrovata bomba del primo conflitto mondiale

E' stato ritrovato a Gorizia un ordigno bellico risalente al primo conflitto mondiale. La bomba, del peso di 200 chili, è stata brillata grazie all'intervento della Brigata Pozzuolo che ha condotto ledelicate operazioni di brillamento. Alle 9 di ieri la zona della rotonda Sant'Andrea è stata evacuata, tre ore e mezza più tardi si è concluso l'intervento.

Fonte:
http://video.excite.it/gorizia-ritrovata-bomba-del-primo-conflitto-mondiale-V83283.html

 

Trovata una bomba a mano a Lago di Cavedine

CAVEDINE. Nei giorni scorsi il diciottenne Matteo Dallapè residente a Lago di Cavedine, grande appassionato di ricerca reperti metallici per mezzo di un metal detector, mentre effettuava una ricognizione nei terrazzamenti agricoli sopra lo specchio lacuale del paese, avvertiva un forte segnale per la presenza di una massa metallica, negli anfratti alcuni muretti a secco. Dopo aver spostato alcuni massi e delle ramaglie, individuava un qualche cosa di color arancione. Con tutte le dovute precauzioni e l'esperienza maturata nelle sue ricerche sul terreno, capiva subito che si trattava di una bomba a mano. Dopo aver isolato la zona con dei rami, rientrava immediatamente a casa ed avvertiva del fatto il padre Sergio. Ritornati assieme sul posto avevano la conferma che si trattava di una bomba. A quel punto venivano informati i carabinieri della stazione di Lasino, competenti per territorio, i quali a sua volta attivavano tutte le procedure ed i protocolli operativi per effettuare il disinnesco in tutta sicurezza. L'intervento è stato eseguito dagli artificieri dell'Esercito Italiano, con la collaborazione dei militi della Benemerita di Lasino e di un equipaggio paramedico con autoambulanza. Il brillamento è stato eseguito, venerdì mattina 29 luglio 2011, in una cava di inerti di Pietramurata. L'ordigno, come detto, è una bomba a mano modello SRCM 35, molto usata nell'ultimo conflitto mondiale (1945-48) dall'Esercito Italiano e dalle forze tedesche con la denominazione “Handgranate 328”. L'SRCM acronimo di “Società Romana di Costruzione Meccanica”, durante la guerra era conosciuta anche come bomba “Balilla”. Ha un peso di 200 grammi, uno spesso di 80mm e un diametro di 64mm. Ha un raggio d'azione offensivo di 12 metri e l'esplosivo contenuto è il tritolo binitronaftalina da 43 grammi.

Roberto Franceschini

Fonte:
http://www.valledeilaghi.it/cms/201107313315/ultime/trovata-una-bomba-a-mano-lago-di-cevedine.htm

Una bomba in mezzo ai campi

Ferrara, 30 luglio 2011 - Proprio lì, in mezzo ai campi appena lavorati, è stata trovata una bomba. L'ordigno da mortaio, probabilmente di epoca bellica, è visibile ad appena 200 metri dalla strada di Spinazzino, vicino a Fondo Predio.
Della scoperta sono stati informati i carabinieri che hanno provveduto a mettere in sicurezza l'ordigno, prima della rimozione.

Benedetta Salsi

Fonte: http://www.ilrestodelcarlino.it/ferrara/cronaca/2011/07/30/553870-mezzo_campi.shtml

Trovati e fatti brillare residuati bellici a Biccari

30 Luglio 2011 BICCARI – Due colpi di artiglieria, risalenti alla Seconda Guerra Mondiale, della lunghezza di 20 cm e del diametro di 7, di fabbricazione inglese, sono stati fatti esplodere nelle campagne di Biccari da una squadra di artificieri del nucleo Eod dell’11mo Guastatori di stanza a Foggia. A scoprire gli ordigni sono stati i forestali della stazione di Biccari. I due proiettili sono stati fatti brillare in un’area scoperta per evitare che l’esplosione potesse causare qualche principio di incendio.

Fonte:
http://www.daunianews.it/daunia/lucera-subappennino/11921-biccari-trovati-e-fatti-brillare-residui-bellici-della-seconda-guerra-mondiale.html

Brillamento a Sant'Andrea di Gorizia

30 luglio - Le operazioni di messa in sicurezza del territorio saranno coordinate dalla Prefettura di Gorizia ed inizieranno alle 11. Lo fa sapere la Brigata Pozzuolo che si occuperà domani del disinnesco del pericoloso residuato bellico ritrovato durante i lavori di allargamento del raccordo Gorizia-Villesse.
Ad occuparsi, nello specifico, della delicata operazione, saranno gli artificieri del 3° Reggimento Genio Guastatori di Udine.
Il 3° Reggimento Genio Guastatori è una delle 7 Unità dell’Arma del Genio incaricate di bonificare il territorio dell’Italia centro settentrionale dai numerosi residuati bellici ancora esistenti e pericolosi (nell’anno 2010 sono stati effettuati oltre 200 Interventi solo nel nord Italia). Si tratta di un’attività particolarmente delicata coordinata dal 1° Comando Forze di Difesa con sede a Vittorio Veneto e diretto dal Generale di Corpo d’Armata Roberto Bernardini.
In concomitanza con il disinnesco dell’ordigno ed il successivo spostamento in luogo idoneo a farlo brillare saranno evacuati circa 4500 cittadini residenti nei comune di Gorizia e numerose abitazioni civili. È inoltre previsto lo sgombero de un’area di circa 900 metri di raggio lungo tutto l’itinerario utilizzato per trasportare l’ordigno laddove sarà fatto esplodere, ed anche il divieto assoluto di sorvolo.
L’intervento della durata prevista di circa un’ora sarà effettuato dal Tenente Colonnello Stefano Venuti e dal suo nucleo di specialisti EOD (Explosive Ordinance Disposal) che vantano ormai una preziosa esperienza maturata anche nel campo degli insidiosi ordigni di
circostanza rinvenuti nel corso delle varie missioni operative svolte all’estero.

Fonte:
http://bora.la/2011/07/30/brillamento-a-santandrea-lesplosione-dopo-le-11-durera-unora-circa/

Lugo, "Nessuna vigilanza sull'ordigno bellico Si rischia un incidente gravissimo"

Lugo, 29 luglio 2011 - L’ORDIGNO esplosivo risalente alla Seconda guerra mondiale rivenuto nei giorni scorsi in via provinciale Felisio, all’altezza della tabaccheria Pignatta, potrebbe non essere l’unico presente in quell’area. Alcuni residenti affermano infatti che proprio a pochi metri di distanza, in via San Giorgio, gli anziani del luogo ricordavano fossero state sepolte nell’immediato dopoguerra altre bombe. Sarebbe un problema in più per le attività commerciali che si trovano nel tratto di strada interessato dai lavori di rifacimento del sistema fognario, perché questo con tutta probabilità provocherebbe un ulteriore slittamento dei tempi.

INTANTO
nella tabaccheria edicola Pignatta, il titolare Enzo e la moglie Cinzia guardano sconsolati i mezzi meccanici dell’impresa appaltatrice fermi davanti alla loro attività. «Per ora — spiega la signora Cinzia — ancora nessuno si è fatto vedere e siamo qui in attesa che qualcuno intervenga per recuperare la bomba. Oggi avrebbero dovuto comunicarci la data in cui sarebbero venuti a prenderla ma al momento non sappiamo ancora nulla. Per noi quest’attesa rappresenta ovviamente un problema perché con la strada chiusa i clienti non vengono e così siamo aperti inutilmente».

LA PRESENZA
della bomba, scoperta ad un paio di metri di profondità durante le operazioni di scavo, provoca anche qualche inquietudine tra i residenti perché malgrado la buca sia transennata, non mancano i curiosi che si insinuano nello scavo per guardare da vicino l’ordigno. «Si — afferma Enzo Pignatta — purtroppo c’è gente non ha alcun timore della sua pericolosità e che scavalca persino la recinzione e la va a vedere dentro la buca, malgrado il fango che arriva sino alle caviglie. Addirittura c’è qualcuno che dice che se la vorrebbe portare a casa e con una certa temerarietà la scuote per sentire se dentro c’è ancora l’esplosivo. Stiamo davvero vivendo una situazione paradossale: la nostra attività è proprio qui davanti e noi non sappiamo più cosa fare».

ANCHE
tra gli altri residenti della zona chiusa al traffico, interessata dai lavori di rifacimento delle fogne, cresce il timore che causa la bomba i tempi previsti per i lavori si allunghino a dismisura. «Non vorremmo — sottolineano alcuni di loro — che questi disagi si protraessero anche nel mese di agosto. I lavori infatti avrebbero dovuto concludersi a luglio e con le ferie d’agosto speriamo di non rimare bloccati in questa spiacevole situazione».

IN REALTA’
il problema della rimozione dell’ordigno e della messa in sicurezza dell’area è stato tempestivamente segnalato da carabinieri e Polizia municipale alla Prefettura, competente ad intervenire in casi del genere. La stessa amministrazione comunale ha sollecitato un intervento il più celere possibile. Dagli uffici della Prefettura in piazza del Popolo a Ravenna hanno subito preso contatto con gli specialisti dell’Esercito che provvedono a rendere innocui i residuati che ancora affiorano dal sottosuolo a distanza ad oltre sessant’anni dalla fine del conflitto. Sulla base delle informazioni disponibili al momento, sembra verosimile che gli artificieri possano entrare in azione in via Felisio già la prossima settimana, dunque senza lasciar trascorrere il periogo delle feste di agosto. Se i programmi saranno confermati, il disinnesco dell’ordigno e la bonifica del cantiere potrebbero essere portati a termine addirittura tra martedì o giovedì prossimi.

MOLTO
più problematico l’intervento di ricerca per individuare eventuali altri ordigni presenti in zona. Il nucleo artificieri solitamente pianifica il disinnesco e il recupero dei residuati bellici e quindi non opera attività di monitoraggio. In questo caso le operazioni mirate vengono predisposte solo in presenza di segnalazioni circostanziate e debitamente documentate.

di DANIELE FILIPPI

Fonte: http://www.ilrestodelcarlino.it/ravenna/provincia/2011/07/29/552873-lugo_nessuna_vigilanza_sull_ordigno_bellico.shtml

Il ritrovamento di "Pippo" finisce sulla stampa estera

Il Daily Telegraph ha pubblicato un articolo sul velivolo rinvenuto a Saletta Ieri mattina il sindaco di Copparo ha passato gli atti alla Procura per l’inchiesta

La notizia del ritrovamento del relitto dell’ aereo bombardiere, anche se le ricostruzioni hanno lasciato qualche dubbio che ora appare fugato dalle prime verifiche del gruppo di volontari che ha operato per il ritrovamento, e dei resti dei suoi occupanti nelle campagne di Copparo è arrivata anche in Inghilterra.
Questo sia grazie al tam tam che il gruppo “Archeologi dellaria” che ha seguito il ritrovamento ha attivato, ma anche alle corrispondenze dal nostro paese. Il quotidiano Daily Telegraph ha pubblicato un articolo del suo corrispondente da Londra Nick Squires.
Di rilievo la notizia che il pilota dell’aereo, David Millard Perkins, fosse un poeta, e, ovviamente, la possibilità di ritrovare i parenti delle vittime. Tre furono i sergenti inglesi che persero la vita insieme al pilota: oltre a Millard, Alexander Thomas Bostock e David Kennedy Raikes, della riserva aerea ed un maresciallo australiano, John Pemboss Hunt.
Inoltre bisognerà togliere i tre sergenti dalla lista dei dispersi – i quattro nomi, infatti, sono nel memoriale a Malta – per inserirla in quella dei caduti. Dalle ricostruzioni effettuate, l'aereo sarebbe stato abbattuto durante un’incursione a taglio di Po: era decollato il 21 aprile del 1945 dall’aeroporto militare di Forlì per effettuare una ricognizione nei pressi della golena del fiume Po, tra Copparo e Ro, dove di fatto finì la Seconda guerra mondiale. Arrivato proprio vicino al Po, l’aereo venne abbattuto da un bombardamento da terra.
Paradossalmente, potrebbe essere più facile riuscirci per l’unico aviatore australiano, visto che il paese agli antipodi ha registri molto corretti ed accurati o, per esempio, per il fatto che il nome Bostock è comunissimo nel nord dell'Inghilterra.
Ieri mattina, intanto, il sindaco di Copparo ha provveduto al passaggio degli atti alla Procura (va infatti avviata un'inchiesta per stabilire con certezza se si tratti di resti risalenti alla seconda guerra mondiale).
I resti umani ritrovati, infatti sono stati presi in carico dalla Azienda Usl , servizio di medicina legale per i rilievi di rito. In settimana il sindaco di Copparo, inoltre, incontrerà le persone che hanno provveduto alla localizzazione del relitto ed al loro ritrovamento.
In ogni caso l'amministrazione comunale si metterà a disposizione per i contatti necessari con l'ambasciata britannica e con i parenti.« Si tratta – ha chiarito il sindaco Rossi – di passi non obbligatori ma assolutamente doverosi».
Contatti doverosi, infatti, per arrivare a stabile le identità dei caduti, qualora non venissero ritrovate le piastrine di identificazione, e si renderebbe necessario ricorrere all'indagine del DNA (a cui si è stati costretti in numerosi casi come questo).
Alessandro Bassi

Fonte:
http://lanuovaferrara.gelocal.it/cronaca/2011/07/27/news/il-ritrovamento-di-pippo-finisce-sulla-stampa-estera-1.748771

Iniziano i lavori di bonifica nel Porto di Polignano

POLIGNANO - Hanno avuto inizio il 13 luglio scorso e proseguiranno sino al 12 ottobre 2011 i lavori presso il realizzando Porto Turistico di Cala Ponte di Polignano a Mare (BA). Si tratta di lavori di ricognizione del fondo marino per la bonifica di eventuali ordigni bellici a cura della ditta MIAR SUB S.R.L. incaricata dalla Società Cala Ponte S.p.A. appaltatrice della realizzazione del porto turistico. Si informa che, nel periodo suindicato, è fatto divieto a qualsiasi nave, imbarcazione o natante, che non sia espressamente autorizzato, a transitare, sostare, avvicinarsi  nella zona di mare in parola nonché alle unità della Ditta impegnate nella ricognizione dei fondali. Inoltre si raccomanda di prestare la massima attenzione alle eventuali segnalazioni provenienti dal personale impegnato nelle attività.

Fonte: http://www.faxonline.it/polignano-a-mare/attualita/2616-porto-inizia-lo-sminamento

Ordigno bellico sulla via per Camaiore in località Pioppeti

21-07-2011 Cronaca La redazione

CAMAIORE (Lucca), 21 luglio - Questa mattina (giovedì 21 luglio), durante l’esecuzione dei lavori di ordinaria manutenzione sulla viabilità per Camaiore, in località Pioppeti, è stata rinvenuta una granata da artiglieria, risalente alla II Guerra Mondiale.
Immediatamente sospesi i lavori, i tecnici della Provincia hanno provveduto ad avvisare i carabinieri per effettuare i necessari interventi.
I militari dell’Arma, quindi, hanno messo in sicurezza l’area e provvederanno nei prossimi giorni a rimuovere l’ordigno, nella maniera più sicura.
La granata, comunque, è situata lontano dalla sede stradale e, pertanto, non vi saranno disagi per la viabilità.

Fonte: http://www.loschermo.it/articoli/view/36078

Scavi nel cortile, spunta una bomba

14/07/2011

Un ordigno bellico della Seconda Guerra Mondiale è spuntato ieri mattina a Bertesinella, durante i lavori di scavo per la posa di nuove tubature nel cortile di un condomio di via Coltura Camisana. Una volta scattato l'allarme, per la rimozione dell'ordigno è stato necessario l'intervento degli artificieri del Secondo Reggimento genio guastatori alpuno di Trento.
Il residuato bellico è stato trovato ieri mattina da un operaio che stava lavorando nel cantiere del condominio che sorge al civico 16 A. L'ordigno si trovava a circa 40 centimetri di profondità. L'operaio non ci ha pensato due volte, ha interrotto i lavori e ha subito allertato il 112. La centrale operativa dei carabinieri ha subito inviato una pattuglia in cia Coltura Camisana. I militati hanno messo in sicurezza il luogo e, considerata la zona abitata, hanno attivato il personale del Genio guastatori. In poco tempo i militari dal Trentino sono giunti sul posto e dopo aver prelevato l'ordigno e lo hanno portato in un campo incolto per farlo brillare, in sicurezza.
Il ritrovamento di residuati bellici del Secondo conflitto mondiale è un fatto non inusuale per la città del Palladio, martoriata dai bombardamenti nel '44. In questo caso, però, appare strano che quell'ordigno sia venuto alla luce solo ora, visto che il condominio è stato costruito nel 1963.

Fonte: http://www.ilgiornaledivicenza.it/stories/455_news/270123_scavi_nel_cortilespunta_una_bomba/

Lodi, un residuato bellico ritrovato in via Gorini

(14 luglio 2011) Via Gorini “blindata” questa mattina dopo il ritrovamento di un residuato bellico all’interno della sede della Società di cremazione, attualmente in fase di smantellamento. Sono stati gli operai della ditta incaricata del trasloco a ritrovare un ordigno sotto alcuni mobili. Allertati immediatamente i carabinieri, giunti sul posto assieme agli artificieri dell’Esercito. La bomba è stata recuperata intorno alle 10.30.

Fonte: http://www.ilcittadino.it/p/notizie/cronaca_lodi/2011/07/14/ABMgWnW-gorini_ritrovato_residuato_bellico.html

Fatto brillare l'ordigno di Rocca Tunda

12 luglio 2011
SAN VERO MILIS. È andato a buon fine il brillamento di un ordigno bellico rinvenuto davanti alla spiaggia di Sa Rocca Tunda. La Capitaneria di porto, dopo aver interdetto il tratto di mare, ieri mattina ha provveduto, insieme ai colleghi della Marina, a rimorchiare al largo l'ordigno risalente probabilmente all'ultimo conflitto bellico. Gli artificieri l'hanno fatto brillare, come prevedono i regolamenti. Il ritrovamento era avvenuto la scorsa settimana, grazie alla segnalazione di alcuni pescatori. (e.s.)

Fonte: http://lanuovasardegna.gelocal.it/cronaca/2011/07/12/news/fatto-brillare-l-ordigno-bellico-di-sa-rocca-tunda-4606666

Residuato bellico affiora a Cessapalombo

11 luglio 2011
Un ordigno presumibilmente risalente alla seconda guerra mondiale è stato rinvenuto questo pomeriggio nei pressi dell’Abbazia di San Salvatore a Monastero di Cessapalombo, struttura da qualche tempo interessata da lavori di consolidamento e restauro. Sul posto sono intervenuti i carabinieri di San Ginesio che hanno provveduto alla messa in sicurezza del cantiere. Domani da Ancona arriveranno gli artificieri che, una volta valutate le condizioni del residuato bellico, dovranno scegliere se farlo brillare o invece rimuoverlo.

Fonte: http://www.cronachemaceratesi.it/2011/07/11/residuato-bellico-affiora-a-cessapalombo/

Venezia: bomba d'aereo rinvenuta inesplosa

Un operaio di una ditta della zona verso le ore 12 di giovedì ha chiamato il 113 dal Canale dei Petroli, all'altezza dell'isola delle Trezze. Motivo della telefonata era che durante alcuni lavori era stato casualmente scoperto un ordigno bellico. Sul posto si sono subito portati gli uomini del Nucleo Artificieri della Questura di Venezia e della Protezione Civile.

Il primo intervento è stato per il riconoscimento dell’ordigno e la conseguente procedura di messa in sicurezza dello stesso.

Il personale intervenuto ha accertato che si trattava di una bomba d’aereo inesplosa della seconda guerra mondiale delle dimensioni di 120x40 cm e del peso di 250 libbre.

Unitamente al personale dell’esercito specializzato si è provveduto a trasferire l’ordigno in una sede che ne garantisse la sicurezza per procedere alle operazioni di disinnesco.

11 luglio 2011

Giorgia Pradolin

Fonte: http://www.lavocedivenezia.it/news.php?extend.3711

L'AQUILA: RIMOSSO L'ORDIGNO RITROVATO
RIAPERTA STRADA A PAGLIARE DI SASSA

08 Luglio 2011

L’AQUILA - Un ordigno bellico è stato scoperto questo pomeriggio nei pressi del progetto C.a.s.e. di Pagliare di Sassa (L'Aquila).
A renderlo inoffensivo e a rimuoverlo ci hanno pensato in serata gli artificieri della questura di Pescara.
La bomba, lunga circa 50 centimetri e pesante 30 chili, era stata trovata durante lavori in corso lungo la strada che porta al complesso residenziale, a una distanza di circa 200 metri dalle piastre sntisismiche.
Sul posto sono accorse le volanti di polizia che hanno chiuso al traffico la strada che collega la frazione di Genzano a quella di Sassa. La strada è stata poi riaperta al ritorno delle condizioni di sicurezza.
Ai residenti del progetto C.a.s.e. era stato impedito l’ingresso in casa, e l'area circostante il punto dove si trova l'ordigno era stata recintata.

Fonte: http://www.abruzzoweb.it/contenuti/laquila-rimosso-lordigno-ritrovato-riaperta-strada-a-pagliare-di-sassa/31129-4/

Residuato bellico: dopo il danno, la beffa...

Il carpigiano Gian Luca Galloni proprietario, dallo scorso 22 aprile, di un immobile in via Roma a Migliarina durante un'operazione di consolidamento delle fondamenta ha rinvenuto, con sua somma sorpresa, un vero e proprio arsenale risalente alla Seconda Guerra mondiale.

"Durante i lavori - ci racconta - è affiorata una botola che celava un cassone interrato delle dimensione di un metro cubo circa. Quando ho sollevato il coperchio mi sono trovato dinanzi armi ed esplosivi perfettamente allineati nell'intento di sfruttare al massimo ogni centimetro di spazio". Galloni - che ha segnalato il ritrovamento lo scorso 3 giugno ai Carabinieri di Carpi - ha fatto l'inventario della scoperta che, per quantità e tipologia di armi, non ha precedenti nel nostro Comune: 150 bombe a mano, 10 panetti di tritolo, 4 mine anticarro inglesi, razzi, una cinquantina di fucili italiani e tedeschi, 3 mitra italiani, 8 mitragliatrici di cui due pesanti, 1 mortaio italiano, 1 bazooka tedesco e una una trentina di lanciarazzi anticarro tedeschi.

L'ingente residuato bellico, ora custodito in un deposito di proprietà del Comune di Carpi, è stato bonificato dagli Artificieri di Piacenza lunedì 27 giugno, coadiuvati nell'operazione da Carabinieri, Polizia Municipale e volontari della Croce Rossa. "Il primo proprietario dell'immobile, Guerrino Boni, di professione meccanico alle Officine Reggiane, - continua Gian Luca Galloni - aiutava i partigiani ad aggiustare le loro armi, questo spiegherebbe il perchè nel vascone abbiamo trovato anche alcune armi incomplete e dei pezzi di ricambio. L'edificio è stato fatto in tre tempi, nel 1949 è stata eretta l'officina con sopra l'abitazione, nel 1956 è stato allargato il corpo centrale e, infine, nel 1960 è stata aggiunta un'ultima parte.

L'arsenale deve essere stato interrato e occultato proprio negli Anni Sessanta, celato dietro a una porta, per essere prontamente recuperato in caso di necessità, senza essere visti dalla strada". Al momento non vi è traccia delle munizioni, tanto che, nei prossimi giorni, Galloni ha intenzione di monitorare l'area antistante l'immobile con un metal detector, a caccia di ulteriori "sorprese". Al danno però, ora pare aggiungersi pure la beffa: le Forze dell'Ordine infatti, avrebbero ventilato all'onesto e ignaro padrone di casa, la possibilità che debba essere lui a pagare la bonifica.

"Se sarà così - commenta - comprendo chi, a fronte di questi ritrovamenti, decide di disfarsene, abbandonandoli in prati o fossati, non curandosi delle potenziali e pericolose conseguenze. Mi chiedo perchè, in Italia, il senso civico non venga mai premiato". E sul futuro del residuato rinvenuto, ancora nessuna certezza. "Essendo un grande appassionato di storia contemporanea locale, e avendo raccolto già numerosi documenti, ho chiesto ai nostri amministratori se l'arsenale poteva essere salvato dalla rottamzione ed essere utilizzato per creare un museo in città ma non ho ancora ricevuto risposte. Spero, interpellando, l'Anpi, di riuscire a salvare questo pezzo di storia emiliana".

Fonte: http://www.temponews.it/news_leggi.php?id=781&titolo=Residuato%20bellico:dopo%20il%20danno,%20la%20beffa...

Precisazione della SdS AA.EE. in merito all'articolo di 'Tribuna' dal titolo "Bombe dimenticate"

[c.s.] In relazione all’articolo apparso in data odierna su Tribuna con il titolo “Bombe dimenticate”, la Segreteria di Stato per gli Affari Esteri ritiene opportuno fare alcune precisazioni. In caso di rinvenimento di ordigno bellico esiste una procedura che vede in capo alla Gendarmeria il compito di adoperarsi per la messa in sicurezza del luogo secondo le modalità ritenute più adeguate dal Corpo.

La consuetudine che vedeva nei tempi passati il coinvolgimento di una persona per la rimozione degli ordigni è stata abbandonata, come ampiamente riferito in Consiglio Grande e Generale, non certo per motivi economici quanto, in primis, per tutelare l’incolumità del personale coinvolto nell’operazione.

L’orientamento adottato è stato quello di rivolgersi ad artificieri di comprovata esperienza professionale, in grado di gestire tutte le tipologie di ordigni, attraverso una collaborazione con le competenti Autorità italiane.

Una prima operazione di bonifica in tal senso è stata svolta con successo lo scorso anno da parte di alcuni artificieri italiani e, sulla base di questo primo caso pilota, sono state avviate le trattative per addivenire ad un intesa tecnica, in dirittura di arrivo, che prevederà il coinvolgimento degli artificieri italiani e delle loro apposite strumentazioni per l’eventuale brillamento, il tutto a fronte di costi piuttosto contenuti, in quanto limitati alle sole spese vive di trasferta.

Fonte: http://www.sanmarinonotizie.com/?p=32411

Ponte San Giovanni: traffico chiuso sul ponte di legno

Da oggi fino a giocedì prossimo, il traffco veicolare e pedonale del ponte di legno a Ponte San Giovanni sarà chiuso per la rimozione di ordigni bellici

di Rosario Cirigliano - 04/07/2011

Con un'ordinanza del sindaco di Perugia, Wladimiro Boccali, è stata disposta la chiusura al traffico veicolare e pedonale del ponte di legno a Ponte San Giovanni, da oggi fino alle ore 18.00 di giovedì 7 luglio. La chiusura del traffico si è resa necessaria per consentire le operazioni di rimozione, da parte delle autorità militari competenti, di alcuni ordigni bellici.
I suddetti residui esplosivi sono stati individuati dalla squadra subacquea dei carabinieri di Roma nell’alveo del Fiume Tevere, proprio nei pressi del Ponte Vecchio della frazione perugina. Ricordiamo che le forze dell’ordine vigileranno sulla chiusura del tratto stradale per tutta la durata delle operazioni di bonifica.

Fonte: http://www.perugiatoday.it/cronaca/ponte-san-giovanni-strada-chiusa-rimozione-ordigni.html

Trovata bomba vicino a casa di Bastiano Scarpelli "Ho rischiato di saltare in aria"

Siena, 2 luglio 2011 - «Andrò sicuramente ad accendere un cero alla Madonna. Se avessi colpito 10 centimetri più in là avrei preso la spoletta dell'ordigno. E chissà cosa poteva accadere. Potevamo anche saltare in aria». Soltanto dopo che la zona è stata transennata con divieto di ingresso nell'abitazione dei genitori, Gianluca Scarpelli, si è reso conto del pericolo realmente corso. E' un brucaiolo doc ma abita a Vescona, il regno di Bastiano. Per arrivare ai box del fantino bisogna infatti passare per la strada antistante la zona dove è stata scoperta una bomba, probabilmente della seconda guerra mondiale. In pratica, è il suo vicino di casa.
«Stavo lavorando, giovedì, alla realizzazione di una piscina che volevamo fare per i nostri figli, i miei e quelli di Bastiano. Ad un certo punto ho battuto su una cosa metallica che ha emesso un rumore strano. Ho scavato un po' accorgendomi dell'oggetto di ferro. Che ho preso e spostato a circa mezzo metro, assomigliava a una sorta di bottiglia con una spoletta. Sono abbastanza giovane, non ho riconosciuto l'ordigno bellico. E' stato poi un nostro conoscente - prosegue Scarpelli - a consigliarci di chiamare i carabinieri intuendo cosa avevamo trovato. I militari sono infatti venuti a controllare e verificare la situazione, impedendo l'accesso. Ho firmato anche un foglio, un'ordinanza, che vieta di entrare nell'abitazione dei miei genitori perchè vicina alla bomba. Mia nonna, che vive insieme a loro, in questo momento fortunatamente è in ospedale.Un disagio notevole, anche se abbiamo qui altri alloggi. Ci avevano promesso che sarebbero arrivati presto gli artificieri ma non si è vista ancora l'ombra».

Laura Valdesi

Fonte: http://www.lanazione.it/siena/cronaca/2011/07/02/536204-trovata_bomba.shtml

Capodimonte, fatto brillare un ordigno bellico rinvenuto nelle acque del lago di Bolsena

28 giugno 2011

VITERBO - (m) Nel pomeriggio del 27 giugno sono state portate a termine le operazioni di bonifica e brillamento di un ordigno bellico ritrovato, nel primo pomeriggio dell’11 giugno, nelle acque del lago di Bolsena antistanti il molo porto vecchio del Comune di Capodimonte.

Le operazioni sono state coordinate dal Dirigente della Protezione Civile e Difesa Civile della Prefettura di Viterbo, Dott.ssa Roberta Monni. Hanno partecipato alle operazioni la Marina Militare Comando dell’Alto Tirreno di La Spezia, il Comando del 6° Reggimento Genio Pionieri dell’Esercito di Roma che è competente per queste azioni di bonifica, l’Arma dei Carabinieri di Capodimonte e Montefiascone, il Comune di Capodimonte, la Polizia Locale di Capodimonte e l’A.R.E.S. 118 di Viterbo.

Le motovedette della Guardia di Finanza e dei Carabinieri hanno provveduto a circoscrivere l’area delle operazioni, tenendo lontana la popolazione. L’ordigno bellico (bomba mortaio) è stato prelevato dal fondo del lago dalla Marina Militare e consegnato al 6° Reggimento Genio dell’Esercito. Il 6° Reggimento Genio Pionieri dell’Esercito di Roma ha provveduto al despolettamento, quindi l’ordigno è stato fatto brillare in una cava, in località “Montecchio” agro del Comune di Capodimonte, dove sono stati effettuati, in precedenza, altri interventi di brillatura di ordigni bellici.

Fonte: http://www.ontuscia.it/news.php?extend.59207.1

Che caldo! E a Bione spunta l'ananas

di Ubaldo Vallini

Dietro ad un palo dell'illuminazione pubblica, vicino ad una bacheca del Comune, un ritrovamento... esplosivo.

Forse era stata nascosta tanto tempo fa in una fessura del muro, poi dimenticata, ed è rotolata giù a causa della pioggia che un po’ alla volta ha smosso il terreno.
Forse l’ha messa invece lì qualcuno, un irresponsabile che voleva disfarsene senza dover dare troppe spiegazioni.
Fatto sta che in Via Verdi, all’ombra di una pianta di lamponi, appena dietro un lampione posizionato un paio di anni fa e accanto ad una bacheca piazzata dall’Amministrazione comunale di Bione per mettere in bella mostra gli avvisi, l’altra sera qualcuno ha rinvenuto una bomba a mano.
 
Per esattezza l’allarme è scattato alle 22 di domenica sera e subito sul posto si sono portati i carabinieri della Compagnia di Salò che stavano pattugliando la zona.
Sono stati loro a fettucciare l’area.
 
Si tratta di un residuato bellico della II guerra mondiale: un ordigno tipo “ananas” di quelli d’ordinanza, nella classica foggia in ghisa con la linguetta azzurra marrone in punta, per di più senza il perno metallico con relativo anello che fa da sicura.
Pericolosa dunque, troppo per rimuoverla subito di lì e basta.
 
Della faccenda sono stati interessati gli artificieri dell’esercito di stanza a Cremona: fa niente se la bomba si trova ad un passo dalla strada cementata che porta in località “Sagù”, dove abitano sette/otto famiglie.
Loro prima di una decina di giorni proprio non hanno la possibilità di intervenire: “Se nessuno la tocca con quel genere di ordigno problemi non ce ne sono” hanno tuttavia assicurato gli esperti.
Nell’attesa i carabinieri di Sabbio Chiese hanno pensato bene di avvisare tutti del pericolo, posizionando dei cartelli dal significato chiaro ed inequivocabile.

 
Fonte: http://www.vallesabbianews.it/notizie-it/Che-caldo!-E-a-Bione-spunta-l%27ananas-16296.html

Cagliari: cessato allarme per il presunto ordigno bellico

27 giugno 2011

A un controllo più attento l'oggetto trovato nelle acque antistanti il Villaggio dei Pescatori, nella località di Giorgino a Cagliari, non è risultato un siluro, ma un grosso tubo le cui incrostazioni e la tipologia della forma avevano fatto scattare nei giorni scorsi l'allarme da parte di alcune persone che hanno allertato la Capitaneria di Porto. Questa mattina nella zona è giunta una motovedetta della Guardia costiera ed una volta delimitata l'area i sub hanno, però, accertato che non si trattava di un ordigno risalente alla Seconda guerra mondiale ma di un tubo metallico inerte che verrà ora rimosso.


Fonte: http://www.unionesarda.it/Articoli/News/227308

Cagliari: ordigno bellico al Villaggio dei Pescatori

27 giugno 2011
E' stato rinvenuto questa mattina dai sommozzatori della Capitaneria di Porto un ordigno bellico nelle acque antistanti il Villaggio dei Pescatori, nella località di Giorgino a Cagliari. Il siluro, probabilmente sganciato durante la Seconda guerra mondiale, era stato segnalato nei giorni scorsi da Mauro Mura, uno dei volontari della Nova di Capoterra, la associazione che si occupa di vigilanza ambientale. Le correnti marine degli scorsi giorni, però, hanno spostato il segnale indicato. Questa mattina la motovedetta della Capitaneria sta procedendo alla delimitazione della bomba che poi sarà fatta brillare al largo.

Fonte: http://www.unionesarda.it/Articoli/News/227302

Ritrovato ordigno bellico lungo i binari di Aversa

ferrovia aversa

Disagi per i viaggiatori in partenza dalla stazione di Napoli Centrale. Dalle 10.30 di oggi la circolazione ferroviaria è stata sospesa nella stazione di Aversa, sulla linea Napoli–Formia, per il ritrovamento di un ordigno bellico in prossimità dei binari, rinvenuto durante le operazioni di scavo per lavori di manutenzione lungo la linea. SERVIZI CON AUTOBUS – I disagi riguardano soprattutto l’utenza dei treni regionali piuttosto che i convogli a medio-lunga percorrenza, drasticamente ridotti a beneficio dei treni ad alta velocità. Per garantire la mobilità, in attesa dell’intervento degli artificieri, Trenitalia ha organizzato servizi sostitutivi con autobus.

Fonte: http://www.campaniasuweb.it/story/ritrovato-ordigno-bellico-lungo-i-binari-di-aversa

Proiettili da guerra ritrovati sulla spiaggia

TAORMINA – Il 16 giugno 2011 gli artificieri della Marina Militare, (Nucleo SDAI di Augusta) coadiuvati dal personale della Capitaneria di Porto di Messina e dell’Ufficio Locale Marittimo di Giardini Naxos, hanno fatto brillare, a largo della costa di Taormina, alcuni ordigni bellici (14 proiettili di grosso calibro) rinvenuti sul fondale marino, di circa 12 metri di profondità, antistante la “Grotta del Giorno”. Le bombe erano risalenti alla 2° Guerra Mondiale.
Le operazioni sono iniziate la mattina del 15 giugno per concludersi oggi 16 giugno 2011.
Dal porto di Giardini Naxos, sono partite, in direzione dell’area di ritrovamento, una vedetta della Capitaneria di Porto di Messina la CP2088 e il gommone GCB083 di Locamare Giardini Naxos con a bordo gli artificieri sommozzatori del nucleo specializzato SDAI della Marina Militare. Giunti sul posto si è proceduto a recuperare gli ordigni ed allontanarli, dal luogo dov’erano situati, a mezzo di alcuni palloni galleggianti e successivamente sono stati fatti brillare in una zona di mare, precedentemente individuata dal responsabile delle operazioni, posta a circa 1,5 miglia dalla costa e interdetta a qualsiasi attività.
A dirigere tutte le operazioni di bonifica è brillamento ed a coordinare tutti gli uomini ed i mezzi navali è intervenuto il Maresciallo Capo Cosimo Roberto ARIZZI responsabile della Guardia Costiera di Giardini Naxos.
Nel momento in cui gli ordigni sono stati fatti brillare, una colonna d’acqua si è alzata dal mare, come si può vedere dalle foto realizzate dal nostro personale. Tutte le operazioni si sono concluse senza alcun problema per l’incolumità fisica ed ambientale.
Capo di Prima Roberto Arizzi

Fonte: http://www.furcisiculo.net/index.php?id=3572

Due ordigni bellici trovati a Triscina: la zona nella seconda guerra mondiale fu bombardata

19 Giugno 2011
Dopo il ritrovamento, due giorni fa, di due mine modello Teller in un fondale a circa 20 metri dalla battigia in corrispondenza della strada n. 85 a Triscina, frazione balneare a 12 chilometri da Castelvetrano, ieri sono stati trovati altri due ordigni bellici.

Uno si trova sulla spiaggia in corrispondenza di via 125 e uno nel mare antistante via 89. Le zone vengono costantemente vigilate a turno da uomini della Capitaneria di porto di Mazara del Vallo, da poliziotti, carabinieri e vigili urbani.

Gli ordigni saranno fatti brillare lunedì. Non è la prima volta che nel mare antistante Triscina vengono trovati residuati bellici. La zona durante la Seconda guerra mondiale fu sottoposta a un pesante bombardamento.

Enzo Amato

Fonte: http://www.marsalaviva.it/index.php?option=com_k2&view=item&id=1618:due-ordigni-bellici-trovati-a-triscina-la-zona-nella-seconda-guerra-mondiale-fu-bombardata&Itemid=204

Proiettili da guerra ritrovati sulla spiaggia

17 giugno 2011

MONTESILVANO. Proiettili da guerra ritrovati in spiaggia. E' accaduto questa mattina intorno alle 8 a Montesilvano nel tratto di spiaggia libera compresa tra gli stabilimenti
balneari Le Bahamas e Le Tre Palme. A dare l'allarme sono stati i bagnanti che hanno contattato la guardia costiera di Montesilvano, diretta dal comandante Vincenzo Giordano. Da qui, è partita l'operazione di recupero che ha impegnato anche gli artificieri dei carabinieri.

Si tratta di due munizioni da 15 centimetri di mitraglia aerea: si pensa che, durante i bombardamenti della Seconda guerra mondiale, le bombe siano cadute in mare e, oggi, dopo decenni, sono riapparse sulla sabbia.

Fonte: http://ilcentro.gelocal.it/pescara/cronaca/2011/06/17/news/proiettili-da-guerra-ritrovati-sulla-spiaggia-4454356

Due ordigni bellici trovati in mare nel Trapanese

TRAPANI. Dopo il ritrovamento, due giorni fa, di due mine modello Teller in un fondale a circa 20 metri dalla battigia in corrispondenza della strada n. 85 a Triscina, frazione balneare a 12 chilometri da Castelvetrano, oggi sono stati trovati altri due ordigni bellici. Uno si trova sulla spiaggia in corrispondenza di via 125 e uno nel mare antistante via 89. Le zone vengono costantemente vigilate a turno da uomini della Capitaneria di porto di Mazara del Vallo, da poliziotti, carabinieri e vigili urbani.    Gli ordigni saranno fatti brillare lunedì. Non è la prima volta che nel mare antistante Triscina vengono trovati residuati bellici. La zona durante la Seconda guerra mondiale fu sottoposta a un pesante bombardamento.

Fonte: http://www.gds.it/gds/sezioni/notizie-brevi/dettaglio/articolo/gdsid/162417/

Porto di Cagliari: trovato ordigno a 14 metri di profondità

Sono stati i sub della Marina Militare di Cagliari a disinnescare un residuato bellico, ritrovato da un pescatore all’imbocco del porto turistico di Teulada, a Cagliari.
Gli uomini della marina, comandati dal Capitano di Fregata Antonio Manno, hanno neutralizzato il residuato bellico, ritrovato a circa 14 metri di profondità: identificato come mina di tipo P200, con 200 chili di tritolo e risalente alla Seconda Guerra Mondiale, l’hanno spostata in una zona di sicurezza, ad oltre due miglia e mezzo dalla costa.
La Capitaneria di porto di Cagliari ha quindi identificato l’area dove è stata fatta brillare la mina, operazione eseguita dagli specialisti della Marina senza alcun danno per cose o persone.

Francesca Cuomo

fonte: http://www.ilnautilus.it/author/francesca-cuomo/

Via gli ordigni bellici dai fondali

16 giu 2011

MOLFETTA – Va avanti senza sosta la bonifica dei fondali marini in corrispondenza del litorale di Molfetta. A partire da ieri, una task force interforze sta provvedendo al trasferimento in cava e al brillamento di ulteriori 56 ordigni bellici a caricamento speciale con fosforo bianco risalenti alla Seconda Guerra Mondiale. Programmate nell’ambito del Piano di Risanamento ambientale del Basso Adriatico, le operazioni dureranno una settimana circa. Oltre a diverse unità militari, sono coinvolte polizia di stato, carabinieri, vigili del fuoco, 118.
Quella in atto a Molfetta è la più imponente operazione di bonifica ambientale marina mai avvenuta in Italia. Le cifre ufficiali relative ai residuati bellici testimoniano bene la misura di questa operazione: le attuali 56 bombe rinvenute si aggiungono ai 201 ordigni a caricamento speciale fatti brillare in cava dall’inizio delle operazioni. Complessivamente, solo a Molfetta, le prospezioni sottomarine hanno consentito di individuare ben 11.500 ordigni a caricamento ordinario. Il brillamento vero e proprio viene effettuato dagli uomini del reparto Sdai della Marina Militare e dall’11° Reggimento Genio Guastatori di Foggia.
“L’intervento di così vasta portata, mai avvenuto prima in Adriatico, favorisce la messa in sicurezza dei fondali marini a beneficio degli operatori marittimi, della pesca e del turismo” dichiara il sindaco Antonio Azzollini. La bonifica del Basso Adriatico avviene sotto il coordinamento della Prefettura di Bari di concerto con Ministero dell’Ambiente, Regione Puglia, Comune di Molfetta SDAI, CETLI NBC, l’11° Reggimento Genio Guastatori di Foggia e la Direzione Marittima di Bari. Sono coinvolti anche due enti per il monitoraggio ambientale: Arpa (Agenzia regionale per l’ambiente) e Ispra (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale). Un dato, in particolare, è degno di nota: nessuno degli ordigni finora individuati e fatti brillare è risultato caricato con iprite o con altri aggressivi chimici.

fonte: http://www.barisera.net/site/via-gli-ordigni-bellici-dai-fondali-30092.html

Scoppio della mina della seconda guerra mondiale a Pila

Le operazioni per far esplodere l'ordigno bellico risalente alla seconda guerra mondiale sono iniziate alle 8, a Pila, frazione di Porto Tolle (Rovigo). A seguire l'intervento è stata l'unità di crisi costituita dalle Forze dell'ordine e guidata dalla Prefettura

Porto Tolle (Rovigo) - Mina navale di fabbricazione italiana risalente alla seconda guerra mondiale. E' questo il tipo di ordigno bellico che mercoledì 8 giugno è stato fatto esplodere a Pila, nel Comune di Porto Tolle, dove era stato ritrovato.

L'operazione ha richiesto una mattinata di lavoro da parte delle forze dell'ordine polesane, la polizia locale e di alcuni volontari che hanno vigilato sull'evacuazione e la sicurezza dei cittadini, mentre la delegazione di spiaggia della Polizia provinciale si occupava della vigilanza in mare.

La bomba è stata trasferita dal luogo del ritrovamento al luogo del brillamento dal personale dell'8° reggimento Genio guastatori paracadutisti Folgore di Legnago, che hanno provveduto a farla esplodere.

Non sono stati riportati danni di alcun tipo a cose o persone e i disagi per i cittadini e la viabilità sono stati limitati al periodo di intervento e alla zona di brillamento. A coordinare le operazioni è stata un'unità di crisi guidata dalla Prefettura di Rovigo.

fonte: http://www.rovigooggi.it/articolo/2011-06-16/scoppio-della-mina-della-seconda-guerra-mondiale-a-pila/

Rimosso l'ordigno bellico rinvenuto a Pietrastorta

Reggio Calabria. Ieri sera il Prefetto Luigi Varratta ha dato il via libera per la rimozione dell’ordigno bellico rinvenuto lunedì scorso in una cava in località Botte della frazione di Pietrastorta. L’ordigno, una granata italiana di 40 cm per un diametro di 9 cm, del peso di 4 kg e con 2 kg circa di tritolo al suo interno, è stato rimosso in sicurezza dall’artificiere antisabotaggio del XII Reparto Mobile della Polizia di Stato. Nei prossimi giorni la granata sarà consegnata agli specialisti dell’Esercito Italiano, che la faranno brillare.

fonte: http://www.newz.it/2011/06/16/rimosso-lordigno-bellico-rinvenuto-a-pietrastorta/102471/

Ritrovamento a Taormina

TAORMINA. RINVENUTI DA UN SUB 14 ORDIGNI BELLICI DELLA SECONDA GUERRA NELLO SPECCHIO DI MARE DI VILAGONIA. CONCLUSE NEL POMERIGGIO LE OPERAZIONI PER DISINNESCARLI

fonte: http://www.tele90.it/edizione-tg.asp?tg_id=1568

Ravenna, spostate le mine anti carro trovate a Porto Corsini

RAVENNA -  Sono stati spostati gli ordigni bellici rinvenuti nel corso dei lavori stradali all'interno dell'area verde adiacente via Cottino e messi in sicurezza dal VII reggimento genio guastatori della Folgore di Legnago. Alle operazioni erano presenti anche gli agenti della Polizia Municipale e Provinciale, Carabinieri e personale del Corpo Forestale dello Stato che hanno vigilato l'area affinchè non fossero presenti persone durante le operazioni.

Fonte: http://www.romagnaoggi.it/ravenna/2011/6/16/196323/

Noventa, bomba inesplosa alla Conca: chiusa la navigazione

Ottantotto millimetri di diametro, 40 centimetri di lunghezza e 5 chili di peso. Sono le misure del “pargolo” rinvenuto ieri mattina intorno alle 10.30 durante i lavori di bonifica del genio civile del fondale del Naviglio Brenta, a monte della chiusa di via 4 Novembre, in corrispondenza della Conca di Stra, dove confinano i comuni di Noventa Padovana, Stra e Vigonovo (Venezia).

A scoprire l'ordigno inesploso e risalente alla prima guerra mondiale la ditta specializzata nel recupero di materiali ferrosi incaricata dal genio di ripulire il fondale. Sul posto i carabinieri della locale stazione, la polizia municipale e il sindaco Alessandro Bisato. Dalla prefettura si attende ora il via libera per far brillare la bomba, occasione in cui la zona di Oltrebrenta interessata verrà fatta evacuare a scopo precauzionale.
 
I lavori di bonifica nel frattempo sono stati interrotti, la zona è stata transennata ed è stata inibita la navigazione per i natanti delle compagnie che portano i turisti a Venezia. Non è esclusa infine la presenza di ulteriori ordigni, pertanto sarà sondato maggiormente il sottofondo.

Fonte: http://www.padovaoggi.it/cronaca/bomba-noventa-conca-stra-fiume-brenta.html

Cava de’ Tirreni: ordigno bellico rinvenuto in località Croce

Un ordigno bellico presumibilmente risalente alla Seconda Guerra Mondiale è stato rinvenuto stamani dal proprietario di un fondo agricolo in una quercia secolare e cava in località Fossa Lupara di Croce a Cava de’ Tirreni. Sul posto i Carabinieri per la messa in sicurezza della zona, che è stata transennata, oltre ai volontari della Protezione Civile. L’ordigno, lungo 30 centrimetri, forse un proiettile antiaereo, sarà rimosso e disinnescato.

Fonte: http://www.liratv.com/?p=12218

Cava: rinvenuto in località Croce ordigno bellico, bomba fatta brillare dagli artificieri

Un ordigno bellico presumibilmente risalente alla Seconda Guerra Mondiale è stato rinvenuto stamani dal proprietario di un fondo agricolo in una quercia secolare e cava in località Fossa Lupara di Croce a Cava de’ Tirreni.

Sul posto i Carabinieri per la messa in sicurezza della zona, che è stata transennata, oltre ai volontari della Protezione Civile. L’ordigno, lungo 30 centimetri, forse un proiettile antiaereo, è stato disinnescato e rimosso dagli artificieri. Un’operazione complessa che ha richiesto diverse ore di lavoro prima di poterla caricare su un mezzo, con le dovute precauzioni, per trasportarla nella cava dove è stata fatta brillare. rimosso e disinnescato.

Fonte: http://www.salernonotizie.it/notizia.asp?ID=17108

Ordigni bellici ritrovati in pineta a Porto Corsini

lunedì 13 giugno 2011

Riunione in Prefettura del Comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica: al centro della riflessione, l'avvio delle procedure per la rimozione e il brillamento di ordigni bellici rinvenuti all'interno della pineta di Porto Corsini, in via Cottino, e fissate per giovedi' prossimo.
 Gli artificieri della Folgore di Legnago, che hanno gia' messo in sicurezza gli ordigni - mine anticarro venute alla luce durante alcuni lavori stradali - non hanno ritenuto necessaria alcuna evacuazione. Ad ogni modo, spiega la Prefettura, personale delle forze dell'ordine, della Forestale e della Polizia municipale e provinciale vigileranno affinche' l'area interessata sia mantenuta sgombra.

Fonte: http://ravennanotizie.it/main/index.php?id_pag=23&id_blog_post=46091

Ordigno bellico rinvenuto a Pietrastorta

Reggio Calabria. Un ordigno inesploso, un residuato bellico, è stato rinvenuto questa mattina in una cava in località Botte nella frazione di Pietrastorta. L’ordigno è una granata d’artiglieria italiana, delle dimensioni di circa 40 cm x 9 cm di diametro, e del peso di circa 4 kg, di cui 2 di esplosivo, ossia tritolo. Sul posto è intervenuto personale della Squadra Volante della Questura, che ha chiesto il sopralluogo dell’artificiere antisabotaggio del XII Reparto Mobile. Quest’ultimo ha constatato la pericolosità dell’oggetto e ha messo in sicurezza l’area. La Prefettura ha disposto che l’ordigno verrà vigilato fino all’arrivo degli artificieri dell’Esercito Italiano, i quali decideranno come intervenire, se rimuoverlo per poi farlo brillare, o se compiere quest’ultima operazione in loco.
Fonte: http://www.newz.it/2011/06/13/ordigno-bellico-rinvenuto-a-pietrastorta/101934/

Tipo "ananas", ma non si mangia. Ritrovata bomba a mano

CUTROFIANO – Verso le 13 la centrale operativa dei carabinieri ha ricevuto una segnalazione piuttosto anomala, ma dopo il sopralluogo dei militari della stazione di Cutrofiano, è stato appurato che la bomba a mano di cui aveva dato notizia un uomo era tutt’altro che presunta. Il rinvenimento è avvenuto tra le sterpaglie di una campagna, dove l’uomo possiede una masseria disabitata. I carabinieri giunti sul posto, preso atto della fondatezza della segnalazione, hanno richiesto l’intervento degli artificieri che hanno potuto stabilire modello e caratteristiche dell’ordigno.

Si tratta di una bomba a mano modello “MK2” di tipo difensivo a frammentazione con innesco modificato. Più comunemente conosciuta come “ananas”, perché ne richiama la forma, la granata è di fabbricazione statunitense e dal suo esordio nel 1918, sul finire della Grande Guerra, è stata venduta in circa 68 milioni di esemplari nei trent’anni in cui è stata prodotta. Pesa poco più di 600 grammi, contiene una carica esplosiva di 60 grammi di tritolo e, secondo alcuni specialisti, produce circa un migliaio di piccole schegge. Sono ora in corso le indagini per cercare di capire come ha fatto una bomba a mano a “spuntare” nella campagna.
Fonte: http://www.lecceprima.it/articolo.asp?articolo=28174

Brancaleone. Rinvenuto residuato bellico in uno scantinato

Brancaleone (Reggio Calabria). Rinvenuto a Brancaleone un residuato bellico probabilmente risalente alla seconda guerra mondiale. L'ordigno è stato localizzato, in seguito a lavori di pulizia, in uno scantinato ubicato sul centralissimo Corso Umberto I° di proprietà degli eredi della defunta signorina Luce Gaetana de Angelis. La De Angelis è deceduta l'anno scorso, nel mese di agosto, all'età di 100 anni il giorno dopo il compimento del suo compleanno. Sul posto sono prontamente intervenuti i Carabinieri della Stazione di Brancaleone al comando del Maresciallo Antonio Caminiti e gli artificieri della Polizia di Stato di Reggio Calabria che, dopo aver visionato l'ordigno, ancora inesploso, hanno provveduto a metterlo in sicurezza in attesa di essere disinnescato. Tutta la zona è stata posta sotto controllo da parte delle forze dell'ordine che hanno, per il momento, scongiurato ogni tipo di pericolo. A coordinare le operazioni sono intervenuti anche il Comandate della Compagnia dei Carabinieri di Bianco, Capitano Andrea Caputo, il Tenente Fortunato Suriano ed il Commissario della Polizia di Stato di Condofuri dottor Filippo Leonardo. Non si sa per il momento in quali circostanze il residuato bellico sia andato a finire nello scantinato degli eredi della signorina de Angelis. La più probabile è quella che sia stato trasportato, non si sa da chi, per utilizzarlo, una volta fatto fuoriuscire l'esplosivo, per fini ornamentali (porta fiori ecc.). Questi ed altri sono i commenti a caldo che sono stati registrati nella fase successiva alla scoperta dell'ordigno.

Fonte: http://www.newz.it/2011/05/29/brancaleone-rinvenuto-residuato-bellico-in-uno-scantinato/100149/

Nibbiaia. Viene fatto brillare residuato bellico

 07 Giugno 2011
NIBBIAIA - A fine maggio, un cittadino aveva segnalato ai carabinieri di Castiglioncello, in località il Gorgo, in zona boschiva, lontana dal centro abitato e raggiungibile soltanto a piedi tramite un sentiero sterrato, la presenza di un oggetto metallico, potenzialmente un residuato bellico.
I carabinieri di Castiglioncello, dopo aver effettuato un sopralluogo, hanno accertato che effettivamente si trattava di una granata da 94mm di fabbricazione inglese ed in pessimo stato di conservazione.
Pertanto, dopo aver messo in sicurezza l'area, è stata attivata la procedura per il brillamento dell'ordigno.
Quindi ieri, personale specializzato dell'esercito, è stato accompagnato sul posto dai carabinieri, ove in una cornice di sicurezza è stato fatto brillare.

Fonte: http://www.quilivorno.it/cronaca-nera/6-cecina-rosignano-vada/1963-nibbiaia-viene-fatto-brillare-residuato-bellico.html

Vecchi ordigni bellici ritrovati sabato in due campagne del Sassarese

06/06/2011

SASSARI. Strana raccolta sabato nei campi vicino a Sassari. In due diversi terreni, infatti, nella stessa giornata sono stati trovati proiettili di mortai residuati bellici. La notizia è stata data stamattina dai Carabinieri. Il primo è stato rinvenuto a Scala Erre, dove un agricoltore stava arando il suo terreno. In mezzo alla terra dissodata è sbucato un proiettile da mortaio residuato bellico, in buono stato di conservazione.
Poco dopo a Chiaramonti, un altro agricoltore e un altro terreno, ma la stessa sorpresa. Mentre arava in località Piddiu ha rinvenuto un altro proiettile da mortaio residuato bellico, ma questo in pessimo stato di conservazione.

In entrambi i casi, è intervenuto l’artificiere del Comando provinciale di Sassari per la messa in sicurezza delle due zone, in attesa dell’arrivo degli specialisti del Genio da Macomer.

Fonte:
http://www.sassarinotizie.com/articolo-5446-vecchi_ordigni_bellici_ritrovati_sabato_in_due_campagne_del_sassarese.aspx

Palese, trovato ordigno bellico al largo
Fatto brillare in mattinata, tanti curiosi

La bomba era risalente della seconda guerra mondiale
Si trovava a circa settanta metri dal litorale

BARI - Questa mattina intorno alle 12 e 20 personale della Marina militare di Taranto, Polizia di stato e Capitaneria di porto hanno fatto brillare un ordigno bellico risalente alla seconda guerra mondiale. LA PROFONDITA' - L'ordigno si trovava sul fondale di Palese a circa settanta metri dalla costa. I primi ad intervenire sono stati i militari dello Sdai (Nucleo Sminamento Difesa Antimezzi Insidiosi). L'operazione è stata spettacolare e ha attratto decine di curiosi che si sono fermati ad assistere alle varie fasi dell'intervento

Valentina Marzo
04 giugno 2011

Fonte: http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/bari/notizie/cronaca/2011/4-giugno-2011/palese-trovato-ordigno-bellico-largofatto-brillare-mattinata-tanti-curiosi-190796164460.shtml

Ravenna - Brillano sette ordigni bellici

Le bombe erano state trovate durante i lavori in uno scolo tra Santo Stefano e San Bartolo

RAVENNA - 30/05/2011 - Sono esplose tutte e sette le bombe ritrovate lo scorso aprile lungo via Cella durante i lavori di manutenzione in un fossato nelle campagne fra Santo Stefano e San Bartolo. Gli ordigni risalenti alla Seconda guerra mondiale sono stati portati questa mattina alla cava Ca' Bianca di Fosso Ghiaia dagli artificieri dell'esercito di Verona, con il supporto anche i carabinieri di Campiano. Qui sono stati fatti brillare in sicurezza.

Fonte:
http://www.romagnanoi.it/News/Romagna/Ravenna/Cronaca/articoli/289828/Brillano-sette-ordigni-bellici.asp

Fatto brillare ordigno bellico trovato in grotta Carso

(ANSA) - TRIESTE, 3 GIU - E' stato fatto brillare questa mattina dagli artificieri della Polizia di Stato l'ordigno bellico che un poliziotto libero dal servizio e con la passione della speleologia aveva notato ieri pomeriggio all'interno della grotta di Torri di Slivia, sul Carso triestino.

Lo speleologo aveva individuato quella che si e' rivelata essere una granata da fucile di fabbricazione inglese, presumibilmente risalente alla seconda guerra mondiale, a una profondita' di circa trenta metri. (ANSA).

Fonte:
http://www.ansa.it/web/notizie/regioni/friuliveneziagiulia/2011/06/03/visualizza_new.html_841480997.html

600 persone evacuate per il disinnesco di una bomba

Pisa, 25 maggio 2011 - Circa 600 persone stamani hanno dovuto lasciare le proprie abitazioni a Marina di Pisa per consentire di effettuare in assoluta sicurezza le operazioni di disinnesco di un ordigno bellico rinvenuto nel cantiere di scavo del porto turistico di Boccadarno.
Le operazioni si sono concluse senza problemi alle 10.30. "Tutto si è svolto secondo i nostri programmi'', ha spiegato il vicesindaco, Paolo Ghezzi che ha anche la delega alla protezione civile.
L'evacuazione degli abitanti dalla cosiddetta 'zona rossa', nel raggio di 350 metri dal punto in cui è stata ritrovata la bomba, è iniziata intorno alle 7.30 e ha coinvolto le persone dislocate in 184 numeri civici. Nella frazione balneare pisana era stato allestito anche un punto d'accoglienza della Croce Rossa.
Intorno alle 10 gli artificieri del Genio pontieri di Piacenza hanno disinnescato l'ordigno rimuovendone la spoletta per poi caricarla su un camion e trasportarla a Lajatico (Pisa) dove sarà fatta brillare all'interno di una cava.
"Voglio ringraziare la popolazione e i volontari - ha concluso Ghezzi - per la collaborazione dimostrata nella gestione dell'emergenza. Possiamo affermare che dopo tante esercitazioni, la prima prova reale delle nostre capacita' di coordinamento tra i diversi soggetti impegnati nel settore della protezione civile, che sono ormai un modello di riferimento in Italia, ha funzionato alla perfezione".

Fonte: http://www.lanazione.it/toscana/cronaca/2011/05/25/512186-disinnescata_bomba_marina_pisa_evacuata_zona_rossa.shtml

Si fa "brillare" la bomba, evacuati due condomini

24/05/2011

Era stata ritrovata sotto il ponte sul fiume Brembo che collega Almenno San Salvatore con Villa d'Almè lo scorso 31 agosto ma solo martedì mattina si è deciso di farla brillare. E così la bomba a mano numero 36 di fabbricazione inglese - rimasta lì dai tempi della Seconda Guerra Mondiale e «scoperta» da un pescatore poco distante dalla riva del fiume - è stata fatta saltare attorno alle 11.15 di martedì, dopo aver preso tutte le precauzione del caso.

La circolazione stradale è stata chiusa per circa mezz'ora, così come - ma solo per motivi di sicurezza, non perchè corressero reali rischi - sono stati fatte evacuare le abitazioni che risiedono in due condomini poco distanti dal ponte.

Ad entrare in azione gli artificieri del X Reggimento Genio Guastatori di Cremona che, in pochi minuti, hanno fatto saltare il detonatore: un bel botto, ma nulla di più.

Sul posto anche il sindaco di Almenno San Salvatore, Carlo Natali, il maresciallo della stazione dei carabinieri di Almenno San Salvatore, la Protezione civile, la Pubblica Assistenza.

La situazione ha potuto tornare alla normalità attorno a mezzogiorno.

Fonte:
http://www.ecodibergamo.it/stories/Cronaca/207388_bomba/

Coltivatore trova un ordigno bellico

Noto - È stato ritrovato un ordigno bellico risalente al secondo conflitto mondiale in località Roveto in prossimità della S.P. 19 che collega Noto a Pachino.
Un agricoltore intento a lavorare le proprie terre ha visto il residuato storico ed ha avvisato le forze dell'ordine che prontamente hanno circondato l'area. Avvisato anche il locale Ufficio di protezione civile comunale che si è subito attivato per fare in modo che l'ordigno non possa nuocere a coloro che si trovano nei pressi di quella zona.

Oggi sul luogo interverranno gli artificieri del nucleo guastatori di Palermo che valuteranno se far detonare l'ordigno sul luogo oppure se trasportare il residuato bellico in una zona più sicura. Non è il primo episodio di ritrovamenti di tale genere, in estate nei pressi di San Lorenzo è stato rinvenuto un grosso proiettile d'artiglieria, mentre a Gennaio, nei pressi del fiume Asinaro nella periferia netina, una bomba è venuta fuori dagli scavi per installare i pali della pubblica illuminazione. Entrambi questi ordigni furono trasportati in luoghi sicuri e disinnescati grazie all'intervento degli artificieri di Palermo.

Fonte: http://www.gazzettadelsud.it/NotiziaArchivio.aspx?art=72952&Edizione=15&A=20110520

Ordigni abbandonati strada chiusa al traffico

22/05/2011

Strada chiusa da ieri pomeriggio a Prestine, lungo la Sp 109 tra il km 0,650 e il km. 1,5 per il ritrovamento di due residuati bellici abbandonati.
«Come facciamo periodicamente - ha spiegato Franco Monchieri, primo cittadino di Prestine - avevamo organizzato la raccolta dei rifiuti ingombranti (televisori, mobili, ecc.) utilizzando un apposito cassone messo a disposizione dal gestore della raccolta rifiuti. Durante le operazioni di conferimento dei rifiuti, ad un cittadino è balzato all'occhio qualcosa di sospetto, erano due ordigni bellici; le operazioni di carico del materiale sono state immediatamente fermate, e subito sono stati chiamati i Carabinieri di Esine». Il sindaco ha firmato l'ordinanza di chiusura della strada poiché i proiettili possono costituire un pericolo oggettivo; l'area sarà presidiata il tempo necessario per l'esecuzione delle opere di bonifica dell'area.
Alla luce del rinvenimento, prossimo al paese, ma non vicino a delle abitazioni, per raggiungere Prestine, sino a quando giungeranno sul posto gli artificieri, probabilmente non prima di domani, si deve percorrere il tratto di strada che sale verso Bazena, e poi scendere da Via Madonna verso il paese.
P.MOR.

Fonte:
http://www.bresciaoggi.it/stories/Provincia/254254__ordigni_abbandonati_strada_chiusa_al_traffico/

Bomba nel cantiere del porto. Verrà esplosa a Lajatico 

Il prossimo 25 maggio, nello stesso giorno verrà disinnescata e trasferita. Lunedì un'assemblea a Marina

Lo scorso mercoledì (18 maggio) si è tenuto un altro incontro in Prefettura fra gli enti coinvolti nelle procedure per l'esplosione dell'ordigno bellico trovato durante gli scavi del porto di Marina.

E' stata stabilita la data per il disinnesco e l'esplosione: sarà il prossimo 25 maggio, quando una volta fatte evacuare le oltre 500 persone che vivono nei pressi del cantiere, l'ordigno verrà trasferito in una cava di Lajatico e lì fatto brillare.

Tramonta quindi l'ipotesi di usare il territorio del Parco per le operazioni di esplosione: a questa idea si erano fermamente opposte le associazioni ambientaliste presenti nel consiglio del Parco, e la stessa direzione aveva chiesto una Valutazione di Impatto Ambientale - la bomba, ricordiamo, è di tipo incendiario e pesa 500 libbre.

Intanto è prevista un'assemblea pubblica indetta per lunedì prossimo, alle 18.30, al cinema teatro Don Bosco a Marina, per discutere dell'evacuazione programmata per il 25.

Le operazioni di sgombero inizieranno alle 8 del mattino e l'area da evacuare è ricompresa in un raggio di 250 metri da dove si trova l'ordigno. Sarano necessarie almeno due o tre ore, fanno sapere gli Enti, ma la zona sarà svuotata per l'intera mattinata, per consentire i lavori in sicurezza.


Fonte: http://www.pisanotizie.it/news/news_20110520_bomba_marina_cava_lajatico_lunedi_assemblea.html

Genieri casertani disinnescano 4 bombe di aereo ad alto potenziale

21 Maggio 2011

di Nunzio De Pinto
Caserta - A circa 70 anni dalla fine del Secondo Conflitto Mondiale vengono ancora ritrovati ordigni bellici perfettamente funzionanti e micidiali per le popolazioni circostanti. Per disinnescarle in tutta sicurezza ci vogliono dei signori professionisti, come i genieri dell'Esercito Italiano. >Ed a Caserta, in Via Ruggiero presso il 21° Reggimento Genio Guastatori inquadrato nella Brigata Bersaglieri "Garibaldi", ci sono professionisti che ci invidiano in tutto il mondo. Questa mattina, sabato 21 maggio, con inizio alle ore 8.00, alcuni di questi "artificieri" eseguiranno un delicato intervento per il disinnesco,la rimozione ed il successivo brillamento di 4 bombe d'aereo da 100 lbs ad alto potenziale di nazionalità USA, risalenti al 2° conflitto mondiale, nel territorio del Comune di Eboli (SA). I residuati bellici sono stati rinvenuti in una cava dismessa denominata "Cava Visconti" nella periferia della cittadina del salernitano. L'intervento prevede la rimozione delle 8 spolette, prima di procedere al trasporto ed al successivo brillamento nella cava "MA CE" di Battipaglia, appositamente predisposta. Nel rispetto delle previste misure di sicurezza è stata prevista un'area di sgombero di 200 metri di raggio e l'evacuazione dei soli due nuclei familiari abitanti la zona. Il Team, diretto da un Ufficiale EOD (specializzato nella neutralizzazione di ordigni esplosivi), con compiti di coordinamento con Prefettura di Salerno, Comune di Eboli, FF.OO. e assetti sanitari, si compone di un capo nucleo e di 4 operatori EOD del 21° Reggimento, nonché di 2 artificieri civili in concorso dal 10° Centro Rifornimenti e Mantenimento di Napoli. L'area di Eboli non è nuova a questi ritrovamenti, nel solo anno in corso sono già state rinvenute e bonificate 7 bombe d'aereo della medesima tipologia in un raggio di 2 km.

Fonte:
http://www.casertanews.it/public/articoli/2011/05/21/art_20110521072624.htm

La gru scopre un ordigno Si bloccano i lavori in piazzale Mondadori

17 maggio 2011

Quando la benna dell'escavatore ha toccato l'oggetto metallico sepolto sotto due metri di terra il cantiere di piazzale Mondadori s'è fermato all'istante. Il proiettile da cannone, un residuato bellico che potrebbe essere della prima guerra mondiale ma anche più vecchio, sarà disinnescato oggi dagli artificieri, molto probabilmente quelli di Cremona. Nel frattempo parte dell'area che fronteggia l'ex biglietteria dell'autostazione dell'Apam, è stata transennata dopo il sopralluogo congiunto di questura, polizia locale e vigili del fuoco.

Fonte: http://gazzettadimantova.gelocal.it/cronaca/2011/05/17/news/la-gru-scopre-un-ordigno-si-bloccano-i-lavori-in-piazzale-mondadori-4216722

Lodi, allarme bomba in riva all’Adda

Allarme bomba sulle rive del fiume. É spuntato un ordigno bellico nelle vicinanze dell’argine sinistro dell’Adda. Il congegno è stato notato non lontano dall’area ex Sicc, conficcato in una parte dell’alveo del corso d’acqua che solca Lodi. A distinguere qualcosa di strano è stato uno dei passanti, che si è fermato per guardare meglio un oggetto dalla forma sospetta e ha quindi avvertito le forze dell’ordine. Subito si sono mobilitati i carabinieri di Lodi, che sono arrivati sul posto per verificare di persona. Da un primo esame, è emerso che si trattava di una bomba a mano risalente forse alla Seconda Guerra mondiale.

La scoperta è avvenuta sabato, verso le 12.30 in territorio comunale di Lodi. La zona è stata pertanto messa in sicurezza, in attesa dell’arrivo degli esperti, in grado di fare tutti gli accertamenti del caso. L’esplosivo è stato quindi prelevato, con estrema cautela, e trasportato in un altro luogo. Sul posto sono arrivati da Cremona anche gli artificieri dell’esercito. Le operazioni sono durate circa un’ora, per estrarre dalla terra la bomba e verificare le sue condizioni. Alla fine è stato deciso di portarla fuori città, per procedere alla sua completa neutralizzazione. Una procedura molto delicata che è stata portata avanti dai militari dell’esercito, che sono intervenuti con tutti i dispositivi e alla fine hanno fatto brillare il vecchio ordigno che è stato rinvenuto. Quanto ritrovato è stata una sorpresa per molti degli abituali frequentatori del fiume: coloro che armati di lenza e canna si dedicano alla pesca in zona, oltre a diverse persone che amano camminare sulle sponde dell’Adda, soprattutto dopo i lavori che sono stati fatti per la costruzione dei nuovi argini in riva sinistra. E il “fuori programma” del fine settimana ha stupito molti, che hanno visto arrivare i carabinieri e poi addirittura gli artificieri sulle rive dell’Adda. Un intervento in forze per evitare che un ordigno del secolo scorso potesse mettere in pericolo quanti passano da quelle parti. Per questo sono state adottate tutte le misure necessarie per rendere impossibile ogni tipo di innesco, portando la bomba fuori dalla portata di chiunque e renderla così innocua.

Fonte: http://www.ilcittadino.it/p/notizie/cronaca_lodi/2011/05/15/ABJHzVP-lodi_allarme_bomba_riva.html

Colpi di mortaio ritrovati a Cino

13 maggio 2011 CINO Colpi di mortaio, forse risalenti alla seconda Guerra mondiale, sono stati ritrovati mercoledì mattina a Cino, nella zona che si trova a monte del campo sportivo comunale. «L'area è una zona di bosco lontana dal centro abitato - spiegano dal municipio di Cino - e del ritrovamento sono stati informati i carabinieri della Stazione di Traona che ora stanno portando avanti la procedura necessaria per la rimozione. Il provvedimento comunale è stato quello di emettere l'ordinanza che impedisce l'accesso all'area dove è avvenuto il ritrovamento e di chiusura della pista che sale verso la montagna in quella zona, ma che in ogni caso risulta poco frequentata». Il ritrovamento è avvenuto in superficie, fatto che fa pensare all'abbandono degli ordigni da parte di qualcuno che li possedeva e ha deciso di disfarsene. Proprio la distanza dalle abitazioni non ha reso necessaria l'evacuazione di edifici e ha limitato i provvedimenti alla delimitazione dell'area per impedirne l'accesso alle persone. I due ordigni, in ogni caso, possono essere rimossi soltanto da personale qualificato e per questo sono stati allertati gli artificieri dell'esercito che con il supporto tecnico necessario preleveranno i due ordigni per trasportarli in un luogo sicuro dove farli brillare. «Al momento non abbiamo notizie riguardo a tempi e modalità di rimozione del materiale ritrovato - spiegano dal comune di Civo - tanto che l'ordinanza emessa sarà vigente fino a quando non ci sarà comunicato qualcosa di preciso dai Carabinieri che si stanno occupando della questione».

Fonte: http://www.laprovinciadisondrio.it/stories/Cronaca/204945_colpi_di_mortaio_ritrovati_a_cino/

Castellarano, ritrovata bomba a mano in un campo

10 maggio 2011 - L'ordigno, dalla tipica forma di "ananas", risale alla Seconda Guerra Mondiale Intorno alle 9.30 di oggi i carabinieri di Castellarano sono intervenuti in via Pradivia poiché poco prima in un podere agricolo di proprietà di un 80enne di Casalgrande era stata ritrovata una bomba a mano durante i lavori di mietitura del grano. Giunti sul posto i militati hanno accertato la presenza dell'ordigno inesploso dalla tipica forma di "ananas" risalente alla Seconda Guerra Mondiale. L'area è stata messa in sicurezza dai carabinieri in attesa dell'intervento degli artificieri che hanno prima neutralizzato e quindi rimosso la bomba.

Fonte: http://www.reggionline.com/it/2011/05/10/castellarano-ritrovata-bomba-a-mano-in-un-campo-durante-mietitura-grano-3689

RANDAZZO: PROIETTILE DI MORTAIO RINVENUTO IN UN TERRENO

Un residuato bellico della seconda guerra mondiale è stato trovato nelle campagne di Montelaguardia, verde frazione di Randazzo.Si tratta di un proiettile da mortaio lungo 25 centimetri. E’ stato trovato dai proprietari di un terreno intenti a ripulire dai rovi e dalle erbacce un bosco. Rendendosi conto della pericolosa scoperta, hanno avvertito i carabinieri, che hanno recintato l’area e avvisato a loro volta gli artificieri. Non ci sarebbero comunque rischi particolari per la popolazione, anche perché il proiettile si trova in un terreno privato raggiungibile solo dai proprietari. Non è la prima volta che a Randazzo vengono ritrovati residuati bellici inesplosi, anzi quello rinvenuto ieri può considerarsi estremamente piccolo e poco pericoloso rispetto alle bombe di aereo americane di 500 libbre che spesso lavori di scavo portano alla luce.

SEGUE NEI DETTAGLI

La strategica posizione geografica della cittadina etnea, “ponte” fra il vulcano e i Nebrodi, infatti, fece si che durante la guerra l’alto comando delle forze tedesche la scegliesse come roccaforte militare. Per questo Randazzo diventò teatro di un feroce scontro fra le truppe dell’Asse e quelle degli alleati angloamericani e dal 18 al 26 luglio del 1943 fu bombardata dalle fortezze volanti statunitensi, che distrussero il centro abitato.

Fonte: http://www.bronte118.it/news.asp?id=3046

Ordigno scomparso da cantiere, si segue pista collezionista

Proiettile da 300 kg. e' residuato Grande Guerra

(ANSA) - GORIZIA, 6 MAG - Potrebbe essere stato trafugato da un collezionista di armi il residuato bellico scomparso nei giorni scorsi a Gradisca d'Isonzo (Gorizia) da un cantiere.

E' una delle ipotesi alla quale stanno lavorando gli inquirenti, impegnati in una serie di accertamenti mirati al ritrovamento dell'ordigno, un proiettile di fabbricazione austriaca del peso di oltre 300 chilogrammi, largamente utilizzato nel corso della Prima guerra mondiale. (ANSA).

Fonte: http://www.reggionline.com/2011/05/02/paura-in-citta-trovata-bomba-in-via-fratelli-rosselli/

 

Una Santa Barbara nei cantieri di raddoppio della dissalata

Si tratta di un ordigno bellico, scoperto in mattinata, che si trovava ai margini di un campo coltivato

06 Maggio 2011 - E’ una vera e propria Santa Barbara, sia pure risalente al secondo conflitto mondiale, quella che l’impresa che si occupa della realizzazione del raddoppio della dissalata ha rinvenuto stamani in territorio di Licata, in una zona di campagna al momento non ancora precisata.

Uno degli escavatori al lavoro per la posa dei tubi ha rinvenuto, sotto terra ed in un unico sito, 604 bombe da mortaio, di cui due a mano, 734 proiettili da mitragliatrice, una granata a carica speciale al fosforo bianco, ed una mina anticarro. Nel sito, non appena sono stati avvertiti, sono arrivati gli agenti della polizia municipale, coordinati dal comandante Giovanna Incorvaia, i quali hanno poi allertato la polizia ed i carabinieri. Una ditta autorizzata ha già provveduto a rimuovere dal sito i residuati bellici e ad interrarli in un’area vicina che è stata transennata e viene sorvegliata. Sono stati avvertiti gli artificieri dell’esercito che a giorni arriveranno da Napoli e provvederanno a far brillare le bombe.

Fonte: http://www.licatalive24.it/index.php?option=com_content&view=article&id=1032:una-samta-barbara-nei-cantieri-di-raddoppio-della-dissalata&catid=48:cronaca&Itemid=69

Paura in città, trovata bomba in via Fratelli Rosselli

Si tratta di un ordigno bellico, scoperto in mattinata, che si trovava ai margini di un campo coltivato

REGGIO – Attimi di paura in via Fratelli Rosselli. Questa mattina, verso le 11, un agricoltore reggiano ha trovato un ordigno esplosivo sul ciglio della strada in via fratelli Rosselli, ai margini del proprio campo coltivato. L’uomo ha subito segnalato la bomba alla polizia. La volante giunta sul posto ha accertato che si trattava di un residuato bellico, nello specifico di una bomba a mano, posizionato vicino a un riduttore del gas della società Iren.
La polizia ha così chiesto l’intervento del personale Iren al fine di chiudere le condutture del gas, poi gli artificieri hanno messo in sicurezza l’ordigno. Il residuato è stato quindi chiuso all’interno di un bidone coibentato e trasportato in una zona idonea per essere fatto brillare.

Fonte: http://www.reggionline.com/2011/05/02/paura-in-citta-trovata-bomba-in-via-fratelli-rosselli/

Ordigno bellico in via della ghiaia

CROCETTA. Tutte le vie della ghiaia di Crocetta e Ciano del Montello bloccate per il disinnesco di un ordigno bellico. Martedì 3 maggio dalle 8 è vietato l'accesso, la circolazione e il transito pedonale e ciclabile lungo tutte le vie della ghiaia, che comprendono Calcavada, Rivette Belvedere, Rivette Ex Conceria, via Francesco Baracca, via S.Urbano e la zona compresa all'interno dell'area demaniale del Piave a causa di un'operazione di brillamento di un'ordigno a gas, presumibilmente residuato della Seconda Guerra Mondiale. Gli unici a cui sarà garantito il transito durante l'intervento, la cui fine è prevista per le 13, saranno i veicoli della polizia, della Protezione Civile, dei mezzi di soccorso e del personale espressamente autorizzate. La bomba, rinvenuta il 29 ottobre scorso in una zona abitata, è stata volutamente spostata dagli artificieri in un'area priva di abitazioni e, come rassicura il sindaco di Crocetta Eugenio Mazzocato, non comporta nessun pericolo per i cittadini: «Non ci sarà nessuna evacuazione - precisa il primo cittadino - l'area in cui si trova l'ordigno è situata in una zona dove non sono presenti abitazioni, il blocco delle vie per un raggio di 800 metri è stato deciso per garantire ulteriore sicurezza ed evitare possibili incidenti». Il dinissesco della bomba dovrebbe quindi durare meno di mezza giornata, e le autorità non prevedono ulteriori contrattempi.

Fonte: http://tribunatreviso.gelocal.it/cronaca/2011/04/29/news/ordigno-bellico-in-via-della-ghiaia-4071508

 

Un ordigno bellico sulla linea ferroviaria Roma Napoli crea rallentamenti e ritardi

La seconda Guerra Mondiale crea disagi sulla linea Ferroviaria Roma Napoli. Il rinvenimento di un proiettile di mortaio lungo 55 centimetri, avvenuto durante il lavoro di messa in sicurezza della strada ferrata nella stazione di Rocca D'Evandro, territorio di San Vittore del Lazio, ha causato un rallentamento del traffico ferroviario facendo chiudere la circolazione sul binario interessato dal rinvenimento. I treni in percorrenza da Roma a Napoli hanno subito ritardi che sono arrivati a contare anche oltre i 25 minuti. La situazione è stata mantenuta sotto controllo dagli agenti della Polizia Ferroviaria di Cassino comandati dal sostituto commissario Marisa Di Fruscia. Tutto è tornato alla normalità dopo l'intervento degli artificieri del 6° Reggimento Genio Pionieri di Roma.

Fonte: http://www.ilpuntoamezzogiorno.it/2011/04/27/un-ordigno-bellico-sulla-linea-ferroviaria-roma-napoli-crea-rallentamenti-e-ritardi/

 

Bomba a mano della guerra lungo il Piave

21 aprile 2011
BELLUNO. Vanno a pesca lungo il Piave e si ritrovano in mezzo ai piedi una bomba a mano della seconda guerra mondiale. E' accaduto ieri ad alcuni pescatori che hanno chiamato la questura perchè decidesse il da farsi. L'ordigno bellico, ancora inesploso, è stato ritrovato nella zona tra Belluno e Ponte nelle Alpi, rive cittadine del fiume, comunque. La polizia (sul posto anche i vigili del fuoco) ha delimitato la zona: ora si attendono gli artificieri dell'Esercito che la faranno brillare. Probabilmente oggi.

Fonte: http://corrierealpi.gelocal.it/cronaca/2011/04/21/news/bomba-a-mano-della-guerra-lungo-il-piave-4008202

 

Albano: consegna alla polizia un ordigno bellico

Un quarantenne di Ariccia ieri ha consegnato al commissariato di Albano un ordigno bellico ritrovato sui sentieri del Lago Albano. Panico nel commissariato dove è scattato il piano di sicurezza per il disinnesco della bomba

Di Francesca Ragno - 22/04/2011


Consegna alla polizia un ordigno bellico trovato lungo il lago di Albano senza chiamare gli artificieri: è quanto accaduto nella giornata di ieri al commissariato di Albano.  Un quarantenne di Ariccia mentre si allenava lungo i sentieri del Lago ha trovato l'ordigno, un mortaio della seconda guerra mondiale, e ha pensato bene invece di chiamare le forze dell'ordine di portarlo al commissariato brevi mano.L'arrivo del residuo bellico, trasportato su un carro attrezzi di proprietà dell'uomo, nel commissariato ha fatto scattare il piano di sicurezza e il blocco delle attività del presidio di polizia per permettere l'arrivo degli artificieri e il disinnesco del mortaio.

Fonte: http://castelli.romatoday.it/albano/albano-consegna-alla-polizia-un-ordigno-bellico.html

 

Esercito: artificieri bonificano residuati bellici in provincia di Alessandria

20 aprile 2011

Roma, 20 apr. - (Adnkronos) - Gli artificieri del 32° reggimento genio guastatori di Torino, sono intervenuti ieri a Cherpione di Morbello (Alessandria), per neutralizzare alcuni residuati ritrovati in un nascondiglio risalente con ogni probabilita' alla Seconda Guerra Mondiale, la cui scoperta e' avvenuta per caso da parte di un abitante della zona alla ricerca di funghi. Gli artificieri, si legge sul sito dell'Esercito www.esercito.difesa.it, ''hanno dapprima portato in superficie i materiali rinvenuti, alcune bombe a mano, munizioni e caricatori, tutto in pessimo stato di conservazione ma ancora attivo e in grado di offendere, quindi hanno disinnescato gli ordigni e distrutto successivamente anche il munizionamento''.

Fonte: http://torino.repubblica.it/dettaglio-news/18:42/3956378

Draga esplora fondale ravennate e tira su ordigno bellico

(ANSA) - RAVENNA, 17 APR - Esplorando il fondale davanti al porto di Ravenna, una draga ha tirato a bordo un ordigno bellico. E' l'avviso che la scorsa notte, poco prima dell'una, la capitaneria di porto ha ricevuto dall'imbarcazione 'Marieke'. La bomba, 40 centimetri per un diametro di 12, in mattinata, grazie all'intervento del nucleo Sdai (Servizio difesa antimezzi insidiosi) della Marina militare, e' stata messa in sicurezza a 1,5 miglia nautiche dalla costa. Nell'area, con un raggio di un miglio, e' stata vietata la navigazione e la pesca e nei prossimi giorni l'oggetto sara' fatto brillare.

Fonte:
http://www.ansa.it/web/notizie/regioni/emiliaromagna/2011/04/17/visualizza_new.html_900623938.html

Ordigni bellici fatti brillare in miniera

POSINA. Iniziata ieri l'operazione di disinnesco delle tre bombe risalenti alla Grande Guerra, di fabbricazione tedesca
Scelta una località isolata perché una granata del calibro di 150 millimetri era ancora carica di gas


Già prevista per lo scorso febbraio, poi rinviata per impreviste precipitazioni nevose, è in pieno svolgimento la delicata "operazione-disinnesco-bombe", che si sta realizzando nella miniera di bentonite "Zanconi", alta Val Posina, località Boaro.
Gli ordigni bellici, risalenti alla 1a guerra mondiale, sono tre. Di questi, due sono stati da tempo rinvenuti, rispettivamente, ad Asiago e a Valdastico; il terzo, a Vigonza, nel padovano. Soprattutto il primo ordigno, una granata d'artiglieria del calibro di 150 millimetri, di fabbricazione tedesca, richiedeva una particolare perizia, essendo presumibilmente caricato a gas.
Di qui, la scelta della loro bonifica ad opera degli specialisti del Centro Nbc, "Nucleare Batteriologico Chimico" di stanza a Civitavecchia, e dei guastatori del 2° Reggimento Genio di Trento, da attuarsi in una località isolata.
L'operazione è iniziata lunedì mattina con l'arrivo alla miniera del personale addetto e delle tre bombe, trasportati su gipponi dell'esercito, con al seguito quattro automezzi dei vigili del fuoco e un paio di ambulanze. Nella giornata di ieri si è realizzata la prima bonifica, che ha riguardato uno dei tre ordigni. Il disinnesco delle seconda bomba è previsto per oggi, mentre domani si provvederà a quello dell'ultimo. Solo ad operazione ultimata si saprà se veramente i tre ordigni contenevano gas.

G.M.F.

Fonte: http://www.ilgiornaledivicenza.it/stories/Provincia/243615__ordigni_bellici_fatti_brillare_in_miniera/

Via Colombo, ritrovato ordigno bellico inesploso

Questa mattina è stato rinvenuto un ordigno bellico inesploso di circa 30 centimetri in via Colombo, nei pressi della masseria Casella. E' stata inoltrata la richiesta al nucleo artificieri per le operazioni necessarie e l'area, in attesa dell'intervento, è presidiata dal comando di polizia municipale guidato dal capitano Antonio Altamura.

Domani il bomba-day fra Mestre e Mira

MESTRE. Conto alla rovescia per le operazioni di rimozione e disinnesco del residuato bellico rinvenuto nelle scorse settimane durante lavori di scavo in un cantiere di via Ca' Marcello a Mestre.

L'ordigno, una bomba d'aereo da 500 libbre circa risalente alla Seconda Guerra Mondiale, sarà infatti rimossa domani.

La Prefettura ha organizzato l'intervento. Le operazioni, che saranno dirette per gli aspetti di carattere tecnico-operativo dal 3º Reggimento Guastatori di Udine, non si presentano particolarmente complesse in quanto l'ordigno, nonostante il consistente potenziale esplosivo, ha le spolette d'innesto disattivate.

Per prima cosa, domani mattina l'ordigno sarà prelevato dal cantiere e trasportato a Giare di Mira dove sarà sgomberata un'area di 300 metri di raggio fino a conclusione dell'intervento.

Le operazioni iniziano alle 8.30 di domani e si concluderanno in giornata. Su tutta l'area interessata sono stati disposti divieto di sorvolo, l'interdizione della navigazione nei canali navigabili e la sospensione delle attività di caccia e pesca.

Ore 13.15, brilla la bomba: emergenza finita

di Giancarla Gallo

Volargne.  E' stato fatto brillare ieri mattina nella cava Boscarola a Volargne la grossa bomba d'aereo a forma cilindrica di 114 cm di lunghezza, 34 cm di diametro e 500 libbre di peso (corrispondenti a 226 kg), trovata a Dolcé durante i lavori di scavo per una lottizzazione, vicino a via Padre Bardellini.
BOMBA AMERICANA. Si tratta di una bomba da aereo di fabbricazione statunitense, rimasta inesplosa, ma con tutta la sua potenzialità distruttiva, nell'azione del novembre 1944, quando gli alleati bombardarono la linea ferroviaria verso il Brennero, che rappresentava l'unica via di fuga per le truppe di terra, dove stazionavano i treni tedeschi pieni di tritolo. In quell'operazione il paese di Volargne venne distrutto. Negli ultimi cinque anni sono stati rinvenuti tre ordigni bellici durante lavori di scavo edilizio nella zona. Imponenti le misure di sicurezza: dalle 9 della mattina è stato evacuato tutto il paese, sono state chiuse le linee del gas e dell'elettricità, sospesa la circolazione stradale sulla statale 12, il traffico deviato all'altezza del Passaggio Napoleone e a Peri a cura dell'Anas e istituito posti di blocco ai limiti dei 500 metri....
Continua a leggere....

Fonte: http://www.larena.it/stories/Home/243072_ore_1315_brilla_la_bomba_emergenza_finita/

Paliano- Anagni, per un ordigno bellico interrotta l'autostrada del sole per diverse ore.

Un ordigno bellico, probabilmente risalente all’ultimo conflitto mondiale, ipotesi naturalmente tutta ancora dà `verificare è stato rinvenuto da un contadino mentre stava tornando a casa  ieri sera, intorno alle 21,00

in località Castellaccio di Paliano. L’ordigno era sepolto in un campo  situato  fra la strada statale Casilina e l’Autostrada del Sole. Sul posto si sono immediatamente precipitati i carabinieri dalla locale stazione insieme con una squadra di artificieri dell’esercito. Per precauzione, il traffico sull’Al è stato interrotto creando non pochi disagi agli automobilisti.

ARGINE DEL SESIA - Ritrovato ordigno bellico della Grande Guerra

(s.tre.) - È lì da oltre sessant'anni. Eppure, a quella "eredità" pericolosa, nessuno ci aveva fatto mai caso. Fino a che, un cittadino vercellese, mentre passeggiava con il suo cane in riva al Sesia, l'ha notata. Una bomba a mano vecchia, arrugginita, simile ad un piccolo ananas che è stata sganciata durante la Grande Guerra. Non ha la sicura e va disinnescata. La zona in cui si trova l'ordigno risulta essere a grande distanza dalle abitazioni (quindi non c'è motivo di preoccupazione) ed è stata circoscritta e transennata dai Vigili Urbani nelle ore mattutine di domenica 10 aprile 2011. Lunedì mattina si prevedono le operazioni di disinnesco da parte degli artificieri. Sull'area è divieto di accesso e se ne stanno occupando i Carabinieri del Comando provinciale

Bomba d'aereo alla Nato, domenica verrà fatta brillare

Domenica 10 aprile  un pericoloso residuato bellico della seconda guerra mondiale, rinvenuto nel territorio del comune Solbiate Olona,  verrà rimosso e neutralizzato a cura degli artificieri del 10° Reggimento Genio Guastatori di Cremona. Si tratta di una bomba d’aereo americana tipo AN-M 57 da 250 libbre ad alto esplosivo rinvenuta all’interno di un cantiere nei pressi del Comando Nato di Solbiate Olona. Il 10° Reggimento Genio Guastatori è una delle 7 Unità dell’ Arma del Genio incaricate di bonificare il territorio dell’Italia centro settentrionale dai numerosi residuati bellici ancora esistenti e pericolosi (nell’anno 2010 sono stati effettuati dal reparto circa 200 interventi per un totale di oltre 5000 ordigni di cui ben 5 bombe d’aereo). Si tratta di una attività particolarmente delicata coordinata dal 1° Comando Forze di Difesa con sede a Vittorio Veneto e diretto dal Generale di Corpo d’Armata Roberto Bernardini

Le operazioni di messa in sicurezza del territorio saranno coordinate dalla Prefettura di Varese ed inizieranno alle ore 8 in concomitanza con il disinnesco dell’ordigno ovvero con la rimozione della spoletta (detonatore) anteriore ed il successivo spostamento dell’ordigno in un fornello realizzato nella medesima area. Grazie alla competenza degli specialisti del 10° Reggimento Genio Guastatori non sarà creato alcun disagio alla popolazione residente nelle aree limitrofe che non dovrà lasciare le proprie abitazioni e sarà unicamente interdetto il transito lungo la SP n.20 nel comune di Cassano Magnago ed il Viale dei Combattenti durante le operazioni di bonifica e distruzione dell’ordigno. E’ infatti previsto lo sgombero di un’area di circa 300 mt. di raggio intorno all’area di rinvenimento e di brillamento dell’ordigno ed il divieto assoluto di sorvolo durante tutte le fasi della bonifica sino all’altezza di 1300 piedi.

Fonte: http://www3.varesenews.it/gallarate_malpensa/articolo.php?id=200886

Corso Europa, ordigno ritrovato in un cantiere

Un ordigno bellico è stato rinvenuto nel pomeriggio di oggi all’interno del cantiere tra Corso Europa e via Conciliazione, non lontano dal supermercato Esselunga. Sono stati alcuni operai ad accorgersi dell’ordigno, un proiettile da mortaio della lunghezza di circa 30 centimetri ad avvisare la polizia, che ha messo in sicurezza la zona predisponendo tutte le misure del caso. Sono stati quindi allertati i militari del Genio Pontieri che sono intervenuti per rimuovere l’ordigno.

Fonte: http://www.piacenzasera.it/piacenza/corso-europa-ordigno-ritrovato-in-un-cantiere.jspurl?IdC=1093&IdS=1093&tipo_padre=0&tipo_cliccato=0&id_prodotto=6273&tipo=0&css=&com=c

Linea Verona - Brennero: domenica 10 aprile rimozione di un ordigno bellico a Volargne di Dolcè (Vr)

Domenica 10 aprile, dalle 9.40 alle 11.10 su ordinanza della Prefettura di Verona, sarà sospesa la circolazione ferroviaria fra le stazioni di Domegliara e Dolcè, sulla linea Verona - Brennero. La sospensione è necessaria per consentire il disinnesco e la rimozione di un ordigno bellico della Seconda Guerra Mondiale. Di seguito sono riportate le modifiche alla circolazione. Lo rendono noto le Ferrovie dello Stato con una nota. Per informazioni e per le modifiche alla circolazione contattare il call center Trenitalia 89.20.21

Fonte:
http://www.ferrovie.info/portale/index.php?option=com_content&task=view&id=822&Itemid=1

Ordigno bellico ritrovato nel Varesotto, domenica esplosione

(ANSA) - VARESE, 8 APR - Verra' fatta esplodere domenica mattina una bomba aerea dal peso di 250 libbre ritrovata nel novembre del 2010 nell'area della caserma Nato Ugo Mara di Solbiate Olona, nel Varesotto. Per ragioni di sicurezza le strade della zona verranno chiuse al traffico dalle 7.30 fino al termine delle operazioni, condotte dal decimo reggimento Genio Guastatori di Cremona. L'ordigno di fabbricazione americana, risalente alla seconda guerra mondiale, era stato ritrovato assieme a sei granate all'interno di un cantiere. (ANSA)

Fonte:
http://www.ansa.it/web/notizie/regioni/lombardia/2011/04/08/visualizza_new.html_1525635033.html

Trovato ordigno a Velletri: è della Seconda Guerra Mondiale, sarà fatto brillare

7 aprile 2011

ROMA / Ancora un ritrovamento di un ordigno della Seconda Guerra Mondiale in provincia di Roma. Teatro del ritrovamento questa volta Velletri, in via Nettuno.
Il residuato bellico è stato trovato dagli uomini della polizia. Per la precisione, è stata individuata l’ogiva di un mortaio. La bomba appartiene senza dubbio alla Seconda Guerra Mondiale, in quello che fu uno dei posti chiave per i combattimenti per la liberazione di Roma.
Ora il residuato bellico è stato messo in sicurezza. Si attende l’intervento degli artificieri, pronti a farlo brillare in un luogo che deve essere ancora identificato.

Fonte: http://www.cronacalive.it/trovato-ordigno-a-velletri-e-della-seconda-guerra-mondiale-sara-fatto-brillare.html

Due proiettili II guerra mondiale fatti brillare a Ancona

Nelle ultime 24 ore sono stati rinvenuti ad Ancona e Osimo, due proiettili d'artiglieria della seconda guerra mondiale. Il primo è stato rinvenuto ieri pomeriggio dagli operai di una ditta edile all'interno del cimitero di Tavernelle, nel corso di alcuni lavori di ristrutturazione. Il proiettile, calibro 80mm, della lunghezza di circa 40 cm è stato ritrovato ad una profondità di circa mezzo metro. L'ordigno è stato messo in sicurezza e poi fatto brillare dagli artificieri della Questura di Ancona insieme ad un altro proiettile dello stesso tipo rinvenuto sempre ieri pomeriggio nel giardino di una villetta in ristrutturazione di Osimo. Tutte le operazioni si sono svolte in massima sicurezza e senza alcun danno per cose o persone.

Fonte: http://notizie.virgilio.it/notizie/cronaca/2011/4_aprile/05/due_proiettili_ii_guerra_mondiale_fatti_brillare_a_ancona,29051183.html

Matera: trovato ordigno bellico nella gravina, artificieri all'opera

Matera, 6 apr. - (Adnkronos) - Un ordigno bellico e' stato ritrovato a Matera, nei pressi della gravina. Domani mattina i militari della Compagnia Carabinieri di Matera e gli uomini del 11esimo Reggimento Guastatori di Foggia dell'Esercito Italiano procederanno alla bonifica del residuato bellico, facendolo brillare. La zona sara' transennata a distanza di sicurezza ed interdetta al transito di chiunque sia a tutela dell'incolumita' pubblica sia per non intralciare il lavoro degli artificieri.

Fonte: http://www.ilriformista.it/stories/adnkronos/377100/

Campli, bomba inesplosa rinvenuta sul Salinello

Campli. La piena del fiume fa affiorare in superficie una bomba inesplosa dalla Seconda Guerra Mondiale. Questa mattina, a ridosso del torrente Salinello, al confine tra i Comuni di Campli e Bellante, alcuni cittadini hanno rivenuto una bomba di mortaio, residuo dell’ultimo conflitto bellico, che era rimasta inesplosa non distante dal corso fluviale. Chi si è imbattuto nell’ordigno (situato in una zona quasi inaccessibile e comunque poco frequentata), ha immediatamente avvertito i carabinieri della stazione di Campli, che hanno provveduto a transennare la zona in attesa dell’arrivo degli artificieri. La bomba, nelle prossime ore, dopo tutte le accortezze del caso, sarà fatta brillare. Con ogni probabilità il vetusto ordigno è tornato alla luce dopo la recente alluvione, che ha ingrossato la portata del fiume che poi ha eroso le aree circostanti, dove era posizionata la bomba.

Fonte: http://www.cityrumors.it/teramo/cronaca/campli-bomba-inesplosa-rinvenuta-sul-salinello-30892.html

 

Cesena - 500 libbre pronte ad esplodere

L'ordigno bellico risalente alla seconda guerra mondiale rinvenuto a Longiano sarà rimosso per essere fatto brillare il 6 aprile

CESENA - Nella provincia di Forlì-Cesena è molto frequente il rinvenimento occasionale di ordigni bellici inesplosi risalenti alla seconda guerra mondiale. Basti pensare che nel 2010 ne sono stati ritrovati e messi in sicurezza circa 150 ( tra granate, proiettili di mortaio e d’aereo ). Altrettanto frequenti sono i ritrovamenti di ordigni di significativa portata che, come quello rinvenuto lo scorso 10 febbraio, ha originato le operazioni previste nella giornata del 6 aprile 2011 a Longiano, richiedendo l’attivazione di procedure complesse, coordinate dalla Prefettura, allo scopo di far dialogare le diverse componenti istituzionali coinvolte (Comune per la logistica, servizi sociali e polizia municipale, esercito, per le operazioni tecniche sull’ordigno; volontariato, per il supporto organizzativo e di assistenza della popolazione, forze di polizia per le varie esigenze di sicurezza, croce rossa italiana per l’assistenza sanitaria agli artificieri).
L’ordigno di circa 500 libbre (227 chili) ottimamente conservato, dotato ancora di un significativo potere distruttivo, dovrà essere rimosso per essere condotto in un luogo idoneo al brillamento all’uopo già individuato presso un sito ubicato nell’ambito del territorio del comune di Longiano. Durante questa fase sarà necessario allontanare dalle rispettive abitazioni, circa 260 residenti, dalla zona di sicurezza individuata in un’area 500 metri dal luogo di rinvenimento. Gli abtitanti sono stati contattati nelle scorse settimane dagli operatori del comune per essere informati su stutte le procedure di evacuazione e di accompagnamento al centro di accoglienza di via Ponte Ospedaletto.
Le operazioni connesse alla rimozione e brillamento dell’ordigno saranno coordinate dalla prefettura di Forlì-Cesena che, attraverso il centro operativo misto, attivato a partire dalle 8 del 6 aprile al comune di Longiano, terrà le fila delle molteplici attivazioni curate dai tanti soggetti attivi tra i quali l’8° Reggimento Genio Guastatori Paracadutisti “Folgore”, le forze dell’ordine, i vigili del fuoco, l’Ausl di Cesena, il 118, un contingente di volontari coordinati dalla croce rossa italiana, Comune e Provincia.
Il comune di Longiano ha attivato un servizio telefonico di risposta ad eventuali quesiti o cui segnalare specifiche esigenze rispondente ai numeri telefonici 0547.666411 e 0547.666463.

Fonte:
http://www.romagnanoi.it/News/Romagna/Cesena/Attualita/articoli/282446/500-libbre-pronte-ad-espl

Campli, bomba inesplosa rinvenuta sul Salinello

Campli. La piena del fiume fa affiorare in superficie una bomba inesplosa dalla Seconda Guerra Mondiale. Questa mattina, a ridosso del torrente Salinello, al confine tra i Comuni di Campli e Bellante, alcuni cittadini hanno rivenuto una bomba di mortaio, residuo dell’ultimo conflitto bellico, che era rimasta inesplosa non distante dal corso fluviale. Chi si è imbattuto nell’ordigno (situato in una zona quasi inaccessibile e comunque poco frequentata), ha immediatamente avvertito i carabinieri della stazione di Campli, che hanno provveduto a transennare la zona in attesa dell’arrivo degli artificieri. La bomba, nelle prossime ore, dopo tutte le accortezze del caso, sarà fatta brillare. Con ogni probabilità il vetusto ordigno è tornato alla luce dopo la recente alluvione, che ha ingrossato la portata del fiume che poi ha eroso le aree circostanti, dove era posizionata la bomba.

Fonte: http://www.cityrumors.it/teramo/cronaca/campli-bomba-inesplosa-rinvenuta-sul-salinello-30892.html

Torremaggiore, ordigno bellico rinvenuto a Castelfiorentino

04 Aprile 2011

TORREMAGGIORE
– Non è di certo appartenuto a Federico II di Svevia, visto che in epoca federiciana, non c’erano ancora esplosivi, ma l’ordigno bellico trovato a Castelfiorentino in quel di Torremaggiore, conferma che durante il secondo conflitto mondiale, la residenza dell’imperatore svevo, veniva usata come poligono di esercitazione dei soldato anglo-americani. La scoperta, è stata fatta dagli uomini della compagnia della Guardia di Finanza di San Severo, che erano impegnati in operazioni di controllo del patrimonio archeologico. L’Ordigno, del peso di circa 5 chilogrammi, ritenuto pericoloso per i visitatori del sito archeologico, è stato fatto brillare dagli uomini della squadra artificieri della polizia di Stato di Bari.

Fonte: http://www.daunianews.it/cronaca/45-primo-piano/8751-torremaggiore-ordigno-bellico-rinvenuto-a-castelfiorentino.html

Teramo, ordigno bellico rinvenuto sul greto del Salinello

Una bomba di mortaio inesplosa risalente alla Seconda Guerra Mondiale e’ stata rinvenuta oggi sul greto del fiume Salinello tra i comuni di Campli e Bellante. La scoperta e’ stata fatta da alcuni cittadini che transitavano lungo il corso d’acqua, in una zona di campagna poco accessibile e disabitata.

I carabinieri di Campli hanno isolato l’area in attesa dell’arrivo degli artificieri che faranno brillare l’ordigno. Il pezzo d’artiglieria e’ tornato alla luce per la piena del fiume Salinello che straripando ha scavato il terreno intorno sotto il quale l’arma e’ rimasta sepolta per decenni.

Fonte: http://www.piazzagrande.info/cronaca/33817/teramo-ordigno-bellico-rinvenuto-sul-greto-del-salinello

Strade chiuse per rimozione ordigni bellici

Solbiate Olona (4 Apr 2011) La prossima domenica 10 aprile a partire dalle ore 7,00 saranno compiute delle operazioni di despolettamento e brillamento di ordigni bellici rinvenuti nei pressi della Caserma Ugo Mara di Solbiate Olona.

Per questo alcune strade rimarranno chiuse al traffico: Via Combattenti, Strada Vicinale dei Ronchi, Strada Consorziale dei Gerbi, Strada Vicinale da Cassano Magnano a Olgiate Olona (nel tratto compreso tra Via Combattenti e Via Per Busto Arsizio).

Fonte: http://altomilaneseinrete.ma-tic.com/content_item_2494.html

Longiano, ritrovato ordigno bellico: mercoledì le operazioni di rimozione

LONGIANO - Nella provincia di Forlì-Cesena è molto frequente il rinvenimento occasionale di ordigni bellici inesplosi risalenti alla seconda guerra mondiale. Basti pensare che nel 2010 ne sono stati ritrovati e messi in sicurezza circa 150 (tra granate, proiettili di mortaio e d'aereo). Particolarmente consistente quello rinvenuto a Longiano lo scorso 10 febbraio. L'ordigno, di circa 227 kg ed ottimamente conservato, verrà rimosso nella giornata del 6 aprile
 
Il ritrovamento ha richiesto l'attivazione di procedure complesse, coordinate dalla Prefettura, allo scopo di far dialogare le diverse componenti istituzionali coinvolte ( Comune per la logistica, servizi sociali e Polizia Municipale; Esercito, per le operazioni tecniche sull'ordigno; volontariato, per il supporto organizzativo e di assistenza della popolazione; Forze di Polizia, per le varie esigenze di sicurezza, Croce Rossa Italiana, per l'assistenza sanitaria agli artificieri ).

L'ordigno è dotato ancora di un significativo potere distruttivo e dovrà essere rimosso per essere condotto in un luogo idoneo al brillamento all'uopo  già individuato presso un sito ubicato nell'ambito del territorio del Comune di   Longiano. Durante questa fase sarà  necessario allontanare  dalle rispettive abitazioni,  circa 260 residenti, dalla zona di sicurezza individuata in un'area
500mt. dal luogo di rinvenimento dell'ordigno. Quest'ultimi, durante le scorse settimane, sono stati capillarmente contattati dagli operatori del Comune di Longiano sia al fine  di renderli edotti circa la necessità di lasciare la propria abitazione entro un orario ben definito che in ordine   alla possibilità di essere accompagnati presso il centro di accoglienza (Centro Civico di Via Ponte Ospedaletto) appositamente allestito per ospitare gli evacuati fino al cessato pericolo.

Determinante per la buona riuscita delle operazioni, tra l'altro, si rileverà  il senso civico dei cittadini coinvolti che, grazie alla propria disponibilità, potranno agevolare ed accelerare significatimente la fase di evacuazione.

Le  operazioni connesse alla rimozione e brillamento dell'ordigno saranno quindi coordinate dalla Prefettura di Forlì-Cesena che, attraverso il Centro Operativo Misto, all'uopo costituito,  operativo fin dalle ore 08,00 del giorno 6 aprile c.a.,presso il Comune di Longiano, terrà le fila delle molteplici attivazioni curate dai tanti soggetti attivi quali: l'8° Reggimento Genio Guastatori Paracadutisti "Folgore", il Comune di Longiano, l'Amministrazione Provinciale, le Forze dell'Ordine, i Vigili del Fuoco, l'Azienda U.S.L. di Cesena, il 118 di Cesena ed un contingente di volontari coordinati dalla Croce Rossa Italiana.

Si ricorda infine che, già da alcuni giorni, il Comune di Longiano ha attivato un servizio telefonico di risposta ad eventuali quesiti o cui segnalare specifiche esigenze rispondente ai numeri telefonici 0547 666 411 e 0547 666 463.


Fonte: http://www.romagnaoggi.it/cesena/2011/4/4/190018/

San Severo, ordigno bellico inesploso rinvenuto dai Finanzieri

San Severo – MILITARI della Guardia di Finanza della Compagnia di San Severo, a seguito di una attività di controllo sul sito archeologico di Castelfiorentino ubicato in località Torremaggiore, nell’ambito della consueta azione di tutela del patrimonio archeologico locale, hanno rivenuto, parzialmente emersa dal terreno, una granata di artiglieria di chilogrammi 5.

L’ordigno verosimilmente databile al secondo conflitto bellico, potenzialmente molto pericoloso per l’incolumità dei numerosi visitatori del sito, scolaresche e appassionati d’arte, veniva reso innocuo all’interneto della Squadra artificieri della Polizia di Stato di Bari.

Fonte: http://www.statoquotidiano.it/04/04/2011/san-severo-ordigno-bellico-inesploso-rinvenuto-dai-finanzieri/45629/

CHIUSURA VIE PER RIMOZIONE ORDIGNI BELLICI

Domenica 10/04/2011 c/o la Caserma Ugo Mara si svolgeranno le operazioni di rimozione di alcuni ordigni bellici.

OGGETTO: Istituzione provvedimenti viabilistici per rimozione ordigni bellici presso la Caserma Ugo Mara. I L RESPONSABILE DEL SERVIZIO di POLIZIA LOCALE Viste le ordinanze emesse dalla Prefettura di Varese n. 10442CL07.16 del 23/03/2011 e n. 9266/2011 del 23/03/2011 con le quali venivano emanate disposizioni inerenti le operazioni di despolettamento e brillamento di ordigni bellici rinvenuti nei pressi della Caserma Ugo Mara di Solbiate Olona, all’interno dell’area militare di competenza, da effettuarsi il giorno 10/04/2011 a partire dalle ore 07,00 e sino al termine delle operazioni suddette; Considerato che per effettuare le suddette operazioni di bonifica dell’area interessata si rende necessario interdire al transito dei veicoli, pedoni ed animali le seguenti strade: Via Combattenti, Strada Vicinale dei Ronchi, Strada Consorziale dei Gerbi, Strada Vicinale da Cassano Magnano a Olgiate Olona (nel tratto compreso tra Via Combattenti e Via Per Busto Arsizio Il giorno Domenica 10 APRILE 2011 a partire dalle ore 07,30 e sino al termine delle operazioni suddette; Visti gli artt. 5, 6, 7 e 21 del D.Lgs. n. 285 del 30.04.1992; VISTE le norme del Regolamento di esecuzione ed attuazione del vigente Codice della Strada, D.P.R. 16 Dicembre 1992, n. 495 e successive integrazioni e modifiche; Visto l’art. 107 del D.Lgs 18 agosto 2000, n. 267; O R D I N A Il giorno Domenica 10 APRILE 2011 a partire dalle ore 07,30 E comunque sino al termine delle operazioni, il traffico e la circolazione di tutti i veicoli, pedoni ed animali lungo via Combattenti, Strada Vicinale dei Ronchi, Strada Consorziale dei Gerbi, Strada Vicinale da Cassano Magnano a Olgiate Olona (nel tratto compreso tra Via Combattenti e Via Per Busto Arsizio) SONO SOSPESI. L’inosservanza delle prescrizioni introdotte sarà punita ai sensi del vigente Codice della Strada. Al personale della Polizia locale nonché agli addetti all’espletamento dei servizi di polizia stradale, di cui all’art.12 del C.d.S., è demandato il compito di far rispettare la presente Ordinanza. Contro il presente provvedimento è ammesso ricorso al TAR della Lombardia entro il termine di 60 giorni ovvero ricorso straordinario al Presidente della Repubblica entro il termine di 120 giorni dalla scadenza del termine di pubblicazione. Contro la collocazione della segnaletica è ammesso ricorso al Ministero delle Infrastrutture e Trasporti ai sensi dell’art.37, comma 3, del vigente C.d.S. entro il termine di 60 giorni con le modalità di cui all’art. 74 del relativo Regolamento al C.d.S. Sono esentati dal divieto di cui al presente provvedimento tutti i mezzi al servizio delle operazioni nonché i mezzi di soccorso e di emergenza. IL RESPONSABILE DEL SERVIZIO

Fonte: http://www.comune.solbiateolona.va.it/news/22/4/1456/

Operai ritrovano bombe a mano a Codevigo

30 marzo 2011

CODEVIGO – Tre ordigni bellici della seconda guerra mondiale sono stati rinvenuti a Codevigo, nella frazione di Conche. A fare la scoperta tre operai che erano al lavoro in un cantiere edile nei pressi della canonica da tempo dismessa. Si tratta di bombe a mano, di fabbricazione sicuramente italiana.
E’ una zona che ka visto numerosi passaggi di truppe nell’aprile del 1945, ma non si esclude che le bombe siano state spostate lì in periodi successivi al conflitto.

Fonte: http://www.cronacalive.it/operai-ritrovano-bombe-a-mano-a-codevigo.html

Rinvenuti ordigni bellici in Golfo Patti

29 marzo 2011 MESSINA - Ad un miglio circa dalla località balneare di Marina di Patti, sono stati rinvenuti numerosi ordigni risalenti, presumibilmente alla seconda Guerra Mondiale. A ritrovarli, gli uomini della capitaneria di porto di Milazzo nel Golfo di Patti, sulla costa tirrenica della provincia di Messina.
Gli ordigni, una dozzina di proiettili di notevole potenziale esplosivo, di diverso calibro e tipologia, sono stati localizzati nelle adiacenze dello Scoglio di Patti.
La capitaneria ha emesso un’ordinanza di interdizione dello specchio di mare adiacente allo Scoglio, vietando la balneazione, il transito, la pesca e l’ancoraggio. Nei prossimi giorni gli ordigni verranno trasportati in una zona sicura e fatti brillare.

Fonte:
http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/lecce/notizie/cronaca/2011/29-marzo-2011/golfo-pattirinvenuti-ordigni-bellicirisalgono-seconda-guerra-mondiale-190331827608.shtml

Ambiente: nasce Coordinamento Nazionale Bonifica Armi Chimiche

Ischia, 28 mar. - (Adnkronos) - Monitoraggio e bonifica dei siti contaminati da ordigni bellici chimici inabissati o interrati durante e dopo il secondo conflitto mondiale. Con questo scopo nasce il 'Coordinamento Nazionale Bonifica Armi Chimiche', che ha una rappresentanza anche per l'isola d'Ischia ed il Golfo di Napoli. Un coordinamento per chiedere alle istituzioni nazionali e locali indagini approfondite e un'eventuale bonifica degli arsenali. "Dalla Tuscia alla Lombardia, dalle Marche alla Campania, dal Lazio alla Puglia - si legge nella nota del coordinamento - ci sono terreni, stabilimenti e discariche sottomarine che continuano a ospitare l'eredita' del colossale arsenale di armi chimiche creato dal fascismo e nascosto dai governi della Repubblica. Adesso un gruppo di associazioni e comitati ha deciso di riunirsi per chiedere che venga finalmente fatta chiarezza sui rischi di questi veleni sepolti nel mare e nel terreno del nostro Paese". Il Coordinamento e' formato da cittadini, docenti universitari, professionisti, giornalisti ed attivisti ambientali che sono rappresentanti di associazioni e comitati "operanti nelle zone piu' colpite in Italia: l'isola d'Ischia con il Golfo di Napoli, il lago di Vico, Molfetta, Colleferro, Pesaro e Cattolica. Presto entreranno a far parte del Coordinamento nuove realta' in rappresentanza di altre aree fortemente colpite in Lombardia, Piemonte, Lazio e Abruzzo".

Fonte: http://napoli.repubblica.it/dettaglio-news/19:02-19:02/3942538

Ordigno bellico americano fatto brillare a Tarquinia

Viterbo, 28 mar. - (Adnkronos) - Una bomba d'aereo da 500 lbs americana inesplosa e' stata fatta brillare nel pomeriggio a Tarquinia, in provincia di Viterbo. Le operazioni di bonifica, effettuate in localita' Le Saline, sono state coordinate dalla prefettura di Viterbo.

Per le esigenze di carattere operativo, logistico e organizzativo e' stato costituito un centro di coordinamento misto diretto dal dirigente dell'Area Protezione Civile, Difesa Civile e Soccorso Pubblico della Prefettura, vice prefetto Aggiunto Roberta Monni e composto dai rappresentanti del Comune di Tarquinia, Comando Sesto Pionieri Roma, commissariato polizia Tarquinia, Arma dei Carabinieri, Corpo Forestale, Capitaneria di Porto di Civitavecchia, Vigili del Fuoco, Ares 118 ed Enel. Il Comando Sesto Pionieri di Roma ha eseguito le operazioni tecniche di bonifica e brillamento dell'ordigno.

Per motivi di sicurezza e' stata interdetta la circolazione stradale lungo le strade che permettono l'accesso all'area di bonifica e di brillamento e sono interclusi tutti gli accessi alla suddetta area. Il sindaco del Comune di Tarquinia, al fine di rendere possibile la bonifica in un quadro di sicurezza per la comunita' interessata, ha predisposto apposita ordinanza di chiusura del Liceo Scientifico dalle ore 14 alle ore 17.

Il Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco ha fornito una gru e un camion con soccorso polivalente ed ha predisposto tutti i servizi utili in caso di improvvisa esplosione dell'ordigno a tutela della pubblica e privata incolumita'. L'Enel ha provveduto al distacco dell'energia elettrica nella zona interessata dalle ore 15 alle ore 17. La Capitaneria di Porto di Civitavecchia ha curato l'interdizione alla navigazione entro il raggio di mt 300, dalle ore 15 alle ore 17. Le operazioni si sono svolte con successo e il disagio per i cittadini e' stato minimo.

Fonte:
http://www.adnkronos.com/IGN/Regioni/Lazio/Viterbo-ordigno-bellico-americano-fatto-brillare-a-Tarquinia_311840296447.html

Cesena - Bomba inesplosa a Gambettola

28/03/2011
GAMBETTOLA – Un ordigno bellico, risalente al Secondo conflitto mondiale è stato rinvenuto a Gambettola, precisamente nel tratto di strada compresa tra via Roncolo e via Caduti di Cefolonia, nei pressi della zona artigianale. Da sabato sera alle 19.30 la viabilità su quell’arteria è stata preclusa a ogni tipo di traffico, inclusi i pedoni, con un’ordinanza urgente firmata dal sindaco Iader Garavina. La scoperta è stata effettuata sabato pomeriggio scorso durante alcuni lavori di pulizia e scavo del terreno vicino alla zona artigianale; i responsabili dei lavori, capito di cosa si trattasse e la pericolosità della situazione, hanno avvisato la polizia municipale cittadina e i carabinieri.
Entrambe le forze di polizia si sono recate sul posto indicato e valutata la situazione – si tratta in ogni caso di una bomba di piccole dimensioni – hanno avvisato il primo cittadino che ha emesso l’atto di chiusura della strada per una lunghezza di circa trenta metri su via Roncolo e l’accesso in via Caduti di Cefalonia. Solo oggi si potranno sapere quando l’ordigno verrà fatto brillare e comunque se l’opera

Fonte:
http://www.romagnanoi.it/News/Romagna/Cesena/articoli/281354/Bomba-inesplosa-a-Gambettola.asp

Ordigno bellico ritrovato nel garage di un piacentino

Piacenza - Un ordigno della seconda guerra mondiale è stato ritrovato ieri pomeriggio da un piacentino nel suo garage mentre stava riordinando lacune vecchie scatole. Il fatto è accaduto in via Negri e sul posto sono subito intervenuti i carabinieri che hanno provveduto a interdire la zona in attesa dell'arrivo degli artificieri del Secondo reggimento genio pontieri intervenuti dalla caserma di piazza Cittadella. I militari una volta giunti sul posto hanno scoperto che si trattava di un proiettile da Mortaio che forse qualcuno aveva trovato per caso tempo fa e poi lo aveva risposto nel garage. La bomba è stata presa in consegna dagli artificieri che l'hanno portata in un luogo sicuro dove verrà fatta brillare al più presto.

Fonte:
http://www.piacenza24.eu/Cronaca/30725-Ordigno+bellico+ritrovato+nel+garage+di+un+piacentino.html

Paestum, ritrovato ordigno bellico nei pressi dell'ex Cirio

26 Marzo 2011

PAESTUM. Ancora un ritrovamento di ordigni bellici nella città dei Templi. Ieri pomeriggio, mentre alcuni operai del Consorzio di Bonifica di Paestum "Sinistra Sele" effettuavano lavori di pulizia di alcuni canali d'irrigazione e scorrimento acque nei pressi dell'ex fabbrica Cirio, hanno rinvenuto un residuo bellico, precisamente una bomba risalente alla Seconda Guerra Mondiale sganciata da qualche aereo. Allertato il comando della polizia locale ed i carabinieri, sono intervenuti gli artificieri per far prelevare l'ordigno e farlo brillare altrove.

Fonte:
http://www.stiletv.it/index.php/archivio-news/3458-paestum-ritrovato-ordigno-bellico-inesploso

Ostia, trovato residuato bellico in campo incolto comunale

Un residato bellico della seconda guerra mondiale è stato trovato durante una bonifica in un campo incolto di proprietà del Comune di Roma. E’ accaduto ieri pomeriggio in via Chiaraluce a Ostia. Sul posto sono intervenuti i carabinieri. L’area è stata messa in sicurezza e si sta provvedendo in queste ore alla bonifica della zona. Il residuato bellico è stato individuato durante un controllo anti-mine disposta in previsione della costruzione di una strada.

Fonte:
http://www.ostianews.it/ostia-trovato-residuato-bellico-in-campo-incolto-comunale-562-5176

Bomba d'aereo inesplosa fatta brillare in una cava

22/03/2011

Una bomba d'aereo della seconda Guerra Mondiale trovata oltre un anno fa all'interno dell'aeroporto Dal Molin e fatta brillare ieri, alle 12, nella grande cava Italcementi che si trova nell'Area Berica, tra i comuni di Alonte ed Orgiano.
Un'esplosione controllata, sotto un cumulo di terra e ghiaia che ha richiesto, complessivamente, circa 20 minuti, oltre a, naturalmente, tutta una fase preparatoria per la messa in sicurezza ed il trasporto da Vicenza al Basso Vicentino dove, anche in passato, erano state fatte brillare bombe inesplose. La fase preliminare si è comunque rivelata più semplice rispetto a quella necessaria per gli altri ordigni che erano stati trovati negli ultimi anni, sempre nell'area della base statunitense, durante le operazioni di bonifica. La bomba, che pesava 250 chilogrammi, era infatti priva di spoletta, cioè del congegno che serve per farla scoppiare e, proprio per questo motivo, come hanno spiegato dalla prefettura, non era da considerarsi in alcun modo pericolosa.
Questo spiega anche il motivo per cui, benché ritrovata da mesi, non c'è stata alcuna urgenza di farla brillare.
Tutto il complesso iter, compresa la fase del trasferimento ad Orgiano, è stato organizzato e coordinato, nei giorni scorsi, dalla prefettura di Vicenza. Un protocollo definito ormai «già consolidato» che ha visto la presenza di un nutrito schieramento di forze dell'ordine, di vigili del fuoco e di mezzi di soccorso e, naturalmente, degli artificieri del 2° Reggimento del Genio guastatori di Trento. La polizia locale, infine, ha assicurato tutti i servizi di viabilità necessari durante lo spostamento dal capoluogo berico.
Dal momento dell'arrivo nella cava fino a quando la bomba non è stata fatta brillare è stato imposto, come sempre avviene in questi casi, il divieto di sorvolo per un'ampiezza di 300 metri di raggio e di quota.
C.M.V.

Fonte:
http://www.ilgiornaledivicenza.it/stories/Cronaca/237031__bomba_daereo_inesplosa_fatta_brillare_in_una_cava/

 

Cadono massi, chiusa l’Aurelia
all’altezza di Bergeggi

17 marzo 2011 - Savona - Aurelia chiusa al traffico a Bergeggi per un grosso masso che si è staccato dalla parete sovrastante la carreggiata per le conseguenze della forte pioggia di questi giorni. La strada è stata chiusa al traffico, nonostante la grossa pietra sia trattenuta dalla rete paramassi. Per raggiungere la Riviera, l’Anas consiglia di percorrere la strada di Torre del Mare. Gravi invece i disagi per i pullman della Tpl, perché sulla strada sono precipitati molti detriti.

Ad Albissola Marina il torrente Sansobbia ha scavato sotto gli argini che ora rischiano di crollare. Frane e smottamenti di minore intensità sono stati segnalati anche nell’entroterra finalese e albisolese. A Quiliano, durante l’intervento di messa in sicurezza dell’area attorno a due stabilimenti, dichiarati inagibili a causa della pioggia, è stato trovato anche un residuato bellico: un proiettile della Seconda Guerra Mondiale che ha di fatto bloccato i lavori.

Fonte: http://www.ilsecoloxix.it/p/savona/2011/03/17/AODIOIF-altezza_aurelia_bergeggi.shtml

Recuperate le bombe a mano dal lago di Levico

16 marzo 2011 - TRENTO — Reperti della Grande Guerra ma ancora funzionanti. E’ dovuto intervenire l’esercito per recuperare le numerose bombe a mano italiane a austro-ungariche trovate nel lago di Levico, in Trentino, che si trova accanto al più celebre Lago di Caldonazzo da cui da cui è separato dal Colle di Tenna.
I residuati bellici della Prima Guerra Mondiale erano ben conservate e ancora in grado di nuocere. Per fortuna sono stati recuperati dai tecnici del 2/o Reggimento genio guastatori di Trento.
L’operazione di recupero è durata due giorni, ed è stata condotta insieme alle forze speciali della Marina militare. Sebbene da anni immerse sotto il livello dell’acqua, le bombe avevano mantenuto un buono stato d’integrità e funzionalità funzionale, hanno osservato i tecnici.

Fonte: http://www.montagna.tv/cms/?p=33481

 

SS 36, Cattaneo: recuperati 7 mesi su fine lavori

10 marzo 2011 
(Ln - Milano) La nuova SS 36 Monza Cinisello sarà conclusa entro il 30 aprile 2013, quindi con 7 mesi di anticipo rispetto all'ultima data comunicata. È l'esito del Tavolo istituzionale convocato e presieduto questa mattina presso Palazzo Lombardia dall'assessore regionale alle Infrastrutture e Mobilità, Raffaele Cattaneo, alla presenza del presidente di Anas, Pietro Ciucci.
Fra gli altri sono intervenuti l'amministratore delegato di Impregilo, Alberto Rubegni, l'assessore ai Trasporti della Provincia di Milano, Giovanni De Nicola, i sindaci di Cinisello Balsamo, Daniela Gasparini e di Muggiò, Pietro Zanantoni, un delegato del presidente della Provincia di Monza e Brianza e l'assessore del Comune di Monza, Simone Villa. Per velocizzare le procedure di bonifica bellica ha partecipato anche il Maggiore Alfio Galliano del Genio Militare di Padova.
Al termine della riunione, l'assessore Cattaneo, unitamente ai partecipanti al Tavolo, ha voluto verificare di persona lo stato di avanzamento dei lavori in prossimità dello svincolo di Cinisello Balsamo.
IL SOPRALLUOGO AI CANTIERI - "Oggi possiamo comunicare ufficialmente - ha spiegato Cattaneo - che i lavori verranno conclusi con 7 mesi di anticipo rispetto alla data contrattuale conosciuta (il 30 novembre 2013). Ciò sarà possibile facendo lavorare il cantiere, 24 ore al giorno, dal lunedì alla domenica già a partire dalla fine di questo mese di marzo". Il cantiere sarà quindi sottoposto ad un'ulteriore velocizzazione dei lavori: attualmente si lavora infatti su 2 turni per un totale di circa 20 ore giornaliere.
"Grazie alla collaborazione tra Regione, Anas, Enti locali e l'impresa, abbiamo dato un ulteriore impulso alla realizzazione dell'opera - ha aggiunto Cattaneo. Questo perché vogliamo recuperare tempo e limitare i disagi che la presenza dei cantieri sta causando a chi vive e lavora a Monza e Cinisello e a chi deve attraversare questo tratto fondamentale per viabilità lombarda in ingresso a Milano". L'anticipo dei lavori costerà 10 milioni di euro, 2 saranno messi a disposizione da Regione Lombardia, altrettanti dalla Province e dai Comuni interessati e i rimanenti 6 da Anas e Impregilo. Cattaneo ha voluto poi rimarcare la positività del fatto che nessuno degli Enti coinvolti si sia sottratto al nuovo sacrificio "assai giustificato dal vantaggio di 7 mesi in meno di cantiere; sacrificio che, pertanto, facciamo volentieri".
Il presidente Ciucci ha ricordato che gli imprevisti che hanno interferito sul cantiere sono stati numerosi: dalla recente scoperta dei binari del tram di Monza a un gasdotto di notevoli dimensioni solo per citare i più recenti.
"Il Tavolo Istituzionale - ha affermato Cattaneo - è lo strumento che ha permesso di facilitare e rendere più veloce non solo il confronto fra tutti i soggetti, ma anche trovare una sede dove prendere decisioni in tempi più rapidi".
L'OPEN DAY - Proprio perché i cittadini possano rendersi conto di come i lavori proseguano a ritmo spedito, si è deciso di aprire i cantieri al pubblico: il 3 aprile, dunque, chi lo desidera potrà recarsi sul cantiere attraverso una serie di visite guidate che permetteranno a chi lo desidera di rendersi conto di persona di qual è la reale situazione sia a Monza che a Cinisello.
LA LETTERA AL MINISTRO DELLA DIFESA - L'assessore Cattaneo ha anche annunciato che nei prossimi giorni scriverà al ministro della Difesa, Ignazio La Russa, affinché si possa prevedere di predisporre ulteriori forze militari per procedere a ritmo più spedito sulle attività di bonifica bellica dell'area cantiere.
LA PROSSIMA RIUNIONE - L'assessore e il presidente di Anas hanno inoltre comunicato che il Tavolo si riunirà nuovamente prima dell'estate e successivamente tra ottobre novembre per verificare lo stato di avanzamento dell'opera.
(Lombardia Notizie)

Fonte: http://www.regione.lombardia.it/cs/Satellite?c=News&childpagename=Regione%2FDetail&cid=1213417078809&p=1194454760265&packedargs=locale%3D1194453881584&pagename=RGNWrapper

 

Rinvenuto ordigno della seconda guerra mondiale in campo della ginestra

10 Marzo 2011
TUSCANIA- In località Campo delle Ginestra è stato rinvenuto ieri un ordigno bellico della Seconda Guerra Mondiale. In previsione dell'inizio dei lavori di installazione di un parco fotovoltaico, la soprintendenza sta effettuando dei saggi nella zona. Procedendo nella trincerazione dell'area, a pochi metri sotto terra, è stata effettuata la scoperta. Sospesi  immediatamente  lavori. Da alcune indiscrezioni sembrerebbe che nella mattinata di lunedì sia previsto l'arrivo di una squadra di arteficieri che non sappiamo ancora se disinnescheranno o faranno 'brillare' l'ordigno. (Vale. Seb.)

Fonte: http://www.nuovoviterbooggi.it/cronaca-provinciale/tuscania/7063-rinvenuto-ordigno-della-seconda-guerra-mondiale-in-localita-campo-della-ginestra.html

Cantiere di viale Piacenza
Ritrovato ordigno di guerra

E' stata rinvenuta una bomba della seconda guerra mondiale. La prefettura si è attivata per il disinnesco: forse la zona andrà evacuata

08 marzo 2011Un residuato bellico della seconda guerra mondiale, molto probabilmente un ordigno sganciato sulla città durante i bombardamenti alleati del 1944, è stato ritrovato questa mattina a Parma nei pressi di viale Piacenza nella zona interessata dal cantiere per la nuova sede dell'Efsa, l'authority alimentare europea.

L'ordigno si trova a circa trenta metri dalla massicciata ferroviaria della linea storica Milano-Bologna, ma non ci sono stati disagi alla circolazione. Sono intervenuti i militari del Genio Pontieri di Piacenza e i tecnici della Protezione Civile per mettere in sicurezza l'area. Domani è in programma un vertice in Prefettura per stabilire modalità e tempi della rimozione dell'ordigno. Il ritrovamento di questa mattina è il secondo nel giro di un mese lungo il tratto parmigiano della linea storica Milano-Bologna. Il 6 febbraio era stato disinnescato un ordigno ritrovato nel cantiere della nuova stazione di Parma, a poche centinaia di metri di distanza dal luogo dove oggi è emersa la nuova bomba

fonte: http://parma.repubblica.it/cronaca/2011/03/08/news/cantiere_di_viale_piacenza_ritrovato_ordigno_di_guerra-13344745/

Ritrovato un altro ordigno bellico, questa volta nel cantiere dell’Efsa

Un secondo ordigno bellico della Seconda guerra mondiale è stato rinvenuto oggi nel cantiere dell’Efsa in viale Piacenza. Come già successo alcune settimane fa, la rimozione dell’ordigno, un’operazione eseguita dagli artificeri dell’esrcito, comporterà l’evacuazione dei residenti. Nella giornata di domani si svolgerà una riunione in prefettura a Parma per pianificare le strategie; non è escluso che le operazioni di rimozione della bomba bellica possano avvenire nella giornata di domenica.

Fonte: http://www.parmaoggi.it/2011/03/08/ritrovato-un-altro-ordigno-bellico-questa-volta-nel-cantiere-dellefsa/

Ordigno della seconda guerra mondiale ritrovato nel Naviglio Grande

Magenta Grande sorpresa per un uomo che, giovedì scorso, stava tagliando la legna in riva al Naviglio Grande, tra le frazioni magentine di Pontevecchio e Pontenuovo. L'asciutta del canale di questi giorni ha permesso di scorgere, sotto il ponte della ferrovia quello che, a prima vista, sembrava un grosso proiettile. L'uomo ha allertato i carabinieri giunti sul posto con una pattuglia da Magenta.

Non ci è voluto molto per capire che si trattava proprio di un proiettile, risultato essere di fabbricazione tedesca (lungo 30 centimetri) usato durante i bombardamenti della seconda guerra mondiale. Il proiettile di artiglieria è stato subito rimosso con tutte le precauzioni del caso. Non è da escludere che sia stato utilizzato durante i bombardamenti sul Ticino e poi, nel corso degli anni, sia arrivato fino al naviglio.

Ma potrebbe anche essere un rimasullo dei recenti ritrovamenti avvenuti a Pontenuovo, dove nei pressi di via Villaggio Saffa sono stati rimossi numerosi ordigni risalenti alla grande guerra.
Gra.Mas.

Fonte: http://www.cittaoggiweb.it/cronaca-del-territorio/05-03-2011/Ordigno-della-seconda-guerra-mondiale-ritrovato-nel-Naviglio-Grande_33803.html

 

CASSINO - Un proiettile della II Guerra Mondiale sul fondale del fiume Gari che attraversa la villa comunale. Si stava allenando con la sua canoa nelle acque del fiume Gari nella parte che attraversa la villa comunale quando il remo ha toccato qualcosa.

Il canoista  guardando nell’acqua ha notato qualcosa, solo dopo si è accorto di aver rischiato grosso. Già, un pericolo non da poco, perché ciò che aveva toccato con il remo altro non era che un  grosso  proiettile di artiglieria che giaceva sul basso fondale del fiume, fra la  vegetazione che caratterizza il fondo del fiume. Si trattava, infatti, di un residuato bellico inesploso risalente  alla seconda guerra mondiale.

Ritrovamenti simili, nella Città Martire, non sono una novità, soprattutto sulla collina che porta al monastero benedettino.

Il fiume deve averlo tirato fuori dai fondali e trascinato fino in quel punto ben visibile anche dai vialetti frequentati intere famiglie e giovanissimi che giocano nelle vicinanze del corso d’acqua e che attraversa uno dei pochi ‘polmoni verdi ’ della città.

Lo spavento, tuttavia non ha impedito al giovane canoista di allertare le autorità. L’intera  zona è stata transennata dai dipendenti comunali in attesa dell’arrivo degli artificieri per rimuovere il pericoloso reperto.

Ma non basta, perché qualche ‘incivile’ ha pensato bene di far ritrovare quelle transenne nel fiume.

Per fortuna, ieri, gli artificieri hanno rimosso l’ordigno e il fiume è tornato nuovamente “navigabile’.

Fonte: http://www.linchiestaonline.it/index.php?option=com_content&view=article&id=877:un-proiettile-della-ii-guerra-mondiale-nel-gari&catid=8:cassino&Itemid=33

Ordigno bellico a Longiano. Il sei aprile il brillamento

Il 6 aprile 240 persone abitanti in località Crocetta di Longiano, verranno evacuate per consentire il brillamento di un ordigno bellico della Seconda Guerra Mondiale. Nelle scorse settimane infatti, durante lavori in un fabbricato nel terreno acquistato qualche tempo fa da un abitante della zona, è stata rinvenuta una bomba d'aereo, di circa 500 libbre. Impossibile il trasporto, quindi si è disposto che fino al 6 aprile, l'ordigno rimarrà sepolto, per poi procedere al brillamento in un campo a circa 200 metri dal terreno dove si trova, sgomberando il raggio di zona di almeno 500 metri. Elementi tristi di un'altrettanto triste pagina di storia che, a distanza di decine di anni, riportano al ricordo della  Seconda Guerra Mondiale. Sono stati disposti per gli abitanti sottoposti allo sgombero, luoghi di accoglienza in locali comunali.

Fonte: http://www.altarimini.it/News34176-ordigno-bellico-a-longiano-il-sei-aprile-il-brillamento.php

GARESSIO - Rinvenuto ordigno bellico della seconda guerra mondiale

Bonifica conclusa con successo quella condotta dal genio Guastatori di Torino all’alba di questa mattina. L’intervento si è reso necessario a Garessio, sulle rive del fiume Tanaro, a causa di un ordigno bellico risalente alla II Guerra Mondiale, rinvenuto nei giorni scorsi da alcuni passanti. Il fatto è stato prima segnalato alla locale compagnia dei carabinieri, che ha poi programmato la bonifica con i vigili del fuoco. Sul posto alle 8.00 del mattino anche una squadra dei pompieri cuneesi. La bomba a mano potrebbe essere stata trasportata sul posto dal fiume, ingrossato dalle abbondanti piogge dei giorni scorsi

Fonte: http://www.cuneooggi.it/dett_news.asp?id=18322

Bomba a Olbia: sabato aeroporto chiuso

La bomba è stata ritrovata la scorsa settimana in una zona residenziale della città. Ha un diametro di oltre un metro e verrà fatta brillare dagli artificieri nei pressi dello scalo di Vena Fiorita che sarà chiuso per due ore

OLBIA - Le operazioni di brillamento di un ordigno bellico ad Olbia farà fermare l'aeroporto per due ore nella giornata di sabato 5 marzo. Dalle 11.10 alle 13.30, lo scalo resterà chiuso per consentire in tutta sicurezza lo svolgimento dell'azione.

La bomba è stata ritrovata la scorsa settimana in una zona residenziale della città. Ha un diametro di oltre un metro verrà fatta brillare dagli artificieri nei pressi dello scalo di Vena Fiorita.

A causa della chiusura, sono state apportate alcune modifiche agli orari di partenza: il volo Meridiana Olbia-Cagliari delle 11.45 decollerà alle 13.40, il collegamento Cagliari-Milano Linate delle 13.15 slitterà alle 15.05.

Fonte: http://notizie.alguer.it/n?id=39238

Bomba tra i ricordi di famiglia
E' allarme, casa sigillata

Pesaro, 28 febbraio 2011 - SPUNTA una bomba a mano dell’ultima guerra mondiale nella cassetta degli attrezzi che una famiglia stava trasportando nella nuova casa, nella fase di trasloco. Una bomba che apparteneva a un anziano congiunto di quella famiglia, deceduto tempo prima, e che pare sia ancora dotata di spoletta, quindi poptenzialmente molto pericolosa.
La scoperta è stata fatta sabato pomeriggio, nell’abitazione della famiglia Muggeo, che stava ultimando le fasi del trasloco appunto nella nuova casa di via Arezzo — zona Tombaccia — al civico 26. Quando qualcuno della famiglia — pare la figlia dell’anziano deceduto — apre quella scatola di cose vecchie e trova, con ovvia sorpresa, quel reperto, lascia tutto com’è e allerta le forze dell’ordine. Il ritrovamento pare sia stato fatto nella cantina della palazzina di recentissima costruzione. E proprio qui, sabato pemriggio introno alle 17, arrivano pompieri, polizia Municipale e anche una Volante della polizia di Stato. La bomba a mano c’è, viene ritenuta dalle forze dell’ordine pericolosa, e a quel punto, obbligatoriamente, si inziano a seguire tutte quelle procedure che serano a garantire l’incolumità pubblica.

Fonte: http://www.ilrestodelcarlino.it/pesaro/cronaca/2011/02/28/465949-bomba_ricordi_famiglia.shtml

Un grappolo di residuati bellici riaffiorano dal vecchio trappeto

Francesco Iannaci
PIZZO
Un grappolo di ordigni risalenti alla Seconda guerra mondiale è stato rinvenuto ieri pomeriggio a Pizzo. Il ritrovamento è avvenuto a seguito di alcuni lavori di ristrutturazione di un vecchio trappeto situato nelle vicinanze della chiesa di San Sebastiano. Durante gli scavi per ricostruire le fondamenta della struttura alcuni operai hanno notato della ferraglia sotto un cumulo di macerie.
A un'attenta analisi hanno capito che si trattava di alcune bombe inesplose e hanno lanciato l'allarme.
Sul posto sono prontamente intervenuti gli artificieri dei carabinieri che hanno lavorato alcune ore per mettere in sicurezza l'intera zona.
Secondo quanto risulta dai primi rilevamenti l'ordigno sarebbe costituito da quattro o cinque bombe di piccole dimensioni, tra l'altro perfettamente in grado di esplodere. Le bombe sarebbero state sganciate sulla città durante gli innumerevoli bombardamenti a cui Pizzo è stato sottoposto nel corso del 1943 per agevolare lo sbarco nella regione delle truppe anglo americane.
Non è la prima volta che in città vengono ritrovati ordigni risalenti al secondo conflitto mondiale. Dieci anni fa, infatti, un'altra bomba era stata rinvenuta sulla spiaggia del rione stazione, dopo che una mareggiata l'aveva portata allo scoperto. Anche in quell'occasione erano intervenuti gli artificieri che avevano fatto brillare l'ordigno in mare.

Fonte: http://www.gazzettadelsud.it/NotiziaArchivio.aspx?art=27279&Edizione=11&A=20110222

Cantiere San Paolo: rinvenuti altri due ordigni bellici

Sale a 5 il numero degli ordigni bellici che nel giro di 50 giorni sono stati rinvenuti nel cantiere dove sono in corso i lavori per la costruzione della nuova chiesa di San Paolo di Adrano. Si tratta di proiettili di mortaio della lunghezza di 25 cm, identici a quelli rinvenuti il 4 e il 6 gennaio durante appunto i lavori di completamento del nuovo edificio religioso. Dopo il ritrovamento degli ultimi ordigni il giorno dell’Epifania, scattò il piano di messa in sicurezza del cantiere che venne chiuso.

Le operazioni di bonifica nell’area del cantiere di san Paolo sono cominciate giovedì ed a termine della giornata sono stati due gli ordigni bellici rinvenuti. L’area è stata passata a setaccio con speciali attrezzature, la speranza è che quelli rinvenuti giovedi siano gli ultimi ordigni bellici presenti nel cantiere di san Paolo e che quindi la zona sia stata resa sicura in vista della ripesa dei lavori.


Fonte:

http://www.catanianotizie.it/2011022624688/cantiere-san-paolo-rinvenuti-altri-due-ordigni-bellici.html

Ritrova in casa bomba a mano della 2^ guerra mondiale

di
Marco Mazzoni

E' proprio vero che frugando nelle cianfrusaglie di casa si può trovare di tutto. Addirittura una bomba a mano della 2^ guerra mondiale. Questa la strana e pericolosa scoperta di una giovane donna pratese, ieri mattina in un terratetto di via Roma a Prato. La casa era abitata da due prozii della donna; dopo il loro decesso, l'immobile è passato in proprietà della 32enne grazie all'eredità. Recatasi alla casa per fare pulizia e gettare roba vecchia non più utile, è entrata nel sottoscala dove ha rinvenuto in mezzo ad altra roba questo strano oggetto. Capito che si trattava di un residuato bellico, s'è giustamente spaventata ed ha allertato la polizia, che s'è recata con una volante e degli artificieri sul posto per verificare la pericolosità dell'oggetto e metterlo in sicurezza brillandolo. Fortunatamente la situazione è subito apparsa non così pericolosa: la bomba era del tipo cosiddetto "ananas", appartenente alla categoria che veniva usata nel corso della 2^ guerra mondiale. Seppur ancora provvista della spoletta di accensione, l'oggetto risultava non esser più esplosivo, ed è stato acquisito dalla Polizia per la sua distruzione in una sede appropriata.

Fonte: http://www.ilsitodiprato.it/content/515-ritrova-casa-bomba-mano-della-2-guerra-mondiale

Trovata bomba inesplosa nel sottosuolo sannicandrese

25 febbraio 2011

Un ordigno risalente alla seconda guerra mondiale è stato ritrovato a San Nicandro Garganico durante uno scavo edilizio. Si tratta di un pezzo di artiglieria tedesca della lunghezza di 60 centimetri e contenente circa quattro chilogrammi di esplosivo.
Sul posto i luogotenenti dell'esercito Nicola Sgherzi e Antonio Lucente, oltre ad un'ambulanza del 118 ed ai carabinieri artificieri. La bomba è stata fatta brillare in una cava nelle vicinanze di San Nicandro.

Fonte: http://www.sannicandro.org/notizie/Cronaca/1018-trovata-bomba-inesplosa-nel-sottosuolo-sannicandrese

Olbia, bomba inesplosa nel cantiere: quartiere transennato dagli artificieri

Brutta sorpresa per alcuni manovali di un cantiere intenti nello scavo di una lottizzazione nel quartiere San Nicola di Olbia. Gli operai si sono trovati di fronte a un enorme bomba inesplosa risalente alla seconda guerra mondiale.

L'area adiacente al cantiere è stata subito transennata e isolata. Le forze dell'ordine, chiamate dagli operai che hanno trovato l'ordigno, sono in attesa dell'arrivo degli artificieri che dopo un sopralluogo decideranno il da farsi. Le ipotesi più probabili sono due: optare per il trasporto in un luogo sicuro o predisporre una zona di contenimento per consentire l'esplosione indotta della bomba. Le pessime condizioni del residuato potrebbero indurre gli esperti all'esplosione nel luogo stesso del rinvenimento

Fonte: http://www.unionesarda.it/Articoli/Articolo/214657

Link al video: http://www.videolina.it/view/servizi/10683.html

 

Bombe intatte in casa
Operaio arrestato

di Fabio Poloni

"Poteva saltare in aria il palazzo", dicono i carabinieri, e non è uno scherzo. Una bomba a mano tipo "ananas", una bomba anticarro, munizioni, ogive, bossoli: è un vero e proprio arsenale bellico quello tenuto in camera da un ragazzo di 24 anni. Siamo a Treviso, in una palazzina in zona Stiore.

Se uno di questi reperti della seconda guerra mondiale fosse esploso avrebbe potuto provocare una strage. E, secondo i carabinieri, il potenziale esplosivo era intatto. A finire nei guai è un operaio trevigiano: il giovane, che vive con i genitori, è stato arrestato per detenzione di armi da guerra ed è ora è agli arresti domiciliari. Con beffa, tra l'altro: la sua camera da letto è stata sigillata, quindi dovrà dormire altrove. Tutto il materiale bellico è stato sequestrato, e ora sarà ora sottoposto all'esame del genio guastatori dell'esercito.

Fonte: http://tribunatreviso.gelocal.it/cronaca/2011/02/21/news/bombe-intatte-in-casa-operaio-arrestato-3501900

Recco: storia delle due bombe gemelle, si potrà davvero stare tranquilli ora?

di Elisa Zanolli
Recco. Due gemelle in tutto, nel peso, nella tipologia, e trovate poco distanti l’una dall’altra. Non solo: gemelle anche nell’opera di evacuazione, nella bonifica della zona e nello sminamento.
Sono le due bombe di Recco, fatte brillare a 30 giorni di distanza. E c’è già chi si chiede se davvero è finita qui, o se ci saranno altri ritrovamenti, misure di sicurezza, cittadina blindata e tutto quello che la popolazione di Recco ha già visto per ben due volte.
Gli anziani scuotono la testa: non è finita qui. Ce n’è un’altra di bomba, vicino all’argine del fiume. Sarà vero? Leggenda o certezza?
Per ora è finita qui: ore 7 di ieri mattina evacuazione di 5 mila abitanti per un’area di 400 metri attorno al cantiere del “grattacielo” di via XXV Aprile, ore 9 chiusura dell’autostrada A12 nel tratto vicino a Recco e treni fermi per quasi 2 ore. Quindi il via alle operazioni dei militari della Brigata Alpina Taurinense.
Certo, per tutti sta quasi diventando una routine lasciare la casa, anche se con meno preoccupazioni, ma con tanta voglia di tornare nelle proprie abitazioni al più presto.
Gemelle anche nel loro destino: la seconda bomba, An M65 americana, da 1000 libbre, del peso di 450 kg più il peso dell’esplosivo che è di 250 kg, doveva essere fatta brillare in Valvarenna, ma dopo il secco no del comune anche lei ha raggiunto Pallare e qui la neutralizzazione definitiva.
Anche questa volta Recco tira un sospiro di sollievo, ma resta il dubbio: la tranquillità sarà lunga oppure nel giro di qualche mese si scopriranno altri ordigni?
Certo è che Recco è stata oggetto di bombardamenti pesanti lungo tutto il periodo della Seconda Guerra Mondiale, è quindi facile trovare residui bellici. E se poi le dicerie del paese fossero vere nella zona dell’argine del fiume potrebbe esserci qualche altra bomba…

Fonte:
http://www.genova24.it/2011/02/recco-storia-delle-due-bombe-gemelle-si-potra-davvero-stare-tranquilli-ora-8564

Nessuna bomba a orologeria nei fondali di Manfredonia

Le rassicurazioni del sindaco Riccardi e del Comandante della Capitaneria di Porto Zanghì

C’è allarmismo nel mondo della ‘navigazione’: sulle pagine virtuali di siti web o su quelle cartacee di riviste specializzate si legge di ordigni inesplosi risalenti alla Seconda Guerra Mondiale, armi affondate insieme alle navi per effetto del fuoco nemico, e divenute vere e proprie bombe a orologeria.

La questione, che di tanto in tanto torna a galla, è stata sollevata questa volta dall’intervento di due esperti internazionali di sicurezza marina, Trevor Gilbert e Dagmar Etkin, che hanno stilato il primo database di naufragi bellici potenzialmente inquinanti. I due ricercatori hanno calcolato che, in tutti i mari del mondo, i relitti ‘a rischio’ sono 8.569, di cui 361 nelle acque del Mediterraneo.

Stringendo il cerchio, dal Mediterraneo all’Adriatico, anche nel Golfo di Manfredonia ci sarebbero pericolose armi chimiche, inabissate dagli alleati insieme alle navi che le trasportavano. “Voglio tranquillizzare la cittadinanza –afferma il sindaco Angelo Riccardi-. Ho già consultato il Comandante della Capitaneria di Porto, Antonino Zanghì, il quale mi ha confermato che, dall’esame degli atti in possesso dell’Autorità Marittima, non risultano relitti bellici nelle acque del nostro Golfo, escludendo la nota caccia-torpediniera ‘Turbine’, affondata nelle acque al largo di Vieste nel corso della Prima Guerra Mondiale, esattamente il 24 maggio del 1915”.

Il sindaco ricorda, inoltre, le tante operazioni di monitoraggio dei fondali avvenute lungo la costa sipontina, finalizzate proprio a individuare ordigni bellici e a mettere in sicurezza i siti. “È recentissima l’investigazione condotta per conto del NURC, Nato Undersea Research Centre, che ha scandagliato i fondali della nostra costa con un piccolissimo sottomarino in grado di fornire immagini tridimensionali –continua il sindaco-. Senza contare la ricognizione dei fondali marini del basso Adriatico, effettuata nel 2008 in seguito a un accordo tra l’assessorato regionale all’Ambiente, l’Icram, il Ministero dell’Ambiente e l’Arpa, sempre con lo scopo di bonificare l’area marina da eventuali ordigni bellici. Non è mai stato rinvenuto alcunché”.

Dalla relazione del comandante Zanghì risultano rinvenuti, con carattere di casualità, ordigni risalenti agli anni successivi al secondo conflitto mondiale, di varia natura, presumibilmente riconducibili ad azioni di bombardamento aereo o ‘sgancio’ per altre circostanze, come emergenza, o fine dell’autonomia, o altro…

Del resto, in tutte le attività propedeutiche alla realizzazione del nuovo porto turistico ‘Marina del Gargano’ –sottolinea ancora il primo cittadino- rientrava anche la verifica ed eventuale bonifica da ordigni bellici dell’intero spazio marittimo interessato: operazione che non è stata necessaria dal momento che non è stato trovata alcuna 'bomba a orologeria' nell’intera area”.

La relazione del comandante Zanghì termina prospettando presto, per il porto di Manfredonia, un’attività di verifica a cura del competente settore della Regione Puglia, l’assessorato all’Ecologia-Settore gestione rifiuti e bonifica

Fonte: http://www.manfredonia.net/2/1/0/15664

VIDEO DELL'ICRAM SUGLI ORDIGNI SOMMERSI IN PUGLIA - http://www.sperimentarea.tv/ondemand/red-code-un-arsenale-sommerso

Commento....

Gentile Sindaco Angelo Rccardi vorrei ricordarLe del residuato bellico rinvenuto nell'ottobre del 2010, tra le reti di un peschereccio nel corso di una semplice giornata di pesca. Non solo, quando i marinai segnalarono la bomba, la stessa Capitaneria da Lei citata per mezzo dell'ordinanza 51/2010 vietava la navigazione nel tratto di mare interessato. La bomba era posata a una profondità di meno 13 metri. Tuttavia l'ex Icram (Istituto Centrale Per La Ricerca Applicata al Mare) già impegnata nel progetto A.C.A.B. (Armi chimiche affondate e Benthos) a proposito del Basso Adriatico ha sempre confermato la presenza di residuati bellici a caricamento speciale, valutando sia lo stato di conservazione di tali oggetti, sia i rischi ambientali da essi stessi prodotti, in modo meno rassicurante del Suo: “Voglio tranquillizzare”.

Ovviamente biografiadiunabomba, continuerà a seguire il caso Manfredonia...

Commento di un subacqueo del luogo:

“...Come appassionato di subaquea ed esperto dei fondali del nostro golfo posso dire che è ben nota DICO ben nota alla marineria di Manfredonia la presenza di numerosi ordigni bellici al fosforo disseminati in varie parti del golfo.Solo qualche anno fa un perchereccio prese fuoco a causa di uno di questi ordigni finito nel sacco della rete. Il fosforo all'aria si incendia.Tantissime sono anche le ogive disseminate, nei loro inneschi è presente mercurio.Poi i vecchi sommozzatori raccoglievano proiettili di contraerea che aprivano per ricavare la polvere da sparo con cui confezionavano le bombe per pescare, e i bossoli vuoti si vendevano perchè di ottone, pratica diffusa per anni. Meditate gente meditate!!!...”

Fonte: http://www.manfredonia.net/7/3/1/101009

Fatto brillare ordigno bellico a Gallignano

Si tratta di un proietto di artiglieria calibro 100, che nella giornata di ieri era stato rinvenuto da un agricoltore nel terreno di sua proprietà

Ancona, 15 febbraio 2011 - In mattinata gli artificieri della Questura di Ancona hanno fatto brillare un ordigno bellico, un proietto di artiglieria calibro 100, che nella giornata di ieri era stato rinvenuto da un agricoltore nel terreno di sua proprietà a Gallignano.
 
Il proietto era stato già messo in sicurezza e oggi è stato fatto esplodere. Le operazioni svolte dagli artificieri si sono svolte senza problemi.

Fonte:
http://www.ilrestodelcarlino.it/ancona/cronaca/2011/02/15/459539-fatto_brillare_ordigno_bellico_gallignano.shtml

 

Bomba al Pontelungo Neutralizzato l'ordigno. Tutto ritorna alla normalità

BOLOGNA, 13 FEBBRAIO 2011 - Si sono concluse regolarmente le operazioni di disinnesco e dispolettamento della bomba di aereo di produzione Usa, di circa 450 kg (mille libbre), in pessime condizioni di conservazione ma ancora attiva, venuta alla luce durante lavori di pulitura dell’argine del Reno all’interno di un parco nei pressi del ponte della via Emilia sul fiume.
Le operazioni hanno interessanto un'ampia zona intorno al Pontevecchio. Seimila persone sono state evacuate per alcune ore. la zona è stata interdetta al traffico veicolare mentre, all'aereoporto Marconi, per circa 50 minuti è stato segnalato il solo divieto di atterraggio. Non ci sono state cancellazioni di voli; le compagnie hanno anticipato o posticipato gli arrivi previsti nella fascia dell’interruzione.
La rimozione e neutralizzazione dell' ordigno bellico della seconda guerra mondiale, è stata eseguite in mattinata dagli artificieri del Reggimento genio ferrovieri alla periferia ovest di Bologna.
Le operazioni, dal dispolettamento al brillamento avvenuto alle 12.50 dopo il trasporto in una cava nella zona di Pianoro, si sono svolte e concluse regolarmente.
Fonte: http://www.ilrestodelcarlino.it/bologna/cronaca/2011/02/13/458518-bomba_pontelungo.shtml

 

Rimozione ordigno bellico a Bologna,6.000 evacuati zona Reno

(ANSA) - BOLOGNA, 13 FEB - Seimila evacuati per alcune ore, stop al traffico, divieto di atterraggio (ma non di decollo) per 50 minuti, dalle 9.40 alle 10.30, all'aeroporto Marconi, per il disinnesco di un ordigno bellico della seconda guerra mondiale eseguito dal Reggimento genio ferrovieri alla periferia ovest di Bologna. Le operazioni, dal dispolettamento al brillamento alle 12.50 dopo il trasporto in una cava di Pianoro, si sono svolte regolarmente. La bomba d'aereo di produzione Usa, di 450 kg, in pessime condizioni di conservazione e ancora attiva, era venuta alla luce durante lavori di pulitura dell'argine del Reno.

Fonte: http://www.ansa.it/web/notizie/regioni/emiliaromagna/2011/02/13/visualizza_new.html_1588617020.html

Poligono di Quirra, in tratto mare sequestrato ritrovati numerosi ordigni

(Adnkronos) - Ed e' certo che in oltre 50 anni di esercitazioni, di residuati bellici inesplosi ce ne sono tanti. Lo testimonia il ritrovamento di un razzo, dieci giorni fa, pescato da alcuni pescatori di Cagliari e fatto brillare in alto mare dagli artificieri della Marina. Aveva solo 15 chili di esplosivo, ma l'ogiva era fatta per contenerne 300. Chiaro che si trattava di un proiettile da esercitazione, visto che la testata era stata svuotata e riempita con cemento. Ritrovamenti che sono numerosi nei tratti di mare prospicienti i poligoni di Quirra, Teulada e Capo Frasca, sede di esercitazioni a fuoco dell'esercito e delle forze alleate.
La procura di Lanusei ha nominato tre consulenti: un medico legale, un fisico ed un ingegnere ambientale. L'indagine del procuratore Fiordalisi e' nella sua piena fase di svolgimento e non si possono ancora trarre conclusioni, tanto che il fascicolo aperto e' sempre contro ignoti. Certo e' che da lunedi' riprenderanno le analisi nei fondali e nelle discariche del Poligono.
Domani intanto, a Perdasdefogu, paese che conta la superficie comunale piu' vasta occupata dal Poligono, di fronte alla base si terra' la manifestazione 'Sa die de sa vardania', la giornata della salvaguardia, organizzata dal comitato 'Sinonucleare'.

12/02/2011

Fonte: http://www.libero-news.it/articolo.jsp?id=667830

Iraq, Nel sud, campagna di sminamento su iniziativa dei governi locali

Osservatorio Iraq, 11 febbraio 2011

Un campagna di sminamento e di bonifica del territorio dagli ordigni inesplosi è stata avviata nel sud dell'Iraq, su iniziativa dei governi locali.

Approvate normative ad hoc, mentre sono in corso contatti con società straniere specializzate.

Dalla provincia di Maysan, uno dei membri della Commissione Difesa e sicurezza del Consiglio Provinciale parla della nuova legge locale - "la prima di questo tipo in Iraq" – che consentirà di bonificare il territorio nelle zone di confine (con l'Iran), dove la concentrazione di ordigni inesplosi è maggiore.

L'intenzione è quella di chiedere al governo centrale perché aiuti i governi locali nello sminamento del territorio, spiega il funzionario provinciale, sottolineando che la presenza di mine ostacola i progressi nel campo dell'industria, dell'agricoltura, e degli investimenti.

Nella legge, la cui stesura è frutto del lavoro di diverse competenze, è prevista la creazione di una Banca Dati sui residuati bellici e sui luoghi nei quali si trovano, e l'approntamento di mappe aeree che indichino le zone minate.

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Fonte: http://www.osservatorioiraq.it/modules.php?name=News&file=article&sid=10155

BOMBA DELLA II GUERRA MONDIALE A BOLOGNA, INTERVIENE ESERCITO

(AGI) - Bologna, 11 feb. - Domenica 13 febbraio un pericoloso residuato bellico della seconda guerra mondiale verra' rimosso e neutralizzato dagli artificieri del Reggimento Genio Ferrovieri. L'ordigno e' una bomba d'aereo di produzione U.S.A., in pessime condizioni di conservazione ed ancora attiva da 1000 libbre (circa 450 kg), rinvenuta nel corso dei lavori di pulitura dell'argine del fiume Reno, in Via della Guardia, all'interno del parco "Lungo Reno", nei pressi del ponte di Via Emilia Ponente, nel quartiere di Borgo Panigale. Il Reggimento Genio Ferrovieri, di stanza a Castel Maggiore, e' una delle 7 Unita' dell'Arma del Genio, incaricate di bonificare il territorio dell'Italia Centro-Settentrionale dai numerosi residuati bellici ancora esistenti e pericolosi (nell'anno 2010 sono stati disinnescati oltre 2000 ordigni solo nel Nord Italia). Si tratta di un'attivita' particolarmente delicata, che e' gestita dal 1* Comando Forze di Difesa con sede a Vittorio Veneto e diretto dal Generale di Corpo d'Armata Roberto Bernardini. Le operazioni di messa in sicurezza del territorio saranno coordinate dalla Prefettura di Bologna ed avranno inizio alle 09.45, in concomitanza con il disinnesco dell'ordigno sul luogo di ritrovamento ed il successivo spostamento in luogo idoneo a farlo brillare. E' inoltre previsto lo sgombero di un'area di circa 500 mt. di raggio dal luogo di despolettamento e di 300 metri dal punto di brillamento, con temporanea interdizione del traffico veicolare e pedonale sulla strade comunali limitrofe ed anche il divieto assoluto di sorvolo fino ad una altezza di 600 metri sulla area interessata alle operazioni, fino al termine dell'intervento previsto per le 12.30. Le operazioni di disinnesco e brillamento saranno effettuate dal 1* Maresciallo Gianluca Rinaldi e dal suo nucleo di specialisti EOD (Explosive Ordnance Disposal - Bonifica Ordigni Esplosivi) che vantano ormai una preziosa esperienza, maturata in analoghi interventi sul territorio nazionale ed anche nella neutralizzazione di insidiosi ordigni esplosivi di circostanza, rinvenuti nel corso delle varie missioni operative svolte all'estero. (AGI)

Fonte: http://www.agi.it/bologna/notizie/201102111013-cro-rt10034-bomba_della_ii_guerra_mondiale_a_bologna_interviene_esercito

Bombe inesplose in cantina

Anna Galise - GAETA

Due bombe più alcuni proiettili riconducibili al secondo conflitto mondiale, conservati nello scantinato del palazzo al numero civico 21 del vico 12 di lungomare Caboto, sono stati rimossi ieri mattina dai militari del 21° Reggimento Genio Guastatori di Caserta e fatti brillare nella Cava Cardi, al km, 136,300 dell'Appia a Gaeta. Come ha spiegato il tenente Piero Antonini, comandante del Nucleo operativo radio mobile dei carabinieri di Gaeta che in questi giorni sostituisce il capitano Daniele Puppin, i due ordigni e i proiettili erano stati ritrovati lo scorso 28 gennaio e subito segnalati dal proprietario alle forze dell'ordine in attesa della bonifica da parte degli artificieri dell'esercito. A fare la scoperta erano stati alcuni operai intenti nella ristrutturazione della palazzina, situata a metà del vicolo 12 che porta in via Indipendenza. «Se questi operai avessero scosso o colpito con i loro attrezzi da lavoro la scatola nella quale erano conservati i due ordigni chissà cosa sarebbe potuto succedere - ci ha raccontato l'ex presidente del quartiere il Borgo, Salvatore Ioime, presente nel momento in cui i militari dell'esercito uscivano dal palazzo con i residuati bellici- Ma per fortuna è andata bene!». Nella palazzina vi ha abitato fino al 2001, anno della sua morte, il signor Tallini. E se il figlio non avesse deciso di ritrutturarla, gli ordigni sarebbero ancora là. L'operazione di bonifica da parte degli uomini del 21° Reggimento Genio Guastatori di Caserta è stata seguita dal maresciallo dei carabinieri Angelo Quarta e dai vigili urbani, mentre sotto casa, pronta ad intervenire, c'era anche l'ambulanza del 118. Naturalmente la presenza del furgone blu degli artificieri, dell'auto dei carabinieri e dell'ambulanza ha suscitato la curiosità dei passanti, ed in pochi minuti si è formato un gruppetto di una ventina di spettatori. Erano le 10.45 circa quando si è conclusa la bonifica del luogo. L'operazione è durata il tempo necessario ed è proceduta nel miglior modo possibile. Quando gli artificieri sono usciti dal palazzo, il maresciallo Quarta ha detto loro di far esplodere gli ordini in un luogo sicuro. Così è stato e non poteva essere altrimenti. Da domani dunque i lavori per la ristrutturazione della palazzina potranno riprendere senza alcun pericolo.

Fonte:
http://www.iltempo.it/latina/2011/02/12/1237107-bombe_inesplose_cantina.shtml

SMINAMENTO BOMBA DI RECCO, SARA' FATTA BRILLARE NEL SAVONESE

(AGI) - Recco (Genova), 11 feb. - Sara' fatta brillare a Pallare, nel savonese, la seconda delle due bombe - residuati bellici della seconda guerra mondiale - rinvenuta a Recco in un cantiere edile in via XXV aprile. La conferma e' arrivata dopo l'ultimo vertice in Prefettura. Le operazioni di sminamento saranno effettuate domenica 20 con un evacuazione nel raggio di 400 metri che coinvolgera' 4000 residenti circa. Stop per il traffico veicolare sull'Aurelia, in A12 e quello ferroviario per tutta la durata delle operazioni. (AGI)

Fonte:
http://www.agi.it/genova/notizie/201102111414-cro-rt10143-sminamento_bomba_di_recco_sara_fatta_brillare_nel_savonese

Imola - Il "Marconi" chiude per bomba

Il disinnesco di un ordigno blocca lo scalo bolognese domenica mattina

BOLOGNA - Niente atterraggio-voli domenica prossima per un'ora (dalle 9.40 alle 10.40) all'Aeroporto "Marconi" di Bologna: lo ha disposto l'Ente nazionale aviazione civile in concomitanza con il disinnesco di un ordigno bellico ritrovato nei pressi del Pontelungo. L'aeroporto informa che si potranno verificare cancellazioni e cambiamenti di orario dei voli programmati, con particolare riferimento a quelli in arrivo.

Per informazioni sullo stato dei voli, si consigliano i passeggeri di contattare la propria compagnia aerea, visitare il sito dell'aeroporto nella pagina dei voli in tempo reale, oppure contattare l'ufficio informazioni dell'aeroporto al numero 051-6479615. La società comunica inoltre che, sempre a causa delle operazioni di disinnesco, il Comune di Bologna ha disposto per ragioni di sicurezza la chiusura al transito veicolare e pedonale di alcune strade che si trovano nelle immediate vicinanze dello scalo, con conseguenze anche per i flussi veicolari in entrata ed uscita dall'aeroporto.

Fonte: http://www.romagnanoi.it/News/Romagna/Imola/articoli/275184/Il-Marconi-chiude-per-bomba.asp

Gli scavi sotterranei rivelano una bomba inesplosa della II Guerra Mondiale

Firenze, 8 febbraio 2011 - Risalirebbe alla Seconda Guerra mondiale l'ordigno inesploso che, questa mattina, è stato trovato in un cantiere edile in via Salvi Cristiani a Firenze. Sul posto sono intervenuti gli artificieri dei carabinieri, che hanno messo in sicurezza la bomba e chiuso temporaneamente il cantiere.
 
L'ordigno, una bomba di mortaio risalente alla Seconda Guerra Mondiale, è stata ritrovata per caso dagli operai durante i lavori di scavo per la costruzione di un parcheggio sotterraneo. I primi a intervenire sul posto sono stati i carabinieri della stazione di Campo di Marte, che hanno immediatamente avvisato gli artificieri dell'arma per mettere in sicurezza la bomba e l'intera zona.
 
Nei prossimi giorni l'ordigno sarà prelevato dagli artificieri dell'esercito, che lo trasporteranno in un luogo sicuro dove lo faranno brillare.


Fonte: http://www.lanazione.it/firenze/cronaca/2011/02/08/456033-scavi_sotterranei_rivelano_bomba_inesplosa_della_guerra_mondiale.shtml

Ordigno bellico al Ponte Lungo
l'intervento sul fiume Reno

Domenica 13 febbraio dalle 7 alle 12, i cittadini sono invitati ad allontanarsi. La mappa del Comune sulla zona interessata

Vicino a Ponte Lungo sul fiume Reno, nella periferia ovest della città, è stato trovato un orfigno bellico che risale alla Seconda guerra mondiale. Il Comune invita i cittadini ad allontanarsi dalla zona interessata, dalle 7 alle 12 di domenica, quando vi sarà il "dispolettamento".

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Fonte: http://bologna.repubblica.it/cronaca/2011/02/07/news/ordigno_bellico_al_ponte_lungo_l_intervento_sul_fiume_reno-12157686/

Va a passeggio e trova una bomba Gli artificieri l'hanno fatta brillare

04/02/2011

Un proietto d'artiglieria calibro 75 millimetri risalente alla Prima guerra mondiale è stato rinvenuto in mezzo al fogliame del bosco della frazione di Valmarana.
Il ritrovamento dell'ordigno bellico da parte di un cittadino che stava passeggiando in quella zona domenica scorsa, è avvenuto a pochi passi da via Monte Corno; l'uomo ha avvisato della sua scoperta i carabinieri della stazione e ieri mattina, poco dopo le 10.30, si sono svolte le operazioni di brillamento del residuato bellico risalente a quasi un secolo fa ma ancora pericoloso.
In via Monte Corno sono intervenuti gli artificieri del reggimento genio di Trento, mentre la zona è stata tenuta sotto controllo dai carabinieri; alle operazioni ha assistito anche l'assessore alla protezione civile Roberto Marino. L'ordigno, che conteneva una carica esplosiva di 700 grammi, è stato fatto brillare sul posto tramite un innesco e il botto si è potuto chiaramente udire anche nei dintorni. E.F.

Fonte: http://www.ilgiornaledivicenza.it/stories/Provincia/223804__va_a_passeggio_e_trova_una_bomba_gli_artificieri_lhanno_fatta_brillare/

Bomba Recco, Capurro: “Domenica 13 troppi eventi, data di bonifica incerta”

02 febbraio 2011
Tamara Turatti

Recco.
Come preannunciato ieri, a Recco oggi sono arrivati gli artificieri del 32/mo Reggimento Genio di Torino per l’ispezione dell’ordigno bellico ritrovato nel cantiere di Via XXV Aprile, a seguito dell’attività di ulteriore bonifica, dopo il ritrovamento della bomba del mese scorso. La terza bomba, che come voleva la leggenda di Recco è stata trovata a pochi metri dalla seconda attende di essere sminata.
“Oggi è stata identificata – spiega il sindaco Dario Capurro – ed è risultata simile alla bomba ritrovata a gennaio. I militari hanno quindi redatto una relazione tecnica per il tavolo operativo che si terrà in Provincia, probabilmente già domani”. Quanto alle operazioni di bonifica, la data non è ancora certa. Se gli artificieri sono orientati per domenica 13 febbraio, il sindaco, a riguardo, mostra qualche perplessità: “A ridosso del 13 ci sono una serie di eventi con grandi flussi di persone: a Camogli è prevista la festa di S.Valentino, a Pieve Ligure, invece, c’è la sagra della mimosa. L’evacuazione di Recco sarebbe nel mezzo, con conseguenti gravi disagi per il traffico previsto, sia a levante sia a ponente. Ho suggerito quindi date diverse – ha detto Capurro – si potrebbe fare durante la settimana tra il 14 e il 18, quando sono chiuse le scuole per la pausa, anche se comporterebbe non pochi disagi per i pendolari, oppure la domenica dopo, il 20. Al vaglio anche una data della prossima settimana, anche se sarà difficile: al Comune servono 4 o 5 giorni per disporre le operazioni logistiche, ma agli enti coinvolti, penso soprattutto a ferrovie e strade, serve più tempo per dare comunicazione e organizzare i servizi”.

Fonte: http://www.genova24.it/2011/02/bomba-recco-capurro-domenica-13-troppi-eventi-nei-dintorni-data-di-bonifica-incerta-7459

Ordigno in stazione: domenica saranno evacuate 500 persone

01/02/2011
La bomba trovata in stazione sarà rimossa domenica mattina fra le 9 e le 12, poi sarà fatta brillare nella cava di Rubbiano. Saranno evacuate circa 500 persone in un raggio di 200 metri.
Si è svolto questa mattina un summit in prefettura, per decidere i dettagli della rimozione del residuato bellico. Saranno chiuse completamente al traffico, anche pedonale, via Alessandria, via Montecorno, via Aosta e via Novara. Saranno evacuate circa 500 persone, che vivono in un raggio di 200 metri attorno alla zona in cui è stato rinvenuto l'ordigno. Durante l'intervento degli artificieri sarà interrotta anche la circolazione ferroviaria sulla linea Bologna-Milano.

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Fonte: http://www.gazzettadiparma.it/primapagina/interna/1/Parma/primapagina/dettaglio/1/72857/Ordigno_in_stazione%3A_domenica_saranno_evacuate_500_persone.html

 

Ordigno della seconda guerra mondiale rinvenuto a Reggio

Un ordigno bellico inesploso è stato trovato a Gallina di Reggio Calabria. L'ordigno, una bomba da mortaio di fabbricazione tedesca, arrugginita e completa di spoletta, risalente al secondo conflitto mondiale, è stata trovata da una persona che ha subito informato i carabinieri. La bomba è stata rimossa e messa in sicurezza da un artificiere della Polizia di Stato.

Fonte: http://www.telereggiocalabria.it/news/1-cronaca/34396-ordigno-della-seconda-guerra-mondiale-rinvenuto-a-reggio.html

Recco: ritrovata la “bomba” mancante, prevista nuova maxi evacuazione

Recco. Sorpresa a Recco: ieri sono ricominciati i lavori all’interno del cantiere per la realizzazione del “grattacielo” in via XXV Aprile e oggi arriva la notizia del ritrovamento di un’altra bomba. Pare uno scherzo ma così non è.
L’avevano detto i vecchi del paese che doveva esserci nelle vicinanze un altro ordigno bellico. Nessuno ci credeva, fino a pochi minuti fa. Si dovrebbe trattare di una bomba di 500 chili di tritolo, il ritrovamento è  avvenuto a quattro metri di distanza dalla precedente, sulla stessa linea di sgancio. A fare la scoperta questa mattina intorno alle 11 la ditta incaricata a svolgere le verifiche sulla presenza di ordigni.
“La bomba è quasi tutta interrata, ma secondo i tecnici dovrebbe essere uguale alla precedente – riferisce l’assessore comunale Franco Senarega -. Quindi, le modalità di sminamento dovrebbero essere le stesse di due settimane fa. Domenica prossima o, molto più probabilmente, domenica 13 potrebbe avvenire lo sminamento. Attendiamo, comunque, la Prefettura”.

Fonte: http://www.genova24.it/2011/02/recco-ritrovata-la-bomba-mancante-prevista-nuova-maxi-evacuazione-7372

Recco seconda bomba d'aereo in meno di quindici giorni e sempre nello stesso cantiere.

(AGI) - Recco (Genova), 1 feb. - Una bomba della seconda guerra mondiale e' stata rinvenuta a Recco, nella stessa via dove quindici giorni fa era stato scoperto un altro ordigno inesploso (500 chili di tritolo) che aveva portato all'evacuazione di 4500 residenti della cittadini durante l'operazione di sminamento. Il ritrovamento e' avvenuto in un cantiere in via XXV Aprile nella cittadina ligure del Golfo Paradiso a pochi metri da quella rinvenuta nel gennaio scorso.
  Al momento sul posto ci sono i carabinieri della locale stazione mentre l'amministrazionale comunale si e' subito attivata ed e' in attesa delle indicazioni della Prefettura per lo sminamento che, probabilmente, causera' un' altra evacuazione dei residenti nella cittadina rivierasca con la chiusura della A12 e della viabilita' ferroviaria. (AGI) G3/Sep

Fonte: http://www.agi.it/genova/notizie/201102011312-cro-rt10118-ordigno_bellico_rinvenuto_a_recco_probabile_evacuazione

Ordigno bellico in stazione: vertice in prefettura e sopralluogo. Forse sarà fatta brillare nel weekend

31/01/2011

SOPRALLUOGO E VERTICE -  Prima il sopralluogo degli artificeri in stazione, poi il vertice in prefettura. Si fa il punto sulla situazione creata dal rinvenimento, nella giornata di ieri, di una bomba della seconda guerra mondiale, appunto durante i lavori per la nuova stazione.
Ancora non è stata fissata una data precisa per fare brillare l'ordigno, che intanto ovviamente è stato posto in "sicurezza". Si pensa al weekend, per ridurre i disagi nella zona ed anche per sfruttare un traffico ferroviario più ridotto. occorrerà però tenere conto anche del possibile arrivo di tifosi legato alle partite del Parma. Probabilmente, la decisione definitiva verrà presa nelle prossime ore.

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Fonte: http://www.gazzettadiparma.it/primapagina/dettaglio/1/72740/Ordigno_bellico_in_stazione

Treviso. Forte boato sul Fadalto: mistero
sulla sua origine, paura tra la popolazione

26 Gennaio 2011
TREVISO - (B.D.D.) Un forte botto. Qualche cosa di simile a un detonazione. Quanto bastava, ieri sera, per seminare il panico tra gli abitanti delle propaggini vittoriesi aperte al Fadalto. Erano circa le 19 quando il boato è stato avvertito.
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http://www.ilgazzettino.it/articolo.php?id=135903&sez=NORDEST&ctc=20&ordine=

Ordigno bellico in stazione
Bloccati due binari, treni in ritardo

31 gennaio 2011

Una bomba della seconda guerra mondiale, a prima vista perfettamente funzionante, è stata trovata stamattina nel cantiere della stazione nel corso dei lavori di riqualificazione. Gli operai l'hanno scoperta nel sottopassaggio tra piazzale Dalla Chiesa e via Duca D'Alessandria. L'area è stata subito delimitata da uno spazio di sicurezza di un centinaio di metri e l'operazione di bonifica è stata affidata al Genio militare.

Inizialmente sono stati bloccati quattro binari ferroviari, sui quali è stata interrotta la circolazione. Ora gli unici binari fuori uso sono gli ultimi due, il 7 e l'8. Previsti ritardi sulle linee Bologna-Milano (esclusa l'alta velocità), Parma-La Spezia, Parma-Brescia, Parma-Suzzara. In attesa delle decisioni della prefettura e di un intervento degli artificieri, i disagi per i viaggiatori potrebbero aumentare domani, vista la maggiore affluenza di treni.

Fonte: http://parma.repubblica.it/cronaca/2011/01/31/news/ordigno_bellico_in_stazione_bloccati_due_binari_treni_in_ritardo-11893030/

Recco: la bomba esposta in un negozio del centro

Recco. Per chi non ha potuto osservarla lo scorso 16 gennaio e per gli amanti della storia e degli ordigni bellici ritrovati dopo 60 anni la parte terminale della bomba di Recco è stata data in esposizione al negozio “Maxoptical” di Recco.
In vetrina, accanto al reperto, una serie di foto e una scritta: “Questo è ciò che resta di una parte della nostra storia”.
Fonte: http://www.genova24.it/2011/01/recco-la-bomba-esposta-in-un-negozio-del-centro-7277

Trovato ordigno durante perquisizione dei Carabinieri

Ferentino 29 gennaio 2011
Mentre le Forze dell'Ordine per altre ragioni perquisiscono la casa di un 41 enne, rinvengono una bomba a mano del tipo Mk2 (famose ananas seconda guerra mondiale). Naturalmente i Carabinieri allertano subito una squadra di artificieri che giunta sul posto conferma l'estrema pericolosità del residuato bellico ...a frattura prestabilita....

Egitto: le mine antiuomo dimenticate dall’Italia

El Alamein - Caos esplosivo nell’ex regno dei faraoni. E’ quello di questi giorni, certo, ma in questo caso parliamo di altre ‘esplosioni’, quelle causate dai residuati bellici di Italia, Germania, Gran Bretagna, tre grandi Paesi ‘amici’ dell’Egitto, i quali nulla hanno fatto per porre fine al massacro causato dalle ‘mine dimenticate’.
Nei mesi scorsi, prima che scoppiasse ‘l’89 arabo’ egiziano, avevamo cercato di capire, sul posto, in mezzo alla gente, e a Roma, con l’Ambasciatore egiziano a Roma, quale fosse la situazione e quali le responsabilità dell’Italia ‘amica’ dell’Egitto e di ?osn? Mubarak.
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Agricoltura, pastorizia e tutte le risorse di base sono state danneggiate e non è più possibile coltivare la terra” racconta l’anziano Bascir. Ad El Alamein, sulla costa nord occidentale che accarezza il Mediterraneo, le cronache registrano ininterrottamente vittime invisibili all’opinione pubblica internazionale. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità«un quarto dei 110 milioni di mine disseminate nel mondo si trovano in Egitto».
Ogni 23 minuti, nei 67 Paesi che, secondo l’ONU, sono disseminati di mine, ne scoppia una accidentalmente. Così muoiono ogni anno 15 mila persone e i feriti(spesso bambini) sono il doppio. Le stime internazionali documentano che «per ogni mina disinnescata ne vengono installate altre venti». Le mine mutano la geografia, l’economia e la struttura sociale di un Paese. Intere zone diventano assolutamente impraticabili.
Sinai, fascia di confine con la Libia e deserto occidentale sono le zone a maggiore concentrazione di mine anticarro e contro l’essere umano. Nella zona di El Alamein circa 12 milioni di ordigni inesplosi -interrati dai belligeranti europei- mietono ancora morti e feriti, dopo la terribile battaglia. Un esteso tappeto di esplosivi occultato tra il 1942 e il ‘43 da Italia, Germania e Gran Bretagna nella ‘Stalingrado d’Africa’: 38 mila caduti tra italiani (5 mila), tedeschi e britannici. “Queste mine sono qui da 70 anni e, a causa dell’erosione sono diventate molto sensibili, al punto che appena sfiorate esplodono”, spiega l’Ambasciatore egiziano in Italia, Ashraf Rashed, “Ecco perché il numero delle vittime è sempre in crescita. L’area a rischio si estende per quasi 100 chilometri quadrati”.

Continua

http://costruendo.lindro.it/2011/01/31/egitto-le-mine-antiuomo-dimenticate-dall%E2%80%99italia/

Musile: ritrovati resti umani.

28 Gennaio 2011 di Antonia Mosca

Resti di uomini ed ordigni bellici, sono gli elementi ritrovati nella zona di Croce di , sulle rive del Piave.
E’stata una frana avvenuta qualche giorno fa in via Argine San Marco 36, zona nella quale è stata effettuata la sconvolgente scoperta, ha immediatamente portato la presenza di medici che hanno effettuato gli approfondimenti sul caso.
Al momento di questi resti umani non si conosce ancora alcun’dettaglio, difatti ci si trova dinanzi ad un giallo storico di cui fino ad ora non si aveva alcuna traccia.
Molto probabile relativo ai resti umani, di cui non si conosce se italiani od austriaci, è che possano essere dei caduti durante il primo conflitto mondiale, è possibile quindi, che gli uomini fossero barricati all’interno della propria .

Fonte: http://www.blogvenezia.it/blog/2011/01/28/musile-ritrovato-resti-umani/

Grosso ordigno bellico fatto brillare dal Genio nel parco di Rimigliano

27 gennaio 2011 - SAN VINCENZO. Ieri mattina gli artificieri del Genio pontieri di Piacenza hanno fatto brillare sulla spiaggia di Rimigliano un ordigno delle seconda guerra mondiale ritrovato dal carabinieri della stazione di San Vincenzo, dopo la segnalazione di una guardia venatoria, nel parco faunistico di Rimigliano.  L'ordigno, una granata da 75 millimetri di fabbricazione americana, era stato rinvenuto una decina di giorni fa in via del Lago.  Il proiettile, del peso di circa 4 chilogrammi e lungo 40 entimetri, era probabilmente riaffiorato a seguito di aratura effettata in un campo precedentemente coltivato a grano.  I carabinieri di San Vincenzo, dopo aver recintato la zona, hanno chiesto l'intervento degli artificieri del genio pontieri di Picenza e, in questi giorni, hanno effettuato un continuo servizio di vigilanza e sicurezza per scongiurare qualsiasi situazione di pericolo.  La rimozione, il trasporto e il successivo brillamento in spiaggia dell'ordigno, al quale hanno partecipato anche gli uomini dell'Arma, si è svolta ieri senza inconvenienti, anche se per precauzione era stata chiesta la presenza di un'ambulanza.

Fonte: http://iltirreno.gelocal.it/piombino/cronaca/2011/01/27/news/grosso-ordigno-bellico-fatto-brillare-dal-genio-nel-parco-di-rimigliano-3285840

La bonifica di ordigni bellici inesplosi - Trento

di 2° Reggimento Genio Guastatori Trento   

TRENTO - Nel corso dell’ anno 2010, gli artificieri del 2° Reggimento Genio Guastatori della Brigata Alpina “Julia”, di stanza a Trento, hanno effettuato 189 interventi disattivando oltre 370 ordigni bellici, tra i quali 10 a caricamento speciale o chimico.

L’area di competenza per la bonifica occasionale del territorio da residuati bellici, assegnata all’unità del Genio Alpino interessa le province di Bolzano, Trento, Padova, Vicenza e Belluno.

Gli specialisti dell’Esercito, appartenenti al 2° Guastatori, sono organizzati in team di pronto intervento denominati “Team EOD” (Explosive Ordnance Disposal, acronimo inglese che sta per bonifica ordigni esplosivi) ogni settimana ricevono in media 2 o 3 chiamate di intervento da parte delle prefetture competenti o dei Carabinieri del luogo dove vengono rinvenuti residuati bellici.

Nel 2010, la provincia di Trento è quella che ha registrato il numero più elevato di bonifiche (45% del totale), segue quella di Vicenza (27%), Belluno (14%), Padova (9%) ed infine Bolzano (5%). Gli ordigni neutralizzati dai Team EOD sono di diverso tipo, bombe a mano e proietti d’artiglieria di vario calibro del 1° Conflitto Mondiale e bombe d’aereo e granate d’artiglieria risalenti alla seconda Guerra Mondiale.

In generale, gli interventi di disattivazione son preceduti da una ricognizione, al fine di valutare le caratteristiche e la pericolosità dell’ordigno in relazione all’ambiente e contesto ove si trova. Successivamente si procede al suo disinnesco ed alla distruzione nel luogo di rinvenimento o in cave situate nelle vicinanze, mediante l’esplosione controllata di cariche apposite, garantendo la massima sicurezza per la popolazione e le opere circostanti attraverso lavori ed apprestamenti atti alla protezione.

Le attività si svolgono in costante coordinamento con le forze dell’ordine e le autorità locali, per garantire la sicurezza nell’area di ritrovamento degli ordigni, l’eventuale evacuazione di centri abitati e l’interruzione, se necessaria, di strade, ferrovie e dello spazio aereo sovrastante la zona di intervento.

Tra gli interventi del 2010, 13 sono stati effettuati su bombe d’aereo del secondo conflitto mondiale, di cui 7 di nazionalità Italiana e 6 di nazionalità Statunitense.

Merita una nota di rilievo l’operazione di bonifica effettuata il giorno 1 agosto 2010 a Trento su una bomba d’aereo Americana mod. AN M 64 GP HE da 500 libre. L’intervento, pianificato in sede di riunione di coordinamento presso il Commissariato del Governo per la Provincia di Trento, ha reso necessaria la creazione di una struttura di contenimento/protezione con la funzione di preservare l’intero isolato da un eventuale esplosione accidentale dell’ordigno, lo sgombero di circa 2100 residenti, l’interruzione ferroviaria della linea Verona – Trento - Bolzano e non ultimo l’intervento di un cospicuo numero di Forze dell’Ordine.

Il rinvenimento della citata tipologia di ordigno non è rara in Trentino-Alto Adige, altri esemplari sono stati rinvenuti durante il corso del 2010 anche nelle città di Rovereto e Bolzano.

Gli artificieri del 2° guastatori alpini sono inoltre specialisti nel movimento in montagna, ad alte quote, e quindi intervengono anche su ordigni ritrovati da escursionisti su sentieri montani, selle o grotte, luoghi interessati in passato dalle prime linee italo-asburgiche della grande guerra.

In ambito internazionale, gli artificieri vantano inoltre una lunga esperienza accumulata specialmente nel corso delle missioni all’estero, nei molteplici paesi martoriati dalla guerra quali Bosnia, Kosovo, Albania, Iraq, Libano ed Afghanistan, sia con interventi di bonifica che con opere di prevenzione sul tema degli ordigni inesplosi, tenendo lezioni di riconoscimento e comportamento da adottare ad un pubblico selezionato come scolaresche e forze armate locali.

Fonte: http://www.valledeilaghi.it/cms/201101272890/non-solo-valle/la-bonifica-di-ordigni-bellici-inesplosi-trento.htm


TRIESTE: QUESTURA, RINVENIMENTO ORDIGNO BELLICO

27 Gennaio 2011 - (AGENPARL) - Roma, 27 gen -  Nel pomeriggio di ieri personale della Squadra Volante dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura di Trieste, su richiesta del responsabile di una ditta appaltatrice dei lavori di ristrutturazione della zona ex SILOS, interveniva in l.go Città di Santos per la segnalazione del rinvenimento di un probabile ordigno bellico. Sul posto veniva inviato personale del Nucleo Regionale Artificieri che accertava trattarsi di una granata “Breda 35” inesplosa risalente al periodo della Seconda Guerra Mondiale e funzionante. Detto personale provvedeva quindi alla presa in custodia della stessa per le pratiche di competenza. Lo rende noto la Questura di Trieste.

Fonte: http://www.agenparl.it/articoli/news/news/20110127-trieste-questura-rinvenimento-ordigno-bellico

OSTIA, TROVATO RESIDUATO BELLICO IN CAMPO INCOLTO COMUNALE

Un residato bellico della seconda guerra mondiale è stato trovato durante una bonifica in un campo incolto di proprietà del Comune di Roma. E' accaduto ieri pomeriggio in via Chiaraluce a Ostia. Sul posto sono intervenuti i carabinieri. L'area è stata messa in sicurezza e si sta provvedendo in queste ore alla bonifica della zona. Il residuato bellico è stato individuato durante un controllo anti-mine disposta in previsione della costruzione di una strada. (omniroma.it)

25 Gennaio 2011
Fonte: http://roma.repubblica.it/dettaglio-news/roma-14:24/5684


Ventimiglia: intervento in corso per disinnescare un residuato bellico

Stefano MicheroDalla serata di ieri gli agenti del Commissariato sono impegnati in una località impervia dell'entroterra di Ventimiglia, per il ritrovamento di un residuato bellico. In attesa dell'imminente intervento degli artificieri dell'esercito, richiesto dalla Prefettura di Imperia, la zona, anche se lontana dai centri abitati e non facilmente accessibile, è stata messa in sicurezza in collaborazione con le altre forze di polizia.
La Polizia Scientifica sta inoltre eseguendo i rilievi di rito. Seguiranno  ulteriori notizie sugli sviluppi della situazione che, comunque, non desta preoccupazione per la pubblica incolumità. 

Fonte: http://www.sanremonews.it/2011/01/25/leggi-notizia/argomenti/cronaca/articolo/ventimiglia-intervento-in-corso-per-disinnescare-un-residuato-bellico.html

Germania: pensionato con passione guerra, evacuato villaggio

24/01/11

In paese lo chiamavano "Kurt polvere da sparo", ma nessuno immaginava che Kurt N., un pensionato tedesco di 62 anni, avesse abbastanza fucili, pistole, munizioni e nitroglicerina da armare un piccolo esercito: l'arsenale è stato scoperto durante il fine settimana a Becherbach, quando la polizia ha evacuato l'intero villaggio di circa 600 anime nel sudovest della Germania.

Kurt N. amava girare in divisa stile Terzo Reich, con tanto di binocolo al collo, fondina (vuota) alla cintura e alla guida di un'ex Jeep militare, ma tutti pensavano che si trattasse solo dell'eccentrico stile di vita di un innocuo pensionato.
Fino a sabato. Quando la polizia ha scoperto nella sua abitazione e in un fienile - grazie a una soffiata - fino a 60 kg di esplosivi, nitroglicerina inclusa, 50 tra fucili e mitragliatrici, circa 60mila proiettili, casse piene di bombe a mano, mine, razzi, lanciarazzi e altro materiale bellico.
"Si tratta probabilmente della maggiore quantità di armi ed esplosivi detenuta da un privato mai scoperta in Germania", ha commentato una fonte della polizia. Un arsenale talmente grande che le autorità hanno evacuato l'intero villaggio per circa 16 ore, fino a ieri mattina, il tempo necessario cioè per rimuovere gli esplosivi con speciali robot comandati a distanza.
L'operazione ha mobilitato 120 persone tra poliziotti, artificieri, personale medico e pompieri. Il tutto è stato fatto brillare in un campo fuori dal villaggio e l'esplosione, riporta la stampa tedesca, è stata sentita per un raggio di 10 km.

Fonte: http://www.bluewin.ch/it/index.php/572,367286/Germania__pensionato_con_passione_guerra,_evacuato_villaggio/it/news/diversi/sda/

 

Lago di Vico, costituito il gruppo di progettazione per superare le criticità

24 gennaio 2011
VITERBO – (m) E’ iniziata lunedì mattina in Provincia la fase operativa che possa portare, nel minor tempo possibile, all’eliminazione degli agenti d’inquinamento del lago di Vico

Si è infatti costituito oggi a Palazzo Gentili il gruppo di progettazione che dovrà pianificare gli interventi riguardanti la caldera del bacino per limitare, contenere ed eliminare i processi inquinanti che ne stanno condizionando fortemente l’equilibrio. Del gruppo, coordinato dal dottor Paolo Andreani del settore Tutela delle acque della Provincia di Viterbo, faranno parte il prorettore dell’Università degli Studi della Tuscia, prof. Giuseppe Nascetti, responsabile del dipartimento Ecologia dell’ateneo; il presidente dell’ordine Agronomi e Forestali di Viterbo, dott. Luigi Grazini; il dott. Valerio Baldacchini del Centro Studi Fogliano; l’ing. idraulico Alessandro Guarducci. Alla riunione, insieme ai tecnici del gruppo di progettazione, c’erano il presidente della Provincia Marcello Meroi, l’assessore all’Ambiente Paolo Equitani, il dirigente del settore Ambiente Flaminia Tosini e l’architetto della Provincia Maria Ida Sforza.

“Non posso che esprimere soddisfazione perché oggi per la prima volta si arriva alla composizione di un gruppo che dovrà definire con chiarezza il quadro generale e il cronoprogramma degli interventi da effettuare in favore della salvaguardia del lago di Vico – dichiara l’assessore Equitani -. Mai prima d’ora si era arrivati a questo punto, ad avviare un percorso che ci auguriamo porti al superamento dei problemi del bacino”.

“Stiamo impostando un piano di lavoro a 360° - spiega Equitani -, che affronti la complessità della vicenda in maniera globale e ci porti a realizzare un progetto da presentare alla Regione Lazio e all’Unione Europea per l’ottenimento di risorse necessarie per affrontare in modo serio la questione. La Provincia di Viterbo ha già previsto in bilancio dei finanziamenti per avviare questo lavoro che dovrà portarci, nel più breve tempo possibile, ad un’inversione di tendenza in merito all’inquinamento del lago”.

“Credo che questa sia la dimostrazione concreta della bontà del lavoro che la Provincia sta portando avanti – dichiara il presidente Meroi –, visto che per la prima volta si affronta in maniera sistematica un problema che va analizzato con un approccio globale, volto a considerare tutti gli aspetti di criticità del lago”.

Realizzare, quindi, un quadro generale che comprenda tutti i fattori d’inquinamento del bacino di Vico, definire un cronoprogramma d’interventi e trovare le risorse necessarie: questo l’obiettivo del gruppo di progettazione. “Se non si va in questa direzione – chiarisce l’assessore all’Ambiente -, la situazione non potrà che peggiorare. Per questo confido molto anche nella collaborazione degli agricoltori, sensibili al problema e consapevoli della necessità degli interventi per il lago. Stiamo anche verificando la possibilità di coinvolgere i Vigili del fuoco, per verificare, con i loro mezzi e le loro professionalità, la possibilità che in una parte del fondo del bacino siano presenti eventuali agenti inquinanti, risalenti all’epoca della Seconda guerra mondiale, che rilasciano, o hanno rilasciato negli anni, sostanze che alterano e pregiudicano sensibilmente lo stato del lago”.

“Questo importante lavoro – conclude il presidente Meroi – è stato svolto in tempi brevi, a dimostrazione dell’attenzione che l’amministrazione ha per la salvaguardia del lago. Con l’avvio della fase operativa stiamo dando una risposta seria ai cittadini, e ci stiamo impegnando a risolvere un problema, quello del lago di Vico, che prima d’oggi ha generato sempre e solo polemiche e mai azioni concrete per il suo superamento”.

La prossima riunione del gruppo di progettazione è prevista per il prossimo 3 febbraio.

Fonte: http://www.ontuscia.it/news.php?extend.53752.5

Sommozzatori scoprono ordigno bellico nel lago d'Iseo

Alcuni sommozzatori hanno scoperto un ordigno bellico nel lago d’Iseo. E’ successo domenica mattina intorno alle 9 durante un’esercitazione in acqua.
Si tratta di un proiettile di 40 centimetri risalente alla seconda guerra mondiale rinvenuto in un tratto di lago adiacente la galleria che da Predore porta a Tavernola. Il ritrovamento è stato segnalato alla prefettura e al Genio Guastatori dell'Esercito. Nelle prossime settimane l’ordigno verrà recuperato e fatto brillare.

Fonte: http://www.bergamonews.it/provincia/articolo.php?id=36908

Modica. Trovati proiettili dell’ultimo conflitto bellico sotto il pavimento dell’ex caserma dei carabinieri in Piazza Matteotti

23 gen 2011

Si bloccano i lavori per il recupero e la ristrutturazione dell’ex sede della Compagnia Carabinieri di Piazza Matteotti. Durante l’esecuzione delle opere, gli operai dell’Impresa edile Cipea, hanno rinvenuto in un locale, sotto il pavimento, in particolare un numero imprecisato di munizioni ed altri oggetti di varia misura, sicuramente riconducibili all’ultima conflitto mondiale. Immediatamente bloccati i lavori in attesa che arrivino gli artificieri e questo dovrebbe avvenire tra oggi e martedì. Non è improbabile che, a questo punto, siano avviati altri controlli per verificare se in altre parti dell’antica struttura di proprietà della Provincia Regionale di Ragusa possano essere nascosti munizioni ed altri residuati bellici al fine di fare una puntigliosa bonifica del posto. La struttura, ex convento religioso, stata per decenni sede dei carabinieri e degli alloggi militari senza che mai fossero emerse queste situazioni. Accertata la mancata sicurezza per rimanere tale, i carabinieri si erano trasferiti in Via Resistenza Partigiana. Il dieci novembre del 2009 si era proceduto alla consegna dei lavori da parte del Presidente della Provincia, Franco Antoci, del Capo Dipartimento della Protezione Civile di Ragusa, Chiarina Corallo, ai responsabili della CIPEA, del comandante la Compagnia, il capitano Alessandro Loddo, il vicepresidente della Provincia, Mommo Carpentieri. La Protezione Civile sta utilizzando le provvidenze previste dalla legge 433/91 per la ricostruzione dei comuni colpiti dagli eventi sismici del 1990 per l’intervento di recupero e miglioramento statico della caserma che consentirà la creazione di uno stabile presidio dei carabinieri, proprio nel cuore di Modica L’ importo complessivo dei lavori ammonta a unmilione 549mila euro al quale l’Amministrazione Provinciale ha aggiunto la somma di 350mila euro, prevista dal Piano Triennale delle Opere Pubbliche. I lavori, se non ci sarà uno stop troppo lungo, dovrebbero essere conclusi entro l’anno.

Fonte: http://www.radiortm.it/2011/01/23/modica-trovati-proiettili-dellultimo-conflitto-bellico-sotto-il-pavimento-dellex-caserma-dei-carabinieri-in-piazza-matteotti/

Nava: il corpo forestale dello stato di Pieve di Teco, rinviene ordigno bellico inesploso

Stamane, durante un servizio di controllo del territorio, una pattuglia del Corpo Forestale dello Stato della Stazione di Pieve di Teco, ha rinvenuto in località Nava nel comune di Pornassio, un residuo bellico inesploso. La pattuglia, ha prontamente provveduto a mettere in sicurezza la zona delimitando l'area ed è stata avvertita la Prefettura e il Reparto artificieri di Torino. Si tratta probabilmente di un ordigno della 2° guerra mondiale. Il ritrovamento non deve destare allarme tra la popolazione in quanto è avvenuto in una zona isolata. 
Fonte: http://www.sanremonews.it/2011/01/22/leggi-notizia/argomenti/cronaca/articolo/nava-il-corpo-forestale-dello-stato-di-pieve-di-teco-rinviene-ordigno-bellico-inesploso.html

Musile, frana la riva e si scoprono le ossa nella trincea

21 gennaio 2011
MUSILE. Potrebbero esserci degli ordigni bellici sulle rive del Piave, dove sono stati trovati resti umani. All'altezza di via Argine San Marco 36, nella frazione di Croce di Musile, nel punto in cui una frana del Piave ha fatto emergere le ossa di almeno tre uomini, è tutto transennato. Un luogo di grande interesse e fascino che è diventato meta di numerosi esperti e appassionati.

Sono arrivati il medico legale di Vicenza Andrea Galassi, poi storici e antropologi per studiare il sito ancora avvolto dal mistero di un giallo storico sulla morte di questi uomini di cui non si sa nulla. Alcune ossa sono state ricomposte nella cella mortuaria di San Donà, altre spedite al centro ricerche di Pavia per ulteriori conferme sull'epoca del decesso e le probabili cause.

La presenza di una trincea di circa 12 metri e altre recinzioni metalliche fanno pensare a dei soldati della Prima Guerra mondiale, non si sa ancora se italiani o austriaci. Potrebbero essercene molti di più sotto la terra, forse 15 e anche 20. Ma quello che più impensierisce il Genio Civile, che ha effettuato un ulteriore sopralluogo, è che parlando di Prima Guerra, più difficilmente della Seconda, potrebbero esserci anche dei pericolosi ordigni esplosivi, che impediscono di intervenire con una rimozione della terra per cercare altri resti, o di scavare per mettere in sicurezza la frana con una massicciata. Sulla sponda destra orografica del Piave, dicono gli storici, non è detto che ci fossero solo soldati italiani. Potrebbero essere austriaci e quindi questo coinciderebbe con il fatto che le ossa rinvenute sono piuttosto lunghe.

Fonte: http://nuovavenezia.gelocal.it/cronaca/2011/01/21/news/musile-frana-la-riva-e-si-scoprono-le-ossa-nella-trincea-3234321

 

Fatto brillare vecchio ordigno bellico

21 gennaio 2011 PORTO AZZURRO. É stato fatto brillare dagli artificieri di Piacenza. Un ordigno bellico della seconda guerra mondiale che era stato trovato lo scorso novembre in una zona impervia del comune di Porto Azzurro. Un proiettile di modeste dimensioni che era stato trovato casualmente a ridosso della vecchia discarica di rifiuti solidi urbani a suo tempo usata dal Comune. L'area era stata messa in sicurezza per tutti questi mesi e ieri mattina un gruppo di artificieri di Piacenza lo ha fatto brillare bonificando così tutta la zona.

Fonte: http://iltirreno.gelocal.it/piombino/cronaca/2011/01/21/news/fatto-brillare-vecchio-ordigno-bellico-3235528

ORDIGNO BELLICO A PORTO AZZURRO: FATTO BRILLARE

BONIFICATA QUESTA MATTINA LA ZONA AL CONFINE CON PORTOFERRAIO. ENTRATO IN AZIONE STAMANI IL GRUPPO SPECIALE ARTIFICIARI DI PIACENZA

Si trattava di un ordigno bellico risalente alla seconda guerra mondiale. Il proiettile, per fortuna di modeste dimensioni, rinvenuto entro i confini del comune di Porto Azzurro lo scorso novembre, grazie alle segnalazioni pervenute alla locale stazione dei Carabinieri, è stato fatto brillare questa mattina dal un gruppo speciale di artificieri di Piacenza, giunto appositamente sull'isola per bonificare il sito. L'ordigno era stato casualmente rinvenuto in una zona impervia del comune di Porto Azzurro, in prossimità della vecchia discarica di rifiuti solidi urbani, a confine con il comune di Portoferraio. L'area era stata messa in sicurezza già dal momento del ritrovamento. Questa mattina l'intervento degli artificieri ha consentito di far brillare il proiettile sul posto e di bonificare definitivamente la zona.

Fonte: http://www.tenews.it/visualizzazione/articolo.asp?IdArticolo=35704

San Tammaro. Trovato un ordigno bellico nelle campagne di Carditello

Di Domenico Vastante
San Tammaro - Ennesimo ritrovamento di un ordigno bellico inesploso nel territorio di San Tammaro. Dopo il rinvenimento di sei ordigni nel solo mese di settembre, è arrivata una nuova segnalazione da parte di contadini che stavano coltivando la propria terra: si tratta quasi presumibilmente di una bomba di mortaio. L’esemplare è stato ritrovato sempre nella tenuta di Carditello ma, questa volta differentemente dai precedenti ritrovamenti, tocca alla località Sant’Antonio. La zona sopraindicata è al confine tra il Comune di San Tammaro e quello di Frignano, ed infatti i contadini avevano segnalato il rinvenimento presso il Comando di Polizia Municipale del comune appartenente all’agro aversano. Dopo esser giunti sul posto, i vigili hanno rilevato che la bomba era situata non nel territorio di Frignano, bensì in quello di San Tammaro, e quindi hanno contattato i colleghi tammaresi in quanto il territorio è di loro vigilanza. Questi ultimi hanno provveduto ad effettuare un sopralluogo presso la località sopraindicata ed hanno rilevato che l’ ordigno si trova sulla fascia confinante tra via Sant’ Antonio ed il canale di bonifica. In seguito all’ accertamento, la zona è stata recintata mediante il nastro segnaletico, affinchè nessuno si addentri. Gli agenti assicureranno la vigilanza del posto nei limiti della forza effettiva che è presente in servizio. L’esecuzione del brillamento è stato fissato per venerdì mattina alle ore 9.30, mentre il luogo dovrebbe essere quasi sicuramente la foce del Volturno nel territorio di Castelvolturno. Come nei precedenti brillamenti, viene scelto questo luogo perché risulta il più sicuro. La comunicazione è stata fatta alla Prefettura ed alle altre autorità dello stato che prenderanno esecuzione al brillamento. Ai fini della salvaguardia della pubblica e privata incolumità ed allo scopo della rimozione urgente dell’ ordigno, il Prefetto ha disposto la presenza di un’ ambulanza con medico a bordo per l’ assistenza sanitaria del personale militare che effettuerà l’ operazione. Il brillamento avverrà ad opera del 21’ Reggimento del Genio Guastatori, mentre prenderanno parte anche il 2’ Comando FOD di San Giorgio a Cremano ed il Comando di Polizia Municipale della Provincia di Caserta e del Comune di San Tammaro.

Fonte: http://interno18.it/cronaca/18171/san-tammaro-trovato-un-ordigno-bellico-nelle-campagne-di-carditello

Al Vivaro rinvenuto ordigno bellico

I Guardiaparco individuano una cisterna sotterranea e un ordigno bellico inesploso nei boschi di Rocca di Papa. Nel corso della quotidiana attività di vigilanza sul territorio, i Guardiaparco dei Castelli Romani hanno individuato e messo in sicurezza due situazioni potenzialmente pericolose, entrambe in località Vivaro, all’interno del comune di Rocca di Papa. Nel primo caso è stato il ritrovamento di un nuovo ordigno bellico inesploso ad allertare i Guardiaparco che, dopo la delimitazione dell’area con il nastro bianco e rosso, hanno coinvolto Carabinieri e Artificieri dell’Esercito per rendere l’ordigno, una bomba da mortaio di 30 centimetri, inoffensivo.

Sempre in località Vivaro i Guardiaparco hanno scoperto una cisterna sotterranea, anticamente utilizzata per raccogliere l’acqua, probabilmente da utilizzare in quelli che erano campi agricoli, la cui botola di accesso era stata danneggiata dal tempo,  provocando una pericolosa apertura nel terreno che era nascosta in buona parte dalla vegetazione.

 Anche in questo caso si è proceduto all’immediata segnalazione e messa in sicurezza  della zona, con la chiusura dell’imbocco della cisterna da parte degli operai dell’Ente Parco realizzata nella stessa giornata del ritrovamento.

Fonte: http://www.lazionauta.it/al-vivaro-rinvenuto-ordigno-bellico/

Ordigno bellico nel Melandro. Chiuse al transito 2 strade

Saranno chiuse al transito, domani 20 gennaio, dalle ore 14.00 alle ore 18.00, e nei giorni 21, 22 e 23 gennaio 2011, dalle ore 8.30 alle ore 14.00, le strade provinciali Sp ex ss 94 “di Pietrastretta” – dal Km 15+400 (svincolo Sp 94 ex ss 407) al km 14+000 (confine provincia di Salerno) - e Sp 94 ex ss 407 - dal km 18+470 (svincolo Sp ex ss 94) al km 14+870 (svincolo Sp scalo Romagnano ).
Lo comunica l’assessore alla Viabilità della Provincia di Potenza Nicola Valluzzi, in seguito all’emanazione dell’ordinanza n. 2/2011 di chiusura al transito delle due arterie. Chiusura al transito necessaria per procedere alle attività di bonifica del territorio, connesse alle operazioni di neutralizzazione e brillamento dell’ordigno bellico rinvenuto nel fiume Melandro (località Tranciera in agro del Comune di Vietri di Potenza), garantendo la pubblica e privata incolumità.
Il percorso alternativo durante la chiusura dei due tratti di strada sarà il seguente:
Direzione Vietri di Potenza – SS 19 Ter- Salerno: Sp ex ss 94 – centro abitato Vietri di Potenza – svincolo Balvano – uscita raccordo autostradale – raccordo autostradale svincolo Balvano Salerno.
Direzione Salerno – Ss 19 Ter – Vietri di Potenza: svincolo ss 19 Ter – raccordo autostradale – svincolo Balvano – Sp ex ss 94 – Vietri di Potenza (r.s.)

Fonte: http://www.basilicatanet.it/basilicatanet/site/Basilicatanet/detail.jsp?sec=1005&otype=1012&id=544959

Bomba della II guerra mondiale a Montelaguardia. Quando l’«Orfanello» tedesco uccideva i perugini

18/1/11di Daniele Bovi

Una bomba da mortaio lunga 35 centimetri risalente alla seconda guerra mondiale è stata ritrovata il 10 gennaio scorso in un terreno nei pressi del quartiere perugino di Montelaguardia. L’area, in seguito ad un’ordinanza del sindaco Wladimiro Boccali del 13 gennaio scorso, è stata circoscritta in attesa delle operazioni di bonifica. L’ordigno, che ovviamente dopo più di 60 anni si trova in cattivo stato di manutenzione, «è – si dice nell’ordinanza – fonte di rischio e di potenziale pericolo e richiede l’adozione di idonee misure di sicurezza». Sull’area vige il più assoluto divieto di accesso fino all’avvenuta bonifica, di cui si dovrebbe occupare un reparto artificieri dei carabinieri proveniente da fuori regione. Se le condizioni dell’ordigno lo permetteranno, la bomba verrà prelevata e portata in una cava dove verrà fatta brillare.
«L’Orfanello» della Luftwaffe I bombardamenti su Perugia si concentrarono specialmente a cavallo della liberazione, tra il maggio e il giugno del 1944. Danni pesanti derivanti da incursioni alleate Perugia città non ne ebbe, mentre Ponte San Giovanni, considerato un importante snodo ferroviario, fu più volte colpito. Subito dopo l’arrivo degli Alleati invece Perugia fu bombardata dai tedeschi con la poca aviazione rimasta, sufficiente però a fare molti morti tra la popolazione e pochi danni agli Alleati. I perugini pensavano che a bombardare fosse sempre un solo aereo tedesco, e per svilire l’aviazione tedesca ormai al lumicino chiamavano quello che era probabilmente uno Storch (un ricognitore), «l’Orfanello». Nella fantasia popolare dei perugini addirittura si pensava che a guidare «l’Orfanello» fosse l’ex prefetto fascista Rocchi, che abbandonò la città pochi giorni prima dell’arrivo degli Alleati.

Fonte: http://www.umbria24.it/bomba-della-ii-guerra-mondiale-a-montelaguardia-quando-l%C2%ABorfanello%C2%BB-tedesco-uccideva-i-perugini/16031.html

Ordigno bellico della II guerra mondiale trovato ad Aprilia

APRILIA – Un ordigno bellico della seconda guerra mondiale è stato trovato questa mattina dal proprietario di un noto agriturismo di Aprilia. Il fondo dove l’imprenditore stava lavorando si trova all’altezza della Pontina. Immediatamente allertate le forze dell’ordine, sul posto è intervenuta la Polizia stardale di Latina che, con gli artificieri, hanno provveduto alla messa in sicurezza dell’ordigno che verrà fatto brillare nei prossimi giorni.


Fonte: http://www.radioluna.it/news/2011/01/ordigno-bellico-della-ii-guerra-mondiale-trovato-ad-aprilia/

Ordigni bellici/Stamani gli artificieri di Torino alla batteria Chiodo di Montemarcello

17/01/2011

Val di Magra - Val di Vara. Diverse squadre di forze dell’ordine e personale sanitario saranno impegnate stamani nel brillamento degli otto proiettili ritrovati recentemente alla batteria Chiodo di Montemarcello. Alle 11 da Torino arriveranno gli uomini del genio artificieri per valutare la situazione, a partire dalla possibile presenza di altri ordigni sotto quelli venuti alla luce nel corso dei lavori di realizzazione di una struttura di ricettività leggera. Nel caso ci fossero altre bombe la zona verrebbe messa in sicurezza e le operazioni rinviate. Altrimenti tutto il materiale sarà trasportato in un’area nelle vicinanze del campo sportivo della "Ferrara" ad Ameglia dove le bombe verranno interrate e fatte brillare. Non sarà necessaria alcuna evacuazione poiché le case presenti nelle vicinanze del campo sono frequentate solo nel periodo estivo. Alle operazioni parteciperanno i Carabinieri di Ameglia e il personale del 118 per assistenza medica agli artificieri. La Polizia municipale controlleranno la viabilità: durante il trasporto, verrà chiusa la strada fra la batteria Chiodo e la zona dove verranno fatti brillare i proiettili.
Fonte: http://www.cittadellaspezia.com/Val-di-Magra-Val-di-Vara/Cronaca/Ordigni-bellici-Stamani-gli-artificieri-76221.aspx

Il silenzio di Recco in ricordo del frastuono delle bombe

16 gennaio 2011
di Sergio Splendore

Recco. La bomba, lì, nel centro di Recco. 250 kg di esplosivo, lasciati dalla Seconda guerra mondiale. Gli storici raccontano che nella notte del 10 novembre del 1943 furono sganciate su Recco 33 tonnellate di bombe. L’obiettivo della North West African era il viadotto ferroviario, che invece non fu colpito. Furono molte altre ancora le notti in cui Recco fu bombardata, distrutta in tutto il suo centro urbano, contando alla fine 127 morti e 300 feriti.
Un pezzo di storia conservato inconsapevolmente. La storia di un errore. In questi casi, in termini tecnici si dice “errato angolo d’impatto”. Un errore che ha evitato ulteriori atrocità in una guerra già atroce. Un errore che si è nascosto nel centro di Recco per decine d’anni. Conservato proprio in via XXV Aprile. La precisione della toponomastica.
16 gennaio 2011. La bomba, ancora lì nel centro di Recco, settant’anni dopo. Una giornata di sole che sembra primavera. Il lavoro della Brigata Alpina “Taurinense”. La perfetta evacuazione: il comune diviso in 24 zone, quasi 5.000 abitanti, tutti portati via dalle abitazioni già intorno alle 10. 25 varchi a circondare l’ordigno. Un enorme cerchio con un raggio di 400 metri attorno al residuato bellico.
All’interno una città che vive una giornata surreale. Una città che è costretta a fare i conti con il suo passato. Bambini cui l’evacuazione sembra un gioco, e si allontanano felici di quella confusione e di tutte quelle persone in strada. Ventenni che hanno difficoltà a credere che è proprio così, che la guerra è passata anche in questa terra. Uomini e donne un po’ attoniti, talvolta infastiditi dal telefonino che non prende più. E chissà quando luce e acqua saranno ripristinate. Vecchi che all’improvviso sono travolti da ricordi che avevano impiegato una vita a dimenticare. Altri vecchi, invece, che mai avrebbero voluto dimenticare e che finalmente rivedono la loro Recco obbligata a ricordare quelle notti, quelle bombe, quel frastuono. E in quel momento si congedano da quegli incubi.
L’evacuazione finisce. La bomba rimane al centro. Da quel momento incomincia il lavoro più delicato: togliere le spolette e portare via quelle tonnellate di esplosivo lontano da lì. Poco prima che le operazioni di disinnesco comincino, quando anche le nostre telecamere, macchine fotografiche e taccuini sono costretti ad abbandonare, Recco sembra avvolta da una sola cosa. Impressionante. Che proprio lì a rimuginare sul frastuono delle bombe, sui ricordi della Seconda guerra mondiale, ti colpisce e ti lascia impietrito: il silenzio.
Il silenzio desolante che in qualche modo uno si immagina dopo che una bomba è davvero scoppiata. Lo ritrovi lì, prima che una bomba venga disinnescata e portata via. Minuti di silenzio e strade deserte in ricordo delle vittime dovute al frastuono delle bombe.
Fonte: http://www.genova24.it/2011/01/il-silenzio-di-recco-in-ricordo-del-frastuono-delle-bombe-fotoservizio-6425

Bomba Recco, tenente Zonzin: “Poteva essere una strage”

Recco. L’ufficiale di coordinamento delle operazioni, il tenente Stefano Zonzin del 32° reggimento Genio guastatori della brigata alpina Taurinense, ha spiegato che si tratta dell’ ordigno bellico più grosso ritrovato nell’Italia nord occidentale negli ultimi anni. “La bomba è stata trovata da un escavatore durante l’esecuzione di lavori in un cantiere. Se per caso l’avesse scontrata sarebbe potuta accadere una tragedia -  ha spiegato Zonzin – L’esplosione avrebbe infatti provocato danni irreparabili ai palazzi intorno”.
Secondo Zonzin, però, è possibile che i mezzi in dotazione di chi ha effettuato le verifiche non abbiamo riscontrato la presenza dell’ordigno. “E’ probabile che gli strumenti non abbiano rilevato la bomba perché intorno c’è troppo cemento armato”. Ha concluso Zonzin.
Fonte: http://www.genova24.it/2011/01/bomb-recco-tenente-zonzin-poteva-essere-una-strage-6400

Bomba Recco, concluse operazioni disinnesco:

16 gennaio 2011
Recco. E’ stato tutto perfetto e in poche ore è finito l’incubo per la città del Golfo Paradiso. Si sono concluse intorno a mezzogiorno le delicate operazioni di disinnesco dell’ordigno bellico della Seconda guerra mondiale da 500 chili trovato durante uno scavo.
Gli artificieri dell’esercito hanno tolto e distrutto le spolette di innesco nei tempi previsti e ora la bomba è a bordo di un camion della protezione civile diretto a Pallare (Savona), dove sarà fatta esplodere in una cava. I 4400  recchesi sfollati ora possono fare ritorno alle proprie abitazioni.
Fonte: http://www.genova24.it/2011/01/bomba-recco-concluse-operazioni-disinnesco-gli-sfollati-tornano-a-casa-6404

Ordigni bellici a Montemarcello: "Nessun pericolo"

Non c'è rischio evacuazione, artificieri pronti a intervenire. Parla l'ingegner Scarpellini.

13/01/2011 - Val di Magra - Val di Vara. La Batteria Chiodo, situata nel Parco di Montemarcello, sembra nascondere ancora molti segreti risalenti alla Seconda Guerra Mondiale. Lo scorso martedì infatti, nel corso dei lavori di ristrutturazione interna, alcuni operai hanno rinvenuto tre proiettili, della grandezza del palmo di una mano, risalenti alla Seconda Guerra Mondiale, quando la batteria veniva usata come punto militare strategico.
Resti di munizioni delle mitragliatrici o dei cannoni che un tempo erano posizionati sulle torrette e che giacerebbero inesplosi ormai da più di sessant’anni. L’ingegnere Scarpellini, a capo dei lavori, attraverso CittadellaSpezia che non esiste alcun pericolo per gli abitati del borgo di Montemarcello per i quali non è stata disposta l’evacuazione: “Il ritrovamento è limitato all’edificio della Batteria: la zona circostante infatti è già stata tutta scavata e non sono state trovate altre armi. Anche se ora c’è in programma una nuova bonifica, l’area era stata già setacciata alcuni anni fa”.
I Carabinieri hanno sospeso i lavori e ordinato la temporanea chiusura del cantiere in attesa dell’arrivo degli artificieri, provenienti da Torino, che nel giro di pochi giorni dovrebbero disinnescare i proiettili e operare la bonifica della zona”.

Fonte: http://www.cittadellaspezia.com/Val-di-Magra-Val-di-Vara/Cronaca/Ordigni-bellici-a-Montemarcello-Nessun-76031.aspx

 

Recco, comandante artificieri: “Bomba potente, ma nessun allarmismo”

Recco. Una bomba d’aereo della seconda guerra mondiale da 1000 libbre, pari a 500 kg, con all’interno 240 kg di esplosivo.
E’ questo “l’identikit” fatto dal primo maresciallo Braccio, del 32° reggimento Brigata Alpina Taurinense per quanto rigurada l’ordigno bellico trovato nelle scorse settimane a Recco, durante i lavori di scavo per la costruzione del “grattacielo” di via XXV Aprile.
“Un pochino di preoccupazione c’è, – afferma Braccio – anche perchè se dovesse esplodere le palazzine attorno cadrebbero, 200 kg di esplosivo non sono pochi e raggiungerebbero l’area di sgombero, quindi il raggio di 400 metri. Ma faremo il possibile per diminuirne la pericolosità. Vogliamo tranquillizzare le persone: se la bomba non verrà toccata da qui a domenica non capiterà nulla, è sorvegliata e in sicurezza”.
Le operazioni di evacuazione inizieranno domenica 16 alle ore 8 e si concluderanno due ore più tardi. Saranno 4500 le persone che dovranno allontanarsi dalla zona “rossa”.
Per loro verranno istituiti centri di accoglienza in cui poter attendere la fine di tutte le operazioni. Da oggi il comune di Recco ha attivato uno sportello informativo per conoscere tutti i particolari di quello che accadrà domenica prossima.

Segue commento...


Fonte: http://www.genova24.it/2011/01/recco-comandante-artificieri-bomba-potente-ma-nessun-allarmismo-6165

Video: http://webtv.genova24.it/2011/01/12/bomba-a-recco-comandante-artificieri-%E2%80%9Cpotente-ma-nessun-allarmismo%E2%80%9D/

Fonte: http://www.youtube.com/watch?v=F5zH1QA_4RI

 

Nella periferia netina rinvenuto ordigno
era risalente alla 2a guerra mondiale

Il ritrovamento durante dei lavori per la posa di pali telefonici

di Corrado Parisi
Noto - Inizialmente non lo avevano riconosciuto gli operai di un cantiere netino e lo avevano adagiato sul materiale di risulta. E' stato un militare dell'arma dei Carabinieri, residente nei pressi degli scavi, a vedere l'oggetto, a riconoscerlo, e ad avvisare i colleghi della benemerita.

Un pezzo di artiglieria risalente alla seconda guerra mondiale, questo è quello che hanno trovato degli operai durante gli scavi per installare dei pali per la linea telefonica. Nella periferia netina, vicino ai famosi Tre ponti che varcano il fiume Asinaro, il curioso ritrovamento ha inizialmente allarmato gli abitanti del quartiere su cui incidono anche alcune attività commerciali ed artigianali.

Dopo un primo sopralluogo, le forze dell'ordine hanno provveduto a recintare l'area anche se non hanno ritenuto necessaria una evacuazione vista la piccola portata dell'ordigno. Nella giornata di domani gli artificieri del nucleo di Palermo, con l'ausilio della protezione civile locale, provvederanno a rimuovere la bomba per poi farla detonare in un luogo sicuro. Un episodio curioso che poteva trasformarsi in tragedia se solo gli arnesi da lavoro degli operai avessero battuto sull'ordigno. Il territorio netino non è nuovo a questo tipo di ritrovamenti, in estate un'altra bomba (nella foto) era stata rinvenuta nei pressi di Eloro, anche allora gli artificieri hanno provveduto a rimuovere il residuato bellico ed a farlo esplodere in luogo sicuro.

Fonte: http://www.giornaledisiracusa.it/notizie/cronaca/19759-nella-periferia-netina-rinvenuto-ordigno-bellico-risalente-alla-2a-guerra-mondiale.html

Licata, in contrada Sant’Oliva trovato un ordigno della seconda guerra mondiale

Un ordigno bellico è stato trovato in contrada Roba Tagliata nella zona di Sant’Oliva tra Licata e Campobello di Licata. La bomba è inesplosa e quindi desta preoccupazione. La polizia di Licata ha informato la Prefettura e l’Asl. La zona è stata transennata. Nei prossimi giorni gli artificieri provvederanno a disinnescare la bomba e a farla brillare. Poi l’ordigno sarà rimosso.
Fonte: http://www.agrigentocronaca.net/?p=35343

Recco in ansia: «Le bombe erano tre»


Di  Edoardo Meoli

09 gennaio 2011 - Non c’è il due senza il tre. Il proverbio si adatta perfettamente e con inevitabile inquietudine al caso delle bombe inesplose di Recco. Anzi, di quella che una volta si chiamava la “zona degli orti”.
Dal dopo guerra si racconta, infatti, che nel quartiere che si trova sull’argine destro del torrente Recco, in prossimità del ponte delle ferrovie, sarebbero stati ben tre gli ordigni inesplosi. E il racconto è qualcosa di più di una semplice leggenda metropolitana, visto che si basa sulle testimonianze di chi era sopravvissuto al primo e più tragico bombardamento: quello del 10 novembre 1943. Ora, a distanza di 67 anni abbondanti, di bombe mai esplose in quell’area ne sono riemerse due: una nel 1991 sul greto del corso d’acqua, l’altra qualche giorno fa scavando sotto quel parcheggio che sta per essere trasformato in grattacielo. Ne mancherebbe, dunque, ancora una all’appello, come conferma lo stesso sindaco, riprendendo le presunte testimonianza: «E’ vero – dice Dario Capurro, primo cittadino recchese – Da quando ero bambino ho sempre sentito parlare di queste leggendarie tre bombe negli orti. Ovviamente, nessuno ha mai potuto confermare che l’ipotesi fosse realistica, ma nessuno ha neppure mai potuto smentirla». E visto che di ordigni ne sono già riemersi dal passato due (la bomba del ’91 da 500 libre, quella della settimana scorsa da 1000 libre), la storia dei tre ordigni è tornata prepotentemente d’attualità. Tanto da convincere la stessa amministrazione a chiedere e ottenere un rapido controllo nel cantiere di via XXV Aprile, teatro dell’ultimo ritrovamento: «Nella giornata in cui sono arrivati gli artificieri, che hanno messo in sicurezza l’ordigno e deciso tempi e modalità per la bonifica, sono stati compiuti nuove verifiche tecniche in quello spazio – aggiunge Capurro – giusto per escludere almeno che una terza bomba fosse nello stesso cantiere». Almeno per i circa 500 metri quadrati interessati dal cantiere e oggi sotto sequestro, la presenza di un nuovo ordigno è stata esclusa.
Continua a leggere....

Fonte: http://www.ilsecoloxix.it/p/levante/2011/01/09/ANu5EbbE-recco_bombe_ansia.shtml

Recco: trovato ordigno bellico

06/01/2011 - Un ordigno bellico di grandi dimensioni risalente alla seconda guerra mondiale è stato ritrovato ieri pomeriggio all’interno di un cantiere edile in via XXV Aprile a Recco. A dare l’allarme sono stati gli stessi operai impegnati nella scavi. La mobilitazione è stata generale. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, i carabinieri della compagnia di Santa Margherita Ligure e gli artificieri dell’Arma. L’ordigno, secondo quanto ricostruito sarebbe di fattura anglo-americana e peserebbe circa 250 chili. Sarebbe caduto rimanendo inesploso durante uno dei bombardamenti avvenuti sulla Liguria nel secondo conflitto mondiale. La bomba, giudicata innocua, sarà rimossa nelle prossime ore da una squadra di artificieri.

Fonte: http://www.ilsecoloxix.it/p/genova/2011/01/06/ANX7GxaE-bellico_trovato_ordigno.shtml

Commento:

Chi ha giudicato innocua la bomba d'aereo se in base alla successione temporale dell'articolo il gruppo di artificieri è ancora atteso...?

Tre ordigni bellici sulla spiaggia

VADA. Tre ordigni risalenti alla Seconda guerra mondiale, proiettili di grosso calibro di artiglieria pesante.  Sono stati rinvenuti sulla spiaggia di Pietrabianca, a Vada, che è stata immediatamente transennata e dichiarata off limits in attesa che gli esperti decidano se disinnescare o far brillare gli ordigni.  I proiettili, tutti e tre di 37 centimetri di lunghezza e otto centimetri di larghezza, sono stati riportati alla luce dalle ultime mareggiate, in particolare quella di Natale.  Ricevuta la segnalazione, la guardia costiera ha informato la prefettura che a sua volta via fax ha avvertito il nucleo artificieri di Firenze. Per precauzione nel frattempo la spiaggia è stata transennata nel punto in cui sono riemersi i tre proiettili.  Ora siamo in attesa di sapere quando gli artificieri saranno disponibili a intervenire per bonificare la zona, e di sapere se i tre ordigni verranno fatti brillare o se sarà possibile disinnescarli sul posto.
Fonte: http://iltirreno.gelocal.it/cecina/cronaca/2011/01/02/news/tre-ordigni-bellici-sulla-spiaggia-3083609

Ordigno bellico rinvenuto ad Adrano

05 Gennaio 2011 - Un ordigno bellico risalente alla seconda guerra mondiale. Ordigno bellico da mortaio scoperto ad Adrano da un operaio mentre stava effettuando lavori di scavo all’interno del cantiere dove sorgerà a breve la nuova chiesa "San Paolo". L’operaio si è subito accorto di avere rinvenuto un oggetto quantomeno "curioso", arrestando così i lavori: una cautela che si è rivelata decisiva. Allertato il locale Commissariato di Polizia, sul posto sono subito arrivati gli agenti. L’intera zona è stata transennata per evitare pericoli mentre sul posto sono giunti anche i Vigili del Fuoco e la Polizia Municipale. Il residuo bellico (lungo oltre 30 centimetri) è stato chiuso in una cassa di legno e poi fatto brillare – con l’ausilio degli artificieri – in una cava vicina.

Fonte: http://www.cataniaoggi.com/cronache/breve/11118_ordigno-bellico-rinvenuto-ad-adrano.html

Transennata la spiaggia di Colmegna

5/01/2011 - Transenne, cartelli e nastro adesivo per delimitare l'area e impedirne l'accesso. È quanto da un giorno a questa parte diversi residenti hanno notato sulla spiaggia di Colmegna in località Pinzone. Si tratta di un arenile che si incontra, lasciandosi Luino alle spalle, subito dopo la galleria che porta alla frazione a lago di Colmegna (tecnicamente ancora comune di Luino).
Una zona battuta da sub che arrivano anche da fuori provincia per le immersioni e che proprio qui, qualche giorno fa, avrebbero notato un cilindro sospetto della lunghezza di una trentina di centimetri.
Attualmente sono in corso gli accertamenti per verificare la natura dell'oggetto, che potrebbe essere un ordigno di piccolo calibro - vedi bomba di mortaio - non esploso o abbandonato da decenni.
Della faccenda, comunque, si sta occupando la tenenza della Guardia di Finanza di Luino. In questo momento la prozione di spiaggia è molto limitata poiché il livello del lago è piuttosto alto. Si attendono sviluppi nei prossimi giorni.

di andrea.camurani@varesenews.it

Fonte: http://www3.varesenews.it/varese/articolo.php?id=192212

 

Usa una bomba carica come ferma porta

04/01/2011 - PADOVA
- La porta fa corrente d'aria e non rimane aperta. Così, tra i tanti arnesi che aveva a casa, un'anziana signora, residente nel centro storico di Padova, ha deciso di utilizzare come fermaporta una bomba a mano della prima Guerra Mondiale che il marito defunto conservava come cimelio storico in una vetrinetta.

Tralasciando il fatto che ogni residuato bellico trovato andrebbe denunciato alle autorità competenti e tenuto in casa solo nel caso in cui nessun museo sia disponibile a conservarlo, resta il fatto che una bomba carica rivelatasi poi perfettamente funzionante, non è proprio l'oggetto più sicuro per fermare una porta. Sarebbe bastata infatti una piccola vibrazione per far esplodere tutto.

Fortunatamente il nipote della signora è andato a visitarla per portarle gli auguri di buon anno, si è accorto della sbadataggine della nonnina ed ha avvertito subito gli artificieri i quali hanno portato via la bomba che sarà disinnescata prima di essere o depositata in un museo o restituita alla proprietaria.

Fonte: http://www.notiziarioitaliano.it/veneto/cronaca/61231/usa-una-bomba-carica-come-ferma-porta.html

Due proiettili di medio calibro rinvenuti nell´Ispicese

Il comandante Garro lancia dunque un appello: chi dovesse scoprire simili ordigni, deve subito avvisare la capitaneria

di Antonio Di Raimondo


22/12/2010 - Sono stati fatti brillare stamani dagli artificieri due pericolosi ordigni bellici giacenti a cinque metri di profondità, nello specchio di mare antistante «Scoglio Iannazzone», nei pressi di Marina Marza, nell’Ispicese. I due proiettili di medio calibro, se sottoposti a sollecitazioni, sarebbero potuti esplodere in maniera accidentale. Per rimuovere gli ordigni dal fondale marino e farli brillare in tutta sicurezza con una controcarica a tre miglia al largo della costa, sono intervenuti il nucleo sminamento difesa antimezzi insidiosi di Augusta e due motovedette, una della capitaneria di porto di Pozzallo, e l’altra dei carabinieri.

Gli ordigni erano stati casualmente scoperti lo scorso 12 novembre da un sub amatoriale durante una immersione. L’area fu interdetta alla balneazione, alla pesca e alla navigazione. Il tratto di costa che si estende per oltre 300 chilometri dal Ragusano al Siracusano è disseminato di ordigni bellici sepolti nei fondali marini, risalenti allo sbarco alleato del ‘43. «Impossibile procedere ad una mappatura precisa», spiega il comandante della capitaneria Ennio Garro, il quale aggiunge che «La bonifica del tratto di costa interessato è impraticabile in termini di tempo, e, soprattutto, di costi».

Sono le correnti marine, smuovendo il fondo sabbioso che caratterizza le coste iblee e aretusee, a riportare alla luce questo genere di ordigni, che, spesso, possono esplodere anche al semplice contatto, vista l’alterazione delle sostanze esplodenti causata dal mare e dal tempo. Il comandante Garro lancia dunque un appello: chi dovesse scoprire simili ordigni, deve subito avvisare la capitaneria, che attiva la procedura prevista con la segnalazione alla prefettura e con l’attivazione del nucleo marina militare.

Fonte: http://www.corrierediragusa.it/articoli/cronache/ispica/11713-due-proiettili-di-medio-calibro-rinvenuti-nell-ispicese.html

Scavi alla rete gas, emerge residuato bellico

16/12/2010 15:13

Dei lavori alla rete del gas, hanno dato alla luce un residuato bellico. In via Perosio nel quartiere di Albaro a Genova, gli operai stavano effettuando uno scavo ma con sorpresa, e un po di spavento, è stato scoperto qualcosa di veramente antico. Al momento sono in corso gli accertamenti con i vigili del fuoco e la polizia municipale.

Fonte: http://www.primocanale.it/news.php?id=81345

Segue commento...

CASTEL FUSANO, FA JOGGING IN PINETA E TROVA ORDIGNO BELLICO

16 dicembre 2010

Un ordigno bellico, presumibilmente della seconda guerra mondiale, è stato trovato nel pomeriggio a Ostia da un uomo che faceva jogging nella pineta di Castel Fusano. L'uomo ha dato l'allarme a una pattuglia della polizia municipale del Gruppo XIII che si trovava in zona. Dalle prime informazioni sembra si tratti di una bomba a mano americana della seconda guerra mondiale. Sul posto polizia municipale e carabinieri
Fonte: http://roma.repubblica.it/dettaglio-news/roma-17:02/5079

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Bari, il bombardamento del porto diventa documentario

“Voll besetz” – “completamente pieno”: è la mattina del 2 dicembre 1943 quando Werner Hahn, pilota di un ricognitore tedesco, comunica alla sua base che il porto di Bari è gremito di navi. Allo Stato Maggiore della Luftwaffe in Italia non aspettano altro. La stessa sera 105 bombardieri tedeschi JU 88 colgono completamente di sorpresa le difese alleate: alla fine dell’incursione 17 navi saranno distrutte, il porto di Bari sarà reso inutilizzabile per molte settimane.
Ma non è finita: centinaia di marinai e di cittadini si recano negli ospedali: non hanno preso fuoco, non hanno ferite, ma cominciano ad averi eritemi sulla pelle, bruciature agli occhi, problemi respiratori: molti iniziano inspiegabilmente a morire.
Perché? Che cosa sta succedendo? Quale segreto militare si celava dietro questi strani decessi?
E’ Eisenhower stesso ad inviare un suo ufficiale medico per fare luce sugli avvenimenti: un mercantile americano, la John Harvey, trasportava un segretissimo carico: bombe all’iprite - un velenosissimo gas letale - vietato dalle Convenzioni di Guerra del 1925. E’ esploso nel porto, ha disperso nell’aria le sue 550 tonnellate di gas mortale.
Una rigidissima censura militare verrà imposta sugli avvenimenti di Bari. Tutta la documentazione viene classificata e diventa Top Secret; ad imporre la segretezza è Churchill stesso, che nei documenti britannici fa eliminare qualsiasi riferimento all’iprite, in profondo contrasto con gli americani.
Perché il bombardamento aereo del Porto di Bari è stato uno dei maggiori segreti della 2. Guerra Mondiale? Perché gli Alleati trasportavano una nave carica di armi chimiche in Italia? A cosa serviva? Perché Churchill, ostinatamente, negherà sempre, di fronte all’evidenza, che a Bari vi fosse dell’iprite? Davvero i tedeschi vennero a sapere che a Bari era scoppiata una nave carica di iprite? Chi era a conoscenza del carico di iprite a Bari quando la nave scoppiò? Fu fatto tutto il possibile per salvare le vite umane o furono sacrificate in nome della segretezza militare?
Il documentario sarà strutturato come un'investigazione. Gli eccezionali documenti d’inchiesta originali ritrovati nei vari archivi sparsi nel mondo costituiranno la base per la realizzazione del documentario, insieme alle interviste di alcuni testimoni ancora in vita.

Fonte: http://www.sdcinematografica.com/index.php?code=progetti_pagina_4_543

http://www.youtube.com/watch?v=stkcRwCDW1M&feature=player_embedded
(La notizia di Antenna Sud)

http://www.youtube.com/watch?v=LwTKnpYtUbg
(Il trailer del documentario)

Ordigno bellico rinvenuto a Sala Cresce l'attesa per il disinnesco

ISTRANA. La frazione di Sala attende di sapere quando verrà disinnescata la bomba rinvenuta la scorsa settimana in via Donatori del Sangue, in un campo nei pressi dell'area artigianale. L'ordigno - sganciato da un aereo durante la prima guerra mondiale - è stato subito messo in sicurezza dai carabinieri dal momento che rappresenta un potenziale pericolo. La Prefettura ha già avviato la macchina organizzativa per procedere al disinnesco della bomba. A Sala arriverà una squadra specializzata di artificieri che valuterà se rendere inoffensivo l'ordigno in loco o se trasportarlo in uno spazio aperto e lì farlo brillare. Generalmente gli ordigni bellici vengono fatti esplodere nelle cave di Bidasio. Il sindaco Enzo Fiorin ed il comandante dei carabinieri attendono la comunicazione, da parte della Prefettura, dell'arrivo degli artificieri.
Fonte:
http://tribunatreviso.gelocal.it/cronaca/2010/12/11/news/ordigno-bellico-rinvenuto-a-sala-cresce-l-attesa-per-il-disinnesco-2950172

 

DOMENICA RIMOZIONE ORDIGNO A CASSANO D'ADDA

(ASCA) - Milano, 9 dic - La Protezione Civile della Provincia di Milano domenica 12 dicembre supportera' i militari nelle operazioni di rimozione dell'ordigno bellico rinvenuto a Cassano d'Adda.

I 46 volontari coinvolti interverranno principalmente sulla viabilita' e su attivita' di informazione per i residenti.

Sul posto ci saranno anche tre pattuglie della Polizia Provinciale che collaboreranno con la Polizia Locale per quanto riguarda il blocco del traffico veicolare nell'area in cui sara' effettuata la rimozione e la bonifica.
segue commento...

Fonte: http://www.asca.it/regioni-LOMBARDIA__DOMENICA_RIMOZIONE_ORDIGNO_A_CASSANO_D_ADDA-561724--.html

Scoperto ordigno bellico

7 dicembre 2010

VOLTERRA. La polizia è intervenuta è in via Cappuccini dove, sabato mattina, è stato trovato un ordigno bellico che probabilmente risale alla seconda guerra mondiale. L'ordigno si trova in mezzo a un campo a una distanza di circa quattrocento metri da una casa.  La zona è stata delimitata in modo da informare della presenza di un pericolo. Al tempo stesso è stato richiesto l'intervento di personale esperto che dovrà rimuovere nella massima sicurezza il vecchio residuato bellico. L'ordigno sarà quindi fatto brillare nei prossimi giorni.
Fonte: http://iltirreno.gelocal.it/pontedera/cronaca/2010/12/07/news/scoperto-ordigno-bellico-2914829

Roma - La proposta di legge per le norme della bonifica bellica

ROMA – Continua l’iter della proposta di legge C. 3222,  presentata dall’onorevole Silvano Moffa (FLI) con altri colleghi parlamentari, che intende modificare in più parti il Decreto Legislativo 9 aprile 2008 n. 81 con la finalità di introdurre norme volte a prevenire i rischi derivanti dal possibile rinvenimento di ordigni bellici inesplosi nei cantieri temporanei o mobili interessati da attività di scavo.
Le Commissioni riunite XI Lavoro e XII Affari sociali, in sede di Comitato ristretto, hanno quindi esaminato nella seduta del 17 novembre scorso le Modifiche al decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, in materia di sicurezza sul lavoro per la bonifica degli ordigni.
La proposta di legge è accompagnata da una relazione introduttiva in cui l’onorevole Moffa solleva il problema della ingente quantità di ordigni bellici inesplosi disseminati su tutto il territorio nazionale, ritrovati durante attività di scavo: ne sarebbero stati rinvenuti circa 10.000 solo sulle tratte che riguardano l’Alta Velocità ferroviaria! Questo rende le attività di bonifica imprescindibile, anche sotto il profilo della tutela e garanzia dei  lavoratori di cantieri temporanei dal rischio di esplosione dovuta ad accidentale attivazione dei residuati bellici.
La normativa vigente sulla salute e sicurezza sul lavoro, il T.U. 81/2008, non contempla specificamente una valutazione di rischio nelle aree oggetto di attività di scavo, anche se l’onere derivante dalla bonifica degli ordigni bellici risulta già previsto nella realizzazione delle opere pubbliche.

Fonte: http://www.quotidianosicurezza.it/normativa/ordigni-bellici-nei-cantieri-una-proposta-di-legge-per-lavorare-in-sicurezza.htm

Minturno - Brillato un ordigno bellico inglese

Minturno 3 dicembre 2010 - Lo hanno brillato ieri mattina nei pressi della foce del fiume Garigliano: una bomba da mortaio di tre pollici di fabbricazione inglese, ...risalente alla seconda guerra mondiale ritrovata nei giorni scorsi nelle campagne di Castelforte durante le operazioni di aratura di un terreno.

Protagonisti del brillamento i militari del 21° Reggimento Genio Guastatori della Brigata Garibaldi di stanza a Caserta comandati dal colonnello Giampaolo Mirra. Le operazioni si sono svolte regolarmente.
Fonte: http://www.golfotv.info/home/content/view/8395/1/

San Biagio della Cima (Imperia): rinvenuto un ordigno bellico

Curioso ritrovamento quello fatto dai Carabinieri della stazione di Vallecrosia che si sono trovati tra le mani un proiettile calibro 81 per mortaio risalente alla Seconda Guerra Mondiale. I militari, insieme al Nucleo Subacquei di Genova erano intenti a portare avanti un'attività di controllo sul possesso illecito di armi sul territorio. Il reparto del capoluogo ligure era stato chiamato per sondare i numerosi pozzi artesiani che si trovano nelle campagne della zona.

Il controllo non ha propriamente dato esito negativo infatti, l'ordigno bellico è stato trovato disotterrato in una campagna di San Biagio della Cima. Appartenente ad una famiglia che sottoposta a controlli è stata poi denunciata. Rimane un certo mistero intorno all'ordigno ritrovato. Infatti, il proiettile era stato estratto dal terreno di recente ed abbandonato lì. Ad ogni modo né il padre né il figlio han saputo fornire una giustificazione per quell'ordigno presente sul terreno di loro proprietà.  Stamattina gli artificieri del Genio Militare di Torino han fatto brillare il proiettile, rendendolo quindi inoffensivo.
Fonte:
http://www.sanremonews.it/2010/12/02/leggi-notizia/argomenti/cronaca/articolo/san-biagio-della-cima-un-ordigno-bellico-un-fucile-e-stupefacenti-intensa-attivita-dei-carabinie.html

Belluno: trovate armi della seconda guerra mondiale nascoste in un sottotetto

30 novembre 2010

BELLUNO. Una piccola santabarbara risalente alla seconda guerra mondiale è stata scoperta da un cittadino bellunese mentre si apprestava a fare dei lavori nel sottetto della sua casa.
L'uomo, con grande sorpresa, ha rinvenuto tre fucili, un mitra, e numerose cartucce risalenti all'ultimo conflitto mondiale, nascoste sotto il tetto probabilmente da chi aveva abitato la casa quasi 70 anni fa.
L'uomo ha subito segnalato la scoperta alla Questura di Belluno. Agenti specializzati sono giunti sul posto ed hanno rimosso e posto sotto sequestro le armi.

fonte: http://corrierealpi.gelocal.it/cronaca/2010/11/30/news/belluno-trovate-armi-della-seconda-guerra-mondiale-nascoste-in-un-sottotetto-2859033
Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-09713
presentata da ELISABETTA ZAMPARUTTI
giovedì 25 novembre 2010, seduta n.402

ZAMPARUTTI, BELTRANDI, BERNARDINI, FARINA COSCIONI, MECACCI e MAURIZIO TURCO. -
Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, al Ministro della salute, al Ministro della difesa, al Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali.
- Per sapere - premesso che:

secondo quanto risulta da archivi militari britannici (National Archives: dossier WO 188/685) e fonti bibliografiche attendibili (Infield, Glenn B., Disaster at Bari, The Macmillan, New York, 1971; Atkinson Rick, The Day of the Battle: The War in Sicily and Italy, 1943-1944, Henry Holt and Company, New York) sarebbero state inabissate davanti alla costa pugliese a partire dal dicembre 1943 fino a tutto il 1946 centinaia di migliaia di tonnellate, di ordigni bellici a caricamento convenzionale ed a caricamento speciale, i quali ultimi contenenti yprite, adamsite, lewisite, fosforo bianco, arsenico, acido solforico, cianuro, cloruro di pricrina, cloruro di cianogeno, e altro, in tutto 26 tipi di veleni diversi;

secondo documenti tratti dai predetti archivi militari e dell'Archivio di Stato di Bari, come anche dall'articolo di Gianni Lannes «Un mare pieno di bombe» pubblicato sul n. 49 di Diario 7 dicembre 2001 pagine 22-23, tali inabissamenti hanno interessato anche la costa di Manfredonia, Vieste, Ortona, Pescara, Teramo, Pesaro, Rimini, Ischia, Aviano, il lago di Garda, ed altri siti ancora;

già a partire dal 1970 i primi ordigni e fusti contenti tali sostanze, hanno rilasciato lentamente il loro contenuto mortale, nei fondali e nelle acque antistati la costa del medio e basso Adriatico, come in altri siti secondo campioni sottoposti ad analisi tossicologiche (Nave Calypso); nel 1999 lo studio Achab dell'Icram aveva evidenziato tali anomalie;

in particolare, a partire da 1998, progressivamente è scomparso il pesce stanziale dei litorali pugliesi ed è rimasto imbrigliato nelle reti dei pescatori solo pesce migratore, anch'esso in quantità molto ridotte;

sui fondali le alghe e la posidonia oceanica dell'area antistante la costa molfettese che fa parte integrante del «Parco nazionale della Posidonia Oceanica San Vito di Barletta» sono assenti del tutto;

secondo una documentata inchiesta giornalistica di Gianni Lannes, pubblicata dal settimanale Left (Avvenimenti) il 16 marzo 2007 (numero 11, pagine 14-26) dal 1946 a tutt'oggi numerosi pescatori sono risultati vittime di incidenti in mare a causa di predetti ordigni; altri più recentemente hanno cominciato ad avvertire forti bruciori agli occhi durante le battute di pesca, con occhi gonfi che lacrimano, offuscamento della vista, mani e zone esposte all'acqua che si spaccano e si riempiono di bolle piene di siero, che diventano, nei giorni successivi, dolorosissime. Inoltre avvertono problemi respiratori. Dopo una giornata di pesca i marinai di Molfetta sono costretti a rimanere a letto molti giorni, circa venti, perché non hanno forze e perché non si reggono in piedi. A bordo, quando le reti sono sul ponte ad asciugare con la barca attraccata, essi non possono fermarsi nemmeno dieci minuti, perché gli occhi cominciano a lacrimare e bruciano. Inoltre, compaiono difficoltà respiratoria con dispnea e cianosi. I pescatori devono fare dieci minuti a bordo e venti a terra, per riprendersi dalle esalazioni che le reti da pesca emanano;

alcune volte, le reti, una volta salpate a bordo, prendono fuoco spontaneamente e incomprensibilmente. Inoltre, molti pescatori quando salpano le reti a bordo, perdono conoscenza inaspettatamente e misteriosamente;

è stata segnalata inoltre la presenza inaspettata della Ostreopsis ovata, la cosiddetta alga killer, in tutti i siti in cui furono inabissati questi veleni; è la caratteristica costante dei mari e delle acque, tipica espressione del grave dissesto e della grave perdita di diversità biologica e della vita di tali siti;

in concomitanza alla bonifica del porto iniziata nel 2008, si è verificato un aggravamento dei problemi agli occhi ed alle mani dei pescatori, nonché dei problemi respiratori ed è stato segnalato un calo dell'80 per cento del pescato;

a Molfetta la bonifica è effettuata da parte dei sommozzatori del gruppo SDAI (servizio difesa antimezzi insidiosi) della marina militare comandati dal comandante di fregata Giambattista Acquatico, e dalla ditta Lucatelli incaricata dei lavori di bonifica;

la superficie oggetto della bonifica, che viene chiamata zona rossa, si trova all'imboccatura del porto e nell'area antistante il porto, dove sarà costruito il nuovo porto commerciale e dove vi sarebbe un'enorme quantità di ordigni;

a giudizio degli interroganti, questa bonifica, dove sono state concentrate tutte le risorse, è irrisoria ed insufficiente, trattandosi di una area limitatissima rispetto a quella che fu interessata all'inabissamento (ad esempio Torre Gavetone);

notizie attestate dal giornalista Gianni Lannes «Un mare pieno di bombe». Diario, numero 49, 7 dicembre 2001, pagine 22 23 riferiscono di una «bonifica» che avviene recuperando gli ordigni facendoli esplodere tutti, convenzionali e non convenzionali, al largo delle coste;

va rilevato che, dopo più di 67 anni dall'affondamento dei primi ordigni a caricamento speciale e la semina di tali bombe davanti all'ingresso del porto molfettese, nella cosiddetta zona rossa, per opera dei pescatori che facevano parte degli equipaggi di quei pescherecci che trovavano tali ordigni impigliati nelle reti e li ributtavano a mare proprio davanti all'ingresso del porto prima di attraccare ai moli, il riconoscimento di quelli a caricamento speciale non è più possibile per naturali fenomeni di corrosione da parte dell'acqua marina;

l'Arpa Puglia e l'università Federico II di Napoli, hanno condotto le indagini e le analisi sulle acque su segnalazione della capitaneria di porto nel 1998;

mentre l'arpa Puglia dice che c'è solo la presenza di alga killer, l'università di Napoli riferisce che c'è arsenico, la lewisite, ed altro ancora, oltre alla presenza della citata alga -:

se quanto riferito in premessa sia vero;

se e quali iniziative si intendano assumere per finanziare la bonifica di tutti i siti del nostro mare interessati dalla presenza di tali ordigni, estendendo, per quanto riguarda Molfetta, l'area della bonifica ben oltre l'attuale sito del porto di Molfetta interessato dalla costruzione del nuova porto commerciale;

se e con quali risorse si intenda sostenere il ripristino dell'habitat naturale, ossia del «Parco nazionale della posidonia oceanica San Vito di Barletta» e della flora a fauna marina, con campagne di semina delle così dette «olive» della posidonia oceanica e delle alghe, e quindi ottenere il ripopolamento, al fine di permettere la ricomparsa e la successiva conservazione delle specie marine e ripristinare la pescosità dei nostri mari, per consentire la sopravvivenza alimentare delle generazioni future.(4-09713)

Fonte:

http://banchedati.camera.it/sindacatoispettivo_16/showXhtml.Asp?idAtto=32368&stile=6&highLight=1&paroleContenute=%274-09713%27+|+%27INTERROGAZIONE+A+RISPOSTA+SCRITTA%27

 

Trentino, trovati e fatti brillare 8 ordigni della prima guerra mondiale

Trento - (Adnkronos) - Con questo ritrovamento, la bonifica dell'area portuale è ormai completa e ora può proseguire l'opera di ristrutturazione della zona antistante la Spiaggia degli Olivi

Fonte:
http://www.adnkronos.com/IGN/Regioni/TrentinoAltoAdige/Trentino-trovati-e-fatti-brillare-8-ordigni-della-prima-guerra-mondiale_311330385274.html

 

Bombe e granate nel cantiere del villaggio Monte Rosa

25/11/2010 - Una bomba e sei granate: è questo il bilancio dei ritrovamenti avvenuti all'interno del cantiere per la costruzione del villaggio Monte Rosa all'interno dell'area della caserma Nato Ugo Mara di Solbiate Olona. Tra ieri, mercoledì, e oggi, ma il lavoro di bonifica sta continuando, nel terreno  dove dovranno sorgere gli edifici abitativi per i militari della caserma sono stati rinvenuti una bomba d'aereo di fabbricazione americana, probabilmente risalente alla seconda Guerra Mondiale, e diverse granate delle quali non si è ancora capita l'origine. L'ordigno bellico d'aereo, del peso di 55 kg, verrà fatto brillare nelle campagne tra Fagnano Olona e Solbiate Olona con tutta probabilità l'anno prossimo dagli artificieri del decimo reggimento Genio Guastatori di Cremona. Le granate, invece, verranno inviate a Civitavecchia dove verranno analizzate. La decisione è stata presa dal tavolo di lavoro che si è riunito ieri in Prefettura a Varese alla presenza di rappresentanti della Nato, del Comune di Solbiate Olona e dei Carabinieri di Busto Arsizio.

Fonte: http://www3.varesenews.it/busto/articolo.php?id=189048

25 novembre 2010 - Gli uomini del Comando Forestale di Cervinara recuperano ( ? ) tre residuati bellici in località Vallone Pirozza...

Fonte: http://www.irpinianews.it/Cronaca/news/?news=79101

Ordigno bellico a vista

rinvenuto un ordigno bellico (probabile bomba da mortaio) nel territorio di Altamura (Bari)...Un gruppo di volontari del Wwf nel corso del proprio servizio di vigilanza all'ambiente notano il piccolo residuato bellico. Immediatamente allertano le autorità competenti.

Fonte: http://www.laltramolfetta.it/pages/news_zoom.asp?id_news=7932

TROVATE E FATTE BRILLARE 6 BOMBE A MANO

21/11/10 - Sirone -    Gli artificieri hanno dovuto lavorare non poco, nella mattinata di oggi, domenica 21 novembre, per mettere in sicurezza gli ordigni esplosivi che sono stati ritrovati sabato in Brianza. Le sei bombe a mano, risalenti alla seconda guerra mondiale erano sotterrate in un orto di Sirone. Gli ordigni sono stati fatti brillare dopo che le forze dell'ordine avevano fatto allontanare da casa i residenti della frazione San Benedetto. Tutti i particolari e le fotografie, sul Giornale di Lecco in edicola lunedì 22 novembre.
Fonte: http://www.giornaledilecco.it/leggi.php?artID=1694665

Bombe dai fondali molfettesi, altre 26 brillano nella cava di Corato

17 Novembre 2010 - Oggi e domani verranno fatti brillare nel territorio di Corato ventisei ordigni esplosivi - fra bombe di aereo, mine antiuomo e anticarro, bombe a mano offensive e difensive - sversati nel mare Adriatico alla fine della seconda guerra mondiale e ritrovati nei fondali della costa molfettese.
Le operazioni di «dispolettamento e brillamento» verranno effettuate dagli artificieri dell'11° Reggimento Genio Guastatori dell’Esercito di Foggia all’interno di una profonda cava al confine fra i territori di Corato e Ruvo.
Le bombe arriveranno dal porto di Molfetta intorno alle ore 9.30 e giungeranno alla cava attraverso la provinciale Ruvo-Bisceglie, che verrà chiusa al traffico per tutta la durata del trasporto. Attorno all’intera zona verrà anche definita una «danger zone» che prevede l’evacuazione nel raggio di 300 metri e l’adozione di tutte le misure finalizzate a garantire la massima sicurezza.
Secondo l'ordinanza emessa dal Comune di Corato, l'interdizione nella «danger zone» prevede l'allontanamento temporaneo di tutte le persone presenti, la sospensione di qualsiasi attività produttiva e l'interdizione veicolare dalle ore 9.00 sino al termine delle operazione che presumibilmente si concluderanno nelle prime ore del pomeriggio.
Gli ordigni vengono fatti brillare a Corato in quanto non è stato possibile bonificare le mine in mare, come avvenuto in altri casi. Le bombe al fosforo, infatti, sono in grado di generare energia termica a livelli sufficienti per annientare la vita marina degli ambienti circostanti.
Dalla Prefettura, dove si sono tenute diverse riunioni per pianificare le operazioni di brillamento, sono giunte rassicurazioni sull'assoluta mancanza di pericolo a livello ambientale, in considerazione del fatto che il fosforo bianco si distrugge a contatto con l'ossigeno e negli ordigni non vi sono altre sostanze in grado di penetrare nel sottosuolo.
La stessa Prefettura ha anche precisato che non verranno fatte esplodere bombe chimiche, per le quali è necessario un particolare e differente trattamento. I primi sessanta ordigni - tutti del medesimo potenziale di quelli che verranno fatti esplodere stavolta - sono stati fatti brillare nella cava di Corato nel maggio dello scorso anno poi ancora in altre due occasioni nel maggio di quest’anno e l’ultima solo un mese fa.
Le operazioni di brillamento si concluderanno domani ma, in caso di condizioni meteo sfavorevoli, potrebbero protrarsi sino a venerdì.
Fonte: http://www.coratolive.it/News/news.aspx?idnews=11021

Disinnescata una BOMBA da mortaio della seconda guerra mondiale a Villa Voronoff di Ventimiglia

Una bomba da mortaio di 25 centimetri circa di diametro, residuato bellico della seconda guerra mondiale, e' stata scoperta in una serra situata all'interno del recinto di Villa Voronoff, a La Mortola, di Ventimiglia, ed e' stata disinnescata oggi in un intervento che ha visto all'opera gli artificieri e i carabinieri. L'ordigno, dopo essere stato messo in sicurezza, e' stato portato alla cava bergamasca per essere fatto brillare. Alle operazioni hanno preso parte anche i militi della Croce Verde Intemelia, intervenuti, come da protocollo, in via precauzionale.

di Fabrizio Tenerelli

Fonte: http://www.riviera24.it/articoli/2010/11/17/97595/disinnescata-una-bomba-da-mortaio-della-seconda-guerra-mondiale-a-villa-voronoff-di-ventimiglia

Trova ordigno bellico in campagna. Contadino trasporta la bomba nella sua auto e la porta in caserma

16 novembre 2010 - Un contadino trova in campagna una bomba inesplosa della seconda guerra mondiale, la mette nel cofano della sua automobile e, incurante del pericolo di un possibile improvviso scoppio, la porta alla guardia di finanza. E' successo nella tarda mattinata a Gela, dove gli agenti delle fiamme gialle, che stentavano a credere al racconto dell'uomo, hanno fatto scattare l'allarme-sicurezza, chiudendo la zona al transito di persone e mezzi. L'autovettura, una Yundai Athos, lasciata in sosta davanti alla caserma di via Ettore Romagnoli, è stata piantonata a distanza, mentre le transenne venivano poste agli incroci da via Eutimo a via Giuffrida, isolando l'area dell'ufficio postale di "Gela Centro". L'ordigno rinvenuto sarebbe una granata MK2 americana, una bomba a mano conosciuta col soprannome di "ananas". Si attende, da Palermo, l'arrivo degli artificieri per rimuoverla e poi farla brillare.

fonte: http://www.siciliainformazioni.com/giornale/cronacaregionale/109486/trova-bomba-inesplosa-porta-casermaarea-transennata-attesi-artificieri-gela-disinnescare-ordigno-bellico.htm

Ordigno bellico, il prefetto riassume le fasi dell'operazione di brillamento

venerdì 12 novembre 2010 - Il prefetto Riccardo Compagnucci ha fatto il punto questa mattina sulle operazioni che hanno portato al brillamento dell'ordigno bellico, trasferito domenica dalla pialassa Piomboni al mare aperto.

L'esplosione è avvenuta giovedì dopo il trasferimento, a due miglia a largo da Foce Reno, ad opera degli uomini del Nucleo Sdai (Servizi difesa antimezzi insidiosi) della Marina di Ancona, guidati dal tenente di vascello Tommaso De Rossi.

L' operazione, che ha coinvolto 350 uomini tra forze dell'ordine, capitaneria, vigili del fuoco, Corpo militare della Croce Rossa, 118 e volontari della protezione civile, è stata particolarmente complessa e pericolosa, come hanno dimostrato i cinque sopralluoghi effettuati in questi cinque mesi, per preparare la rimozione. "Se ci fosse stato uno scoppio incontrollato — ha assicurato il comandante De Rossi — non ci sarebbe stato scampo per nessuno nel raggio di duecento metri. Le fasi più delicate sono state quelle dell'imbrago e del sollevamento, anche perché la mina non era perfettamente visibile sul fondale. E poi la partenza, perché è il momento in cui potrebbero verificarsi più imprevisti, l'ordigno potrebbe mettersi a girare su se stesso o prendere una direzione diversa rispetto ai piani".

Il prefetto ha nuovamete additato le responsabilità di coloro che hanno trasportato l'ordigno dal luogo del ritrovamento durante l'escavo dei fondali fino alla pialassa: "Sarebbe bastato avere più fiducia nello Stato e in quegli uomini che, per poche lire, mettono a repentaglio la loro vita per la comunità. Le operazioni sono state condotte con grande professionalità, serietà e serenità, e se qualcuno ha ancora dubbi sul fatto che lo Stato sia o meno in grado di dare risposte, non ha capito come sono le istituzioni".

Fonte:
http://ravennanotizie.it/main/index.php?id_pag=23&id_blog_post=40092


A EGNAZIA RINVENUTA E FATTA BRILLARE UNA BOMBA DI MORTAIO

Lunedì, 8 novembre 2010 ore 15:35 - FASANO – Una bomba di mortaio risalente al secondo conflitto mondiale è stata fatta brillare, questa mattina (lunedì 8 novembre), nello specchio d’acqua antistante gli scavi archeologici di Egnazia dagli artificieri del gruppo Sdai della Marina Militare di Taranto. L’ordigno, di nazionalità inglese (avente 8 millimetri di diametro e 40 centimentri di lunghezza) era stato notato ieri (domenica 7 novembre) da un sub di Putignano intento a un’immersione amatoriale. Notato l’oggetto ha subito allertato la Capitaneria di Porto (non prima di aver sistemato una boa per segnalare il posto) che a sua volta ha girato la segnalazione alla Marina Militare competente in queste situazioni. Ed ecco quindi che un gruppo di sommozzatori ed artificieri si sono messi al lavoro stamattina per far brillare la bomba. Prima hanno messo in sicurezza la zona non permettendo, grazie anche alla collaborazione di una pattuglia di Carabinieri, a nessuno di avvicinarsi. Dopo di che hanno sistemato la contro carica che ha fatto esplodere l’ordigno. Un intervento necessario anche perché la stessa bomba era a pochi metri dalla costa e poteva rappresentare un serio pericolo per bagnanti e pescatori. Non è la prima volta che gli artificieri devono intervenire sulle coste fasanesi per interventi simili.

Fonte: http://www.gofasano.it/notizie/cronaca/a-egnazia-rinvenuta-e-fatta-brillare-una-bomba-di-mortaio8067.html

Ritrovata bomba a mano
della seconda guerra mondiale

PRATO - La forte pioggia di questi giorni ha riportato alla luce una bomba a mano di fabbricazione inglese risalente alla seconda guerra mondiale. Il ritrovamento è avvenuto in un terreno agricolo in via degli Olivi a Figline di Prato, dopo uno smottamento causato dal crollo di un muretto in pietra in seguito alle abbondanti precipitazioni.

La bomba a mano, appartenente all'esercito inglese, era arrugginita ma integra. Sul posto è intervenuta una squadra di artificieri della polizia di Firenze che ha prelevato il residuato bellico per distruggerlo in un luogo idoneo.

Fonte: http://firenze.repubblica.it/cronaca/2010/11/08/news/bomba_a_mano_ritrovata_a_prato-8881438/

Ravenna - Mare mosso, la mina non esplode


08/11/2010 - RAVENNA - La mina non brillerà oggi. Dopo le delicate opreazioni di trasporto lungo il canale Candiano che ieri hanno richiesto l'evacuazione di una vasta area abitata a Marina di Ravenna e a Porto Corsini, l'ordigno bellico rinvenuto nella piallassa Piombone non sarà fatto saltare al largo della costa a causa delle avverse condizioni metereologiche che rendono impossilibile l'esplosione in piena sicurezza.
Lo comunica ufficialmente il prefetto di Ravenna, Riccardo Compagnucci, informato dagli esperti dello Sdai. Tutto rimandato a giovedì 11, quando dalla detonazione che avverrà a un miglio dalla testata della diga foranea nord, farà levare una colonna d'acqua di circa 200 metri. Vento e onde permettendo.
Il trasporto della mina è iniziato ieri mattina alle 8 con l'intervento della protezione Civile per agevolare l'evacuazione dei circa 1.200 abitanti delle zone di Marina di Ravenna e Porto Corsini più vicine alla zona calda. Per altri 2.600 cittadini era contestualmente scattato l'obbligo di rimanere in casa fino al cessato allarme.
La bomba, rimossa a inizio estate senza autorizzazioni forse per evitare ritardi sui lavori di dragaggio, era stata indivuduata pochi giorni dopo in un preciso punto della piallassa. Per l'accaduto, la Procura di Ravenna, sulla base delle indagini del nucleo di polizia tributaria della guardia di finanza, ha indagato a piede libero nove persone.

Fonte:
http://www.romagnanoi.it/News/Romagna/Ravenna/articoli/244730/Mare-mosso-la-mina-non-esplode.asp

Disinnescato l'ordigno bellico, brillamento
in mare aperto


RAVENNA, 7 NOVEMBRE 2010 - Le quasi 4mila persone interessate dall'evacuazione per il brillamento della bomba bellica, della seconda guerra mondiale con 700 kg di tritolo, ritrovata in piallassa hanno fatto rientro nelle loro abitazioni.
Si e’ infatti conclusa verso le 12.30 la prima fase delle operazioni di rimozione della mina trovata a inizio estate durante il dragaggio del portocanale di Ravenna. Ora la seconda fase in programma prevede, dopo il traghettamento in mare aperto, per domani le operazioni di brillamento che verranno portate a termine tra le 13 e le 18 a poca distanza dall’attuale sito provvisorio di deposito. Nell’operazione sono stati impiegati 350 uomini tra carabinieri, guardia di Finanza, Capitaneria di Porto, vigili del Fuoco, Croce Rossa militare, polizie locali e di Stato, servizio emergenza del 118 e volontari del Coordinamento Provinciale
Le operazioni sono cominciate alle 8 con l’intervento della Protezione Civile, per agevolare l’evacuazione dei circa 1.200 abitanti delle zone di Marina di Ravenna e Porto Corsini piu’ vicine alle operazioni di rimozione. Per altri 2.600 cittadini e’ contestualmente scattato l’obbligo di rimanere in casa fino al cessato allarme. L’intervento continuera’ anche domani, con le operazioni di brillamento che verranno portate a termine tra le 13 e le 18 a poca distanza dall’attuale sito provvisorio di deposito. Nell’operazione sono stati impiegati 350 uomini tra carabinieri, guardia di Finanza, Capitaneria di Porto, vigili del Fuoco, Croce Rossa militare, polizie locali e di Stato, servizio emergenza del 118 e volontari del Coordinamento Provinciale. Martedi’ la Prefettura fornira’ tutti i dati relativi all’operazione.
 
La bomba, rimossa a inizio estate senza autorizzazioni forse per evitare ritardi sui lavori di dragaggio, era stata individuata pochi giorni dopo in un preciso punto della piallassa. Per l’accaduto la Procura di Ravenna, sulla base delle indagine del Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza, ha indagato a piede libero nove persone.

Fonte: http://www.ilrestodelcarlino.it/ravenna/cronaca/2010/11/07/411008-disinnescato_ordigno_bellico.shtml

Trovata una bomba da mortaio in contrada Calderoni

Scritto da Giuseppe Messe il 6 novembre 2010
Sono trascorsi sessanta anni dalla fine della seconda guerra mondiale ma, a volte, basta davvero poco per ridestare dalla memoria ricordi di quel terribile passato.
Una bomba da mortaio inesplosa, risalente proprio all’ultimo conflitto mondiale, col potenziale esplosivo ancora attivo e in perfetto stato di conservazione, è stata trovata in una casa di campagna abbandonata, in contrada Calderoni. L’ordigno è stata prelevato ieri sera dagli artificieri della Polmare di Brindisi.
A trovarla è stato un pastore mesagnese di circa 60 anni, Palmo Sicilia, abitante in una casa colonica in contrada Calderoni, alla periferia del quartiere Grutti. L’uomo mentre era al pascolo con il gregge, si è accorto che tra alcune pietre, c’era un oggetto metallico che brillava. Avvicinatosi ha visto che era un ordigno lungo 80 centimetri di colore grigio, con alle due estremità una capsula e un’elica. La scoperta sarebbe avvenuta nella tarda mattinata di ieri. L’uomo, ignaro di cosa gli sarebbe potuto accadere se la bomba fosse esplosa, l’ha presa e l’ha portata a casa quasi fosse il trofeo della giornata. Poi, però, nel pomeriggio, avrà riflettuto ed ha pensato di portarla personalmente presso il Commissariato di Polizia. Ma consigliato da un vicino di casa ha deciso di telefonare in Commissariato per denunciare il ritrovamento della bomba. Sul posto si è immediatamente portata una volante della Polizia di Stato che ha chiesto l’ausilio degli artificieri di stanza a Brindisi. Questi, giunti sul posto, l’hanno prelevata e portata via. Un particolare che certamente non sarà sfuggito agli artificieri e agli agenti della polizia: l’ottimo stato di conservazione dell’ordigno che non sembrava venuto fuori dalla terra dopo le piogge di questi giorni. La bomba, infatti, era perfettamente pulita e lucida.
La bomba sarebbe stata trovata nella stessa zona nella quale, secondo i racconti degli anziani, le truppe di occupazione anglo-americane che dopo il settembre del 1943 restarono a Mesagne, probabilmente scelsero per seppellire delle bombe da mortaio che non potevano portarsi dietro risalendo le penisola per scacciare i nazifascisti. Già in passato in quella zona erano venuti alla luce altri reperti bellici. Il mortaio è un pezzo di artiglieria utilizzato per il supporto di fuoco indiretto tramite il lancio di proiettili a bassa velocità. Normalmente era l’arma utilizzata per il proprio supporto di fuoco dalle unità di fanteria. Semplice da realizzare, è costituita essenzialmente da una canna e da una piastra di supporto, ed inoltre è semplice da utilizzare e permette una notevole cadenza di tiro, venendo normalmente caricato il proietto direttamente dalla bocca dell’arma.

Fonte: http://mesagnesera.mesagne.me/author/pimes/

 

Accarezza tre bombe
panico sull'Eurostar

Le ha tirate fuori da una borsa. I passeggeri hanno temuto un attentato e chiamato la polizia
Gli ordigni, della Seconda guerra mondiale, sono risultati inoffensivi. L'uomo ha problemi psichici

DI LUCA SERRANO'
Non ha resistito al desiderio di accarezzare un'altra volta il suo tesoro, tre bombe a mano della seconda guerra mondiale comprate poco prima a Milano. Sotto gli occhi terrorizzati degli altri viaggiatori del Tav Milano Firenze, che per un attimo hanno pensato ad un attacco terroristico, ha cominciato a baloccarsi con gli ordigni, passandoli tra le dita con fare goloso. L'uomo, un quarantaseienne fiorentino con lievi disturbi psichici e la passione per le armi, è stato bloccato pochi chilometri dopo, alla stazione di Bologna, da alcuni agenti della polfer. Per lui sono scattate le manette.

L'arresto è avvenuto domenica sera, grazie alle segnalazioni degli stessi viaggiatori. Successivi accertamenti hanno portato a scoprire che le armi (Mk2 di produzione inglese) erano inoffensive, anche se facilmente riattivabili, e che il presunto bombarolo era già finito nei guai, due anni fa, per identici motivi. Anche per questo è scattata una perquisizione nella sua casa di Firenze, al Galluzzo, dove sono stati trovati altri residui bellici sempre risalenti alla seconda guerra mondiale. Il quarantaseienne è ora rinchiuso nel carcere Dozza di Bologna in attesa del vaglio del gip: per lui l'accusa è detenzione di munizioni belliche.
(01 novembre 2010)

Fonte:
http://firenze.repubblica.it/cronaca/2010/11/01/news/accarezza_tre_bombe_panico_sull_eurostar-8649876/


Imola - Fatti brillare due ordigni bellici
Le bombe, risalenti alla seconda guerra mondiale, rinvenute in via Bergullo, a Zello

03/11/2010 - IMOLA - Due ordigni risalenti alla seconda guerra mondiale sono stati trovati a Imola e fatti brillare a Castel San Pietro. Le bombe sono state rinvenute in via Bergullo, a Zello. Gli agenti della Polizia e i carabinieri le hanno successivamente trasportate in via Corlo, a Castel San Pietro. E’ lì che sono state fatte esplodere, in condizioni di massima sicurezza.
Fonte:
http://www.romagnanoi.it/News/Romagna/Imola/Cronaca/articoli/242415/Fatti-brillare-due-ordigni-bellici.asp

Fatto brillare a Montalto un ordigno trovato da un agricoltore

26/10/2010 - Una bomba a mano di fabbricazione americana è stata trovata ieri da un agricoltore mentre lavorava con il trattore nel proprio appezzamento di terreno situato a ridosso della centrale Enel a Montalto.

Il coltivatore per un caso fortuito ha evitato di schiacciare l'ordigno con il trattore a cingoli evitando così una possibile tragedia. Sul posto i carabinieri di Montalto e gli artificieri del Sesto Reggimento Genio di Roma, intervenuti per far brillare l'ordigno (nella foto). La bomba, una MK2 comunemente chiamata granata, era attiva e priva di spoletta.

Fonte:
http://www.iltempo.it/lazio_nord/2010/10/26/1211738-fuochi_artificio_residuato.shtml

PANTELLERIA (TP). RESIDUATO BELLICO ABBANDONATO ACCANTO AD UNA BANCA

26 ottobre 2010 - I Carabinieri di Pantelleria indagano su un ordigno, risalente alla Seconda Guerra Mondiale, abbandonato accanto al Banco di Sicilia di Piazza Cavour, sull'isola di Pantelleria.
La bomba, secondo i primi accertamenti, è di fabbricazione inglese e adesso si attende l'arrivo degli artificieri per rimuoverlo e farlo brillare in un luogo sicuro, molto probabilmente in mare.
Il residuato bellico, sorvegliato costantemente, si ipotizza possa essere stato abbandonato accanto alla banca dopo il suo rinvenimento durante gli scavi di qualche abitazione abusiva.

Fonte:
http://www.hercole.it/index.php?option=com_content&task=view&id=22093&Itemid=111

AG: scoperta altra vecchia granata inesplosa

23 ottobre 2010
BERNA - Due settimane dopo il ritrovamento di due granate risalenti alla Prima guerra mondiale in una casa di Seon (AG), un nuovo ordigno inesploso è stato scoperto ieri pomeriggio durante lavori di scavo a pochi chilometri di distanza, nel comune di Muri. Gli specialisti l'hanno disinnescato senza problemi, ha comunicato oggi la polizia cantonale. Gli abitanti di tre case vicine sono stati evacuati per precauzione e la zona è stata chiusa per mezz'ora. L'origine della vecchia granata in acciaio non è ancora nota.

Fonte:
http://www.swissinfo.ch/ita/rubriche/notizie_d_agenzia/mondo_brevi/AG:_scoperta_altra_vecchia_granata_inesplosa.html?cid=28614566

Due bombe trovate davanti alla scuola

Ordigni di guerra sotto il marciapiede delle elementari, evacuati i centoventi bambini

RONCOFERRARO. Due ordigni esplosivi risalenti alla Seconda guerra mondiale sono stati rinvenuti sotto il marciapiede davanti alle scuole elementari di Barbasso, durante alcuni lavori di scavo della Telecom. Tutti i centoventi bambini sono stati fatti evacuare.

Il ritrovamento è stato fatto lunedì da una ditta che stava lavorando in paese per conto di Telecom. La ruspa, mentre scavava sotto un tombino vicino alla scuola, ha rinvenuto i due ordigni, bombe che venivano rilasciate dagli aerei durante il conflitto di settant'anni fa: forma affusolata, lunghezza di circa un metro.

Chiaramente i lavori sono stati fermati ed è partito subito l'allarme. La ditta ha informato il sindaco Candido Roveda che, a sua volta, ha comunicato il fatto a carabinieri e prefettura per organizzare la rimozione e l'evacuazione dei bambini dalla scuola.

E martedì verso le undici e trenta, finite le lezioni della mattina, è iniziato il trasferimento dei centoventi bambini dalla scuola primaria al vicino teatro Di Capi.  Con grande rapidità ed efficienza la scuola e il Comune - presenti la dirigente scolastica Cristina Tralli, la polizia locale e la responsabile dell'ufficio istruzione - hanno allestito la mensa nello stesso teatro, dove sono stati accolti poi tutti i ragazzini.

In questo modo hanno potuto prendere il via, in tutta sicurezza, le operazioni di rimozione delle bombe. Sul posto sono arrivati i carabinieri di Roncoferraro, la Croce Rossa e il Nucleo artificieri da Cremona.  Dalle due alle quattro del pomeriggio gli artificieri hanno lavorato per rimuovere i due ordigni, potenzialmente attivi. Li hanno rimossi, caricati su un apposito mezzo quindi trasportati in luogo aperto, in campagna, dove sono stati fatti brillare.  Il tutto, quindi, è stato risolto in un paio d'ore e la giornata di tempo pieno a scuola, per i bambini si è trasformata inaspettatamente in una festa, in un giorno diverso dagli altri: al pomeriggio, poi, niente lezioni, ma una passeggiata nel bosco periurbano del paese.

«Mi avevano informato la sera prima e in breve, con l'aiuto della prefettura, avevamo già organizzato la rimozione - spiega il sindaco Roveda - Tutto si è svolto nel massimo della sicurezza, per i bambini e per gli abitanti del luogo».  Soddisfatta anche la dirigente scolastica Cristina Tralli: «Devo sottolineare la perfetta collaborazione fra scuola e Comune, che ci ha permesso di allestire la mensa e le aule in teatro. E' andato tutto per il meglio e i bambini alla fine si sono pure divertiti. Al pomeriggio abbiamo approfittato della bella giornata per una passeggiata nell'area verde».
20 ottobre 2010
 
Fonte:

http://gazzettadimantova.gelocal.it/cronaca/2010/10/20/news/due-bombe-trovate-davanti-alla-scuola-2568697

Il mio commento:

LA FONTE, LA SCUOLA, LE BOMBE IL MARCIAPIEDE E IL TOMBINO

Mercoledì 20 ottobre 2010 per mezzo di google appare la notizia del rinvenimento di due residuati bellici risalenti l'ultima guerra mondiale.

Fonte della notizia un quotidiano web mantovano, infatti il comune protagonista in questa vicenda è Roncoferraro.

Un articolo come tanti altri rivolti nei confronti dei numerosi rinvenimenti di materiali bellici delle guerre trascorse.

In pratica sempre a dire della fonte (lunedì18) la macchina escavatrice di una ditta impegnata a condurre un lavoro di scavo adiacente un marciapiede proprio accanto ad un tombino incoccia le due bombe

(due bombe vicino un tombino...?).

Il giornalista le descrive: “ forma affusolata, lunghezza di circa un metro”.

Naturalmente al cospetto di tutto ciò ogni lavoro è immediatamente fermato, i responsabili dei lavori allertano il sindaco che, a sua volta informa Carabinieri e Prefettura.

Ma c'è un problema:

“il marciapiede oggetto dell'inaspettato rinvenimento è adiacente la Scuola primaria Di Barbasso”.

La fonte continua a raccontare: “ martedì verso le undici e trenta, finite le lezioni della mattina, è iniziato il trasferimento dei centoventi bambini dalla scuola primaria al vicino teatro Di Capi”.

Questo è un passaggio incomprensibile, mi spiego:

se i due ordigni sono stati trovati lunedì perchè l'evacuazione dei bambini è datata il giorno successivo...?

La risposta è semplice o si tratta di un errore di date o i bambini sono entrati in classe a dispetto delle due bombe.

Non solo: I centoventi alunni, corpo insegnanti, ecc.., hanno lasciato la scuola in presenza delle due bombe...?

Sembra di si, perché a proposito del trasferimento dei ragazzini la fonte scrive: “in questo modo hanno potuto prendere il via, in tutta sicurezza, le operazioni di rimozione delle bombe.”.

Ma le incongruenze non sono terminate, in quanto sempre a dire della fonte qualcuno confida all'inviato:

mi avevano informato la sera prima”,

Ovviamente mi chiedo:

se questo signore è stato informato la sera prima (lunedì), perchè martedì i bimbi sono entrati a scuola per poi essere trasferiti verso le undici...? mah...

Naturalmente a giusta ragione questa notizia oggi è sparita dal circuito internet, forse perchè colma di stonature indecifrabili.

 

Manfredonia “Presunto ordigno bellico” nel golfo di Manfredonia: i lavori della Stes


di Giuseppe de Filippo


20 ottobre, 2010 - ordigno bellico nel Golfo di Manfredonia: la notizia è stata comunicata attraverso un’ordinanza della Capitaneria di Porto, a seguito di una segnalazione pervenuta alla sala operativa centrale dopo il salpamento di una rete a strascico e “successivo rilascio in posizione” da parte dello stesso natante.

Il presunto ordigno bellico è stato ritrovato su un fondale di circa 13 (tredici) metri di profondità. Dopo la segnalazione operatori della Capitaneria di Porto hanno svolto un sopralluogo nell’area con la motovedetta CP 2072, in seguito al quale si è accertata la veridicità della segnalazione.

STABILITA L’INTERDIZIONE ALLA NAVIGAZIONE FINO AL POSSIBILE BRILLAMENTO DELL’ORDIGNO - Come stabilito in una recente ordinanza della Capitaneria di Porto “considerato che all’attualità non si conoscono i tempi e le modalità di rimozione del suddetto presunto ordigno bellico” e “ritenuto necessario, nelle more della rimozione del suddetto presunto ordigno bellico, interdire la zona di mare in corrispondenza dell’area di rinvenimento per la salvaguardia della vita umana in mare, della sicurezza della navigazione e della pubblica e privata incolumità” è stato ordinato “immediatamente” e “fino all’inizio delle eventuali operazioni di brillamento”, l’interdizione alla navigazione nello specchio acqueo di area circolare avente centro in posizione Lat. 41°35’N – Long. 016°00’E (WGS84), per un raggio di metri 500(cinquecento).

Niente navigazione dunque alla pesca “in qualunque forma esercitata, ad attività nautiche di qualunque natura, alle attività balneari e subacquee e a qualsiasi altra attività connessa con i pubblici usi del mare”. Il divieto tuttavia non si applica al personale ed ai mezzi della Marina Militare, del Corpo delle Capitanerie, delle Forze di polizia, impegnate nelle operazioni di ricerca, bonifica e sgombero, nonché alle unità di soccorso che debbano accedere al sito oggetto dell’interdizione, in ragione dei rispettivi compiti d’istituto, “nell’eventualità che si verifichino situazioni d’emergenza”. Responsabilità civili e penali per i contravventori dell’ordinanza.

FOCUS, I LAVORI DI RICOGNIZIONE AFFIDATI ALLA STES DI MOLA DI BARI – “Ricognizione del fondo marino per l’individuazione di eventuali ordigni bellici“, nonchè “rilievi batimetrici e video ispezione del fondo marino con l’impiego di mezzi navali e personale subacqueo specializzato”: questo l’intervento per il quale era stata rilasciata una autorizzazione, con ordinanza n.16/2010, dalla Capitaneria di Porto di Manfredonia, in firma del Capitano di Fregata (CP) Antonino Zanghì, in favore della S.T.E.S. Snc di Mola di Bari ai cui tecnici spettano infatti i lavori succitati e per conto della GESPO Srl (Manfredonia, Piazzale Tiziano 24) nell’area in concessione di demanio marittimo e in uno specchio acqueo ubicati nel Comune di Manfredonia, della superficie complessiva di mq.273.845,00, concessa per la durata di anni 50 (cinquanta), alla Gespo, per realizzare il nuovo porto turistico di Manfredonia (rilasciato dalla Regione Puglia in data 09.06.2008).

Fonte: http://www.statoquotidiano.it/20/10/2010/presunto-ordigno-bellico-nel-golfo-di-manfredonia-i-lavori-della-stes/36179/

TORRE SPECCHIA, SPUNTA ORDIGNO BELLICO. FATTO BRILLARE

E' un "MK6", risalente alla seconda guerra mondiale è ed stato ritrovato questa mattina dai carabinieri della stazione di Vernole durante un servizio di perlustrazione in prossimità della spiaggia.

20/10/2010 - TORRE SPECCHIA (Vernole) – Un ordigno militare risalente alla seconda guerra mondiale è stato ritrovato questa mattina dai carabinieri della stazione di Vernole durante un servizio di perlustrazione in prossimità della spiaggia di Torre Specchia, marina di Vernole, lungo la litoranea adriatica che porta a San Foca.

E’ stato immediatamente richiesto l’intervento da parte dell’artificiere antisabotaggio del Comando provinciale dei carabinieri di Lecce. L’ordigno è stato identificato e si tratterebbe di un “bivalente incendiario da segnalazione”, denominato “MK6”, caricato al fosforo. A quel punto i militari hanno informato il magistrato di turno, che ha autorizzato la rimozione e quindi distruzione dell’ordigno.

Fonte: http://www.lecceprima.it/articolo.asp?articolo=23445

Ritrovato ordigno bellico in mare durante il salpamento di una rete a strascico. Era adagiato a circa tredici metri di profondità

20 ottobre 2010

Un presunto ordigno bellico è stato rinvenuto in mare durante il salpamento di una rete a strascico e il suo successivo rilascio.

A renderlo noto è la sala operativa della Capitaneria di Porto di Manfredonia che, dopo aver verificato con un sopralluogo, la segnalazione prevenuta, ha emesso l'ordinanza 51/2010 in data 18 ottobre 2010 con cui vieta la navigazione, con decorrenza immediata e fino all’inizio delle eventuali operazioni di brillamento, nello specchio acqueo di area circolare avente centro in posizione Lat. 41°35’N – Long. 016°00’E (WGS84), per un raggio di 500 metri, da parte di qualsiasi unità, alla pesca in qualunque forma esercitata, ad attività nautiche di qualunque natura, alle attività balneari e subacquee e a qualsiasi altra attività connessa con i pubblici usi del mare.

L'ordigno è stato trovato su un fondale di circa tredici metri di profondità.

 

Albenga: fatta brillare sul posto la bomba a mano ritrovata in Rio Carenda

18/10/2010 - Personale del 32° Reggimento Genio Guastatori di Torino è intervenuto nei giorni scorsi ad Albenga per prendersi cura della bomba a mano ritrovata lo scorso 6 Ottobre presso Rio Carenda.

Di concerto con personale del Comando dei Carabinieri e del Comune di Albenga, il reggimento genio guastatori dell’esercito, di stanza a Torino, ha in breve tempo identificato l’arma, una MK2 (Mark 2) risalente alla Seconda Guerra Mondiale, bomba a mano d’ordinanza usata dall’US Army e dall’US Marine Corps a partire dall’ultimo conflitto mondiale, adoperata sia sul fronte europeo che su quello del pacifico, appartenente alla famiglia delle granate a frammentazione. L’esemplare ritrovato risultava privo di spoletta di sicurezza e carico di polvere da sparo, di conseguenza altamente pericoloso.

È stata quindi scavata una buca nel terreno per mezzo di un escavatore, nella quale è stato fatto brillare l’ordigno, nella massima sicurezza. Il ritrovamento era avvenuto nel corso delle operazioni di pulizia del Rio Carenda, con intervento – coordinato dal Vice Sindaco di Albenga,Roberto Schneck – da parte dell’Amministrazione Comunale e delle Forze dell’Ordine per delimitare e mettere in sicurezza la zona.

Fonte: http://albengacorsara.it/2010/10/18/albenga-fatta-brillare-sul-posto-la-bomba-a-mano-ritrovata-in-rio-carenda/

Bomba della seconda guerra mondiale rinvenuta nel centro storico

17 Ottobre 2010  Un ordigno bellico risalente all'ultima guerra è stato rivenuto in una cantina di un'abitazione sita in via Scale Lunghe, nel centro storico. La Polizia di Stato è intervenuta su segnalazione di alcuni cittadini, e ha prontamente richiesto l'ausilio degli artificieri dell'Esercito, che hanno fatto brillare la bomba in una cava a 3 km dall'abitato . Grave rischio per il cittadino 38enne che per primo ha notato il residuato di guerra avvertendo prontamente il Commissariato, oltre che le quattro famiglie che abitano nello stabile, mentre si cerca di capire chi e perchè ha portato in un momento imprecisato l'ordigno all'interno della cantina: si parla di una donna che nel passato in quel locale raccogliesse ferro.

Fonte:
http://www.murgialife.it/murgia/index.php?option=com_content&view=article&id=983%3Abomba-della-seconda-guerra-mondiale-rinvenuta-nel-centro-storico&catid=73%3Agravina-cronaca&Itemid=55

 

Una bomba lunga 40 centimetri rinvenuta nel nuovo porto di Imperia

16/10/2010 - I Carabinieri hanno piantonato l’area in attesa dell’arrivo a Imperia, degli uomini del 32° reggimento Genio Guastarori di Torno che hanno recuperato l'ordigno per trasferirlo in una cava dove è stato fatto brillare

Una bomba lunga una quarantina di centimetri per un diametro di nove è stata rinvenuta nel nuovo porto di Imperia. Il residuato bellico, di fabbricazione inglese, è saltato fuori dai lavori di scavo in corso in calata Anselmi, vicino all'edificio che ospita il nuovo museo navale. I Carabinieri hanno piantonato l’area in attesa dell’arrivo a Imperia, degli uomini del 32° reggimento Genio Guastarori di Torno che hanno recuperato l'ordigno per trasferirlo in una cava dove è stato fatto brillare.

di Ma. Gu. (Rassegna Stampa)

Fonte:
http://www.riviera24.it/articoli/2010/10/16/95462/una-bomba-lunga-40-centimetri-rinvenuta-nel-nuovo-porto-di-imperia

AFGHANISTAN: SPECIALISTI GENIO NEUTRALIZZANO 13 ORDIGNI ESPLOSIVI

(ASCA) - Herat, 14 ott - Tredici ordigni esplosivi sono stati neutralizzati oggi in due distinte operazioni dagli specialisti del genio del Regional Command West, il comando Nato a guida italiana con sede a Herat.

I genieri della Task-Force Centre, l'unita' costituita dagli Alpini del 3* reggimento di stanza a Shindand hanno fatto brillare in sicurezza quattro mine anticarro e tre mine antiuomo che erano state trovate dalla polizia afgana insieme a una tanica piena di esplosivo artigianale ad Adraskan, in provincia di Herat.

A Bala Murghab le forze Usa schierate a fianco degli Alpini dell'8* reggimento e dell'esercito afgano a protezione della bolla di sicurezza di 20 km di estensione creata negli ultimi sei mesi, hanno neutralizzato sei ordigni improvvisati fabbricati con residuati bellici ed esplosivo artigianale. La distruzione degli ordigni e' stata realizzata da un team specializzato senza provocare danni.

''L'impegno del Regional Command West al fianco delle forze di sicurezza afgane nel contrasto agli ordigni improvvisati - ha dichiarato il maggiore Mario Renna, portavoce del comando Nato responsabile per la regione ovest dell'Afghanistan - e' costante ed e' rivolto essenzialmente alla protezione della popolazione civile oltre che alla tutela dei contingenti militari''.

Darfo, 36enne si ferisce con un ordigno bellico

14 ottobre 2010 - Un 36enne residente a Darfo Boario Terme è rimasto ferito in seguito allo scoppio di ordigno bellico inesploso della Seconda guerra mondiale.
L’incidente è avvenuto intorno alle 20 di mercoledì in via Roma. Vittima del singolare episodio Andrea Pezzotti, appassionato subacqueo. L'uomo si trovava nella cantina della propria abitazione e stava cercando di aprire uno dei residuati rinvenuti nel corso delle sue immersioni nei laghi bresciani. 
Le scintille sprigionatesi dallo sfregamento hanno provocato un'esplosione che ha investito e colpito il giovane. Il 36enne è stato soccorso dal padre che ha lanciato l’allarme. Sul posto è intervenuta un’ambulanza del pronto soccorso di Esine e i Vigili del fuoco del distaccamento di Darfo.
Il giovane ha rimediato una brutta ferita alla mano e al volto, ma le sue condizioni non sarebbero gravi.

Fonte:
http://www.quibrescia.it/index.php?/content/view/20681/218/

OGIVA DI BOMBA NELLE CAMPAGNE. SCAMBIATA PER UN’ANFORA

MELISSANO - 13/10/2010 - Un’idea gli agenti di polizia che l’hanno presa in consegna, in attesa che venga fatta brillare, se la sono fatta. Quella bomba, ricoperta di ruggine, e risalente al primo o al secondo conflitto mondiale, vista la sua forma, potrebbe essere stata scambiata da qualcuno, a caccia di tesori in mare, per un’anfora. Salvo poi liberarsene in mezzo alle campagne una volta capito che tutto era, fuorché un antichissimo reperto, ma un po’ più moderno, anche se non proprio contemporaneo, ordigno bellico, sganciato da qualche aereo.

L’insolito ritrovamento è stato fatto ieri sera. Alcuni cittadini hanno avvisato la polizia dello strano oggetto, visto a Melissano, lungo una stradina interpoderale, al confine con la zona industriale di Racale. Il residuato bellico, dietro ad un muretto a secco. Sul posto le volanti del commissariato di Gallipoli. Nessun segno identificativo ed una lunghezza di 65 centimetri, per un diametro di 18. Per gli accertamenti balistici, volti anche a verificare la potenzialità offensiva dell’ordigno, è stato chiamato sul posto l’artificiere della polizia di Stato. L’esperto ha riferito che potrebbe trattarsi di un’ogiva di una bomba d’aereo, priva d’innesco, risalente alla prima o alla seconda guerra mondiale. Rimosso e depositato in un luogo idoneo, ora l’ordigno sarà cancellato dalla faccia della terra.

Fonte:
http://www.lecceprima.it/articolo.asp?articolo=23310

La bomba dei Piomboni verrà fatta brillare il 7 novembre, evacuazione per Marina e Porto Corsini

mercoledì 13 ottobre 2010

L'ordigno bellico che da più di tre mesi si trova sul fondale della pialassa Piomboni verrà bonificato domenica 7 novembre. La data è stata confermata nel pomeriggio di oggi durante un vertice in Prefettura, presente il prefetto Riccardo Compagnucci. 

Verrà evacuata un'ampia zona che include oltre alla parte finale del porto, anche una porzione dei centri abitati di Marina di Ravenna e di Porto Corsini. La bomba verrà fatta brillare in mare aperto. Le operazioni si svolgeranno in 2 giornate. Domenica mattina l'ordigno verrà estratto dal fondale fangoso.  La seconda fase sarà quella di trasporto e sarà la più delicata perchè dovrà essere percorso il Candiano. Marina di Ravenna e Porto Corsini verranno evacuate nel raggio di 200 metri. In un raggio di 400 metri le persone dovranno rimanere al coperto, mentre in un raggio di 800 metri le abitazioni dovranno essere tenute con le finestre aperte. Tutte le famiglie verranno avvisate anche tramite lettera.
La bomba verrà portata in un primo tempo a 2 miglia a largo e lunedì 8 verrà trasportata a 6 miglia e fatta brillare.


Fonte: http://ravennanotizie.it/main/index.php?id_pag=23&id_blog_post=39283

 

Granate disinnescate e distrutte
Seon: due munizioni della I guerra mondiale ricuperate

Due granate risalenti alla Prima guerra mondiale scoperte ieri in un edificio disabitato di Seon (AG) sono state disinnescate e distrutte. Le 120 persone che ieri sera erano state fatte allontanare dalle loro abitazioni hanno potuto farvi ritorno stamane. La polizia ha poi ritrovato anche alcuni chilogrammi di esplosivo, oltre a materiale per la fabbricazione di fuochi artificiali.
Le granate, che erano state individuate dai parenti di un defunto mentre riordinavano l'abitazione, sono state portate in una cava dove sono state fatte esplodere, fa sapere la polizia cantonale. L'esplosione è stata udita in un raggio di 10 chilometri.
fonte:
http://www.cdt.ch/confederazione/cronaca/32471/granate-disinnescate-e-distrutte.html

Sabaudia:Rinvenuto Ordigno Bellico

12 ottobre 2010

Ritrovato una ordigno bellico in un terreno agricolo al km 94 della pontina nel territorio di Sabaudia. Sul posto gli agenti della polstrada e gli artificieri.

Fonte:
http://www.musicaradio.it/2010/10/12/sabaudiarinvenuto-ordigno-bellico/

 

Taurianova. Rinvenuti ordigni bellici, messi in sicurezza dagli artificieri dei Carabinieri

08/10/2010 A Taurianova, i carabinieri intervenivano nella frazione San Martino, presso una azienda olivicola dove venivano rinvenuti in una cantina, in pessimo stato di conservazione degli ordigni residuati bellici, 2 bombe a mano del tipo s.r.c.m. mod.35 e 1 bomba a mano mod.35. Gli ordigni venivano messi in sicurezza dall'artificiere. Fonte:

http://www.newz.it/2010/10/08/taurianova-rinvenuti-ordigni-bellici-messi-in-sicurezza-dagli-artificieri-carabinieri/66985/

Bombe sversate in Adriatico, a Corato continuano le operazioni di brillamento

08/10/2010 - Sono riprese a Corato le operazioni di brillamento delle bombe sversate in Adriatico alla fine della II Guerra Mondiale. Ad oltre un anno dall'avvio delle operazioni, il copione si ripete: ieri e oggi nella cava del "Gruppo Edile Leone" sulla Ruvo-Bisceglie, si stanno facendo brillare altri ordigni fra quelli ritrovati nei fondali della vicina Molfetta. Tutte bombe di aereo, mine antiuomo e anticarro, bombe a mano offensive e difensive, sversate in mare dopo l'ultimo conflitto mondiale. Il punto in cui sono partite le operazioni di "dispolettamento e brillamento" delle bombe - a cura degli artificieri dell'11° Reggimento Genio Guastatori dell'Esercito di Foggia - è stato evacuato nel raggio di 300 metri, definendo una "danger zone" in cui sono state adottate tutte le misure finalizzate a garantire la massima sicurezza. Secondo l'ordinanza sindacale, l'interdizione nella "danger zone" - che prevede l'allontanamento temporaneo di tutte le persone presenti, la sospensione di qualsiasi attività produttiva e l'interdizione veicolare - è prevista dalle ore 9.00 alle ore 16.00 e, comunque, fino a cessate esigenze e limitatamente alla percorrenza dell'autocolonna trasportante gli ordigni bellici ed al solo momento del brillamento degli stessi. Tutto sta andato come previsto, senza intoppi. Gli ordigni giungono a Corato perchè non è stato possibile bonificare le mine in mare, come avvenuto in altri casi, poichè le bombe al fosforo sono in grado di generare energia termica a livelli sufficienti per annientare la vita marina degli ambienti circostanti.

Fonte: http://www.coratolive.it/News/news.aspx?idnews=10792

Rimini: grossa bomba II Guerra mondiale, interviene Esercito

Rimini, 8 ott. - (Adnkronos) - Domenica in via Santa Cristina a Rimini, una pericolosa bomba d'aereo americana da 250 libbre (circa 114 Kg.), residuato bellico della seconda guerra mondiale ancora attivo, verra' rimossa e neutralizzata a cura degli artificieri dell'VIII Reggimento Genio Guastatori Paracadutisti 'Folgore' che e' una delle unita' dell'Esercito incaricate di bonificare il territorio dell'Italia Centro-Settentrionale dai numerosi residuati bellici ancora esistenti e pericolosi (nell'anno 2009 sono stati disinnescati oltre 2000 ordigni solo nel Nord Italia). Si tratta di una attivita' coordinata dal I Comando Forze di Difesa con sede a Vittorio Veneto e diretto dal Generale di Corpo d'Armata Roberto Bernardini. Le operazioni di messa in sicurezza del territorio saranno coordinate dalla Prefettura di Rimini ed avranno inizio alle 8.30, in concomitanza con il disinnesco dell'ordigno ed il successivo spostamento presso la Cava C.B.R. in localita' Ronco di Torriana per il brillamento. Saranno evacuati circa 200 cittadini con interruzione della circolazione sulle strade comunali limitrofe all'area ed interdizione del traffico sull'autostrada A14 da Rimini Nord a Rimini Sud, dalle ore 8.30 alle ore 9.30. L'intervento complessivo (despolettamento, caricamento sul mezzo, trasporto, preparazione delle cariche, brillamento) ha una durata prevista di circa 5 ore. La delicata operazione sara' portata a termine dal Maresciallo Capo Rocco Pezzano e dal suo nucleo di specialisti Eod (Explosive Ordnance Disposal-Bonifica Ordigni Esplosivi).

(08 ottobre 2010)

Fonte: http://parma.repubblica.it/dettaglio-news/13:48/3851337

Gira con bomba a mano a Venezia, era priva di esplosivo

Bloccato da CC a Piazzale Roma,senza dimora e' stato denunciato

(ANSA) - VENEZIA, 6 OTT - Girava per Piazzale Roma, a Venezia, con in mano una bomba a mano di fabbricazione americana.
L'intervento dei carabinieri e poi degli artificieri ha consentito di verificare che non c'era alcuna carica esplosiva.

L'uomo, 47 anni appena compiuti, di fatto senza fissa dimora, e' stato denunciato a piede
libero per resistenza a pubblico ufficiale e detenzione di oggetto atto a offendere.

Fonte: http://www.ansa.it/web/notizie/regioni/veneto/2010/10/06/visualizza_new.html_1754906689.html

Albenga: bomba a mano scoperta nel greto del Rio Carenda

06/10/2010 - Albenga - Una bomba a mano, probabilmente un residuato bellico della Seconda Guerra Mondiale, e' stato trovato stamane nel greto del rio Carenda ad Albenga. Sono stati i tecnici di un'impresa impegnati nei lavori di ripristino della fognatura a scoprire l'ordigno mentre stavano intervenendo nei pressi della strada che da Campochiesa conduce all'altra frazione albenganese di Salea all'altezza dell'azienda 'Cosmoflor'. Dopo il rinvenimento della bomba gli operai sul posto sono intervenuti i carabinieri, gli agenti della polizia municipale, il vice sindaco Roberto Schneck per coordinare l'intervento di messa in sicurezza della zona.

fonte: http://www.savonanews.it/2010/10/06/leggi-notizia/argomenti/cronaca-2/articolo/albenga-scoperta-nel-greto-del-rio-carenda-una-bomba-a-mano.html

Trovato un ordigno bellico

 il mattino di Padova — 03 ottobre 2010   pagina 26   sezione: CRONACA - L’allarme è stato dato venerdì pomeriggio, grazie all’occhio acuto di un residente, che verso le 16.30 si è accorto di quello strano oggetto conficcato nel terreno. I carabinieri della Compagnia di Padova hanno così potuto accertare la presenza di un ordigno bellico della seconda Guerra Mondiale. La scoperta è stata fatta in via Polveriera, zona Paltana.  L’area è stata completamente transennata e domani mattina i militari lo faranno brillare, mettendo in atto tutte le misure di sicurezza richieste.
Fonte:
http://ricerca.gelocal.it/mattinopadova/archivio/mattinodipadova/2010/10/03/MC5PO_MC502.html

Cervinara - Ordigni bellici, bonificato il Vallone Pirozza

(04/10/2010) Cervinara – Gli uomini del Comando di Cervinara del Corpo forestale dello Stato hanno eseguito il recupero ed il brillamento di diversi ordigni bellici
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Fonte: http://www.irpinianews.it/Cronaca/news/?news=76388

 

A14 Rimini nord-Rimini sud chiusa 10/10 per disinnesco bomba

Dalle 8.30 alle 9.30. Ordigno bellico inesploso pesa 250 libbre

01 ottobre (ANSA) - RIMINI, 1 OTT - Domenica 10 ottobre la A14 sara' chiusa in entrambe le direzioni tra Rimini nord e Rimini sud, dalle 8.30 alle 9.30, per il disinnesco di una bomba d'aereo. L'ordigno bellico, risalente al secondo conflitto mondiale, e' stato trovato durante i lavori per la realizzazione della terza corsia dell'autostrada, e' di fabbricazione statunitense e pesa 250 libbre. La bomba sara' despolettata dagli artificieri dell'8/o Reggimento Genio Guastatori 'Folgore' di Legnago (Verona) e poi sara' fatta brillare in una cava nella provincia.

Fonte: http://www.ansa.it/web/notizie/regioni/emiliaromagna/2010/10/01/visualizza_new.html_1757494721.html

Gli artificieri fanno brillare due ordigni bellici inesplosi

Due ordigni bellici inesplosi sono stati fatti brillare ieri in una cava dismessa a confine tra i comuni di Mignano Montelungo e San Pietro Infine. Le due bombe, probabilmente risalenti al secondo conflitto mondiale sono state rinvenute in due distinte località di San Pietro Infine. Una è stata trovata in via Veccere, l’altra in via Pescara proprio sotto un ponte della ferrovia che collega la linea Roma-Napoli con la provincia di Isernia. Ieri mattina dopo i vari iter burocratici effettuati dalla polizia municipale di San Pietro Infine e dai carabinieri della stazione di Mignano Montelungo, i due ordigni sono stati prelevati dai militari del 21° Reggimento Genio Guastatori di Caserta e fatti brillare con gli artificieri.

fonte: http://www.ilpuntoamezzogiorno.it/2010/09/28/gli-artificieri-fanno-brillare-due-ordigni-bellici-inesplosi/

Bombe a mano e incendiarie trovate alla Polveriera

IVREA. Pulizia al parco della Polveriera e al parco giochi di fronte. Quintali di immondizia raccolti, come ogni anno, durante la meritevole iniziativa di Legambiente “Puliamo il Mondo”, realizzata ad Ivrea con Serra Morena e il circolo subacqueo Aliseo. E ieri, tra i rifiuti, anche quattro bombe a mano e quattro candelotti incendiari. Erano in acqua da decenni. «Lo scorso anno - spiega Aldo Zanetta di Serra Morena - abbiamo pulito il parco recuperando quintali di immondizia. Era da tempo che non accadeva. Quest’anno abbiamo riproposto l’iniziativa nell’ambito della giornata di Legambiente e con il circolo subacqueo Aliseo. Abbiamo recuperato parecchie cose anche se, per fortuna, non in quantità elevata come lo scorso anno». Ad un certo punto della mattinata, mentre i volontari si stavano dando da fare con secchi e rastrelli, anche il ritrovamento dei residuati bellici. E’ stato avvisato il 113 e, da Torino, sono arrivati gli artificieri della Polizia di Stato. Il materiale bellico, in pessimo stato di conservazione, è stato esaminato dal personale specializzato della polizia, portato in un’area sicura e fatto brillare. (ri.co.) (27 settembre 2010)

Esplode una bomba, ferito trentenne ma il riesino nascondeva 3 ordigni bellici

Domenica 26 Settembre 2010 - RIESI - Un uomo è stato colpito dallo scoppio di un ordigno esplosivo. Rosario Spicuzza, 33 anni, è rimasto ferito delle schegge di una bomba nei pressi della sua abitazione, ieri, nel rione di “Monte degli Ulivi”.

L’uomo stava scendendo dalla sua auto, quando all’improvviso, dalle mani gli è scivolato l’ordigno. Diverse schegge sono schizzate così sul suo corpo provocandogli delle ferite. Soccorso immediatamente dai carabinieri è stato trasportato all’ospedale Santo Stefano di Mazzarino. Spicuzza pur riportando lesioni multiple e ferite, non rischia la vita. È stato dichiarato guaribile in 30 giorni. Ai sanitari ed ai carabinieri in un primo momento ha raccontato di essere rimasto vittima di un attentato.

L’uomo ha infatti ammesso di essere stato colpito da una bomba esplosa da un tombino mentre scendeva dall’auto per tornare a casa. La versione del trentenne non ha convinto però i carabinieri guidati dal Maggiore Alessandro Magro. Il giovane pressato dai militari ha confessato di aver trovato nelle campagne di Riesi un sacchetto contenente tre bombe. Dopo averle raccolte, le ha caricate in auto, dove si trovava pure il figlio di cinque anni. Giunto dinanzi la sua abitazione ha preso uno degli ordini che purtroppo gli è scivolato dalle mani provocando l’esplosione. Rosario Spicuzza, piantonato in ospedale dai carabinieri, è stato tratto in arresto per detenzione illegale di armi da guerra.

di Delfina Butera

Fonte: http://www.ilgiornaledigela.it/cronaca/11179-esplode-una-bomba-ferito-un-trentenne.html

 

Sub trovano bombe a mano sul fondo del Lago S.Michele
Residuati bellici. Il ritrovamento durante 'Puliamo il mondo'

(ANSA) - IVREA, 26 SET - Quattro bome a mano e altrettanti candelotti incendiari, tutti residuati bellici, sono stati trovati da alcuni sub sul fondo del Lago San Michele, a Ivrea, nel corso dell'iniziativa di Legambiente 'Puliamo il mondo'. Il materiale e' stato affidato agli uomini della polizia di Stato che si sono occupati della messa in sicurezza degli ordigni.

Fonte: http://www.ansa.it/web/notizie/regioni/piemonte/2010/09/26/visualizza_new.html_1759376275.html

Linate bloccato per cinque ore anche oggi.
Motivo: una bomba della Seconda guerra mondiale ritrovata nel comune di Redecesio, per la precisione nel cantiere CMB, a due passi da segrate, che verrà fatta brillare oggi. È il terzo caso in meno di due mesi di ordigni bellici che costringono l’aeroporto a uno stop forzato di cinque ore, con la conseguenzte chiusura della zona al traffico.

26/09/2010 - Oggi saranno sospesi i voli in arrivo e in partenza dalle 8 alle 11 e dalle 13 alle 15. I collegamenti potrebbero subire ritardi o cancellazioni. Dalle 11 alle 13 l’attività deloo scalo sarà regolare. I disagi non si limitano ai soli passeggeri: anche questa volta, infatti, sarà necessario evacuare i residenti delle zone limitrofe per poter disinnescare la bomba in piena sicurezza. Non solo, Tutta la zona verrà chiusa al traffico veicolare e pedonale e si dovranno sospendere le attività commerciali e produttive della zona (Per informazioni Centrale operativa: tel. 02/2693191, Per informazioni generali, tel. 02/26902213/217). Sveglia all’alba quindi per circa 1600 i residenti che dovranno lasciare le loro case tra le sei e le sette del mattino, per farvi ritorno intorno alle tre del pomeriggio. É stato allestito un centro di accoglienza nella parrocchia di Redecesio, mentre polizia locale e forze dell’ordine garantiranno la sicurezza degli appartamenti che rimarranno vuoti durante la giornata.

fonte: http://www.ilgiornale.it/milano/una_bomba_blocca_linate_cinque_ore/26-09-2010/articolo-id=475988-page=0-comments=1

Deliceto: Rinvenuti due ordigni bellici

25 settembre 2010 - Nei mesi di luglio e settembre, nel territorio delicetano, sono stati portati alla luce due ordigni residuati bellici risalenti con molta probabilità al secondo conflitto mondiale. Il primo rinvenimento è avvenuto nei campi in Contrada Consolazione, ad opera di agricoltori intenti all’aratura del terreno. Il secondo ordigno (in foto), invece, è stato ritrovato in località Pozzo Pascucci, sempre in seguito a lavori di dissodamento dei campi. Tempestivamente avvisati e giunti sul posto, i Carabinieri della locale stazione hanno provveduto a far evacuare la zona e, fatti i primi accertamenti per cercare di identificare l’oggetto e delimitata l’area che è diventata zona di vigilanza, hanno chiamato gli uomini del Genio Guastatori dell’Esercito Italiano. Gli uomini dell’Esercito dunque hanno rimosso il primo ordigno e l’hanno fatto poi brillare in un luogo idoneo, per la sicurezza di tutti. Le forze dell’ordine, visti i due rinvenimenti e non escludendo che se ne possano fare altri, raccomandano tutti coloro che dovessero imbattersi in tali oggetti non identificati, di usare la massima prudenza, di non toccarli e di avvisare le autorità competenti.

fonte: http://www.daunia.info/cronache/2010/09/25/daunia-deliceto-rinvenuti-due-ordigni-bellici/

RIMOZIONE E DISTRUZIONE DUE BOMBE LOCALITA' CAVANELLA D'ADIGE (CHIOGGIA)

24/09/2010 - Si comunica che, a seguito del rinvenimento in località Cavanella d'Adige nel comune di Chioggia di due bombe d'aereo rispettivamente da 1100 e 500 libbre, risalenti all'ultimo conflitto mondiale, questa prefettura ha avviato diverse riunioni tecniche di coordinamento con gli enti preposti ed i soggetti interessati, allo scopo di valutare e definire le misure di prevenzione, nonchè le procedure di intervento connesse al trasporto e brillamento degli ordigni.

Tali operazioni, dirette per gli aspetti di carattere tecnico-operativo dal 3° reggimento guastatori di Udine, inizieranno alle ore 9.00 di lunedì 27 settembre p.v. e termineranno nell'arco della giornata. Gli interventi si presentano particolarmente complessi per il rilevante potenziale esplosivo. Le attività si svolgeranno in due fasi distinte: nella prima è previsto il prelievo ed il trasporto degli ordigni dall'area di rinvenimento fino al luogo di brillamento; nella seconda, invece, lo sgombero di un'area di 300 metri di raggio per la neutralizzazione delle bombe. Lo sgombero dell'area interessata non comporterà l'evacuazione di abitazioni civili, in quanto la zona di brillamento si trova in aperta campagna.

Contemporaneamente sarà disposto il divieto di sorvolo dell'area, nonché la sospensione delle attività venatorie nelle zone circostanti. Durante lo svolgimento delle operazioni di caricamento, trasporto e brillamento degli ordigni sarà assicurata l'assistenza sanitaria con la presenza di un presidio di emergenza medica a cura dell'asl 14 di Chioggia. l'intera attività verrà coordinata dalla prefettura di Venezia, con l'attivazione di un posto di comando presso il centro civico sito in località Cavana del comune di Chioggia (VE). Sarà attivato, inoltre, un collegamento radio, con i volontari ari che assicurerà le comunicazioni nei luoghi di sgombero e con la cellula di risposta costituita presso la prefettura di Venezia.

Fonte: http://www.prefettura.it/venezia/?f=Spages&id_argomento=372&id_avviso=6381&id_sito=1247&s=news.php&ttt=cdd636c4ef33db27a996379ad4247c360ee9469fc.1285040712.7127.16379&MyPage=2010-09

Ordigno bellico statunitense fatto brillare a Santa Fecitola

22/09/2010 - In un campo adiacente la sua abitazione un uomo stava vangando il terreno quando ha urtato un oggetto metallico. Dopo aver scavato per pochi centimetri si sarebbe reso conto del ritrovamento: un ordigno bellico, probabilmente conseguenza di un bombardamento statunitense durante la seconda guerra mondiale, quasi perfettamente conservato e forse per questo non esploso nonostante i colpi ricevuti. Lo stesso proprietario avrebbe avvertito immediatamente le forze dell'ordine. In pochi minuti sono giunti sul posto sia agenti della Polizia che militari dell'Arma dei Carabinieri, che hanno provveduto ad isolare la zona ed a sgomberare, per tutta la durata dell'intervento, la casa adiacente il campo. A far brillare l'ordigno, che non ha provocato nessun tipo di danno, hanno pensato gli artificieri. Diversi, peraltro, i curiosi che hanno assistito alle operazione di brillamento dell'ordigno. And.Luc.

Fonte: http://www.iltempo.it/latina/2010/09/22/1202562-ordigno_bellico_statunitense_fatto_brillare_santa_fecitola.shtml

SCOPERTO ALTRO ORDIGNO BELLICO A LINATE, DOMENICA VOLI LIMITATI

22 settembre 2010 - E’ stato fatto brillare stamattina, dopo essere stato rinvenuto in un agro privato a San Lorenzello, un ordigno bellico risalente al Secondo Conflitto Mondiale. La bomba era stata rinvenuta qualche giorno fa dal proprietario del terreno mentre era intento a lavorare. Sul posto sono intervenuti i militari del Genio Guastatori di Caserta oltre ai Carabinieri della Stazione di Cerreto Sannita e al Comando di Polizia Municipale. La scoperta dell’ordigno è da collegarsi, probabilmente, alla battaglia che si tenne nell’ottobre del 1943 tra i soldati Tedeschi, piazzati nelle gole della località Cavarena (tra San Lorenzello e Faicchio) e gli Americani, appostati sulle coline di San Marco. Durante la battaglia, in cui i Tedeschi opposero una forte resistenza, persero la vita molti soldati. Fortunatamente, però, dopo qualche giorno, gli Americani riuscirono ad allontanare i Tedeschi dal paese.

Fonte: http://www.corrieredelsannio.it/2010/09/22/san-lorenzello-ordigno-rinvenuto-in-un-agro-privato/

   

 

SCOPERTO ALTRO ORDIGNO BELLICO A LINATE, DOMENICA VOLI LIMITATI

Il 10° Reggimento Genio Guastatori (AGI) - Milano, 21 set. - Un altro ordigno bellico risalente alla seconda guerra mondiale e' stato scoperto nei campi vicini all'aeroporto di Milano Linate, nel comune di Segrate. La bomba e' stata ritrovata l'11 settembre a Redecesio di Segrate e per il suo disinnesco verranno limitati i voli nella giornata di domenica prossima.

Il Prefetto di Milano Gian Valerio Lombardi ha disposto che le operazioni dalle 8 del mattino e rende noto che l'area interessata sara' di 500 metri. I circa 1.500cittadini residenti nella zona interessata saranno evacuati ed ospitati presso l'oratorio della parrocchia Madonna del Rosario a Redecesio. La prefettura fa sapere inoltre che l'intervento rendera' necessario anche il divieto di sorvolo, quindi i voli in arrivo all'aeroporto di Milano Linate non potranno atterrare dalle 8 alle 11 e dalle 13 alle 15. Le operazioni si concluderanno presumibilmente intorno alle ore 15.

Il disinnesco della bomba e il successivo brillamento saranno curati dagli artificieri del 10° Reggimento Genio Guastatori. Gia' le scorse settimane erano stati rinvenuti nella stessa zona altri due ordigni bellici. (AGI)

Fonte: http://www.agi.it/milano/notizie/201009211405-cro-rmi0048-scoperto_altro_ordigno_bellico_a_linate_domenica_voli_limitati

Ordigni bellici nel campo

Messaggero Veneto — 19 settembre 2010 MOGGIO. Tre ordigni bellici inesplosi, fatti risalire alla Prima Guerra mondiale, sono stati rinvenuti, venerdì mattina, in un campo di via Medaglia d’oro Umberto Tinivella, a Moggio Udinese. Si tratta di munizionamenti d’artiglieria, venuti alla luce in seguito ad alcune operazioni di tipo agricolo. La persona che si è trovata di fronte ai tre residuati bellici, probabilmente risalenti al primo conflitto mondiale, ha immediatamente avvertito i carabinieri della stazione di Moggio. La zona è stata transennata e delimitata, e i militari dell’Arma hanno provveduto ad informare la Prefettura di Udine. Ora si attende una data per il brillamento dei tre ordigni, che sarà eseguito, come avviene in questi casi, dal Genio Guastatori di Udine. Visto che il ritrovamento è stato fatto in un campo, e quindi lontano dall’abitato, per il brillamento non sarà necessario evacuare né abitazioni né attività produttive. (a.c.)

Fonte: http://ricerca.gelocal.it/messaggeroveneto/archivio/messaggeroveneto/2010/09/19/UD_16_PROF2.html

Ritrovato ordigno bellico in un terreno agricolo a Fragneto Monforte

(20 Settembre) A Fragneto Manforte, in contrada Monterone, nel primo pomeriggio un agricoltore del luogo, di 52 anni, durante l’aratura del proprio fondo agricolo, ha riportato alla luce un ordigno bellico inesploso, probabilmente risalente all’ultimo conflitto mondiale. L’area è stata isolata e presidiata dai militari della Compagnia di Benevento e, sempre oggi, i carabinieri del Nucleo Artificieri Antisabotaggio di Napoli con l’ausilio dell’Arma locale hanno provveduto alla rimozione in sicurezza dell’ordigno.

Fonte: http://www.lunaset.it/politica-salerno-e-benevento/cronaca-bn-e-sa/31133-ritrovato-ordigno-bellico-in-un-terreno-agricolo-a-fragneto-monforte.html 

Riprende la 'caccia' alle bombe Interdetta la navigazione al porto
L’esperto: «Nel mare ci sono ancora tanti ordigni». Nell'operazione sarà utilizzato un magnetometro trainato da una barca della Miar Sub

Ravenna, 17 settembre 2010 - IL FONDALE del porto di Ravenna torna a essere ispezionato dagli uomini della società Miar Sub Srl alla ricerca di altri ordigni inesplosivi. L’operazione, che prevede l’utilizzo anche di sommozzatori, riguarderà prevalentemente la zona prospiciente la banchina Nadep del porto. I lavori consisteranno in una ricognizione superficiale del mare con l’impiego di strumenti, in particolare un magnetometro Foester che sarà trainato, per il rilevamento degli ordigni depositati nel fondo melmoso.

La Capitaneria di Porto ha emesso un’ordinanza (numero 158) per interdire la navigazione nell’area interessata. Qualora venisse trovata una bomba, il punto di rinvenimento sarà segnalato attravero un gavitello dotato di bandiera rossa. L’operazione di bonifica, iniziata ufficialmente ieri, dovrebbe concludersi giovedì 30 settembre. Intanto continua a essere ‘custodita’ dal fondo del mare la mina tedesca di 700 chilogrammi che era stata rinvenuta nei mesi scorsi. Si trova nelle acque del canale Piombone dove continua a essere interdetta la navigazione. Già all’inizio di settembre l’ordigno, che era stato lasciato come ‘regalo’ dai tedeschi ben 66 anni fa, sarebbe dovuto essere recuperato e fatto brillare in sicurezza. Ma così non è stato. Probabilmente si ha a che fare con un’operazione più complessa e pericolosa del previsto. Anche perché si tratta di una mina magnetica che potenzialmente potrebbe ancora esplodere.

ERA STATA ‘intercettata’ a giugno dalla draga belga ‘Artevelde’ mentre stava lavorando lungo il porto Canale e il terminal passeggeri di Porto Corsini. Per non rallentare i lavori, il ritrovamento non è stato denunciato e la bomba è finita, o meglio, è stata spostata in un luogo sicuro, ovvero nella piallassa dei Piomboni. La vicenda ha portato a 9 indagati che per poco hanno rischiato di essere arrestati in flagranza.

«Il mare è ancora pieno di ordigni della Seconda guerra mondiale inesplosi — racconta Giacomo Buoso, responsabile della Miar Sub —, così come del resto la terraferma. Abbiamo avuto il ‘mandato’ di ispezionare nuovamente il fondale del porto e ci stiamo attrezzando per farlo al meglio. Sono dei controlli metodici, diciamo, che però possono nascondere delle sorprese». Non è al prima volta che gli uomini della Miar sono impegnati nelle acque del nostro porto. Intanto la mina di 700 chilogrammi continua a stare là, nel fondo del mare. E aspetta.
di MATTEO ALVISI

Fonte: http://www.ilrestodelcarlino.it/ravenna/cronaca/2010/09/17/386241-riprende_caccia_alle_bombe.shtml

Arsenale della II Guerra in casa mitragliatrici e bombe a mano

15 settembre 2010 - Roma - Mitragliatrici, fucili e bombe a mano della seconda Guerra mondiale: sono alcune delle armi di un vero e proprio arsenale da scovato in via Giovanni Giorgi, nel quartiere Portuense a Roma, dagli agenti delle volanti. L'altra sera i poliziotti, durante un controllo, hanno fermato un veicolo in via delle Tre Fontane. L'atteggiamento particolarmente nervoso del conducente ha insospettito gli agenti che all'interno del portabagagli, dentro un borsone, hanno trovato una pistola con proiettili calibro 7,62, considerati 'munizionamento' da guerra.

Poi, nel garage dell'uomo la vera scoperta: su numerosi scaffali e senza un ordine ben preciso gli agenti hanno trovato pistole, ordigni bellici, munizioni, oltre a numerosi accessori...

Continua a leggere... http://roma.repubblica.it/cronaca/2010/09/15/news/arsenale_della_ii_guerra_in_casa_mitragliatrici_e_bombe_a_mano-7096313/

Scoperto un ordigno bellico sulla battigia
La capitaneria chiude l'area, si aspettano gli artificieri

14 settembre 2010 - Grosseto - LA TRAPPOLA. Era andato a fare il bagno. Nel mare di fronte alla tenuta Ponticelli. Quando, sulla battigia, ha visto qualcosa che brillava. E che assomigliava tutto ad un ordigno bellico, probabilmente portato lì, sulla spiaggia, dalla corrente. L'uomo ha segnalato subito la presenza dell'oggetto misterioso alla capitaneria di porto di Marina. I militari sono intervenuti, ma il mistero dell'oggetto è rimasto lì, circoscritto in quel fazzoletto di sabbia tra la spiaggia e il mare.

Difficile dire se si tratti di una bomba o se invece si tratta di un oggetto metallico finito in mare chissà quando o chissà come. Se è un ordigno bellico, appunto, o se invece è ad esempio una pentola. Fatto sta che gli uomini della capitaneria hanno delimitato l'area con la fettuccia bianca e rossa, per non permettere a nessuno di avvicinarsi a quell'oggetto. Almeno fino a quando non sarà chiaro di cosa si tratta. I militari della capitaneria di porto di Marina, agli ordini del comandante Luca Di Marino, hanno inviato subito una segnalazione alla Prefettura.

Oggi, dal palazzo del governo partirà un'ulteriore segnalazione, questa volta agli artificieri. Intanto, nelle stanze della Prefettura si sta cercando di capire di chi sia la competenza per la rimozione dell'ordigno (o della pentola). L'oggetto metallico trovato dal bagnante infatti è tra la spiaggia e il mare. E c'è quindi da capire se gli artificieri ai quali spetterà la rimozione sono quelli dell'esercito o quelli della marina. Intanto però, l'area è diventata inaccessibile, delimitata dalla fettuccia dei militari della capitaneria di Marina.

Fonte: http://iltirreno.gelocal.it/grosseto/cronaca/2010/09/14/news/scoperto-un-ordigno-bellico-sulla-battigia-2360194

Bomba a Premariacco

14/09/2010 - Friuli - Mercoledì 15 settembre verrà fatto brillare un residuato bellico di artiglieria in località Campo all’interno di una zona militare in disuso Il Sindaco di Premariacco Ieracitano rammenta ai cittadini, gia avvisati tramite un’ordinanza urgente nei giorni scorsi, che nella mattinata di mercoledì 15 settembre verrà fatto brillare un residuato bellico/proietto di artiglieria, del calibro di 210 mm a presunto caricamento speciale, in località Campo all'interno di una zona militare in disuso (ex polveriera), nel territorio del Comune di Cividale contermine con quello di Premariacco, in frazione San Mauro....

Continua a leggere...

http://www.ilfriuli.it/if/cronaca/47173/

Disinnesco di ordigno a Marzabotto

Nella mattinata di domenica 19 settembre prossimo a Lama di Reno, frazione di Marzabotto, sarà disinnescata una bomba d’aereo di fabbricazione americana, del peso di 1000 libre, risalente alla seconda guerra mondiale, rinvenuta di recente. Le operazioni di disinnesco, coordinate dalla Prefettura di Bologna, avranno inizio con l’insediamento dell’Unita’ di crisi presso la sede del Comune di Marzabotto, alle ore 9, e proseguiranno, dopo il dispolettamento dell’ordigno, con il brillamento della carica esplosiva, che verrà effettuato nella cava di Sperticano, nel territorio dello stesso Comune. Per motivi di sicurezza saranno chiuse al traffico, a partire dalle ore 9.15, la Strada Statale 64 ‘Porrettana0? dal Km 69+100 al Km 71+100 e le vie ricadenti nell’area di sgombero, che interessera’ un raggio di 500 metri dal punto in cui e’ collocato l’ordigno. Saranno inoltre temporaneamente evacuati circa 27 edifici, per un totale di 106 persone appartenenti a 45 nuclei familiari. Le operazioni di disinnesco e brillamento si concluderanno presumibilmente entro mezzogiorno.

Fonte: http://www.bologna2000.com/2010/09/13/domenica-prossima-disinnesco-bomba-daereo-nel-bolognese/

Ritrova le bombe dei partigiani sotto il pavimento

12/09/2010 - Vicenza - Stava scavando per rifare la pavimentazione del suo rustico, ed ha aperto invece un capitolo di storia, perchè quella cassetta, in cui si è imbattuto il suo piccone, conteneva bombe e proiettili nascosti dai partigiani. E potrebbero non essere i soli. Proprio per questo è previsto a breve un intervento di bonifica dell'area. Dev'essere accaduto in una notte lontana, verso la fine della Seconda Guerra Mondiale. Qualcuno, probabilmente appartenente ad un gruppo partigiano, decise di nascondere del materiale bellico in una contrada di Monte Magrè, seppellendolo sotto oltre mezzo metro di terra.

Dopo più di 60 anni, in quello stesso posto, il caso ha voluto che Bruno Gecchelin riesumasse quella cassetta di metallo contenente sei bombe a mano, alcune bombe antiuomo, una cartucciera ed un centinaio di proiettili di tre calibri differenti. L'uomo stava effettuando dei lavori per realizzare una nuova pavimentazione in un rustico di sua proprietà. L'edificio, affianco ad un'altra struttura simile, sorge in via Scola, in una zona denominata "Casette". Scavando con il piccone nel suolo della cantinetta, per preparare il fondo alla successiva gettata di cemento, è incappato in qualcosa di strano che produceva un rumore "di vuoto". Staccando il piccone sono usciti dalla terra alcuni proiettili.

Con una curiosità mista a timore, ha allargato il buco con altri attrezzi ed è saltata fuori la cassetta, fortemente corrosa dalla ruggine. Non riuscendo a stabilire il grado di pericolosità della situazione, Gecchelin ha avvisato i Carabinieri della stazione di Schio, che sono accorsi sul posto. Lì hanno rilevato che gli ordigni erano ancora attivi quindi, per sicurezza, hanno fatto chiudere la cassetta in un locale isolato, di proprietà di Gecchelin, in attesa dell'intervento del Genio militare artificieri di Udine.

Dopo un paio di settimane gli specialisti sono giunti in via Scola ed hanno prelevato il materiale bellico per farlo brillare poco dopo, senza intoppi, nella vicina cava di Monte Magrè. Come dedotto dai militari, vista la quantità di proiettili rinvenuta, è possibile che nel territorio limitrofo siano nascosti fucili o pistole, occultati all'epoca insieme alle munizioni. Per questo è già in programma per le prossime settimane un intervento del reparto 15° Cerimant di Padova che provvederà alla bonifica del territorio da eventuali armi sepolte. È ipotizzabile che il materiale sia stato nascosto da qualche partigiano, poiché anche le fonti storiche attestano come verso la fine del conflitto vi fossero diversi gruppi attivi nel territorio di Monte Magrè.

Fonte: http://www.ilgiornaledivicenza.it/stories/Provincia/182431__ritrova_le_bombe_dei_partigiani_sotto_il_pavimento/

TRE BOMBE DELLA GUERRA VICINO A LINATE IN DUE MESI

Una bomba della seconda guerra mondiale è stata trovata a un paio di chilometri dall’aeroporto di Linate, a Recedesio di Segrate, dove in meno di due mesi ne sono state recuperate e fatte brillare altre due. L’ordigno trovato stamattina è molto simile ai precedenti: si tratta, infatti, di una bomba americana di 500 libbre. La prima delle due bombe trovate in cantieri edili a ridosso dello scalo di Linate, era stata fatta brillare l’8 agosto. La seconda dieci giorni dopo, il 18.

In entrambi i casi è stato necessario limitare il traffico aereo ed evacuare gli abitanti. Una procedura che sicuramente dovrà essere ripetuta anche dopo questo nuovo ritrovamento. Si terrà la prossima settimana il vertice in prefettura per stabilire quando verrà fatta brillare la bomba trovata stamattina in un cantiere di Segrate. Sarà poi la stessa Prefettura a comunicare ufficialmente quando si terrà l’operazione. Per fare brillare l’ordigno interverranno di nuovo, come le scorse due volte, gli artificieri di Cremona. Ed è già certo che verrà di nuovo fatta evacuare la zona.

Fonte: http://shippingonline.ilsecoloxix.it/p/porti_e_logistica/2010/09/11/AMFWOc2D-residuati_bellici_guerra.shtml

Il mio commento:

Il terzo ordigno nel giro di due mesi? Capisco la prima, la seconda... ma alla terza non sarebbe il caso di una bonifica preventiva?

Avola: ordigni al largo della costa, gli artificieri intervengono per disinnescarli

10 Settembre 2010 - Questa mattina sono stati fatti brillare quattro ordigni bellici di medio calibro, risalenti all’ultimo conflitto mondiale, al largo della costa di Avola. Gli ordigni erano stati rinvenuti ieri da diportisti in prossimita’ dello specchio acqueo antistante la scogliera a sud della pineta del Gelsomineto adagiati su bassi fondali. L’operazione di bonifica dell’area interessata e del successivo brillamento e’ stata effettuata dal Nucleo artificieri della Marina militare (SDAI) congiuntamente a personale della Guardia Costiera di Siracusa con l’impiego della motovedetta cp 832 e del gommone veloce g.c b 31 al fine di creare la cornice di sicurezza, a tutela dei bagnanti e dei naviganti, durante le varie fasi di rimozione e brillamento.

Fonte: http://www.siracusanews.it/node/17548

A Saint-Oyen si ricerca un residuato bellico
I vigili del fuoco stanno verificando alcune segnalazioni

09/09/2010 SAINT-OYEN. Sono in corso da ieri mattina le ricerche di un residuato bellico in un canalone della valle di Flassin, a Saint-Oyen, la cui presenza era stata segnalata da più persone. Una squadra dei vigili del fuoco munita di metal detector ed accompagnata dai carabinieri ha iniziato ieri a sondare la zona per accertare la presenza del residuato, che risalirebbe alla seconda guerra mondiale, ma senza esito. Questa mattina la squadra è tornata sul posto per proseguire le ricerche.

Fonte: http://www.aostaoggi.it/2010/settembre/09settembre/news19578.htm

Rinvenuta bomba a mano fabbricazione serba nel Maceratese
Notata da un cittadino fra i rifiuti a Trodica di Morrovalle 08 settembre

(ANSA) - MACERATA, 8 SET - Un ordigno bellico e' stato rinvenuto ieri pomeriggio dai carabinieri di Civitanova Marche (Macerata) a Trodica di Morrovalle. Si tratta di una bomba a mano difensiva, di fabbricazione serba, che un cittadino della popolosa frazione aveva notato fra i rifiuti. L'ordigno e' subito stato posto in sicurezza. Sono stati quindi allertati gli artificieri antisabotaggio del Comando provinciale dei carabinieri di Ancona che hanno accertato la modesta pericolosita' della bomba, successivamente trasportata nella campagna di Trodica - lontano da abitazioni e vie di comunicazione - e fatta brillare in tarda serata. (ANSA).

Fonte: http://www.ansa.it/web/notizie/regioni/marche/2010/09/08/visualizza_new.html_1785385764.html

Mentre ara si imbatte in un residuato bellico

07/09/2010 - MENCONICO - Un agricoltore oggi è scampato ad un possibile rischio scoppio. Il fatto è avvenuto in mattinata nel comune di Menconico, dove un agricoltore si è imbattuto in un residuato bellico della seconda Guerra Mondiale. L'uomo, mentre arava il suo terreno, ha infatti portato alla luce un proiettile d'artiglieria. Sebbene vecchio il grosso ordigno era in discreto stato di conservazione e di fatto attivo.(...). Sul posto sono stati chiamati i carabinieri, che hanno provveduto a mettere in sicurezza l'area in attesa dell'arrivo degli artificieri. Incaricati della rimozione sono gli artificieri di Cremona.

Fonte: http://www.vogheranews.it/news/index.php?option=com_content&task=view&id=14099&Itemid=37

Senigallia: mine e ordigni bellici a Sant'Angelo, ieri le operazioni di brillamento

07/09/2010 - Si sono concluse in piena sicurezza le operazioni di brillamento e bonifica di 11 mine anticarro e una mina antiuomo, tutte di fabbricazione tedesca, in aggiunta a proiettili di vario calibro, ritrovati alcune settimane fa in un terreno nella frazione di Sant'Angelo di Senigallia. Le operazioni sono state eseguite ieri intorno alle 13.30 dagli artificieri del Reggimento Genio Ferrovieri di Castelmaggiore. Sul posto c'erano anche Polizia e Protezione Civile. I residuati della seconda guerra mondiale, dopo essere stati prelevati dal campo, sono stati trasferiti in una zona sicura per l'esplosione. Le mine sono state scoperte alcune settimane fa durante i lavori in via del Ferriero per la realizzazione di un impianto fotovoltaico. Per una più che fortuna casualità, le ruspe non hanno intaccato i resuadi che avrebbero potuto anche esplodere.

di Giulia Mancinelli

Fonte: http://www.vivereancona.it/index.php?page=articolo&articolo_id=260104

Esplode ordigno bellico fra le mura di casa. Un ferito

04/09/2010 - ROSETO - Un ordigno probabilmente della seconda guerra mondiale esplode in un magazzino ferendo gravemente il proprietario dell’immobile. E’ accaduto nel pomeriggio di ieri, intorno alle 18,40, quando il signor Antonio Cuccaro, di anni 50, è sceso nel magazzino della propria abitazione di Via Calvario 10, nei pressi del comune e di piazza Sant’Antonio nel centro storico, per controllare i lavori, ancora in via di completamento, di ristrutturazione dell’immobile.

Ha notato tra il materiale di risulta sparso sul pavimento, un oggetto strano e non conosciuto e la curiosità lo ha spinto a spostarlo con il piede destro. Fatalmente è scoppiato e il botto lo ha scaraventato contro la parete e come se non bastasse l’alluce del piede sinistro è quasi completamente saltato, oltre a riportare ferite lacero contuse profonde agli arti inferiori. I familiari della vittima immediatamente hanno allertato il servizio di emergenza 118 di Trebisacce.

I sanitari con l’ambulanza con a bordo la dottoressa D’Urso, l’autista Franchino e l’infermiere professionale Galizia si sono, a sirene spiegate, portati sul posto prestando le prime cure. Da lì il trasferimento al pronto soccorso dell’Ospedale “G.Chidichimo” di Trebisacce dove era già atteso dal dottore Serrago che immediatamente è intervenuto con l’intero staff sanitario. Al momento si rimane in attesa di conoscere l’esito delle radiografie, ma è ipotizzabile un ulteriore trasferimento presso un vicino presidio ospedaliero attrezzato di reparto di chirurgia.

Fonte: http://dirittodicronaca.it/index.php?option=com_content&view=article&id=4225%3Aesplode-ordigno-bellico-fra-le-mura-di-casa-un-ferito&catid=43%3Acronaca&Itemid=69

 

Colli a Volturno: rinvenuto un ordigno bellico della seconda Guerra Mondiale.
Si tratta di una bomba da mortaio. Il ritrovamento durante l’esecuzione di alcuni lavori di dissodamento di un terreno. Allertati i Carabinieri

COLLI A VOLTURNO. Si sono mostrati alquanto sorpresi i protagonisti del ritrovamento inaspettato di una bomba da mortaio, utilizzata durante il secondo conflitto mondiale. L’episodio è avvenuto a Colli a Volturno, in un terreno che si trova nei pressi della nota azienda Di Sandro Marmi, proprio di proprietà di coloro che gestiscono l’attività di lavorazione e produzione artistica del marmo. A segnalare il ritrovamento del proiettile, di grandi dimensioni sono stati gli “amici” Antonio e Lallo, che nella mattinata di ieri hanno allertato i Carabinieri della stazione collese. Il ritrovamento è avvenuto nel tardo pomeriggio di venerdì quando un mezzo meccanico stava dissodando un terreno alle spalle del laboratorio di lavorazione marmo. All’improvviso dal terreno è sbucato fuori il residuato bellico, con grande sorpresa del conducente del mezzo, che fortunatamente non ha urtato la spoletta ancora intatta della bomba. I lavori sono stati immediatamente interrotti e il proiettile è stato messo in sicurezza e la zona ben evidenziata. Nella mattinata di sabato 4 settembre sul posto sono giunti anche i Carabinieri di Colli a Volturno che hanno provveduto alle operazioni di routine in questo caso, con l’immediata segnalazione giunta ai militari (artificieri) che nei prossimi giorni faranno brillare l’ordigno bellico. Un ritrovamento che comunque fa scalpore in zona, infatti, prima di ora, sul territorio comunale di Colli a Volturno erano state rinvenute, sempre accidentalmente, solamente mina antiuomo e anticarro. E’ la prima volta in assoluto, almeno negli ultimi anni, che si ritrovi un proiettile da mortaio, di questa portata. Va ricordato comunque che tutto il circondario di Colli e gran parte dei centri della Valle del Volturno sono stati protagonisti diretti della seconda guerra mondiale. Autore: Michele Visco

Data: 05/09/2010

Fonte: http://www.colliavolturno.com/index.asp?page=read&id=3016

Rinvenuto e rimosso ordigno bellico a Rosignano Marittimo
E' il secondo trovato in poco piu' di una settimana in zona

05 settembre 2010 (ANSA) - ROSIGNANO MARITTIMO (LIVORNO) - Una bomba da mortaio, risalente alla Seconda guerra mondiale, e' stata rinvenuta questa mattina in una zona boschiva a Gabbro, frazione di Rosignano Marittimo (Livorno). Il ritrovamento e' avvenuto durante un normale giro di pattuglia della polizia provinciale. L'area e' stata subito delimitata e l'ordigno rimosso e messo in sicurezza dal nucleo artificieri della polizia di Livorno. Quello di stamani e' il secondo ritrovamento nel giro di poco piu' di una settimana nella stessa zona.(ANSA).

Fonte: http://www.ansa.it/web/notizie/regioni/toscana/2010/09/05/visualizza_new.html_1786311053.html

Ordigno bellico a Genga

Genga (Ancona), 3 settembre 2010 - Martedì prossimo, sarà effettuata la bonifica di un ordigno residuato bellico della Seconda Guerra mondiale, una bomba d’aereo da 100 chilogrammi, ritrovato nella località Trinquelli del Comune di Genga (Ancona).

Le operazioni di bonifica, si legge in una nota della prefettura di Ancona, saranno effettuate dagli artificieri del Reggimento Genio ferrovieri di Castel Maggiore, coordinati dal primo Comando Forze di difesa, comandato dal generale Marioli. Cominceranno alle 8.30 e termineranno intorno alle 12.30. Per motivi di sicurezza, l’ordigno sarà fatto brillare in un luogo diverso da quello in cui è stato scoperto.
Alle 8 comincerà l’evacuazione dei pochi residenti nella zona. La circolazione sulle strade vicine all’area sarà interrotta per tutta la durata delle operazioni. Per il coordinamento dell’intervento sarà attivato, nel Comune di Genga, un compitato presieduto da un rappresentante della prefettura.

Fonte: http://www.ilrestodelcarlino.it/ancona/cronaca/2010/09/03/379355-genga_ordigno_bellico.shtml

Misilmeri, rimosso un ordigno bellico

03/09/2010 - PALERMO. Nella periferia di Misilmeri (Pa), ieri, alcuni operai che lavoravano alla rete di distribuzione del metano hanno trovato una bomba da mortaio fumogena incendiaria da 81 mm, con cartuccia di lancio ancora inserita, risalente alla seconda guerra mondiale. I residenti nella zona sono stati fatti allontanare dai carabinieri. Gli artificieri dell'Arma hanno rimosso l'ordigno che verrà fatto brillare.

Fonte: http://www.gds.it/gds/sezioni/notizie-brevi/dettaglio/articolo/gdsid/125409/

Il mio commento...

... Ma prima di procedere a scavi del genere non è il caso di chiedere la bonifica bellica del tracciato????

Ritrovato ordigno bellico in via Modugno

02/09/2010 - Bitonto - Carabinieri e Polizia Municipale, questa mattina, sono stati allertati da alcuni passanti di Pasquale Scivittaro La Seconda Guerra Mondiale s'è ormai conclusa da 65 anni ma continuano ad affiorare, di tanto in tanto, residui bellici dell'epoca. E così, questa mattina, anche Bitonto è stata protagonista di una scoperta del genere. Su via Modugno, a meno di cento metri dal centro abitato, alcuni passanti hanno scorto nelle campagne una scatola sospetta ed immediatamente hanno allertato Carabinieri e Polizia Municipale. Le forze dell'ordine, appena giunte sul posto, hanno avuto ben pochi dubbi: trattavasi, infatti, di un ordigno bellico di fabbricazione italiana risalente alla Seconda guerra Mondiale. Gli artificieri dei Carabinieri, arrivati direttamente da Bari, hanno preso con cura la bomba e l'hanno portata a Bisceglie dove, con ogni probabilità, sarà fatta brillare nelle prossime ore.

fonte: http://www.bitontolive.it/news/news.aspx?idnews=4618

Noto, un grosso proiettile di artiglieria rinvenuto in contrada San Lorenzo
L'ordigno è stato fatto esplodere nella zona di Marzamemi

di Corrado Parisi

Giovedì 02 Settembre 2010 Noto - Ha operato per qualche ora la squadra di artificieri provenienti da Palermo sul residuato bellico ritrovato in c.da San Lorenzo zona Triona. Pare si trattasse di un proiettile di artiglieria e non di un bomba come si era pensato in un primo momento. Un ordigno risalente alla seconda guerra mondiale che è rimasto interrato per anni per poi essere scoperto da un contadino con il suo trattore. L’agricoltore non ha subito compreso di cosa si trattasse, difatti ha maneggiato il grosso proiettile e l’ha perfino ripulito. Una volta constatato cosa fosse, il contadino ha subito provveduto ad informare le autorità competenti che hanno immediatamente interdetto la zona al traffico.

La squadra di artificieri, coadiuvata dai Carabinieri, dai volontari e dal geom. Calabrese dell’ufficio comunale di Protezione Civile, ha provveduto dapprima a disinnescare l’ordigno e poi a trasportarlo in un luogo sicuro. La zona scelta è stata una cava nei pressi di Marzamemi dove il pezzo di artiglieria è stato fatto detonare in tutta sicurezza. Non è la prima volta che tali ritrovamenti veongono fatti in territorio netino, l’ultimo la scorsa estate quando nella dune vicino la spiaggia di Eloro dei bagnanti trovarono un grosso residuato bellico risalente anch’esso al secondo conflitto mondiale.

Fonte: http://www.giornaledisiracusa.it/cronaca/16778-foto-in-esclusiva-ce-labbiamo-solo-noi-disinnescata-la-bomba-ritrovata-nelle-campagne-di-san-lorenzo-tra-noto-e-pachino.html

Genga, ordigno bellico di 100 chilogrammi sarà fatto brillare
La bomba d'aereo risale alla Seconda Guerra Mondiale. Le operazioni di bonifica del territorio saranno effettuate dagli artificieri del Reggimento Genio ferrovieri di Castel Maggiore. La zona sarà evacuata

Genga (Ancona), 3 settembre 2010 - Martedì prossimo, sarà effettuata la bonifica di un ordigno residuato bellico della Seconda Guerra mondiale, una bomba d’aereo da 100 chilogrammi, ritrovato nella località Trinquelli del Comune di Genga (Ancona).

Le operazioni di bonifica, si legge in una nota della prefettura di Ancona, saranno effettuate dagli artificieri del Reggimento Genio ferrovieri di Castel Maggiore, coordinati dal primo Comando Forze di difesa, comandato dal generale Marioli. Cominceranno alle 8.30 e termineranno intorno alle 12.30. Per motivi di sicurezza, l’ordigno sarà fatto brillare in un luogo diverso da quello in cui è stato scoperto.

Alle 8 comincerà l’evacuazione dei pochi residenti nella zona. La circolazione sulle strade vicine all’area sarà interrotta per tutta la durata delle operazioni. Per il coordinamento dell’intervento sarà attivato, nel Comune di Genga, un compitato presieduto da un rappresentante della prefettura.

Fonte: http://www.ilrestodelcarlino.it/ancona/cronaca/2010/09/03/379355-genga_ordigno_bellico.shtml

Almenno, vecchia bomba a mano trovata nelle acque del Brembo

02/09/2010 - Bergamo - Una piccola bomba a mano, del tipo ad ananas: l'ha trovata un pescatore di Villa d'Almè martedi nell'acqua vicino alla riva del Brembo sotto il ponte che unisce Almenno San Salvatore con Villa d'Almè. L'uomo ha subito dato l'allarme ai carabinieri di Villa d'Almè, che hanno informato la Prefettura di Bergamo. Il prefetto ha fatto isolare la zona attorno all'ordigno bellico: il sindaco Carlo Natali, con i comandanti delle stazioni di Almenno e Villa d'Almè, ha effettuato un sopralluogo sulla riva del Brembo. È stata transennata un'area di 50 metri in tutte le direzioni ed emessa0 un'ordinanza di divieto di pesca e balneazione in quella zona. È probabile che nei prossimi giorni la Prefettura comunichi il giorno utile per disinnescare la bomba a mano e l'operazione dovrebbe essere svolta dagli artificieri militari con sede a Milano.

Fonte: http://www.ecodibergamo.it/stories/Cronaca/303609/

Brillamento bomba d'aereo a Cesena

Cesena (FC) - 29/08/2010 - Si sono concluse senza alcun problema le operazioni per la neutralizzazione del grosso ordigno, una bomba d'aereo americana da 500 libbre (circa 227 kg) della seconda guerra mondiale, trovata nei giorni scorsi a Cesena. Ad occuparsi dell'ordigno sono stati gli artificieri dell'ottavo reggimento Genio Guastatori Paracadutisti 'Folgore' dell'esercito. La bomba era stata trovata durante i lavori di scavo in un cantiere, lungo l'alveo del fiume Savio, vicino a via IV novembre. Le operazione di messa in sicurezza del territorio hanno comportato l'evacuazione di poco meno di 1.500 persone.

Attorno alle 8 i residenti hanno iniziato ad uscire di casa, in base alle indicazioni dal centro di coordinamento istituito nella sala del Consiglio comunale. Alle 10.30 i residenti avevano lasciato le loro case, così attorno alle 11.30 sono iniziati disinnesco e despolettamento, operazione che ha richiesto circa 45 minuti, poi l'ordigno è stato trasportato nella Cava Sapiro di Selbagnone, nel comune di Forlimpopoli, dove dopo ultieriori operazioni dei militari è stata fatta brillare attorno alle 15-15.30. I residenti e l'area di circa 500 metri sgomberata lungo itinerario dell'ordigno erano già tornati alla normalità attorno alle 14.

Fonte: http://www.altarimini.it/Brillamento_bomba_d_aereo_a_Cesena_27543.php

Rufina: dopo la tigre l'ordigno bellico... disinnescato

Rufina (Firenze), 28 agosto 2010 - Gli artificieri dei carabinieri hanno fatto brillare un residuato bellico della Seconda guerra mondiale - una bomba a mano - trovato ieri mattina in località Madonna dei Fossi, nel comune di Rufina. Il reperto era in perfetto stato di conservazione e potenzialmente pericoloso. Si tratta di una bomba a mano di fabbricazione tedesca del tipo SHG 24, con manico in legno, che al momento del ritrovamento era ormai deperito, e che probabilmente testimonia l'intensa attività bellica nella zona tra la primavera e l'estate del 1944. Secondo notizie storiche, nel luogo del ritrovamento vi fu un furioso scontro a fuoco tra un convoglio della guardia repubblichina in spedizione punitiva nei poderi della zona e la reazione di un gruppo di partigiani che respinsero la minaccia.

Fonte: http://www.lanazione.it/firenze/cronaca/2010/08/28/376470-rufina_dopo_tigre_ordigno_bellico_disinnescato.shtml

Una bomba all'ingresso del porto
A cura di Stefania Allegretti

27/08/2010 - MONOPOLI - Una bomba da mortaio è stata identificata e rimossa dagli artificieri del Nucleo S.D.A.I. di Maridipart di Taranto su assistenza del personale dell'Ufficio Circondariale Marittimo di Monopoli al comando del TV (CP) Carmen Giacoppo.

In seguito alla segnalazione di un presunto ordigno all'imboccatura del Porto di Monopoli, previo blocco del traffico marittimo, gli artificieri attorno alle ore 12.00 di mercoledì, effettuata un'attenta ricognizione del luogo, hanno provveduto a recuperare il residuato bellico, ritenendo opportuno trasportarlo in altra sede dove successivamente è stato fatto brillare. Il ritrovamento di residuati bellici, risalenti perlopiù alla Seconda Guerra Mondiale nonostante le operazioni di bonifica effettuate e le puntuali verifiche sul fondale, sembra essere un fenomeno piuttosto ricorrente nel porto di Monopoli.

La causa va attribuita ai pescherecci abilitati alla pesca ravvicinata, i quali, calando le reti in fondali lontani (sino a 40 miglia) trascinerebbero con se gli ordigni al fine di non ritrovarli al largo. L'utenza marittima è comunque invitata a fare immediata segnalazione alla Capitaneria che comunicherà il punto di fonda cui riversare il materiale per il successivo recupero. Nel frattempo si raccomanda di assicurare il presunto ordigno a bordo, con la cautela di tenerlo bagnato al fine di scongiurare l'eventuale esplosione.

Fonte: http://www.faxonline.it/monopoli/cronaca/1064-una-bomba-allingresso-del-porto

Autostrada NA-SA ritrovato ordigno bellico.

26/08/2010 - E’di poche ora la notizia del ritrovamento di un ordigno bellico appartenente alla seconda guerra mondiale sull’autostrada A3 Napoli Salerno. La ditta che sta procedendo ai lavori della terza corsia, negli scavi antistante una piazzetta d’emergenza all’altezza del comune di Torre del Greco ha ritrovato questo ordigno di potenziale bellico. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della locale stazione, la protezione civile, ed i vigili urbani.

Tuttavia la posizione della bomba non desta particolare preoccupazione. Il disinnesco dell’ordigno è previsto domattina con l’arrivo degli artificieri dell’Esercito. Per tanto si presenta una giornata piuttosto difficile per la circolazione, e per i pendolari, se per precauzione sarà interdetta al traffico il tratto dell’A3.

Fonte: http://www.reportweb.tv/webtv/2010/08/26/autostrada-na-sa-ritrovato-ordigno-bellico/

Busca: disattivato ordigno bellico ritrovato sulle sponde del Maira

26/08/2010 - I Carabinieri del Nucleo artificieri di Torino sono intervenuti martedì mattina sul greto del torrente Maira, all’altezza del ponte di frazione San Mauro, per far brillare un ordigno bellico rinvenuto da un pescatore pochi giorni fa. La bomba, risalente alla Seconda guerra mondiale, è stata resa inoffensiva. Chiunque ritrovi un oggetto potenzialmente esplosivo deve rivolgersi alle forze dell’ordine ed evitare di maneggiarlo. Gli artificieri, a meno che non vedano chiaramente che l'oggetto è inerte, lo fanno 'brillare', ovvero scoppiare, con procedure tali da scongiurare rischi.

Fonte: http://www.targatocn.it/2010/08/26/leggi-notizia/argomenti/cronaca-1/articolo/busca-disattivato-ordigno-bellico-ritrovato-sulle-sponde-del-maira.html

Arrivano gli artificieri Domenica il disinnesco della bomba
La bomba d'aereo americana nel Savio sarà rimossa e neutralizzata domenica a cura dell' ottavo Reggimento Genio Guastatori Paracadutisti 'Folgore' Cesena

25 agosto 2010 - Una bomba d'aereo americana ancora attiva da 500 libbre (circa 227 Kg.), residuato bellico della II guerra mondiale è stata rinvenuta durante i lavori di scavo in un cantiere lungo l'alveo del fiume Savio (via Iv Novembre) e sarà rimossa e neutralizzata domenica a cura dell'ottavo Reggimento Genio Guastatori Paracadutisti 'Folgore', una delle Unità dell'esercito incaricate di bonificare il territorio dell'Italia centro-settentrionale dai numerosi residuati bellici ancora esistenti e pericolosi (nell'anno 2009 sono stati disinnescati oltre 2000 ordigni solo nel Nord Italia).

Si tratta di una attività particolarmente delicata, coordinata dal primo Comando Forze di Difesa con sede a Vittorio Veneto e diretto dal Generale di Corpo d'Armata Mario Marioli. Le operazioni di messa in sicurezza del territorio saranno coordinate dalla Prefettura di Forlì-Cesena e avranno inizio alle 8.30, in concomitanza con il disinnesco dell'ordigno ed il successivo spostamento in località Cava Sapiro di Selvagnone nel comune di Forlimpopoli, luogo idoneo a farlo brillare. Saranno evacuati circa 1400 residenti e sarà sgomberata un'area di circa 500 metri lungo tutto l'itinerario utilizzato per trasportare l'ordigno laddove sarà fatto esplodere, con divieto assoluto di sorvolo.

L'intervento complessivo (despolettamento, caricamento sul mezzo, trasporto, preparazione delle cariche, brillamento) ha una durata prevista di circa 5 ore. L'operazione sarà portata a termine dal maresciallo capo Rocco Pezzano e dal nucleo di specialisti Eod (Explosive Ordnance Disposal-Bonifica Ordigni Esplosivi). Il team vanta una preziosa esperienza maturata in analoghi interventi in Italia e nel corso delle varie missioni all'estero

Fonte: http://www.ilrestodelcarlino.it/cesena/cronaca/2010/08/25/374953-arrivano_artificieri.shtml

Reggio: tre bombe a mano in garage

24/08/2010 - Tre bombe a mano risalenti probabilmente alla Seconda guerra mondiale, corrose e arrugginite, sono state trovate a Baiso, sul crinale Appennino reggiano. I carabinieri del paese sono intervenuti su richiesta di un pensionato; gli ordigni sono venuti alla luce durante lavori di ristrutturazione del suo garage. L'area è stata messa in sicurezza in attesa dell’intervento, previsto nei prossimi giorni, dei militari del Genio pontieri di Piacenza per la rimozione degli ordigni e la bonifica dell’area.

Fonte: http://www.gazzettadiparma.it/primapagina/dettaglio/2/52046/Reggio:_tre_bombe__a_mano_in_garage.html

Recco, fatte brillare le bombe

A cura di Edoardo Meoli

21/08/2010 - Sono state fatte brillare alle 12.30 di ieri, le due bombe inesplose, ritrovate una settimana fa al largo di Recco, sui fondali antistanti via Romagneno. Ritardato a causa di precedenti impegni degli artificieri della Marina militare della Spezia (nucleo Sdai) e poi a causa del mare mosso, l’intervento è riuscito alla perfezione, coordinato dalla capitaneria di porto di Camogli. «Non ci sono stati problemi, i due ordigni sono stati sollevati dal fondo e portati in superficie, poi trasferiti a una decina di miglia al largo e fatti esplodere», ha spiegato Roberto Ferrantino, il comandante che ha compiuto l’operazione insieme al tenente di vascello Andrea Rigo.

Gli artificieri dello Sdai (Servizio difesa antimezzi insidiosi) sono considerati i migliori in Italia e tra i più esperti al mondo per questo genere di operazioni. A Recco erano già intervenuti nel 2005, quando una bomba alleata era stata rinvenuta al largo di Punta Sant’Anna, durante la fase di ricostruzione del molo; ancor prima, alla fine degli anni Novanta, un ordigno inesploso era stato recuperato nell’alveo del fiume. Se in quelle due occasioni l’operazione di disinnesco aveva creato enormi problemi, con l’evacuazione di gran parte della città e la chiusura di strade, autostrade e linea ferroviaria, questa volta la situazione è stata assai meno pesante dal punto di vista dei disagi.

I due ordigni, che a differenza dei casi citati non erano bombe aeree ma colpi sparati dalla contraerea (probabilmente da uno dei bunker sul monte di Portofino), non erano pericolosi. Non esisteva il rischio di un’esplosione. Così le conseguenze per la vita cittadina si sono limitate all’interdizione dedla balneazione e della navigazione nel tratto di mare a levante della città. Proprio la mancanza di pericolosità ha ritardato l’operazione e allungato i tempi: «Il recupero di questi ordigni non era prioritario, perciò gli artificieri, che sono impegnati in tutta Italia, hanno prima dovuto pensare ad altre situazioni, ha spiegato il vice sindaco Carlo Gandolfo, che ha seguito l’operazione nella fase iniziale.

Fonte: http://www.ilsecoloxix.it/p/levante/2010/08/21/AMI65cyD-recco_fatte_brillare.shtml

Ordigno bellico ritrovato a Monteroni d'Arbia

20/08/2010 - Stava arando i suoi terreni, adiacenti all’azienda agricola di sua proprietà, quando improvvisamente si è accorto che sotto il terreno vi era qualcosa che brillava alla luce del sole. Così è avvenuto ieri mattina, lungo la Sp46 che da Siena porta alle Ville di Corsano, il ritrovamento di un vecchio ordigno bellico, per la precisione un proiettile di mortaio, tra i più usati prodotti d’artiglieria durante le due guerre.

Al momento in cui il proprietario agricolo si è reso conto dell’ordigno nascosto sotto la terra ha subito avvisato carabinieri e vigili del fuoco del distaccamento di Monteroni, subito intervenuti sul posto per mettere in sicurezza la zona adiacente all’ordigno. Ancora da effettuare al momento la rimozione del proiettile che sarà fatto brillare dagli artificieri. Più nello specifico il mortaio è un pezzo di artiglieria a tiro curvo (l'angolazione della canna è sempre superiore ai 45 gradi) utilizzato per il supporto di fuoco indiretto tramite il lancio di proiettili a bassa velocità e per battere obiettivi che non possono essere colpiti dal tiro di pezzi d'artiglieria a tiro diretto, in quanto posti dietro ostacoli verticali.

I proiettili da mortaio sono di foggia diversa a seconda siano destinati a mortai a canna liscia o a mortai a canna rigata. Nel caso di proiettili destinati a mortai a canna liscia, la loro forma ricorda quella di un pesce: il corpo principale è costituito da un cilindro affusolato contenente il carico esplosivo, la parte anteriore è un cono costituito dalla spoletta (a tempo, a pressione o di prossimità), mentre la parte posteriore è sostanzialmente un cilindro (chiamato codolo) di diametro decisamente minore rispetto a quello del corpo principale a cui si unisce e presenta posteriormente una serie di alette poste a raggiera che servono per la stabilizzazione del proietto in volo S.C.

Fonte: http://sienanews.it/news/57480/Ordigno_bellico_ritrovato_a_Monteroni_dArbia.aspx

Bomba a mano inesplosa Seconda guerra mondiale trovata a Firenze

Firenze, 20 ago 2010 - (Adnkronos) - Questa mattina alle ore 9.30 la volante e' intervenuta in via Santa Margherita a Montici, a Firenze, per il rinvenimento di un ordigno residuato bellico della Seconda guerra mondiale. Il proprietario del fondo, intento ad arare il terreno, aveva notato un cilindro con la tipica forma 'ad ananas', chiamando immediatamente il 113. Sul posto e' intervenuto il Nucleo Artificieri della Polizia di Stato di Firenze, che dopo aver circoscritto la zona, ha stabilito che si trattava di una bomba a mano lanciata e non esplosa, modello N36 di fabbricazione inglese, risalente al secondo conflitto mondiale. L'ordigno, a suo tempo inesploso per un probabile malfunzionamento, e' stato rimosso in sicurezza e reso inoffensivo in attesa di essere fatto brillare in luogo idoneo.

Fonte: http://www.libero-news.it/regioneespanso.jsp?id=473393

Ordigni bellici nelle acque di contrada Gallina, gli artificieri riportano l'area in sicurezza

20/08/2010 - Intorno alle 12.45 di ieri il Nucleo Artificieri della Marina Militare di Augusta è intervenuto in contrada Gallina, nel Comune di Avola, dove era stata rilevata la presenza di ordigni bellici nelle acuq antistanti la spiaggia. L'intervento, condotto congiuntamente a personale militare della Guardia Costiera di Siracusa, ha permesso di far brillare, e dunque rendere inoffensive, 4 bombe a mano, 2 bombe da mortaio, 2 spolette ed un proiettile medio calibro, 3 proiettili di grosso calibro. La Capitaneria riferisce inoltre che l'interdizione disposta per l'area di brillamento degli ordigni nei due giorni scorsi, ha esaurito la sua validità, e dunque la zona è nuovamente fruibile dai cittadini.

Fonte: http://www.siracusanews.it/node/17232

Ordigni in mare, è sempre allarme

19/08/2010 - SANT’ANTIOCO. Sono stati fatti brillare ieri mattina alcuni ordigni bellici della Seconda guerra mondiale ma l’emergenza nel tratto di mare davanti all’isola della Vacca non è finita: ci sono altri ordigni in mare e sono state rinovare le ordinanze che consentono il passaggio nella zona ma non la sosta. Lo ha comunicato la Capitaneria di porto: ««Durante tali operazioni - ha dichiarato il comandante Antonio Masiello - sono stati rinvenuti altri ordigni che saranno fatti brillare dagli specilaisati della Marina militare nei prossimi giorni, sempre che le condizioni meteorologiche e marine lo consentano, dagli stessi specialisti. Il lavoro dei tecnici è stato supportato dal personale della Guardia Costiera che ha provveduto a chiudere la zona al traffico delle imbarcazioni».

È un provvedimento che mira alla sicurezza della navigazione e ad evitare condizioni di pericolo. Soprattutto nel periodo estivo le uscite in barca all’isola della Vacca sono all’ordine del giorno sia per i residenti che per i turisti: nelle belle giornate si possono contare non meno di una cinquantina di imbarcazioni nella zona, oltre a quelle della pesca turismo che offrono agli appassionati la possibilità di immergersi in acque che da sempre sono particolarmente limpide.

Spesso l’allarme è risultato infondato ma stavolta - come sottolinea la Guardia Costiera - gli ordigni erano veri e pure pericolosi. Durante le operazioni devono essere osservate particolari distanze di sicurezza, restando ad almeno un chilometro dalla zona delle operazioni per evitare qualsiasi rischio. Adesso sarà compiuta una bonifica che si spera possa essere completa, stando particolarmente attenti ad evitare pericoli per le persone. - Carlo Floris

Fonte: http://ricerca.gelocal.it/lanuovasardegna/archivio/lanuovasardegna/2010/08/19/SW1PO_SW105.html

Ritrovato ordigno bellico Gli artificieri lo fanno brillare

19/08/2010 - E' stata fatta esplodere ieri mattina la bomba della seconda guerra mondiale ritrovata a Menfi da un agricoltore mentre arava il suo terreno. L'ordigno somigliava a un pezzo d'artiglieria, ancora è da stabilire se era di fabbricazione tedesca o americana. Sul posto del ritrovamento si sono recati i carabinieri della locale Stazione, gli operatori del 118 e il reparto genieri del nucleo guastatori di Palermo per disinnescare la bomba e farla brillare.

Fonte: http://menfi.agrigentonotizie.it/cronaca/ritrovato-ordigno-bellico-gli-artificier_51818.php

Spunta un altro ordigno bellico Fungaiolo lo trova a Ramiseto Reggio Emilia

19 agosto 2010. Stava cercando funghi sul crinale appenninico reggiano quando si è accorto della presenza di un ordigno. É capitato ieri a un 40enne genovese a Campo Luso nel comune di Ramiseto. I carabinieri, giunti sul posto su segnalazione dell'uomo, hanno accertato la presenza di un ordigno inesploso a forma cilindrica, corroso in tutta la parte esterna e arrugginito. Si tratta probabilmente di una bomba da mortaio della seconda guerra mondiale. L'area è stata messa in sicurezza in modo da precluderne l’accesso in attesa dell’intervento del personale militare specializzato del genio pontieri di Piacenza che nei prossimi giorni eseguirà la rimozione della bomba e i lavori di bonifica della zona.

Fonte: http://www.ilrestodelcarlino.it/reggio_emilia/cronaca/2010/08/19/372246-spunta_altro.shtml

Meta. Trovata sulla spiaggia una bomba bellica E´ stata fatta brillare

18/08/2010 - E' paura in penisola sorrentina. Alle 13.45 circa un bagnante ha scoperto, nei pressi del porto di Meta, una bomba artigianale. L’allarme è scattato immediatamente, sul posto sono accorsi gli agenti del commissariato di Sorrento, coordinati dal vicequestore Antonio Galante, e i carabinieri agli ordini del capitano Massimo Antonio De Bari. Al momento sono in corso le verifiche degli artificieri che dovranno disinnescare l’ordigno. La strada che conduce alla spiaggia di Meta è stato chiusa al traffico e le autorità per precauzione hanno fatto sgomberare il lido. Ma la presenza della bomba non ha sorpreso i tecnici esperti in quanto si sapeva già della presenza di ordigni bellici impiantati per impedire gli sbarchi

Fonte: http://www.positanonews.it/articoli/43428/meta_trovata_sulla_spiaggia_una_bomba_bellica.html

ORDIGNO BELLICO IN PODERE NEL REGGIANO, SARA' RIMOSSO

Reggio Emilia, 18 ago. - Un proiettile da mortaio risalente alla seconda guerra mondiale e' stato rinvenuto, corroso e arruginito nella parte esterna, in un podere agricolo di Villa Minozzo, nel reggiano: a scoprirlo, il proprietario del podere, un artigiano di 50 anni. L'area e' stata messa in sicurezza dai carabinieri, in attesa della rimozione dell'ordigno - lungo 15 centimetri, con un diametro di 4 - che verra' eseguito nei prossimi giorni dal genio pontieri di Piacenza. (AGI)

Fonte: http://www.agi.it/bologna/notizie/201008181007-...-rt10017-ordigno_bellico_in_podere_nel_reggiano_sara_rimosso

Ritrovamento Ordigno Bellico sul Savio

Domenica 29 agosto 2010 verrà effettuato il dispolettamento e il successivo spostamento dell'ordigno (che verrà fatto brillare in una cava del forlivese) ritrovato sul fiume Savio. In questi giorni l'Assessorato alla Tutela dell'Ambiente e del Territorio e il Servizio Protezione Civile e Sicurezza del Comune di Cesena sono al lavoro per programmare i vari tipi di intervento previsti, rivolti in particolare all'assistenza della popolazione che sarà evacuata durante le operazioni degli artificieri.

Infatti, per garantire la massima sicurezza, l'area nel raggio di 300 metri dal punto in cui si trova la bomba dovrà essere completamente liberata: qui si trovano 238 stabili, in cui vivono 637 famiglie, per un numero complessivo di 1350 persone, fra cui 382 anziani con più di 65 anni e 76 bambini con meno di 6 anni. I dati sono stati rilevati dalla Polizia Municipale e dai volontari della Protezione Civile che, per accertare eventuali situazioni d'impedimento negli spostamenti, sono stati incaricati dal Comune di eseguire un'indagine presso tutte le abitazioni dell'area interessata.

Il parcheggio dell'Ippodromo di piazzale Ambrosini è stato individuato come Area di Ammassamento per i soccorritori, mentre il Centro di Accoglienza per ricevere le persone momentaneamente costrette a lasciare la propria abitazione sarà allestito nella sala Hippo Bingo (con l'eventuale appoggio del Carisport, in caso occorressero maggiori spazi), dove si provvederà a garantire loro il pranzo e la distribuzione di altri generi di conforto, distribuiti dai volontari. Durante l'organizzazione delle operazioni particolare attenzione sarà riservata all'assistenza delle persone non autosufficienti, per le quali è previsto il supporto di personale e mezzi di accompagnamento: ambulanze, vetture per disabili e pulmini saranno messi a disposizione e collocati in specifici punti di partenza.

Fonte: http://www.comune.cesena.fc.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/2510

POLONIA: TROVATA BOMBA SECONDA GUERRA MONDIALE, EVACUATO AEROPORTO LODZ

Varsavia, 16 ago - Una bomba inesplosa risalente alla seconda Guerra mondiale e' stata ritrovata da alcuni operai mentre stavano lavorando alla costruzione di un nuovo terminal all'aeroporto polacco di Lodz. La polizia ha fatto sapere che lo scalo e' stato evacuato e le operazioni sono state interrotte per alcune ore mentre una squadra di artificieri ha rimosso l'ordigno. ''Il raggio di esplosione di una bomba come questa e' di circa 700 metri, per questo il personale e i passeggeri sono stati evacuati'', ha detto il portavoce della polizia locale Radoslaw Gwis.

Fonte: http://www.asca.it/news-POLONIA__TROVATA_BOMBA_SECONDA_GUERRA_MONDIALE__EVACUATO_AEROPORTO_LODZ-942206-ORA-.html

Ragazzo ritrova bomba nel messinese

14 agosto 2010 - Una bomba da mortaio di 81 mm, risalente alla seconda guerra mondiale, è stata ritrovata nei pressi di un lido balneare sulla spiaggia di Furnari, nel messinese. A recuperarla in acqua un ragazzino che, dopo essersi accorto di cosa si trattava, ha dato l'allarme. Sul posto sono giunti gli artificieri del Nucleo antisabotaggio della questura di Messina che hanno provveduto a mettere in sicurezza la zona. In giornata l'ordigno verrà fatto brillare.

Fonte: http://www.siciliainformazioni.com/giornale/cronacaregionale/99817/rinvenuto-ordigno-bellico-spiaggia-messinese.htm

Milano, disinnescato ordigno bellico

08/08/2010 - Lo scalo di Linate torna alla normalità E' stata fatta brillare dagli artificieri dell'Esercito la bomba d'aereo da 500 libbre nei pressi di Segrate (Milano). La deflagrazione (l'ordigno era stato sepolto 11 metri sottoterra) ha echeggiato con forza nell'area protetta. Lo scalo di Linate sta tornando alla normale operatività dopo che, per misure di sicurezza, alcuni voli sono stati cancellati, ritardati o deviati per permettere il disinnesco della bomba.

Dalle 5 della mattina i vigili urbani di Segrate hanno girato per le case per controllare che tutti gli abitanti della zona, circa 1300, si fossero allontanati. La maggior parte sono in ferie, altri hanno preferito andarsene da amici o in gita e solo una trentina hanno deciso di passare la giornata nel centro di raccolta organizzato dal comune, presso una parrocchia. La bomba americana era di tipo AN-M GP, da 500 libbre ad alto esplosivo. Sono 36 i voli che hanno subito delle limitazioni durante le due fasi dello stop del sorvolo a Linate. Sei sono stati cancellati, 16 riprogrammati e 14 deviati in altri scali. L'ordigno e stato fatto brillare in un 'fornello' realizzato nella stessa area dove è stato trovato, un cantiere edile in via per Redecesio, angolo via Calabria.

Fonte: http://www.tgcom.mediaset.it/cronaca/articoli/articolo488166.shtml

RESIDUATO BELLICO: DIVIETO DI BALNEAZIONE A PELLARO

16:37 07 AGO 2010 (AGI) - Reggio Calabria, 7 ag.- Un presunto residuato bellico e' stato rinvenuto a poco piu' di sette metri della riva di una spiaggia del rione Pellaro di Reggio Calabria, davanti ad un lido privato. Per garantire la sicurezza della navigazione e la salvaguardia della vita umana in mare, la Capitaneria di Porto, con un'apposita ordinanza, ha disposto il divieto di balneazione e di navigazione nel raggio di duecento metri dal luogo del rinvenimento dell'oggetto metallico depositato su un basso fondale che potrebbe trattarsi di una bomba dell'ultima guerra. (AGI) Cli/Cz/Bru

Fonte: http://www.agi.it/catanzaro/notizie/201008071637-cro-rt10119-residuato_bellico_divieto_di_balneazione_a_pellaro

Roma: porta residuato bellico trovato in cantina dai Carabinieri

Roma, 7 ago. - (Adnkronos) - Va dai carabinieri con in mano un residuato bellico trovato in cantina. Immediatamente i militari della stazione Roma Aventino hanno preso in consegna il pesante oggetto metallico di forma conica che era ancora sporco di terra. L'uomo, un architetto romano di 58 anni, ha detto ai Carabinieri di averlo trovato mentre stava ordinando la cantina del papa', scomparso recentemente. I carabinieri hanno riposto delicatamente l'ordigno a terra nel cortile della caserma, e hanno chiamato gli Artificieri del Comando Provinciale che, giunti in pochi minuti, lo hanno messo in sicurezza. Con le dovute cautele i carabinieri Artificieri hanno trasportato il residuato bellico in un campo alla periferia di Roma dove e' stato fatto brillare. Si trattava di una spoletta di bomba d'aereo, risalente alla seconda guerra mondiale, carica di esplosivo e ancora funzionante nonostante il cattivo stato di conservazione.

Fonte: http://www.libero-news.it/regioneespanso.jsp?id=467149

Ordigno bellico, Linate chiuso sette ore
Domenica stop ai voli e 1.200 sgomberati a Segrate per il disinnesco della bomba: abitanti ospitati in parrocchia

MILANO - Una domenica da sfollati e sette ore di blackout dei voli a Linate: tutto pronto a Segrate per il «bomba day», l'ennesimo che vedrà coinvolta la frazione Redecesio dove lo scorso 20 luglio, durante i lavori per la nuova tangenzialina, è stato trovato un ordigno bellico.

La bomba, un proiettile d'aereo da 550 libbre di fabbricazione americana dotata di due spolette, risale ai bombardamenti che tra il '44 e il '45 interessarono tutta la zona. Le operazioni di rimozione, disinnesco e distruzione, a cura degli artificieri del 10° Reggimento Genio Guastatori di Cremona, si svolgeranno domenica prossima e richiederanno lo sgombero di tutti i residenti in un raggio di 500 metri.

Interessati circa 1.200 residenti, per i quali sarà allestito un punto di raccolta presso la parrocchia di Redecesio. Durante le operazioni anche il traffico aereo dello scalo di Linate sarà bloccato: velivoli a terra dalle 7 alle 10 e dalle 12 alle 16, ora per la quale si pensa di ultimare tutte le operazioni. L'intera zona verrà fatta evacuare entro le 6,30 del mattino, mentre saranno chiuse al transito tutte le vie di accesso al quartiere. Gli artificieri, che hanno già effettuato una serie di sopralluoghi per verificare lo stato di conservazione dell'ordigno, rimasto sepolto per più di 60 anni, sposteranno la bomba in una buca scavata ad una cinquantina di metri dal luogo del ritrovamento, sempre nell'area del cantiere, dove verrà poi fatta brillare.

A seguire le operazioni di sgombero e controllo dell'intera area, oltre ai militari dell'esercito ci saranno carabinieri, polizia locale e Protezione civile provinciale, in una macchina operativa già ben collaudata in zona dove il ritrovamento di ordigni bellici inesplosi è evenienza tutt'altro che rara. Cinque anni fa Segrate visse ben due «bomba day», con due analoghi ordigni ritrovati a Redecesio e all'Idroscalo, testimonianze dei furiosi bombardamenti che poco prima della fine della seconda Guerra Mondiale interessarono la linea ferroviaria che attraversa il territorio.

Barbara Sanaldi

03 agosto 2010 (ultima modifica: 05 agosto 2010)

Fonte: http://milano.corriere.it/notizie/cronaca/10_agosto_3/ordigno-bellico-linate-chiuso-sanaldi-1703510876640.shtml

Sul parco 400 tonnellate di bombe

Vicenza. «Almeno 106 tonnellate di bombe inglesi nella notte del 17 novembre 1944; la notte successiva, in dieci minuti appena, dagli americani ne furono lanciate 304 tonnellate tra bombe a spillo e le Rdx, molto più distruttive delle solite, lunghe quasi un metro».

Ecco il triste elenco dello scrittore e storico dell'aeroporto Dal Molin, Giuseppe Versolato, presidente del Club frecce tricolori. Quello che attende l'area che diventerà il futuro parco della Pace è una bonifica che dovrà essere lunga, minuziosa e soprattutto costosa, fa capire lo storico. Il sindaco di Vicenza, Achille Variati, a inizio mese, aveva annunciato la decisione di utilizzare 4 milioni di euro, cioè parte degli oltre 11 milioni di euro di finanziamento statale proprio per bonificare l'area dai residui bellici. Si ipotizza di utilizzare quattro milioni di euro.

DILEMMA. «Una cifra importate - spiega Versolato -. Non ho idea se basterà. La zona dove sorgerà il parco della Pace è stata la più colpita dai bombardamenti, molto più della zona invece a ovest che è destinata ai militari americani». Quell'area, ora un maxi cantiere, è stata bonificata dagli americani. Secondo Versolato hanno impiegato un anno. «Quando stavamo trasferendo il museo nell'hangar vedevamo da lontano i lavori di bonifica nell'area degli americani. Erano meticolosi, si procedeva molto lentamente. Anche per l'area del futuro parco si dovrà fare altrettanto».

STORIA. E ricostruisce quelle due notti di bombe durante l'ultima guerra: «In quel periodo fascisti e tedeschi lavoravano insieme. E gli Alleati avevano tutta l'intenzione di rendere inoffensivo il Dal Molin. Per complicare loro le cose, attorno all'aeroporto fu realizzato un percorso in sassi e terra - da villa Cricoli, fino quasi a Monticello Conte Otto, da Ponte Marchese fino al passaggio della linea ferroviaria di Schio - per disperdere gli aeroplani. La notte del 17 novembre, i bombardieri inglesi lanciarono sul Dal Molin in appena dieci minuti quasi trecento bombe di vario tipo, dalle piccole di 113 chili fino a quelli da 1800 chili. Il peggio arrivò la notte successiva quando il 18 novembre furono sganciate 304 tonnellate di bombe, 718 da 225 chili e quasi 16 mila M41 le micidiali bombe spillo. In quel bombardamento, si stima, morirono dalle 300 alle 500 persone».

RICERCA, Versolato è arrivato a questi numeri dopo oltre dieci anni di ricerche in archivi internazionali. E mostra le foto che le ricognizioni aeree fecero il giorno successivo al primo e al secondo bombardamento. C'erano ampie zone dove ancora il fumo era molto talmente denso da non permettere una visione dei danni. I crateri furono poi ricoperti con terra. Quante ancora siano le bombe inesplose ovviamente non è dato sapere. «Quello che è certo - conclude Versolato non nascondendo le sue perplessità sull'intera operazione di riutilizzo dell'area - è che dovrà essere una super bonifica. Gli americani ci hanno messo un anno di lavoro e chissà quanti soldi. E noi non potremo essere da meno».

Cristina Giacomuzzo

Fonte: http://www.ilgiornaledivicenza.it/stories/Home/169181_sul_parco_400_tonnellate_di_bombe/

RIMOSSA E FATTA BRILLARE PERICOLOSA MINA MARINA RITROVATA IN MARE NEI PRESSI DELLA SPIAGGIA DI P.TA BRACCETTO.

Ieri mattina, 22 luglio, in prossimità dello specchio acqueo della località denominata “P.ta Braccetto” nel Comune di Santa Croce Camerina, sono intervenuti gli specialisti del Nucleo S.D.A.I. (Nucleo Sminamento Difesa Antimezzi Insidiosi) della Marina Militare di Augusta, che, in collaborazione con il personale militare della Capitaneria di Porto di Pozzallo e dell’Ufficio Locale Marittimo di Scoglitti, presenti a terra con pattuglie automontate ed a mare con la Motovedetta CP 316, il battello pneumatico A07 ed il gommone GC 145, hanno rimosso una pericolosa mina marina rinvenuta in acqua a circa 10 mt. dalla riva in data 5 luglio u.s., proprio in prossimità di alcuni stabilimenti balneari e di un tratto di litorale giornalmente frequentato da numerosi bagnanti.

Per tutelare la sicurezza della balneazione e la pubblica incolumità di cose e persone, già con Ordinanza n. 63/2010 emanata lo stesso giorno del ritrovamento, questa Capitaneria di Porto aveva interdetto all’accesso, lo specchio acqueo e l’area a terra in prossimità dell’ordigno, anche per favorire il successivo intervento di rimozione dello stesso ed il trasporto nell’area riservata al brillamento. Le suddette operazioni di rimozione sono durate circa 4 ore, nel corso delle quali, ad una congrua distanza di sicurezza dai bagnanti sulla spiaggia e dai mezzi nautici presenti nel tratto di mare interessato, sotto il diretto controllo e vigilanza dei militari ed unità navali intervenute, è stato scavato il fondale per recuperare l’ordigno, poi rivelatosi una mina marina della 2° guerra mondiale di forma sferica con circa 2 mt. di diametro e centinaia di chili di esplosivo all’interno. In seguito il residuato bellico è stato trasportato, in sicurezza, dal convoglio dei mezzi navali e sotto il diretto controllo del Nucleo SDAI, in una zona di mare distante 7 miglia dalla costa su un fondale di circa 135 mt., per effettuarne il definitivo brillamento con una controcarica, che è avvenuto alle ore 16:30.

Tutte le operazioni portate a termine dal Nucleo SDAI, unitamente al periodico monitoraggio dell’area di ritrovamento giornalmente effettuato dai militari della Capitaneria di Pozzallo e del dipendente Ufficio marittimo di Scoglitti, hanno consentito di ripristinare la sicurezza del litorale minacciato dalla presenza del pericoloso ordigno, unitamente alla libera e tranquilla fruizione del mare e della spiaggia per tutti i cittadini ed i turisti. L’occasione è propizia per ricordare a tutti coloro che dovessero rinvenire ed avvistare in spiaggia od in mare presunti ordigni bellici, oggetti metallici o comunque ritenuti pericolosi, di prestare la massima collaborazione, avvisando prontamente questa Capitaneria di Porto o/e le altre Forze di Polizia operanti sul territorio, al fine di consentire l’adozione tempestiva delle necessarie misure a tutela della sicurezza dei luoghi e della pubblica incolumità.

Autore Calogero Castaldo

Fonte: http://www.rgnews.it/comuni/rimossa-e-fatta-brillare-pericolosa-mina-marina-ritrovata-in-mare-nei-pressi-della-spiaggia-di-p-ta-braccetto/

Manipola un residuato bellico che esplode: gravissimo

Dramma a Casoni di Ravarino: ferito un idraulico di 59 anni. I Carabinieri hanno scoperto che aveva in casa armi ed esplosivi dell'ultima guerra mondiale. Lo stabile è stato sgomberato e piantonato

Modena, 18 luglio 2010. Stava manipolando in casa un proiettile esplosivo, un residuato bellico, che è esploso con una violenta deflagrazione. Un idraulico di 59 anni è rimasto gravemente ferito nella sua abitazione di Casoni di Ravarino, ed è stato trasportato all'ospedale di Baggiovara.

E' in terapia intensiva, ha perso alcune dita e altre schegge lo hanno ferito all'addome Sono intervenuti i carabinieri di Nonantola, supportati dagli artificieri di Bologna, che eseguito una perquisizione domiciliare e hanno scoperto che l'uomo deteneva illegalmente numerose armi ed esplosivi da guerra riconducibili all’ultimo conflitto mondiale.

Per precauzione, lo stabile è stato sgomberato e piantonato: i residuati bellici sono stati sequestrati.

Fonte: http://www.ilrestodelcarlino.it/modena/cronaca/2010/07/18/358270-manipola_residuato_bellico.shtml

Varigotti: in corso “brillamento” di un residuato bellico a Punta Crena

Varigotti. E’ in corso in questi minuti, al largo delle acque di Punta Crena a Varigotti, l’operazione di brillamento di un residuato bellico risalente alla Seconda Guerra Mondiale. Si tratta di un proiettile di artiglieria, lungo circa 50 centimetri, che è stato rinvenuto casualmente la settimana scorsa da un ufficiale fuori servizio della Guardia Costiera.

Dopo il sopralluogo effettuato nella giornata di ieri da parte della Capitaneria di Porto, questa mattina alle ore 10 sono iniziate le attività di rimozione e successivo brillamento del proiettile di artiglieria. Sul posto sta operando il personale della Guardia Costiera savonese con l’ausilio di un gommone e di una motovedetta. A fini di sicurezza, fino al termine delle operazioni, è stato interdetto il tratto di mare interessato dall’operazione di brillamento.

Fonte: http://www.ivg.it/2010/07/15/varigotti-in-corso-brillamento-di-un-residuato-bellico-a-punta-crena/

Bimba trova bomba a mano nel fiume

CANNOBIO - 14/07/2010 - Sabato pomeriggio una bambina che stava trascorrendo le vacanze sul Lago Maggiore, più precisamente a Cannobio, presso il campeggio Romantica, ha rinvenuto mentre si trovava nel letto del fiume a fare un bagno un oggetto singolare e lo ha portato ai propri genitori.

Un oggetto che ha creato subito sgomento: si trattava infatti di una bomba a mano tedesca risalente alla seconda guerra mondiale. L’esplosivo è stato immediatamente segnalato alle forze dell’ordine che già sabato mattina hanno chiesto l’intervento - indispensabile in questi casi - da Torino degli artificieri che si sono messi all’opera per far brillare il pericoloso manufatto.

Sul posto erano naturalmente presenti anche le forze dell’ordine del territorio e in particolare il comandante dei carabinieri di Cannobio Francesco Brezza che ha seguito direttamente con i suoi uomini tutte le operazioni. Visto il possibile rischio, in una zona particolarmente frequentata nel periodo estivo, Brezza ha disposto in mattinata lo sgombero di una parte del campeggio per permettere l’intervento dei militari.

Tutto alla fine si è concluso nel migliore dei modi e fatti tutti i controlli del caso l’emergenza in poco tempo è rientrata e bambini e genitori hanno potuto riprendere le normali attività vacanziere nel campeggio.

Mauro Cavalli

Fonte: http://www.ecorisveglio.it/articolo_cronaca.php?ARTICLE=b625fc626282ddfb62581e2e229360d0

Cercava rottami e trova un ordigno della Seconda guerra

FRANCAVILLA FONTANA - Brutta avventura per un rottamaio che, ieri mattina intorno alle nove, si è imbattuto in un ordigno bellico parzialmente coperto dalle sterpaglie, presso un terreno ai margini della provinciale Francavilla Fontana – Villa Castelli.

Probabilmente si tratterebbe di una bomba anticarro inesplosa, risalente alla seconda guerra mondiale. Sul luogo sono intervenuti i carabinieri del Nucleo radiomobile di Francavilla Fontana, una pattuglia della polizia municipale e l’assessore Francesco Fumagalli.

L’area del rinvenimento è stata immediatamente transennata e presidiata dagli uomini delle Forze dell’ordine. Il prefetto, informato del ritrovamento, ha disposto l’intervento dei militari artificieri dell’Esercito di Foggia che, stamani intorno alle 10, faranno brillare il pericoloso ordigno. Tali ritrovamenti non sarebbero frequenti nel nostro territorio, ma non sono mancate eccezioni. Non sarebbe ancora stato chiarito come la bomba sia finita proprio a ridosso della strada.

Si ipotizza che l’ordigno sia stato inavvertitamente spostato da mezzi agricoli nel corso della consueta aratura del terreno. Circostanza piuttosto pericolosa che avrebbe messo in serio pericolo gli agricoltori che forse non si sarebbero nemmeno accorti del particolare oggetto, magari scambiato per un qualsiasi rottame arrugginito. Altra ipotesi formulata sarebbe quella dell’affioramento della bomba che prima poteva trovarsi seppellita. La zona, sita in contrada “Giovannella” a circa cinque chilometri dal centro abitato, sarà presidiata dai militari dell’Arma e dalla Polizia provinciale fino all’arrivo degli artificieri, per evitare che nessuno si possa avvicinare inavvertitamente o per semplice curiosità all’ordigno.

Fonte: http://www.senzacolonne.it/index.php?option=com_content&view=article&id=7714:cercava-rottami-e-trova-un-ordigno-della-seconda-guerra&catid=89:cronaca-regionale&Itemid=281

Il mio commento:

Sabato 10 luglio 2010 riceviamo la notizia: Sul ciglio della provinciale che collega due Comuni della provincia di Brindisi (Francavilla Fontana e Villa Castelli), un rottamaio intento a raccogliere ferro e metalli abbandonati rinviene un ordigno bellico in parte occultato da semplice sterpaglia.
Naturalmente intervengono le Forze dell'Ordine che recintano e mettono in sicurezza l'area. L'articolista per mezzo di un delicato condizionale azzarda l'ipotesi di una “bomba anticarro inesplosa”, molto bene, finalmente un giornalista che distingue il residuato bellico in base all'ex funzione della munizione, non solo, la nostra meraviglia varca la soglia del comune e quotidiano stupore quando il cronista tranquillizza i propri lettori con questo illuminato concetto: “...
Tali ritrovamenti non sarebbero frequenti nel nostro territorio, ma non sono mancate eccezioni...”, in pratica una proposizione primaria diretta dal solito condizionale e la subordinata, definita da uno strano indicativo presente...Al cospetto di tutto ciò, diventa legittimo chiedere: ma i residuati bellici sono stati rinvenuti o no...? Non solo, l'inviato tenta di giustificare la presenza del residuato bellico posato a ridosso della statale, per mezzo di due teorie: “inavvertitamente spostato da mezzi agricoli” e “quella dell’affioramento della bomba che prima poteva trovarsi seppellita”, ovviamente evitiamo ogni commento.
Anzi, desideriamo ricordare a lettori e non solo che le località in oggetto sono state avvolte da guerra aerea, (movimenti dei militari appartenenti alla 15a AIR FORCE), e di terra, infatti già il 28 settembre del 1943 la Divisione di Fanteria Piceno è dislocata nel brindisino, tra Francavilla Fontana, Latiano, Mesagne e Oria. la divisione Legnano a protezione della Base Navale di Taranto è dislocata, nel triangolo Grottaglie, Manduria e Sava, […].
Certo ci rendiamo conto per onestà storica la necessità di rievocare il 21 dicembre del 1943 giorno dell'esplosione, (11 vittime), avvenuta al deposito munizioni sito nei paraggi del comune di Francavilla Fontana.

Cesena, trovata bomba d'aereo tra i ponti Vecchio e Nuovo

CESENA - Una bomba d'aereo inesplosa della lunghezza di 120 cm e del diametro di 50 cm, risalente alla Seconda Guerra Mondiale, è stata ritrovata nell'alveo del fiume Savio, in corrispondenza di via IV novembre. Il ritrovamento è avvenuto venerdì mattina, durante i lavori di sistemazione degli argini. L'area in cui si trova l'ordigno è stata immediatamente recintata e messa in sicurezza e il servizio di Protezione Civile del Comune ha emanato un'ordinanza che vieta l'accesso alla zona. Il provvedimento prevede, inoltre, il blocco dell'attività di cantiere e di qualsiasi intervento di scavo o movimento terra in tutta la zona compresa fra il Ponte Vecchio e il Ponte Nuovo. Per precauzione, infine, è stato disposto il presidio continuo da parte delle Forze dell'Ordine dell'area del ritrovamento, in attesa del sopralluogo degli artificieri. Solo allora, infatti, sarà possibile stabilire le procedure più adeguate per la rimozione della bomba.

Fonte: http://romagnaoggi.it/cesena/2010/7/10/166156/

Cesena - Pericolo bomba nel Savio Un ordigno inesploso della II Guerra Mondiale trovato lungo l'argine del fiume in corrispondenza di via IV novembre

CESENA - Una bomba d’aereo inesplosa della lunghezza di 120 cm e del diametro di 50 cm, risalente alla Seconda Guerra Mondiale, è stata ritrovata nell’alveo del fiume Savio, in corrispondenza di via IV novembre. Il ritrovamento è avvenuto questa mattina, durante i lavori di sistemazione degli argini. L’area in cui si trova l’ordigno è stata immediatamente recintata e messa in sicurezza e il servizio di Protezione Civile del Comune, dopo essersi coordinato con la Prefettura di Forlì-Cesena, ha emanato un’ordinanza che vieta l’accesso alla zona. Il provvedimento prevede, inoltre, il blocco dell’attività di cantiere e di qualsiasi intervento di scavo o movimento terra in tutta la zona compresa fra il Ponte Vecchio e il Ponte Nuovo. Per precauzione, infine, è stato disposto il presidio continuo da parte delle Forze dell’Ordine dell’area del ritrovamento, in attesa del sopralluogo degli artificieri. Solo allora, infatti, sarà possibile stabilire le procedure più adeguate per la rimozione della bomba.

Fonte: http://www.romagnanoi.it/News/Romagna/Cesena/Cronaca/articoli/195025/Pericolo-bomba-nel-Savio.asp

La Marina Militare di Barletta nelle operazioni utili per il brillamento dell'ordigno bellico

07/07/2010 - Barletta – IN meno di 24 ore dalla segnalazione alla Guardia Costiera il Nucleo Sdai della Marina Militare, con l’ausilio della motovedetta CP845 e del gommone GC138 ha individuato, rimosso e fatto brillare un ordigno residuato bellico di fronte alla litoranea di Ponente di Barletta.

Un palombaro in servizio locale, cui il Comune di Barletta ha affidato la manutenzione della condotta sottomarina a servizio del depuratore cittadino, in occasione dell’ispezione subacquea, ha infatti notato a ridosso della condotta, adagiati sul fondo ma seminfangati, due oggetti che a prima vista gli sono sembrati una mina ed una bomba d’aereo.

Il punto dove si trovavano questi ordigni era a circa 1600 metri dalla costa, ad una profondità di oltre 9 metri. Subito la Guardia Costiera di Barletta, come da procedura ormai consolidata, ha informato la Prefettura di Bari, che ha chiesto l’intervento del nucleo SDAI, specializzato di artificieri, al Comando in Capo del Dipartimento Militare Marittimo.

LE OPERAZIONI – Nella mattina del 7 luglio le operazioni sono iniziate ed i sommozzatori della Marina Militare hanno constatato la presenza, effettivamente, di una mina di forma cilindrica antisommergibile da ormeggio a contatto tipo P5, risalente alla seconda Guerra Mondiale, armata con 200 chili di tritolo e quindi potenzialmente pericolosa, che a suo tempo veniva usata come sbarramento difensivo contro navi e sommergibili, nonché di una bomba d’aereo tipo DEMO da 500 libre (circa 227 chili) di esplosivo di nazionalità americana.

Prima di tutto, intorno alle 12.00, è stata fatta brillare la mina antisommergibile, dopo che le forze dell’ordine avevano fatto allontanare dalle spiagge (Lido Massawa, Lido Mennea) in corrispondenza dell’ordigno i bagnanti; l’ordigno stesso nel frattempo era stato rimorchiato ad oltre 3 chilometri di distanza dalla costa. Subito dopo è quindi cessato l’allarme e la zona di mare è tornata liberamente fruibile.

Domani 8, sempre al largo, verrà fatta brillare la bomba d’aereo, nel frattempo resa comunque inoffensiva. Ben 14 i militari complessivamente impegnati in mare nell’operazione, coordinata dal Capo Nucleo SDAI della Marina Militare Capitano di Fregata Giambattista Acquatico, coadiuvato dal Comandante di Circomare Barletta Giuseppe Stola. Domani il completamento delle operazioni.

Fonte: http://www.statoquotidiano.it/07/07/2010/a-barletta-la-marina-fa-brillare-residuato-bellico/31495/

Trovato ordigno bellico

07/07/2010 06:53 - Un ordigno della seconda guerra mondiale, verosimilmente una granata da mortaio, è stata trovato ieri durante alcuni lavori di ristrutturazione in un appartamento nella zona di Prato, a Genova. Sul posto sono intervenuti gli artificieri della Polizia che hanno messo in sicurezza l'ordigno, acquisendolo.

Fonte: http://www.primocanale.it/news.php?id=72778

Bombe a Capo Miseno. Scotto: "Attenzione agli allarmismi infondati"

06/07/2010 - BACOLI - Da alcuni giorni gira voce sulla presenza di ordigni tossici nel Golfo di Napoli. Ci sarebbero migliaia di bombe con gas iprite, un gas chimico, sui fondali a largo di Capo Miseno.

L’allarme parte dalla Puglia, da Molfetta, dove si contano 20mila residui bellici. Bombe lasciate dagli “alleati” nel ‘46 e che hanno contaminato 232 marinai, uccidendone cinque. Solo l’ex vice presidente del Consiglio Tatarella si interessò della questione e nel ‘94 sottopose il caso agli Usa chiedendo una bonifica.

Per l’Arpac intervento è complicato e rischioso. Per il momento le uniche bombe dannose per la salute sono state trovate a Molfetta. Luigi Alcaro, tecnico dell’Icram ha spiegato : «Secondo la marina militare statunitense il deposito più grande è nel Golfo napoletanto».

Ezio Amato, responsabile dell’Ispra ha precisato: «Il gas causa danni genetici veri e propri. Le conseguenze più gravi non sono immediate, quelle più subdole colpiscono a lungo termine». L’assessore all’ambiente, del comune di Bacoli, di cui fa parte Capo Miseno, ha precisato: “Cerchiamo di non creare allarmismi senza avere prove certe. L’Arpac potrebbe affrontare il problema, con analisi del sottofondo e verificare l’effettiva esistenza- ha continuato il dottor Giuseppe Scotto di Vetta- dei residui bellici. In caso di presenza di deve procedere con l’intervento di bonifica.

Ma in questo momento non sappiamo se è vero o meno. In tutti questi anni non si conoscono casi di malattie o lacerazioni come quelle che determina normalmente l’iprite, su coloro che si sono immersi nelle acque di Miseno. Forse prima di gridare aiuto si dovrebbe avere contezza dei fatti”

Elisabetta Froncillo

Fonte: http://www.notiziarioitaliano.it/paesiflegrei/saluteetecnologia/46136/bombe-a-capo-miseno-scotto-attenzione-agli-allarmismi-infondati.html

Ordigno bellico in mare: pericolo scampato per sola fortuna

06/07/10 11:57 - POZZUOLI (NA) - Una bomba della seconda guerra mondiale è stata ritrovata presso il lido delle "Monachelle", nella zona di Arco Felice. Un ordigno è stato scoperto ieri pomeriggio nel tratto di mare tra il porto di Pozzuoli ed il pontile della Pirelli, ad Arco Felice. La scoperta è stata fatta nel corso di una immersione di un sub, che una volta individuata sul fondo la "bomba", ha allertato le forze di polizia. Sono intervenuti gli uomini della Capitaneria di Porto di Pozzuoli, che hanno circoscritto la zona. La bomba si trovava sul fondale a tre metri dalla riva. Oggi sarà fatto brillare a largo. Non è la prima volta che nell'area portuale di Pozzuoli e nel tratto di mare tra Lucrino e Capo Miseno vengono trovati bombe della II guerra mondiale: questa zona fu bombardata ripetutamente dalle forze alleate per la presenza di stabilimenti di materiali pesanti sulla linea di costa. La bomba non ha perso la sua carica esplosiva negli anni, era dunque un meccanismo capace di poter scatenare una strage. Soltanto la fortuna ha evitato il peggio: qualsiasi bagnante poteva, semplicemente toccandolo, saltare in aria. L'area, già sottoposta a divieto di balneazione, ora vedrò l'arrivo di un divieto di transito per i natanti.

Elisabetta Froncillo

Fonte: http://www.notiziarioitaliano.it/paesiflegrei/cronaca/46070/ordigno-bellico-in-mare-pericolo-scampato-per-sola-fortuna.html

Villaseta, fatti brillare due ordigni bellici

06/07/2010 - Sono stati fatti brillare i due proiettili da mortaio, rinvenuti da un gruppo di operai che sta effettuando i lavori di realizzazione di un centro commerciale nel quartiere agrigentino di Villaseta.

Stamattina nella zona sono arrivati gli artificieri del Reggimento Genio di Palermo. I militari hanno sistemato i due ordigni bellici in una buca scavata a pochi metri dal luogo del ritrovamento e poi ricoperta di terra. Poi sono state fatte brillare secondo le previsioni. Le operazioni di bonifica, coordinate dai carabinieri sono state seguite sul posto dal personale medico del 118.

L’area posta nei giorni scorsi sotto sequestro giudiziario dai militari dell’Arma del comando provinciale di Agrigento, subito dopo è stata dissequestrata e restituita all’impresa che ha ripreso i lavori.Non è la prima volta che in provincia di Agrigento vengono ritrovati ordigni bellici risalenti alla seconda guerra mondiale. In passato simili ritrovamenti avvennero in piena Valle dei Templi e nella zona del Kaos.

Fonte: http://www.agrigentoflash.it/2010/07/06/villaseta-fatti-brillare-due-ordigni-bellici/

 

Furci Siculo, rinvenuto ordigno bellico in pieno centro

06/07/2010 - FURCI SICULO. Un ordigno bellico risalente alla II Guerra mondiale è stato rinvenuto a Furci Siculo, in pieno centro, nel corso di lavori ad una privata abitazione. Secondo una prima analisi si tratterebbe di un ordigno anti carro. L’area è stata immediatamente transennata ed è costantemente monitorata dai vigili urbani che hanno predisposto un servizio ininterrotto sino all’intervento degli artificieri. Contestualmente sono state avviate le procedure per viste in questi cas, anche attraverso la segnalazione alla prefettura. L’ordigno sarà disinnescato nell’alveo del torrente.

fonte: http://www.tele90.it/news/2010/07/06/furci-siculo-rinvenuto-ordigno-bellico-in-pieno-centro/9013/

ORDIGNO BELLICO scoperto in mare ad ARCO FELICE

06/07/2010 - Un ordigno bellico residuato del secondo conflitto mondiale è stato scoperto questo pomeriggio nel tratto di mare tra il porto di Pozzuoli ed il pontile della Pirelli, ad Arco Felice. La scoperta è stata fatta nel corso di una immersione di un sub, che una volta individuata sul fondo la “bomba”, ha allertato le forze di polizia. Sul posto sono intervenuti gli uomini della Capitaneria di Porto di Pozzuoli, che dopo i sopralluoghi di prassi hanno provveduto a circoscrivere l’area che è stata interdetta alla balneazione e alla navigazione. Già predisposte le procedure da parte degli artificieri per rimuovere e far brillare l’ordigno. Non è la prima volta che nell’area portuale di Pozzuoli e nel tratto di mare tra Lucrino e Capo Miseno vengono trovati ordigni bellici del secondo conflitto mondiale. Gli ultimi ritrovamenti risalgono ad un anno fa nell’area tra Baia e Capo Miseno. Il porto di Pozzuoli e l’area costiera flegrea, infatti, furono ripetutamente bombardati dalle forze alleate causa la presenza di stabilimenti di materiali pesanti sulla linea di costa e conservano numerosi ordigni inesplosi

Fonte: http://www.montediprocida.com/wp/2010/07/06/ordigno-bellico-scoperto-in-mare-ad-arco-felice/

RUSSIA: 6 MORTI PER ESPLOSIONE IN UN POLIGONO MILITARE

(AGI) - Mosca, 5 lug. - Sei persone sono morte a causa di una esplosione accidentale avvenuta in un poligono militare nella regione siberiana dell'Altai. L'incidente si e' verificato durante le operazioni di trasporto a bordo di un camion, di polvere da sparo e vecchi ordigni. Le vittime sono due ingegneri graduati e quattro impiegati.

Villaseta – Trovati ordigni bellici: domani arrivano gli artificieri

05/07/2010 - E’ atteso per domani mattina l’arrivo ad Agrigento di un gruppo di artificieri dei carabinieri, che dovranno valutare e decidere su come e dove fare brillare i due ordigni bellici, forse da mortaio, rinvenuti al centro commerciale di Villaseta. L’area è stata posta sottosequestro da parte dei carabinieri. Non è la prima volta che in città vengono ritrovati ordigni bellici risalenti alla seconda guerra mondiale. Un anno e mezzo fa un simile rinvenimento venne fatto anche in piena Valle dei Templi.

Fonte: http://www.trs98.it/?p=4360

Bomba d'aereo fatta brillare in una cava di Collesalvetti
La bomba d'aereo da 500 libbre, risalente alla seconda guerra mondiale, era stata trovata a fine giugno nel porto di Livorno

Livorno - 4 luglio 2010 - Questa mattina in una cava di Collesalvetti è stata fatta brillare - dagli artificieri del reggimento Genio Pontieri di Piacenza - una bomba d'aereo da 500 libbre, risalente alla seconda guerra mondiale. La bomba era stata trovata a fine giugno nel porto, nell'area della cosiddetta 'vasca di colmata', infrastruttura portuale attualmente in fase di realizzazione.

Le operazioni di rimozione sono iniziate alle 8. Gli artificieri hanno realizzato un 'fornello', cioe' una buca profonda tre metri intorno al luogo del ritrovamento necessaria per creare le condizioni di massima sicurezza. I genieri hanno despolettato la bomba rendendola inoffensiva. A quel punto l'hanno trasportata alla cava di Poggio ai Pini, presso Collesalvetti, dove l'hanno fatta brillare.

L'ordigno, ha spiegato la guardia costiera, e' una tipica bomba da aereo di costruzione statunitense del tipo 'Anm64' dotata di due spolette, una sul muso, l'altra nella coda. Durante le operazioni nel porto, tre motovedette di capitaneria, polizia di Stato e guardia di finanza, si sono posizionate in modo da evitare che le imbarcazioni si avvicinassero alla costa.

Fonte: http://www.lanazione.it/livorno/cronaca/2010/07/04/353114-bomba_aereo_fatta_brillare.shtml

Ordigno bellico brillato a Capo Caccia
Le operazioni, coordinate dalla Prefettura di Sassari, si sono svolte con successo e senza intoppi e si sono concluse poco dopo mezzogiorno al largo di Capo Caccia

ALGHERO - Recuperato dal fondo dove era stato precedentemente messo in sicurezza e brillato l’ordigno bellico ritrovato a Porto Conte qualche tempo addietro. Grazie alle perfette condizioni meteorologiche in essere ed all’intervento dell’esperto nucleo Sdai della Marina Militare Italiana, coadiuvato dal personale della Guardia Costiera di Alghero, l’ordigno, del diametro di 20-30 centimetri e lunghezza 40, è stato, prima, recuperato a bordo di un mezzo militare e, poi, trasportato al largo per il suo brillamento. Le operazioni, coordinate dalla Prefettura di Sassari, si sono svolte con successo e senza intoppi e si sono concluse poco dopo mezzogiorno al largo di Capo Caccia. Rientrano, quindi, i divieti di transito, sosta, ancoraggio e balneazione nei pressi del tratto di mare interessato che da sempre rappresenta una delle mete preferiti durante il periodo estivo da parte dei numerosi diportisti che frequentano il Golfo di Alghero e la Riviera del Corallo.

Fonte: http://notizie.alguer.it/n?id=33727

Bomba abbandonata in discarica San Fiorano

Lascia una bomba in una scatola accanto al cimitero, scatta l’allarme. Alla fine, però, dopo la paura e la mobilitazione di carabinieri e vigili del fuoco, si è scoperto che l’ordigno era un residuato bellico ormai ridotto a cimelio e qualche appassionato se n’era voluto liberare. Addirittura all’interno del cartone vi era un foglio con una firma in calce che si rivolgeva ad un fantomatico “Leonardo” destinatario del regalo al quale ribadiva che la bomba era innocua. Probabilmente chi ha ricevuto il dono non voleva tenere in casa un oggetto troppo ingombrante oppure non aveva gradito l’inusuale “cadeau” abbandonato a pochi passi dall’impianto di stoccaggio dei rifiuti. Ieri comunque, attorno alle 10 e 30, l’addetto alla piazzola ecologica di San Fiorano, ha scoperto che in un angolo poco distante dall’entrata della discarica nella zona perimetrale del camposanto era stato abbandonato un involucro di cartone aperto dal quale si scorgeva la sagoma di una bomba da mortaio, con la spoletta già staccata e con la coda a forma di elica. L’operatore ha subito allertato il sindaco Antonio Mariani che si trovava in un municipio il quale ha subito dato l’allarme, arrivando anch’egli sul posto. Fortunatamente le forze dell’ordine hanno scoperto che la munizione era vuota all’interno e dunque assolutamente innocua. Un piccolo pezzo da museo dunque, abbandonato per motivi ancora sconosciuti. I carabinieri hanno quindi posto sotto sequestro l’ordigno. Ora gli inquirenti cercheranno di contattare sia il destinatario sia l’appassionato: i due rischiano infatti una denuncia a piede libero con l’accusa di detenzione di munizioni da guerra. Autore: Matteo Spagnoli

Fonte: http://www.fombio.com/notizia.php?NewsID=1873

Polveriera, da oggi brillano le bombe

Lunedì, 21 giugno 2010 - Da oggi fino al 16 luglio ci sono oltre 800 ordigni bellici da neutralizzare nell'ex deposito munizioni di Mompiano. Bisogna rimuoverli e neutralizzarli. La media prevista sarà di una cinquantina al giorno. E per un lavoro di questo tipo è indispensabile l'intervento dell'Esercito.

Le «bombe» o «bombette» risalgono alla Seconda guerra mondiale. Quello che andrà in scena da oggi sarà un lavoro di stretta pertinenza degli artificieri del 10° Reggimento genio guastatori di Cremona. I primi ritrovamenti risalgono all'inizio del 2009. Durante la messa in sicurezza dell'area dove sorgeva il deposito si era riscontrata la necessità d'intervenire. Il lavoro è tanto e vista la materia bisogna maneggiare il tutto con estrema cura.

Il 18 ottobre scorso gli artificieri cremonesi avevano proceduto alla bonifica di alcuni ordigni particolarmente significativi, tra i quali spiccava ad esempio una bomba d'aereo americana dal peso di 500 libbre. La zona sarà rigorosamente interdetta alla circolazione di mezzi e persone. La chiusura nell'area della polveriera di Mompiano sarà totale: sette giorni su sette, anche nei fine settimana quando pure gli artificieri non saranno al lavoro. Mettere in sicurezza e bonificare totalmente la ex Polveriera è un passaggio obbligato anche per poi consentire al Comune di utilizzare quest'area che verrà messa al servizio del Parco delle colline.

Fonte: http://www.giornaledibrescia.it/in-citta/polveriera-da-oggi-brillano-le-bombe-1.361095

Oliveto Citra, delicata operazione di bonifica di ordigni bellici

Ven 18 Giu 2010 10:14 - Gli artificieri del 21° Reggimento Genio Guastatori di Caserta, a seguito del rinvenimento di un numero considerevole di ordigni di varia tipologia, in una cavità naturale nel comune di Oliveto Citra, stanno procedendo alla bonifica di oltre 50 granate di medio e grosso calibro, a caricamento speciale incendiario, residuati bellici della seconda guerra mondiale.

Le operazioni di bonifica si stanno svolgendo nell'area della cava Parisi nel comune di Palomonte e termineranno, presumibilmente, il 23 giugno, con la distruzione di 28 bombe da mortaio incendiarie da 107 mm, 35 granate da 75 mm, anch'esse incendiarie al fosforo bianco, e una mina anticarro statunitense. L’intervento degli artificieri del 21° reggimento genio è stato coordinato con la Prefettura di Salerno e disposto dal 2° Comando delle Forze di Difesa, Comando Operativo dell’Esercito per il Centro, Sud Italia e le Isole.

Fonte: http://www.salernoinprima.it/index.php?option=com_content&view=article&id=2586%3Aoliveto-citra-delicata-operazione-di-bonifica-di-ordigni-bellici&catid=1%3Acronaca&Itemid=60

 

Arma Taggia: brillato ordigno sui fondali davanti alla città

Giovedì 17 Giugno 2010 ore 13:46 - Questa mattina sono state portate a termine da parte della Capitaneria di Porto di Sanremo le operazioni di recupero e brillamento di un ordigno bellico inesploso ritrovato sul fondale marino a circa 300 metri di distanza dall’abitato di Arma di Taggia.

"L’ordigno era stato individuato domenica scorsa - si legge nel comunicato della Capitaneria - nel corso di un’immersione subacquea condotta da personale della Delegazione di Spiaggia di Arma di Taggia e dell’Associazione Quarto Quadrante effettuata sulla prateria di posidonia presente sul fondale marino a circa 300 metri dal litorale di Arma di Taggia.

L’immersione era finalizzata a verificare le condizioni della prateria a seguito dell’operazione di pulizia straordinaria dai rifiuti solidi effettuata su iniziativa della Guardia Costiera di Sanremo il 30 maggio scorso. Una volta individuato il residuato bellico è stato immediatamente segnalato per una successiva pronta rintracciabilità e nella stessa data l’Ufficio Circondariale Marittimo di Sanremo ha provveduto ad interdire la zona di mare per motivi di sicurezza.

Questa mattina, intorno alle ore 11.00, il nucleo artificieri subacquei SDAI della Marina Militare, provenienti da Maridipart La Spezia incaricato a tal fine dalla Prefettura di Imperia, con l’assistenza logistica di personale della Guardia Costiera, ha effettuato le operazioni di recupero dell’ordigno e successivo brillamento in mare a circa 3,5 miglia dalla costa cittadina. Il residuato consisteva in un proiettile di artiglieria navale di medio calibro della lunghezza di circa 60 cm e con una carica di circa 5 Kg di tritolo, risalente al secondo conflitto mondiale".

A. Gu.

Fonte: http://www.sanremonews.it/it/internal.php?news_code=122002#immagini

Mare esplosivo: Bombe belliche davanti al porto di Livorno

LIVORNO - Quattro ordigni bellici sono stati ritrovati dai vigili del fuoco al largo di Livorno. I pompieri, intenti ad effettuare alcune esercitazioni in mare, si sono resi conto di non essere soli, ed infatti con loro, sullo stesso fondale, c'erano 4 bombe risalenti alla seconda guerra mondiale. La telefonata alla Capitaneria di Porto non si è fatta attendere. "Vietato ancoraggio, pesca, balneazione ed ogni altra attività subacquea e di superficie di 200 metri davanti al porto", questo il comunicato apparso sul sito della Guardia Costiera. Il materiale esplosivo sarà rimosso a partire da oggi pomeriggio e nei prossimi giorni verrà fatto brillare.

Fonte: http://www.notiziarioitaliano.it/toscana/cronaca/44025/mare-esplosivo-bombe-belliche-davanti-al-porto-di-livorno.html

Livorno, trovati in mare 4 ordigni bellici

Il ritrovamento di quattro ordigni bellici risalenti alla seconda guerra mondiale ha costretto la Capitaneria di porto di Livorno a chiudere un tratto di mare di circa 200 metri. L'ordinanza di divieto, emessa venerdì sera, riguarda l'ancoraggio, la pesca, la balneazione ed ogni altra attività subacquea e di superficie.

Da quanto si apprende dalla Capitaneria, infatti, gli ordigni sono stati trovati venerdì durante un’esercitazione dei vigili del fuoco, a circa 12 metri di profondità, nelle vicinanze della “Diga della Vegliaia”, la barriera di protezione a circa un chilometro dal lungomare livornese.
Le quattro bombe sono lunghe 80 centimetri e larghi 20. Dopo una prima ispezione da parte dei sommozzatori della marina militare, si è deciso di interrompere le operazioni fino a lunedì, giorno in cui si provvederà alla rimozione e al brillamento dei quattro proiettili.

Tale operazione dovrebbe essere svolta a circa 4.000 metri di distanza dalla costa, al confine con Rosignano. Anche in quel caso saranno disposti i divieti per tutte le misure di sicurezza necessarie: divieto di qualsiasi attività subacquea e divieto di navigazione in un raggio di 500 metri.

Fonte: http://www.blitzquotidiano.it/cronaca-italia/livorno-quattro-ordigni-bellici-mare-420153/

Forlì - Artigliera d'epoca in un cantiere
Operai scoprono un fucile della seconda guerra mondiale, una bottiglia piena di munizioni e una bomba a mano in un'angolo di un'abitazione in pieno centro storico

FORLI' - A 70 anni dalla dichiarazione di guerra di Mussolini, un ricordo del conflitto bellico riaffiora nel centro storico di Forlì. Abbandonate in un angolo di una casa in via di ristrutturazione, i muratori hanno ritrovato un fucile, una bottiglia piena di munizioni e una bomba a mano. La scoperta è avvenuta questa mattina in via Paradiso 17, in pieno centro storico.

Se fucile e proiettili non destavano preoccupazione, differente l'allarme per la bomba a mano. Benché datata e rovinata dal tempo, la sua rimozione ha richiesto l'intervento degli artificieri e l'evacuazione dell'edificio. Assolutamente fuori uso fucile e proiettili. Su di loro la ruggine ha dettato legge per decenni: l'arma è spezzata in due tra calcio e canna, mentre le munizioni sono sparite sotto un manto di ossidazione verde.

Fonte: http://www.romagnanoi.it/News/Romagna/Forli/Cronaca/articoli/182938/Artigliera-depoca-in-un-cantiere.asp

Fotogallery: http://www.romagnanoi.it/foto/182938/Forl---Artigliera-depoca-in-un-cantiere.asp

Bombe al Gavetone. Dopo la segnalazione, la bonifica

Sono in tutto otto i residuati bellici individuati e messi in sicurezza ieri pomeriggio dal Nucleo S.D.A.I. della Marina Militare di Taranto

Quattro proiettili di medio calibro, due di piccolo, una bomba da mortaio e un bossolo di piccolo calibro compreso di cannello e capsula incendiva. La piccola santabarbara è stata rinvenuta in località Torre Gavetone dalla Marina Militare. A far scattare i controlli, la denuncia di un bagnante ripresa anche in un comunicato stampa del Liberatorio Politico datato 7 giugno 2010, a cui si riferisce l’immagine. Le munizioni si trovavano alla distanza di venti metri dalla costa, alla profondità di 1,5 metri. Si tratta, riferisce la Capitaneria di Porto di Molfetta agli ordini del comandante Enrico Cincotti, di residuati bellici.

L’operazione ha visto coinvolti ieri pomeriggio i palombari del Nucleo S.D.A.I. (Sminamento e Difesa Antimezzi Insidiosi) della Marina Militare di Taranto, impegnati da tempo nella bonifica delle acque del porto, personale della Capitaneria di Porto di Molfetta e una motovedetta dell’Ufficio Locale Marittimo di Trani. Una volta individuate, le bombe sono state rimosse e posizionate in zona di sicurezza.

http://www.giovinazzolive.it/news/news.aspx?idnews=4031

Ritrovato ordigno bellico sul fondale marino

10 giugno 2010 - Un ordigno bellico risalente alla seconda guerra mondiale è stato rinvenuto nella mattinata di ieri dal personale della Squadra Nautica e dei Sommozzatori della Polizia di Stato nelle acque antistanti Bisceglie. Si tratta di una cosiddetta mina di profondità, modello MK13 corredata del relativo carrello di movimentazione utilizzato a bordo delle navi da guerra. L'ordigno era ricoperto da una folta vegetazione marina che ne ha reso molto difficile la individuazione e classificazione. Ai fini della sicurezza della navigazione, il Team Sommozzatori ha posizionato una boa zavorrata sulla verticale del luogo di ritrovamento. Continua a leggere...

http://www.bisceglielive.it/news/news.aspx?idnews=7964

Ritrovato ordigno bellico a Santa Maria del Focallo
Nei prossimi giorni, la data è ancora da stabilire, è atteso l’intervento degli artificieri dei carabinieri

Ritrovato un ordigno bellico a Santa Maria del Focallo, lungo la costa sul territorio di Ispica. La Capitaneria di porto di Pozzallo ha rinvenuto l’ordigno lunedì. Si trovava sprofondato nella sabbia a, circa, dieci metri dalla battigia, nei pressi del villaggio turistico Marispica. L’area è stata subito transennata e interdetta, per bene tre cento metri, al traffico veicolare e marittimo. Ovviamente, anche alle persone è severamente vietato avvicinarsi. Nei prossimi giorni, la data è ancora da stabilire, è atteso l’intervento degli artificieri dei carabinieri, i quali procederanno a far brillare il vecchio ordigno bellico.

Eva Brugaletta

Fonte: http://www.corrierediragusa.it/articoli/cronache/ispica/9460-ritrovato-ordigno-bellico-a-santa-maria-del-focallo.html

 

Inquinamento acque lago di Vico, La Russa: “Interverremo, ma senza fretta”

martedì 01 giugno 2010 - 18:20:08

RONCIGLIONE – (A.O.) - Il ministro della Difesa La Russa ha risposto martedì in Parlamento ad una interrogazione parlamentare in materia di inquinamento del lago di Vico.
"Per chi non lo conoscesse - ha detto l'onorevole Rao, firmatario dell'interrogazione - è un bellissimo lago vulcanico in provincia di Viterbo e solo recentemente che le sue acque sono ricche di arsenico - elemento classificato come cancerogeno dall'Agenzia internazionale di ricerca sul cancro - e le relazioni dell'Arpa Lazio dimostrano che, da qualche anno, vi fiorisce anche una pericolosa alga, detta anche «alga rossa», produttrice di una tossina cancerogena.
Questi valori - tutti ben al di sopra di quanto previsto dalla normativa vigente, al netto delle deroghe di cui in Italia, purtroppo, spesso si abusa - risulterebbero anche da un'indagine commissionata dal Ministero della Difesa. Tale indagine individua tra le cause, tonnellate di pericolosi materiali interrati nei pressi del magazzino - materiali di difesa Nbc (ossia nucleare, batteriologica e chimica) - di Ronciglione, il cui confine è proprio a ridosso delle sponde del lago.
Signor Ministro - ha detto Rao rivolgendosi a La Russa - gli abitanti dei due Comuni, di cui il lago è l'unica risorsa idrica anche potabile, vorrebbero sapere come stanno realmente le cose, se lei ed i vertici militari siate a conoscenza della situazione, quali siano i rischi - ad oggi e nel futuro - per la popolazione, e come il Ministero intenda procedere per bonificare totalmente e - se possibile - definitivamente l'area". "L'ex magazzino materiali per la difesa Nbc (nucleare, batteriologica, chimica) di Ronciglione - ha spiegato La Russa - è stato realizzato negli anni trenta per la produzione, lo stoccaggio e il caricamento di gas fosgene presumibilmente per il solo caricamento di ordigni bellici.
È stato inserito nel 2007 tra i beni dismissibili della difesa e - prima di procedere alla sua alienazione - è stato deciso di effettuare un rilevamento preliminare dell'area per quantificare eventuali attività di bonifica da porre in essere. A tale scopo la Difesa ha dato incarico ad una società privata, la Soing, di identificare masse metalliche non eventualmente presenti in profondità. Ciò è avvenuto tra la fine del 2007 e l'inizio del 2008. Gli esiti di tale indagine geofisica hanno evidenziato la presenza di masse interrate di varia tipologia, tra cui alcune di natura ferro-magnetica, riconducibili anche ad eventuali ordigni inesplosi, un livello appena superiore - in tre dei dieci campioni di terreno prelevati - ai valori di concentrazione consentiti dalla legge n. 152 del 2006. La situazione è stata notificata agli enti locali: alla Regione Lazio, alla Provincia di Viterbo, al Comune di Ronciglione, evidenziando, in particolare, che la contaminazione del sito ha origine storiche e si è conclusa comunque al termine della Seconda guerra mondiale con lo stoccaggio di munizionamento.
Considerato il tempo trascorso - sono più di sessant'anni - non sussistono elementi per supporre che la contaminazione possa essere suscettibile di ulteriore aggravamento e, pertanto, non appare necessario procedere con la messa in sicurezza di emergenza. La competente direzione generale degli armamenti ha tuttavia preparato uno studio per verificare come e quanto costa intervenire.
Faccio presente che al comune di Ronciglione il direttore tecnico e logistico di Interforze ha precisato che non esiste correlazione tra l'inquinamento del sito militare e quello del lago, in quanto il superamento del valore di soglia per l'arsenico, di poche parti per milione, presso il sito militare non può giustificare l'alta concentrazione rinvenuta nel sedime a centro lago. Inoltre nel lago sono state rinvenute anche altre concentrazioni di nichel e cadmio, che sicuramente non hanno alcuna relazione con le attività militari presenti o passate. La fonte di contaminazione dev'essere dunque ricercata altrove.
Non si è proceduto ancora con la messa in sicurezza di emergenza del sito poiché è previsto obbligatoriamente per legge solo nei casi di contaminazione presenti laddove il tempestivo intervento è mirato a confinare o a porre rimedio alle cause dell'inquinamento. A tale caratterizzazione la Difesa provvederà comunque, quanto prima, trattandosi di contaminazione storica è prevista esclusivamente la caratterizzazione dell'area cui provvederemo quanto prima. Tali interventi - mi preme sottolinearlo - sarebbero stati condotti a prescindere dai rilevamenti condotti dall'Agenzia regionale per la protezione dell'ambiente".

Fonte: http://www.ontuscia.it/news.php?extend.5404.5

 

 

Video dell'EX-ICRAM sulle armi chimiche
(Molfetta docet...)

 

PISTOIA: TROVATO ORDIGNO BELLICO IN VIA TOSCANA

Paura e stupore questa mattina in via Toscana a Pistoia per il ritrovamento di un ordigno bellico risalente alla seconda guerra mondiale. La scoperta è stata fatta durante dei lavori. Sul posto sono intervenute alcune volanti della Polizia che hanno poi richiesto l'intervento del reparto specializzato degli artificieri della Questura di Firenze. La zona è stata quindi recintata, e l'ordigno prelevato e fatto brillare. Si trattava di un proiettile-bomba, di circa 30 centimetri, lanciato da uno dei primi modelli di bazooka e rimasto inesploso sotto terra per quasi 70 anni fino al ritrovamento di stamani.

Fonte: http://tvltvlibera.blogspot.com/2010/05/pistoia-trovato-ordigno-bellico-in-via.html

Berlino: allarme bomba della seconda guerra mondiale, evacuate 9mila persone

La polizia di Berlino ha evacuato ieri un intero quartiere della zona di Zehlendorf (sud ovest) dopo il ritrovamento di una bomba inesplosa risalente alla seconda guerra mondiale. L’ordigno, 500 chili, di fabbricazione americana, è stato scoperto ieri pomeriggio in un cantiere e per precauzione circa 9mila persone sono state evacuate. Gran parte degli abitanti della zona hanno trascorso oltre sei ore fuori casa, da amici e parenti, ma per circa 800 di loro é stato allestito anche un centro di accoglienza. Gli artificieri hanno disinnescato la bomba solo verso le 23:30. Secondo alcune stime del Senato di Berlino, circa 3mila bombe sganciate durante la seconda guerra mondiale e mai esplose rimangono nel sottosuolo della capitale.

Fonte: http://www.blitzquotidiano.it/cronaca-europa/berlino-allarme-bomba-guerra-396019/

Gli artificieri alla ricerca delle mine libanesi

di Nunzio De Pinto

Si è schierato da circa un mese a Shama, in Libano, il Battaglione Genio Guastatori “Timavo”, componente operativa del 21° Reggimento Genio Guastatori di stanza a Caserta presso la caserma “G. Amico”, attualmente sotto il comando del Tenente Colonnello Alberto GUACCIO, originario di Salerno.
Oltre alle normali attività operative di controllo del territorio svolte di giorno e di notte dalle pattuglie della Joint Task Force “Libano”, soprattutto lungo la “Blue Line” ed il fiume Litani, continua l’opera a favore della popolazione, della ricostruzione delle strutture essenziali e umanitarie e della bonifica del territorio. In tale ottica i guastatori del 21° Reggimento Genio Guastatori, costituenti la “Task Force GENIO”, al comando del plurilaureato (Scienze Strategiche, Ingegneria Edile, Scienze Politiche) Ten.Col. Guaccio, continuano nella loro opera di bonifica di aree “clusterizzate”, interessate, cioè, dalla presenza delle temibili bombe a grappolo, chiamate appunto “cluster bomb”.
Le cluster bomb (note come "BOMBE A GRAPPOLO") sono particolarmente pericolose in quanto oltre il 20% degli ordigni non esplode e rimane sul terreno come una vera e propria mina antipersona. Esistono vari tipi di bombe cluster, ricorda il Ten.Col. Guaccio, che può fregiarsi della Croce di bronzo al merito dell’Esercito e della Medaglia di bronzo al merito per lunga attività di paracadutismo militare.
Le più potenti riescono a perforare a 15 metri di distanza una lamiera di acciaio di 125 millimetri o ad uccidere in un raggio di 150 metri. Nessun tipo è provvisto di congegno di autodistruzione che le elimini in caso di mancata esplosione.
La maggior parte delle bombe cluster ha forme e colori tali da suscitare la curiosità di chiunque, adulto o bambino, sia ignaro della loro pericolosità. Simili a palline da tennis o a cilindri dai colori sgargianti con attaccato un “simpatico” fiocco di stoffa o un “grazioso” piccolo paracadute, gli ordigni invitano facilmente ad essere raccolti. Si comprende, quindi, quanto sia importante procedere alla bonifica dei territori ed i genieri della Brigata bersaglieri “Garibaldi” profondono ogni energia e sforzo per eliminare dal terreno questi pericolosi ordigni.
Tutto questo senza dimenticare la costruzione di strade, le attività di mantenimento e rafforzamento delle basi ONU, le attività di bonifica da ordigni inesplosi e di prevenzione contro i temibili ordigni improvvisati e il concorso alle molteplici attività in supporto alla popolazione civile. Gli uomini e le donne del 21° Reggimento Genio Guastatori si apprestano così a tenere alto nei prossimi mesi il nome dell’Italia e dell’Esercito Italiano in Libano, e a collaborare attivamente per il raggiungimento della pace e della stabilità in questa parte così tormentata del mondo.

Fonte: http://www.napoli.com/viewarticolo.php?articolo=34442

Ordigni bellici inesplosi rinvenuti a Pantelleria.
Pronto intervento dei i Genieri della Brigata Aosta

Sabato 29 maggio 2010 - Dopo oltre sessant’anni dalla fine della seconda guerra mondiale, la terra ha restituito un’altro delle migliaia di ordigni bellici utilizzati sul suolo siciliano dal 1940 al 1943.
Proprio lo scorso 24 maggio 2010 gli specialisti per la bonifica di ordigni esplosivi del 4° reggimento genio guastatori della Brigata Meccanizzata “Aosta” sono intervenuti per disinnescare un ordigno bellico inesploso, risalente al secondo conflitto mondiale, rinvenuto nel comune di Pantelleria (Trapani).
Si è trattato di una bomba d’aereo da 500 libbre di fabbricazione americana. L’attività è stata coordinata dalla Prefettura di Trapani. La bonifica da ordigni esplosivi, per lo più residuati bellici del conflitto 1940-45, costituisce uno dei compiti più delicati e importanti che l'Esercito Italiano è chiamato ad assolvere, per la difesa e l'incolumità dei cittadini, sul territorio nazionale. Infatti, nonostante siano passati oltre 50 anni dal lancio di tali ordigni, essi mantengono intatta, se non potenziata, la loro pericolosità.
L’8 maggio 1943 con un violento bombardamento alleato ebbero inizio i preparativi per la conquista dell’isola di Pantelleria (operazione “Corkscrew”). Le incursioni aeree e si susseguirono fino alla resa del presidio avvenuta l’11 giugno 1943. Complessivamente, oltre 5.000 tonnellate di bombe furono utilizzate per piegare la volontà dei difensori.
Il nostro territorio, quindi, non è nuovo ad interventi di questo genere, poiché l’intera Sicilia divenne obiettivo delle incursioni aeree e teatro di accesi combattimenti fra le forze italo-tedesche e quelle angloamericane nell’estate del 1943. Messina, per esempio, subì quattro bombardamenti navali e ben 2.805 bombardamenti aerei. Si legge, infatti, nell’opera “I bombardamenti aerei nella seconda guerra mondiale” che nel periodo compreso fra il 29 luglio ed il 17 agosto 1943 si registrarono il maggior numero di incursioni.
Durante la prima settimana di agosto le Fortezze Volanti attaccarono la città centoventuno volte di giorno e i Wellington duecentoventicinque volte di notte; dall’8 al 17 agosto bimotori Marauder e Mitchell fecero cinquecentosettantasei sortite e i cacciabombardieri effettuarono 1.883 incursioni. Nei primi quindici giorni di agosto furono sganciate complessivamente 6.452 tonnellate di esplosivo.
I Reggimenti del Genio dell'Esercito Italiano dispongono di altissima e riconosciuta professionalità e sono costantemente impegnati, tanto in patria quanto nelle numerose missioni di pace all'estero, a contribuire alla sicurezza delle popolazioni colpite da eventi bellici.

Fonte: http://www.ilcittadinodimessina.it/news.asp?idz=4&idn=20294&R=rss

MALETTO: FATTO BRILLARE ORDIGNO BELLICO RITROVATO IN CONTRADA S. VENERA

29/05/2010 - E’ stato fatto brillare il residuato bellico risalente alla seconda guerra mondiale rinvenuto a Maletto in contrada Santa Venera. Ieri mattina di buon ora gli artificieri del IV reggimento genio guastatori di Palermo, insieme con i carabinieri della locale Stazione, hanno trasportato l’ordigno presso una cava di inerti lavici di Randazzo. Poi hanno sotterrato la bomba assieme ad una capsula contenete gocce di nitroglicerina che hanno fatto esplodere servendosi di un telecomando a distanza. Si tratta di un proiettile da mortai da 4,2 pollici, di fabbricazione inglese, rimasto in letargo ben 67 anni, fino a quando il proprietario del terreno non ha deciso di effettuare degli scavi, per costruire le fondamenta di una casa.

Fonte: http://www.bronte118.it/news.asp?id=2351

Ordigni bellici tra i binari, stop ai treni sulla linea tra Cassino e Vairano
Attivati servizi sostituitivi con autobus

(Ansa) 28 maggio 2010 - Alcuni ordigni bellici sono stati ritrovati stamattina sulla linea ferroviaria Napoli-Cassino, emersi durante lo scavo per lavori di palificazione del percorso. In attesa dell'intervento degli artificieri che dovranno far esplodere i residuati, intorno alle dodici è stata sospesa la circolazione dei treni tra Vairano, nel Casertano, e Cassino, nel Lazio. Per garantire la mobilità Trenitalia ha attivato servizi sostitutivi con autobus fra le stazioni delle due cittadine interessate dal blocco.

Fonte: http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/napoli/notizie/cronaca/2010/28-maggio-2010/ordigni-bellici-binari-stop-trenisulla-linea-cassino-vairano-1703101424685.shtml

Un "NO" deciso alle cluster / Se ne discute in Senato

Mentre l'Italia ha bandito la produzione di ordigni bellici come le cluster, ossia le mine anti-uomo, nel proprio Paese, per vie traverse una certa finanza ne favorisce la fabbricazione in diverse parti del mondo, lì dove ovviamente non esiste alcuna legge che faccia da sbarramento. In proposito allora, ieri ,nel nostro Senato della Repubblica è stata presentata una proposta di legge "bipartisan" in collaborazione con la "Campagna italiana contro le mine". Sostanzialmente si tratta di impedire che istituti finanziari e banche italiane collaborino all'estero con le imprese produttrici di cluster. Questo disegno di legge, per altro, dovrebbe fare da apripista alla ratifica del Trattato di Oslo per la messa al bando delle cluster, firmato anche dall'Italia ma non pienamente recepito. In fondo si tratterebbe(purtroppo è d'uso il condizionale) di dare vita ad una finanza, che rinunci a "fare mettere le ali" ai capitali , in maniera deviante, e che piuttosto si ponga invece dei vincoli etici, specie se sono in ballo la vita e l'incolumità di migliaia di persone dall' Africa al resto del mondo. E' possibile.

A cura di Marianna Micheluzzi (Ukundimana)

Fonte: http://marianna06.blog.lastampa.it/il_mio_weblog/2010/05/un-no-deciso-alle-cluster-se-ne-discute-in-senato.html

Ordigno al mare
Ritrovato un residuato bellico a Rio Martino

27/05/2010 - Latina - E’ STATO un ciclista il primo ad allertarsi e a chiamare la centrale operativa per avvisare della presenza di un ordigno bellico a Rio Martino. La segnalazione è quindi sopraggiunta anche ai vigili del fuoco di Latina che sono intervenuti ieri mattina alle 11 per coordinare le operazioni di recupero del residuato bellico. Nel corso del sopralluogo gli esperti hanno stabilito che si trattava di una granata. Il ritrovamento è stato fatto al chilometro 16,500 di Rio Martino. L’area è stata quindi bonificata ed isolata proprio per consentire agli artificieri di portare via l’ordigno risalente alla Seconda Guerra Mondiale. Il residuato bellico verrà, quindi, fatto brillare in una zona più sicura. Non è certo la prima volta che gli esperti si ritrovano a far fronte a ritrovamenti di questo tipo che spesso vengono segnalati proprio dagli stessi bagnanti. L’operazione di ripristino è durata qualche ora, poi i vigili del fuoco hanno potuto far riaprire l’area che era stata delineata proprio in via precauzionale. L’ultima volta una bomba era stata ritrovata proprio nello stabilimento della Polizia di Stato.

Fonte: http://www.dagolab.eu/public/LatinaOggi/Archivio/27_05_2010/pag09latina.pdf

 

Duecento ordigni bellici da far brillare, l’operazione si conclude stamattina in una cava dismessa di via Romana

27 maggio, 2010 Articolo di La Voce - GUIDONIA

Si concludono stamattina, in una cava dismessa della via che porta a Montecelio, le operazioni di brillamento dei 175 residuati bellici rinvenuti quattro mesi fa a Casal Bianco, nella zona in cui si sta lavorando alla realizzazione del casello autostradale di Guidonia. Si tratta di di granate intere da 75 millimetri quasi completamente corrose, ordigni bellici completi di ogive e spolette presumibilmente di fabbricazione americana. In sostanza dei grossi proiettili da mortaio. Subito dopo il ritrovamento sono stati messi in sicurezza e seminterrati in attesa dell’intervento. Ieri sono stati portati nella ex cava per renderli definitivamente innocui. Al lavoro gli artificieri dell’Esercito. Nella tarda mattinata di oggi, quindi, per precauzione sarà chiuso al traffico il tratto di via Romana che costeggia il sito prescelto per il brillamento. Secondo le previsioni, non più di venti minuti. (27 maggio 2010)

Fonte: http://www.lavocedelnordestromano.it/cronaca/2010/05/27/duecento-ordigni-bellici-da-far-brillare-loperazione-si-conclude-stamattina-in-una-ex-cava-di-via-romana/

ORDIGNO BELLICO AL LAGO DI FOGLIANO

26 maggio 2010

Un ordigno della seconda guerra mondiale è stato trovato nella zona del Lago di Fogliano. Alcuni ciclisti hanno subito allertato le forze dell’ordine dopo aver notato il residuo. Sul posto vigili del fuoco e artificieri che hanno rimosso l’ordigno che sarà fatto brillare. La zona, durante l'operazione, è stata transennata per sicurezza.

Fonte: http://www.latina24ore.it/latina/6706-ordigno-bellico-al-lago-di-fogliano.html

 

Ordigno bellico a Castel San Pietro, giovedi' la rimozione
Bomba britannica da 250 libbre. Saranno evacuati 25 residenti

(ANSA) - CASTEL S.PIETRO (BOLOGNA), 25 MAG - Giovedi' un residuato bellico rinvenuto a Castel San Pietro Terme, verra' neutralizzato dagli artificieri del Genio Ferrovieri. L'ordigno e' una bomba d'aereo britannica da 250 libbre, trovata in un cantiere in via Bernarda. Le operazioni saranno coordinate dalla Prefettura e avranno inizio alle 9.30, in concomitanza con il disinnesco dell'ordigno e lo spostamento in luogo idoneo a farlo brillare. Sara' sgomberata un'area di circa 500 metri di raggio, con divieto assoluto di sorvolo. Saranno evacuati circa 25 cittadini residenti in zona.

Fonte: http://www.ansa.it/web/notizie/regioni/emiliaromagna/2010/05/25/visualizza_new.html_1795936077.html

Ordigno bellico fatto brillare a Feroleto Antico

24/05/2010 - Un residuato bellico è stato rinvenuto questa mattina a Feroleto Antico, nel catanzarese. In particolare, lungo la strada provinciale, i Carabinieri hanno trovato un proiettile d’artiglieria , risalente alla seconda guerra mondiale. Sul posto sono giunti gli artificieri del Comando provinciale di Catanzaro che hanno provveduto a rimuovere l’ordigno. Su disposizione del magistrato di turno della procura di Lamezia Terme, gli artificeri hanno poi provveduto a far brillare il proiettile.